Visualizzazione post con etichetta unto come una catena. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta unto come una catena. Mostra tutti i post

sabato 2 ottobre 2010

MERLO 10 E LODE



E chiudiamo la nostra avventura nella blogosfera dedicando l'ultimo post all'ultimo dei piloti fai da te che qualche post fa vi abbiamo fatto conoscere: "il Merlo", al secolo Fabrizio Merlin.
Per chi non avesse letto il post "Local (anti) hero" poco piu' sotto, vi consiglio di leggerlo cosi' tutto avra' un senso... ammesso che cio' che fa il Merlo abbia un senso ovviamente.

UN WEEKEND BRENSO
Stavolta la macchina organizzativa del Team Merlin ha fatto tesoro dell'esperienza del Trofeo Ghiselli di alcune settimane prima e si ripropone in questo Trofeo Vivaldi. Il Merlo e' infatti... solo come un cane, senza meccanico impegnato altrove e senza frigo (si e' rotto: aveva 2.000 anni).
Per fortuna si conta sull'amicizia, la solidarieta' e l'elemosina. Ringraziamo infatti Alessia Falzoni, pilotessa in gamba che poco tempo fa ha sfiorato la vittoria a Vallelunga cadendo nel giro conclusivo mentre era in testa. Peccato, son di quelle cose che possono dare un'iniezione di fiducia per andare avanti. Dicevamo che si ringrazia Alessia che col suo camper, un po' di pasta e qualche the caldo ha tenuto in piedi il Merlo che per tre giorni ha dormito su un letto giapponese (ovvero una coperta sul pavimento) all'interno del suo Ducato coibentato.

Io arrivo il venerdi' mattina dopo essermi bevuto diversi litri di nebbia. Fabrizio non vede l'ora di mostrarmi le ultime novita' tecniche.
Per questa gara infatti di nuovo c'e'... beh... ehm... insomma... un cazzo praticamente. C'e' una corona che accorcia la rapportatura finale per uscire meglio dalle curve, le nuove valvole degli pneumatici di colore azzurro (e quelli della Dunlop scopriranno quanto ci tiene a ogni cambio gomme...) e qualche modifica all'abbigliamento in caso di gara bagnata.
Mi mostra infatti orgoglioso la "tuta da pioggia" che altro non e' che una tuta vecchiotta con doppie saponette tenute insieme da viti parker e fasciate con diversi passaggi di nastro americano; quello grigio che ripara tutto, dalle carene agli shuttle.
La chicca e' pero' il trattamento impermeabilizzante
- "Senti come scivola!"
- "Non e' scivolosa, e' unta che cazzo ci hai messo?"
- "La pancetta!"
- "Come la pancetta!! Ma non lo sai che ci sono dei prodotti apposta? E poi al limite mettevi un sopratuta in nylon."
- "Eh quella e' roba per fighette. Non si usano al Tourist Trophy. Per quei prodotti, beh mi informero'. Magari se trovo chiuso il macellaio."

Speriamo invece non esca il sole senno' tutti i cani di Scarperia lo inseguiranno.

Arriva Alessia, decisamente piu' professionale e' accompagnata da Davide, il suo meccanico, ex Mondiale SBK e MotoGp. E' paradossale parlare con lui dei metodi di lavoro dei professionisti e poi voltarsi e vedere il Merlo che pulisce la moto con lo straccio. La Falzoni, che indossa un casco verniciato da Fabrizio mi chiede il perche' abbia scritto un articolo su di lui. Non l'ha mai visto all'opera in un weekend di gare, poi capira' il perche'.

QUELLA VOLTA A SUZUKA...

Il sabato arriva invece un altro amico del Merlo, Martino con la sua compagna. Il suo ruolo e' piu' o meno il mio: evitare che il pilota si lasci andare al troppo risparmio e non ecceda nell'eroismo. Fabrizio ottiene il suo miglior tempo con la velocita' piu' bassa dell'intera classe. Incuriosito chiedo se i rapporti non siano troppo corti.
- "No no, van bene. E' che credevo di essere in sesta e invece ho fatto mezzo rettilineo in quinta a limitatore!" E ha fatto 2.03...

