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venerdì 14 gennaio 2011

OLIDEI ON AIS





E' da parecchi anni che l'inverno lo vedo come una stagione morta. Almeno da piccolo facevo le battaglie a palle di neve perche' negli anni '80 ancora scendeva quella roba che rende cretini tutti gli automobilisti in un istante. Andavo a sciare quando ancora le ginocchia funzionavano meglio di uno snodo del "Meccano". Ma adesso che faccio? ho pure quelle maledette gomme in mescola che tengono solo nei giorni piu' torridi del deserto sahariano.
I motori sono spenti, i test vietati come fosse la cosa piu' costosa delle corse dove partecipano Costruttori dai fatturati miliardari.
E cosi' manifestazioni ad uso e consumo di sponsor e media parolai come "Wroom" diventano veri e propri "EVENTI". Ma dove finiremo?

LA FIERA DELLE BAGGIANATE
Lo scorso anno tenne banco una bella conferenza di Del Torchio dove si parlo' solo di Valentino Rossi. Considerando che non era un pilota Ducati si poteva immaginare cosa sarebbe successo quest'anno. Come molti sapranno a Madonna di Campiglio non si presenta solo il team Ducati, ma (soprattutto) la Ferrari. Ma guardando i giornali sembra si sia tenuta una festa in onore di Valentino con la partecipazione straordinaria di Montezemolo e i suoi impiegati. Fin qui tutto purtroppo normale.
Ma che si arrivasse a spararle cosi' grosse non lo immaginavo nemmeno nei miei peggiori incubi.
Scorrere i titoli di una testata a caso dice piu' di 1000 parole:

"Rossi si scalda a Wrooom: Sepang arrivo" (immortalato vicino a una torcia)
"Vale sulla tavola aspettando Alonso" (come pietanza??)
"Ecco Valentino Rossi in motoslitta" (imperdibile proprio...)
"Rossi sullo snowboard con Brivio!" (tipo tandem?)
"I pensieri segreti di Rossi a Wrooom" (alla faccia del segreto lo dice a tutti!)
"Ecco Rossi in tuta Ducati" (ma va? credevo usasse ancora la Fiat-Yamaha...)

Del resto di che si poteva parlare? Dai test di Valencia non e' successo assolutamente niente a parte l'operazione alla famigerata spalla di Rossi che ha fatto diventare tutti esperti ortopedici. Cosi' i giornalai mettono le mani avanti e scaricano letame sulla Ducati rea di essere una moto difficile e poco competitiva. Tutti descrivono la missione di Rossi come una laboriosa ricostruzione di un mezzo competitivo partendo da un cancello arrugginito.
E pensare che all'ultimo Gp dell'anno c'era invece chi, in diretta TV, andava al muretto Ducati esclamando soddisfatto "Ma quando la Ducati si muove vuol dire che va bene!" Come dire che uno non respira perche' non ne ha bisogno, no? Insomma beati gli stitici che non han bisogno della toilette.

E infatti sono proprio comodamente seduto sul mio water quando leggo una dichiarazione di Rossi sulle difficolta' della Ducati che e': "un prototipo sotto tutti gli aspetti mentre le giapponesi sono moto "di serie" trasformate in motogp".



PROOOOOOOOOOOOOOOTTT!

Dai non ci credo nemmeno se lo sento che ha detto una cosa del genere. Si sara' sbagliato il giornalista. Magari Rossi ha parlato del motore portante contrapposto ai telai a doppio trave. Avra' parlato di feeling etc etc. Ed e' pure una battuta boomerang visto che in teoria un prototipo non dovrebbe essere svantaggiato rispetto a una moto di serie.
E invece no. L'ha detto veramente, in testuali parole; ho avuto modo di vedere la registrazione. Ma possibile che nessuno dei presenti gli abbia tirato che so, una sedia, uno scarpone da sci con gli attacchi o uno skilift?!
Se la son bevuta tutti? Allora se l'ha detto lui e gli espertoni mediatici non han battuto ciglio significa che e' vero!

DISISRESING
Contatto cosi' il Merlo che saputa la frase di Rossi prontamente proclama "Allora vado anch'io in motogp col CBR!!" Perche' no? Cosi' io e il mio assistito ci mettiamo al lavoro richiedendo rispettivamente: quando arriva in salone la RC212V e dal ricambista per un kit HRC per la MotoGp. Va bene anche quello che aveva Melandri. Basta abbia meno di 16.000 km.
Nonostante la distanza e i diversi interlocutori la risposta e' identica: ci consigliano gentilmente di andare a espletare i nostri bisogni altrove.
E cosi' mi ritrovo al punto di partenza: sul water. C'e' qualcosa che mi sfugge.



IL CIRCO BIANCO
Ecco appunto, mi e' sfuggito che e' tutta una burla, come le sfide sul ghiaccio con la Panda e le sciate "a uovo" sulla pista pianeggiante.
La conferma mi arriva dal team Ferrari che, in vena di scherzi, lancia battute esilaranti.
Il primo e' Massa che promette il proprio riscatto e dice di puntare al titolo (ahahahahahah). Poi Alonso che vede in Schumacher l'avversario piu' pericoloso (uhhuhuhhuhuhuh). Lo spagnolo richiama tutti all'unita' di squadra dichiarando che "e' inutile parlare di quel che e' successo ad Abu Dhabi, son tutti bravi dopo!"
Tutti tranne Dyer che e' stato rimosso dal suo ruolo di tattico per la plateale vaccata. Immagino si sara' commosso a sentire le parole di Fernando.

Ma che fine ha fatto il capo-comico Del Torchio?
Non temete c'e' pure lui. Il suo e' un discorso patriottico. "Ducati ha voluto con orgoglio raccogliere l’invito del Presidente della Repubblica ed ha deciso di apporre sulle moto di Valentino e di Nicky il logo con i tricolori.”
Sta a vedere che tra un po' fanno il GT 1000 "Garibaldi Replica" e la "Diavel Cavour".

Peccato non essere a Madonna di Campiglio. Il prossimo anno ci vado. C'e' da sganasciarsi dalle risate...

domenica 14 novembre 2010

GLI INCREDIBILI



Non sono piu' ferrarista da un bel po' di anni. Non lo sono piu' da poco dopo la scomparsa di Enzo. Perche' il Vecchio con tutti i suoi difetti ERA la Ferrari.
Quelli che son seguiti e' gente che vive di luce riflessa. Gente che sbandiera la passione ma si riempie le tasche con altro. Gente che allunga contratti a piloti incapaci e prende quelli buoni pagandoli 10 volte di piu' della concorrenza. E i piloti si dicono onorati di vestire di rosso perche' e' "il sogno di una vita". Eccerto guadagni in un anno quello che prendevi in una carriera intera, e' il sogno di tutti.
Poi c'e' la scorta di lecchini. Giornalisti compiacenti che dicono "bravi" anche ai cretini, che parlano di serenita' quando non esistono abbastanza munizioni per crivellarli.
BASTA.
Diciamo le cose come stanno: ok il Marchio, la leggenda e tutto quanto ma alla Ferrari c'e' gente che andrebbe mandata a smerigliare i cassoni dei camion della spazzatura.

LA TRAPPOLA PER FESSI
Pareva la festa perfetta. Un campionato gia' vinto con l'ultimo Gp da correre nella Disneyland ferrarista. Bastava non fare coglionate. E infatti...
La "trappola" descritta dai giornalisti e' in realta' una stronzata che poteva trarre in inganno giusto un non vedente, un venditore di cammelli o... Domenicali & C, ultimo gradino nella scala dei fessi.
Succede che Webber tocca le protezioni con una ruota posteriore. Dopo qualifiche merdose, dietro ad Alonso a inizio Gp, quell'errore era l'ultimo disperato tentativo di regalare il titolo alla Ferrari. L'australiano deve cosi' anticipare il pit stop per sistemare il danno. E cosa capiscono alla Ferrari? Che e' tempo di cambiare strategia. Eccerto! In quel momento Alonso ha tutto sotto controllo: gomme strategia, e' 4° e va come quelli davanti. In pratica gli basta guidare ed e' Campione del Mondo. Dai box viene il colpo di genio di compromettere la sua gara come Webber.
Ma se il pilota della RedBull si schiantava che facevano? Si ritiravano pure loro??

La "mossa tiger" della Ferrari porta alle seguenti conseguenze: i piu' veloci scappano inesorabilmente mentre Alonso rimane si' davanti a Webber ma dietro ad auto piu' lente che han pure gia' fatto il pit stop in regime di Safety Car.
Cosi' chi ancora deve fermarsi prende un vantaggio abissale come Kubica, chi e' lento rimane davanti come Petrov e Rosberg. E Alonso cui bastava un 5° posto arriva 7° e il titolo va a Vettel che tra guasti e cagate si e' ritirato 800 volte. Son riusciti a regalare il mondiale alla Red Bull che per tutta la stagione aveva ostacolato il pilota meglio messo in classifica (Webber) lasciandolo dietro al tedeschino persino alla penultima gara.
La "NON-strategia" del team austriaco ha battuto le "finezze" Ferrari come l'ordine a Hockenheim e la squadra Alonso-centrica. Peccato non abbiano aiutato Fernando nel momento decisivo con la decisione piu' saggia: LASCIARLO CORRERE!!!
Viene cosi' perso un mondiale in un modo che per dabbenaggine supera persino Hamilton nel 2007 impegnato a fare una "combo" coi tasti de volante.

BRAVI TUTTI
Ma alla Ferrari l'importante e' "rimanere sereni" come dice Domenicali, mentre Stella ringrazia Alonso per la gran stagione e la fantastica rimonta.
MA QUI SONO FUORI COME DEI BALCONI!
Parlano come se Alonso avesse vinto l'ultima gara partendo da una classifica svantaggiata come Massa nel 2008. E invece erano i ferraristi ad avere il titolo in tasca. E' come leggere la schedina vincente del Superenalotto seduti sul cesso e poi presi dall'euforia pulircisi il culo!
Basta ascoltare il Presidente Montezuma per farsi un'idea che questi davvero non capiscono un cazzo dal primo all'ultimo.: "Era una gara in cui bastava tenere la posizione. Oggi abbiamo restituito tutti i favori che ci aveva fatto la Red Bull. Devo ringraziare Domenicali che per tutta la stagione ha fatto un bellissimo lavoro."
Ma ringrazialo quando si dimette piuttosto!
Pero' grazie a questi soggetti ho scoperto che la Ferrari la amo davvero come quando ero bambino. Detesto solo sia in mano a certa gente cui do il seguente consiglio.

Per piacere e per la FERRARI: andatevene a fanculo, cambiate mestiere, datevi fuoco, fate quel che vi pare ma non vestitevi piu' di rosso e state alla larga da qualsiasi equino, pure fosse un somaro come voi.
Voi state al Rosso della Ferrari come il sangue delle emorroidi sta agli stronzi.

Scusate se non dico tutto quel che vorrei, non voglio essere volgare...

domenica 25 luglio 2010

I PALADINI DELLA LEGALITA'

C'e' poco da fare: c'e' gente che per certe cose ha talento.
Il talento di un Massa che tutti gli anni fa dozzine di cazzate e poi tira fuori la gara perfetta quando e' (per il team) inopportuna.
E c'e' il talento di un team come la Ferrari che riesce a dare gli ordini di scuderia (VIETATI) sempre nella maniera piu' goffa e imbarazzante.
Per una volta che il Moncicci' fa tutto per bene (qualifiche, partenza, gara) il team per una manciata di punti pensa bene di sputtanarsi.

PECCATO ORIGINALE
La cosa curiosa e' che attualmente gli ordini di scuderia sono vietati a causa di un precedente vergognoso. Accadde in Austria con protagonisti proprio la Ferrari e lo zio di Massa: Rubens Barrichello.
La Ferrari stava dominando il mondiale, non c'erano avversari ed era per la prima volta davanti il modesto Rubinho, e Todt che fa? Ordina alla seconda guida di lasciare strada a Sua Maesta' Schumacher che, poverino, ha solo 10.800 punti di vantaggio sul secondo in classifica.
Fu cosi' che la doppietta Ferrari venne salutata da una valanga di fischi del pubblico. La manovra non era necessaria, Rubens meritava la vittoria come la meritava Massa oggi.

