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domenica 14 novembre 2010

GLI INCREDIBILI



Non sono piu' ferrarista da un bel po' di anni. Non lo sono piu' da poco dopo la scomparsa di Enzo. Perche' il Vecchio con tutti i suoi difetti ERA la Ferrari.
Quelli che son seguiti e' gente che vive di luce riflessa. Gente che sbandiera la passione ma si riempie le tasche con altro. Gente che allunga contratti a piloti incapaci e prende quelli buoni pagandoli 10 volte di piu' della concorrenza. E i piloti si dicono onorati di vestire di rosso perche' e' "il sogno di una vita". Eccerto guadagni in un anno quello che prendevi in una carriera intera, e' il sogno di tutti.
Poi c'e' la scorta di lecchini. Giornalisti compiacenti che dicono "bravi" anche ai cretini, che parlano di serenita' quando non esistono abbastanza munizioni per crivellarli.
BASTA.
Diciamo le cose come stanno: ok il Marchio, la leggenda e tutto quanto ma alla Ferrari c'e' gente che andrebbe mandata a smerigliare i cassoni dei camion della spazzatura.

LA TRAPPOLA PER FESSI
Pareva la festa perfetta. Un campionato gia' vinto con l'ultimo Gp da correre nella Disneyland ferrarista. Bastava non fare coglionate. E infatti...
La "trappola" descritta dai giornalisti e' in realta' una stronzata che poteva trarre in inganno giusto un non vedente, un venditore di cammelli o... Domenicali & C, ultimo gradino nella scala dei fessi.
Succede che Webber tocca le protezioni con una ruota posteriore. Dopo qualifiche merdose, dietro ad Alonso a inizio Gp, quell'errore era l'ultimo disperato tentativo di regalare il titolo alla Ferrari. L'australiano deve cosi' anticipare il pit stop per sistemare il danno. E cosa capiscono alla Ferrari? Che e' tempo di cambiare strategia. Eccerto! In quel momento Alonso ha tutto sotto controllo: gomme strategia, e' 4° e va come quelli davanti. In pratica gli basta guidare ed e' Campione del Mondo. Dai box viene il colpo di genio di compromettere la sua gara come Webber.
Ma se il pilota della RedBull si schiantava che facevano? Si ritiravano pure loro??

La "mossa tiger" della Ferrari porta alle seguenti conseguenze: i piu' veloci scappano inesorabilmente mentre Alonso rimane si' davanti a Webber ma dietro ad auto piu' lente che han pure gia' fatto il pit stop in regime di Safety Car.
Cosi' chi ancora deve fermarsi prende un vantaggio abissale come Kubica, chi e' lento rimane davanti come Petrov e Rosberg. E Alonso cui bastava un 5° posto arriva 7° e il titolo va a Vettel che tra guasti e cagate si e' ritirato 800 volte. Son riusciti a regalare il mondiale alla Red Bull che per tutta la stagione aveva ostacolato il pilota meglio messo in classifica (Webber) lasciandolo dietro al tedeschino persino alla penultima gara.
La "NON-strategia" del team austriaco ha battuto le "finezze" Ferrari come l'ordine a Hockenheim e la squadra Alonso-centrica. Peccato non abbiano aiutato Fernando nel momento decisivo con la decisione piu' saggia: LASCIARLO CORRERE!!!
Viene cosi' perso un mondiale in un modo che per dabbenaggine supera persino Hamilton nel 2007 impegnato a fare una "combo" coi tasti de volante.

BRAVI TUTTI
Ma alla Ferrari l'importante e' "rimanere sereni" come dice Domenicali, mentre Stella ringrazia Alonso per la gran stagione e la fantastica rimonta.
MA QUI SONO FUORI COME DEI BALCONI!
Parlano come se Alonso avesse vinto l'ultima gara partendo da una classifica svantaggiata come Massa nel 2008. E invece erano i ferraristi ad avere il titolo in tasca. E' come leggere la schedina vincente del Superenalotto seduti sul cesso e poi presi dall'euforia pulircisi il culo!
Basta ascoltare il Presidente Montezuma per farsi un'idea che questi davvero non capiscono un cazzo dal primo all'ultimo.: "Era una gara in cui bastava tenere la posizione. Oggi abbiamo restituito tutti i favori che ci aveva fatto la Red Bull. Devo ringraziare Domenicali che per tutta la stagione ha fatto un bellissimo lavoro."
Ma ringrazialo quando si dimette piuttosto!
Pero' grazie a questi soggetti ho scoperto che la Ferrari la amo davvero come quando ero bambino. Detesto solo sia in mano a certa gente cui do il seguente consiglio.

