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domenica 26 giugno 2011

DIMMI QUANDO QUANDO QUANDO




QUANDO...
...ho visto Ben Spies tagliare il traguardo vittorioso, ho pensato a quel livoroso di Terruzzi cui bastò un giro sulla R1 di Valentissimo Rossi, a oltre 1" da Crutchlow, per sentenziare che i piloti MotoGp fossero geneticamente superiori. E adesso? Tace. Meno male!

QUANDO...
...ho visto Simoncelli in terra ho pensato che questo ragazzo è un genio al servizio di Suppo. Dopo aver mancato d'un soffio Lorenzo in staccata è riuscito in un difficilissimo "high side" a gas chiuso lanciando la moto sullo spagnolo. Adesso capisco perchè la Ducati lo vuole: con uno così al suo fianco può vincere il Mondiale persino Rossi. O Melandri.

QUANDO...
... ho visto la telecamera giroscopica di Simoncelli mi è venuto da rigettare, ma poi Meda ha ipotizzato che fosse un problema di vibrazioni alla moto e ho pensato che se il Sic gira in 1.36 con le ruote triangolari è veramente un fenomeno.

QUANDO...
... ho sentito Beltramo raccontare ai box che in realtà Simoncelli era caduto da solo ed era Lorenzo a essergli finito addosso ho capito che questo giornalista sta dando fondo a tutta la sua trentennale esperienza e forse oltre. Questi son trucchi che risalgono a prima dell'invenzione del replay.

QUANDO...
... Rossi raccontava che questa Gp12 col motore 800 è la "sua" moto e non quella sviluppata da altri, ho capito che a Preziosi non deve fregargliene più un cazzo di questa stagione, della prossima, della Ducati, e soprattutto di Rossi.

QUANDO...
... ho visto Guareschi abbracciare Rossi dopo un fortunoso 4° posto a 30" dal primo, ho capito che oramai il vero divertimento è stare in Olanda un week end a fumare come disperati.

QUANDO...
... ho sentito Guareschi dire che Karel Abraham in qualifica va più forte di Rossi perchè la moto non la può modificare, ho capito che la colpa è della Ducati che crede di poter inventare una moto più veloce del pilota.

KUANDO...
... ho sentito Cereghini fare il saccente "Rossi vuole una moto "sovrasterzante"" dopo aver colto che Rossi non riesce a far curvare nemmeno la diciottesima moto costruita per lui, mi sono convinto che a Fuorigiri manca davvero solo Signorini.

CQUANDO...
... ho sentito Beltramo intervistare in inglese (?!) la mamma di Spies, ho capito lei ma non la domanda che le è stata rivolta.

CUANDO...
... ho sentito dire nel dopogara che quella di Spies è la prima vittoria di un pilota proveniente dalla Superbike, ho capito che Suppo ha il potere di rendersi invisibile. Ecco come riesce a farsi Adriana senza che Stoner si incazzi.
Dimenticarsi di Bayliss di fronte al barbuto manager è come bestemmiare in chiesa di fronte al vescovo. Ma nemmeno Crafar andrebbe dimenticato se non altro per il casco più bello di tutti i tempi.

Ma ho anche capito che questa gente ha cominciato a seguire le moto dopo l'avvento di Rossi. Con cosa correvano prima di andare in 500 a spaccare il deretano agli europei i vari Roberts, Spencer, Lawson, Rainey, Schwantz, Doohan? E Fogarty che quasi vince a Donington con la Cagiva?
Ma cosa facevano questi giornalisti negli anni '90? Gli speaker allo stadio del Monza? Seguivano il Giro d'Italia? O lo sci? Già...

QUANDHO...
... si son messi a parlare di mezzo miracolo di Rossi, ho capito che con questa gente si ha torto sempre: se arriva dietro guardano il distacco, se il distacco è alto guardano il piazzamento e se fanno schifo entrambi guardano il distacco dell'anno prima ignorando anche lo svolgimento della gara. Quanto si credono più intelligenti dei telespettatori? Tanto.

çUANDO...
... ho sentito Rossi dire che in alcune curve era riuscito ad andare 15-18 km/h più forte, ma sempre facendo lo stesso tempo, ho pensato che il telemetrista ad Amsterdam aveva davvero esagerato o che Rossi si era messo a guardare la strumentazione non in ingresso curva ma all'uscita dopo aver aperto il gas.
Lo capisco, a volte lo faccio anch'io per tirarmi su il morale.

KWANDO...
... ho sentito Rossi dire che questa Gp11.1 dimostra che la Gp12 l'anno prossimo non basterà, ho capito che alla Ducati farebbero bene a smettere di fare delle moto per evitare che vengano scartate. Già a Borgo Panigale il cassonetto della raccolta differenziata del carbonio strabocca. Per non contare le moto appoggiate al cassone.

