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mercoledì 19 maggio 2010

DEREGULESCION

Scrivere un regolamento, tecnico o sportivo che sia, non e' semplice. Soprattutto se si considera che le regole nelle gare motoristiche non sono come in tanti altri sport, ma tendono a limitare la competizione.
Una volta scritta una regola tecnica, la prima cosa che salta in mente a un progettista non e' rispettarla ma aggirarla. Alla FIA sono dei geni pero'. Perche' onde evitare di essere palesemente presi per il culo dal primo perito che passa, scrivono le regole alla cazzo di cane. Cosi' non e' mai chiaro se chi le oltrepassa sia piu' o meno furbo di loro.

Sui regolamenti tecnici ci sarebbe da scrivere un libro, ma giusto per rimanere negli ultimi anni cito gli esempi piu' eclatanti:

- Protezioni laterali
Dovevano essere parallele a una linea immaginaria che univa il bordo anteriore dell'abitacolo al roll-bar. I vari Anderson e Newey (Jordan e McLaren) si inventarono una piccola pinna davanti al pilota per fare questa linea piu' bassa possibile.
Risultato? Chi prese la regola alla lettera pareva aver piazzato una poltrona su una formula 1.

- Mass Damper
Un ammortizzatore fittizio che in realta' era una zavorra mobile utilizzato da piu' vetture ma con profitto solo dalla Renault. Ci misero un campionato a capire se era regolare o meno, coi commissari di gara che lo dichiaravano illegale e Charlie Whiting che con un certo imbarazzo lo abbonava perche' da tempo aveva detto alla Renault che si poteva usare.
Probabilmente alla Fia non avevano capito cos'era.

- Profilo estrattore col buco
Una regola scritta cosi' male che per dire che doveva essere chiuso han tirato fuori che da sotto l'auto non si doveva vedere dall'altra parte. Nessuno pero' scrisse che ci si poteva guardare attraverso osservando la vettura di sbieco. Cosi' Brawn, Toyota e Williams presentarono fondi in realta' forati ma chiusi superiormente da un altro profilo bucato piu' indietro.
Vista da sotto la macchina appariva chiusa come diceva il regolamento, ma il foro faceva passare un risucchio d'aria in diagonale.
Anche qui via libera della Fia a Ross Brawn salvo poi accorgersi che forse non avevano capito che aveva in mente l'ex DT Ferrari.

Ma che pure il regolamento sportivo sia poco chiaro no! Porca miseria, i piloti mica possono girare col regolamento sulle ginocchia.

VECCHIO SI, RINCO NO

Anche se qualche penna di quelle buone gode a mettere in ridicolo il "vecchio traditore" Schumi, il sorpasso del tedesco su Alonso pur non essendo regolare, non e' del tutto irregolare.
Come dite? Non si capisce un cazzo? Esattamente. E pare che non ci capisca un cazzo neppure la Fia tant'e' che hanno ammesso che la regola sul rientro della Safety Car non e' del tutto chiara. Vediamo perche'.

QUANDO LA SAFETY CAR RIENTRA
Quest'anno han pensato bene di cambiare una regola semplice semplice e non interpretabile in una cosa da principi del foro.
Fino allo scorso anno, in regime di SC non si poteva superare fino a che la suddetta auto non rientrava E solo dopo la linea del traguardo. Quest'anno no, hanno introdotto la "Safety Car Line" una riga che corrisponde piu' o meno all'inizio della "pit lane" e oltre la quale si puo' cominciare a sorpassare, anche prima cioe' di raggiungere il traguardo creando un limbo che prima non c'era.
A cosa serve tale modifica? A complicare il pane.

QUANDO LA SAFETY CAR CHIUDE LA GARA
Nel caso in cui la gara non riprenda il regolare svolgimento prima dell'ultimo giro, si dichiara che la gara finira' con una procedura leggermente differente. La SC rientra al termine dell'ultimo giro PRIMA del traguardo, MA non e' ammesso il sorpasso.
In pratica questa regola vieta cio' che la Safety Car Line concede.

