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lunedì 6 giugno 2011

PUNTI DI SVISTA


Il Gp della Catalogna, ennesima tappa del Campionato Spagnolo MotoGp, è stato uno dei più noiosi della storia della categoria anche se ormai un po' ci abbiamo fatto il callo.
Eppure, nonostante la linearità della gara io ho ancora tanti dubbi.

C'è una Yamaha con due piloti sul podio che a sentire gli esperti del ramo è in piena crisi perchè le manca il pilota sviluppatore che di podi ne ha fatto uno per caso da quando ha cambiato casacca.
C'è, anzi non c'è, un pilota che si è tritato una clavicola, che un mese fa era un eroe perchè aveva vinto con un braccio malmesso e ora è un povero derelitto perchè non va al Gp di casa a fare il buffone. Mentre un altro pilota è figo perchè è ugualmente ai box nonostante lo stesso infortunio, dimenticando che se lo è procurato nello stesso week end e non due settimane fa.
C'è un sudaticcio giornalista "sportivo" che segue da trent'anni il Motomondiale che molto "sportivamente" gufa perchè le gomme di un pilota si straccino il prima possibile.
C'è un duo di persone preposte a spiegare il Gp alla gente che ci mette mezzo Gp a capire il significato delle bandiere.
C'e' un 5° classificato che rende gioiosa l'intera troupe di ruffiani perchè ha contenuto il distacco in 7", dimenticando che li ha presi tutti nei primi 11 giri poi il leader si è messo a girare piano come lui. Meda ci dice che è positivo "nella sua situazione". Quale? E' una moto di merda o no? E perchè Stoner con quella era obbligato a vincere?
Vabbè, confido negli esperti di Fuorigiri per capirne di più.
O di meno?

Parte a fionda come il Sic il mitico Cereghini con una boiata delle sue "E' evidente che Simoncelli non aveva la moto delle prove". Eh sì, basta guardare il manubrio per capire che si tratta di una Hornet camuffata, del 2003 direi...
Eppure a me era sembrato evidente proprio nelle prove che il suo passo fosse intorno al 43.7 come effettivamente mostrato in gara. Ma davvero Rinco credeva che l'italiano avrebbe fatto 25 giri da pole?? Intervistano 1000 volte Simoncelli e mai una volta che lo ascoltino! Appena spiega che andava come quelli davanti ma la pista aveva meno grip e ha mollato dopo un errore cosa ti vanno a capire questi pagliacci? Gli chiedono se è arrivato dietro per una questione "morale" dopo le polemiche sulla sua guida... Sic nega e cosa tirano fuori? La gomma difettosa! Sic ancora nega e Bobbiese tira fuori la Supercagata: "La tua moto nell'ultimo giro era la più lenta non è che..." Non è he magari era finita la corsa vero?
Ma Bobby è in forma. Dopo una gara così di Stoner cosa chiede a Suppo? Se la Honda è così competitiva non sarà merito dell'elettronica sviluppata dai tecnici ex-Yamaha?
Bella questa. Chissà cosa ne pensa Preziosi visto che l'elettronica era data per vantaggio determinante del solito Stoner quando correva in Ducati. Ohi 'sto Stoner c'ha un gran culo: dove va lui le moto si mettono ad andare!
Certo che parlare di aiuti elettronici dopo aver visto Stoner derapare in ogni curva a gas spalancato col gomito sul cordolo e impennare tra una curva e l'altra ci vuole un bel coraggio!

Una cosa su cui martellano i nostri zebedei per tutta la telecronaca e il dopogara è il distacco di Rossi da Stoner interpretato come iperpositivo.
Lasciatemi dire un paio di cose rispetto a Le Mans.
E' vero che i secondi son 7 e non 14 o 16, ma il posto è 5°, quindi ci sono altri 3 piloti nel mezzo. Fra questi Dovizioso che in Francia era 14" e in Spagna è a 5", c'è Spies che non arrivava davanti a Rossi dal Qatar, e c'è Lorenzo che a LeMans aveva dato un "gran gusto" a Rossi arrivando dietro e a 21"; qui arriva a 2" e mezzo.
Quindi non capisco la gioia di per questo distacco dimezzato: Lorenzo, Spies e Dovizioso han migliorato molto di più e non lo stabilisco io ma i numeri. Inoltre quei 7" Rossi li ha presi nei primi 11 giri poi è stato Stoner a rallentare e gestire il vantaggio senza correre rischi.
Insomma a girare in 44 è capace pure Rossi con la Ducati, il problema è che lui è sempre al 100%, altri invece ne han di più e lo usano quando serve.
Da notare anche che in Ducati invece di evolversi le soluzioni, si evolvono i problemi. Si era partiti da una moto con (parole di Rossi, non mie): ottima trazione, gran motore e grip eccezionale al posteriore. Adesso che han cambiato l'avantreno 6000 volte cosa manca? Grip e trazione al posteriore! E il motore? registro solo che Crutchlow col motore Yamaha dello scorso anno svernicia Hayden in rettilineo. Chissà magari l'americano provava un motore a metano per far contento Obama.