LE SOLITE FACCE
Invece l'ordine di scuderia toglie la vittoria al piu' meritevole per darla al piu' opportuno. Non stupisce che il parterre di lecchini della Rai oggi invece di invocare il rispetto delle regole, chiede la cancellazione della regola stessa.
Curioso.
Sono le stesse persone che chiedevano il massimo rispetto delle regole per la Safety Car superata da Hamilton e glissavano sul sorpasso tagliando la curva di Alonso "in fondo non ha fatto nulla di male... ha solo superato... con le ruote fuori... non ha fatto apposta. Sanzione troppo dura." (parole e musica del direttore di Autosprint)
Ora mettiamoci d'accordo, quando cominciamo a far rispettare le regole? Dal prossimo Gp? O dalla prossima volta che sbaglia Hamilton? Perche' i giornalai che vanno in TV difendono la Ferrari nel torto con la stessa energia con cui accusano i rivali.
Dire che "lo fanno anche gli altri" o come dice Pino Allievi "gli ordini di scuderia sono sempre esistiti" e' una difesa inconsistente. L'ing. Bruno invece sostiene che la regola che vieta gli ordini e' semplicemente "Stupida".
Ok. Pero' C'E'. E se c'e' va rispettata o aggirata in maniera piu' elegante.

Sempre piu' idiota invece Boccafogli che cerca di dimostrare che in Austria anni fa Barrichello merito' la vittoria, mentre Massa in realta' era piu' lento; un impotente Alesi assiste alla relazione delirante del giornalista.
Boccafogli mostra il tentativo di Alonso al ... 16° giro, peccato fossero piu' di 60 che nel seguito Felipe abbia staccato di qualche secondo il compagno. Poi indica nei tempi finali la prova che Alonso meritasse piu' di Massa.
La cosa buffa e' che Alesi aveva appena difeso la Ferrari con la solita tattica del "ha cominciato lui maestra" citando il Gp di Turchia dove alla Red Bull chiedevano a Webber di risparmiare carburante ... e a Vettel no.
Pero' quando sente le farneticazioni del giornalista emerge una chiara espressione disgustata.

LA PROVA
Al di la' del tifo, la cosa veramente schifosa di questa vittoria scippata e' la maniera in cui e' stata combinata.
Non e' stato un pit stop strategico come in Brasile nel 2007 (che culo, era sempre Massa davanti...) o un errore simulato (e quelli a Massa dovrebbero venire naturali), ma un ordine chiaramente impartito da box e realizzato in maniera palese.
In ordine:

- dai box arriva la domanda retorica "Alonso e' piu' veloce di te... conferma che hai ricevuto il messaggio." Nessuna risposta.

- Massa all'uscita di un tornante non tira un paio di marce parzializzando notevolmente il gas

- Il suo ingegnere lo ringrazia "Ben fatto. Sorry"

Ora ditemi voi come sia possibile nella stessa frase dire ben fatto a uno che ha perso la testa della corsa e poi chiedergli scusa. Scusa per cosa? Per averlo fatto perdere?
Comunque bastano le intecettazioni e la telemetria per dimostrare quanto basta.

IMBARAZZI INTESTINALI
Le reazioni dei ferraristi raggiungono vette d'eleganza inarrivabili.
Colajanni "Un NORMALE sorpasso tra compagni, non c'era bisogno di correre rischi"
Domenicali "Alonso era piu' veloce e Massa aveva qualche problema di gomme"
Alonso "Credo abbia fatto un errore... non so... sono uscito piu' veloce e ne ho approfittato"
Ah, non era lui a chiamare il box dicendo che era "Ridicolo" che Massa non gli desse strada?!

Comunque complimenti vivissimi alla Ferrari: han trasformato una vittoria assoluta nei valori tecnici, al minimo di quelli sportivi.

Non era facile.

mercoledì 30 giugno 2010

UNA REGOLINA PICCINA PICCIO'

Devo ammetterlo: quando mi chiedono un parere sulla F1 mi viene spontaneo rispondere che non me ne frega niente. E' sempre piu' difficile seguire le logiche di uno sport paradossale fatto di investimenti faraonici e gestione amatoriale, dove quello che fa piu' soldi di tutti e' uno strozzino e che poi per limitare i costi viene congelato, bloccato, bandito qualsiasi cosa faccia parte del genio umano applicato alle corse. E poi magari invece di risparmiare, qualcuno prolunga il contratto a Massa. Assurdo.
Rimane il tifo.
Quello che porta a lanciare strali contro presunti complotti, ad accuse di favorire questo o quest'altro. Ma noi di Gigler, da quando ci han tolto l'unico vero talento cristallino puramente "Made in Italy", nel tifo non rientriamo piu'.
L'unico grido che si leva dalle nostre parti e' sempre e solo:
"ARIDATECE FISICHELLA".

LA SAFETY CAR DELLA DISCORDIA
Accade cosi' che da giorni la gente di scorni a proposito di Hamilton che passa la "Safety Car" mentre le Ferrari si accodano e poi il pilota McLaren venga penalizzato quando oramai e' troppo tardi e il "drive through" non gli impedisce di mantenere la seconda posizione.
Urla strepiti, bava alla bocca per i ferraristi che si sentono sbeffeggiati dall'ennesima furbata. Boh io qualche dubbio ce l'ho.
Innanzitutto io una Safety Car che entra a luci accese davanti al 2° la dovevo ancora vedere.
Cosi' l'inglese se la ritrova nella corsia si accelerazione e come si fa in autostrada accelera per non trovarsela tra i piedi, Alonso e Massa no: ce l'hanno davanti come un Tir sulla statale.
Il dubbio che deve aver albergato nella testa di Lewis immagino sia stato: "e Vettel dove cazzo e'?!"
Era gia' passato probabilmente mentre l'equipaggio della SC stava intortando due belle spagnole in pit lane. Li capisco.
Pero' per rendere vana la fuga in avanti irregolare di Hamilton e regolare di Brufolo Vettel bastava una piccola regola.

Ma dietro accadeva dell'altro: i piloti nelle posizioni di rincalzo, in piena gara vengono avvisati dell'ingresso della Mercedes SLS e si precipitano ai box che ancora devono raggiungere. Questo permette loro di evitare un noioso giro incolonnati come sulla A14 d'estate e ripresentarsi al pronti via gia' "pittati" e senza aver perso tempo.
Eppure per evitare anche questo bastava un piccola regola che guardacaso e' la stessa di prima!

Rimangono cosi' fregate le Ferrari e pochi altri: avevano gia' passato i box ma non la SC. Non han potuto precorrere l'incolonnamento e nemmeno evitarlo scavalcando la vettura piu' lenta del circus.
Ma anche qui, pensate un po' non avrebbero perso nulla le Rosse se ci fosse stata una semplice e piccola regola. E indovinate, e' sempre quella di cui sopra.

I RITARDATARI
I solerti giudici di gara probabilmente si accorgono di essere stati i primi a far casino e cosi' elaborano una strategia diabolica: "Ritardiamo il piu' possibile la decisione cosi' che magari qualcuno se ne dimentica".
Non se ne scordano ovviamente quelli della Ferrari con Alonso che invece di aggredire Kobayashi chiede continuamente una punizione per Hamilton.
La direzione gara riunita in una osteria alla periferia di Valencia, fra un rosso e una cazzata vaglia le diverse possibilita' appurato che qualcuno si e' ricordato di Hamilton:

- 100 frustate
- un autovelox salatissimo
- chiuderlo in un sacco e prenderlo a calci
- una bacio in bocca di Colaianni (inaddetto stampa Ferrari)

A questo punto Colaianni va su tutte le furie e comincia a trattare se con la lingua o meno. Si decide per un drive through e ... oooooops e' gia' passata mezz'ora e Hamilton ha un vantaggio abissale; porca trota rimane davanti ancora e Alonso si incazza... pero' davanti c'ha ancora Kobayashi...

MONTEZUMA SCENDE IN PIAZZA COI COBAS
La risposta della Ferrari passa cosi' dalla bocca schiumante di Colaianni (portato via d'urgenza per un'ulcera perforante) al Presidentissimo che parla di regole chiare ma ahime' non parla di quella piccola regola che a quanto pare ricordo solo io. Eh si' perche' prima c'era.
A sentire LCDM la gara e' scippata, falsata, beh fino a un certo punto. A parte Hamilton E QUESTO CAZZO BISOGNA DIRLO non e' che Alonso e soprattutto Massa fossero li' a giocarsi la vittoria.
Perche' quelli che si son fermati subito in realta' non hanno infranto alcunche, quella piccola regola non c'e' piu', l'hanno tolta perche' creava problemi coi rifornimenti e adesso che non si rifornisce piu' andava ripristinata e se ne sono scordati tutti.

Domenicali invece riesce nel difficile compito di andare dalla parte del torto anche quando ha ragione. Dichiara infatti che quel ritardo nell'applicare la sanzione rende inutile la punizione (e qui ha ragione) perche' "chi commette l'infrazione ha il tempo di elaborare una strategia apposita" e qui la fa fuori dal vasino perche' nella fattispecie la "strategia" e' andare forte come Hamilton ha fatto e avrebbe dovuto fare anche qualcun'altro.
"Cosi' si puniscono solo gli onesti" tuona il DS pero' mi permetto di dire che se Massa e' 14° non e' colpa di Hamilton. O no?

LA RIVELAZIONE
In un mondo che non riconosce la grandezza del nostro "Fisico" non ci meravigliamo che nessuno si sia accorto che quella piccola regola avrebbe evitato tanti guai, tante stupidaggini, tante incazzature (a parte quelle di Colaianni che e' sempre incazzato...).
Una regola cosi' stupidamente semplice che i Geni stessi che l'avevano concepita, abbagliati dalla sua perfezione han deciso di toglierla: "No. E' troppo giusta, non pare neanche che sia stata scritta da noi."

Non molto tempo fa infatti all'ingresso della Safety Car, la corsia dei box veniva CHIUSA e chi era fuori rimaneva a girare finche' il gruppo non fosse compattato apposta per evitare discrepanza tra chi aveva tagliato il traguardo e chi no, tra chi la Safety Car se la trovava davanti e chi anche malaugaratamente se la trovava dietro.
Questa regola venne abolita perche' impediva di rifornire a chi ne avesse veramente bisogno. L'abrogazione permise cosi' di poter rientrare in qualunque momento. Ingenuamente mi chiedo perche' non sia stata ripristinata ora che i rifornimenti non ci sono piu'. Lascio a chi e' piu' competente di me la difficile formulazione di una risposta plausibile.

Pero' attenta Ferrari: questa gara disgraziata e caotica non faccia da scudo a una situazione tecnica che non e' delle migliori. Ok il casino ma Vettel e Hamilton erano imprendibili e ci son stati gran premi dove non solo Red Bull e McLaren andavano piu' forte, ma anche Renault e Mercedes.
E qui le regole c'entrano poco.


P.S. Un saluto a tutti. Vado in vacanza, arrivederci a presto per commentare quel che succedera'.
Andra' Rossi alla Ducati?
E Stoner alla Honda?
E Burgess in pensione?
Ma soprattutto tornera' in strada il CB 900 "bol d'or" che io e il meccanico abbiamo trovato dietro un bordello cinese?

Questa ed altre storie dalla meta' di luglio.

BUONE NON VACANZE AHAHAHAHAHAHAH

domenica 13 giugno 2010

QUANDO DU IS MEI CHE UAN

Per questo post prendiamo in prestito lo slogan di un famoso spot che lancio' la carriera di Stefano Accorsi anche se io gli ho sempre preferito il gelato. Peccato si squagliasse davanti ai riflettori, avrebbe meritato almeno un David di Donatello.

L'attuale stagione di F1 e' costellata di piccole sfide fra piloti della stessa scuderia e non c'e' Gran Premio in cui i giornalisti non mettano il dito nella piaga dei rapporti fra Webber e Vettel che quasi si ammazzano, fra Hamilton e Button (che l'illeggibile Turrini vuol sempre distinguere per il colore della pelle come se non ce ne fossimo ancora accorti...), fra Alonso e bioMassa (che in realta' sono concorrenti solo nelle fantasie del brasiliano), fra Schumacher e Rosberg che potrebbero essere padre e figlio.
Il dualismo stimola quasi sempre visioni pessimistiche di convivenza, assenza di leadership, dolori intenstinali, gastrite, gelosie, tradimenti, pugni cazzotti, carabinieri e polizia.
Ma e' sempre cosi' deleterio avere due punte? A sentire gli espertoni si', a mio parere va un po' a culo e avere due piloti forti spesso ha portato vantaggi enormi oltre a qualche cazzata. Vediamoli.

I SOLITI ESEMPI
I dualismi negativi piu' citati sono abbastanza noti. Senza andare troppo indietro cominciamo col mondiale dominato e perso dalla Williams nel 1986. In realta' Nigel Mansell quel titolo lo stava vincendo nonostante la concorrenza di Piquet. Gli esplose pero' una gomma, danno pero' non indotto dal compagno ma per problemi di pneumatici avuti anche da altri in quel Gp d'Australia ad Adelaide.
A conferma che la convivenza non fu la causa principale di quella sconfitta (la causa e' da ricercarsi piu' che altro nell'immenso culo di Prost...) arrivo' il titolo del 1987 vinto da Piquet su un Mansell infortunatosi nel finale. Occhio a questo particolare, ci torneremo.

