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sabato 24 marzo 2012

UNO DI MENO (reprise)

Sembrava una cosa già chiusa, seppellita, archiviata tra le cattiverie gratuite che si dicono fra due soggetti che si lasciano.
Ma Loris Reggiani, a un mese di distanza dal suo addio a mediaset ha pensato bene di tornare sull'argomento. Vuoi vedere che l'assegno gli manca da morire?
Con un messaggio per i suoi fans su facebook il Reggio, con l'eleganza e la misura che lo contraddistinguono ha elogiato l'operato di altissimo livello della giornalista che lo intervistò.
In corsivo alcuni passi della lettera aperta di Reggiani ai suoi fans. O a quelli di Meda?

- E' una mentecatta, una persona così superba, vanitosa, "autoincensante" che non ci si crede.

- Piano coi complimenti che la fai arrossire.

- Ha fatto il suo lavoro, da brava anti-Rossiana (la sfido a dire che non è vero) ha cavalcato la sua battaglia e ha stravolto il senso della intervista.

- A parte che si dice anti-rossista, ma la registrazione audio è pari pari... ehm...

- Per carità, non dico di non aver detto quelle cose ma, anche se le ho precisato più volte che erano stupidaggini a confronto delle cose belle e degli amici che avevo trovato lì, a cominciare dalla splendida amicizia con Guido che per fortuna ci lega ancora (nonostante il misero tentativo della mentecatta)

- Ohi, sei tu ad aver detto di aver avuto scontri con Meda, mica se l'è inventato lei. Quindi se qualcuno ha tentato di farvi litigare, beh sei solo e soltanto TU.

- Poi la mentecatta su questo portale si permette anche di sdottorare sul come ci si dovrebbe comportare in questi casi, si chiede addirittura come mai mi sono accorto di queste cose dopo soli 10 anni, quasi a redarguirmi sul come sia stato tardivo e nello stesso tempo complice

- Se lo sono chiesti tutti come hai fatto ad accorgertene dopo 10 anni. Tutti, ma proprio tutti. Ogni volta che ho detto la frase "Reggiani ha detto che a mediaset son faziosi, la risposta è sempre stata "Adesso se ne accorge?". Non è una invenzione della giornalista e comunque, oltre a mentecatta, conosci altre parole? No perchè sarebbe la terza volta che la usi in 14 righe.

- E si vanta di quanti contatti ha fatto la sua intervista... poverina, ma dovrebbe anche chiedersi il perché non facciano gli stessi contatti anche gli altri suoi lavori, nooo? Forse ad un certo punto ha anche sperato di vincere il Pulitzer ma, leggendola, l'unica cosa che poteva vincere era un corso accelerato di italiano. Nemmeno quello .Ma basta parlare della poveretta, stendiamo un velo pietoso.

- Son d'accordo, stendiamo un velo pietoso... ma sul tuo italiano...

- Invece voglio entrare nel merito:- A chi mi dice che non è giusto fare il tifo per un italiano contro uno straniero, chiedo se ha mai seguito una partita di campionato mondiale di calcio e se ha mai sentito un telecronista italiano esultare nello stesso modo per un gol "nostro" o quello degli "altri". E gli chiedo anche se gli piacerebbe così tanto, una telecronaca così. Oppure per Zurbriggen invece che Tomba, o per Indurain anziché Pantani. Dài, non prendiamoci per i fondelli, se siete anti-rossiani ammettetelo, significa che siete faziosi anche voi.

- E' uno dei motivi per cui mi fan schifo le telecronache calcistiche e il calcio in generale. Ma un conto è esultare più per un italiano che per uno straniero, ma voi siete sempre andati oltre, tirando fuori difetti inesistenti degli avversari. E infatti la cosa ti ha dato fastidio quando TI hanno toccato Dovizioso.
Bello poi che la faziosità sia di chi non condivide la vostra di faziosità. Qui non andiamo un po' troppo sul "medapensiero"??

