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martedì 17 agosto 2010

REGOLAMENTO DI CONTI



Come tutti ben sapranno durante il fine settimana del Gp di Brno si e' tenuta la riunione tra i potenti per definire le future regole che rilanceranno (?) il Mondiale Prototipi.

Nel privee di un noto night ceco Carmelo Ezpeleta ha accolto i seguenti ospiti: Ponchalral (Tech3) in rappresentantanza dei team, Tanakkao Tsubouchinar (MSMA) a rappresentare i costruttori... edili... del polesine, il Supremo Desslok che minaccia di distruggere la Terra nel 2012 se le gare non saranno di suo gradimento, Lele Mora (che ha portato le signorine), il Grande Puffo, Claude Danis della FIM che ha mandato una sagoma di cartone che meglio rappresenti il dinamismo della Federazione, il Clown Baraldi, il segretario Paul Butler e il Mago Merlino.

Visto il testo che ne e' uscito provo a immaginare la sala piena di fumo e tutti occupati a palpeggiare le escort o a parlare per fatti propri al telefonino, salvo ogni tanto sparare una regola a casaccio cosi' tanto per far dire che le proposte avanzate ci sono state:

- facciamo le moto diesel!
- invertiamo la griglia fra le due manches!
- non ci sono due manches...
- allora interrompiamo la gara con la safety car quando non serve
- lo fanno gia' in F1 e non da' piu' spettacolo
- diamo piu' punti agli anziani
- ma chi ha fatto entrare Pernat? Dai Carletto esci per piacere
- oh ma il bere l'ho portato io eh
- ah... allora rimani ma sta zitto
- qui ci vorrebbe una magia per far spettacolo
- io sono in pensione (Merlino)
- oh ma i motori di serie?
- non si puo'
- dai allora ho capito -taglia corto Carmelo- facciamo tutto uguale con due o tre cazzate cosi' almeno le nostre mogli non diranno che siamo andati a zoccole.
- e gli 81mm?
- cosa?
- l'alesaggio
- ah cazzo beh dai chi vuoi che se ne accorga?

PE PE PEPEPEPE PE PE PEPEPEPE....

Solo cosi' si spiega il seguente testo:

- Classe MotoGP 2012 -

Capacità del motore: fino a 1000cc
Numero massimo di cilindri: 4
Massimo diametro dei cilindri: 81mm
Peso minimo: 150kg (fino a 800cc) e 153 (oltre gli 800cc)
Numero massimo di motori disponibili per pilota: 6
Capacità serbatoio: 21 litri

Eccezione per CRT (Claiming Rule’s Team)
Numero massimo di motori disponibili per pilota: 12
Capacità serbatoio: 24 litri


COSA MANCA
Beh innanzitutto apprezziamo il ritorno in auge dei monitor CRT da tempo soggetti a una discriminazione che favorisce i monitor LCD... ah no scusate ma cos'e'?
E' un oscuro acronimo che cela i team privati o presunti tali che potranno avere il doppio di motori da scassare e 3 litri di benzina in piu' a Gp.
A cosa serve? Non lo so, pero' il ragionamento e' affascinante.
In MotoGp si vogliono abbattere i costi quando i team ufficiali spendono e spandono il piu' possibile e poi ai team privati che sono strangolati dai leasing delle moto, concedono il doppio dei motori. Che sono la cosa che costa di piu'.
E chi li paga??

Manca evidentemente (oltre al criterio) una qualsivoglia strategia che rimpolpi le griglie che anche con 3 moto per fila sono lunghe 4 passi e e piu' rade dei miei capelli.
Non vedo e non leggo un tetto per il costo dei motori, o l'obbligo di fornitura ad almeno un team, non vedo la possibilita' di un team privato di mandare in pista un telaio di propria costruzione con magari uno sconto sul peso. E poi come si puo' pretendere di fare quasi 20 gare in giro per il mondo andando di qua e di la' dagli oceani piu' volte e al tempo stesso trovare strutture che campano di sponsorizzazioni annue in grado di competere con le fabbriche?

Pensate un po' che Poncharal deve praticamente solo provvedere all'ingaggio dei piloti e non ha i soldi per un De Puniet (900 mila circa), Pramac ha trattato per mesi per dare o non dare UN milione a Capirossi e poi ti ritrovi la Ducati che spende 14 mln per Vale il quale giura che pure Yamaha li avrebbe tirati fuori, HRC che ne da 6.5 a Stoner, paga gia' parecchio Pedrosa e Dovizioso se rimane in orbita Honda sara il 3° ingaggio annuo. Considerando che il Dovi e' reputato da Poncharal troppo caro, il cerchio si chiude.
In conclusione questa formula non cambia granche' e 3 litri di broda non penso incentivino molto la crescita dei team indipendenti. I quali poi del tutto indipendenti non sono mai visto che Gresini da sempre ha almeno una moto sviluppata da Mamma Honda e il Tech3 di Poncharal e' una sorta di succursale Yamaha che dipende tecnicamente direttamente da Iwata. Poi pero' qualsiasi ingaggio gli risulta esorbitante perche' lo paga lui.
Queste regole migliorano la situazione costi? No.
E ai Costruttori gliene frega qualcosa? Pare di no.