In seguito la scuderia da battere divento' la McLaren-Honda pilotata da Prost e Senna. Ottima auto per carita' ma anche i due migliori piloti in circolazione. Non credo che con Schlesser e Roberto Moreno avrebbero vinto 15 Gp su 16.
La convivenza fu sempre motivo d'attrito, volarono parole grosse e pesanti silenzi, pero' arrivarono due mondiali, uno per pilota e dominio nei Costruttori. Alla luce dei risultati era meglio averne due cosi' che uno solo.
Tant'e' che quando nel 1990 Prost ando' alla Ferrari indovinate chi si gioco' il titolo? Senna e Prost, pero' stavolta per diverse scuderie, mentre il tranquillo Berger mai entro' nel mezzo della discussione.

In tempi recentissimi fra i litiganti Alonso ed Hamilton vinse... Raikkonen nel 2007. Anche se il duo McLaren si rubo' alcuni punti e si fece dispettucci tutto l'anno, va detto che a 2 gare dalla fine Lewis aveva 17 punti di vantaggio. Gli bastavano due quinti posti, nulla di che e fece un paio di errori clamorosi.
Ma anche qui non fu Alonso a buttarlo fuori o roba del genere, anzi il confronto fu leale.
Era, come nel caso di Mansell, un campionato che si poteva vincere a prescindere dalla concorrenza interna e poi perso non direttamente a causa della concorrenza stessa. Anche qui come circa 20 anni prima, basta guardare al campionato successivo che Hamilton rischio' di perdere alla stessa maniera pur con il mansueto Kovalainen.
Qualcuno dira' che pero' Kimi deve quel titolo alla rinuncia di una vittoria da parte di Massa. E' vero, ma si tratterebbe di un atto dovuto visto che in lizza c'era solo il finlandese.

NE RIMARRA' SOLTANTO UNO
Come si puo' vedere, avere due piloti buoni a volte e' forse piu' utile che averne uno. Soprattutto se e' uno rotto.
Luca Budel in un articolo per la sua rete prevede (o si augura) che la mancanza di Rossi porti un po' di anarchia e indecisione fra i piloti superstiti. Puo' essere, anche se al Mugello non e' che se si sia visto un grosso cambiamento fra i protagonisti. Ma poi argomenta citando il Mondiale F1 del 1999. Ecco quindi il perche' di questo post a ranghi misti.

L'esempio e' calzante per alcuni aspetti visto che Schumacher si ruppe le stesse ossa e rinuncio' al titolo per infortunio, la differenza e' che Jorge Lorenzo non mi pare somigli molto a Eddie Irvine.
L'irlandese era un secondo designato e Jean Todt non e' che abbia mai nascosto di preferire una supposta delle dimensioni di un paracarro piuttosto che veder vincere l'irlandese. Tant'e' che quando la matematica dava come unica chance a Schumi quella di vincere tutte le gare con gli altri (Irvine, Coulthard, Hakkinen e persino Frentzen) fermi, il team manager francese ancora diceva che la Ferrari poteva vincere col tedesco.

Come abbiamo visto in precedenza, anche i piu' feroci dualismi si son risolti in sconfitta di uno solo. E' che i giornali non ci raccontano mai che dei 7 titoli mondiali di Schumacher forse solo 2 li avrebbe potuti matematicamente vincere il compagno. E la stagione 1999 dimostra, come del resto quella del 1987, che con una prima guida assoluta in caso di infortunio si dice addio al titolo ('99) ma con due stelle almeno il titolo si porta a casa ('87).
In definitiva non e' dimostrabile che si perda sempre a causa di due galli nel pollaio, anzi si puo' addirittura dominare come la Yamaha lo scorso anno, la McLaren '88-'89 ma sicuramente si perde se si punta tutto su uno solo che... si rompe.

Anche nel motomondiale non e' una novita'.
Nel 1990 Eddie Lawson veniva da un "back to back" eccezionale. Campione del mondo con Yamaha, rese vincente la selvaggia Honda NSR per tornare poi ancora con Yamaha. Ma al Team Roberts trovo' il tenacissimo Rainey.
Il duello purtroppo si risolse in modo cruento quella volta per l'Eddie a 2 ruote: un meccanico dimentico' i fermi delle pastiglie dei freni e Lawson si schianto' a Laguna Seca. Titolo addio. Ma non per Kenny Roberts che lo vinse con l'astro nascente Wayne Rainey.

Ora, per quanto possa dispiacere la forzata assenza di Rossi alla Yamaha hanno un ottimo motivo per consolarsi: Lorenzo. Brutto da dire ma se il compagno di Vale fosse ancora Edwards col cazzo che la Yamaha si gioca il titolo, meglio aspettare il 2011.


Aveva proprio ragione Accorsi: "du is mei che uan".

mercoledì 19 maggio 2010

DEREGULESCION

Scrivere un regolamento, tecnico o sportivo che sia, non e' semplice. Soprattutto se si considera che le regole nelle gare motoristiche non sono come in tanti altri sport, ma tendono a limitare la competizione.
Una volta scritta una regola tecnica, la prima cosa che salta in mente a un progettista non e' rispettarla ma aggirarla. Alla FIA sono dei geni pero'. Perche' onde evitare di essere palesemente presi per il culo dal primo perito che passa, scrivono le regole alla cazzo di cane. Cosi' non e' mai chiaro se chi le oltrepassa sia piu' o meno furbo di loro.

Sui regolamenti tecnici ci sarebbe da scrivere un libro, ma giusto per rimanere negli ultimi anni cito gli esempi piu' eclatanti:

- Protezioni laterali
Dovevano essere parallele a una linea immaginaria che univa il bordo anteriore dell'abitacolo al roll-bar. I vari Anderson e Newey (Jordan e McLaren) si inventarono una piccola pinna davanti al pilota per fare questa linea piu' bassa possibile.
Risultato? Chi prese la regola alla lettera pareva aver piazzato una poltrona su una formula 1.

- Mass Damper
Un ammortizzatore fittizio che in realta' era una zavorra mobile utilizzato da piu' vetture ma con profitto solo dalla Renault. Ci misero un campionato a capire se era regolare o meno, coi commissari di gara che lo dichiaravano illegale e Charlie Whiting che con un certo imbarazzo lo abbonava perche' da tempo aveva detto alla Renault che si poteva usare.
Probabilmente alla Fia non avevano capito cos'era.

- Profilo estrattore col buco
Una regola scritta cosi' male che per dire che doveva essere chiuso han tirato fuori che da sotto l'auto non si doveva vedere dall'altra parte. Nessuno pero' scrisse che ci si poteva guardare attraverso osservando la vettura di sbieco. Cosi' Brawn, Toyota e Williams presentarono fondi in realta' forati ma chiusi superiormente da un altro profilo bucato piu' indietro.
Vista da sotto la macchina appariva chiusa come diceva il regolamento, ma il foro faceva passare un risucchio d'aria in diagonale.
Anche qui via libera della Fia a Ross Brawn salvo poi accorgersi che forse non avevano capito che aveva in mente l'ex DT Ferrari.

Ma che pure il regolamento sportivo sia poco chiaro no! Porca miseria, i piloti mica possono girare col regolamento sulle ginocchia.

VECCHIO SI, RINCO NO

Anche se qualche penna di quelle buone gode a mettere in ridicolo il "vecchio traditore" Schumi, il sorpasso del tedesco su Alonso pur non essendo regolare, non e' del tutto irregolare.
Come dite? Non si capisce un cazzo? Esattamente. E pare che non ci capisca un cazzo neppure la Fia tant'e' che hanno ammesso che la regola sul rientro della Safety Car non e' del tutto chiara. Vediamo perche'.

QUANDO LA SAFETY CAR RIENTRA
Quest'anno han pensato bene di cambiare una regola semplice semplice e non interpretabile in una cosa da principi del foro.
Fino allo scorso anno, in regime di SC non si poteva superare fino a che la suddetta auto non rientrava E solo dopo la linea del traguardo. Quest'anno no, hanno introdotto la "Safety Car Line" una riga che corrisponde piu' o meno all'inizio della "pit lane" e oltre la quale si puo' cominciare a sorpassare, anche prima cioe' di raggiungere il traguardo creando un limbo che prima non c'era.
A cosa serve tale modifica? A complicare il pane.

QUANDO LA SAFETY CAR CHIUDE LA GARA
Nel caso in cui la gara non riprenda il regolare svolgimento prima dell'ultimo giro, si dichiara che la gara finira' con una procedura leggermente differente. La SC rientra al termine dell'ultimo giro PRIMA del traguardo, MA non e' ammesso il sorpasso.
In pratica questa regola vieta cio' che la Safety Car Line concede.

Ora voi sapete bene che gia' a guardarlo il Gp di Montecarlo addormenterebbe pure un impasticcato, metteteci una 70ina di giri dentro un abitacolo e arrivate agli ultimi 200m con il cervello che deve capire se si puo' o non si puo' sorpassare.
Nello specifico Schumi comincia l'attacco ad Alonso appena varcata la famosa "SC Line" con tanto di bandiere VERDI sventolanti e luci VERDI lampeggianti.
A quel punto ho hai il malloppone del regolamento in mano o credi che si possa superare.

QUANDO NON C'E' MATERIA GRIGIA
Ora al netto del tifo, delle manovre di sorpasso, delle simpatie e antipatie: MA PERCHE' CAZZO HAN CAMBIATO QUESTA REGOLA?
Io davvero non capisco perche' non abbiano lasciato quella vecchia: non si passa fino al superamento del traguardo, che sia il primo o l'ultimo giro, la semplicita' della vecchia regola non consentiva interpretazioni, al punto che, non sapendo di questa ignobile modifica, quando Schumi ha superato Alonso credevo fosse impazzito lui.
E invece a capire il perche' sono impazzito io.

Ma le regole le scrivono dopo i rave?

lunedì 19 aprile 2010

APPENDI LA PANZA AL CHIODO

Capita spesso, parlando del commento motogp, di cercare alternative che siano un esempio migliore di telecronaca. E una delle alternative piu' gettonate e' sempre stato Di Pillo che ha commentato per anni la Superbike.
Ora, pur sapendo di attirarmi le antipatie di molti dico la mia su Di Pirlo: piuttosto Meda tutta la vita.

Saran gli occhiali sempre piu' spessi, sara' la panza che tracima la tuta facendolo somigliare a un canguro, sara' quel modo di parlare con insistenti pause fra le sillabe, ma Di Pillo attualmente A ME fa letteralmente vomitare.
Tuttavia e' perfettamente inserito in quella tv di merda che e' Nuvolari (e Tazio di rivolta nella tomba a gran velocita'...), in cui le prove delle supercar sono passeggiate a 50 km/h o dove la linea e' definita "sportiva perche' e' bassa".
Ecco in un contesto del genere pure un ex bravo commentatore sta marcendo.

PARLARE SENZA NULLA DIRE
L'uomo che con uno slogan (manda in crisi la ciclistica della sua 996) ci ha fatto una serie di mondiali, aveva gia' dimostrato di essere un cronista del nulla in un paio di occasioni in cui mi sono vergognato di essere stato un suo ammiratore.
Si tratta della 24 ore di Le Mans e del Memorial Bettega. Nel primo caso e' stato piu' efficace di una carriola di Valium senza mai dire nulla che fosse anche solo lontanamente interessante. Se poi per dire una frase ci mette un quarto d'ora, alla lunga lunga rompe pure il cazzo.
Nel Memorial Bettega (gara rally in parallelo che si tiene al Motor Show) ha invece farcito l'intero evento di una Valentinite cosi' acuta che a confronto il tanto bistrattato (pure da me) Guido e' un anti-rossi.

Purtroppo la mia passione per le corse mi porta a guardare tutto, anche le gare minori che a volte sono commentate da gente che manco sa dov'e'.
Domenica oltre alla F1, alla 24h di Le Mans per le moto c'era pure il "piccolo" GT Open riservato alle vetture Granturismo che correva a Valencia.
Tra i partecipanti vi era pure Uccio (il focoso compagno di Rossi) in coppia con Andrea Ceccato che d'ora in poi chiameremo l'innominabile visto che il pessimo Di Pillo ha evitato in qualsiasi modo anche solo di nominarlo.

