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mercoledì 8 settembre 2010

LOCAL (ANTI) HERO




In molti, sempre piu' spesso ci chiedono per chi facciamo il tifo noi di Gigler.
E' evidente che non siamo iscritti al fan club di Rossi, o del suo sosia Lorenzo. Ma nemmeno siamo "biaggisti" in cerca di rivalsa, o neo-tifosi dei giovani Stoner e Pedrosa che pur rispettiamo. Noi tifiamo per Fabrizio.
Ma chi? Michel?!
No. Merlin. Fabrizio Merlin.
E chi cazzo e' direte voi. Un minuto (anzi 2.37) e ve lo raccontiamo. Intanto beccatevi un video curato da nostro "cino-operatore" Alino74:



Tifiamo per Merlin, comunemente detto "il Merlo" prima di tutto perche' e' un amico e poi perche' magari inconsciamente rappresenta un motociclismo in via di estinzione. Fatto di pochi mezzi e tanta voglia di correre, di pochi soldi ma piccole grandi soddisfazioni. Senza l'ansia del risultato a tutti i costi ma costi da tenere sotto controllo.
Infine anche per un altro motivo, non meno importante: ci fa sempre pisciare sotto dal ridere. E non e' poco. Sempre con la battuta pronta e il sorriso stampato anche quando la discussione si fa pesante e volano i "vaffanculo" il Merlo ti allieta la serata fra una Sprite e un aneddoto delle centinaia che ha da raccontare.
Tanto per dirne uno, sulla Raticosa incontra un "Pavone" che si vanta di aver fatto i "riccioli" nelle gomme tipici della pista, salendo il Passo.
Tra i sospiri di ammirazione e i silenzi imbarazzati di chi ha qualche dubbio si leva la sua voce:
- "Ti pago 2 gomme nuove se riesci a farli su strada. Le gomme te le compro davvero ma tu poi mi fai su e' giu' fino a sera e vediamo se saltano fuori i riccioli!!"
Il Merlo e' cosi'. Con lui le chiacchiere stanno a zero. Ti smerda in un nanosecondo.

Figlio di una leggenda del motociclismo Estense, il Merlo ha intrapreso la strada del padre, quella di fare qualche gara invece di vuote chiacchere.
In un mondo dove i parolai sono la maggioranza, lui preferisce portarsi in tasca i tempi dell'ultima sessione di prove. E anche qui c'e' da fare un distinguo grande come un camion.
Mentre in tanti "kittano" le loro moto con costosi accessori per andare un paio di volte l'anno in pista o per portare a spasso le gomme e le saponette grattugiate una sola volta, Merlin va a girare con lo scopo di migliorare i propri tempi, di imparare a essere il piu' veloce possibile senza caricare sulla moto colpe e meriti.
Non gira a vuoto insomma e "sente" la gara come una possibilita' di migliorarsi seguendo i piu' bravi.
E pure qui i piu' veloci non sono mai criticati con invidia per cio' che hanno, ma ammirati come esempi da seguire, miraggi da raggiungere. Senza fretta, senza diventarci matto. Anche perche' l'eta' da ragazzino in carriera l'ha passata da un pezzo.
E' insomma l'antitesi del motociclista da bar. E infatti l'ho conosciuto... in un pub. Questo



Al "Pustazz" di Davide oltre a mangiar bene c'e' sempre qualcosa di interessante da vedere e di cui parlare. Tra un video del Tourist Trophy e una vecchia gara della 500 origlio un avventore parlare di tempi in pista. E' reduce da una sessione a Rijeka dove pero' la gara non ha avuto luogo per via del maltempo. Gira con una vecchia Suzuki GSXR 1000 praticamente stradale. Pero' pare abbastanza contento che davanti ci siano solo delle Superbike. Mi chiedo allora quante siano se corre con una moto di serie! Ha l'OTTAVO tempo su una quarantina di partecipanti. E scatta il mio bestemmione di stupore (chi mi conosce sa qual'e').
Nel tempo che trascorre per il rinvio della gara passa a una Honda CBR 1000 che prepara in tutta fretta all'evento. Il risultato e' da leccarsi i baffi: dopo un primo giro in testa finisce 4°. Ma siccome il Merlo deve sempre avere una sfiga viene retrocesso per partenza anticipata.

Ora voi penserete che questo CBR sia un concentrato di pezzi aftermarket da far invidia a Ten Kate; niente di piu' sbagliato. Nonostante la grafica da Generale Lee di Hazzard, la moto ha giusto quelle due o tre cazzate che si fanno su ogni moto da pista, anzi forse ne manca qualcuna. Dietro c'e' un "mono" professionale, ma davanti la moto e' di serie. I cerchi sono i suoi, la forcella completamente originale a eccezione dell'olio, l'unica modifica ai freni e' una pompa radiale Brembo, ma persino le pastiglie sono originali perche' lui si trova bene con quelle.
Ed e' una fortuna perche' puo' raccattarle su e giu' per il paddock da quelli che le sostituiscono. A ogni giornata in pista ne trova qualcuna e ha una discreta scorta.
Ma il bello e' che questa moto piu' "Stock" di una "SuperStock"... corre nella "Open" dove si puo' cambiare di tutto!!

Perche' il Merlo e' uno che si arrangia in ogni cosa. Si vernicia le carene e il casco in casa e li realizza per altri racimolando soldi che poi spende sostanzialmente in turni e gomme. Anche solo per mettere la moto nel furgone e' difficile chieda una mano. Si fionda su per la rampa seduto di fianco e salta dentro al volo.
Gli chiediamo:
- "Ma non e' pericoloso cosi'?!"
- "In effetti ho gia' fatto fuori un paio di furgoni..."


Si prepara cosi' al Trofeo Ghiselli del video in apertura. Il week-end comincia male perche' le sue gomme preferite non sono disponibili e deve ripiegare su quelle da Moto2 che costano pure un botto e mal si sposano coi settaggi del suo CBR. Ma il Merlo non molla. confida sull'effetto trainante della gara che e' ad orari scolastici: 9:30!!
Dopo piu' notti passate in furgone (ma al meccanico "Cave" va peggio perche' e' sotto il gazebo... in prestito) il Merlo si butta nella mischia.
Dalla Casanova-Savelli lo vediamo alle prese con un Suzuki (ironia della sorte) che fa traiettorie fin troppo difensive.
So i tempi che puo' fare e si capisce che gli fa da tappo. Lo attacca alla "Bucine", lo passa lo passa, ma sul dritto il GSXR se ne va. Porca troia.
Ritenta. Alla "Arrabbiata 1" il Suzuki e' alla canna del gas: stringe e allarga ma non va veloce, il Merlo ci riprova alla "Bucine" con un tocco di classe, ovvero una pacca nella carena e se ne va.