Ma per capire quanto siano storditi questi professionisti della disinformazione basta sentire Beltramo: "Mi dicono che il distacco è addirittura UN TERZO"Rossi: "Ma se prima erano 14 e adesso son 7..."
Ma chi te l'ha detto che è un terzo? Le scimmie urlatrici che albergano nel tuo testone? Ma evidentemente le esalazioni rilasciate dalle ascelle del sudaticcio giornalista danno alla testa pure a Rossi che parlando di Silverstone rivela di aver conosciuto un sacco di piloti nel suo breve test. E fra questi... JIM CLARK MORTO DA OLTRE 40 ANNI!!!!! Eh sì poi immagino ci fossero anche Steve McQueen e Elvis!!
E dallo studio non se ne accorge nessuno!
Fantastico siparietto comico fra Cereghini e Rossi col primo che finge di aver capito che il problema della Ducati è dietro e il secondo che si finge stupito e chiede se sia farina del suo sacco o qualcuno gliel'ha suggerito. Il Nico gongola come se non fosse stata detta questa cosa almeno un centinaio di volte in telecronaca. Acuto!

Notevole la convergenza di vedute sulla competitività Honda:
Suppo: "alla fine la differenza la fa sempre il pilota"
(tradotto: col cazzo che eravamo davanti con Dovizioso)
Forcada: "per i piloti la moto degli altri è sempre la migliore"
(tradotto: Jorge si lamenta solo della moto mai di se stesso)
Preziosi: "noi abbiamo il pilota più forte del mondo"
(tradotto: e che cazzo volete che vi dica? basta compriate i cappellini!!)
Spiacente ma non ha ragione nessuno dei tre; il più forte è CAPIROSSI!!
Valanga di complimenti per il superbollito della Pramac, premiato per aver sorpassato più volte gli altri sfigati nel monomarca Ducati dove delle GT 1000 sono camuffate da MotoGp e viaggiano a quasi 3" dagli altri. Stoner, pirla, ha fatto un solo sorpasso.

Chiusura schifosa su Pedrosa.
Da Meda in poi insistono a scambiare un infortunio serio per una crisi psicologica. Secondo loro un pilota dovrebbe far presenza anche se non puo' correre, dovrebbe compromettere il proprio recupero pur di esserci.
Situazione già vissuta al tempo dei problemi di Stoner, fatto passare per fuggitivo perseguitato dalla ingombrante presenza di Rossi. Però ci fa sapere Guido che "da Stoner te lo puoi aspettare" eccerto, è matto...Il giorno seguente però Dani comunica che non ce la fa proprio e Meda in un servizio di Studio Sport chiede rispetto.

Beh forse era meglio se rispettavi tu per primo.

mercoledì 30 giugno 2010

UNA REGOLINA PICCINA PICCIO'

Devo ammetterlo: quando mi chiedono un parere sulla F1 mi viene spontaneo rispondere che non me ne frega niente. E' sempre piu' difficile seguire le logiche di uno sport paradossale fatto di investimenti faraonici e gestione amatoriale, dove quello che fa piu' soldi di tutti e' uno strozzino e che poi per limitare i costi viene congelato, bloccato, bandito qualsiasi cosa faccia parte del genio umano applicato alle corse. E poi magari invece di risparmiare, qualcuno prolunga il contratto a Massa. Assurdo.
Rimane il tifo.
Quello che porta a lanciare strali contro presunti complotti, ad accuse di favorire questo o quest'altro. Ma noi di Gigler, da quando ci han tolto l'unico vero talento cristallino puramente "Made in Italy", nel tifo non rientriamo piu'.
L'unico grido che si leva dalle nostre parti e' sempre e solo:
"ARIDATECE FISICHELLA".

LA SAFETY CAR DELLA DISCORDIA
Accade cosi' che da giorni la gente di scorni a proposito di Hamilton che passa la "Safety Car" mentre le Ferrari si accodano e poi il pilota McLaren venga penalizzato quando oramai e' troppo tardi e il "drive through" non gli impedisce di mantenere la seconda posizione.
Urla strepiti, bava alla bocca per i ferraristi che si sentono sbeffeggiati dall'ennesima furbata. Boh io qualche dubbio ce l'ho.
Innanzitutto io una Safety Car che entra a luci accese davanti al 2° la dovevo ancora vedere.
Cosi' l'inglese se la ritrova nella corsia si accelerazione e come si fa in autostrada accelera per non trovarsela tra i piedi, Alonso e Massa no: ce l'hanno davanti come un Tir sulla statale.
Il dubbio che deve aver albergato nella testa di Lewis immagino sia stato: "e Vettel dove cazzo e'?!"
Era gia' passato probabilmente mentre l'equipaggio della SC stava intortando due belle spagnole in pit lane. Li capisco.
Pero' per rendere vana la fuga in avanti irregolare di Hamilton e regolare di Brufolo Vettel bastava una piccola regola.