81 CERINI IN MANO
Dove davvero si respira il clima da riunione inutile son le specifiche tecniche che non hanno ne' capo ne coda. Vediamole nel dettaglio.

Cilindrata fino a 1000cc con alesaggio a 81mm.
Nelle intenzioni di Ezpeleta questafatidica formula doveva importare i 4 cilindri dalla SBK ma col divieto dell'utilizzo di parti di serie cio' non ha piu' molto senso. Meglio allora fare dei 1000 liberi anche perche' gia' tutti i tecnici che hanno aperto bocca ritenevano che comunque un motore per essere competitivo deve essere fatto ex-novo e quindi prototipo. Ma che credeva Carmelo? Che si sarebbe iscritto al Motomondiale Smrz con la Aprilia RSV??
Chissa' cosa ne pensano quelli della WCM cacciati a pedate dal mondiale perche' utilizzavano il basamento della R1. Forse erano troppo avanti coi tempi?
Cito quel precedente perche' dopo aver creato la categoria piu' costosa della storia del motociclismo ora si pretende di avere chissa quanta gente disposta a rovinarsi pur di esserci.
Chiedere a Kenny Roberts che si e' svenato per la sua KR.

Pesi minimi
Qui c'e' da ridere. Per i motori fino a 800cc c'e' un bonus di ben 3Kg!!! Quasi quasi conviene mettere a dieta i piloti, c'e' piu' margine. E poi se l'alesaggio e' fisso a 81mm, cosa c'entrano gli 800? Qui forse Ezpeleta credeva si potesse riutilizzare gli 800 odierni che passano i 100mm? Come pensa si stringano i cilindri? Con una morsa? O riempiendoli di cerume? Poteva aver senso lasciare disponibili i motori attuali equiparandoli ai nuovi 1000cc tramite air-restrictor e differenze di peso. Almeno si riciclava qualcosa. Ma con 81mm di alesaggio che senso ha fare un motore di cilindrata minore del 20%??
Ci sara' sicuramente chi non arrivera' alla cilindrata piena per non allungare troppo la corsa (Ducati pensa a un 900cc per esempio) ma 200cc di differenza x 3 soli kg offende l'intelligenza dei progettisti.

Numero motori (da subito)
"Per il 2010 le case costruttrici membre del MSMA che non hanno vinto negli ultimi due anni (2008 e 2009) in gare sull’asciutto, potranno utilizzare 9 motori (invece che 6)."

Tradotto: la Suzuki ha finito i motori, gliene diamo degli altri che tanto non vince?
L'avevo detto io che c'era pure Pernat nascosto da qualche parte...

Moto TREbbia
Ma il tasso alcolemico va fuori controllo al momento di fare le regole della nuova categoria che sostituira' la 125.
Si sa il due tempi fa casino e puzza e cosa c'e' di meglio di un bel mono 250 4T?
Eggia' ce ne sarebbe di meglio, questa e' roba da trofeo regionale di rasaerba. Immagino che la John Deere si stia fregando le mani in attesa di schierare il suo ultimo modello ai Gp.
Ma se la Moto2 e' un monomotore fatto col 600 4 cilindri del CBR non e' che ci si possa aspettare chissa' cosa.
Pero' non ci voleva molto a fare un 400 o 600cc magari bicilindrico, o se proprio si pensa di abbassare i costi con un monocilindrico, che almeno abbia una cubatura in grado di muovere la moto.

Si arriva cosi' ad avere 2 categorie tecnicamente piu' scarse dei prodotti di serie per poi mandare al massacro i cadetti con moto spaziali dove gia' adesso una buona decina di piloti non riesce a farle funzionare.

Complimenti!

domenica 1 agosto 2010

LA LUNGA MANO

Valentino Rossi batte e umilia Biaggi in Superbike per interposta persona.
Non ci credete? Date una veloce lettura ai siti web oggi e ai giornali domani. Non c'e' giornalaccio che non faccia menzione dell'ultrairidato campione che tutti amano, anzi che tutti DEVONO amare.
Senno' son solo biaggisti rosiconi.

TEST DI PATERNITA'
Tutto nasce da due test svolti da Rossi sulla R1 del mondiale SBK semplicemente perche' un regolamento assurdo vieta i test con MotoGp... ai piloti della MotoGp.
Come se costruire una moto che costa miliardi diventasse economico se non la si fa girare mezza giornata. Poi ci si meraviglia se i piloti ci mettono anni a capire come funzionano queste moto. Vabbe' su questo argomento ci torneremo.
Rossi doveva provare la gamba piu' che la moto e ha fatto tempi interessanti certo, ma e' o non e' uno dei migliori del mondo? E allora di che ci si meraviglia? Che Rossi va forte in moto? Ci mancherebbe fosse andato piano.
Pero' poi quando fa un 4° e un 3° posto nessuno si permette di dire che chi gli arriva dietro e' una masnada di buoni a nulla. Qualcuno invece si permette di dirlo se va forte come quelli della Superbike.