Purtroppo la giornata dedicata alle qualifiche soffre un clima incerto e temporali a intermittenza.
In un angolo del gazebo (in prestito) ci sono due gomme "rain" che pero' sono le uniche che ha e van bene solo con asfalto veramente bagnato. Per tutto il resto ci son quelle da asciutto. Cosi' si rinuncia alla seconda sessione e si prende una pausa come la maggior parte del paddock.
Molti sono i curiosi che si avvicinano al CBR dall'aspetto professionale, cosi' il Merlo inventa di sana pianta aneddoti per stupire gli astanti esordendo cosi':
- "Mi ricordo quella volta che correvo a Suzuka per il Trofeo Ghiselli..." o altre improbabili partecipazioni al TT.

Martino, in qualita' di (persona) responsabile dei carburanti lotta a lungo per togliere benzina. Fabrizio dopo 8.000.000 di calcoli va sempre a finire che riempie il serbatoio fino all'orlo. Lo fa pure nelle prove libere col solito rituale:
- "Ma l'ho messa la benzina? Dai ne aggiungo un altro po'. Sara' abbastanza? Ne metto ancora. Ah poi c'e' il giro di lancio e quello di rientro, meglio metterne ancora. E se poi in riserva non pesca bene?"
Alla fine il risultato e' sempre il serbatoio straripante. Martino vuole togliere almeno 5 litri, il pilota al massimo un paio, si arriva a 3.5 litri di compromesso... compresi quelli che ingurgita il Merlo nel travaso.

Comunque nonostante i pochi giri riesce a capire cosa va fatto nella moto che scivola un po' dietro. A parte che con la gomma finita e' un miracolo se sta in piedi, il Merlo decide di rivoluzionare l'assetto in nottata... al telefono con l'amico tecnico Stefano che noi immaginiamo dia le misure tirando i dadi pur di andare a letto a un'ora ragionevole.

IL SEGRETO E' NEI DETTAGLI

La domenica mattina, considerando l'assenza del warm-up, tutto dovrebbe essere ok.
Infatti ci sono le gomme da buttare, la batteria scarica e le pastiglie freno da sostituire. Il Merlo dice che "allungano un pochino" che tradotto significa che non frenano affatto.
Tira fuori cosi' un anonimo scatolotto di cartone dalla dubbia provenienza. Di certo non viene dal Giappone e dalla HRC. Dentro ci sono un po' di pastiglie usate, roba che si farebbe fatica a mettere sulla moto per andare a spasso, figurarsi per fare addirittura una gara.
- "Mmmm... queste non sono malvage, queste son un po' cristallizzate. Queste invece son peggio di quelle che ho su..." E cosi' via.
Decide cosi' di montare due coppie provenienti da due diverse partite e quindi da due moto diverse. Ma freneranno?
- "Se frenano meglio lo scopriamo subito"
- "E se non frenano?"
- "Anche!"


Chiedo se posso dargli una mano sapendo gia' la risposta:
- "No no no no no no!" mi ordina gentilmente. Tanto lo sapevo. Mica voglio fare la fine di quel signore che ad Adria si era sentito in diritto di provare a smontare la carena per il solo fatto di aver prestato una banale chiave a brugola.
- "Tenga la sua chiave" lo aveva liquidato in dialetto, "che sulla mia moto ci metto le mani solo io".
Intanto da Ferrara arrivano altri amici tra cui Alessandro autore dei due filmati di questi post e Davide del Pustazz che si commuove ogni volta che vede un CBR come quello che aveva prima di un brutto incidente.

Sistemate le pastiglie c'e' da fare la cosa che dara' la svolta alla gara. Il Merlo mi da la paternita' dell'idea ma in realta' e' Martino che, scrutando il cielo, suggerisce di smontare la gomma rain dal cerchio di scorta e buttare su una gomma nuova di zecca.
- "Ma no dai, va bene quella. Ha solo 6 giri".
Gia'. Allora tocca a me l'arringa che lo convincera'. Gli spiego che se le gomme durano 10 giri (cioe' la lunghezza della gara) prima di scadere di rendimento, con quella e' come se corresse con una gomma gia' finita.
- "Tanto parti sempre di merda, poi ti fai 3-4 giri nel mucchio e ora che ti liberi la gomma non ne puo' piu'. Pensa invece avere una bella gomma nuova nuova e tirare come un dannato dall'inizio alla fine senza preoccuparti della tenuta. Ma vuoi mettere?"
Si palpa la tasca dietro i pantaloni.
- "Dai non fare il tirchio!" fa Martino
- "Non e' per essere tirchi, e' essere in bolletta" replico io
- "Ma si' va la', mi e' rimasto qualcosa. Andiamo da Joey Dunlop"
come dice ogni volta che andiamo dai gommisti ai quali interrompiamo la pausa pranzo.
Incredibile ma dopo 3 giorni ci riduciamo a mettere su una gomma poco prima che sia ora di prepararsi alla corsa. E abbiamo anche culo che ne sia rimasta una.