Ma dietro accadeva dell'altro: i piloti nelle posizioni di rincalzo, in piena gara vengono avvisati dell'ingresso della Mercedes SLS e si precipitano ai box che ancora devono raggiungere. Questo permette loro di evitare un noioso giro incolonnati come sulla A14 d'estate e ripresentarsi al pronti via gia' "pittati" e senza aver perso tempo.
Eppure per evitare anche questo bastava un piccola regola che guardacaso e' la stessa di prima!

Rimangono cosi' fregate le Ferrari e pochi altri: avevano gia' passato i box ma non la SC. Non han potuto precorrere l'incolonnamento e nemmeno evitarlo scavalcando la vettura piu' lenta del circus.
Ma anche qui, pensate un po' non avrebbero perso nulla le Rosse se ci fosse stata una semplice e piccola regola. E indovinate, e' sempre quella di cui sopra.

I RITARDATARI
I solerti giudici di gara probabilmente si accorgono di essere stati i primi a far casino e cosi' elaborano una strategia diabolica: "Ritardiamo il piu' possibile la decisione cosi' che magari qualcuno se ne dimentica".
Non se ne scordano ovviamente quelli della Ferrari con Alonso che invece di aggredire Kobayashi chiede continuamente una punizione per Hamilton.
La direzione gara riunita in una osteria alla periferia di Valencia, fra un rosso e una cazzata vaglia le diverse possibilita' appurato che qualcuno si e' ricordato di Hamilton:

- 100 frustate
- un autovelox salatissimo
- chiuderlo in un sacco e prenderlo a calci
- una bacio in bocca di Colaianni (inaddetto stampa Ferrari)

A questo punto Colaianni va su tutte le furie e comincia a trattare se con la lingua o meno. Si decide per un drive through e ... oooooops e' gia' passata mezz'ora e Hamilton ha un vantaggio abissale; porca trota rimane davanti ancora e Alonso si incazza... pero' davanti c'ha ancora Kobayashi...

MONTEZUMA SCENDE IN PIAZZA COI COBAS
La risposta della Ferrari passa cosi' dalla bocca schiumante di Colaianni (portato via d'urgenza per un'ulcera perforante) al Presidentissimo che parla di regole chiare ma ahime' non parla di quella piccola regola che a quanto pare ricordo solo io. Eh si' perche' prima c'era.
A sentire LCDM la gara e' scippata, falsata, beh fino a un certo punto. A parte Hamilton E QUESTO CAZZO BISOGNA DIRLO non e' che Alonso e soprattutto Massa fossero li' a giocarsi la vittoria.
Perche' quelli che si son fermati subito in realta' non hanno infranto alcunche, quella piccola regola non c'e' piu', l'hanno tolta perche' creava problemi coi rifornimenti e adesso che non si rifornisce piu' andava ripristinata e se ne sono scordati tutti.

Domenicali invece riesce nel difficile compito di andare dalla parte del torto anche quando ha ragione. Dichiara infatti che quel ritardo nell'applicare la sanzione rende inutile la punizione (e qui ha ragione) perche' "chi commette l'infrazione ha il tempo di elaborare una strategia apposita" e qui la fa fuori dal vasino perche' nella fattispecie la "strategia" e' andare forte come Hamilton ha fatto e avrebbe dovuto fare anche qualcun'altro.
"Cosi' si puniscono solo gli onesti" tuona il DS pero' mi permetto di dire che se Massa e' 14° non e' colpa di Hamilton. O no?

LA RIVELAZIONE
In un mondo che non riconosce la grandezza del nostro "Fisico" non ci meravigliamo che nessuno si sia accorto che quella piccola regola avrebbe evitato tanti guai, tante stupidaggini, tante incazzature (a parte quelle di Colaianni che e' sempre incazzato...).
Una regola cosi' stupidamente semplice che i Geni stessi che l'avevano concepita, abbagliati dalla sua perfezione han deciso di toglierla: "No. E' troppo giusta, non pare neanche che sia stata scritta da noi."

Non molto tempo fa infatti all'ingresso della Safety Car, la corsia dei box veniva CHIUSA e chi era fuori rimaneva a girare finche' il gruppo non fosse compattato apposta per evitare discrepanza tra chi aveva tagliato il traguardo e chi no, tra chi la Safety Car se la trovava davanti e chi anche malaugaratamente se la trovava dietro.
Questa regola venne abolita perche' impediva di rifornire a chi ne avesse veramente bisogno. L'abrogazione permise cosi' di poter rientrare in qualunque momento. Ingenuamente mi chiedo perche' non sia stata ripristinata ora che i rifornimenti non ci sono piu'. Lascio a chi e' piu' competente di me la difficile formulazione di una risposta plausibile.

Pero' attenta Ferrari: questa gara disgraziata e caotica non faccia da scudo a una situazione tecnica che non e' delle migliori. Ok il casino ma Vettel e Hamilton erano imprendibili e ci son stati gran premi dove non solo Red Bull e McLaren andavano piu' forte, ma anche Renault e Mercedes.
E qui le regole c'entrano poco.