Ora voi sapete bene che gia' a guardarlo il Gp di Montecarlo addormenterebbe pure un impasticcato, metteteci una 70ina di giri dentro un abitacolo e arrivate agli ultimi 200m con il cervello che deve capire se si puo' o non si puo' sorpassare.
Nello specifico Schumi comincia l'attacco ad Alonso appena varcata la famosa "SC Line" con tanto di bandiere VERDI sventolanti e luci VERDI lampeggianti.
A quel punto ho hai il malloppone del regolamento in mano o credi che si possa superare.

QUANDO NON C'E' MATERIA GRIGIA
Ora al netto del tifo, delle manovre di sorpasso, delle simpatie e antipatie: MA PERCHE' CAZZO HAN CAMBIATO QUESTA REGOLA?
Io davvero non capisco perche' non abbiano lasciato quella vecchia: non si passa fino al superamento del traguardo, che sia il primo o l'ultimo giro, la semplicita' della vecchia regola non consentiva interpretazioni, al punto che, non sapendo di questa ignobile modifica, quando Schumi ha superato Alonso credevo fosse impazzito lui.
E invece a capire il perche' sono impazzito io.

Ma le regole le scrivono dopo i rave?

lunedì 15 marzo 2010

TUTTO IL RESTO E' NOIA

Ci risiamo. E ci sono ricascato. Passi mesi ad attendere la prima gara, spulci i tempi dei test, leggi trattati di aerodinamica (dei quali chiaramente non capisci un cazzo) e ti prepari un pronostico per ogni pilota, ogni scuderia e poi... poi caschi nel divano in coma profondo.
Puo' darsi cambino tante cose nelle prossime gare ma una cosa si e' capita: ci si rompera' ancora i coglioni con questa F1.

Che i rifornimenti in gara fossero una zozzeria lo si diceva da tempo. 15 anni passati ad aspettare sorpassi che avvenivano in corsia box a 80 km/h, sai che figata. E poi non ci si capiva mai un cazzo: e' davanti Tizio che pero' si deve fermare, Caio e' a un culo di secondi ma fa una sosta in meno e rimane davanti se perde 3 decimi invece di 4 e via cosi', manco fosse una olimpiade di matematica. Pero'...
Pero' io qualcuno l'avevo avvertito: guardate che ci si addormentava anche negli anni '80, chiedere a mio padre che si e' fatto piu' ore di sonno davanti alla tv che a letto. L'unica cosa positiva e' che almeno lo svolgimento della gara e' chiaro: chi e' davanti e' in testa e gli altri dietro, ma come ci insegna la MotoGp, le gare possono essere una palla anche senza soste. Ci vuole della lotta.

EFFETTO CULONSO

Ci sarebbe potuta essere questa benedetta emozione quando c'erano 3 macchine nella stessa inquadratura a una ventina di giri dalla fine (piu' o meno). Brufolo Bill, Nando delle Asturie e il Moncicci'.
Ma come al solito un immenso nuvolone a forma di culo ha oscurato la pista. La Red Bull rallenta per il piu' antico dei problemi: una candela, credo di essere rimasto a piedi con il Ciao l'ultima volta che ho avuto questo guasto...

Il pensiero e' andato a quella manica di fenomeni che davano alla fortuna tutte le glorie di Alonso e deprecavano ogni suo risultato positivo e che oggi per ferrarismo acuto, con la stessa determinazione negano la buona sorte.
Non fraintendetemi, io sono estimatore dello spagnolo da tempi non sospetti. DVA ed io l'abbiamo difeso spesso passando per nemici della causa ferrarista solo perche' non lo insultavamo come gli altri.
Fa pero'un po' senso leggere e sentire la gioia di chi lo detestava. Il mio pensiero e' andato subito a Baldisserri per dirne uno a caso. Perche' anche stavolta li' ad approfittarne c'era lui e non Coulthard, o Alesi, o Barrichello, o ... "l'uomo scampato alla morte" che non finisce mai di ricordarci il suo incidente.
Ma voi l'avete mai sentito Kubica dire cose del genere? Ecco, cercatevi su youtube l'incidente del polacco.