Per piacere e per la FERRARI: andatevene a fanculo, cambiate mestiere, datevi fuoco, fate quel che vi pare ma non vestitevi piu' di rosso e state alla larga da qualsiasi equino, pure fosse un somaro come voi.
Voi state al Rosso della Ferrari come il sangue delle emorroidi sta agli stronzi.

Scusate se non dico tutto quel che vorrei, non voglio essere volgare...

domenica 25 luglio 2010

I PALADINI DELLA LEGALITA'

C'e' poco da fare: c'e' gente che per certe cose ha talento.
Il talento di un Massa che tutti gli anni fa dozzine di cazzate e poi tira fuori la gara perfetta quando e' (per il team) inopportuna.
E c'e' il talento di un team come la Ferrari che riesce a dare gli ordini di scuderia (VIETATI) sempre nella maniera piu' goffa e imbarazzante.
Per una volta che il Moncicci' fa tutto per bene (qualifiche, partenza, gara) il team per una manciata di punti pensa bene di sputtanarsi.

PECCATO ORIGINALE
La cosa curiosa e' che attualmente gli ordini di scuderia sono vietati a causa di un precedente vergognoso. Accadde in Austria con protagonisti proprio la Ferrari e lo zio di Massa: Rubens Barrichello.
La Ferrari stava dominando il mondiale, non c'erano avversari ed era per la prima volta davanti il modesto Rubinho, e Todt che fa? Ordina alla seconda guida di lasciare strada a Sua Maesta' Schumacher che, poverino, ha solo 10.800 punti di vantaggio sul secondo in classifica.
Fu cosi' che la doppietta Ferrari venne salutata da una valanga di fischi del pubblico. La manovra non era necessaria, Rubens meritava la vittoria come la meritava Massa oggi.

LE SOLITE FACCE
Invece l'ordine di scuderia toglie la vittoria al piu' meritevole per darla al piu' opportuno. Non stupisce che il parterre di lecchini della Rai oggi invece di invocare il rispetto delle regole, chiede la cancellazione della regola stessa.
Curioso.
Sono le stesse persone che chiedevano il massimo rispetto delle regole per la Safety Car superata da Hamilton e glissavano sul sorpasso tagliando la curva di Alonso "in fondo non ha fatto nulla di male... ha solo superato... con le ruote fuori... non ha fatto apposta. Sanzione troppo dura." (parole e musica del direttore di Autosprint)
Ora mettiamoci d'accordo, quando cominciamo a far rispettare le regole? Dal prossimo Gp? O dalla prossima volta che sbaglia Hamilton? Perche' i giornalai che vanno in TV difendono la Ferrari nel torto con la stessa energia con cui accusano i rivali.
Dire che "lo fanno anche gli altri" o come dice Pino Allievi "gli ordini di scuderia sono sempre esistiti" e' una difesa inconsistente. L'ing. Bruno invece sostiene che la regola che vieta gli ordini e' semplicemente "Stupida".
Ok. Pero' C'E'. E se c'e' va rispettata o aggirata in maniera piu' elegante.

Sempre piu' idiota invece Boccafogli che cerca di dimostrare che in Austria anni fa Barrichello merito' la vittoria, mentre Massa in realta' era piu' lento; un impotente Alesi assiste alla relazione delirante del giornalista.
Boccafogli mostra il tentativo di Alonso al ... 16° giro, peccato fossero piu' di 60 che nel seguito Felipe abbia staccato di qualche secondo il compagno. Poi indica nei tempi finali la prova che Alonso meritasse piu' di Massa.
La cosa buffa e' che Alesi aveva appena difeso la Ferrari con la solita tattica del "ha cominciato lui maestra" citando il Gp di Turchia dove alla Red Bull chiedevano a Webber di risparmiare carburante ... e a Vettel no.
Pero' quando sente le farneticazioni del giornalista emerge una chiara espressione disgustata.