Ma la scintilla incendiaria sono le dichiarazioni di Galbusera, direttore tecnico della Sterilgarda che sottolinea come Rossi in pochi giri abbia dato tante indicazioni. E' l'inizio della fine.
Da quel momento la Superbike viene messa alla gogna, posta a livello di fiera paesana, con piloti scarsi, moto che chiunque puo' portare al limite (si come no) e pure Cammello Ezpeleta, della Dorna ci inzuppa il biscotto dicendo pubblicamente che la Superbike e' un campionato di seconda categoria. Peccato che lui per ravvivare le "sue" gare debba saccheggiare le regole del campionato "inferiore". Un po' come il circo in tv, no?
E poi gli ultras da due soldi riaccendono la polemica infinita fra Biaggi e Rossi grazie anche ai giornalisti che cercano sempre di gettare benzina sul fuoco esaltando l'unoa scapito dell'altro.
Ma neanche quando finalmente rivince un campionato dopo 13 anni lo lasciate stare 'sto povero vecchio? E che vi ha fatto mai?

POTERI OCCULTI SI', MEMORIA NO
E cosi', dove non arrivano i poteri di Rossi ci pensano i media a far diventare un test, una invasione di campo dove gli ultras hanno la possibilita' di scontrarsi a suon di stupidaggini, vecchi rancori, insulti e rutti liberi.
Succede cosi' che su TUTTI i giornali si pubblica che James Toseland non ha voluto prestare la moto a Rossi. Apriti cielo. Ma come si permette questa merdina di mettere i bastoni tra le ruote dell'Imperatore del Mondo?
E infatti non si e' permesso. Perche' quando finalmente qualcuno si degna di chiederlo a lui invece che al tifoso in canottiera in tribuna ecco cosa ne esce:

"Sono rimasto sorpreso da quanto ho letto perché non è assolutamente vero che non ho voluto che Valentino provasse la mia moto! Sono un pilota della Yamaha e, quindi, non trovo niente di sbagliato se la mia R1 viene provata da uno come Rossi. Anzi, lo ritengo utile perché posso confrontare le mie analisi con le sue. Ed infatti, Valentino ha dato le stesse indicazioni che ho dato io e questo mi da solo soddisfazione. Adesso spero di avere un'occasione per provare la moto Rossi..." fonte gp.com

La parte in neretto andrebbe verificata ovviamente. Pero' e' capitato spesso che ad alcuni piloti venga dato retta e altri vengano presi per frignoni. Di chi siano le indicazioni forse nel 3015 lo sapremo da un pronipote di Uccio, pero' come mai le parole di Toseland ci arrivano un'era geologica dopo che tutti i giornali ci hanno dato in pasto il James brutto e cattivo? Dov'e' andato l'equilibrio minimo e il rispetto (altrettanto minimo) che dovrebbe spingere il giornalista a sentire tutte e due le campane??
Forse che forse ai giornali non interessi PER NIENTE sapere cosa c'e' di vero e piaccia solo alimentare la polemica fra Rossi e Biaggi? E poi perche' a ogni scorreggia di Vale deve corrispondere il naso di Max? E perche' se la Yamaha vince e' merito di Rossi e delle sue dritte e se vince l'Aprilia non e' merito di chi ci ha girato piu' di chiunque altro?
Peccato che, nonostante si tratti di una diatriba vecchia di oramai 3 lustri, la gente abbia gia' dimenticato il 2009. Eppure era solo lo scorso anno.


AMARCORD... POC
Cosa e' successo mai nel 2009 che nessuno ricorda piu'? Che la Yamaha vinse con Ben Spies il Mondiale SBK. E per la cronaca il pilota era pure al debutto nella serie che rimane Euro-centrica. Quindi cosi' schifosa la R1 e la sua gestione non dovevano poi essere no?
Oggi vince entrambe le manches tale Cal Crutchlow, anch'egli all'esordio nel Mondiale Superbike e che lo scorso anno era in Supersport dove... ha vinto il campionato finendo quasi tutte le gare nei primi 4. Tanto scarso non dovrebbe essere no? Quest'anno, prima della doppietta di Silverstone non era stato piu' di tanto estraneo alle posizioni di vertice, anzi semmai a deludere e' il ben piu' quotato Toseland che in questo campionato ci ha gia' corso... e vinto. Ma si sa, lui e' il cattivone che lega con la catena la sua R1.

Capita cosi' che gia' al momento della Superpole una inviata di La7 vada a chiedere a Meregalli "quanto c'e' di Valentino in questa pole di Crutchlow?"
"NIENTE" risponde Maio. Ahi ahi ahi! Pure lui un cattivone? No, semplicemente questa domanda idiota non venne posta quando Crutchlow fece la superpole nella bellissima Portimao, cosi' come non gliela fecero a Valencia, o a Kyalami e, guarda un po' a Brno dove ha girato un secondo e passa piu' veloce di Rossi. Men che meno a Misano dove pur non facendo la pole definitiva era sempre stato il piu' veloce nelle eliminatorie.
Ma come abbiamo visto quel test cambia tutto e cosi' la 5° Superpole di Cal Crutchlow e' divenuta per tutti la prima pole di Rossi nella Superbike, complimenti!
Ma perche' nessuno ha osato rompere le balle invece a Rossi nelle due piste dove ha provato la R1 e Cal e' andato piu' forte? Mah.