P.S. Un saluto a tutti. Vado in vacanza, arrivederci a presto per commentare quel che succedera'.
Andra' Rossi alla Ducati?
E Stoner alla Honda?
E Burgess in pensione?
Ma soprattutto tornera' in strada il CB 900 "bol d'or" che io e il meccanico abbiamo trovato dietro un bordello cinese?

Questa ed altre storie dalla meta' di luglio.

BUONE NON VACANZE AHAHAHAHAHAHAH

martedì 5 gennaio 2010

LA GIUSTIZIA E' CIECA


Non era la fortuna a essere cieca? Beh, visto che le sentenze si annullano piu' facilmente di uno scontrino fiscale verrebbe da dire che metri cubi di codici alla fine non servono a niente. La Giustizia e' governata dal puro CASO.

E si da il CASO che in questi giorni sia stato riabilitato FLAVIO BRIATORE ex-radiato dalla FIA grazie a una sentenza di un Tribunale Civile. E che c'entra la giustizia ordinaria? Un cazzo ovviamente.
E' la solita storia: un'associazione con determinate regole (FIA, UEFA, FIFA, FIGC) puo' essere in qualunque momento soverchiata da un qualunque altro magistrato e allora tanto vale fare appelli finche' non se ne trova uno accondiscendente.
Il tutto, sia ben chiaro, senza entrare minimamente nel merito della faccenda. Ed e' su questo che ci chiediamo che senso abbia avere delle regole interpretabili all'infinito.
Perche' anche nel caso di Briatore la sua riabilitazione non passa attraverso l'assoluzione per non aver commesso il fatto ma, udite udite, perche' la Fia non poteva radiarlo non essendo un tesserato. Vi pare incredibile? A me par di sognare...

SENTENZA SCRITTA... CON INCHIOSTRO SIMPATICO

Un po' come uno studentello che non passa la maturita' e fa ricorso al TAR, Flavione nostro e' ricorso al Tribunale di Parigi contro la sentenza della Fia perche' ritenuta ingiusta.
Ora, a parte il fatto che io uno come Briatore lo radierei "a prescindere" come diceva Toto', rifletto su un'altra cosa. E cioe' che non si e' deciso sul merito della questione (che ricordo essere l'ordine di schiantarsi dato a un pilota o veniva licenziato) ma si e' andati sul "cavilloso".
A Parigi non hanno sentenziato che Briatore quell'ordine non l'aveva dato o che non c'erano prove per dimostrarlo, e nemmeno l'imputato ha cercato di dimostrarlo.
No.
L'impuntamento e' contro il fatto che la sentenza era "gia' scritta" e voluta dal solo Mosley "per vendetta". Vi pare una difesa? Poi che fosse gia' scritta e' ovvio se non ti difendi.

A suo tempo il geometra di Cuneo non provo' nemmeno per un attimo a difendersi da quelle accuse. Ricordando i fatti, il team manager della Renault si dimise dalla carica e non partecipo' al processo. Quindi una volta messa la maschera della povera vittima ha fatto ricorso. Alla Fia? No. A un altro tribunale dopo che Mosley se ne era tornato a donnine. E fa ricorso dicendo che non hanno rispettato i suoi diritti. Un po' come quei latitanti che lamentano l'impossibilita' di difendersi nei processi. E intanto scappano.

Ma poi perche' farla tanto lunga sull'odio di Mosley se la decisione e' stata a MAGGIORANZA del Consiglio Mondiale?
A questo punto il Consiglio stesso della Fia non serve, cosi'come non servono i commissari di gara o qualunque provvedimento venga preso sulle gare dagli enti preposti.

L'IMPORTANTE E' ESAGERARE
Il coro dei leccaculo e' gia' cominciato. C'e' chi sostiene di aver sempre pensato all'innocenza del panzone ma ovviamente senza averlo esternato quando era ora. E c'e' chi, forse vergognandosi di difendere l'indifendibile, sostiene che la sentenza era ESAGERATA.
Fermiamoci un attimo. Ora delle due l'una: o la sentenza e' sbagliata o e' giusta, ma mai e poi mai esagerata. Ammesso e non concesso che fosse colpevole, Briatore lo sarebbe di una cosa inaudita. Forse la gente come Emanuele Pirro si e' gia' scordata che l'accusa era quella di aver ORDINATO a un pilota di PROVOCARE UN INCIDENTE per far intervenire la Safety Car dopo che l'altro pilota (guardacaso Alonso) aveva gia' fatto la propria sosta relegando cosi' tutti gli altri dietro.
E' una cosa gravissima e senza precedenti.
Ripeto ammesso e non concesso. Perche' il punto e' tutto li'. Se Briatore davvero ha fatto una cosa del genere altro che radiazione, meritava la galera.

E invece la recente riabilitazione... non riabilita.
Non e' stato stabilito che Briatore e' innocente. Se cosi' fosse OK, ha tutto il diritto di rientrare nel giro. Ma non si puo' riabilitarlo perche' stava sul cazzo a Mosley. Non e' stato SadoMax a radiarlo ma il Consiglio Mondiale della Fia e non l'hanno deciso per simpatia a Mosley, ma per un fatto gravissimo con tanto di testimoni.
A farla sembrare una questione personale e' stato Briatore e si e' visto il perche'.