PRONTI VIA ED ESISTE SOLO IL 46
La nera Ferrari 430 col gigantesco numero 46 sulla fiancata parte con al volante "l'amico del cuore" di Rossi e come viene inquadrata la telecronaca finisce.
Di Pillo della gara se ne frega: parla del 46, di Uccio, di Rossi, della gara di Valencia dove "l'unico errore in 10 anni di Rossi ha consegnato IMMERITATAMENTE il mondiale ad Hayden".
Uccio non se la cava male, ma Gio' Di Pillo lo esalta oltremisura: parte 7° se ne ritirano 2 davanti, entra a fare il cambio pilota appena possibile in... 5° posizione. Sale l'ottimo Andrea Ceccato e Di Pillo non se ne accorge e ad ogni sorpasso del VERO pilota esalta Uccio e di riflesso (e non si capisce perche') pure Rossi con frasi tipo:
"Uccio dimostra di avere imparato dall'amico Vale" (infatti e' Ceccato)
"il 46 morde la vittoria chiunque guidi" (ed e' Ceccato)
"Uccio vendica il mondiale che qui perse Vale" (ma e' Ceccato)
"Il 46 numero mitico del piu' grande pilota di tutti i tempi ambasciatore dell'automobilismo... ehm del motociclismo... del motorismo universale insomma" (ma non e' Rossi che corre, e' sempre Ceccato)


GUARDARE SENZA CAPIRE UN CAZZO
Voi direte: embe' il problema e' che tifa Rossi? Magari fosse solo quello. Come ho detto Meda al momento e' un toccasana. Ed e' tutto dire.
A parte che ricordare la classifica della MotoGp 4-5 volte in una gara GT non e' molto normale. Ricordarla con roboanti frasi quali "Valentino s'invola verso il 10° titolo mondiale" (coglione. Sono alla prima gara...) O scambiare Jorge Lorenzo e Fernando Alonso e' chiaro segno di arteriosclerosi; ma c'e' che Di Pillo non si rende nemmeno conto di che cazzo sta guardando. Volete la prova?

A Valencia si correva il GT Open dove ci sono effettivamente SuperGT (vetture GT2), GTS (vetture GT3) e GT Light MA NON in tutte le gare e nello specifico la gara vinta da Ceccato E da Uccio non correvano le SuperGT.
Bene, anzi male.
Perche' Di Pillo, nell'esaltare Uccio (ma era Ceccato) insisteva col dire "grande gara considerando che non e' una macchina della SuperGT ma della categoria inferiore le GTS!!!". Peccato che quella fosse la categoria maggiore fra quelle che correvano e che erano tutte GTS a contendersi la vittoria. Ma si puo' essere piu' idioti?!?!
Ora tirate voi le somme: ha fatto la telecronaca di una squillante vittoria di Uccio su una vettura di categoria inferiore quando invece la categoria superiore non c'era proprio e al volante non c'era nemmeno Uccio.

Nonostante a un certo punto fosse chiaro e persino evidente nelle sovraimpressioni che a guidare era Ceccato e non Uccio, Di Pillo dimostra che li' ci voleva Uccio comunque.
Tant'e' che nel commentare gli "highlights" dove gia' sapeva che in tutti gli eventi dopo il pit-stop sulla nera Ferrari c'era Ceccato, Di Pirlo continuava a chiamarlo Salucci, cioe' Uccio e ripartiva con la solita cantilena di quanto e' bravo Rossi.
Che non c'era.


Finale fantastico per Di Pillo che sulle immagini del podio si lancia in un discorso commovente, nel senso che fa veramente piangere vederlo cosi' in basso:
"BRAVO UCCIO, BRAVO IL 46 (?!?!), BRAVA TAVULLIA (?!), BRAVA LA FERRARI, BRAVO IL TEAM KESSEL"
Chi si e' dimenticato? Ceccato.

E allora lo ringraziamo noi:
bravo Andrea, hai fatto una gara fantastica, eri velocissimo sul bagnato e hai recuperato alla grande anche dopo un contatto. Certo la vittoria e' arrivata un po' per culo quando il primo ha perso una ruota, ma ben sapendo cosa devi sopportare te lo meriti questo successo.
Speriamo tu possa presto mandare a fare in culo Uccio, il 46 e tutti quei cazzoni che ti considerano un accessorio inutile.

lunedì 15 marzo 2010

TUTTO IL RESTO E' NOIA

Ci risiamo. E ci sono ricascato. Passi mesi ad attendere la prima gara, spulci i tempi dei test, leggi trattati di aerodinamica (dei quali chiaramente non capisci un cazzo) e ti prepari un pronostico per ogni pilota, ogni scuderia e poi... poi caschi nel divano in coma profondo.
Puo' darsi cambino tante cose nelle prossime gare ma una cosa si e' capita: ci si rompera' ancora i coglioni con questa F1.

Che i rifornimenti in gara fossero una zozzeria lo si diceva da tempo. 15 anni passati ad aspettare sorpassi che avvenivano in corsia box a 80 km/h, sai che figata. E poi non ci si capiva mai un cazzo: e' davanti Tizio che pero' si deve fermare, Caio e' a un culo di secondi ma fa una sosta in meno e rimane davanti se perde 3 decimi invece di 4 e via cosi', manco fosse una olimpiade di matematica. Pero'...
Pero' io qualcuno l'avevo avvertito: guardate che ci si addormentava anche negli anni '80, chiedere a mio padre che si e' fatto piu' ore di sonno davanti alla tv che a letto. L'unica cosa positiva e' che almeno lo svolgimento della gara e' chiaro: chi e' davanti e' in testa e gli altri dietro, ma come ci insegna la MotoGp, le gare possono essere una palla anche senza soste. Ci vuole della lotta.

EFFETTO CULONSO

Ci sarebbe potuta essere questa benedetta emozione quando c'erano 3 macchine nella stessa inquadratura a una ventina di giri dalla fine (piu' o meno). Brufolo Bill, Nando delle Asturie e il Moncicci'.
Ma come al solito un immenso nuvolone a forma di culo ha oscurato la pista. La Red Bull rallenta per il piu' antico dei problemi: una candela, credo di essere rimasto a piedi con il Ciao l'ultima volta che ho avuto questo guasto...

Il pensiero e' andato a quella manica di fenomeni che davano alla fortuna tutte le glorie di Alonso e deprecavano ogni suo risultato positivo e che oggi per ferrarismo acuto, con la stessa determinazione negano la buona sorte.
Non fraintendetemi, io sono estimatore dello spagnolo da tempi non sospetti. DVA ed io l'abbiamo difeso spesso passando per nemici della causa ferrarista solo perche' non lo insultavamo come gli altri.
Fa pero'un po' senso leggere e sentire la gioia di chi lo detestava. Il mio pensiero e' andato subito a Baldisserri per dirne uno a caso. Perche' anche stavolta li' ad approfittarne c'era lui e non Coulthard, o Alesi, o Barrichello, o ... "l'uomo scampato alla morte" che non finisce mai di ricordarci il suo incidente.
Ma voi l'avete mai sentito Kubica dire cose del genere? Ecco, cercatevi su youtube l'incidente del polacco.

NEGATA L'EVIDENZA
Ma ancora piu' buffa appare quella manica di stronzi che, non sapendo che scrivere, si butta a corpo morto sulla glorificazione dello spagnolo... contraddicendolo.
Alonso avra' pure culo ma di certo e' onesto nell'ammetterlo.
Mentre il neo ferrarista dice "Ho avuto fortuna. Senza il guasto di Vettel sarei 2°", la manica di cui sopra glissa amichevolmente e si inventa una curiosa tattica attendista dello spagnolo.
Come se Alonso avesse indotto lo spegnimento della candela del motore Renault. Questo ci ricorda qualcosa... mmmm... che sia un'edizione a 4 ruote della pressione psicologica inventata da mediaset per la motogp??

Qualche demente con seri problemi di comprendonio e un concetto assai personale della matematica, sparge pagelle alla cazzo di cane donando 1.5 punti in meno a Vettel rispetto ad Alonso. E perche' mai?
Il tedesco non ha vinto, ma ha fatto la pole e ha dominato la gara fino a che un guasto gli ha negato la vittoria. Che colpe ha se il motore perde un cilindro? Mica e' uscito di pista! In passato han fatto credere fosse sfortuna qualsiasi incidente di Alesi o i testacoda multipli di Massa mentre adesso una candela diventa un errore del pilota?
E pure qui tocca citare Alonso "Avrei voluto attaccare nel finale, ma passare era impossibile". E sapete chi va a smentirlo?

NON E' SEMPRE DOMENICA(LI)

Ma proprio lui, il mitico Domenicali che ora qualche giornalista dal forte accento emiliano ma dal debole intelletto cerca di riabilitare dimenticando tonnellate di cazzate del DS Ferrari e infarcendolo di gloria per le imprese dei piloti e dei tecnici. Rese ancora piu' difficili dall'handicap di avere un manager che non ne azzecca una.
Per avere un'idea della sua visione di corsa basta citare le sue parole nel dopogara: "Avremmo vinto anche senza il guasto della Red Bull". Chissa' se ogni tanto ascolta i suoi piloti prima di sparare stronzate...

Con le nuove regole persino uno come Domenicali riesce a non fare disastri: si parte con le gomme morbide perche' con quelle si fa la qualifica, poi una volta finite si passa alle dure e infine si rimettono le morbide per l'ultimo spezzone di gara sprintato. Di benza non se ne parla: si carica quella che serve e via.
Ma cio' non riabilita un beneamato cazzo. Come si possono dimenticare le tattiche sbagliate in TUTTE le gare in cui ha cominciato a piovere? E la perla di far montare a Raikkonen le gomme da pioggia... senza pioggia? Per tacere poi della scelta di buttare nella mischia l'impiegato Badoer che la Ferrari la portava a spasso.
Dai, Domenicali non e' ne' Todt, ne' Brawn. La gestione dei box e' una barzelletta e prova ne e' anche l'intimazione a Massa di non sciupare il motore.
Gia', ma intanto in quel momento in testa c'era Vettel e poi perche' il Moncicci' non puo' tirare e Alonso si'?
Forse che a Massa bisogna ricordagli certe cose senno' combina disastri?

BIOMASSA
Sara' un caso ma non ci sono mai certi piloti quando viene distribuito il culo. Forse si nascondono, forse sono sfortunati, o forse riescono sempre a far andare qualcosa storto.
Felipe partiva dalla prima fila, ma sullo sporco. Ok, pero' questo giustifica il non aver passato Vettel, ma fare UNA curva di numero davanti ad Alonso non e' sfiga.
Sono 5 inverni che ci spiega che lui non e' secondo a nessuno e che non ci sono prime guide, pero' certo scorrendo l'elenco dei suoi compagni, qualche dubbio viene: Schumacher, Raikkonen, Alonso.

Fosse in un'altra scuderia direbbero tutti che e' una pippa che non ne azzecca una e invece viene anche lui travolto dalla gloria riflessa di Alonso. Col risultato che i giornalisti oggi godono nel criticare Schumi, fermo da 3 anni che arriva dietro Rosberg, mentre l'impresa la fa Massa, fermo da qualche mese, ma che si fa infilare dopo una curva.

Aridatece Fisichella!!

sabato 6 febbraio 2010

TEST A TEST

Magro inverno per gli appassionati di motori quest'anno. E poco di cui scrivere. Merito di un bel gruppetto di deficienti che pensa di limitare i costi vietando i test proprio mentre i regolamenti tecnici cambiano continuamente, pure a meta' stagione, costringendo i progettisti a far carta straccia delle stagioni appena concluse.

E' il caso della F1 che ritorna a vietare i rifornimenti dopo una quindicina d'anni e lo fa pero' l'anno dopo una revisione totale dell'aerodinamica e la reintroduzione delle slick.
Ancor peggio in MotoGp dove si limitano i motori a soli 6 annui nell'ultima stagione delle 800cc. A che serve? E' un po' come se uno per farsi un piatto di pasta dovesse cominciare a coltivarsi il grano ogni volta...

COSI' POUR PARLER
Succede allora che mentre sfoglio immalinconito i quotidiani trovo solo fregnacce e non-notizie, polemicucce da due soldi, cazzate varie assortite.
In pochi scrivono quanto vada forte la Yamaha, ancor meno scribacchini sottolineano come Ben Spies abbia gia' nel mirino i Fantastici 4, quasi quasi lo chiamiamo Silver Surfer.
Molto ma molto meglio parlare dell'annosa (e pure noiosa) questione del muro nel team Yamaha e di Rossi che non vuol condividere i propri dati. Al di la' del fatto che il concetto stesso di team va a farsi benedire, cio' sottolinea come lo sviluppo non sia in mano ai piloti che sono utilizzatori finali.
Se i due piloti di punta non collaborano significa che per loro "sviluppo" vuol dire solo "voglio anch'io i pezzi nuovi quando li ha quell'altro" e nulla piu'.
A mio modesto parere Rossi l'ha detta giusta: alla terza stagione in MotoGp Jorge si puo' pure arrangiare. Basta pero' che quando e' lui a scazzare assetto non dia la colpa alla Yamaha che divide le proprie attenzioni.