E cosi' e' ovvio che questa sua prima doppietta sia dovuta a Rossi piu' che al pilota britannico, come se fosse stato il tavulliano a girare a Silverstone per lui, a scegliere le gomme, l'assetto, a sorpassare un ottimo Rea etc etc.
Nessuno pero' si e' accorto che si correva in Inghilterra dove i piloti inglesi han fatto faville.
Mi ricorda un po' quella storia della trave e della pagliuzza: nessuno si ricorda delle pole, delle rotture mentre era coi primi e dei podi di Cal Crutchlow, nessuno tiene presente che la SBK corre per la prima volta su un circuito che solo i piloti di casa riescono a sfruttare, eppure tutti ricordano un test di Rossi... a Brno... a 1".1 dalla Superpole...

Povero "Crutch" manco una vittoria meritata gli fate godere.
E poi: ma non era Toseland ad approvare le indicazioni di Vale? E come e' arrivato?

martedì 4 maggio 2010

CALMA PIATTA

Innanzitutto mi scuso per il colpevole ritardo.
Purtroppo ero in giro e senza pc non avevo modo di scrivere alcunche'. Non che ci sia molto da dire sul Gp di ehm... che cazzo e'? Spagna? Ah si e' che tra Spagna, Catalunya, Europa, Andorra, Paesi Baschi, Comunita' Valenciana, Club dei Toreros e Trofeo Carmelo Ezpeleta non si sa piu' perche' si corre in Spagna: oramai meta' dei Gp si tiene sulla penisola iberica.

Non che ci sia molto da dire comunque. Pure Fuorigiri e' stato piu' moscio della pistola di Cereghini e nemmeno a inventarsele (come sempre del resto) c'era modo di fare delle allegre polemiche.
La gara, se non c'era Lorenzo, era da spararsi. Tolto lo spagnolo anfibio guardate che han fatto gli altri: 4 piloti che giravano piu' o meno negli stessi tempi, staccati di 1 o 2 secondi, assolutamente impossibilitati a fare qualunque tentativo di attacco.
Insomma emozionante come il Subbuteo.

QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA
Cosi', tra una ronfata e l'altra ho riflettuto su come sia possibile della stessa cosa farne una impresa epica o una normale azione di routine come fare una fotocopia.
Mi riferisco alla spalla infortunata di Rossi, con la quale ci hanno spaccato il cazzo a furia di bollettini medici a cadenza quindicinale... si ogni 15 minuti.
Mi fa strano perche' se devo paragonare l'infortunio di Rossi con quello che han patito i suoi avversari negli ultimi anni devo pensare che una "sub-lussazione" sia infinitamente piu' grave di fratture multiple.
Non dico non faccia male, anzi potrei chiamare a testimoniare l'amico Zappa che si "spalla" praticamente anche quando si infila una camicia, pero' a suo tempo infortuni ben piu' gravi sono stati trattati come sbucciature alle ginocchia di un bambino.

Stoner che correva col polso rotto faceva finta. Anzi per dirla come Melandri "ha male solo quando gli fa comodo".
Lorenzo che si spappolo' i piedi, non si era fatto un cazzo. Pure l'anno scorso fece un garone a Laguna Seca dopo una botta incredibile: "eh ma tanto gli danno gli antidolorifici e non sente niente".
E che dire di Pedrosa, l'uomo che va in mille pezzi?
A sentire certa gente pare sia Dani troppo fragile... ma hanno visto i voli che ha fatto? Addirittura in un teleservizio (igienico) sentivo commentare una cosa del tipo "nel 2008 era in testa al mondiale e poi si perse".
Non si era perso, per trovarlo bastava cercare in ospedale con qualche osso ben tritato.
Rossi invece corre senza infiltrazioni, senza fasciatura, ma solo con un paio di Aulin e ce la menano come se stesse scalando l'Everest senza ossigeno e in calzamaglia (leggera).

Cosi' la gara e' stata, in assenza di spunti veri, una telecronaca delle sudate di Beltramo che va a chiedere a tutti come sta Vale: va da Costa che gli spara il solito pippone sui "cavalieri eroi mitici che si incamminano sul sentiero del coraggio... e bla bla" Ma vaffanculo!
Poi corre da Brivio pensando che magari gli possa dire come sta in tempo reale mentre corre. Poi chiede al padre di Vale, a Uccio, alla nonna di Vale, a un commissario di gara, agli spettatori, a un concessionario Yamaha, a una ragazza ombrellino, a un meccanico che ripara uno scooter con l'adesivo 46 "Sicuramente ne sa piu' di noi" e infine a due turisti tedeschi di passaggio col loro GS che guardano un po' stupiti l'uomo sudatissimo in mezzo a un'autostrada spagnola.

La spalla di Rossi e' insomma assoluta protagonista: per la prima volta non sentiamo chiedere quanto dureranno le spalle delle gomme ma quanto dureranno le spalle ... di Rossi. E meno male che si vedeva bene quanto scivolasse e tutti invece a chiedersi: sara' mica per via della spalla?

QUESTIONE DI TESTA
L'assetto si sa e' fondamentale... quando le buschi. Nonostante sia il pilota a decidere e lamentarsi, il set-up perfetto e' un dono divino: se ce l'hai sei un genio della meccanica, se non va bene e' colpa di qualcuno che non ha un nome, non ha un volto.
Colpa dell'assetto credo sia la frase piu' gettonata dai piloti ma chissa' perche' se non va bene pare l'abbiano tirato a sorte. Problemi di set-up li hanno avuti sia Stoner che Rossi, i piu' in palla in Qatar. Eppure i loro compagni han fatto un garone. Per fermare Lorenzo non e' bastato ergere un muro di cartongesso in mezzo ai box. Non e' bastato nemmeno tagliare il cavo "lan" che lo collegava al computer coi dati di Vale. Gli han pure tolto l'adsl, messo la protezione bimbi per non fargli scaricare i porno e inserito un virus che genera numeri a cazzo di cane nella telemetria.
Risultato? La moto su un binario.