- A chi mi dice che me ne sono accorto un po' tardino, dopo soli 10 anni, dico che non ho condiviso l'eccesso "rossiano" solo l'ultimo anno, cioè quando non ha più vinto, quando c'erano altri piolti italiani che andavano meglio di lui. Fino a quel momento ho condiviso al 100% quello che si diceva e faceva, perché Rossi è stato per noi motociclisti italiani quello che è stato, come ho detto prima, Tomba per lo sci e Pantani per le bici.

- Quindi finchè vinceva tutto era lecito, poi non più? Lo sai vero Loris che ti stai incartando più che nell'intervista? Hai fatto degli esempi perfetti: Pantani quando ha smesso di vincere è diventato un reietto per il ciclismo stesso diventando poi martire quando è morto nell'abbandono più totale. Tomba da mito è diventato una parodia di se stesso e non se lo caga più nessuno.
E' questo che fate coi vostri eroi? Li succhiate fino al midollo finchè rendono? Finchè fanno ascolti? E poi via verso il nuovo eroe e merda a palate all'ex-campione un po' suonato? Ovvio alla TV interessa che di qualcosa si parli, in positivo o in negativo non importa. Si guarda a quel che rende meglio. Magari un domani sarete tutti lì a dire che Rossi fa cagare perchè tira un casino.

- Io ho una profonda stima di Rossi sia come pilota che come uomo. Ha dimostrato di essere molto probabilmente il più grande di tutti, anche se forse ha avuto anni facili (Biaggi e Gibernau non erano certo come Stoner o Lorenzo), anche se ha guidato delle moto fantastiche (perché ricordate che ogni stagione delle moto come la sua ce' nera almeno un'altra). E per pietà, non tirate ancora fuori quella penosa scusa della gomma su misura, fate ridere.

- Dipende da chi c'è sull'altra moto uguale. Se Barros, Edwards o Lorenzo. Ma il problema Reggio è che per voi la Ducati è diventata italiana e da tifare in maniera assoluta solo nel 2011 e non quando vinceva o la pilotava Capirossi.
Non tirava abbastanza in termini di ascolto?

- La realtà è che il motivo di gran lunga maggiore per cui ho lasciato il motomondiale, è che non avevo più voglia di andare in giro per il mondo (dopo 32 anni...:-)), di fare e disfare la valigia, sommata al fatto che mi avevano proposto una grossa riduzione di stipendio causa il budget ridotto dalla crisi (alla faccia di chi dice che la crisi non c'è:-)) e al fatto che quel lavoro, dopo 10 anni, non mi sembrava granché appagante (in fondo non dovevo far altro che dire se quello era caduto perché aveva perso l'anteriore o altro, una cosa che avrebbe potuto fare il mio salumiere).

- Ciccio, se dicevi solo banalità non era colpa del tuo ruolo, ma tua.
Potevi fare di più? Te lo impedivano o non eri in grado? Anche Ivan Capelli sa solo dire se il motore si è rotto nella bancata di destra o di sinistra, ma vatti ad ascoltare John Watson o Martin Brundle e dimmi se la F1 la commentano un tanto al chilo come gli "opinionisti" italiani. Avanti i salumieri allora.

- La realtà è che proprio grazie a grandi persone come Guido Meda, Giorgio Terruzzi e tutti gli altri che hanno lavorato con me, questi 10 anni sono volati come una delle mie più belle esperienze di vita. Le altre sono solo piccole cazzate che i giornalisti sono riusciti a far venire a galla sopra ogni altra cosa.

- Ma quante realtà ci sono?
Sei sempre stato tu a dire che con Terruzzi e Meda avevi avuto degli scontri e che l'atmosfera da quelle parti non era granchè. Ora sono i tuoi migliori amici? E lo sai che quando parli in generale di "giornalisti" parli della loro stessa categoria? Guarda facevi più bella figura a startene zitto... come sempre.