C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA
Ovviamente i piloti italiani vengono sempre seguiti con un occhio di riguardo a volte penoso.
Dovizioso piu' passa il tempo e piu' rimane indietro. Piglia il solito mezzo secondo da Pedrosa (poi dicono che e' Dani a non essere all'altezza, mah...) che pero' quest'anno significa guardare il culo di Spies e sentire le bestemmie in texano urlate da Edwards che, quando si gira a vuoto, va sempre forte sottolineando la bonta' della moto; al primo giorno era a 30 millesimi da Stoner.

Il ritorno di Melandri a Casa Gresini piu' che riportare in auge il ravennate, evidenzia i limiti di Simoncelli. E buscarle da Macio non e' MAI edificante.
Se poi ci mettiamo che Aoyama non fa peggio il quadro e' completo.
Ma i giornalisti non se ne curano e col solito occhio di riguardo di cui sopra parlano del Sic come fosse un candidato al titolo. Tant'e' che a Rossi non fanno che chiedere come si comportera' in futuro con la sua (brutta) imitazione in pista.
Aspetto e mi chiedo quanto tempo ci vorra' prima che Vale li mandi a fare in culo.

VEDO ROSSO
Occhio di riguardo che invece non vale piu' per Schumacher, bombardato ogni dove per ogni minima cazzata.
I tempi di Alonso e Massa (veramente veloci) vengono sottolineati solo per il distacco inflitto al traditore, omettendo pero' che col pieno giravano uguale. E poi a dirla tutta Alonso li' a Valencia andava forte pure con quel cesso di Renault.
Poi ci sono le questioni personali.

Schumi dice che e' contento di correre per un team dove in tanti parlano tedesco, e gli italioti si incazzano, beh andate voi a lavorare a Dortmund per 15 anni e poi mi dite se non vi farebbe piacere tornare a parlare italiano, ma che cazzo di discorsi...
Schumi non firma un autografo ad un bambino e si stracciano le vesti, dicono che non glielo ha firmato per via del cappellino Ferrari... Ma per piacere!
A ben guardare quel filmato non firma un cazzo a nessuno!!
Non ci ricordiamo lo stesso sussulto quando Kimi se ne frego' altamente di un bimbo caduto vicino a lui mentre schivava (e schifava) gli autografi, ne' ci ricordiamo tutto questo livore anti-Mercedes quando Schumi festeggio' il titolo 1999 di... Hakkinen. Con la differenza che il tedesco correva per la sconfitta Ferrari!
E a proposito di Mercedes.
Schumi gira uno spot con una SLS che, udite udite, e' ROSSA!!
Ma perche' la Ferrari non fa macchine color argento?? E Montezemolo fa la sua sparata da bar dicendo che "e' una mancanza di rispetto usare il NOSTRO COLORE".
Peccato che su diverse riviste e nella prova per la stampa a Laguna Seca ci fosse un esemplare rosso e nessuno si sia posto questo problema del rispetto del colore Sacro.
Ah Luca! Ho una Audi rossa, che famo? La rivernicio?

Ma io mi chiedo come una persona con la cultura di Montezemolo, la sua eleganza, la sua posizione, possa fare commenti del genere.
Forse dovrei cominciare a chiedermi invece come uno che fa certe uscite, possa arrivare alla sua posizione.

giovedì 21 gennaio 2010

IL SOLITO RITUALE


Da qualche anno a questa parte si assiste a una strana usanza invernale che pare fatta apposta per riempire le pagine dei giornali alla sezione "Cazzate Varie ed Eventuali".
Si tratta dei test di piloti di una specialita' in una disciplina diversa dalla solita.
Senza entrare nello specifico - lo faremo fra qualche riga - bisogna constatare qualche analogia che da un decennio si ripete con curiosa puntualita':

- A. le condizioni dei test non sono paragonabili per via di una serie di variabili
- B. il personaggio e' sempre bravissimo
- C. le speculazioni sul suo futuro cambio di sport vanno avanti all'infinito


IO ROSSO TU ROSSI EGLI...

Quella di Valentino Rossi e la Ferrari oramai e' diventata una "soap opera" di quelle anche noiose. Tutto comincio' nel 2004 con un test a Fiorano in cui batte'... Biaggi.
Da li' in avanti al solito rituale del test di fine anno si sono aggiunti pure i test estivi durante la pausa della MotoGp e infinite speculazioni su quando ci sara' una terza, quarta o quinta Ferrari in F1. A questi test vanno aggiunti i rally come quello "proibitivo" di Monza e persino le gare GT: tutto per poter dire che Rossi correra' con la Ferrari e vari BLA BLA BLA sull'ENORME impatto mediatico.
Ma stiamo parlando di F1 o del Grande Fratello??

Se parliamo di F1 conta una sola cosa: il cronometro.
Questo dio pagano e' spietato. E' lui che decide chi vale e chi non... Vale. Purtroppo per Rossi, pur essendo il NON-pilota di F1 piu' veloce del mondo e' e rimane abbastanza lontano dai protagonisti di questo sport.
Disse bene Briatore, (che almeno di piloti ci ha sempre capito piu' di tutti) "Girare a 1.5-2 secondi dagli altri piloti non e' abbastanza, ci sono ragazzini che arrivano da F3 e Gp2 che stanno a mezzo secondo dai piloti titolari".
Ma come sappiamo bene i media NON si occupano di sport perche' noioso. Molto meglio le fantasie non confutabili.

LE CARTE IN TAVOLA
Per il test di Barcellona di mercoledi' 20 e giovedi' 21 gennaio la Ferrari ha messo a disposizione una vettura 2008, di quelle cioe' con appendici aerodinamiche ovunque e senza le limitazioni introdotte nel 2009.
Ma nel 2008 si correva con gomme "scanalate", prive cioe' di battistrada a pieno contatto col terreno.
L'anno seguente la FIA decise di dare un taglio netto ad ali e alette varie ma compensando con gomme slick. Rossi aveva sia le "alette" che le slick, quindi formalmente i suoi tempi non sono paragonabili, ne' ci e' dato sapere quanta benzina avesse a bordo.
Tuttavia, viste le frequenti soste e il ritmo discontinuo delle prestazioni,ci vien da pensare che non fosse molto carico e che quello del miglior tempo non fosse proprio il suo "passo".

VALE vs KIMI

Nonostante cio' i giornali hanno strombazzato un ufficiale 1.25.2 di mercoledi' come fosse un mezzo miracolo, il che non ha molto senso visto che si tratta di un tempo enormemente superiore - quasi 5 secondi !!!- a quello dei piloti titolari. Sarebbe rimasto ultimissimo in griglia staccato di parecchio dal piu' vicino avversario... senza Ferrari.
Giovedi' invece ha segnato un ottimo 1.21.8 un po' troppo simile al tempo della pole di Raikkonen nel 2008, ma con gomme scanalate che un paio di secondi o forse piu' li lasciano per strada e con a bordo la benzina per fare la prima parte di Gp.
In "Q2" dove si fa il giro netto, Kimi giro' nel 2008 in 1.20.7. Il che mette in risalto come dal "giro secco" al carico di carburante per la gara, passo' OLTRE UN SECONDO.
Quindi gira che ti rigira abbiamo un pilota che con gomme piu' performanti di alcuni secondi ne prende comunque piu' di uno da un tempo di due anni fa. Si torna insomma a quei 2 e piu' secondi di cui parlava Briatore e che paiono un ostacolo insormontabile per il nostro. Oppure se preferite un pilota come Kimi fa la differenza nella misura di gomme scanalate o slick... e benzina a bordo.
Detto cosi',per me, fa anche piu' impressione!


L'ALTRO SPORT
Che dire? Miracolo dei media o debutto prossimo di Rossi in F1?
Sinceramente dopo una stagione in cui Badoer e Fisichella ben piu' esperti han fatto la figura dei peracottari io ci andrei piano a celebrare Valentino. Perche' quando si gira da soli e in condizioni diverse dai Gp son bravi tutti a dire che c'e' un enorme potenziale e sicuramente Rossi e' sopra la media e di parecchio rispetto ai comuni mortali. Non lo e' pero' di fronte ai campioni di QUESTO sport.
Il che tradotto significa che se la Ferrari spende 25 milioni per ingaggiare un campione come Alonso, se manda via Raikkonen per fargli posto e non si fida piu' ciecamente di Schumacher per un suo ritorno, beh allora non capiamo che senso abbia un Valentino in F1. Solo a far presenza?

Perche' e' fastidioso dirlo, ma pure Vale si e' reso conto che la scommessa e' piu' difficile del previsto. Nel 2006 giro' a lungo dopo i test del 2004 e 2005. Provo' anche in mezzo agli altri in quel di Valencia e ando' maluccio. Abbastanza da fargli rimettere il sogno nel cassetto.
In seguito ha fatto i test come premio per il titolo e per divertimento come nel 2008 e quest'anno ma, con molta meno prospettiva di un futuro cambio di carriera. Ora volete scommettere con me che con questo 1.21 e quasi 9 ricomincia il tormentone?
Ci manca solo che Massa, con vettura simile, faccia peggio cosi' il quadro e' completo. Ma a quel punto che diranno? Che e' lento Massa come un pilota extra-F1 o che Rossi va come un vice-campione del mondo?
Ve lo lascio immaginare.

La risposta ufficiale ai nostri dubbi la da' ovviamente il solito Disgraziano Rossi che sentenzia "Vale non cambiera' moto ma cambiera' sport"
Se sara' la F1 o l'ippica lo sapremo in futuro. Speriamo presto perche' son 6 anni che con questa storia ci rompono i coglioni.

P.S. Giunge notizia che Moncicci' Massa abbia girato con la macchina di Rossi appena 3 SECONDI piu' veloce del centauro.
Impaginazione Gazzetta: 3/4 di pagina su Rossi in Ferrari, un trafiletto al brasiliano.
Sticazzi.

giovedì 14 gennaio 2010

QUESTIONE DI FEDE


Se il tifo e' una fede, io sono agnostico.
Nel tifo non credo e in generale non credo nelle "idee collettive" che finiscono col farti pensare come vogliono gli altri. Gia' siamo spesso obbligati a "fare" cio' che vogliono altri, figurarsi se mi faccio condizionare pure i pensieri.
Ovviamente pure io ho le mie simpatie, ma siccome in Italia va di moda tifare contro sono quasi contento di non far parte delle tre maggiori tribu' italiche ora in balia di eventi a dir poco imbarazzanti.

LA NAZIONALE ROSSA
Quella per la Ferrari e' una fede per i piu' immune a qualsiasi cambio di casacca dei piloti. I piu' attempati si son trovati a festeggiare 2 titoli di Lauda e poi a tirargli sassi. Altri hanno prima tirato sassi a Prost e poi se lo son trovati in squadra. Altri ancora (o forse gli stessi) preferivano "un giorno da Alesi che 100 da Schumacher" per poi festeggiare le vittorie del tedesco...
Ma ora la faccenda si fa complicata.
Generalmente il popolo del Cavallino ci mette poco a dimenticare chi erano i nemici, in compenso la giurano a chi se ne va e ora in un colpo solo si ritrovano il loro eroe Schumi alla odiata Mercedes e l'ex-odiato Alonso in Ferrari.
Pare che l'unico modo per non provare imbarazzo sia a questo punto l'elettroshock.

Un paio di anni fa erano ancora inveleniti con lo spagnolo pupillo di Briatore ma, da forum e bar, emerse un odio maggiore nei confronti di Hamilton al punto che in molti dissero soddisfatti che "Alonso era antipatico per colpa di Briatore". Eh si', infatti dopo la McLaren indovinate con chi e' tornato a far coppia?
Schumi invece aveva resistito a qualunque cosa per la causa ferrarista. Gli perdonarono lo speronamento a Villeneuve del 1997 ("ci stava"), lo spegnimento del motore a Suzuka nel 1998 ("cose che capitano") e anche quella famosa vittoria per ordine di Todt a scapito di Barrichello ("giusto in ottica mondiale") e infine quella Ferrari parcheggiata alla cazzo a Montecarlo ("figurarsi se l'ha fatto apposta"). Pensiamo un secondo a cosa si sarebbe sentito se queste cose fossero capitate a un pilota McLaren o Williams: apriti cielo.