Ora gira un secondo e mezzo piu' veloce, speriamo nella rimonta impossibile, dai Merlo dai, ma verso la fine i tempi si rialzano, qualcosa non va e il Suzuki rimonta e lo beffa in uscita dall'ultima curva. Peccato! Ma e' gia' ora di corrergli incontro, anche se, vedendoci (non lo sapeva che c'eravamo) ci corre incontro lui.
Ci racconta che ha chiesto cosa avesse fatto al motore del Suzuki, cosi' per curiosita', ma il tipo gli ha risposto che e' originale.

- Ecco e' sempre cosi'. Gli chiedi una cosa e loro han sempre il motore originale. IO ce l'ho originale, ma cosa credono che sia il piu' coglione??
- Si ma anche te Merlo hai ancora la tuta con le scritte Suzuki, vuoi che ti prendano sul serio?



Il "debriefing" e' tutta una risata. Non c'e' verso di fargli cambiare qualcosa nella moto che verso la fine aveva la forcella esausta.
- "Ma no dai va bene cosi', al massimo gli faccio sistemare un po' l'interno degli steli..."
Del resto lui e' contento perche' ha grattato le carene ovunque. Ma non smette di imprecare per il prezzo delle gomme.
Mentre altri ingurgitano pastiglioni e tracannano bibitoni energetici lui si consola con una bella anguria e la solita Sprite.
Il tempo di guardare un'altra gara assieme e poi e' tempo di "far su le canne". Ma l'ultima volta mi ha fregato: s'e' messo a far delle chiacchiere e ho messo a posto tutto io, stavolta scappo!!

Cosa e' arrivato alla fine? Beh non ci importa, davvero.
Per noi il Merlo e' sempre il Numero Uno.

Alla prossima!

martedì 4 maggio 2010

CALMA PIATTA

Innanzitutto mi scuso per il colpevole ritardo.
Purtroppo ero in giro e senza pc non avevo modo di scrivere alcunche'. Non che ci sia molto da dire sul Gp di ehm... che cazzo e'? Spagna? Ah si e' che tra Spagna, Catalunya, Europa, Andorra, Paesi Baschi, Comunita' Valenciana, Club dei Toreros e Trofeo Carmelo Ezpeleta non si sa piu' perche' si corre in Spagna: oramai meta' dei Gp si tiene sulla penisola iberica.

Non che ci sia molto da dire comunque. Pure Fuorigiri e' stato piu' moscio della pistola di Cereghini e nemmeno a inventarsele (come sempre del resto) c'era modo di fare delle allegre polemiche.
La gara, se non c'era Lorenzo, era da spararsi. Tolto lo spagnolo anfibio guardate che han fatto gli altri: 4 piloti che giravano piu' o meno negli stessi tempi, staccati di 1 o 2 secondi, assolutamente impossibilitati a fare qualunque tentativo di attacco.
Insomma emozionante come il Subbuteo.

QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA
Cosi', tra una ronfata e l'altra ho riflettuto su come sia possibile della stessa cosa farne una impresa epica o una normale azione di routine come fare una fotocopia.
Mi riferisco alla spalla infortunata di Rossi, con la quale ci hanno spaccato il cazzo a furia di bollettini medici a cadenza quindicinale... si ogni 15 minuti.
Mi fa strano perche' se devo paragonare l'infortunio di Rossi con quello che han patito i suoi avversari negli ultimi anni devo pensare che una "sub-lussazione" sia infinitamente piu' grave di fratture multiple.
Non dico non faccia male, anzi potrei chiamare a testimoniare l'amico Zappa che si "spalla" praticamente anche quando si infila una camicia, pero' a suo tempo infortuni ben piu' gravi sono stati trattati come sbucciature alle ginocchia di un bambino.

Stoner che correva col polso rotto faceva finta. Anzi per dirla come Melandri "ha male solo quando gli fa comodo".
Lorenzo che si spappolo' i piedi, non si era fatto un cazzo. Pure l'anno scorso fece un garone a Laguna Seca dopo una botta incredibile: "eh ma tanto gli danno gli antidolorifici e non sente niente".
E che dire di Pedrosa, l'uomo che va in mille pezzi?
A sentire certa gente pare sia Dani troppo fragile... ma hanno visto i voli che ha fatto? Addirittura in un teleservizio (igienico) sentivo commentare una cosa del tipo "nel 2008 era in testa al mondiale e poi si perse".
Non si era perso, per trovarlo bastava cercare in ospedale con qualche osso ben tritato.
Rossi invece corre senza infiltrazioni, senza fasciatura, ma solo con un paio di Aulin e ce la menano come se stesse scalando l'Everest senza ossigeno e in calzamaglia (leggera).

Cosi' la gara e' stata, in assenza di spunti veri, una telecronaca delle sudate di Beltramo che va a chiedere a tutti come sta Vale: va da Costa che gli spara il solito pippone sui "cavalieri eroi mitici che si incamminano sul sentiero del coraggio... e bla bla" Ma vaffanculo!
Poi corre da Brivio pensando che magari gli possa dire come sta in tempo reale mentre corre. Poi chiede al padre di Vale, a Uccio, alla nonna di Vale, a un commissario di gara, agli spettatori, a un concessionario Yamaha, a una ragazza ombrellino, a un meccanico che ripara uno scooter con l'adesivo 46 "Sicuramente ne sa piu' di noi" e infine a due turisti tedeschi di passaggio col loro GS che guardano un po' stupiti l'uomo sudatissimo in mezzo a un'autostrada spagnola.

La spalla di Rossi e' insomma assoluta protagonista: per la prima volta non sentiamo chiedere quanto dureranno le spalle delle gomme ma quanto dureranno le spalle ... di Rossi. E meno male che si vedeva bene quanto scivolasse e tutti invece a chiedersi: sara' mica per via della spalla?

QUESTIONE DI TESTA
L'assetto si sa e' fondamentale... quando le buschi. Nonostante sia il pilota a decidere e lamentarsi, il set-up perfetto e' un dono divino: se ce l'hai sei un genio della meccanica, se non va bene e' colpa di qualcuno che non ha un nome, non ha un volto.
Colpa dell'assetto credo sia la frase piu' gettonata dai piloti ma chissa' perche' se non va bene pare l'abbiano tirato a sorte. Problemi di set-up li hanno avuti sia Stoner che Rossi, i piu' in palla in Qatar. Eppure i loro compagni han fatto un garone. Per fermare Lorenzo non e' bastato ergere un muro di cartongesso in mezzo ai box. Non e' bastato nemmeno tagliare il cavo "lan" che lo collegava al computer coi dati di Vale. Gli han pure tolto l'adsl, messo la protezione bimbi per non fargli scaricare i porno e inserito un virus che genera numeri a cazzo di cane nella telemetria.
Risultato? La moto su un binario.