LA PIAZZOLA DELLA PACE

In tutta fretta montiamo il gommone nuovo con Fabrizio che ricorda che il padre in decenni di corse non ne ha mai sfoggiata una nuova. Per stavolta mettiamo da parte l'eroismo e proviamo a combinare qualcosa di meglio della volta passata.
Qualcuno sosteneva infatti che le gomme da Moto2 erano state usate a mo' di alibi dal Merlo e quindi adesso non ci sono scuse: bisogna martellare sul 2.02, ma l'obiettivo e' il 2.01.

Ma c'e' anche bisogno di qualcuno col pass che lo accompagni in pista. Io porgo il mio pass pensando ci sia qualcuno piu' qualificato di me nell'incastrare le termocoperte nella catena.
- "No no, tienilo te. Entrate tu e Martino"
Con un entusiasmo non proprio spontaneo rispondiamo quasi in coro
- "Ma chiiii? Noi?!?!"
Dai dai dobbiamo entrare. Un nervosissimo Merlo cerca disperatamente qualcosa da bere in griglia e troviamo un bottiglietta d'acqua usata, poi vuole qualcosa di dolce e allora "rumiamo" in uno scatolone trovando l'ultimo succhino di frutta prezioso come l'oro.

Una volta raggiunta l'agognata piazzola si fa piu' tranquillo e non ha piu' sete. Il colpo d'occhio e' notevole:
- moto Honda arancio
- tuta Suzuki color senape
- ombrello blu della Yamaha R6 Cup
Non c'e' che dire siamo proprio coordinatissimi!
La sua unica preoccupazione e' sapere dove metto la bottiglietta
- "La incastro qua nella moto cosi' se ti viene sete..."
Martino invece chiede
- "Ti piaccio come ombrellina?"
- "Beh ne ho viste di meglio, comunque un'ombrellina cosi' non ce l'ha nessuno. A proposito hai visto chi c'e' qua di fianco? C'e' quello col Suzuki dell'altra volta. Pero' stavolta lo frego perche'ragazzi: l'importante e' partire bene!"

E dal filmato potete vedere come e' partito. Si poteva far peggio solo spegnendo la moto.

L'INCENTIVO DELLA BAGARRE
Ma il Merlo nella lotta ravvicinata si esalta e tira fuori il meglio di se. Dopo aver fatto fuori un paio di avversari comincia a spingere girando in 2.02. Mai stato cosi' veloce al Mugello e ariva persino l'agognato 2.01.
Sappiamo che non guarda mai il cronometro e cosi' ci sbracciamo disegnando improbabili ombre cinesi dal muretto box mentre dalla terrazza ci dicono cosa accade nel resto del circuito.
Il Merlo ovviamente non ci caga: si sta giocando il 9° posto col solito Lorenzoni e il suo Suzuki. Ma tra i due litiganti gode il terzo in sella a una R1.

Gli corro incontro al parco chiuso
- "Decimo!!"
- "Decimo cosa sarebbe? Penultimo? Terzultimo?"
dice ridendo e questo la dice lunga su quanto gliene freghi del piazzamento.
Bello poi che il rivale si vada a complimentare subito col Merlo appena sceso dal GSXR. Se l'erano promessa sin dal briefing la rivincita. Ma la soddisfazione e' comunque tanta: per la compagnia, per la gara mai solitaria e perche' no, anche perche' stavolta gli diamo una mano a caricare il furgone. Non fosse altro per vederlo esibirsi nel salto al volo sulla rampa. Numero degno di Holer Togni che per fortuna finisce anche stavolta senza il botto in fondo al Ducato.