NEGATA L'EVIDENZA
Ma ancora piu' buffa appare quella manica di stronzi che, non sapendo che scrivere, si butta a corpo morto sulla glorificazione dello spagnolo... contraddicendolo.
Alonso avra' pure culo ma di certo e' onesto nell'ammetterlo.
Mentre il neo ferrarista dice "Ho avuto fortuna. Senza il guasto di Vettel sarei 2°", la manica di cui sopra glissa amichevolmente e si inventa una curiosa tattica attendista dello spagnolo.
Come se Alonso avesse indotto lo spegnimento della candela del motore Renault. Questo ci ricorda qualcosa... mmmm... che sia un'edizione a 4 ruote della pressione psicologica inventata da mediaset per la motogp??

Qualche demente con seri problemi di comprendonio e un concetto assai personale della matematica, sparge pagelle alla cazzo di cane donando 1.5 punti in meno a Vettel rispetto ad Alonso. E perche' mai?
Il tedesco non ha vinto, ma ha fatto la pole e ha dominato la gara fino a che un guasto gli ha negato la vittoria. Che colpe ha se il motore perde un cilindro? Mica e' uscito di pista! In passato han fatto credere fosse sfortuna qualsiasi incidente di Alesi o i testacoda multipli di Massa mentre adesso una candela diventa un errore del pilota?
E pure qui tocca citare Alonso "Avrei voluto attaccare nel finale, ma passare era impossibile". E sapete chi va a smentirlo?

NON E' SEMPRE DOMENICA(LI)

Ma proprio lui, il mitico Domenicali che ora qualche giornalista dal forte accento emiliano ma dal debole intelletto cerca di riabilitare dimenticando tonnellate di cazzate del DS Ferrari e infarcendolo di gloria per le imprese dei piloti e dei tecnici. Rese ancora piu' difficili dall'handicap di avere un manager che non ne azzecca una.
Per avere un'idea della sua visione di corsa basta citare le sue parole nel dopogara: "Avremmo vinto anche senza il guasto della Red Bull". Chissa' se ogni tanto ascolta i suoi piloti prima di sparare stronzate...

Con le nuove regole persino uno come Domenicali riesce a non fare disastri: si parte con le gomme morbide perche' con quelle si fa la qualifica, poi una volta finite si passa alle dure e infine si rimettono le morbide per l'ultimo spezzone di gara sprintato. Di benza non se ne parla: si carica quella che serve e via.
Ma cio' non riabilita un beneamato cazzo. Come si possono dimenticare le tattiche sbagliate in TUTTE le gare in cui ha cominciato a piovere? E la perla di far montare a Raikkonen le gomme da pioggia... senza pioggia? Per tacere poi della scelta di buttare nella mischia l'impiegato Badoer che la Ferrari la portava a spasso.
Dai, Domenicali non e' ne' Todt, ne' Brawn. La gestione dei box e' una barzelletta e prova ne e' anche l'intimazione a Massa di non sciupare il motore.
Gia', ma intanto in quel momento in testa c'era Vettel e poi perche' il Moncicci' non puo' tirare e Alonso si'?
Forse che a Massa bisogna ricordagli certe cose senno' combina disastri?

BIOMASSA
Sara' un caso ma non ci sono mai certi piloti quando viene distribuito il culo. Forse si nascondono, forse sono sfortunati, o forse riescono sempre a far andare qualcosa storto.
Felipe partiva dalla prima fila, ma sullo sporco. Ok, pero' questo giustifica il non aver passato Vettel, ma fare UNA curva di numero davanti ad Alonso non e' sfiga.
Sono 5 inverni che ci spiega che lui non e' secondo a nessuno e che non ci sono prime guide, pero' certo scorrendo l'elenco dei suoi compagni, qualche dubbio viene: Schumacher, Raikkonen, Alonso.

Fosse in un'altra scuderia direbbero tutti che e' una pippa che non ne azzecca una e invece viene anche lui travolto dalla gloria riflessa di Alonso. Col risultato che i giornalisti oggi godono nel criticare Schumi, fermo da 3 anni che arriva dietro Rosberg, mentre l'impresa la fa Massa, fermo da qualche mese, ma che si fa infilare dopo una curva.