E ora la parte comica.
Perchè Reggiani non ha semplicemente messo in atto la classica manovra alla mediaset di dare ad altri la colpa delle proprie parole, ma probabilmente l'ha fatto fare a qualche altro soggetto.
Non ci credete?
Beh alle 1.09 del 23 marzo il suo amicone tuonava così da twitter: "Uh come è carico il Reggio sulla pagina facebook Guido Meda & Loris Reggiani!"Così carico che sarà andato oltre le barriere del tempo, visto che l'articolo, sul profilo facebook condiviso da Cip e Ciop apparirà SOLO ALLE 17.48!!!

Così per i meno maliziosi, Gugu e Reggio son sempre amiconi, si vogliono tutti bene, è stato tutto un equivoco provocato da una giornalista anti-rossista.

Per gli altri invece gli elementi di un bel manovrone non del tutto limpido ci son proprio tutti. Me li immagino lì in chat col Reggio che smoccola e un Meda schifato costretto a mettere in ordine sparso errori di grammatica e fastidiose ripetizioni per far sembrare lo scritto uscito dal testone dell'amico.

L'importante è scrivere alla fine: e vissero tutti felici e contenti.
Per chi crede alle fiabe...

giovedì 11 novembre 2010

IL PREZZO DEL SILENZIO


Ci e' costato parecchio starcene in silenzio mentre le cagate si accumulavano. Ci e' costato perche' in questo blog abbiamo creduto e non per dare fiato a certi soggetti ma per riportare i fatti a quelli che sono secondo l'opinione di due "non-tifosi" e non due "anti-qualcuno".
Purtroppo ci tocca tornare perche' la situazione sta degenerando.
Come tutti saprete oggi Valentino Rossi e' un pilota Ducati; e la Ducati e' diventata italiana. Prima pare fosse svizzera o lussemburghese, qualcosa di poco interessante per l'italiota medio che anzi la snobbava.
Non parliamo poi dei media italiani che toccavano il vertice (basso?) con dichiarazioni sulla presunta irregolarita' dei mezzi bolognesi colpevoli di battere l'eroico Valentino idolo di grandi e piccini.
Adesso non e' piu' cosi'.

Adesso la Ducati e' un mito "semovibile". Una leggenda. Una moto magica. Perche'? Perche' sopra ci sono le chiappe d'oro di Rossi. Ed ecco allora pure una diretta tv per dei test solo alla fine della quale il prode VR (sempre disponibile) si degna di cavalcare il mitico unicorno.
E allora star zitti di fronte allo scempio mediatico, che fa dell'EVENTO un romanzo d'amore come se solo Rossi e la Ducati esistessero, ci costava troppo.
Certo sarebbe bello sapere quanto costa far tacere quelli di italia uno.
Per uno come G.M. (date alle iniziali tutte le parole che volete) farei pure una colletta, basta che ce lo caviamo dai coglioni.




In onore della Gialappa's proviamo a trascrivere la sequela di stronzate che ci e' toccato sentire. Perche' siamo masochisti e sadici e sappiamo che leggerle e' pure peggio.

"Speriamo che sia morbida (?!) l'avventura che Valentino sta per cominciare in diretta su Italia Uno. ECCOLO QUA! Il Dottore, si avvicina alla Ducati! (ma va?) la serranda e' aperta!! (ahahahaha) La pista e' sgombra (e che e' un aereo?), le ultime indicazioni. Stiamo per salire sulla Ducati Desmosedici (no ci sale lui tu stai giu')
Un inchino che un po' e' stretching, un po' e' un saluto (addirittura?) a questa nuova (?) creatura tutta italiana che finisce nelle mani del miglior italiano a motore che la Storia abbia mai prodotto (e Agostini?). Un inchino! La pedana e' quella nuova!
- Ciao Desmosedici sono qui
- Ciao Valentino sono qui per te!! Andiamo, partiamo insieme per il primo giro.
Signori Valentino Rossi e' in sella alla Ducati! E parte! E parte... per la pista. Suona... il Desmo... V4... di Borgo Panigale tra le mani di Valentino Rossi (che intanto si ravana i coglioni...) I Riti sono quelli vecchi, la coppia e l'emozione sono del tutto nuove.
In bocca al lupo a questa coppia... in bocca al lupo a questi gioielli: un gioiello umano... un gioiello tecnologico.
PRIMA CURVA PER ROSSI IN SELLA ALLA DUCATI!!
Prima presa di contatto!!
- Come stai?
- Io bene e tu come ti comporti? Fammi sentire come canta questo motore. Andiamoci cauti qui ragazza mia che il terreno e' abbastanza bagnato (con vago accento romagnolo...)
[...]
" Poi basta che mi son pure rotto il cazzo.