LA LEZIONE NON E' SERVITA
Ma in fondo alla Fia ben gli sta. Quel branco di parrucconi scaldasedie non e' in grado di decidere nemmeno a che ora andare a mangiare. Perche' questi problemi, di sentenze che non stanno in piedi, sono dovuti soprattutto al modo in cui ci si arriva.
Un paio di anni fa combinarono una cagata simile con la "Spy Story" che coinvolse Ferrari e McLaren. Decisero di togliere punti agli inglesi, ma lasciandoli a piloti. Condannarono il team a pagare 100 milioni di dollari e il suo capo (Dennis) a lasciare la F1.
Ai piloti invece venne offerto un comodo paraculo in caso di confessione e fu cosi' che saltarono fuori le mail tra il colladatore De La Rosa e Alonso (sempre lui).
Risultato? Ron Dennis e' sempre ai box, Hamilton ha vinto il mondiale l'anno dopo e Alonso e' alla Ferrari. Che sarebbe come avere Moggi all'Inter per dire.

Nel caso "CRASHGATE" e' stata fatta la stessa identica cosa.
L'illecito l'ha comunque commesso il pilota che poteva rifiutarsi. Quei volponi della Fia invece hanno offerto al brasiliano appiedato l'impunita' in cambio delle accuse. La Renault ha silurato Briatore e Symmonds e cosi' questi due son rimasti con la merda in mano.
Risultato scontato pure qui: la Renault non ha avuto alcuna sanzione, il pilota idem e Briatore ha potuto recitare la parte del caprio espiatorio.
Maggior credibilita' avrebbe avuto la sentenza se Piquet Jr avesse tenuto botta pur andando incontro lui stesso a una condanna. Perlomeno si capiva il suo pentimento e la sua (nuova) onesta'.
Troppo comodo sparare sul boss che ti ha licenziato senza aver guai. Cosi' son capaci tutti.


Sara' meglio che in futuro la Fia riveda la sua politica coi "collaboratori di giustizia".
Non vorrei un giorno, fra tanti tanti anni, ritrovarmi a passeggiare in "Viale Briatore" e sulla targa, sotto il nome, la scritta "uomo di sport".

venerdì 25 settembre 2009

BERSAGLIO GRASSO 2: IL GOMBLOTTO


Chissa' perche' in Italia quando si indaga su qualcuno questo viene automaticamente condannato dai media e poi dagli stessi viene assolto... dopo la condanna vera e propria.
E' uno strano costume che i media nostrani applicano a qualunque caso: da quelli giudiziari a quelli sportivi. A tirar merda son sempre i primi, anche quando non si sa ancora un cazzo, i giornalisti sputtanano il presunto colpevole. Ma la cosa piu' ridicola avviene dopo che c'e' una effettiva sentenza. Se c'e' la condanna non e' mai giusta, se arriva l'assoluzione di scuse non se ne parla. Il caso Briatore non fa eccezione.

Mentre la stampa britannica e quella transalpina discettano su quanto sia giusto o meno graziare la Renault, da noi si parla di altro. Agli inglesi non va giu' che la McLaren a suo tempo abbia pagato una mega multa per responsabilita' oggettiva nonostante l'allontanamento del patron Ron Dennis.
Ai francesi invece interessa sapere se la Renault e' paracula o se il casino l'ha combinato Briatore. Da noi no. Da noi il vero "sgoob" e' il complotto. In questo caso sarebbe la Fia, Mosley ad aver organizzato tutto per far fuori Flavione. Persino il tecnico Renault che ha testimoniato l'accordo tra team e pilota non e' un teste che conferma la giustezza della sentenza; no e' parte del complotto, anzi lo dimostra. Oramai abbiamo pure degli specialisti nel negare l'evidenza e architettare piani diabolici.
Il Complotto e' sempre di gran moda e stimola la parte migliore dei giornalisti: la faccia da culo. Perche' su un complotto puoi scrivere qualsiasi cosa, puoi teorizzare l'impossibile perche' tanto non c'e' bisogno di conferme, anzi se i diretti interessati negano significa che il complotto c'e'. Assurdo.

Sul QN (Giorno-Nazione-Resto del Carlino) a parlare di motori c'e' un giornalista buffo: LEO TURRINI. Costui e' l'unico articolista che parla di corse: da quella coi sacchi alla F1. Credendosi simpatico le spara grosse, grossissime pur guardandosi bene dal confessare che di motori non sa assolutamente nulla. Ha un debole per le mogli dei protagonisti: Schumacher e' "il marito di Corinna", Briatore "il marito della Gregoraci" e cosi' via. Accostare il personaggio alla moglie e' per questo soggetto il primo dei sinonimi da utilizzare in un articolo. Arriva anche a utilizzarlo due tre volte in 100 parole. Un record!
Per il resto dell'articolo si affida invece a un vecchio Commodore 16 riconvertito a generatore di cazzate random.