Aridatece Fisichella!!

martedì 24 novembre 2009

BEATI GLI ULTIMI

Ormai e' ufficiale: VALENTINO ROSSI e l'inseparabile UCCIO parteciperanno alle Olimpiadi invernali nel bob a 2. Non ancora definita la partecipazione al bob a 4 per il quale verrebbero reclutati anche Brivio e uno tra Cereghini e BOB...biese.
Non ci credete? E perche' no? Dopotutto Rossi sta facendo qualsiasi gara abbia a che fare con la velocita'.

VOLERE E' POTERE

Come consuetudine in bassa stagione, il Nostro si cimenta con le quattro ruote per divertimento personale e la prima cosa che mi viene in mente e': beato lui.
Si' perche' non sono molti i piloti che possono partecipare a gare estranee alla propria specialita' oltretutto con mezzi di prim'ordine. A parte Vale e Schumi ovviamente.
Ma siccome a noi di Gigler interessa il rapporto tra media e motori, ci duole puntare il dito su cosa non ci piace di come viene trattato l'argomento:

Primo: si parla solo di Rossi e chi vince le gare passa per comprimario.

Secondo: le cronache sono ampiamente distorte dando l'idea di impresa anche quando non c'e'.

I PRECEDENTI

E' oramai prassi consolidata che ogni volta che Vale impugna un volante si faccia a gara a vedere un futuro a 4 ruote. Certo e' possibile e assai probabile, ma bisogna tenere i piedi per terra. Vale l'ha capito. Certi giornalisti... no.
Perche' correre per divertimento come fa il tavulliano va bene, ma pensare a un futuro nel mondiale rally o in F1 e' quantomeno esagerato. E' che i media vorrebbero un personaggio cosi' popolare ovunque pur di parlarne, ma lui si rende benissimo conto che senza i risultati di essere mediatico gliene frega il giusto.

La sua prima partecipazione al RAC Rally non fu granche' e si concluse con un cappottamento. Il secondo tentativo fu una mera passeggiata sugli stradoni polverosi australiani. Eppure dei suddetti rally si e' parlato tantissimo, pure troppo. Al punto che Rossi in versione rallista e' piu' famoso di Loeb e Gronholm.
Il massimo e' stato l'ultimo tentativo dove si e' spacciata per mega rimonta (con tutte le speculazioni del caso) quella che e' stata una gara linearmente sottotono.
Lontanissimo dai primi, dietro pure a Clark e Al Qassimi, il Nostro era dietro pure a diverse Gr. N... con una WRC. Che e' un po' come stare dietro alle Superstock con una Superbike per intenderci. La "clamorosa" rimonta avvenne per ritiri altrui.

L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE

Premessa doverosa.
A me che Rossi o chiunque altro, si cimenti nel tempo libero in corse alternative e' un'idea che mi piace un sacco. Quindi ben vengano i Kimi rallisti, i Vale nel GT o i Loeb alla 24h di Le Mans.
Sono eventi rari, a volte affascinanti come il RAC Rally o il 1000 Laghi, a volte kermesse fatte solo per lo spettacolo come il Rally di Monza, ma si tratta comunque di "extra" che attirano piu' pubblico perche' lo pescano tra i tifosi e gli appassionati di altre categorie. L'importante pero' e' che non si perda di vista cio' che e' reale da cio' che e' fantasia e che all'evento venga attribuita la giusta importanza, a prescindere dall'ospite d'onore.

I giornalisti pur di fare sensazione cominciano subito dal dare grande risalto a una manifestazione che prima nessuno cagava di striscio.
Fateci caso: il rally di Monza esiste da un bel pezzo eppure e' un Evento con la maiuscola da quando ci corre Vale.
L'ultimo esempio e' la 6 Ore di Vallelunga, corsa che si corre da anni e che al massimo trova una striminzito resoconto tra le pagine di poca stampa specializzata.
E invece se ci corre Rossi diventa una gara di cui danno notizia persino delle prove libere, con tanto di tempi, passo di gara e quant'altro.
Ohi, non ci sarebbe nemmeno nulla di male, anzi ben venga un po' di popolarita' per quelle categorie che sono stupende da vedere ma che in troppo pochi conoscono e che in ancor meno riescono a vedere.
Ma ecco l'inghippo: di queste gare non ci raccontano nulla. Si parla solo ed esclusivamente del Vip di turno. E non va bene neanche un po'.