Ma che e' 'sta roba? E' motociclismo Guido? E' sport? E' tv?
NO, E' MERDA.
Poi lamentati che ti chiamano e ti chiamo "guidomerda". Ringrazia il cielo che non fai assonanza con qualcos'altro. Il bello e' che per non farsi sfottere finge di pensarla in modo diverso e poi ti tira fuori queste cagate.
Perche' non te le risparmi per quando Vale vince qualcosa su questa moto invece di portarla a spasso? Perche' oggi la Ducati e' (parole tue) "una delle moto piu' affascinanti in grado di trasmettere passione che la mente umana abbia mai concepito"?!?!.
Urca sono impressionato. E quando vinceva il Mondiale con Stoner era la stessa moto? Pare di no. E nemmeno quando la guidavano Capirossi e Melandri che evidentemente non sono italiani.

Non va meglio sul web dove si segnala la cronaca demenziale minuto per minuto ad opera di "motoblog". Vediamo le frasi salienti

12.40: 1:39.370 per Valentino Rossi, il primo tempo significativo sulla sua nuova moto. Capirossi si sta divertendo come un bambino, anche lui sulla Desmosedici, felice del ritorno sulla rossa.

Cosa stara' facendo di cosi' divertente Loris? Gioca nella sabbia? No perche' di seguito viene scritto:

12.46: 1′38″411… Valentino Rossi vola per essere la prima volta che sale su una Ducati! Capirossi gira 18 secondi più lento!

12.49: Altro crono incredibile pe Valentino Rossi. E’ ai primi chilometri con una moto tutta nuova ma fa già 1′37″329!

Vola? Ma se le 125 giravano in 1.39 e le moto2 in 1.36, una motogp vola con quel tempo? Vabbe' che la pista era ancora umida, ma di certo non sta volando. Piuttosto come mai Capirossi gira 18" piu' lento?!
La verita' e' che esce ed entra dai box. Insomma uno va a spasso e l'altro non gira. Eppure l'entusiasmo si spreca.
Ma poi viene rivelato l'arcano:

12.53: i crono registrati sono sempre quelli di Capirossi e Rossi, con il primo che si avvicina fino a 2 secondi dal giallo ducatista.

Si' sono i piu' veloci i due italiani per un motivo molto semplice: sono gli unici che girano!!!!!
Che ci volete fare? Questi sono giornalisti, son Professionisti con la maiuscola. Loro si' che fanno informazione! Peccato che fare il giornalista sportivo in Italia oggi valga quanto raccontare barzellette sconce in osteria.
Anzi, mi correggo: gli scribacchini han piu' cattivo gusto. E li pagano pure, mortacci loro.

Ma dalla montagna di merda con cui ci hanno frantumato i coglioni e' uscito un topolino di 15° tempo che ci da una sola certezza: Abraham va forte quasi quanto Rossi. E allora perche' non fare 'sto popo' di servizio per Karel? Sarebbe divertente e meno penoso.
Eh ma lui da le indicazioni tecniche! Eccheccazzo! Infatti ha detto che non si trova bene con l'avantreno. Si' esattamente come diceva Stoner. Un po' salata come consulenza.
Erano solo test ok, pero' 1"7 e' tanto anche perche' preso da quello che la Ducati ha lasciato partire volentieri. Quello che non capiva un cazzo di moto. Quello che non sapeva fare l'assetto. E infatti col set up standard e cambiando solo posizione delle pedane e' stato il piu' veloce.
Forse da un pilota ci si aspetta che vada anche forte e non che tenga lezioni universitarie ai debriefing.