E ora tutti a casa non prima di una sosta a mangiare un panino con lardo e pecorino, cosa che mi mette in guai seri con la moglie alla quale diro' piuttosto scocciato:
- "Cosa credi che mi sia divertito?"
Si' e anche un bel po'.

Fabrizio Merlin desidera dedicare il bel week end di gara al padre scomparso: l'indimenticabile Severino.
Siamo certi si sarebbe divertito da matti anche lui oltre ad essere orgoglioso di un figlio cosi'.

giovedì 30 settembre 2010

IL SANGUE (AMARO) DEI VINTI

AVVISO ALLA GENTILE UTENZA DI GIGLER:
Se siete dei "biaggisti" intolleranti a qualsivoglia critica al Max nazionale NON leggete quanto scritto sotto. Se non altro perchè questo post è una personale opinione che ho maturato su Biaggi dopo il mondiale appena conquistato.
Sono pareri personali su dati oggettivi (risultati di gare e campionati), quindi viene da sè che se siete così ottusi da non accettare critiche al vostro beniamino...beh....non me ne può fregare di meno ;)


Max Biaggi Campione del Mondo 2010 SBK.
E' successo, daltronde era questione di tempo ormai.
Ci tengo a precisare che chi scrive questo post non è un "anti-Biaggi", anzi a Max ho sempre voluto bene per una serie di motivi, tra cui la sua romanità.
Mi son sempre sforzato di capire quest'uomo prima di sparare giudizi negativi (che con Biaggi è un po' come picchiare una crocerossina che caga onestamente), mi son sempre detto "va bè dai... è fatto così sticazzi...", ho sempre cercato di sorvolare alcuni suoi atteggiamenti o uscite poco felici durante la sua carriera, però....però a volte è difficile rimanere indifferenti o far finta di nulla.
Okay, ha vinto il mondiale con Aprilia al secondo anno di vita della RSV4, bravissimi tutti: dal pilota agli ingegnieri, dai meccanici al presidente, dal lavacessi all'ombrellina.
Si è (giustamente) festeggiato un trionfo di "pilotaitalianosumotoitalianaconsponsoritaliano", sono stati scritti articoli sull'Italia vincente sulle piste e nello sport, sull'Italia che è un laboratorio di creatività che tutto il mondo ci invidia, insomma in questi momenti di colpo sorge un orgoglio nazionale che non si avverte praticamente mai nella nostra quotidianità (tranne durante i mondiali eh).
Tutto bello, tutto positivo.
Solo che, a mente fredda sinceramente sono un po' deluso...
Deluso non dal risultato, che è eccellente.
Deluso non da come si è arrivati a questo traguardo, nulla da dire.
Sono deluso da come Max si è posto dopo la bellissima impresa appena compiuta.
Passi la scenetta di dubbio gusto del galeone dei pirati organizzata dal fan club, a mio avviso una coglionata degna dei peggior Lorenzo e Rossi, una roba che quando l'ho vista in diretta ero in modalità FACEPALM che ripetevo "mapporc...ma pure lui 'ste stronzate 'mo?!".
Ma vabbè, per quello chiudiamo un occhio, del resto aveva appena vinto un mondiale.
Passi anche la maglietta demente eh, certo anche là poteva risparmiarsi alcune perle come "Enzo Ferrari si sbagliava", (si sbagliava stocazzo visto che ai suoi tempi i piloti morivano come le mosche) oppure la cazzata colossale del " sono stato il primo italiano a vincere il mondiale in 250 con moto italiana", (si vabbè perchè Ubbiali, Lorenzetti, Ruffo e Ambrosini erano extracomunitari?).
Chiudiamo un occhio pure qua.
A farmi cascare rovinosamente le palle in maniera irreversibile invece è stato il suo atteggiamento da "campione vittima_del_sistema" una volta sceso dalla moto, che per quanto mi riguarda era meglio se ci fosse restato altre 6 ore sulla RSV4 a correre, almeno non avremmo sentito le fesserie che ha sparato al mondo intero.
Io credo che Max avrebbe fatto moooolto meglio se si fosse limitato a parlare del 2009/2010, a fare un resoconto sicuramente positivo di questo biennio che in pochissimo tempo ha visto la nascita e l'ascesa del progetto RSV4 nel campionato mondiale delle "derivate di serie", è quello che pensavo facesse... invece Massimiliano come al solito si smerda con il suo stesso culo appena 30 secondi dopo essersi tolto il casco.
La faccio breve: se non vinci una sega da 13 (TREDICI) anni, dopo che te le sei girate tutte: motogp, sbk, honda, yamaha, ducati, suzuki, V5, 4 in linea, V4, V2, private, ufficiali e semi-ufficiali, dopo che tutti nel bene o nel male alla fine ti hanno mandato a cagare, dopo che per vincere c'è voluto l'impiego sproporzionato di UNA FABBRICA INTERA che si e' svenata per produrre un prototipo aggirando il regolamento sulla distribuzione contro un TEAM PRIVATO cui manco revisionano i motori e che gli avversari più temibili o si ritirassero o cabiassero categoria, se dopo tutto questo la prima cosa che dici ai microfoni è "il potere logora chi non ce l'ha"...... mi spiace ma la risata in faccia parte in automatico.