LA PROVA
Al di la' del tifo, la cosa veramente schifosa di questa vittoria scippata e' la maniera in cui e' stata combinata.
Non e' stato un pit stop strategico come in Brasile nel 2007 (che culo, era sempre Massa davanti...) o un errore simulato (e quelli a Massa dovrebbero venire naturali), ma un ordine chiaramente impartito da box e realizzato in maniera palese.
In ordine:

- dai box arriva la domanda retorica "Alonso e' piu' veloce di te... conferma che hai ricevuto il messaggio." Nessuna risposta.

- Massa all'uscita di un tornante non tira un paio di marce parzializzando notevolmente il gas

- Il suo ingegnere lo ringrazia "Ben fatto. Sorry"

Ora ditemi voi come sia possibile nella stessa frase dire ben fatto a uno che ha perso la testa della corsa e poi chiedergli scusa. Scusa per cosa? Per averlo fatto perdere?
Comunque bastano le intecettazioni e la telemetria per dimostrare quanto basta.

IMBARAZZI INTESTINALI
Le reazioni dei ferraristi raggiungono vette d'eleganza inarrivabili.
Colajanni "Un NORMALE sorpasso tra compagni, non c'era bisogno di correre rischi"
Domenicali "Alonso era piu' veloce e Massa aveva qualche problema di gomme"
Alonso "Credo abbia fatto un errore... non so... sono uscito piu' veloce e ne ho approfittato"
Ah, non era lui a chiamare il box dicendo che era "Ridicolo" che Massa non gli desse strada?!

Comunque complimenti vivissimi alla Ferrari: han trasformato una vittoria assoluta nei valori tecnici, al minimo di quelli sportivi.

Non era facile.

giovedì 10 giugno 2010

BIOMASSA

BioMassa: ovvero Massa a vita.
Come? Non si dice cosi'?? Eppure giuro che era quella la mia intenzione!
La notizia e' che Filippo Massa, brasiliano pilota della Ferrari che un buon 80% dei ferraristi vorrebbe altrove, rimarra' alla Ferrari fino al 3012.
E' un bene o un male? C'era di meglio in commercio (eeeeeeehhh se c'era...)? Merito di Todt o colpa di Domenicali? Colpaccio o mezza sega?
Discutiamone, intanto vi dico la mia.

NON CI SONO PIU' LE MEZZE GUIDE DI UNA VOLTA
Io sono dell'idea, magari sbagliata, che un pilota che non serve per la vittoria finale, sia un pilota inutile.
Puoi puntare sul veterano opportunista, sulla giovane promessa, sul supercampione ma ci dovrebbe essere in entrambi i piloti un barlume di ragione per cui lo ingaggi. Enzo Ferrari ad esempio amava le sfide, le provocazioni e se aveva in officina un pilota affidabile, poi ne voleva uno aggressivo, selvaggio, che in qualche modo soddisfasse la sua voglia di scommettere e di emozionarsi.
Cosi' c'era il calcolatore Lauda e l'aggressivo Regazzoni, o il concreto Scheckter e l'inimitabile Villeneuve. Non a caso quando sostitui' Alboreto si tenne Berger, ma volle Mansell, la sua ultima scelta a quanto pare.

Alla Ferrari anni e anni fa e molto dopo la scomparsa del fondatore, misero un'ipoteca sullo stabilimento per mantenere Schumacher e i suoi eredi per 30 generazioni (da li' la moltiplicazione dei figli con relativo mantenimento) allo scopo di riprendere un titolo mondiale che mancava dalle guerre puniche.
E cosa prendiamo per secondo? Magari un arrostino? O un bollito? Presero Eddie Irvine che pero' dopo alcuni anni di civile convivenza si chiese perche' la macchina non la poteva mai provare, perche' la sua manco la aggiustavano quando si rompeva e perche' l'unica volta che poteva vincere qualcosa di importante ai box scomparivano le gomme.
Cosa che deve aver fatto un gran piacere ai ferraristi tutti (a me NO) visto che venne riproposto l'episodio a mo di gag esilarante al Ferrari Day dello stesso anno.
Che e' un po' come celebrare la fine della II Guerra Mondiale facendo esplodere una bomba atomica su un isolotto giapponese.