E alla Ducati? Tutti genuflessi al punto da prendere in toto la squadra di Rossi e lasciare a loro il metodo di lavoro. Allora forse non e' piu' una Ducati, e' una VR Motogp e con quel che lo pagano ci manca un pelo la faccia veramente.
E pensare (ma nessuno lo dice) che in questo test c'erano componenti progettati su suggerimento di Rossi. Aaaaahhh il grande progettista!! E Preziosi gli da pure retta! E con che risultati! Ma forse l'ing. Ducati se n'e' gia' pentito e ammette a denti stretti che si poteva fare di piu'.
Eccerto se da queste prove doveva uscire il "progettone" della Gp11 secondo il Valentino-pensiero siamo in alto mare.

Ma non temete e' gia' pronta l'exit strategy: se Vale non vince e' perche' non sono stati capaci di fare le moto come "vuole Valentino che deve guidare da Valentino". Ma scherziamo? E gli altri? Cazzi loro! Chissa' com'e' contento Hayden che questa moto faccia cagare perche' l'ha detto uno che che per 5 giorni e' andato in 33.7 sia con la M1 vincente che con la Desmosedici.
Che ci volete fare? Son soddisfazioni.



Siamo volgari? Siamo maleducati?
Si'. Siamo quelli di Gigler e siamo tornati piu' cattivi che mai.
Non vi sta bene? 'azzi vostri, famosi e meno famosi.
I commenti son chiusi, il web no... per fortuna.

P.S. i commenti son chiusi perche' non ho tempo di star dietro a tutto e non mi va che il post diventi motivo di scontro tra tifosi. Ognuno tifi chi gli pare e qui puo' senz'altro leggere qualcosa che Gazzetta, Sportmediaset e Motoblog non pubblicheranno mai.
E vi pare poco?

domenica 27 giugno 2010

IL PRINCIPE DEI MOSTRI



Poco da dire sul Dutch TT in scena ad Assen che non sia ovvio e ripetitivo, cosa che si ripercuote sullo splendido dopogara di Fuorigiri.
Siccome ai nostri amici essere ovvi e ripetitivi non dispiace affatto ecco la fantastica intervista a Ben Spies di Bobby-Gol che per l'occasione sfoggia una acconciatura mansardata di cui si intravedono i sostegni (stuzzicadenti piantati nella fronte) il resto si deve alla sua nuova lacca alla resina di pino.

"cosa provi a essere li' davanti a lottare ad armi pari?"
Mica tanto pari e poi davanti c'e' rimasto poco, poi si e' vista la differenza.
"cosa ti manca rispetto agli altri?"
Che dici Frengo? Forse una moto ufficiale?
"cos'ha la moto di Lorenzo piu' della tua?"
Mah difficile a dirsi, magari gli adesivi della Fiat o i disegnini di Drudi...
Il tutto condito da un inglese che se lo pronunciavo cosi' alle medie mi davano 4.
Spettacoloso il finale:
"perche' non ridi mai?"
Mica facile ridere a Fuorigiri. Si e' sempre in bilico fra la pena e il pianto... di rabbia.

CARLETTO CONTRO TUTTI

Ma il protagonista del sabato olandese e' il manager di Capirossi: Carcarlo Pernacchia che per l'occasione si presenta addirittura senza i soliti occhiali da sole: e vedendolo senza capiamo perche' li porta... E' cosi' sconvolto Carletto che persino un divertito Cereghini lo apostrofa cosi' "Sembra che sulla Suzuki ci abbia corso tu al posto di Loris"
Carletto, sbeffeggiato pure da una imitazione di Meda in diretta, prova ancora una volta a rifilarci quella sola del suo assistito spacciandolo per un campione come se gli ultimi 5 anni non fossero trascorsi.
Pur di difendere il pilota imolese si lancia come un kamikaze contro la Suzuki. La sfiga e' che i kamikaze di solito muoiono mentre Carletto puo' allegramente occupare tutti i salotti mediatici (in diretta e su internet) che vuole senza che nessuno osi contraddirlo e riportarlo sul pianeta terra; sara' per rispetto dell'anzianita' o per pena?