Succede cosi' che al Rally di Monza si parla di Rossi e viene snobbato Capello che lo vince. Succede anche che la scampagnata col cross si traduce in titoli tipo "Rossi vola anche nel cross" dimenticando che non c'erano veri crossisti e che 2 manches le ha vinte Simon (poi la 3° non l'ha proprio fatta) e nel computo dei punti ha vinto Dovizioso. Per una volta che vince manco lo cagano, porello.
E ora la 6 Ore di Vallelunga, mai nominata in precedenza, diventa Evento Clou della stagione endurance e un ultimo posto diventa gloria.

L'IMPORTANTE E' ESAGERARE

Ripeto, ben venga Rossi nel GT che io seguo con passione da anni (piu' o meno dai primi '90) ma per la miseria, parliamone davvero!!
Trovo assurdo infatti che il VERO vincitore venga nominato solo perche' "si chiama come il suo acerrimo rivale Biaggi ma con una "G" sola." MA PER PIACERE!!
Thomas Biagi e' un signor pilota in questo tipo di gare. E' 2 volte campione del mondo Fia-GT, piu' altri titoli a squadre e pensate un po', viene nominato solo per "quasi" omonimia con l'odiato Max. Assurdo.

Ma la cosa che stride maggiormente e' che nello stesso week-end c'era un italiano che vinceva un titolo mondiale e che nessuno si e' filato: GABRIELE TARQUINI.
Niente nei Tg, un riquadro nei principali quotidiani. Finisce cosi' che un piazzamento di Rossi in una gara nazionale diventa piu' importante di un CAMPIONATO, per giunta MONDIALE. Ed e' pure un titolo record quello del Cinghio perche' colto a 47 anni diventando il piu' vecchio a fregiarsi di un'iride. Non si stara' esagerando?

LA SCOMODA VERITA'

La Golden Cup di Vallelunga e' una gara a classi miste. Nello specifico c'erano:
2 LMP2 - prototipi aperti tipo LeMans
4 GT2 + 1 GTOpen (classe GT2)
4 GT3 (compresa quella di Rossi)
1 CN2 (proto nazionale)
3 CN4 (come sopra)
1 Porsche della Cayman Cup
e poi via altre auto molto meno competitive come le M3, una Megane e persino un Cinquino. Roba che prendeva secondi a valanga da una GT.
Ma in nessuno dei passaggi nei Tg nazionali si e' parlato di questo, anzi veniva sottolineato come Rossi fosse impossibilitato alla vittoria finale perche' i prototipi erano troppo piu' veloci.

Non per denigrare nessuno, ma Rossi alla fine e' arrivato terzo di classe su... 3 vetture classificate, per questo e' andato sul podio nonostante il ritiro: DIETRO NON C'ERA NESSUNO. Delle 4 GT3 ne erano rimaste 3 per il ritiro di un'altra 430 dopo un paio d'ore di gara.
Ora vi sfido a trovare un solo giornale che lo riporta!!
E anche a livello assoluto tra i classificati ci sono pochissime auto (5) arrivate dietro a Rossi e tutte di classe inferiore. Tra queste pure una "Maserati del 3 volte campione del mondo Andrea Bertolini su MC12". Peccato pero' non dicano che la MC12 e' rimasta a casa e che a Vallelunga correva con una GT4...
Ma pure se Rossi avesse vinto bisogna considerare il livello dei partecipanti. E' vero che c'erano Pirro su una Corvette e Naspetti su un'altra 430, ma quest'ultimo si e' ritirato appunto dopo 2h e 20'.