Nel box rosso hanno invece reso cosi' guidabile la Ducati che Stoner si stende come ai tempi della Honda. Ma mentre l'assetto diventa "scusa tecnica" per Rossi, l'australiano invece avrebbe, secondo l'allegra brigata, problemi di testa.
Misteri della fede.
Anche perche' poi Stoner andava come un missile venerdi' poi si son messi a cercare di migliorare un'ottima prestazione (39.7 praticamente al primo giro tirato) riuscendo sempre... a peggiorarla. Poi lo criticano se gira poco. Per forza! Ogni volta che tocca qualcosa va piu' piano! Io fossi in Preziosi gli toglierei pure le regolazioni di idraulica delle sospensioni.

LA MOTO + L'UOMO = IL PETAURO
Nell'infinita querelle su cosa conti di piu' tra il pilota e la moto oramai si e' affermata la formula che risolve ogni questione: se il pilota e' simpatico la colpa e' della moto e il merito e' del pilota. Se invece il centauro sta sulle palle gli si affibbiano tutte le colpe e si tessono le lodi di un mezzo iperbolico.
Accade cosi' che Melandri, a Fuorigiri (o forse a Super Hang On della SEGA di cui e' principale azionista) risulta aver battuto Pedrosa.
Eh si'.

Tutti a fare complimentoni al ravennate che si piazza nei primi 10 anziche' ultimo come solito. Nessuno che si azzardi a dire che se e' capace (sia lui che la moto) di fare cio', l'ultimo posto in Qatar e' da calci nel culo.
Invece i fresconi si bevono la stronzata che con un paio di modifiche la moto e' diventata perfetta.
Prima accelerava da sola e scivolava ovunque, adesso no.
Siccome in meccanica non esiste che risolvi in questo modo i problemi con due cacciavitate, anzi a volte nemmeno cambiando telaio e motore, e' ovvio che Marcio Melandri quando arriva ultimo e' perche' HA FATTO CAGARE.

Lo spagnolo invece viene piegato solo alla fine da un connazionale che si e' bevuto Rossi in un amen, a parita' di moto, non dimentichiamolo.
Pero' quando Lorenzo passa Dani ecco che il pilotino di Puig secondo i saccenti dimostra grandi limiti. Beh abbiate pazienza cari Agostini, Cereghini & C: ma 'STO CAZZO che Pedrosa non e' all'altezza. E porca pupazza! Ditelo magari quando fa cagare che fate bella figura, ma se uno arriva secondo cosi' dopo una gara a palla cosa dobbiamo dire di tutti gli altri che sono arrivati dietro compreso Dio Rossi?
Meno male che c'e' Guareschi a dire che gia' fare ogni tanto una gara cosi' con certi mostri in giro non e' da tutti.
Capirossi ad esempio non l'ha mai fatto anche se porta benissimo i suoi anni: cade come un ragazzino...

Tralascio la solita menata sui distacchi segnalati: Dani non e' cretino, sa che gli segnalano distacchi inferiori ma non ci vuole molto a capire che se gli segnalano 0.7 invece di 1.7 e' perche' quel 1.7 non basta a rallentare in quanto dietro spingono.
Ci vuol molto a capirlo? Pare di si' visto che Reggiani e Meda ripetono la stessa battuta 60 volte: "E se gli va a 0.7 che gli segnalano? Che e' gia' davanti?" AHAHAHAHAHA (risate finte da sitcom, allegria).

Conclusione: Melandri dimostra grandi capacita' mentre Dani e' una pippa.

IL COLPO DELLE SETTE STELLE
Come avrete potuto notare non c'e' stato modo di attribuire a Rossi grandi meriti. Fuorigiri e' agli sgoccioli e non c'e' uno straccio di specchio su cui arrampicarsi. Che cosa fare cazzo?! Dai ci vuole un'idea! Una delle nostre solite cagate! Bobbiese manda spot a profusione e si consulta con Agostini (che si alza per pisciare), Florenzano (che pulisce gli occhiali con lo sputo), Melandri (che non ha capito che cazzo deve dire) senza ottenere nulla.
Insomma la spalla non c'entra perche' quel maledetto di Rossi li ha smentiti in diretta.
Lorenzo ha vinto sulla stessa moto quindi addio alle tesi sulla massima velocita' della M1. Stoner non e' caduto quindi forse e' normale. Le gomme sono uguali per tutti. Il set up fatto da Vale era peggiore di quello di Jorge che da quando non copia fa meglio.
Dai serve una frase ad effetto!