Oggi per molti le cose si sono ribaltate di prospettiva nel giro di poche settimane.
Alonso e' l'arma totale contro il "traditore" Schumi, reo di aver preferito correre invece di stare a rigirarsi i pollici. E Kimi? Chissenefrega.
Il fiume di parole che Alonso dedico' al tedesco sulle sue presunte scorrettezze oggi invece di essere replicate con odio viscerale vengono accolte come Vangelo.
E cosi' in quel di Madonna di Campiglio sentiamo gli orgogliosi uomini in rosso snobbare colui che ha fatto vincere tutto, ma proprio tutto alla Scuderia ed elogiare quello che prima veniva definito un campione minore.
Sia chiaro, per me Alonso un pezzo da 90 lo era pure prima ma francamente non e' che mi faccia molto piacere questo voltafaccia. Perche' il valore del pilota non si discute e non si discuteva. La bravura non e' questione di bandiera.

DESMOPEOPLE
Puo' darsi che tra un po' possano provare le medesime sensazioni schizofreniche pure i tifosi ducati. Contrariamente a quanto accade alla Ferrari, amata praticamente da tutti quelli che non la potranno mai avere, i supporters della Ducati hanno una forte identificazione col mezzo.
I piu' anziani sarebbero capaci di convincere chiunque che il raffreddamento ad aria e' migliore e che piu' di 2 cilindri e 4 valvole in tutto sono inutili. E che un motore per essere tale deve fare della gran cagnara. Per anni gli amatori di questo Marchio si sono consolati con prodotti di dubbia fattura credendo che le loro moto avessero un anima semplicemente perche' morivano. Poi arrivarono Castiglioni e Tamburini a rispolverarne l'antica gloria e vennero fuori delle moto eccezionali. Competitive per davvero e non solo per i romantici. tradizione sportiva poi proseguita pure dopo la cessione del Marchio a un gruppo texano che si e' fatto i cazzi suoi.

Per fortuna l'enorme energia del tifo rosso a due ruote e' confluita in un ambiente sportivamente esaltante come la SBK dove la passione per la moto unisce tutti in un godurioso brodo motociclaro. Poi e' arrivata la MotoGp che da bravi italiani avveleniamo con polemicucce da cortile.
Se ne esce cosi' che gli anti-rossi si son buttati sul Marchio bolognese unendosi a chi la moto italiana la ama veramente. Nulla di male per carita', se non fosse che proprio Rossi potrebbe in futuro di rosso vestirsi.
Apriti cielo (reprise).

E cosi' mentre Montezemolo e Domenicali spendono belle parole per Alonso e parlano il meno possibile di Schumi (e Brawn non dimentichiamolo) come fosse un avversario qualunque, l'ad Ducati fa... esattamente il contrario.
Presentando un team composto da un australiano e un americano che fa? Dice di voler vincere con un italiano. Che dite glielo diamo il "coglione d'oro" per la gaffe dell'anno? Dubito infatti potesse fare peggio.
Che Vale vada o meno a Borgo Panigale nel 2011 ha poca importanza, pero' almeno alla presentazione del team poteva glissare. E la sensazione e' che appunto ne vogliano fare piu' una questione commerciale che di bandiera. E questo i tifosi duri e puri la perdoneranno?
Perche' Del Torchio non e' Minoli ma fa anche di tutto per farlo rimpiangere.
Basta guardare come sta seduto su una moto per capire che per lui potrebbe anche essere un trattore.

TRIBU' DEI CHIHUAHUA
Questi problemi non li ha chi tifa Rossi.
Poco importa che corra con Aprilia, Ducati, Honda, Yamaha o un rasaerba John Deere. Vale e' sempre Vale. Oddio, qualche problemino c'e', a cominciare dalla disciplina dei tifosi stessi che non sempre e' esemplare. Presi uno a uno ok, non c'e' nulla da dire a parte le discussioni da bar. Il problema c'e' semmai quando cala la maschera dell'anonimato come accade sul web o nel marasma generale di una tribuna.
Li' il tifo diventa cieco, sordo e pure peggio. Un tifo da stadio insomma che poco o nulla a che fare col consueto clima delle piste.

Anche la resistenza stessa dei fan del tavulliano e' stata messa alla prova. Perche' quando si tifa una persona ci si ritrova anche a giudicarne aspetti extra agonistici. Ecco allora che dal "voglio la moto gialla e senza tabaccai" si e' arrivati alla moto blu tappezzata di scritte... di una marca di sigarette.
Si va da "il pilota conta il 70%" a "il pilota conta sempre meno". E stendiamo un velo pietoso sulla maxi evasione fiscale.

Pero' se ci si limita a cio' che Rossi fa in pista e si finge che sia muto o non si fa caso alle polemiche, la situazione e' senz'altro meno imbarazzante di quella dei tifosi delle squadre.
Un mio amico per esempio, convinto sostenitore Honda, si e' trovato nel giro di pochi anni a tifare per Biaggi, poi per Rossi e poi ancora per Max!!! Un incubo.
Pero' se Vale passa alla Ducati sara' divertente vedere Ducatisti e Rossisti fondersi in una unica comunita'. Giuro che vado a filmare dal vivo le tribune.

E VOI CHE TIFOSI SIETE?
Insomma forse il quadro l'ho dipinto un po' troppo fosco ma il fatto e' che se si tifa una azienda bisogna fare il callo che come tale, a noi popolo bue, non ci caga di striscio. Basta prenderne atto.
Il tifo per il pilota ha invece la data di scadenza. Rossi prima o poi si ritirera' e allora vedremo che fine faranno tutte quelle persone che oggi seguono Vale si' ma se ne fregano del motociclismo.

Beh se non altro ci sara' piu' spazio sul prato.

sabato 19 dicembre 2009

TRADIMENTO O INGRATITUTDINE??


Che l'eleganza non sia una questione di soli abiti si sa. Sono i modi a fare il vero "gentleman" o il villano. Ma da uno come Montezemolo una tale caduta di stile proprio non ce l'aspettavamo. Forse si sta adeguando al trend della Ferrari: in caduta libera nei risultati.
Le parole che Montezuma ha riservato all'autore del 99% delle sue fortune nelle competizioni sembrano quelle di una checca isterica e non quelle di uno che passa da una presidenza all'altra.
Schumacher se ne va alla Mercedes (ora e' chiaro a tutti) per fare il PILOTA invece di rimanere alla Ferrari a fare il COGLIONE. Per me, che amo le corse e le sfide, quella di Schumi e' una scelta che rispetto. L'atteggiamento del presidente della Ferrari invece sembra quello di un tifosetto da bar cui girano i coglioni.
Francamente non me l'aspettavo.
Ma andiamo a vedere i fatti andando per una volta non in ordine cronologico ma a ritroso, perche' sembra che cosi' abbiano maggiore senso.
Ammesso che ce l'abbiano.

GEMELLI DIVERSI
LCdM dichiara che il futuro pilota Mercedes e' solo il "gemello" di quello che "considerava la Ferrari la sua famiglia" e prende le distanze dal suo ex-pilota quasi fosse un estraneo.
Colui che dice di essere riuscito "a fargli tornare la voglia di correre, quando gli chiesi di sostituire Massa." ora se ne pente e non gli va giu' che Schumi torni a correre si', ma con la concorrenza perche' "la Ferrari è una famiglia che però non ha macchina e soldi da offrire a suo fratello, a differenza della Mercedes."
Ora qui ci vuole una pausa e uno sputo in un occhio all'elegantone.
Che alla Ferrari manchino i soldi e' una barzelletta. Perche' ha 6 piloti a libro paga, di cui 3 completamente inutili (Badoer, Fisichella, Gene') e uno pagato per togliersi dai maroni (Raikkonen).

E poi come fa a dire una cosa del genere proprio colui che ha pagato Schumi 10 volte di piu' di qualsiasi altro e che quest'anno ha speso per ingaggiare Alonso e liquidare Raikkonen piu' di quanto prendera' Schumi in Mercedes??
Ok, Montezuma ha tutto il diritto di avere le mutande di traverso, pero' cazzo non puo' dire che e' una questione di soldi! E' un insulto all'intelligenza dei tifosi!
Ma che le parole del presidentissimo siano dettate da un travaso di bile lo conferma la frase successiva, mitigata dalla Gazzetta, ma che in realta' e' stata "uno a 41 anni puo' credere di averne 35 ma ne ha sempre 41".
Capito che sola? Prima fa di tutto per convincere uno di 40 anni a tornare alle corse, pero' poi al compimento dei 41 diventa troppo vecchio... per gli altri...
Ma siamo sicuri che il voltafaccia sia di Schumacher??
Facciamo un primo passo indietro.

QUANDO NON NE VALE LA PENA

Se Schumi ha vinto tanto e' anche perche' ha fatto sempre le mosse giuste. Una di queste e' stato il mancato rientro nel 2009.
Noi ai problemi al collo non abbiamo mai creduto. Vabbe' tutto ma da un incidente giudicato "senza conseguenze", ZERO giorni di ricovero si e' passati a frammenti di vertebre conficcati nel cranio.
La verita' e' che non venivano i tempi. Schumi magari ha pensato che si sarebbe solo sputtanato e che fosse un po' di ruggine sua. Vedendo che poi la F60 ha fatto cagare con chiunque (Fisico andava meglio sulla Force India) si e' convinto di un talento intatto ma da sfruttare su un mezzo a modo.

Ma a Maranello per lui non c'era spazio: fuori Kimi e dentro Alonso con Schumi a fare... niente al muretto box.
Perche' un conto e' cominciare a fare un lavoro vero all'interno del team, ma fare da consigliere ai piloti che corrono o collaudare le auto stradali o doversi mordere la lingua quando Domenicali & C fanno cagate epocali e' troppo.
Puoi tenere un gattino in salotto, non una tigre.
Evidentemente alla Ferrari credevano che per fare di Schumi una bandiera bastasse infilargli un palo nel culo e sventolarlo. Non e' cosi'.

PRE-PRE-PENSIONAMENTO
Ma come si e' arrivati a un pilota come Schumi in naftalina? Facciamo un altro paio di passi indietro e precisamente all'inizio della stagione 2006 quando la McLaren ufficializzo' l'ingaggio di Alonso per l'anno successivo.
La mossa spiazzo' tutti per il largo anticipo e in pratica mise sul mercato Kimi Raikkonen e una gran fretta di accapparrarselo. E Michael?

Si comincio' a pensare al "dopo-Schumi", a quando il crucco si sarebbe ritirato, magari in bellezza e il 2006 sembrava l'occasione giusta.
Cosi' si faceva strada l'idea di un ritiro a 38 anni nel massimo splendore e qui sta il dubbio perche' Schumi annuncio' il proprio ritiro con un paio di zone d'ombra:
1. aveva ancora un anno di contratto + opzione
2. Raikkonen aveva gia' firmato un'opzione

Insomma Schumi gia' stava anticipando il ritiro e comunque lo stavano spingendo fuori dal portone dei box a robuste spallate. Al punto che, prima dell'annuncio di Monza, era chiara una cosa: o Schumacher chiudeva con un compagno tosto (per la prima volta nella sua vita!!!) o si levava dai coglioni.
Schumi rispose: "La seconda che hai detto!"

UNA MERDA PER DESSERT

Fu cosi' che Schumi si ritiro' con un contratto in tasca che gli venne spalmato sotto forma di mega consulenza un po' superflua ed esagerata nel compenso. Un indennizzo? Boh.

Ma ora la misura e' colma, Schumi ritorna e la Ferrari non gliene da l'opportunita'. Mi sembra logico e giusto che vada altrove. O Montezemolo pensa forse di poter pagare tutti i piloti del Circus per non averli come avversari? Ricordiamo infatti che pure Kubica ha un'opzione e che ha firmato per un solo anno in Renault.
Ma ora il team transalpino ha cambiato proprieta' e tale contratto andra' ridiscusso.
Scommettiamo che Robert sara' costretto a rifiutare accordi pluriennali per tenersi aperta la porta rossa?

Ma queste strategie invasive andranno bene per chi fa e disfa le aziende non per chi vuol correre. E cosi' finisce che quando le motivazioni superano il limite, gli amici diventano nemici, gli alleati rivali, i piloti... ex-piloti.
Per come la vedo io, Schumi e' libero di correre per chi vuole se l'alternativa e' starsene a fare un cazzo e questo uno come Montezemolo dovrebbe capirlo senza fare battutine da stronzo.
Anche perche' e' dal 1991 che Michael ha un vecchio debito con chi gli pago' il suo primo sedile. Ed e' da allora che dice che avrebbe voluto chiudere con la Stella di Stoccarda.