Io non critico quanto è stato fatto in pista, perchè sarebbe sciocco e insensato, quello che mi ha smontato Max è che una volta (ri)diventato vincente è paro-paro il tanto odiato Rossi (con la differenza che però Rossi dal 1997 al 2010 ha vinto 9 mondiali, ehm ehm...).
Le dichiarazioni post-vittoria non sono niente altro che inutili parole arroganti piene di livore, leggerle è quasi irritante.
Una su tutte, la più delirante: "Hanno sbagliato a mandarmi via dalla MotoGP".
Ma "HANNO" chi?!
Chi è che nel 2005 dopo anni di suppliche per i gradi di ufficiale in Honda è arrivato 5o in campionato spesso dietro Hayden e MELANDRI?!?!?!? MELANDRI DIO CRISTO, non Rossi, non Stoner, non Pedrosa, non Doohan Shwantz o l'imbattibile Cadalora ...ma MELANDRI!!!!.
Chi è che in qualifica era SEMPRE merdesimo e in gara o cadeva o arrivava tra il 5o e il 7o posto a mezzo minuto dal primo?
E là non si trattava di vincere o perdere i duelli eh, là si trattava di lentezza proprio.
Dopo tutte le aspettative che monti fai una stagione di merda (perchè fu una stagione di merda, non giriamoci intorno), arrivi anche dietro un debuttante wild-card dalla sbk che correva su una pista sconosciuta CON LA TUA STESSA MOTO (Vermeullen in Turchia), ti fai terra bruciata tutto intorno gettando fango a destra e a manca....e poi ti lamenti se ti danno un calcio in culo a fine stagione?
A me veramente sarebbe sembrato strano il contrario.
Se mi venite a rispondere con le fesserie dei complotti ve lo dico subito: perdete tempo.
Se per vostro diletto vi piace pensare che se Max dal 1997 al 2009 non ha vinto una fava neanche a carte è stato per oscure manovre da parte della CIA e del KGB fate pure, però non rimaneteci male se poi qualcuno vi risponderà con un lapidario "ceeeeerto".
Perchè alla fine il succo è tutto qui: non si contesta il titolo 2010, ma tutti i 13 mondiali non vinti che ora vengono mostrati come stagioni predette a tavolino da chissà quali autorità superiori.
Chi vince ha sempre ragione, ma non puoi pretendere di avere ragione anche per gli anni in cui sei arrivato dietro.
Adesso sembrerà strano per voi immaginare me come un tifoso di Max dopo tutto quello che ho scritto sopra, ma credetemi che se scrivo qiestp, è proprio perchè sono deluso, più che dal pilota, dalla persona che si è rilevata Max nelle interviste e negli atteggiamenti recenti.
Ma quanto ci avrebbe guadagnato a non tirar fuori il passato ma godersi solo il presente in maniera meno presuntuosa? Ai miei occhi tanto, perchè nel bene o nel male è stato un pilota che ho stimato e tuttora, non lo nascondo, stimo abbastanza.
Fa parte di quella categoria di piloti "vecchia scuola" ormai in via d'estinzione, uno che è arrivato al motomondiale a suon di vittorie partendo da zero. Insomma non è stato il classico esempio di campione del XXI secolo con il babbo pilota che lo mette su una minimoto da corsa a 5 anni, non è stato neanche un paraculato pilota con la valigia figlio di un qualche imprenditore o rampollo di una famiglia facoltosa che compra ingaggi a suon di $$$.
Niente affatto, Max ha scalato le vette del motociclismo mondiale solo con la forza del suo talento e con la sua tenacia.
La stessa tenacia che gli ha consentito nel 2007 di prendersi la rivincita personale sui suoi detrattori vincendo all'esordio in SBK in Qatar, ve lo ricordate? Io si, e ancora oggi rivedendo come ha guidato quel weekend penso sempre "se avesse sempre corso con questa grinta e questa voglia di vincere anche in 500/gp, probabilmente ora avrebbe qualche titolo in più", ed è una cosa che penso tuttora.
Perchè ragazzi, guidare sa guidare, poche storie. Questanno ha corso gare esaltanti, le staccate di Portimao, le carenate di Misano, il suo stile pulito ed efficace, i giri veloci in gara uno dopo l'altro....e vedere tutto questo vanificato in modo così stupido e inutile mi lascia davvero l'amaro in bocca.
Come diceva Robert De Niro nelle vesti di Lorenzo Aniello in Bronx: "la cosa più triste nella vita è il talento sprecato".