Ma ecco che il grande Maestro della Divina Scuola di Hokuto trova il modo di risolvere la questione.
Copiatela, stampatela e mandatela come spam a tutti gli indirizzi e-mail del pianeta:
"Lorenzo e' riuscito a passare Pedrosa perche' Dani aveva finito le gomme. E le aveva finite perche' ha tirato tutta la gara per tenere dietro Vale.
Quindi Lorenzo deve in un qualche modo la vittoria a Rossi"


Diavolo d'un Nico!! Ma allora e' tutto merito di Rossi!! Cretini noi a non averlo capito.
W TAVULLIA! W IL 46! W ROSSI! W UCCIO!

mercoledì 2 dicembre 2009

SOTTO REGIME


Forse sarebbe meglio dire "regime sotto" o "regime basso", intanto ne parliamo.
La dittatura della Dorna sta partorendo l'ennesimo cambiamento regolamentare. Come dicevamo qualche tempo fa in questo post: http://gigler.blogspot.com/2009/11/peggio-il-male-o-la-cura.html la nostra idea gigleriana e' che i cambiamenti, se fatti male, producono piu' danno della situazione che dovrebbero migliorare.
E quasi sempre ci prendiamo.

Carmelo Ezpzpzpzpzzpeleta (per gli amici Herpes) ha designato una societa' di indagare sul perche' le gare motogp vedono pochi sorpassi e fanno "trenino".
Beh io avrei risposto in 5 secondi: "perche' chi sta davanti non si fa prendere" e chissa' magari avrei vinto pure qualche premio, il Nobel lo danno a tutti oramai.
E invece no. La societa' interpellata ha scovato il problema ben nascosto nel ... ALESAGGIO. Chi l'avrebbe mai detto?

Secondo gli studiosi le moto attuali, piu' lineari nell'erogazione rispetto ai primi 1000, con i cavalli in alto, rendono le moto piu' guidabili e precise. Troppo per inventarsi azzardi secondo loro, e cosi' la proposta e' di abbassare l'attuale alesaggio (vicino ai 100mm) a soli 81 mm.
Ora a parere di chi scrive bisognerebbe tenere conto pure di altri aspetti delle moto attuali. Come elettronica ed evoluzione delle gomme o peso minimo. L'alesaggio da solo non basta, anzi pone una limitazione che i Costruttori cercheranno di compensare. Non credo nessuno dica "e vabbe' tanto adesso le portiamo a 1000 e siamo a posto".

PALLA LUNGA E PEDALARE

Cosa comporta questa restrizione sul diametro dei nostri cilindrini?
Beh innanzitutto l'aumento di cilindrata E il ridotto alesaggio portano a un aumento deciso della corsa.
Non voglio rompervi le palle con i calcoli, pero' al pallottolliere ho ottenuto che il rapporto tra alesaggio e corsa verra' praticamente dimezzato rispetto agli attuali 800cc diventando piu' umano e vicino appunto a cio' che troviamo nei motori di serie o Superbike che hanno alesaggi di poco inferiori agli 80mm.
Non e' una misura casuale insomma e permettera' davvero di sfruttare concetti gia' in uso sui motori da competizione derivati dalla serie. Si la Superbike in pratica. Non solo si ri-aumenta la cilindrata a 1000cc, non solo si fissa l'alesaggio uguale per tutti, ma si concede pure l'utilizzo di parti derivate dalla serie.
Un bel cambiamento.
Bel? Mah...
Su questo ci torniamo dopo.

Ora per spremere cavalli da un motore si cerca il massimo regime di rotazione al contempo sfruttabile. Questo restringimento dell'alesaggio impedisce pero' la via piu' semplice e cioe' accorciare la corsa. Perche' le cose son due: o per fare tanti giri li fai "piccoli" o devi correre piu' forte. Con questo regolamento si deve far correre di piu' i pistoni e pure per una corsa piu' lunga.
In breve albero, pistoni e bielle avranno un lavoro piu' gravoso e dovranno essere piu' in forma delle attuali. E piu' costose. Se poi consideriamo che adesso in SBK si devono usare alberi di serie, avete gia' capito dove si spenderanno MILIONI.

La regola non e' sbagliata del tutto, ovvio, pero' ci pare miope, INGENUA. Cioe' non ci si interroga su come le Case provvederanno a superare il limite proposto.
Se oggi cosi' com'e' concepita la regola degli 81mm si avrebbe una riduzione di 3-4.000 giri, per recuperarli forse qualcuno spendera' piu' di quanto faccia adesso. Un po' come gli 800 che NON costano meno dei 990cc.
E poi ancora non si sa quanto e come sara' possibile derivare un motore dalla serie.
Sara' un'opzione? Un obbligo?

SUPER... MOTOGP

Infatti i motori MotoGp "potranno" essere derivati da quelli di serie (cosa vietatissima nella motogp 990) ma non si sa cosa sara' possibile cambiare e soprattutto cosa sara' concesso di prototipo.
Un limite, quello della produzione di serie, che vincola nella Superbike a fare scelte non troppo costose, cosa che in un motore prototipo non si fa e dove non si bada a spese.
Non a caso nella SBK c'e' un minimo di esemplari della moto omologata per il campionato che varia a seconda delle dimensioni della Casa. Questo e' uno dei tanti motivi che ha premiato in passato la Ducati che poteva fare una miniserie di una vera moto da competizione mentre i giappi dovevano produrre migliaia di moto di un modello da ... stravolgere.