Alcuni esempi per meglio chiarire la superficialita' dell'essere.
Schumi non rientra in F1 per sostituire Massa. Cosa ti dice il buon Leo? Che la decisione e' di Corinna Schumacher!! E poi precisa che "anche se tutti lo negheranno fidatevi del vostro cronista, e' proprio cosi'". Capito?
Sapendo di scrivere una immane cagata mette le mani avanti dicendo che nessuno mai la confermera', quindi e' vera. Mah.
La Ferrari (alcuni anni or sono) corre col cambio "Seamless" cioe' un cambio che rende praticamente nulla la caduta di giri. Secondo Turrini cio' porterebbe 3-4 decimi al giro e decine di secondi in un Gp. Dimentica pero' di informarsi che quel tipo di cambio lo usano TUTTI e a Maranello non sono nemmeno i primi a impiegarlo. Quindi la sua teoria che la Ferrari abbia un vantaggio sulla concorrenza va comodamente a fare in culo.

Dall'anno scorso poi l'ha giurata a Timo Glock reo di aver lasciato passare Lewis Hamilton all'ultima curva di Interlagos facendo perdere il mondiale al suo beniamino Massa. Peccato si dimentichi che solo le Toyota avevano saltato il necessario pit stop per montare le gomme "rain" sotto uno scroscio improvviso e che appunto andavano alla fine 12" al giro piu' lente.
Vaglielo dire all'imbelle che ogni Gp trova perle (di guttalax) per schernire il tedesco con frasi come "chissa' perche' stavolta sul bagnato e' andato forte" oppure trova che quando va forte e non cede il passo si ricorda del tappeto rosso steso a Lewis Hamilton.
Il capolavoro di quest'anno e' il KERS. Introdotta dal REGOLAMENTO la possibilita' di utilizzare il recupero di energia, l'inadeguato Leo scrive a titoli cubitali che e' "l'ARMA SEGRETA DELLA FERRARI". Segreta per lui magari che manco sa cos'e'.
Adesso la sua nuova fissa e' Briatore al quale sta dedicando addirittura "La Storia Segreta di Flavio Briatore" cronistoria del manager di Cuneo in piu' puntate. E stiamo parlando dello stesso giornalista che, quando il ds Renault si dimise per non far condannare pure la Renault, disse chiaramente che era una balla e che anzi le dimissioni provavano la colpevolezza. "Segreta" sempre e solo per Turrini visto che snocciola informazioni inesatte confondendo tempi ed eventi.

Nella prima puntata (di giovedi') ecco lo "sgoob".
Turrini vede Briatore per l'ultima volta guardacaso a Singapore lo scorso anno e cosa gli chiede? Ma proprio se Piquet ha sbattuto apposta! Ma che straordinario intuito! E Flavio (ovviamente) risponde che no, ha sbattuto per i fatti suoi. E quindi conclude il giornalista perche' mentire dopo quel Gp?
Ma dico, ci prende per dementi?
Perche' questa cosa Turrini la scrive ora e non l'ha resa pubblica lo scorso anno?
Perche' quando a Spa e' stata annunciata l'indagine su quel Gp, il caro Leo se n'e' stato zitto?
Perche' le parole di Briatore non sono virgolettate?
Perche' aggiunge un giudizio di Flavio su Piquet (in due parole che fa cagare) specificando che il manager della Renault glielo dice in via confidenziale e lo neghera' pubblicamente? Forse per giustificare il fatto di aver omesso questa "finta" intervista?
E poi se uno fa una roba del genere, che lo va a raccontare subito al primo cronistucolo che incontra all'aeroporto??
Ma soprattutto, Turrini c'e' o ci fa?

L'articolo poi prosegue col racconto della vittoria Benetton (per squalifica di Senna) al Gp del Giappone del 1989 e dice che gia' allora tutti erano invidiosi di Briatore (capirai), del suo intuito di "talent scout" scoprendo e ingaggiando Nannini (che pero' scopri' Minardi) e che, visto che non c'era internet, qualcuno fece girare un dossier segreto dove si parlava del passato burrascoso di Briatore con lo scopo di infamarlo; "accuse dalle quali usci' grazie a una amnistia".
Ommioddio ma quanto beve prima di scrivere?
Primo: una amnistia non e' una assoluzione.
Secondo: quel dossier non era segreto, erano sentenze dei Tribunali di Bergamo e Milano e non erano cattiverie ma SENTENZE DI PRIMO GRADO.
L'argomento viene ripreso nella 2° puntata dei segreti del menga di Turrini dove la permanenza alle Isole Vergini del maneggione viene definita una vacanza per evitare lo strees delle inchieste giudiziarie.
Il ragionamento fila a patto di sostituire "vacanza" con LATITANZA e stress con GALERA visti i 3 anni di RECLUSIONE inflittigli in quel di Milano.
Insomma mancava internet ma piu' che altro non c'era ancora l'indulto.