Nel box rosso hanno invece reso cosi' guidabile la Ducati che Stoner si stende come ai tempi della Honda. Ma mentre l'assetto diventa "scusa tecnica" per Rossi, l'australiano invece avrebbe, secondo l'allegra brigata, problemi di testa.
Misteri della fede.
Anche perche' poi Stoner andava come un missile venerdi' poi si son messi a cercare di migliorare un'ottima prestazione (39.7 praticamente al primo giro tirato) riuscendo sempre... a peggiorarla. Poi lo criticano se gira poco. Per forza! Ogni volta che tocca qualcosa va piu' piano! Io fossi in Preziosi gli toglierei pure le regolazioni di idraulica delle sospensioni.

LA MOTO + L'UOMO = IL PETAURO
Nell'infinita querelle su cosa conti di piu' tra il pilota e la moto oramai si e' affermata la formula che risolve ogni questione: se il pilota e' simpatico la colpa e' della moto e il merito e' del pilota. Se invece il centauro sta sulle palle gli si affibbiano tutte le colpe e si tessono le lodi di un mezzo iperbolico.
Accade cosi' che Melandri, a Fuorigiri (o forse a Super Hang On della SEGA di cui e' principale azionista) risulta aver battuto Pedrosa.
Eh si'.

Tutti a fare complimentoni al ravennate che si piazza nei primi 10 anziche' ultimo come solito. Nessuno che si azzardi a dire che se e' capace (sia lui che la moto) di fare cio', l'ultimo posto in Qatar e' da calci nel culo.
Invece i fresconi si bevono la stronzata che con un paio di modifiche la moto e' diventata perfetta.
Prima accelerava da sola e scivolava ovunque, adesso no.
Siccome in meccanica non esiste che risolvi in questo modo i problemi con due cacciavitate, anzi a volte nemmeno cambiando telaio e motore, e' ovvio che Marcio Melandri quando arriva ultimo e' perche' HA FATTO CAGARE.

Lo spagnolo invece viene piegato solo alla fine da un connazionale che si e' bevuto Rossi in un amen, a parita' di moto, non dimentichiamolo.
Pero' quando Lorenzo passa Dani ecco che il pilotino di Puig secondo i saccenti dimostra grandi limiti. Beh abbiate pazienza cari Agostini, Cereghini & C: ma 'STO CAZZO che Pedrosa non e' all'altezza. E porca pupazza! Ditelo magari quando fa cagare che fate bella figura, ma se uno arriva secondo cosi' dopo una gara a palla cosa dobbiamo dire di tutti gli altri che sono arrivati dietro compreso Dio Rossi?
Meno male che c'e' Guareschi a dire che gia' fare ogni tanto una gara cosi' con certi mostri in giro non e' da tutti.
Capirossi ad esempio non l'ha mai fatto anche se porta benissimo i suoi anni: cade come un ragazzino...

Tralascio la solita menata sui distacchi segnalati: Dani non e' cretino, sa che gli segnalano distacchi inferiori ma non ci vuole molto a capire che se gli segnalano 0.7 invece di 1.7 e' perche' quel 1.7 non basta a rallentare in quanto dietro spingono.
Ci vuol molto a capirlo? Pare di si' visto che Reggiani e Meda ripetono la stessa battuta 60 volte: "E se gli va a 0.7 che gli segnalano? Che e' gia' davanti?" AHAHAHAHAHA (risate finte da sitcom, allegria).

Conclusione: Melandri dimostra grandi capacita' mentre Dani e' una pippa.

IL COLPO DELLE SETTE STELLE
Come avrete potuto notare non c'e' stato modo di attribuire a Rossi grandi meriti. Fuorigiri e' agli sgoccioli e non c'e' uno straccio di specchio su cui arrampicarsi. Che cosa fare cazzo?! Dai ci vuole un'idea! Una delle nostre solite cagate! Bobbiese manda spot a profusione e si consulta con Agostini (che si alza per pisciare), Florenzano (che pulisce gli occhiali con lo sputo), Melandri (che non ha capito che cazzo deve dire) senza ottenere nulla.
Insomma la spalla non c'entra perche' quel maledetto di Rossi li ha smentiti in diretta.
Lorenzo ha vinto sulla stessa moto quindi addio alle tesi sulla massima velocita' della M1. Stoner non e' caduto quindi forse e' normale. Le gomme sono uguali per tutti. Il set up fatto da Vale era peggiore di quello di Jorge che da quando non copia fa meglio.
Dai serve una frase ad effetto!

Ma ecco che il grande Maestro della Divina Scuola di Hokuto trova il modo di risolvere la questione.
Copiatela, stampatela e mandatela come spam a tutti gli indirizzi e-mail del pianeta:
"Lorenzo e' riuscito a passare Pedrosa perche' Dani aveva finito le gomme. E le aveva finite perche' ha tirato tutta la gara per tenere dietro Vale.
Quindi Lorenzo deve in un qualche modo la vittoria a Rossi"


Diavolo d'un Nico!! Ma allora e' tutto merito di Rossi!! Cretini noi a non averlo capito.
W TAVULLIA! W IL 46! W ROSSI! W UCCIO!

martedì 23 marzo 2010

PRENDI 2, PAGHI 4

Non molto conveniente come offerta vero? Ma forse per molti protagonisti della MotoGp va strabene cosi'. A cosa ci riferiamo di preciso? Beh e' una intuizione, una boutade se vogliamo, insomma una cazzata a ruota libera per dirla come si deve.
E' che ci sembra che dai test pre-campionato piu' che allargarsi la lista dei papabili, come di solito avviene, si sia ristretta ai due piu' in palla.
In ordine di sesso: Rossi e Stoner.