Un'operazione quindi costosa che ha costretto persino la Honda a tenere a listino la VTR per anni dopo l'impegno in Superbike.
Al momento invece non si sa quanti esemplari servono per essere considerati di serie: se sono tanti nessuno si svenera' quando l'alternativa e' un prototipo. Se sono pochi sara' comunque da preferire l'opzione sperimentale invece di derivare un motore dalla produzione.

GUERRE TRA POVERI

Ecco allora che l'allargamento ai "derivati" verrebbe in soccorso unicamente dei team privati, ma mi chiedo: fino a che punto sara' competitivo un motore che fin dalla nascita e' limitato dai costi? Non sara' che alla fine diventa una Serie B della Moto Gp il derivato rispetto al prototipo?
La coesistenza delle due nature (derivati e prototipi) potrebbe infatti scavare un solco superiore a quello attuale dove le moto "clienti" sono quanto piu' vicine alle versioni ufficiali.
Per esempio oggi Gresini ha un team satellite che usa RC212V "Factory Spec" se invece dovese usare un motore da CBR 1000 SBK?? Non sarebbe messo peggio?
Si rischia insomma di avere costi piu' accessibili per chi partecipa ma ancora piu' alti per chi vuole o DEVE vincere. E la forbice si allarga.

In breve se le due tipologie di motore coesistono, una soccombe per forza di cose.
Se invece si obbliga la derivazione di serie si rischia che l'aumento dei costi riguardi anche le motociclette stradali. Perche' la storia delle competizioni ci insegna che se si deve far derivare un mezzo da corsa da uno stradale, le Case mettono la targa a un mezzo da corsa.


LE STRANE VOGLIE

Ma la "Norma 81" e' fatta anche e soprattutto per invogliare le Case che oggi fanno la differenza fra MotoGp e Superbike.
Ovvero quelle che partecipano alle gare in due manches e non affrontano la MotoGp: Aprilia e BMW.
Queste due potrebbero convertire i loro raffinatissimi 4 cilindri per la "Classe Regina" ma appunto ci si chiede se cio' sia fattibile oggi con poca spesa e un domani con una spesa di quelle che fa gridare "Oddio in che casino mi son messo!!"

Certo un indizio in tal senso ce lo da' Aprilia che appena son girate le voci sull'alesaggio ha comunicato di non voler partecipare alla Moto2 che cosi' com'e' stata varata era pure prima quando la volevano fare.
Chissa' cos'e' che ha fatto cambiare idea...


Nella foto un primo esemplare di motore maggiorato allo studio per la nuova categoria.

venerdì 13 novembre 2009

PEGGIO IL MALE O LA CURA?

Si fa un gran parlare in questi giorni di "migliorare" la MotoGp dal punto di vista spettacolare mettendo mano al regolamento. Si vogliono piu' sorpassi e piu' arrivi in volata cambiando la comune area regolamentare, dimenticando pero' che e' gia' comune a tutti i concorrenti e che stravolgere il regolamento potrebbe non avere gli effetti desiderati.
Noi di Gigler, controcorrente per motivi clinici, proviamo un po' a vedere gli ingredienti della (probabile) ricetta dello Chef Carmelo Ezpeleta per vedere se verra' fuori qualcosa di squisito o il solito pasticcio.

Cosa bolle in pentola nel dettaglio non lo sappiamo, ma e' probabile che ci sia acqua, sale e... ehm che ci siano motori 1000cc, forse derivati dalla serie, e tagli all'elettronica. Servira'? Avremo gare piu' spettacolari? E perche' quelle di oggi pur essendo tiratissime non lo sono?

CHE BARBA CHE NOIA

Premesso che del passato si ricordano solo le cose migliori, le gare attuali risultano noiose perche' ridotte a tiratissime processioni con distacchi magari minimi ma costanti. Poco importa che il 2° sia a 3" o meno se quello davanti va qualche decimo piu' forte a ogni tornata.
Cio' e' indice pero' di perfezione: delle moto che garantiscono tempi costanti, ma anche dei piloti che se possono girare in 1.33 lo fanno non piu' 5 volte ma 20 o 30.
Il cosidetto passo insomma scava il solco fin dai primi giri. Se a cio' aggiungiamo che 2 dei Fantastici 4 amano le fughe solitarie, lo svolgimento delle gare diventa abbastanza prevedibile.

La colpa finora viene data sempre e solo alle moto "facili". Traction control, anti-saltellamento, gestione dell'erogazione, in una parola l'ELETTRONICA sono i principali imputati della mancanza di errori e sbavature dei piloti piu' forti.
Certo avere un limitatore di giri che ti evita il fuorigiri e non ti fa rompere il motore, il cambio elettronico che ti consente di cambiare senza sgranare gli ingranaggi del cambio, il controllo del freno motore che ti evita clamorosi bloccaggi, la potenza erogata in base alla marcia innestata e alla velocita', son tutte cose che rendono impossibili errori che sul tempo si pagano.
Mi viene in mente quando, bello e idiota come nessuno, arrivavo sparato al Tramonto (Misano) e mi esibivo in inutili derapate col posteriore. Manco avessi il freno a mano.