Ma gli altri chi erano? Ecco i nomi dei 3 equipaggi avversari:
- Carlo Graziani ed Elio Marchetti con Pirro
- Emanuele Moncini e Aldo Taddeo con Naspetti
- Uccio e Andrea Ceccato con Rossi
e infine i mitici:
- Gino Forgione, Tiziano Carugati e Ciccio Lamazza

PIEDI PER TERRA

Con tutto il rispetto non si e' messo dietro Alonso o Hamilton.
Quindi va detto che Rossi va PIU' CHE BENE in un ambiente "semi-pro" come sono le gare Endurance, dove si misurano ex-piloti e gentlemen che il lunedi' tornano alla loro fabbrichetta. Piu' probante sarebbe vederlo in una gara dell'Europeo GT3 o nel Fia-GT in classe GT1 e GT2. Son convinto farebbe bene, ma non aspettiamoci miracoli e soprattuto la Formula e' tutt'altra cosa anche perche' in queste categorie corre gente che non e' all'altezza della F1 o non lo e' piu' dopo esserlo stata.
Non diciamo quindi che passare da una 430 GT3 dove corre pure Uccio e' il preludio per un Gp di Formula 1. Sarebbe come convocare ai Mondiali un bomber della C2. Oddio vedendo quel che combina Lippi...


Allora io mi chiedo, ma che bisogno c'e' di raccontare balle? Lui si diverte, perche' farlo sembrare quello che non e' ingigantendo cio' che fa comodo?
Pare che i giornalisti non possano sottrarsi a decantare le glorie di Rossi anche quando non ci sono, anche quando non le cerca. Come quando dissero che Schumi faceva tempi interessanti sulla Desmosedici (ma interessanti per chi?) e lo invocavano a gran voce per il Mugello!!!
Ora aspettiamo con ... ansia, il nuovo test di Rossi sulla Ferrari e le consuete chiacchere sulla terza macchina da affidargli. Ma piuttosto Fisichella! Almeno si ride.

Beh io a Rossi dico solo una cosa: l'hai visto Badoer?
Ecco, ci siamo capiti.

mercoledì 12 agosto 2009

SCOPPIO RITARDATO


Il clamoroso ritorno di Schumi al volante della Ferrari e' stato annullato da un ancor piu' clamoroso ripensamento. Qualcuno tenga aggiornato Massa o credera' di essere ancora sotto shock.

Con rimbalzi piu' strani della molla che ha colpito la testa di Felipe, il tedescone ha cambiato idea per l'ennesima volta. Riassunto delle puntate precedenti: il suo nome viene fatto non appena e' chiaro che la Ferrari deve trovare un sostituto per il pilota infortunato. Schumi dice subito... NO.
I motivi sono vari: non gli interessa un impegno a tempo pieno (guadagna 10 milioni a non fare un cazzo, come dargli torto) e poi insomma si e' proprio ritirato per non correre. Giusto? No.
Nel giro di 48 ore infatti sostiene che accetta con entusiasmo la sfida perche' a lui le sfide piacciono. Ma che dichiarazioni avevamo letto e ascoltato prima??

Comincia male la serie di test, primo perche' sono vietati e poi perche' Williams, Red Bull e Toro Rosso non danno il nulla osta per far provare il "novellino". Ovviamente la stampa nostrana spara a zero sull'anti sportivita' dei team stranieri, trascurando che la Toro Rosso ottenne un identico no per un debuttante assoluto e che Frank Williams direbbe no anche a una bella donna pur di far dispetto alla FOTA.

Cosi' Schumi, come qualsiasi miliardario, si arrangia noleggiando una F1 del 2007, con gomme Gp2 o invitando in kartodromo i piu' capaci della categoria per una scampagnata. I dolori al collo vengono stigmatizzati con ironia "mi fan male muscoli che avevo dimenticato di avere" dira'.
Eggia' peccato si sia dimenticato qualcos'altro...
Sei mesi fa infatti era caduto con una CBR-RR Superbike durante dei test a Cartagena. Oggi rinuncia per i postumi di quell'incidente. E che postumi!!
Ma come?! Hai una frattura alla base della scatola cranica e fai finta di nulla?
Le cose son due: o Schumi e' un pazzo che pur di tornare al volante rischiava letteralmente l'osso del collo o ...