A proposito di pena ne vale ricordare alcune bordate epiche di sabato:
"Loris con una moto buona sarebbe ancora da primi 6". Oddio io mi ricordo che l'ultima volta che stava nei primi 6 il suo compagno vinse una DECINA di gare e il mondiale. Il declino di Capirossi, doloroso o meno che sia (a me non me ne frega un cazzo sinceramente) parte da lontano, non si puo' circoscriverlo a una situazione tecnica peraltro da lui stesso formata.
Capirossi diede segni di cedimento gia' nel 2006 dove forse la moto era gia' da titolo ma che non si concretizzo' e dove uno pure piu' vecchio ma piu' motivato come Bayliss gli diede paga a Valencia.
Si prosegui' poi con un 2007 dove lui, il Desmoloris pareva non corresse nemmeno con una Ducati marchiata Bridgestone visto che accusava il compagno di aver la moto migliore e le gomme migliori: "Purtroppo questo e' il campionato delle gomme e dell'elettronica. Il pilota ci puo' mettere poco di suo anche se io ce la metto sempre tutta"
Considerando che le gare le vinceva Stoner con la stessa moto, ci chiediamo cosa ci avesse messo di suo Loris...

DUCATI RACCATTA
Ma una bella Desmosedici non si nega a nessuno e sono oramai mesi che Pernat dice di essere vicinissimo a Pramac e Ducati, ma quel guastafeste di Bobbiese gli ricorda che Pramac e' in contatto pure con Honda...
Non c'e' problema: Capirossi e' in contatto pure per una Honda privata: TIE'.
Ma solo a me suona un po' ridicolo che l'ambizione del manager ligure sia piazzare Loris su una delle poche moto che arriva dietro le Suzuki? No, perche' alla fin fine la moto giapponese piu' sfigata della motogp al massimo puo' arrivare davanti alla Honda Interwetten e alle Ducati private appunto. Dalla padella alla brace insomma.

Ma quello per la Ducati e' amore vero (purtroppo per i ducatisti pure corrisposto) e partono le leccate di culo ai quattro palmenti: "Con gli scoppi ravvicinati Loris si troverebbe bene visto che quella moto L'HA COSTRUITA LUI"



Ma possibile che nessuno gli dica niente?!?!
Dai Vitto dagli una pedata ce l'hai giusto li', dai di collo pieno!
Ma come si fa a spacciare il motore "twin pulse" del 2003, scartato proprio da Capirossi oltretutto, con l'attuale?
Ma perDio, da quando sono i piloti che fanno la moto? Che poi se vogliamo essere maligni l'ultima volta che Capirossi ha provato a dare indicazioni ai progettisti l'han pure mandato a cagare.
Del resto basta vedere la curva di sviluppo che ha avuto la Suzuki. Non mi stanchero' mai di ricordare l'esordio di Loris sulla motoretta azzurra: eguaglio' i suoi tempi sulla Ducati. Non so perche' la cosa venne sottolineata come positiva in quanto:

1. non e' che con la Ducati fosse andato poi cosi' forte
2. cio' dimostrava ancora una volta che il limite era lui.

Un po' come quando vi danno una moto molto meglio preparata del solito e fate gli stessi tempi che con una moto di serie: non siete manici con la moto standard, siete delle pippe da competizione.
Non passa inverno senza che Pernat e Capirossi sottolineino l'enorme contributo allo sviluppo del pilota: "la Suzuki ha seguito le indicazioni di Loris" e' un ritornello che abbiamo sentito per 3 anni e la moto e' cosi' cresciuta che va piu' forte la GSX-R di Haslam.
Qui le cose son due: o come "sviluppatore" Loris fa pena, o piu' semplicemente questi fan sparate per guadagnare visibilita'. Anche perche' ci riesce difficile capire come facciano a dire di aver fatto enormi progressi e poi dire che la moto e' tutta sbagliata al primo Gp.
Peccato che il cronometro non legga i giornali.