Non e' che i test in Malesia prima e in Qatar poi abbiano dato risposte definitive, ma certo non si puo' non notare che l'italiano e il canguro siano sempre stati la' davanti, spesso irrangiugibili, straordinariamente a posto su tutto: fisico, moto, guida, tempi.
Se cio' si confermasse anche nei Gp addio Fantastici 4 e bentornato Dinamico Duo (alla BatMan e Robin) col campione pluridecorato contro il giovane di rosso vestito.
A essere pignoli pero' non si sa ancora come sia messo Rossi in ordine di gara, mentre Stoner fa tempi spaventosi con gomme consumate ma non riesce a migliorarsi con la gomma morbida.
Di certo c'e' che la Yamaha va benissimo (v. altri) e la Ducati e' migliorata in guidabilita'. Cosa che a dire il vero per Stoner non e' mai stato un grosso problema, ma per gli altri ducatisti che chiudevano la griglia e spegnevano le luci a fine Gp era un bel problema eccome.

CO-PROTAGONISTI E CO...MPARSE

Per vari motivi alcuni super eroi della passata stagione non hanno svelato i loro superpoteri.
La Donna Invisibile e' franata nella lista dei tempi alle prese con l'ennesima rivoluzione Honda che piu' cambia la moto e piu' manda in confusione i propri piloti.
La focosa Torcia Umana invece si e' rotta in allenamento e ha un po' pagato gli acciacchi.
Il presunto 4+1, ovvero il Silver Surfer Ben Spies e' andato forte, ma quei due la' davanti non sembrano proprio a portata di mano.
C'e' da scommettere che sia Lorenzo che Pedrosa tireranno fuori qualcosa di buono in tempo per il campionato ma devono fare in fretta senno' va a finire che si ripete il 2008 con gare ridotte a un lungo duello; speriamo senza polemiche stavolta.

Piu' complicata la cosa in Casa Honda dove non si capisce che diavolo stia succedendo.
I piloti (e che piloti lo vedremo poi) delle moto "clienti" si lamentano su tutta la linea, mentre gli ufficiali non sempre hanno le idee chiarissime. Dovizioso e' andato meglio di Pedrosa in una pista piatta come quella del Qatar (come gli anni scorsi del resto), ma dice che le Bridgestone non lavorano bene con le sospensioni Ohlins. Peccato che le Ohlins dovessero essere proprio la soluzione ai problemi con le Showa.

IL CASO UMANO
Dicevamo delle Honda private che quest'anno schierano una delle formazioni meno competitive che si siano mai viste. Solo 4 moto, ripartite su 3 team di cui due piccolissimi e con due piloti debuttanti, un discreto manico e una pippa imperiale.
Aoyama non e' certo considerato un fenomeno e corre con l'unica moto del team Interwetten, Simoncelli e' al debutto e deve prendere le misure alla nuova categoria.
Se pero' guardiamo a quando affronto' la medesima situazione Dovizioso due anni fa, non si puo' non notare che i risultati sono comunque deludenti.
Se pero' altri 250isti su Ducati e Suzuki vanno un pochettino meglio viene da chiedersi quanto valga questa Honda.
Poi c'e' il pippone.

Marcio Melandri e' partito col solito ritornello che le provano tutte ma la moto non obbedisce. In questi casi (o quando c'e' di mezzo Biaggi) vien naturale sparare sul fantino.
E' che Melandri queste cose le dice SEMPRE, con qualsiasi moto. Tanto per gradire ha detto che la Honda Rc212V 2010 gli ricorda la Ducati. Pero' nessuno gli ha ricordato che con quella Ducati Stoner dava filo da torcere a sua Maesta' Rossi mentre il Melandrino andava a spasso in ultima posizione.

Disse cose del genere pure alla Yamaha Tech3 (e quella ufficiale vinceva il Mondiale), e pure nello stesso team Gresini sia nel 2006 (voleva la moto 2005) che nel 2007 (solo a lui e Capirossi non andavano bene le Bridgestone...).
In pratica tutti gli anni Melandri vuole la moto dell'anno prima: A.A.A. vendesi Hayate motogp, pochi km, mai tirata per il collo.
Forse con la ex-verdona si trovava bene perche' era una moto gia' vecchia oppure perche' non aveva un compagno di squadra che gli desse la paga.
Perche' OK che Simoncelli e' al debutto e sta deludendo, ma il suo compagno non e' che vada molto piu' forte ed e' alla sua 8° stagione.
E allora ci chiediamo: come fara' a imparare i segreti della MotoGp il povero Sic se l'"espertone" e' un lagnoso cui non va mai bene niente?

Infine c'e' il discreto manico: quel De Puniet che tutti snobbano ma che di gas ne da. O dobbiamo pensare che solo la Honda di Cecchinello sia nata bene?
A quando una moto decente per lo scavezzacollo degno erede del Joe Bar Team?

lunedì 1 marzo 2010

CHI TIRA E CHI SE LA TIRA



C'e' qualcuno in giro che storce il naso quando sente parlare di Superbike. Quando si sente dire che "i veri appassionati seguono la SBK e meno la MotoGp" viene spontaneo considerarlo un atteggiamento un po' snob.
Qualcuno poi pensa che essendoci Biaggi in SBK e Rossi in MotoGp, la venerazione per le derivate dalla serie sia un velato "biaggismo" contro il "rossismo" imperante.
CAZZATE.

La verita' e' che la Superbike offre ai suoi spettatori quello che e' il motociclismo. Punto.
A quelli come noi che "ci piace la superbike" non dispiacerebbe affatto se la MotoGp offrisse lo stesso spettacolo, ma purtroppo non e' cosi' e i capoccioni della Dorna e della Federazione non han trovato di meglio che varare un regolamento che scopiazza la Superbike nel tentativo di imitarne pure il successo.

LE REGOLE NON SCRITTE

Ma non basta un regolamento a dare uno "spirito" a una competizione. Ci vogliono i sentimenti, quelli veri, quelli disinteressati. E nella MotoGp ci sono in ballo troppi soldi, troppe polemiche, troppi tatticismi e innumerevoli esasperazioni (perlopiu' inutili) per trovare la necessaria serenita'.
Mi limito agli esempi piu' recenti.

Simoncelli corre a Imola con l'Aprilia e i giornalai si scaraventano su un tempo trascritto male per accendere una polemica fra il solito Biaggi e l'amicone di Valentino. Sara' poi lo stesso Simoncelli in tv a dire che Max l'ha accolto benissimo e dato una mano a conoscere la moto. Succederebbe in motogp? Mmmmm...
Durante "gara 2" viene chiesto ai box Suzuki se sono preoccupati per la lotta fra i loro 2 piloti Haslam e l'ex-motogp Guintoli; risposta "Meglio averne due davanti che uno solo"..
Pare una stronzata ma provate un attimo a ricordare come risponde Brivio che usa il pronome "NOI" riferito a Rossi e "LORO" a quelli di la' da un muro di cartapesta nello stesso box.