SECONDO NATURA
Fu cosi' che a Maranello decisero che mai piu' un secondo pilota avrebbe avuto la possibilita' di battere il campione designato, nemmeno per sbaglio. E ingaggiarono Barrichello.
Rubinho si rivelo' veloce quanto basta solo in prova e in massimo due gare l'anno, in tutte le altre o si ritirava (strano sempre la sua di Ferrari si rompeva...) o prendeva pagate assurde. Ovviamente quando c'era una strategia buona... non era mai la sua: si vince con un rifornimento? E lui ne faceva 3. Si vince con 3 soste? Gli agganciavano una cisterna con cui fare 2-3 gare senza fermarsi.
Poi d'un tratto questo ruolo di pilota a perdere, che non era nemmeno necessario comincio' a stargli un po' stretto. Comincio' a sospettare di essere leggermente trascurato quando lo lasciarono sui cavalletti in griglia. Poi gli chiesero di perdere una gara gia' vinta in un mondiale senza avversari. Qualche anno dopo, alla soglia dei 60 anni se ne ando'.

La cosa deve aver fatto un bel clamore perche' solo dopo la sua dipartita, i giornalisti italiani si accorsero che era una pippa, prima no, prima era "un'ottima seconda guida". Cosa ci sia di ottimo in una seconda guida lo devo ancora capire. Per me e' solo uno che con la stessa macchina va piu' piano di uno bravo.
Tant'e' che a stretto giro di culo si ritrovo' per l'ennesima volta sulla macchina vincente: la Brawn Gp.
E ovviamente riusci' a perdere di nuovo il titolo. Attualmente Rubens Barrichello detiene il record di "compagno perdente di campione del mondo" con ben 6 titoli vinti dai suoi compagni di team. Per capirne la grandezza vi diciamo che il nostro amatissimo Fisichella e' fermo a 2 come Coulthard.
Forse e' questo che significa essere un ottimo secondo.

IL CLONE
Grazie alle pressioni di un clan di marsigliesi dediti all'associazione a delinquere, venne scelto il degno erede di Barrichello: Felipe Massa che a parte la faccetta paffuta, e' solare come un giorno di novembre... alle 4 di notte.
Note sono oramai le sue occhiatacce agli intervistatori Rai per cacciarli prima della partenza, nonche' le continue incazzature quando le cose vanno storte.
Si e' tuttavia migliorato frequentando un corso specifico in una scuola di Borgo Rivola: "Di sempre che ce la metterai tutta. E basta."

Felipe vive nell'eterna illusione di non essere secondo a nessuno. Narra la leggenda che una volta persino lo specchio gli abbia risposto: "no, il secondo sei tu".
Non si accorse di essere non proprio graditissimo quando dopo due anni da collaudatore fini' alla Sauber come buono sconto per la fornitura di motori. Purtroppo il buon Peter quel che risparmio' lo spese poi in auto sfasciate, al punto che poi vendette baracca e burattini alla BMW.
La Ferrari lo tiro' fuori da freezer dove stava comodamente fra una cernia e l'altra, per dargli la 2° Ferrari, quella che non poteva guidare simultaneamente Schumi. Che dite era n°1 lui o lo era quello che aveva vinto 5 mondiali di fila per il cavallino??

AVANTI UN ALTRO
Dopo il ritiro per raggiunti limiti di eta' del 102enne Schumacher, la Ferrari punto' forse su Massa? Secondo lui si', secondo il resto del mondo no.
Venne ingaggiato Raikkonen che guadagnava appena appena svariati miliardi di piu'. Il perche' Massa non se lo e' mai chiesto? E difatti Kimi vinse il mondiale.
L'anno dopo il Moncicci' dichiarava orgoglioso "Il numero 2 sulla macchina non conta. Conta la posizione alla fine del campionato". Bravo. E adesso qualcuno gli spieghi che il n°1 ce l'ha il suo compagno proprio perche' il campionato l'ha vinto. Nonostante gli sforzi sia della Ferrari che di Raikkonen nel fare una stagione di merda, che di Hamilton che tampona al semaforo il finnico, Massa il campionato lo perde per il secondo anno consecutivo. Tuttavia porta a casa il record di 5 testacosa in un Gp, quasi tutti nello stesso punto per giunta.