Nella 2° puntata c'e' pure il tentativo maldestro di far credere che quella odierna di Piquet Jr sia una vendetta a distanza di 20 anni da parte del padre del brasiliano che venne scaricato nel 1991 dallo stesso Briatore!! Qui siamo a livelli veramente pazzeschi!
E giusto per fare i complimenti al radiato Flavio e dare gratuitamente del "coglione" (testuale) a Jordan, lo smemorato Leo finge di non ricordare che l'irlandese debuttante campava di piloti con la valigia e pagava i motori. E infatti cedette il tedesco al team... che era ufficiale Ford. E sempre per caso alla Jordan ando' l'ormai ex-pilota Benetton Moreno. Ohi tutto per caso?
Poi, tanto per essere precisi, Schumi non lo scopri' Briatore e nemmeno Eddie Jordan, e' una balla clamorosa. Fu la Mercedes a tirarlo su e pago' 150.000 dollari a Jordan per far correre al tedesco il Gp del Belgio del 1991. Figurarsi se poi l'irlandese poteva permettersi di pagare UN MILIONE di dollari a stagione per Schumacher piu' il costo dei motori! Eddie Jordan anche volendo non aveva i mezzi economici per fronteggiare l'offerta Benetton. Ma da chi si informa Turrini? Dalla Pimpa?
Adesso sono curioso di vedere come interpretera' il fatto che Briatore come team manager avesse sempre almeno un pilota di cui era egli stesso il manager personale. Alla faccia del conflitto di interessi: faceva pagare al team la sua stessa percentuale!!

Nella 3° invece da ampia dimostrazione di non sapere nulla di F1 e di essere pure un gran cafone.
Da del "fesso" a Damon Hill per il mondiale del 1994 vinto da Schumacher con uno speronamento. Turrini confessa di aver capito che era sporco solo quando il tedesco fece una manovra identica a Jerez nel 1997. Ohibo' 3 anni per capirlo? Un'aquila!
Non aveva visto che Schumi era uscito di pista piegando una sospensione e che se non avesse buttato fuori Hill perdeva il mondiale?!
Si prosegue rimuovendo altri episodi come appunto la ... rimozione dei filtri alle apparecchiature per il rifornimento a Interlagos '94 (cosa che consenti' il sorpasso di Schumi su Senna durante la sosta), o la bandiera nera di Silverstone dove Briatore non richiamo' Michael per uno Stop%Go sostenendo che credeva gli avrebbero aggiunto dei secondi di penalita' solo a gara finita (dimostrando di non conoscere nemmeno il regolamento).
Leotardo si ricorda pero' del "Launch Control" (confondedolo pero' col "Traction Control") contenuto nelle centraline della Benetton; bravo 7+ ma non fu scoperto nel 1995 come dice Turrini bensi' nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Senna l'anno prima.

E questo sarebbe un giornalista? O meglio l'"inviato speciale" di un quotidiano a tiratura nazionale?
Uno che scambia sentenze per chiacchiere, fughe all'estero per vacanze e testimoni per complottisti.
Uno che confonde una stagione con l'altra proprio nello scrivere uno "speciale" e che non perde occasione per offendere gli addetti ai lavori proprio lui che nemmeno sa cosa c'e' in una macchina da corsa.

Se ce la faccio recensiro' le puntate future, sempre che non mi finisca prima la carta igienica.


P.S. sscusate la lunghezza ma dovevo riassumere e criticare 3 giorni di articoli, perche' uno al giorno sarebbe troppo nauseante.

venerdì 18 settembre 2009

BERSAGLIO GRASSO


Il personaggio meriterebbe non un post, ma un romanzo su piu' volumi. E magari pure un film che so di Scorsese o al limite di Tarantino. Ma e' certo che FLAVIO "NAOMO" BRIATORE ci manchera'.

Il Gigione Bianco, coi suoi occhialini azzurri troppo piccoli per il suo faccione, stavolta e' stato centrato. C'e' chi dice sia un trappolone di SadoMax Mosley, chi di Ecclestone e chi ancora molto semplicemente si ferma ai fatti senza pensare a chissa' quali congetture.
Ma la verita' la sa solo lui e siccome e' un Maestro Contaballe, non la sapremo mai.
Gia' perche' Flavione nostro non e' la prima volta che lo beccano a fare delle cazzate, la sua intera vita e' una serie di precedenti a dir poco oscuri. Eppure i giornalisti sono confusi. Non sanno se difenderlo oppure no. C'e' chi lo vede colpevole da subito, chi lo difende ma senza nascondere dubbi e i soliti che pensano solo a salire sul carro dei vincitori in trepidante attesa di affermare "Io l'avevo detto!!" Come Leo Turrini che prima lo difende scambiando per chiacchere senza fondamento due sentenze di primo grado dei Tribunali di Bergamo e Milano che lo condannano rispettivamente a 1 anno e 6 mesi e 3 anni di reclusione.
E alle Isole Vergini, caro Turrini, non ci ando' con l'idea geniale di aprire negozi Benetton, ma per l'estradizione e rientro' dopo un'amnistia come un Gaucci qualsiasi.
Non a caso panza fa rima con latitanza (diavolo d'un Silvestri).
Oggi, dopo aver letto che la Renault ammette l'errore e scarica il manager, lo stesso giornalista dice di non averlo mai ammirato e non crede a una parola del geometra di Cuneo. Alla faccia della coerenza.
Ma andiamo con ordine.