Anche i sorpassi, sempre cervellotici in motogp, vengono spontanei in superbike e non e' solo questione di alesaggio come vorrebbero farci credere.
In Gara 2 a Philip Island, non c'e' stato giro in cui le Suzuki e le Ducati del gruppetto di testa si siano tirate indietro.
Mentre in MotoGp pare un delitto fare un sorpasso a meta' gara, in SBK si passa sempre e comunque e chissenefrega se non e' decisivo per la vittoria finale. Infatti la seconda manche l'ha vinta Checa, a lungo quinto ad osservare le scornate di quelli davanti.

SOLUZIONI SEMPLICI E PROBLEMI IDIOTI

Paradossalmente la nascita della MotoGp avvenne in un momento di crisi della Superbike. Dopo uno splendido 2002, rimasero pochi team, ancor meno Case e l'unica a schierare un team interno era anche l'unica ad avere una fornitura ufficiale di gomme.
Intervenne l'ente organizzatore per risolvere il problema: monogomma fatto con criterio per eliminare le disparita' oltre a portare a 1000cc la cilindrata delle 4 cilindri che costituivano la maggior parte della produzione ma non avevano possibilita' di competere con le V2. Si e' cosi' passati dall'avere un monomarca Ducati con le ufficiali imprendibili, a un campionato che negli ultimi anni ha visto vincere o in lotta per la vittoria, non solo Ducati ma anche Honda, Suzuki, Yamaha, Aprilia.

In MotoGp invece la Bridgestone aveva riportato in auge Ducati, Suzuki e Kawasaki assieme alle solite Honda e Yamaha da sempre predilette dalla Michelin. Invece di sfruttare l'inaspettata competitivita' hanno ascoltato le lagnanze di un pilota solo, minacciando prima e confermando poi un inutile monogomma fatto oltretutto perdendo in qualita'. E cambiando regolamento in corsa piu' volte hanno ridotto al minimo le possibilita' di ammortizzare i costi.
Mi riferisco in particolare alle 800cc durate appena 4 stagioni, con un 2009 a motori contati da meta' stagione e limitati ulteriormente per il 2010, salvo poi cambiare tutto gia' per il 2011.
Si puo' biasimare a questo punto chi getta la spugna e guarda altrove?

Non va meglio nelle altre classi: la 250 e' stata sostituita da un monomotore quando invece era splendida cosi', e stessa fine fara' la 125 dove le gare sono sempre incredibilmente combattute.
Il tutto perche' i 2 tempi sono meno commerciali. Ma che senso ha un legame col prodotto di serie quando gareggiano dei prototipi??
Non finiro' mai di dire che la vecchia 500 andava lasciata cosi': preistorica.
Perche' era difficile, poco sofisticata, meno cara e al tempo stesso erano per forza prototipi.
Adesso invece si ha una base di Superbike senza una sola delle cose che nella Superbike funziona.

Dopo non si lamentino i fans della MotoGp se la Superbike e' piu' bella. E' gestita con maggiore intelligenza e vi corre gente che non se la tira.
Ma nessuno ha il coraggio di dirlo a quelli del Motomondiale.

domenica 8 novembre 2009

IL VELO PIETOSO

L'ultimo capitolo del Motomondiale 2009 non e' stato avaro di sorprese.
E meno male visto che 250 e MotoGp hanno offerto le gare forse piu' noiose della stagione. Nell'ultima gara dell'ormai defunta classe a 2 tempi Aoyama ha vinto il titolo nonostante una clamorosa uscita di pista che poteva consegnare il titolo a Simoncelli, il quale pero' ha preferito togliere ansia agli spettatori cadendo rovinosamente mentre era in testa. In MotoGp cavalcata solitaria di Pedrosa davanti a Rossi che passa Lorenzo impegnato a dominare una M1 imbizzarrita.
Non quanto la Ducati di Stoner che in versione catapulta spara per aria il pilota australiano.

In telecronaca pero' e' volata qualche parola di troppo in direzione di Aoyama reo poi di aver schivato un tamponamento e quindi non del tutto colpevole. Non abbiamo sentito le stesse parole pero' in direzione di Simoncelli che butta via una probabile vittoria facendo tutto da solo.
E qui bisognerebbe capire perche' le galoppate in solitudine di Pedrosa sono viste come normale amministrazione quando invece a qualcun'altro non riesce.

Cautela invece nel giudicare la clamorosa caduta di Stoner nel giro di ricognizione. Strano davvero visto che, in una stagione senza nessun errore e' stato spesso considerato vittima della pressione, che le recenti vittorie erano viste come frutto dell'assenza di pressione e oggi che finalemnte cade non si dice nulla di psicologico. Cos'e'? E' finito il tormentone?
Meglio cosi'.

VIRUS E (im)BACILLI


La caduta del pilota Ducati fa "rifiorire" Carcarlo Pernat che guardacaso quando Stoner vinceva se ne stava ben rintanato e schivava i microfoni. Dopo aver svuotato una betoniera di merda su Casey evidentemente era troppo occupato a rimangiarsela e guardacaso oggi torna...
Ma la febbre suina ha decimato la troupe di mediaset lasciando a casa Porta (peccato) ma non Beltramo (peccato pure qui...) e soprattuto mettendo K.O. Bobbiese (grazie a Dio).
Fuorigiri torna cosi' sotto la conduzione di Cereghini che ha speso migliaia di euro in bambolotti di Ken per una macumba ad hoc.
Anche qui inversione a U e anziche' infierire su Stoner e celebrare Rossi oltre ogni limite, si danno una calmata. Di chi il merito? Perche' manca Bobbiese? E' l'influenza? Saran le medicine? Certo era meglio se cominciavano a far cosi' una... quindicina di Gp fa.
Tra gli ospiti, oltre a Pernat, c'e' Simoncelli, e c'e' Vitto Guareschi nel suo nuovo ruolo di team manager, anche se in realta' ci sara' qualcun'altro a occuparsi della parte manageriale del team e a lui il ruolo di portavoce. La schiettezza non gli ha mai fatto difetto. Che sia la sua presenza a tenere a freno le truppe d'assalto? Basti pensare che per prima cosa dicono che incidenti del genere son capitati anche ai migliori.
Eh si', con Suppo sapevano che non reagiva, del ruspante Guareschi han forse qualche timore e stanno abbottonati.