Il 2009 sembrava il suo ultimo anno e invece un brutto incidente commuove Maranello.
Non si puo' abbandonare una bestiolina cosi'. Gia' bisogna pagare team di seconda fascia per pigliarselo sano, figurarsi se ci sono dubbi sul suo recupero.
Ma Felipe non si sente secondo a nessuno. E' TERZO infatti perche' persino Raikkonen per togliere il disturbo e' piu' pagato di lui che nel frattempo si ritrova pure l'ingaggio ridotto.
La stagione corrente l'ha visto piu' volte frenare Alonso che nonostante qualche sfiga che lo rallenta gli arriva comunque a ridosso. Come in Australia dove lo spagnolo e' penalizzato da un contatto in partenza (e riparte penultimo) o Montecarlo dove parte ultimo e arriva alle spalle del brasiliano... partito 4°.
Fernando si deve persino inventare un sorpasso ai box per toglierselo dai coglioni.

SOTTOSVILUPPO
Chi invece ci tiene ad averlo in mezzo ai coglioni e' Domenicali, inimitabile stratega della Ferrari che gli prolunga il contratto perche', parole sue, "Felipe e' bravo a sviluppare la macchina". Ci scusi signor Direttore, non ce ne eravamo accorti, sa com'e' la Ferrari era al top e adesso arriva dietro alla Red Bull... alla McLaren... alla Mercedes... alla Renault che non e' neanche piu' tutta della Règie.
Eppero' "e' in ottimi rapporti col compagno di squadra". Anche Kubica lo sarebbe e poi che significa? Che se divento amico di Alonso posso aspirare a un posto in Ferrari anch'io??
E poi "da continuita'". Come un gruppo elettrogeno? O significa che si continua a perdere??

Ora, considerando che l'arma totale per il Presidentissimo Montezemolo sarebbe Valentino Rossi su una terza vettura, che da Massa prese 3" sulla stessa auto a 24h di distanza, beh capiamo perche' Alonso ha voluto cosi' tanti soldi per andare in Ferrari...


P.S. (d'obbligo) ARIDATECE FISICO CHE ALMENO SE RIDE!!!

domenica 28 marzo 2010

LA POTENZA E' NULLA... CON TROPPO CONTROLLO

In attesa che pure la MotoGp si degni di cominciare (dopo essersi fatta attendere manco fosse una bella donna) ci siamo cuccati un altro week-end da malati di motori, in ordine sparso: Superbike, Formula 1, e per chi se ne interessa pure V8 Superstars e Ferrari Challenge. Insomma gare da farsi venire il vomito e dire basta.
L'insieme piu' che eterogeneo delle gare ci ha fatto riflettere su un paio di cose. Perche' ognuna a modo suo e' esempio di cosa funziona e cosa non funziona nelle competizioni odierne.

MENO GRIP E CAVALLI QUANTO VI PARE
Mi e' capitato tempo fa di vedere un filmato in cui un pilota del campionato britannico turismo "riabbracciava" la sua ex Sierra Cosworth e sosteneva: "piu' potenza che aderenza; cosi' deve essere un'auto da corsa".
Invece i regolamenti (praticamente tutti) limitano in maniera blanda l'aderenza e castrano sempre di piu' le potenze. Con motori bloccati in cilindrata, frazionamento, potenza e sviluppo, e' poi logico che si investa sul tenere in strada le auto il piu' possibile. Si e' arrivati cosi' a macchine che vanno in maniera simile e fanno la differenza in curva dove pero' non si passa.
In F1 si corre con dei V8 da 2400cc, saran 40 anni che non si correva con motori cosi' piccoli e non sovralimentati, mentre 25 anni fa c'erano motori turbo da 1200cv in qualifica con una aerodinamica che oggi sarebbe ridicola.
Ma almeno in F1 hanno tagliato qualcosa di elettronica cosa che in MotoGp non e' nemmeno stata toccata. Poi ci si lamenta se bastano 2 decimi al giro di differenza a rendere irrangiungibile uno o due piloti rispetto agli altri.