FASE 1: la notizia pazza
Un paio di Gp fa salta fuori la notizia che la gara di Singapore dello scorso anno fu truccata dalla Renault. Chi sia stato a mettere in giro la voce é fin troppo ovvio. La "velina" arriva dal Brasile, casualmente lo stesso Paese di Nelson Piquet Jr, casualmente appena appiedato dalla Renault e sempre casualmente il trucco sarebbe un incidente volontario di... Nelsinho stesso. Ma i giornali ci girano attorno timorosi di dare notizie false, anche se ovvie.
Puntuale arriva la rivelazione del segreto di Pulcinella: a fare l'uscita (di pista e di bocca) e' stato il giovane pilota brasiliano.

FASE 2: a viso scoperto
Per un po' la notizia, scandalosamente importante, viene tenuta a margine delle cronache. Un riquadrino, due righe buttati la' in un angolo. Naomo viene preso alla larga, (ci mancherebbe, largo com'e'...) tutto pare un enorme ammasso di balle. Pero'...
Pero' la denuncia diventa ufficiale presso la FIA che avvia una indagine ed ecco il colpo da Maestro: Briatore mostra lettere in cui dissuadeva con arroganza i Piquet dal solo provarci. Cosa c'e' di strano?
Che i giornali non si accorgono che Briatore passa da un "Non ne so niente" al mostrare corrispondenza datata. Qui le cose son due: o le lettere sono false o non e' vero che non sapeva nulla di una storiaccia che andava avanti dal licenziamento del piccolo Piquet.


FASE 3: protezione al pentito

Una prima indagine della FIA non porta a nulla. Vengono interrogati tutti gli interesati a Spa ma rimane una questione di parola di Piquet contro parola di Briatore senza riscontri oggettivi e concreti.
Ed ecco puntuale la mossa Tiger della FIA: immunita' a Piquet Jr se dice tutto. Mi spiace ma per me questa rimane una boiata. Ammesso e non concesso che il pilota sia un delatore, cosa lo trattiene dal portare avanti una balla se non rischia nulla? E poi perche' viene offerta l'immunita' solo al pilota e non al team manager?
Cosi' si ottiene solo di accreditare preventivamente una versione a discapito dell'altra. Senza contare che SE PIQUET ERA ONESTO, A SBATTERE NON CI ANDAVA.
Ma la mossa ha successo, vengono fuori conversazioni radio, telemetria e dettagli sull'accordo che prevede l'incidente a una determinata curva.
Flavione e' circondato... nonostante la notevole circonferenza.

PAROLA ALLA DIFESA
A questo punto le accuse sembrano qualcosa piu' di qualche chiacchera, "il Tribula" si difende come puo': con le lettere di cui sopra e poi giustificandosi senza riuscire a far cadere le tesi dell'accusa. Per Naomo non era possibile pianificare una strategia incentrata su un incidente al 14° giro con ancora parecchi altri giri da percorrere, in seguito la Safety Car sarebbe entrata per altri incidenti e infine a Piquet il contratto non e' stato rinnovato alle sue condizioni.
Beh, anche se fosse vero pero' non esclude niente di quanto affermato dal suo ex-pilota perche' solo a quel primo pit stop Alonso ha avuto un effettivo vantaggio sulla concorrenza rifornendo giusto un attimo prima dell'ingresso della SC, il fatto che in altre occasioni non abbia avuto vantaggi non esclude quello gia' usufruito.
Il rinnovo di Piquet Jr e' avvenuto piu' tardi, e' vero, a 1 milione anziche' 2.5 e con la clausola di tot punti da racimolare, ma e' proprio per quella rescissione che Nelsinho si sente tradito e vuota il sacco.
In pratica Flavio si smerda col suo stesso culo dicendo che non l'ha accontentato.


CAPRONE ESPIATORIO O AGNELLONE SACRIFICALE?

La Renault taglia la testa al toro, giusto per rimanere in tema di bestie e con un comunicato annuncia che Briatore e Symonds non fanno piu' parte della scuderia.
Perche'?
Mi riesce difficile credere che chi e' sicuro della propria innocenza si metta colpevolmente da parte. Infatti lo scarno comunicato Renault dell'altro giorno viene completato dalle dichiarazioni del Direttore Generale della Règie che parla di "Grave errore commesso". In pratica la Renault ammette di sapere che l'illecito e' stato commesso e ritiene responsabili i due personaggini licenziati o consigliati a dimettersi mettendo tutti sullo stesso piano "Piquet non c'e' gia' piu', Symonds ha lasciato, adesso Briatore"
A questo punto che Naomo si sia immolato o silurato dai suoi superiori poco importa, nessuno lo difende piu'. Nemmeno l'amico Ecclestone che parla di "Flavio indifendibile". Brutto avere amici potenti che poi alla fine sono amici solo del potere anche quando passa di mano.

Ma non temete, Flavione risorgera'. Magari in politica, magari nel calcio ma fara' ancora parlare di se'. Impossibile scaricarlo.

Anche perche' dal water non ci passa.