Vitto spiega che la procedura nel giro di riscaldamento tiene conto della benzina da consumare e va fatto a rilento, cosa che compromette il riscaldamento delle gomme.
Rinco capisce tutt'altro e chiede della guidabilita' della moto senza aiuti elettronici.
Vitto ripete...
Pero' e' un po' strano che il pilota debba girare cosi' a rilento e con gomme fredde, la domanda giusta nel modo sbagliato la fa ovviamente Pernat, sempre inferocito con chiunque non si chiami Rossi "Eh pero' questo e' capitato solo qui, come mai?" Eh semmai viene da chiedersi come abbia fatto a stare in piedi le altre volte visto che il giro di ricognizione al ralenty l'ha sempre fatto.
Ma il tocco di classe di Rinco e' il replay del giro di ricognizione quando Casey lascia sfilare tutti. Cereghini crede di avere un'intuizione e chiede "Ma non ha preso l'erba qui?" Si quella che ti fumi Nico, ma che cazzo hai visto??
Peccato infatti non sia quella la curva in cui e' caduto e poi come si fa a confondere il "camera bike" dove Stoner e' inclinato con l'immagine da fuori dove e' dritto con una mano sola sul manubrio?
Occhio di falco proprio.

HONDA NEL MIRINO

I rinforzi tecnici della Honda e il passaggio di Suppo in HRC creano la base per le solite voci di Rossi in Ducati e Stoner in Honda. Meda in telecronaca le definisce "Fantascienza" ma intanto pure lui ne parla da venerdi'.
La Honda viene definita "spocchiosa" per le sue strategie e diventa il nuovo bersaglio di critiche gratuite. Nemmeno la vittoria di Pedrosa le attenua. Per una volta che a Dani si dovrebbero solo fare complimeti che fanno questi? Chiedono allo spagnolo come mai vince solo quando e' davanti da solo: "E' una questione di testa?"
Pernat rincara la dose inventandosi che "Dani quando viene passato nel corpo a corpo poi molla" che "In tanti anni in HRC (che poi son 4) non ha mai vinto niente"
Beh che dire? Complimenti per la tempestivita'!! Proprio quando vince andate a dire che non vince mai?

Piuttosto che parlare di corpo a corpo (mitizzato oltre ogni limite di decenza) parliamo di due cose piu' importanti: gomme e tempi. Quando la temperatura si abbassa o tira vento, la Honda e' piu' competitiva. Non a caso le gare migliori le ha fatte quando invece la Yamaha fatica a scaldare le gomme. Ma nella stragrande maggioranza dei casi e' la Yamaha in condizioni ideali e la Honda che "cuoce" le coperture. Questi ancora non l'hanno capito nonostante i piloti l'abbiano detto piu' volte. Non mi invento nulla.
Sono le controindicazioni di un monogomma: senza coperture dedicate a ogni moto ci sono ciclistiche (e piloti) che le fanno funzionare a dovere e altre no.

MAX vs DANI

Sulle fughe di Pedrosa bisognerebbe semplicemente leggere i tempi: se gira piu' forte va davanti, se va davanti e continua a girare piu' forte vince.
Banale finche' volete ma questo vale per tutti: per le vittorie di Stoner come quelle di Lorenzo (v. Estoril) e pure quelle di Jerez, Assen e Misano di Rossi. O no?
E allora perche' Pedrosa e' criticabile anche quando vince per COME vince?? Pensate un po', Pernat pur di sminuirlo tira fuori un "Anche Biaggi vinceva cosi', ma MAX ERA MOLTO PIU' FORTE".
Segnatevela.
Per dire una cosa del genere bisognerebbe anche dare un'occhiata ai numeri. Dani ha vinto 2 titoli della 250 dominando e vincendo 15 Gp, nei 4 vinti da Max (rimasto pero' nella quarto di litro piu' a lungo) ha fatto 8 vittorie e 9 vittorie in 2 stagioni e negli altri due titoli ne ha vinte solo 5.
In MotoGp Dani ha la perfetta media di 2 vittorie a stagione, Max ne ha vinte 3 solo nel 2001, compensate dalle stagioni "monovittoria" del 1999 e 2004, per non parlare dello ZERO del 2005 quando era ... UFFICIALE HRC.
Insomma le opinioni son come le palle e ognuno ha le proprie, io mi tengo le mie e non faccio la voglia di quelle di Pernat. Ma per dire che Tizio e' MOLTO piu' forte di Caio ci vorrebbe qualche numerillo di differenza. Quanto al corpo a corpo, beh Biaggi cadde spesso proprio nel finale del 2001, per cui...

CHI BEN COMINCIA

Commenti tutti positivi per l'esordio di Ben Spies all'insegna della prudenza e con rimonta finale con sorpasso pure su Dovizioso. L'americano con molta modestia e la serenita' di chi non aveva nulla da dimostrare ORA ha detto molto chiaramente che la moto "e' piu' brava di lui" e che non aveva bisogno di fare chissa' quali cambiamenti per adattarla a se' finche' non ne scorgeva i limiti.
Bisognerebbe scambiasse due chiacchere con Melandri che l'anno scorso si lamentava della posizione di guida e della moto in generale quando arrivava ultimo... e il compagno vinceva.

E CHI MAL FINISCE

Un altro che dovrebbe far due chiacchere con la "carriola americana" e' Dovizioso.
Curiosamente si e' cominciato ora a dire che la stagione dell'italiano e' stata deludente. Eppure e' tutto l'anno che le busca da Pedrosa e da quando ha cominciato a fare scelte "indipendenti" come la forcella Ohlins, e' andato ancor peggio.
Nonostante se ne renda conto, il Dovi non ha ancora detto che la colpa e' anche sua. Prima della gara ha ammesso che e' deluso pure lui, pero' "che bisognerebbe esserci dentro per capire... e pure noi che ci siam dentro non abbiamo ancora capito" Complimenti!
Dopo la gara invece dice che la moto "e' poco adatta al suo stile" ma non sara' anche l'ora di adattare lo stile alla moto?

Menzione d'onore per Paolone Beltramo che giudicando Spies spara: "I piloti SBK di scuola americana come Spies e Hayden sono superiori a quelli di scuola europea"
Bastano pochi esempi per smentirlo, anche perche' basterebbe dire che Nicky il mondiale SBK non l'ha mai fatto, mentre Edwards ne ha vinti due ma in motogp ha comunque deluso quando aveva la Yamaha ufficiale.
Ben e' semmai piu' forte di Hodgson e Toseland visto che Vermeulen e Bayliss sono australiani.
Ma non corse pure Bayliss a Valencia da Wild Card nel 2006? Ah si'...
E VINSE.