Il limite non deve essere una linea sottilissima, raggiungibile da pochi e oltre il quale si cade o si sbatte inesorabilmente. Il limite deve essere apparentemente accessibile dai piu' abili, largo da permettere diverse interpretazioni del tema e superabile senza grosse conseguenze.
In poche parole: la prima curva di Portimao. Si puo' osare, a volte puo' andare bene a volte no, ma male che vada si rientra e ci si riprova.
Poi ci sono gli altri ingredienti oltre a piste come Portimao con curve affrontabili in 100 modi diversi: equilibrio tecnico e un po' di sano scivolamento che purtroppo in F1 si ha solo quando la pista e' sporca e bagnata.
E infine, perche' no: un po' di sportellamento (ovviamente per le sole 4 ruote). Perche' se sfiorare un avversario ti fa perdere una bavetta di carbonio indispensabile per la tenuta (sul secco), cio' inibisce i sorpassi.
Se invece una bella smusata ti permette di continuare col paraurti a penzoloni, ogni staccata e' buona per fare del danno.

PROPOSTA DEFICIENTE
Ogni tanto qualcuno la tira fuori per scherzo, ma comincia a essere una cosa cui pensare: allagare la pista o perlomeno inumidirla prima di ogni Gp di F1.
Su un circuito che ci ha quasi sempre dato gare noiose, l'acquetta pre-gara e' stata fondamentale. Non tanto a livello di cervellotiche tattiche (per fortuna non ci sono piu' i rifornimenti) ma per la variegata alternanza di errori anche minimi, come puo' essere uscire leggermente dalla traiettoria ideale e asciutta, e di sfrontati attacchi kamikaze.
Insomma la stessa F1 che aveva sbriciolato i maroni in Bahrein per l'assenza di sorpassi, ha divertito per eccesso degli stessi.

Onore a Button che evidentemente cosi' paracarro non e', e onore ad Alonso e Hamilton che hanno rimontato l'impossibile. Un po' meno onore nonostante il buon risultato a Massa che ha passeggiato per tutto il Gp (Alonso da ultimo alla prima curva lo aveva gia' ripreso a meta' gara... ehm ehm) facendosi sodomizzare da una mezza dozzina di piloti che lo hanno passato, ripassato e raggiunto nel finale.
Complice del ritmo blando anche la scelta di rimanere in pista (e per giunta incolonnate) le due Ferrari con gomme ormai esauste.
Ma proprio quando persino i fedelissimi Mazzoni e Capelli cominciavano a chiedersi se fosse la decisione corretta coi piloti che si dicevano veloci e rifiutavano il rientro mentre dietro andavano 1"6 piu' forte, ecco il colpo di scena.

IL PIANO B
Hamilton attacca, Alonso si difende rimanendo interno ma frena sullo sporco e va largo. il pilota McLaren incrocia la triettoria, lo spagnolo sembra spacciato: accelerare fuori dalla striscia asciutta e' oltremodo penalizzante.
Ma Domenicali, oramai beatificato, proprio quando si concretizza la possibilita' che l'ennesima tattica semi-bagnata sia stata una stronzata, spinge un enorme pulsantone per le emergenze, che in Australia era collegato al cervello di Webber, spegnendolo.
Risultato: Webber centra Hamilton e Alonso puo' tranquillamente proseguire mentre dietro si ammassano i rottami. Forse una compensazione della toccata ricevuta da Button che sembrava aver compromesso tutto.

Chi invece non trova alcuna compensazione e' Vettel. Stavolta son scoppiati i freni pare.
I detrattori del tedesco diranno che se capita sempre a lui un motivo ci sara'. Ci sara' pure, ma e' anche vero che la Red Bull e' piu' fragile delle sue stesse lattine, a cominciare da quelle ali che saltavano via e dalle sospensioni che si sbriciolavano sui cordoli. Ricordate?
Onore invece al Kubo polacco che porta una Renault in pre-pensionamento sul podio.

LA TERRA NON E' PIATTA
In Superbike invece si son viste due ottime gare a prescindere dal commento piu' o meno infuocato, aperte dall'inizio alla fine. Qui non c'e' stato bisogno di bagnarla la pista perche' Portimao e' bellissima cosi' com'e' e si son visti i piloti andare larghi e riprendere, uscire di pista e riattaccare.
In un'epoca in cui si spianano le montagne per fare piste sicure quanto noiose, ecco finalmente un tracciato stupendo, che fa su e giu' come quelli di una volta (Imola, Zelweg, Spa, Brands Hatch tanto per dirne alcuni).
A cio' aggiungiamo il solito merito di una competizione serrata: in gara 1 a un certo punto c'erano i primi 7 su 6 moto diverse, in gara 2 lotta a quattro con... quattro moto diverse. E peccato per Rea che poteva essere il quinto sulla quinta moto diversa.