Si dice Preziosi stia già lavorando alla moto 2013: almeno quella Rossi non la potrà scartare se non gli rinnovano il contratto.

sabato 11 dicembre 2010

LA MOTO IGNORANTE


Alla fine degli anni'80 passavo le estati con un amico a costruire modellini e sfogliare riviste di moto. Per noi erano sogni ad occhi aperti perche' il massimo del motociclismo era un motorino scassato che ci lasciava sempre a piedi. In quegli anni si affacciava una nuova categoria motociclistica: le moto intelligenti.
Essendo la moto un oggetto soprattutto sfizioso, un capriccio, un'evasione, un gingillo, la moto intelligente era l'equivalente a due ruote delle ragazze intelligenti o simpatiche.
Come l'adolescente medio guarda prima le tette e poi il culo, il motociclista medio guarda i cavalli e le prestazioni, poi magari la livrea accattivante (occhi e capelli) che pero' non contano quanto le prime due voci.

Ci sono cosi' le moto inarrivabili come le modelle, le cosidette "fighe totali" che corrispondono alle supersportive che solo l'1% sa portare decentemente, le ragazze facili (come le naked) che piacciono perche' ci si puo' concludere qualcosa e poi via via le maiale sporche come le fuoristrada, quelle con le tette esagerate come le borse di una granturismo, quelle che si ricoprono di piercing e tatuaggi e piacciono solo a chi si ricopre di piercing e tatuaggi come le custom etc etc.
Dopo questa bella carrellata di luoghi comuni (ma sempre validi) dove voglio arrivare? Ritorno alla moto intelligente.
Perche' la suddetta, come la Honda Revere ad esempio, altro non e' che una moto che non ha nessun eccesso, fa il suo dovere e probabilmente andrebbe piu' che benone al 99% dell'utenza. E infatti non piace. Esattamente come la brava ragazza, simpatica e intelligente che fa emergere tali doti solo se non viene considerata abbastanza figa mentre siamo comprensivi e tolleranti al limite del masochismo con le donne piu' stronze, bugiarde e cretine. A patto siano gnocche da paura. Cosi' si preferiva allora come oggi patire i tornanti con un GSXR del 1986 e nel frattempo schifare il Transalp o il CB 400 che magari ci avrebbero fatto divertire di piu'.
Con le moto e' lo stesso discorso ma i motociclisti sembra non se ne rendano conto.

La moto e' sempre piu' un feticcio, un vessillo da sventolare agli altri per far credere di ESSERE come quella moto. Veloce, aggressiva, viaggiatrice o muscolosa a seconda della categoria. No. Non e' cosi'.
LORO sono moto e NOI siamo esseri (quasi) umani. Non sei piu' veloce perche' e' veloce la tua moto in base ai dati strumentali di una rivista. Sei veloce se la fai andare forte. Non sei un duro perche' giri con 4 quintali di cromature e le basette fino al mento e non sei un acrobata circense perche' hai il supermotard campione del mondo.
Noi siamo persone il cui valore prescinde dal mezzo di locomozione. Ma come? Ci sta tanto sulle balle il pregiudizio in base alla nostra occupazione (o disoccupazione) e poi ci trinceriamo dentro lo stesso pregiudizio perche' ci fa comodo?
A modo loro le moto son tutte intelligenti come quella povera Honda Revere, e' che son sempre piu' ignoranti i motociclisti. Sempre pronti a mettersi in mostra per cosa non si sa. Forse la paura e' che la moto intelligente... lo sia piu' di noi.

Io da qualche tempo ho voltato le spalle a queste logiche da bar. Mi vanto ironicamente di una moto che non va un cazzo, pesa come un macigno, frena un tanto al metro e nessuno dei giovini conosce. Certo ho pure la moto sportiva, ma quella la uso per lo scopo per cui e' stata costruita, per tutto il resto basta una moto qualsiasi. Ed e' per questo che tra fine '80 e inizio '90 son nate le moto intelligenti. Perche' era l'alba delle moto ignoranti e nessuno ricordava piu' che prima le moto erano solo moto e essere motociclisti era una cosa che ci tenevamo per noi. Provate a ricordare modelli dei primi anni '80 e scoprirete che erano solo di due razze: enduro e strada. Senza tante diversificazioni a parte la cilindrata.

E cosi' oggi quando vedo la gente scannarsi nel web sui cavalli della ZX10, l'elettronica della S1000RR o sulla distribuzione desmodromica rido. Rido di gusto. Perche' chi si appassiona a certe cose non ha proprio capito un cazzo. Il rimedio? Andate in moto se piace a voi e non per piacere agli altri.
Senno' c'e' sempre l'autobus.

P.S. NO, non ho comprato una Revere perche' non mi piace AHAHAAHAHAHAH