mercoledì 25 novembre 2009

SOLDI BEN SPESI


Lentamente si sta metabolizzando l'idea di una F1 2010 senza KIMI RAIKKONEN. Una cosa che soli due anni fa sarebbe stata possibile solo in caso incidente gravissimo.
E invece no. Nella Formula 1 di oggi, ma un po' in tutte le categorie a dire il vero, il denaro conta piu' del cronometro, gli sponsor piu' dei piloti, gli interessi piu' della logica.
Provate a spiegarlo a un bambino perche' il campione del mondo in carica appena un anno fa oggi rimane a piedi. E soprattutto provate a spiegargli come sia possibile che il suddetto pilota guadagni di piu' a non correre (!) e che l'unico Team che ha un posto libero, Team campione del mondo (!!) oltretutto, invece di prendere Raikkonen al volo, stia cercando di convincere un campione fermo da 3 anni al clamoroso ritorno (!!!) lasciando invece il campione in carica (!!!!) che si accasa cosi' alla diretta concorrente che usa gli stessi motori (!!!!!) costruiti e forniti dal Team stesso di cui sopra (!!!!!!).

(traduzione per chi non segue la F1: il team campione del mondo e' la Brawn Gp ed e' stato acquistato dalla Mercedes, che lascia andare il campione del mondo in carica Button alla McLaren motorizzata sempre da Mercedes che diventa indipendente e cliente della Mercedes-Brawn.)

Bene, siccome ho finito i punti esclamativi proviamo a spiegare con ordine gli eventi senza nemmeno provare a capire cotanta follia. Perche' capirla e' un po' condividerla e noi NON la vogliamo capire.

LA CAPARRA


Sembra incredibile ma per la seconda volta di fila la Ferrari ingaggia un pilota quando ne ha due sotto contratto e li paga tutti. Con gli interessi.
Una prassi consolidata in quello sport demente che e' il calcio dove si mandano via gli allenatori che per stare a casa vengono pure pagati fino a scadenza contrattuale.
Nel corso del 2006 la Ferrari fece firmare un'opzione a Kimi Raikkonen pur avendo Massa e Schumacher ancora vincolati. E sticazzi.
Schumi scelse di ritirarsi ma continuando a percepire un ingaggio, quasi un indenizzo (carissimo) in qualita' di consulente. Non si e' mai capito se Schumi si sia ritirato o no. Non si e' mai capito se il ritiro e' la causa o la conseguenza dell'ingaggio di Raikkonen. Di fatto l'annuncio del ritiro avvenne dopo l'opzione firmata da Kimi. E chi vuol capire capisca.

Oggi la storia si ripete con Alonso ingaggiato mentre Massa (sempar lu) e Kimi sono ancora in Rosso. Il brasiliano incassa l'ennesima riconoscenza, dopo aver aiutato Raikkonen nel 2007, adesso la Ferrari lo tiene dopo il terribile incidente dove ha rischiato la vita. E cosi' a far le valigie e' il pilota che aveva un contratto in tasca.
La domanda da 2 Euro e' la seguente: perche' ingaggiare Alonso con Raikkonen ancora sotto contratto? E perche' il finalndese lo scorso anno aveva un'opzione a proprio favore quando di solito questo avviene coi team di secondo piano? Ad esempio proprio Alonso lo fece con la Renault che non era convincente nel suo piano di rilancio appellandosi alla clemenza del pilota.
Ma questa non era certo la situazione della Ferrari al termine del 2006 e al termine del 2008. E quella stagione deludente del finlandese fini' con la sua "autoconferma" che evidentemente ha irritato qualcuno.