E adesso prepariamoci a vedere le orde rosse ridimensionate: i birraioli teutonici saranno tutti in grigio.
Scommettiamo che d'ora in poi a qualcuno daranno fastidio?

sabato 12 dicembre 2009

PUNTI DI SUTURA


Avete mai copiato a scuola? E se si', avete copiato da chi era bravo o da chi viaggiava tra il 4 e il 5? Ecco alla FIA questa domanda non se la pongono nemmeno, soprattutto adesso che a governarla c'e' l'indiscutibile JEAN TODT, il pinguino malefico considerato (non sempre a ragione) vincente a prescindere.
La prima trovata del francese per risvegliare dal letargo la F1 e' infatti copiare il punteggio della MotoGp come se quest'ultimo fosse valido.

NAPOLEONE vs TOPOGIGIO
La credibilita' di Todt deriva dalle sue immense vittorie come team manager ma a parer mio non e' che abbia fatto miracoli come Brawn o persino Briatore, anzi...
Venne messo a capo del programma Peugeot (sostituendo Jabouille) quando la Casa del leone gli mise in mano miliardi di franchi per battere... nessuno. e difatti poi il Mondiale Sport venne abolito.
Il suo predecessore aveva invece cominciato da zero il programma contro Mercedes, Jaguar, Nissan, Toyota e Porsche quando ancora erano in vigore le Gruppo C turbo. Poi il regolamento cambio', tutti se ne andarono e Todt trionfo' a Le Mans.

Idem con patate alla Parigi-Dakar dove Todt guidava un esercito con piu' elicotteri e mezzi della Guerra del Golfo per battere una pattuglia di privati coi fuoristrada preparati in garage facendo correre nientemeno che delle Gruppo B da 600cv. Insomma uno che ama le sfide impossibili...
Voi direte e in Ferrari? Beh finche' non hanno prelevato Schumacher di peso con tutta la Benetton, la risposta francese ad Alvaro Vitali non e' che avesse fatto miracoli. E' che la gente dimentica che venne ingaggiato come comandante della Scuderia nel 1993. E il primo titolo arrivo' tra Costruttori nel 1999 (e lasciamo perdere come).
E sticazzi.

Non meno importante il suo elevato senso della sportivita'.
Come quando decise chi doveva vincere la Parigi-Dakar con una monetina anche se il dominio era tale che avrebbe comunque vinto, o l'ordine impartito a Barrichello di far vincere Schumacher in Austria quando non era assolutamente necessario compensato con altri ordini di segno opposto a fine stagione (e mondiale vinto). Riusci' quindi a far subissare di fischi persino le doppiette della Ferrari: la Casa che ha piu' tifosi nel mondo intero!
Al punto che la stessa FIA di cui oggi e' Presidente (!!) VIETO' gli ordini di scuderia.

Quindi abbiate pazienza, ma uno cosi' e' l'ANTI-SPORT.

ARRIVARE PIU' IMPORTANTE DI VINCERE
Tornando ai punti, se c'e' una cosa che non funziona molto bene e di cui si lamentano un po' tutti i piloti a due ruote e' il punteggio attuale (condiviso anche dalla SBK) dove ci sono in palio ben 25 punti per la vittoria ma che in verita' sono solo 5 piu' del 2° posto.
Il che significa che tra un podio sicuro e il rischio di cadere per vincere la scelta e' obbligata.

I campionati del 1998 e del 2006 (e per certi versi quello appena concluso) hanno evidenziato come le cadute e i ritiri contino piu' di battere l'avversario.
Oltre 10 anni fa Mick Doohan ci mise un intero campionato a rimontare Max Biaggi a causa di un motore rotto e di un paio di cadute (una indotta) a inizio stagione. Il tutto SENZA MAI ARRIVARE UNA SOLA VOLTA DIETRO A BIAGGI.
Alla fine il colpo di grazia avvenne con una bandiera nera sventolata al romano cosi' che ancora oggi si considera quella discutibile squalifica come un mondiale regalato all'australiano.

Tre anni fa invece Hayden arrivo' la miseria di 3 volte davanti a Rossi eppure domino' il campionato fin quasi alla fine. La decina di volte in cui Rossi termino' davanti all'americano non fu sufficiente a garantire a Vale la leadership nel campionato finche' appunto non ci penso' Pedrosa a far cadere l'americano riaprendo per davvero la corsa al titolo.
Volendo si puo' includere nella casistica pure l'ultimo campione della 250: sempre tra i primi, Aoyama e' stato ripetutamente battuto dai vari Simoncelli, Bautista e Barbera che pero' il Gp dopo volavano in terra.
E tutto questo perche' in caso di caduta e vittoria del rivale, con questo sistema di punti, al fortunato basta arrivare 5 VOLTE SECONDO per mantenere il comando della classifica.
Per intenderci, col vecchio sistema della F1 degli anni '90 alla terza gara che arrivavi 2° il vantaggio veniva annullato perdendo 12 punti contro i 10 guadagnati. E questi sono fatti.

LA MOSSA SBAGLIATA AL MOMENTO GIUSTO
In una F1 dove si rischia poco per i sorpassi e dove la classifica si "muove" poco cosa serviva? Magari un incentivo ad inseguire il primato, un punteggio che facesse ragionare il pilota cosi': meglio provare a vincere che arrendersi.
L'aveva capito persino il Sado-Nazi Mosley che proponeva le medaglie e un solo punto per vittoria per scongiurare i ragionieri del volante.
Ma forse uno che si mette il perizoma di pelle e si fa frustare da delle SS con le tette di fuori non e' molto credibile e la soluzione era davvero estrema e percio' destinata ad essere bollata come gran parte delle sue idee: una cazzata.

Ma il principio era giusto e chissa', forse sarebbe bastato reintrodurre il vecchio sistema in vigore fino al 2002: 10-6-4-3-2-1. Non serve un genio (e chi lo e' alla FIA??) per vedere che si premiava la vittoria con un buon 40%, mentre sia il sistema attuale (10-8-6-5-4-3-2-1) che quello nuovo premiano solo del 20%. Quindi che cazzo cambia?? In che modo questa bella pensata dovrebbe pompare voglia di vincere nei piloti?
La cosa davvero ridicola e' che il "10-6-..." venne abolito perche' il Mondiale finiva presto se uno (come Schumi) vinceva troppe gare. Ma che razza di ragionamento e'? Ditemi in quale campionato dove uno vince piu' di meta' delle corse non dovrebbe essere campione del mondo con qualche gara di anticipo.

E cosi' venne dimezzato il divario tra 1° e 2° (che ricordiamo sono rispettivamente il VINCITORE e il primo degli SCONFITTI) al punto che tra vincere e non conviene il... non.
Ma ancora piu' folle e' il fatto che proprio i 10 punti al vincitori (se non erro dal 1991) vennero decisi per premiare la vittoria perche' i 9 del precedente sistema consentivano su ad esempio 3 gare, di fare gli stessi punti sia con tre secondi posti che con due vittorie e un ritiro.

Con la nuova genialata i tre secondi di cui sopra si raccolgono la bellezza di 60 punti, 10 in piu' di due vittorie!! E 10 punti equivalgono a un QUARTO posto.
Bastano questi pochi conti per capire che il nuovo sistema e' iniquo e che la vittoria conta poco e un cazzo. Ma alla FIA non hanno nemmeno un pallottoliere?!
In definitiva la "soluzione Todt" (che pare il nome di un clistere) ha la pretesa di aumentare la lotta rendendola sconveniente. Un genio del crimine non c'e' che dire.

L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE
Il sistema deliberato da quel genio di Todt e' quindi anche peggio del precedente perche' aumenta decisamente i punti in palio e cosi' non solo non sara' basilare vincere, ma conta solo arrivare perche' un ritiro condizionerebbe l'intera stagione.
Ora vedete un po' voi: in una categoria dove il motore deve durare tot Gp, il cambio pure, la centralina e' unica, i motori sono congelati nello sviluppo e un ritiro si paga con la fine della corsa al titolo dopo al massimo un paio di volte, mi dite perche' diavolo dovrebbero aumentare i sorpassi e lo spettacolo? Non meravigliamoci se poi il campione del mondo sara' uno che vince un Gp o magari nessuno.

Speriamo facciano correre il nostro Giancarlo Fisichella: solo lui garantisce il divertimento che la F1 merita,

Vive le Sport.

mercoledì 25 novembre 2009

SOLDI BEN SPESI


Lentamente si sta metabolizzando l'idea di una F1 2010 senza KIMI RAIKKONEN. Una cosa che soli due anni fa sarebbe stata possibile solo in caso incidente gravissimo.
E invece no. Nella Formula 1 di oggi, ma un po' in tutte le categorie a dire il vero, il denaro conta piu' del cronometro, gli sponsor piu' dei piloti, gli interessi piu' della logica.
Provate a spiegarlo a un bambino perche' il campione del mondo in carica appena un anno fa oggi rimane a piedi. E soprattutto provate a spiegargli come sia possibile che il suddetto pilota guadagni di piu' a non correre (!) e che l'unico Team che ha un posto libero, Team campione del mondo (!!) oltretutto, invece di prendere Raikkonen al volo, stia cercando di convincere un campione fermo da 3 anni al clamoroso ritorno (!!!) lasciando invece il campione in carica (!!!!) che si accasa cosi' alla diretta concorrente che usa gli stessi motori (!!!!!) costruiti e forniti dal Team stesso di cui sopra (!!!!!!).

(traduzione per chi non segue la F1: il team campione del mondo e' la Brawn Gp ed e' stato acquistato dalla Mercedes, che lascia andare il campione del mondo in carica Button alla McLaren motorizzata sempre da Mercedes che diventa indipendente e cliente della Mercedes-Brawn.)

Bene, siccome ho finito i punti esclamativi proviamo a spiegare con ordine gli eventi senza nemmeno provare a capire cotanta follia. Perche' capirla e' un po' condividerla e noi NON la vogliamo capire.

LA CAPARRA


Sembra incredibile ma per la seconda volta di fila la Ferrari ingaggia un pilota quando ne ha due sotto contratto e li paga tutti. Con gli interessi.
Una prassi consolidata in quello sport demente che e' il calcio dove si mandano via gli allenatori che per stare a casa vengono pure pagati fino a scadenza contrattuale.
Nel corso del 2006 la Ferrari fece firmare un'opzione a Kimi Raikkonen pur avendo Massa e Schumacher ancora vincolati. E sticazzi.
Schumi scelse di ritirarsi ma continuando a percepire un ingaggio, quasi un indenizzo (carissimo) in qualita' di consulente. Non si e' mai capito se Schumi si sia ritirato o no. Non si e' mai capito se il ritiro e' la causa o la conseguenza dell'ingaggio di Raikkonen. Di fatto l'annuncio del ritiro avvenne dopo l'opzione firmata da Kimi. E chi vuol capire capisca.

Oggi la storia si ripete con Alonso ingaggiato mentre Massa (sempar lu) e Kimi sono ancora in Rosso. Il brasiliano incassa l'ennesima riconoscenza, dopo aver aiutato Raikkonen nel 2007, adesso la Ferrari lo tiene dopo il terribile incidente dove ha rischiato la vita. E cosi' a far le valigie e' il pilota che aveva un contratto in tasca.
La domanda da 2 Euro e' la seguente: perche' ingaggiare Alonso con Raikkonen ancora sotto contratto? E perche' il finalndese lo scorso anno aveva un'opzione a proprio favore quando di solito questo avviene coi team di secondo piano? Ad esempio proprio Alonso lo fece con la Renault che non era convincente nel suo piano di rilancio appellandosi alla clemenza del pilota.
Ma questa non era certo la situazione della Ferrari al termine del 2006 e al termine del 2008. E quella stagione deludente del finlandese fini' con la sua "autoconferma" che evidentemente ha irritato qualcuno.

CONTO SALATO

Ma i contratti rescissi costano. E parecchio. Al punto che Kimi guadagna di piu' a stare fermo. Come e' possibile? Semplice, anzi folle...
La follia e' tutta Rossa visto che pagano 10 milioni di eurozzi Raikkonen per togliere il disturbo oltre a ricoprire d'oro Alonso e pagare ancora un'autentica follia Schumacher. Poi magari vogliono chiudere Termini Imerese eh?
Ma non basta. Eh no! Perche' oltre ai deficienti che decidono come buttare i soldi in Ferrari, ci sono anche gli specialisti del settore: LE BANCHE.

Per essere precisi il Banco Santander, sponsor legato ad Alonso e GUARDACASO diventato sponsor Ferrari per la prossima stagione, mentre i soliti coglioni smentivano spudoratamente che si stesse trattando col pilota spagnolo. Il Banco iberico paga la bellezza di 7 milioni di euro di indenizzo a Kimi Raikkonen se non trova una sistemazione per l'anno prossimo.
Ora vedete un po' voi come mai uno sponsor che ha portato Alonso in Ferrari paga Kimi per star fuori dai coglioni. E vai col tango!