L'exit strategy si Pernat e' tirare in ballo Stoner "ma perche' non vince piu' come nel 2007?". A parte che di gare ne ha vinte pure nel 2008 e 2009, la risposta di Guareschi e' pronta: "perche' il livello si e' alzato"
E se si e' alzato per Stoner, figuriamoci per l'amato Capicuore.
A questo punto interviene un fantastico Bobbi-Gol con la solita puttanata:
"Eh in un contesto come questo magari e' meglio UN SECONDO POSTO che un titolo magari un po' cosi'..."
"Eh insomma, VINCERE UN TITOLO... lasciamo perdere va!"
Vitto Santo Subito.

L'ANTITUTTO
Che Dovizioso non fosse l'antiLorenzo, ma al piu' una antitetanica l'avevamo anticipato. Stavolta che manca solo Rossi dei fantastici 4, il podio lo vede col binocolo.
In definitiva piglia il solito distacco, ma con 4 davanti. Come si giustifica? Con la scelta della gomma che pero' e' la stessa di Lorenzo che ha vinto "Ma Lorenzo non conta" (!!) e la stessa di De Puniet che a suo dire l'ha danneggiato anche se Cecchinello per fortuna gli ricorda che a Spies il Dovi era davanti. Poi si e' fatto raggiungere, ha perso 2 posizioni e seguendo proprio De Puniet ha dimezzato il distacco. Controllate, i tempi sono sul sito ufficiale.

Dovizioso risponde facendo faccette antipaticamente dubbiose e la voce tradisce un clamoroso rosicamento.
Allora noi andiamo oltre e sentenziamo che: DOVIZIOSO HA VINTO perche':
- Lorenzo non si conta
- Pedrosa e Stoner avevano la gomma morbida
- Spies non ride mai

Siccome "e' bello vederti sorridere" (cit. Bobbiese), il n°4 risulta il primo dei piloti sorridenti in sella a una Honda con gomma dura. Vi sembra poco? Ed e' anche primo degli italiani che non sono in convalescenza.

CASA ITALIA
Finale orgiastico come nella migliore tradizione dei film porno.
Bobbiese spara tutte le cartucce che puo' suscitando le risate degli interessati Guareschi e Suppo: Stoner alla Honda con Burgess!
"ah questa non l'avevo ancora sentita"
"l'ha detta Florenzano!" si giustifica. Vigliacco!
Poi entra Agostini (del quale pubblichiamo una foto)



Che racconta i suoi giri di pista con la moto del '75 e la M1:
"Quella del '75 la conosco un po' meglio, la M1 ho fatto un giro e cercavo..."
"Il limite? Il limite?"
lo incalza Bobbiese;
"no il contagiri...poi a un certo punto invece di scalare ho dato una gran frenata, scendendo da una moto col cambio a destra..."
"Eeeeeh questo capita anche a noi uomini della strada".
Voleva forse dire uomini da marciapiede?

Poi gli attaccano il solito bottone su Vale in Ducati
"ah si'?? Ma tu ne sai qualcosa?" rivolto a Guareschi.
"ah! Io le imparo tutte qua!!"
Poi pero' parla come se sapesse gia' tutto. Ma chi state prendendo per il culo? Fate finta di non sapere o fate gli esperti sparando a casaccio??
Non puo' mancare alla fine l'Inno di Mameli per un PILOTAITALIANOSUMOTOITALIANA.
"Sarebbe una cosa bellissima!"

Li' in un angolo Pernat rosica di brutto: lui un pilota italiano alla Ducati l'ha piazzato per 5 stagioni, ma nessuno gli ha mai detto che era una cosa bellissima.
Per piacere sostituiamo la parola "pilota" con campione del mondo.
Magari ha senso.




P.S. nella foto che io stesso ho scattato:
in primo piano Carletto Pernat poi in senso antiorario Meda, Bobbiese, Beltramo, Porta e l'uomo lupo Guareschi