E' sull' "o..." che ci soffermiamo.
Nei TG e nei titoli dei quotidiani quasi non se ne fa cenno, ma all'interno degli articoli qualche giornalista avanza il sospetto che sia una balla colossale. Tra questi cito Oscar Orefici di Sky e Pino Allievi della Gazzetta che, un po' sottovoce e mettendo ben avanti le mani con palate di complimenti a Schumi, dicono che "forse" Schumi di fare una figuraccia non se l'e' sentita fino in fondo.
Vuoi per una macchina poco competitiva, vuoi per l'impossibilita' di fare test veri sulla F60, vuoi per la troppa ruggine accumulata.
Ci sarebbe poi un altro inviato, Turrini del QN che come al solito e' imperniato sulle figure femminili. Colui che quando nomina Briatore usa sempre come sinonimo "il marito della Gregoraci" sostiene infatti che la decisione e' di Frau Corinna Schumacher. E te pareva.

Da qualunque parte la si guardi, questa storia del collo dolorante fa acqua da tutte le parti e ci dispiace. E pensare che invece Stoner per molto meno viene bollato come incapace di intendere e di volere, con la carriera ormai finita e bla bla bla.
Non e' questione di voler cercare la polemica a tutti i costi, non vorremmo rubare il mestiere agli illustrissimi luminari della Facolta' di Dietrologia dell'Universita' di Culonia (sede staccata di Cologno Monzese) ma ci basiamo essenzialmente su date e dichiarazioni ufficiali. Seguiteci un secondo:

11 Febbraio 2009 dal sito di Schumi:
Oggi ho avuto un incidente in moto sulla pista di Cartagena e per PRECAUZIONE sono andato in ospedale. I controlli hanno DIMOSTRATO CHE NON HO NULLA e STO BENE, dunque in serata torno a casa

11 Agosto 2009 in serata annuncia:
Quella caduta in moto e' piu' seria del previsto
Previsto? Ma se son passati sei mesi???

12 Agosto 2009 in conferenza stampa si dice dispiaciuto e che il collo a riposo non gli faceva male ma che girando non stava bene. E fin qui tutto ok, ma quando la palla passa al medico cascano le braccia:
le conseguenze della caduta erano state serie, non solo per la frattura alla settima vertebra che è ormai guarita. E' stato l'incidente più serio nella carriera di Michael: c'era una frattura alla base del cranio, in una regione fondamentale. Per capirci, c'erano piccoli frammenti, come se una superficie fosse stata scalfita da uno scalpello. Uno di questi frammenti aveva lesionato l'arteria vertebrale sinistra. Nei prossimi mesi continueremo comunque a lavorare per il suo recupero".

Cosa?! Ci sono frammenti ossei che hanno lesionato un'arteria?! E cosa vuol dire che lavoreranno per recuperare? Che cosa i frammenti?
E poi come e' possibile che il "peggior incidente della sua carriera" sia stato liquidato all'ospedale come una roba da nulla? O davvero non si era fatto un cazzo o quei medici son da radiare seduta stante.

Ci spiace per quel che campione che e' stato, ma questa pare davvero una balla di proporzioni bibliche. O meglio pare si sia attaccato a un pretesto per un "no" che era comunque nell'aria. In altre parole, se la situazione era grave e il "no" scontato han comunque portato avanti la messa in scena.E magari le conseguenze di quell'incidente sono state un po' gonfiate per giustificare la rinuncia del campione tedesco.

Peccato. A noi sarebbe piaciuto anche un suo rientro senza vittoria.
Chissa', magari piu' avanti e con piu' preparazione, per miracolo gli passera' ogni dolore.

giovedì 6 agosto 2009

MONEY FOR NOTHING


Non sappiamo a cosa stia pensando ora JORGE LORENZO ma siamo certi di cosa puo' aver pensato nell'apprendere quanto verra' pagato MICHAEL SCHUMACHER al suo rientro in F1.
C'e' da comprenderlo. Lui impegnato su due fronti con l'offerta della Honda e la richiesta di aumento con Yamaha, non vede decollare l'asta a cifre stellari. L'altro invece andava dicendo che non aveva intenzione di correre e l'han ricoperto d'oro.