PROPOSTA INDECENTE

Ma a Kimi interessa essere ancora competitivo. E i team piu' forti sono solo due: la Ferrari che lo manda via e la McLaren in cui correva prima che a Maranello.
Raikkonen vuole la McLaren che pero' ha gia' il suo campione: Lewis Hamilton. Chissa' se poi l'han fatto apposta, sta di fatto che al pilota che piu' detesta le promozioni chiedono una disponibilita' inusitata per gli sponsor. Una cifra superiore ai 60gg dedicati a fare marchette.
Kimi risponde che al massimo e' disponibile a farne un paio. AHAHAHAHA.

Nel frattempo avviene qualcosa di clamoroso: dopo 15 anni la Mercedes divorzia dalla McLaren (cui continuera' a fornire i motori) e si compra la Brawn Gp!! Ma Ross Brawn riimasto a capo del team non contatta il finnico e si accatta pure il premio speciale "Faccia di Culo 2009" con la seguente dichiarazione "Sarei molto sorpreso se Jenson Button avesse gia' firmato per la McLaren come dicono i giornali" Era il 17 novembre.
Il 18 viene dato l'annuncio dell'ingaggio di Button alla McLaren ... mentre Mercedes tratta l'ingaggio di Schumacher.
Ma come?
Volevate Kimi alla McLaren-Mercedes e nemmeno lo contattate alla Mercedes-Mercedes??!

E cosi' niente Brawn, niente McLaren MA un bel pacco di soldi per starsene a casa. Che fare? Ovviamente...

MANDARLI A FARE IN CULO UNO PER UNO

A questo punto Kimi si prende la sua rivincita su chi l'ha forzatamente allontanato (Ferrari) su chi pretende qualcosa di diverso dall'andare forte (McLaren) su chi cerca gloria con le chiacchere (Brawn) e su chi si riempie la bocca solo di nomi del passato (Ecclestone). E che si tengano pure Fisichella test driver (per i crash test magari...)

Raikkonen si godra' i suoi oltre 30 miliardi di vecchie lire correndo nei rally con Citroen e Red Bull (che paga pure bene).
Non e' certo la figura romantica del pilota contro l'odiato sistema, semmai e' l'uomo che lo ha piegato ai propri voleri con gli stessi metodi.
In altre parole: mi avete fatto fuori con sponsor e contratti? E io mi riempio le tasche con sponsor e contratti per guardarvi dal mio yacht ubriaco come una renna.

Non era forse meglio spendere quei soldi per farlo correre? E scommettiamo che alla fine ha vinto lui?

P.S.

di tutta questa storia Terruzzi e' riuscito solo a partorire una cagata di articolo in cui elogia la mediaticita' di Rossi. Che non c'entrava un cazzo tanto per cambiare.

martedì 24 novembre 2009

BEATI GLI ULTIMI

Ormai e' ufficiale: VALENTINO ROSSI e l'inseparabile UCCIO parteciperanno alle Olimpiadi invernali nel bob a 2. Non ancora definita la partecipazione al bob a 4 per il quale verrebbero reclutati anche Brivio e uno tra Cereghini e BOB...biese.
Non ci credete? E perche' no? Dopotutto Rossi sta facendo qualsiasi gara abbia a che fare con la velocita'.

VOLERE E' POTERE

Come consuetudine in bassa stagione, il Nostro si cimenta con le quattro ruote per divertimento personale e la prima cosa che mi viene in mente e': beato lui.
Si' perche' non sono molti i piloti che possono partecipare a gare estranee alla propria specialita' oltretutto con mezzi di prim'ordine. A parte Vale e Schumi ovviamente.
Ma siccome a noi di Gigler interessa il rapporto tra media e motori, ci duole puntare il dito su cosa non ci piace di come viene trattato l'argomento:

Primo: si parla solo di Rossi e chi vince le gare passa per comprimario.

Secondo: le cronache sono ampiamente distorte dando l'idea di impresa anche quando non c'e'.

I PRECEDENTI

E' oramai prassi consolidata che ogni volta che Vale impugna un volante si faccia a gara a vedere un futuro a 4 ruote. Certo e' possibile e assai probabile, ma bisogna tenere i piedi per terra. Vale l'ha capito. Certi giornalisti... no.
Perche' correre per divertimento come fa il tavulliano va bene, ma pensare a un futuro nel mondiale rally o in F1 e' quantomeno esagerato. E' che i media vorrebbero un personaggio cosi' popolare ovunque pur di parlarne, ma lui si rende benissimo conto che senza i risultati di essere mediatico gliene frega il giusto.

La sua prima partecipazione al RAC Rally non fu granche' e si concluse con un cappottamento. Il secondo tentativo fu una mera passeggiata sugli stradoni polverosi australiani. Eppure dei suddetti rally si e' parlato tantissimo, pure troppo. Al punto che Rossi in versione rallista e' piu' famoso di Loeb e Gronholm.
Il massimo e' stato l'ultimo tentativo dove si e' spacciata per mega rimonta (con tutte le speculazioni del caso) quella che e' stata una gara linearmente sottotono.
Lontanissimo dai primi, dietro pure a Clark e Al Qassimi, il Nostro era dietro pure a diverse Gr. N... con una WRC. Che e' un po' come stare dietro alle Superstock con una Superbike per intenderci. La "clamorosa" rimonta avvenne per ritiri altrui.

L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE

Premessa doverosa.
A me che Rossi o chiunque altro, si cimenti nel tempo libero in corse alternative e' un'idea che mi piace un sacco. Quindi ben vengano i Kimi rallisti, i Vale nel GT o i Loeb alla 24h di Le Mans.
Sono eventi rari, a volte affascinanti come il RAC Rally o il 1000 Laghi, a volte kermesse fatte solo per lo spettacolo come il Rally di Monza, ma si tratta comunque di "extra" che attirano piu' pubblico perche' lo pescano tra i tifosi e gli appassionati di altre categorie. L'importante pero' e' che non si perda di vista cio' che e' reale da cio' che e' fantasia e che all'evento venga attribuita la giusta importanza, a prescindere dall'ospite d'onore.

I giornalisti pur di fare sensazione cominciano subito dal dare grande risalto a una manifestazione che prima nessuno cagava di striscio.
Fateci caso: il rally di Monza esiste da un bel pezzo eppure e' un Evento con la maiuscola da quando ci corre Vale.
L'ultimo esempio e' la 6 Ore di Vallelunga, corsa che si corre da anni e che al massimo trova una striminzito resoconto tra le pagine di poca stampa specializzata.
E invece se ci corre Rossi diventa una gara di cui danno notizia persino delle prove libere, con tanto di tempi, passo di gara e quant'altro.
Ohi, non ci sarebbe nemmeno nulla di male, anzi ben venga un po' di popolarita' per quelle categorie che sono stupende da vedere ma che in troppo pochi conoscono e che in ancor meno riescono a vedere.
Ma ecco l'inghippo: di queste gare non ci raccontano nulla. Si parla solo ed esclusivamente del Vip di turno. E non va bene neanche un po'.

Succede cosi' che al Rally di Monza si parla di Rossi e viene snobbato Capello che lo vince. Succede anche che la scampagnata col cross si traduce in titoli tipo "Rossi vola anche nel cross" dimenticando che non c'erano veri crossisti e che 2 manches le ha vinte Simon (poi la 3° non l'ha proprio fatta) e nel computo dei punti ha vinto Dovizioso. Per una volta che vince manco lo cagano, porello.
E ora la 6 Ore di Vallelunga, mai nominata in precedenza, diventa Evento Clou della stagione endurance e un ultimo posto diventa gloria.

L'IMPORTANTE E' ESAGERARE

Ripeto, ben venga Rossi nel GT che io seguo con passione da anni (piu' o meno dai primi '90) ma per la miseria, parliamone davvero!!
Trovo assurdo infatti che il VERO vincitore venga nominato solo perche' "si chiama come il suo acerrimo rivale Biaggi ma con una "G" sola." MA PER PIACERE!!
Thomas Biagi e' un signor pilota in questo tipo di gare. E' 2 volte campione del mondo Fia-GT, piu' altri titoli a squadre e pensate un po', viene nominato solo per "quasi" omonimia con l'odiato Max. Assurdo.

Ma la cosa che stride maggiormente e' che nello stesso week-end c'era un italiano che vinceva un titolo mondiale e che nessuno si e' filato: GABRIELE TARQUINI.
Niente nei Tg, un riquadro nei principali quotidiani. Finisce cosi' che un piazzamento di Rossi in una gara nazionale diventa piu' importante di un CAMPIONATO, per giunta MONDIALE. Ed e' pure un titolo record quello del Cinghio perche' colto a 47 anni diventando il piu' vecchio a fregiarsi di un'iride. Non si stara' esagerando?

LA SCOMODA VERITA'

La Golden Cup di Vallelunga e' una gara a classi miste. Nello specifico c'erano:
2 LMP2 - prototipi aperti tipo LeMans
4 GT2 + 1 GTOpen (classe GT2)
4 GT3 (compresa quella di Rossi)
1 CN2 (proto nazionale)
3 CN4 (come sopra)
1 Porsche della Cayman Cup
e poi via altre auto molto meno competitive come le M3, una Megane e persino un Cinquino. Roba che prendeva secondi a valanga da una GT.
Ma in nessuno dei passaggi nei Tg nazionali si e' parlato di questo, anzi veniva sottolineato come Rossi fosse impossibilitato alla vittoria finale perche' i prototipi erano troppo piu' veloci.

Non per denigrare nessuno, ma Rossi alla fine e' arrivato terzo di classe su... 3 vetture classificate, per questo e' andato sul podio nonostante il ritiro: DIETRO NON C'ERA NESSUNO. Delle 4 GT3 ne erano rimaste 3 per il ritiro di un'altra 430 dopo un paio d'ore di gara.
Ora vi sfido a trovare un solo giornale che lo riporta!!
E anche a livello assoluto tra i classificati ci sono pochissime auto (5) arrivate dietro a Rossi e tutte di classe inferiore. Tra queste pure una "Maserati del 3 volte campione del mondo Andrea Bertolini su MC12". Peccato pero' non dicano che la MC12 e' rimasta a casa e che a Vallelunga correva con una GT4...
Ma pure se Rossi avesse vinto bisogna considerare il livello dei partecipanti. E' vero che c'erano Pirro su una Corvette e Naspetti su un'altra 430, ma quest'ultimo si e' ritirato appunto dopo 2h e 20'.

Ma gli altri chi erano? Ecco i nomi dei 3 equipaggi avversari:
- Carlo Graziani ed Elio Marchetti con Pirro
- Emanuele Moncini e Aldo Taddeo con Naspetti
- Uccio e Andrea Ceccato con Rossi
e infine i mitici:
- Gino Forgione, Tiziano Carugati e Ciccio Lamazza

PIEDI PER TERRA

Con tutto il rispetto non si e' messo dietro Alonso o Hamilton.
Quindi va detto che Rossi va PIU' CHE BENE in un ambiente "semi-pro" come sono le gare Endurance, dove si misurano ex-piloti e gentlemen che il lunedi' tornano alla loro fabbrichetta. Piu' probante sarebbe vederlo in una gara dell'Europeo GT3 o nel Fia-GT in classe GT1 e GT2. Son convinto farebbe bene, ma non aspettiamoci miracoli e soprattuto la Formula e' tutt'altra cosa anche perche' in queste categorie corre gente che non e' all'altezza della F1 o non lo e' piu' dopo esserlo stata.
Non diciamo quindi che passare da una 430 GT3 dove corre pure Uccio e' il preludio per un Gp di Formula 1. Sarebbe come convocare ai Mondiali un bomber della C2. Oddio vedendo quel che combina Lippi...


Allora io mi chiedo, ma che bisogno c'e' di raccontare balle? Lui si diverte, perche' farlo sembrare quello che non e' ingigantendo cio' che fa comodo?
Pare che i giornalisti non possano sottrarsi a decantare le glorie di Rossi anche quando non ci sono, anche quando non le cerca. Come quando dissero che Schumi faceva tempi interessanti sulla Desmosedici (ma interessanti per chi?) e lo invocavano a gran voce per il Mugello!!!
Ora aspettiamo con ... ansia, il nuovo test di Rossi sulla Ferrari e le consuete chiacchere sulla terza macchina da affidargli. Ma piuttosto Fisichella! Almeno si ride.

Beh io a Rossi dico solo una cosa: l'hai visto Badoer?
Ecco, ci siamo capiti.