Ha vinto entrambe le gare un 56enne che i soliti intenditori davano per finito.
Che ci sta a fare Biaggi in SBK? A vincere ogni tanto.
Semmai chiediamoci che ci e' stato a fare Melandri in MotoGp.

APPENDIC(IT)E
La gara delle V8 Superstar si segnala invece soprattutto per l'esordio, tutt'altro che necessario, di Prisca Taruffi come commentatrice per La7.
Ma dico io, ma almeno per pieta' lasciateci stare. Fate sentire il rumore di fondo di un vecchio 33 giri piuttosto, o una rana che scorreggia.
Gia' per dire mezza frase ci mette un quarto d'ora, del quale 14 minuti utilizzati per dire "eeeeeee..... mmmmmmmm..... aaaaaa.... mmmmfffggghh" poi spara una banalita' che pure mio nonno sapeva. E gli va bene che non ce l'ha di fronte, il mio nonno, che la manderebbe pure a cagare.
Tra le varie cazzate che questa signora ha ruttato segnalo giusto due perle per farne capire l'essenza:

A proposito di un pilota non a posto col set up
"Eeeeeeehhh..... maaaaaaa...... non e' molto a punto...... eeeeeeeee..... con la messa"
Si', ci manca solo il prete guarda.

Poi una Mercedes passa in accelerazione e con grande differenza di velocita' una Cadillac, uno normale penserebbe a una marcia saltata o un problema tecnico della vettura americana, ma l'analisi dell'espertona (seee...) e' illuminante:
"Eeeehhhhmmmmm... ma d'altronde sta girando in 1'59"e ventinoveeeee contro 1'59"trentatreeeee si vedeva che era molto piu' veloce..... eeeeeeeeeee ... e' stato bravo.... oooooooo mghfgmhmghfmmhfmhfm percheeeeeeeeeeeeee' ha aspettatooooo... oooo il momento giustoooooo per superare in sicurezza"
MA SON 4 CENTESIMI COGLIONA CHE CAZZO HAI VISTO???!!!

lunedì 15 marzo 2010

TUTTO IL RESTO E' NOIA

Ci risiamo. E ci sono ricascato. Passi mesi ad attendere la prima gara, spulci i tempi dei test, leggi trattati di aerodinamica (dei quali chiaramente non capisci un cazzo) e ti prepari un pronostico per ogni pilota, ogni scuderia e poi... poi caschi nel divano in coma profondo.
Puo' darsi cambino tante cose nelle prossime gare ma una cosa si e' capita: ci si rompera' ancora i coglioni con questa F1.

Che i rifornimenti in gara fossero una zozzeria lo si diceva da tempo. 15 anni passati ad aspettare sorpassi che avvenivano in corsia box a 80 km/h, sai che figata. E poi non ci si capiva mai un cazzo: e' davanti Tizio che pero' si deve fermare, Caio e' a un culo di secondi ma fa una sosta in meno e rimane davanti se perde 3 decimi invece di 4 e via cosi', manco fosse una olimpiade di matematica. Pero'...
Pero' io qualcuno l'avevo avvertito: guardate che ci si addormentava anche negli anni '80, chiedere a mio padre che si e' fatto piu' ore di sonno davanti alla tv che a letto. L'unica cosa positiva e' che almeno lo svolgimento della gara e' chiaro: chi e' davanti e' in testa e gli altri dietro, ma come ci insegna la MotoGp, le gare possono essere una palla anche senza soste. Ci vuole della lotta.

EFFETTO CULONSO

Ci sarebbe potuta essere questa benedetta emozione quando c'erano 3 macchine nella stessa inquadratura a una ventina di giri dalla fine (piu' o meno). Brufolo Bill, Nando delle Asturie e il Moncicci'.
Ma come al solito un immenso nuvolone a forma di culo ha oscurato la pista. La Red Bull rallenta per il piu' antico dei problemi: una candela, credo di essere rimasto a piedi con il Ciao l'ultima volta che ho avuto questo guasto...