CONTO SALATO

Ma i contratti rescissi costano. E parecchio. Al punto che Kimi guadagna di piu' a stare fermo. Come e' possibile? Semplice, anzi folle...
La follia e' tutta Rossa visto che pagano 10 milioni di eurozzi Raikkonen per togliere il disturbo oltre a ricoprire d'oro Alonso e pagare ancora un'autentica follia Schumacher. Poi magari vogliono chiudere Termini Imerese eh?
Ma non basta. Eh no! Perche' oltre ai deficienti che decidono come buttare i soldi in Ferrari, ci sono anche gli specialisti del settore: LE BANCHE.

Per essere precisi il Banco Santander, sponsor legato ad Alonso e GUARDACASO diventato sponsor Ferrari per la prossima stagione, mentre i soliti coglioni smentivano spudoratamente che si stesse trattando col pilota spagnolo. Il Banco iberico paga la bellezza di 7 milioni di euro di indenizzo a Kimi Raikkonen se non trova una sistemazione per l'anno prossimo.
Ora vedete un po' voi come mai uno sponsor che ha portato Alonso in Ferrari paga Kimi per star fuori dai coglioni. E vai col tango!

PROPOSTA INDECENTE

Ma a Kimi interessa essere ancora competitivo. E i team piu' forti sono solo due: la Ferrari che lo manda via e la McLaren in cui correva prima che a Maranello.
Raikkonen vuole la McLaren che pero' ha gia' il suo campione: Lewis Hamilton. Chissa' se poi l'han fatto apposta, sta di fatto che al pilota che piu' detesta le promozioni chiedono una disponibilita' inusitata per gli sponsor. Una cifra superiore ai 60gg dedicati a fare marchette.
Kimi risponde che al massimo e' disponibile a farne un paio. AHAHAHAHA.

Nel frattempo avviene qualcosa di clamoroso: dopo 15 anni la Mercedes divorzia dalla McLaren (cui continuera' a fornire i motori) e si compra la Brawn Gp!! Ma Ross Brawn riimasto a capo del team non contatta il finnico e si accatta pure il premio speciale "Faccia di Culo 2009" con la seguente dichiarazione "Sarei molto sorpreso se Jenson Button avesse gia' firmato per la McLaren come dicono i giornali" Era il 17 novembre.
Il 18 viene dato l'annuncio dell'ingaggio di Button alla McLaren ... mentre Mercedes tratta l'ingaggio di Schumacher.
Ma come?
Volevate Kimi alla McLaren-Mercedes e nemmeno lo contattate alla Mercedes-Mercedes??!

E cosi' niente Brawn, niente McLaren MA un bel pacco di soldi per starsene a casa. Che fare? Ovviamente...

MANDARLI A FARE IN CULO UNO PER UNO

A questo punto Kimi si prende la sua rivincita su chi l'ha forzatamente allontanato (Ferrari) su chi pretende qualcosa di diverso dall'andare forte (McLaren) su chi cerca gloria con le chiacchere (Brawn) e su chi si riempie la bocca solo di nomi del passato (Ecclestone). E che si tengano pure Fisichella test driver (per i crash test magari...)

Raikkonen si godra' i suoi oltre 30 miliardi di vecchie lire correndo nei rally con Citroen e Red Bull (che paga pure bene).
Non e' certo la figura romantica del pilota contro l'odiato sistema, semmai e' l'uomo che lo ha piegato ai propri voleri con gli stessi metodi.
In altre parole: mi avete fatto fuori con sponsor e contratti? E io mi riempio le tasche con sponsor e contratti per guardarvi dal mio yacht ubriaco come una renna.

Non era forse meglio spendere quei soldi per farlo correre? E scommettiamo che alla fine ha vinto lui?

P.S.

di tutta questa storia Terruzzi e' riuscito solo a partorire una cagata di articolo in cui elogia la mediaticita' di Rossi. Che non c'entrava un cazzo tanto per cambiare.