Sticazzi.

sabato 7 novembre 2009

GRANDI MANOVRE

Come avevamo anticipato tanto ma tanto tempo fa, il mercato piloti 2010 era di fatto bloccato dalle scadenze dei contratti attuali e tutto e' stato congelato in attesa di una vera rivoluzione nel 2011.
Ma le squadre, i reparti corse, gli sponsor, si sono gia' mossi con largo anticipo creando le premesse a un mercato senza esclusione di colpi. Pure bassi magari.

Da settimane per non dire mesi, tiene banco l'ipotesi di Rossi alla Ducati. C'e' chi sostiene sia un pettegolezzo e chi cosa gia' fatta. Di certo pare esserci solo che si portera' dietro tutti quelli che hanno contribuito alle sue vittorie in Yamaha o addirittura Honda.
Dall'altra parte c'e' invece una Honda che e' decisa a rifare un team come si deve, cosa che non esiste piu' dai tempi appunto di Rossi dopo il quale ha prevalso il metodo tutto nipponico prima e poi la dittatura di Puig che pero' non ha dato i risultati sperati.
Insomma una squadra pigliatutto da una parte (manager, tecnici, meccanici) e una squadra che emigra in blocco.

La HRC ha ingaggiato praticamente tutti i transfughi della squadra di Jorge Lorenzo e poi Livio Suppo. La cosa che mi lascia perplesso e' che prima tutti davano a Romagnoli la colpa di aver messo zizzania in squadra, che tutti si dimettevano per non lavorare piu' con lui e poi che succede? Van tutti in Honda lui compreso? Ma ha senso? Boh. Aspettiamo e vediamo.
Per Suppo la vicenda e' un po' diversa. La sua posizione e' stata messa in dubbio dai suoi superiori, la difesa di Stoner lo ha reso attaccabile. Suppo, al di la' delle frasi ad uso stampa, non e' che facesse salti di gioia per l'arrivo di Rossi e qualcuno lo ha scavalcato alla grande per arrivare al Gallinone dalle uova d'oro. E allora cosa c'e' di meglio di una offerta sostanziosa della Honda? Del resto era forse credibile che Brivio andasse a fare il team manager in Ducati con team a parte concorrente di Suppo?

Ora pero' passiamo ai piloti.
Se Rossi passa armi e bagagli alla Ducati, e' quasi certa la conferma di Lorenzo che non avra' piu' bisogno del muro e magari dividera' il box con Spies. Ma la Yamaha dovra' comunque ricorrere al mercato se Brivio e Burgess seguono Rossi.
In Honda invece il ridimensionamento di Puig (manager di Pedrosa e basta) crea le premesse a un trattamento "normale" per il pilota spagnolo, cosa che prima non era visto che il suo manager ricopriva 6.000 incarichi dentro e fuori dal team.
Per Stoner il 2010 potrebbe essere l'ultimo anno in Ducati. Di concreto c'e' il contratto in scadenza, di chiaccherato c'e' l'arrivo di Rossi e difficilmente vedremo 2 galli nello stesso pollaio a Borgo Panigale. Di ipotetico c'e' che Stoner potrebbe andare alla Honda che di un pilota che vince spesso ha bisogno. Anche perche' Suppo proprio di piloti per il 2011 si occupera' e da come risponde si capisce chiaramente che l'intenzione e' quella.

Anche qui una piccola riflessione.
Giornali e TV pompano "Rossi in Rosso" come l'evento che tutti vogliono, ma tutti chi??
I tifosi Ducati lo odiano a vario titolo, non ultimo il rifiuto di qualche anno fa seguito poi dalle polemiche sulla "moto che va troppo, facile vincere cosi'".
I tifosi del tavulliano invece diffidano della Ducati e comunque siamo certi che alla fine ci saranno vittorie di Rossi e sconfitte a carico della Ducati.
A Bologna questo l'han messo in conto?

Ma di tutto 'sto ambaradan mediaset di che parla? A Grand Prix Moto va in scena il solito monologo dedicato a Rossi: titolo mondiale, le polemiche di Lorenzo che vuole una moto identica a quella di Rossi, una bella intervista fatta di due domande e ZERO risposte fra due geni come Terruzzi e Disgraziano Rossi.
C'e' poi un servizio su Lorenzo di Meda che non dice assolutamente nulla. Andrebbe analizzato per capire a cosa serve se non a farci sentire un po' di Dire Straits e vedere qualche immagine di Jorge. Esempio: "Non parla di contratto ma chiede un sacco di soldi" Mah.
E il bello e' che poi le cose interessanti Meda se le riserva per la telecronaca delle prove. E allora a che serve Grand Prix Moto? Non e' che si tratta di una riserva di caccia di Terruzzi?

Anche stavolta quindi il premio "Non son degno di te" va a LORIS REGGIANI che, col fiatone e una gran fatica a leggere ci spiega quel che tutti sanno in maniera comunque chiara: la 250 non era da abolire, la Moto2 e' un aborto che vale ZERO tecnicamente, la gran mossa di marketing di puntare sui 4 tempi in MotoGp ha prodotto una griglia ridicola.

P.S. un consiglio ai vacanzieri: se andate in Brasile trovate Beltramo. Io vi ho avvertiti.

giovedì 9 luglio 2009

DUBBI DALLA LAGUNA


Come un fulmine a ciel sereno, tra una stronzata e l'altra, tra uno che mette pressione e l'altro che somatizza, tra una offerta milionaria e due pacche in terra nelle prove, ha vinto Pedrosa.