Ma siamo sicuri che questi dispositivi una volta tolti, invece di compattare il gruppo non rendano i piu' bravi ancora piu' inavvicinabili? Perche' attenzione che piu' l'aiuto e' invasivo e piu' si rallenta. Alla fine quelli che vanno forte sono anche quelli che sono in grado di controllare una moto piu libera.
Ricordiamoci poi che la 500 era stupenda si' con Rainey, Schwantz e Doohan. Ma col solo Doohan c'era spettacolo?
E con le 990 c'era spettacolo a vedere Rossi dominare dalle 9 alle 11 gare?
Non e' che il prezzo da pagare per qualche traverso in piu' siano gare ancora piu' smorte delle attuali?

CHI MENO SPENDE PIU' SPENDE

La riduzione dei costi passerebbe (anche stavolta) per un cambio regolamentare. Il che non e' sempre garanzia di minori spese, anzi.
La 500 dal 1992 (anno dei Big Bang della Honda) al 2002 non ha mai subito stravolgimenti con una lenta e costante evoluzione che, se da un lato lasciava fuori nuovi concorrenti (un gap di esperienza troppo grande da recuperare in tempi "aziendali" per le Case), dall'altro consentiva minori investimenti e la possibilita' per i team privati di avere materiale buono per piu' anni.
Cosi' le Case, per guadagnare di piu', anziche' vendere le proprie creature hanno introdotto il leasing stagionale costringendo gli indipendenti a spendere il budget per moto che venivano poi ritirate. E l'anno dopo si ripartiva quasi da zero.
Con la MotoGp questa "tradizione" e' stata mantenuta, ma con in piu' troppi cambiamenti in poco tempo:

2002: introduzione dei prototipi 4 tempi liberi in tutto tranne che il peso minimo e il consumo.
2007: 800cc al posto delle 990cc - motori completamente nuovi quindi e con regimi stellari
2009: contingentamento motori da meta' stagione (e quindi propulsori longlife: stessi cavalli e piu' Gp da coprire)
20??: forse motori 1000cc e forse derivati dalla serie e forse limitati nell'uso dell'elettronica.

Oggi abbiamo cosi'motori che hanno pochi CV in meno delle 990, girano piu' in alto (v. impiego di distribuzione pneumatica) e devono pure durare di piu'!!!
Sicuramente a lasciare le 990cc (per non dire le 500) si spendeva molto meno. O no?

LA LEZIONE DELLO ZIO BERNIE


Per una volta son d'accordo con Pernat che vorrebbe i nuovi propulsori NON derivati dalla serie. Coi derivati si va nel terreno della SBK e viene da se' che a rimetterci sarebbe il campionato che ha il legame con la produzione.
Mi viene in mente cio' che accadde una quindicina di anni fa alle vetture Sport che correvano a Le Mans e per il Mondiale Marche. Una formula indovinata e vetture spettacolari. Poi Ecclestone, per proteggere la "sua" Formula 1 convinse la FIA a stravolgere il regolamento: non piu' motori liberi con limitazioni al carburante, bensi' motori aspirati da 3500cc. Ovvero quelli della F1!
Cio' porto' solo pochi motori dismessi dalla massima Formula sulle Sport. Roba come i V8 Cosworth o i V10 Judd. In compenso le due Case che piu' investivano per Le Mans (Toyota e Peugeot) lasciarono il campo e andarono in F1. Inutile aggiungere che poi a nessuno venne in mente di fare un motore da Formula 1 per... non fare la Formula 1!!

E cosi' voglio vedere chi fara' motori esasperati in serie rinunciando pero' alla MotoGp. Facciamo un paio di nomi per capirci: Aprilia, BMW. E se poi gli esemplari di serie dovessero essere pochi vedremo moto iperboliche non acquistabili fatte per omologare un motore e la Superbike rimarrebbe terreno di scontro solo per i team privati, OPPURE coi costi della MotoGp!! In entrambi i casi verrebbe rovinato un campionato bellissimo solo per rimpolpare le griglie di un campionato "sbagliato" economicamente. O qualcuno credeva che una formula cosi' libera come la MotoGp non avrebbe comportato costi esorbitanti?

Non si puo' fare un cambiamento del genere pensando che lo scenario rimanga lo stesso. In SBK corrono tutti quelli della MotoGp: Honda, Yamaha, Suzuki, Ducati, PIU' Kawasaki, BMW e Aprilia. Ci sara' un motivo per cui in una categoria aumentano e nell'altra si ritirano? Ezpeleta vuole invertire la tendenza saccheggiando la Superbike. E non e' giusto.
Piuttosto perche' non calmierare i costi obbligando la vendita dei motori a un prezzo stabilito dalla Federazione? In America la IRL ha soppiantato la CART partendo da zero proprio con questo sistema.

ALLORA CHE FARE?

Senza dover rifare le moto da zero (che costa), senza scimmiottare la F1 (che costa), senza uccidere la Superbike (che eresia), si dovrebbe fare in modo che queste moto siano un po' meno perfette e costanti nelle prestazioni, un po' piu' lente magari se si vuole piu' lotta anche fra alieni e terrestri. Certo se si vuole che un Capirossi vada come Stoner campa cavallo...
Si accettano proposte regolamentari, fatevi avanti gigleristi, perche' a me quello che ha in mente Ezpeleta piu' che un rilancio dello spettacolo pare un modo di rimpolpare le griglie attingendo alla Superbike.

P.S. ma con tutti i "geni" originali che maneggiano nel mondo dei motori, proprio un copione di Ecclestone doveva capitarci?