Due situazioni per certi versi opposte ma tutto sommato logiche se si tiene conto di cosa e' logico per il mercato. Nel caso di Lorenzo la sua maggior sfiga e' correre in un Team dove non e' l'unico a saperci fare.
Se anche fosse piu' indietro in classifica ma non avesse concorrenza interna potrebbe vendersi meglio. Purtroppo per lui il confronto con Rossi, pur accesissimo, e' per il momento a favore (e non di poco) dell'italiano.
I numeri come al solito non mentono: 4-2 il conto delle vittorie, 7-3 le volte che Rossi e' arrivato davanti.
Pretendere troppi soldi da Yamaha quindi non attacca.
Ammesso e non concesso che il team paghi entrambi allo stesso modo, finirebbe fatalmente per pagare caro pure chi dei due perde. E non avrebbe senso. Insomma ne basta uno, anche se con due si vincono piu' gare.
Dall'altra parte, in assenza di un rilancio da Iwata, la Honda rappresenta gia' cosi' com'e' una offerta migliore: team esclusivo, paga piu' alta. Per loro offrire "ancora" di piu' di senso ne avrebbe ancor meno.
Il problema fondamentale e' che le pretese di Lorenzo sembrano richieste di anticipo sul futuro. Su quando sara' piu' bravo, su quando Rossi si ritirera', allora forse 5 milioni saran pure pochi.

Per Schumacher il problema non sussiste. Tutti sanno che poteva ancora dare parecchio all'epoca del ritiro, e il suo rientro e' l'evento dell'anno in F1. Non deve dimostrare nulla. Piuttosto si preoccupera Raikkonen di tenerlo dietro.
Ma 3.2 milioni A GARA son sembrati ugualmente folli. Pallottoliere alla mano, in un week-end Schumi quasi pareggerebbe la proposta Yamaha per Lorenzo, con due superebbe l'offerta Honda e con tre gare andrebbe oltre la massime pretese del maiorchino. Ma si sa, in F1 girano cifre ben piu' alte e Schumi cala dall'alto come un Dio mentre Jorge la montagna deve ancora scalarla.
Tuttavia PARE che Schumacher intaschera' molto meno. Un cifra piu' equa, quasi misera rispetto al passato: 1 milione a gara cui pero' va aggiunto un altro anno da Superconsulente per la modica somma di 10 milioni annui. Poraccio! Ce la fara' ad arrivare a fine mese? Glielo auguriamo.
Schumi e il manager Weber fan di tutto per nascondere le cifre vere mentre i media fanno finta di non ricordare cosa disse dopo l'Hungaroring il tedesco. Eppure io me lo ricordo perche' furono gli stessi giornali a pubblicare che Schumacher di tornare non ne aveva voglia. Un impegno a tempo pieno che non gradiva.
Invece dopo due giorni ecco cosa dice "ho accettato perche' rappresenta una sfida e le sfide mi esaltano".
Ora le possibilita' son le seguenti:

- avevano intervistato suo fratello Ralf
- non aveva capito la domanda
- gli han fatto vedere una bozza del contratto

Esiste comunque la possibilita' anche che Michael abbia preferito escludere un suo rientro per non infierire su Massa e non sembrare entusiasta dell'infortunio al suo ex-compagno. Almeno a me piace pensare questo, senno' davvero siamo di fronte a uno che fa concorrenza a Galliani quanto a balle siderali.
Se le cifre provenienti dalla Germania (1 a gara + 10) saranno confermate, Schumi non guadagnera' meno dei piloti titolari, il che puo' anche essere giusto visti i risultati, ma poi per quanto tempo farebbe il consulente?
Un ruolo non chiaro, gia' fonte di equivoci sin quando lo faceva Lauda e tutto sommato inutile quanto un calzino coi sandali.

Cara Ferrari, se proprio dovete pagarlo tanto, tantissimo, fatelo per come guida e non come fosse un atto dovuto.
Uno che non fa un cazzo ai box ed e' pure pagato ce l'avete gia'.
Un Colajanni basta e avanza.