Di Dani non sono mai stato tifoso, ma son contento che l'urlo dei fanboys (comunemente detti bimbiminkia) si sia strozzato in gola. Perche' attorno al pilota spagnolo si monta sempre chissa' quale alone di mistero, solo perche' timido, il suo manager pare Belfagor al punto che sembra il motomondiale dei deficienti a sentire stampa e tv: uno fa il buffone, l'altro corsi di recitazione, uno non parla e ovviamente ce n'e' un altro che somatizza, ci mancherebbe. Ed e' stato bello che questa vittoria sia arrivata proprio nel week end piu' chiaccherato, quello dove si parlava dei 5 milioni offerti a Lorenzo per passare alla Honda che sono stati subito abbinati ad un addio a Pedrosa, addirittura un giornale con cui mi son pulito il culo lunedi' (ma vi consiglio la cara e vecchia carta igienica) vedeva il piccolo spagnolo passare alla Suzuki.Ma dico stiamo scherzando?
Il motomondiale e' sempre piu' calciofilo, le notizie vengono inventate cosi', "alla Maurizio Mosca" (il peggior giornalista qualunquista di tutti i tempi) che tra un po' mi tocchera' leggere che Rossi compra la Hayate per vincere il mondiale da costruttore e ci mette in sella Agostini.E invece Dani l'ha messo nel culo al mondo e ne sono contento. Un po' perche' pare sempre un po' triste e un po' perche' e' tutta la stagione che cade e si fa malissimo. Ovviamente come accade sempre in questi casi salta fuori la teoria del "pilota solitario" che e' la seguente: "eh se riesce a scappare davanti vince senno' no" e grazie al cazzo, tutti se si mettono davanti a girare piu' forte degli altri vincono, ma resta da stabilire quando e' possibile farlo. Ad Assen e' partito davanti Pedrosa, ma sapeva che non aveva il passo degli altri e poi e' caduto.Perche' e' tutta li' la questione: se sei abbastanza veloce davanti ci rimani, altrimenti qualcuno piu' veloce di te ti passa e ti fa ciao. Le corse sono cosi', e' inutile menarla con Pedrosa/Stoner che non sono forti come Rossi nel corpo a corpo. E' una stronzata. Non e' che uno va forte solo quando fa sorpassi, anzi se li fa e recupera significa che in prova o in partenza non e' riuscito a fare il massimo. Perche' quando Pedrosa e' in condizione di vincere lo fa, a volte riuscendovi e a volte andandovi vicino. Come tutti quelli forti del resto. Quando non e' la' davanti e' perche' non ha il passo per vincere.
E allora quando vince Pedrosa che si fa? Si comincia ad analizzare il perche' non vince sempre. Paradossale. Il fatto e' che Pedrosa, coi suoi 50 kg, il suo stile da 250ista, pur essendo bravissimo ha bisogno di moto/gomme/sospensioni perfette per rendere al massimo, cosa che secondo nostri studi accuratissimi si verifica 2-3 volte l'anno con le "Moto Grosse e Pesanti". C'e' poco da fare. Cadalora vinse 8 gp in 4 anni (93-96), Biaggi era sempre nei piazzamenti ma vinceva pochino e ora Pedrosa vince a meta' della sua 4° stagione la sua 7° gara, media perfetta.Cio' non impedisce che possa diventare un giorno campione del mondo, ma difficilmente con questi avversari potremo vedere Dani vincere 7-8 gare in una stagione, ne dubito fortemente a meno che non abbia una Honda decisamente superiore a tutti. Piu' facile che lo vinca piazzandosi a raffica sul podio piu' un paio di zampate.
Del resto in questa fase della stagione esattamente un anno fa era in testa al mondiale, si correva prima al Sachsenring e poi a Laguna, stava vincendo, era in testa, velocissimo, imprendibile con Puig che gli segnalava un distacco inferiore a quello reale. Tutti a dare addosso al manager iberico ma domenica scorsa si e' visto il perche': se non lo frusti Dani rallenta.Su Puig poi mi sento di spendere qualche elogio. Non me ne frega niente se e' antipatico o se non saluta Dovizioso a pranzo. Queste sono inezie. La realta' e' che Puig, coi suoi 3 miseri podi e una vittoria ha fatto per il motociclismo molto piu' di tante vecchie glorie che si pavoneggiano nel paddock e da decenni non fanno una fava. Fosse italiano gli avrebbero fatto un monumento a uno cosi'. Alberto ha creato una fucina di talenti, li ha seguiti fino al mondiale, ha raccomandato Stoner a Cecchinello, Elias e' ancora in MotoGp e ha puntato tutto su Pedrosa. E nel farlo e' diventato importante per la Dorna, per la HRC dove fa il team manager personalizzato per il proprio assistito e, ciliegina sulla torta, fa pure da consulente per un importante sponsor iberico... la Repsol...
Insomma cestinare Pedrosa come certi giornalisti eran pronti a fare fino a sabato, significherebbe fare tabula rasa dell'intero team Repsol-Honda. Una gabbia dorata per Pedrosa ma anche un vincolo per la Honda che, se vuole Lorenzo adesso dovrebbe trovare un altro sponsor, un nuovo team manager e troverebbe pure tanti casini. Piu' facile che in HRC allarghino il team ufficiale appoggiandosi a un altro sponsor non alternativo a Repsol, come fecero per Rossi prima e per Gibernau poi. Perche' il rischio non e' solo puntare sui successi di Pedrosa, ma e' lasciare che i 3 leader del mondiale stiano tutti con la concorrenza. E la colpa piu' che di Puig come si vuole far intendere e' della Honda. Che prima ha lasciato andare Rossi e poi ha finito col sottovalutare Stoner, mentre nel frattempo adottava misure tampone dando le proprie moto che forse erano ancora le migliori in circolazione a piloti non abbastanza veloci. Ora non vogliono lasciarsi sfuggire l'unico talento che non ha rinnovato per il 2010, dategli torto. Semmai sara' da vedere se Lorenzo se la sente di scendere dalla miglior moto del momento. Perche' lui non viene da 3 titoli di fila in carrozza come Rossi nel periodo 2001-03 e l'occasione di battere Rossi nello stesso team e' troppo ghiotta, sarebbe la vittoria assoluta senza se e senza ma.
Quindi da qui alla fine ci sara' un mondiale parallelo tra Lorenzo e Pedrosa con la Honda in mezzo per vedere se ingaggiare il maiorchino, e scaricare o tenere pure il connazionale.Un bel casino di quelli che solo la Honda puo' combinare. Intanto il vice presidente HRC (Nakamura mi pare si chiami) ha sottolineato l'apporto di Pedrosa per la vittoria negli USA perche' nella moto non avevano modificato nulla.E allora mi viene il dubbio: se ad Assen non sembrava cosi' competitivo e a Laguna ha corso cosi', e la moto e' la stessa non sara' proprio il pilota a essere incostante?Non sara' come pensiamo noi che quella difficile alchimia in cui tutto va bene e Dani vince riesce solo un 2-3 volte l'anno?E alla Honda va bene cosi'? E' possibile fare una moto che renda Dani adattabile ad ogni condizione? O in ogni pista bisogna ripartire da zero?Queste son le domande che in HRC si devono fare, perche' se pensano di scaricare Pedrosa dopo 4 stagioni potrebbero avere sempre quelle 2-3 occasioni per pentirsene e altre per pentirsi di non averlo scaricato, con magari tanti piazzamenti ad alimentare i dubbi.
Se il passato insegna qualcosa, piloti come Rossi e Doohan han conseguito con Burgess una fila di successi basandosi su una base solida e poche modifiche solo quando e dove servono.Forse prima di chiamare Lorenzo, e' la mia risposta, bisognerebbe trovare un altro Burgess o un altro Kanemoto e allora forse Pedrosa andrebbe bene cosi' com'e'.