Il pensiero e' andato a quella manica di fenomeni che davano alla fortuna tutte le glorie di Alonso e deprecavano ogni suo risultato positivo e che oggi per ferrarismo acuto, con la stessa determinazione negano la buona sorte.
Non fraintendetemi, io sono estimatore dello spagnolo da tempi non sospetti. DVA ed io l'abbiamo difeso spesso passando per nemici della causa ferrarista solo perche' non lo insultavamo come gli altri.
Fa pero'un po' senso leggere e sentire la gioia di chi lo detestava. Il mio pensiero e' andato subito a Baldisserri per dirne uno a caso. Perche' anche stavolta li' ad approfittarne c'era lui e non Coulthard, o Alesi, o Barrichello, o ... "l'uomo scampato alla morte" che non finisce mai di ricordarci il suo incidente.
Ma voi l'avete mai sentito Kubica dire cose del genere? Ecco, cercatevi su youtube l'incidente del polacco.

NEGATA L'EVIDENZA
Ma ancora piu' buffa appare quella manica di stronzi che, non sapendo che scrivere, si butta a corpo morto sulla glorificazione dello spagnolo... contraddicendolo.
Alonso avra' pure culo ma di certo e' onesto nell'ammetterlo.
Mentre il neo ferrarista dice "Ho avuto fortuna. Senza il guasto di Vettel sarei 2°", la manica di cui sopra glissa amichevolmente e si inventa una curiosa tattica attendista dello spagnolo.
Come se Alonso avesse indotto lo spegnimento della candela del motore Renault. Questo ci ricorda qualcosa... mmmm... che sia un'edizione a 4 ruote della pressione psicologica inventata da mediaset per la motogp??

Qualche demente con seri problemi di comprendonio e un concetto assai personale della matematica, sparge pagelle alla cazzo di cane donando 1.5 punti in meno a Vettel rispetto ad Alonso. E perche' mai?
Il tedesco non ha vinto, ma ha fatto la pole e ha dominato la gara fino a che un guasto gli ha negato la vittoria. Che colpe ha se il motore perde un cilindro? Mica e' uscito di pista! In passato han fatto credere fosse sfortuna qualsiasi incidente di Alesi o i testacoda multipli di Massa mentre adesso una candela diventa un errore del pilota?
E pure qui tocca citare Alonso "Avrei voluto attaccare nel finale, ma passare era impossibile". E sapete chi va a smentirlo?

NON E' SEMPRE DOMENICA(LI)

Ma proprio lui, il mitico Domenicali che ora qualche giornalista dal forte accento emiliano ma dal debole intelletto cerca di riabilitare dimenticando tonnellate di cazzate del DS Ferrari e infarcendolo di gloria per le imprese dei piloti e dei tecnici. Rese ancora piu' difficili dall'handicap di avere un manager che non ne azzecca una.
Per avere un'idea della sua visione di corsa basta citare le sue parole nel dopogara: "Avremmo vinto anche senza il guasto della Red Bull". Chissa' se ogni tanto ascolta i suoi piloti prima di sparare stronzate...

Con le nuove regole persino uno come Domenicali riesce a non fare disastri: si parte con le gomme morbide perche' con quelle si fa la qualifica, poi una volta finite si passa alle dure e infine si rimettono le morbide per l'ultimo spezzone di gara sprintato. Di benza non se ne parla: si carica quella che serve e via.
Ma cio' non riabilita un beneamato cazzo. Come si possono dimenticare le tattiche sbagliate in TUTTE le gare in cui ha cominciato a piovere? E la perla di far montare a Raikkonen le gomme da pioggia... senza pioggia? Per tacere poi della scelta di buttare nella mischia l'impiegato Badoer che la Ferrari la portava a spasso.
Dai, Domenicali non e' ne' Todt, ne' Brawn. La gestione dei box e' una barzelletta e prova ne e' anche l'intimazione a Massa di non sciupare il motore.
Gia', ma intanto in quel momento in testa c'era Vettel e poi perche' il Moncicci' non puo' tirare e Alonso si'?
Forse che a Massa bisogna ricordagli certe cose senno' combina disastri?

BIOMASSA
Sara' un caso ma non ci sono mai certi piloti quando viene distribuito il culo. Forse si nascondono, forse sono sfortunati, o forse riescono sempre a far andare qualcosa storto.
Felipe partiva dalla prima fila, ma sullo sporco. Ok, pero' questo giustifica il non aver passato Vettel, ma fare UNA curva di numero davanti ad Alonso non e' sfiga.
Sono 5 inverni che ci spiega che lui non e' secondo a nessuno e che non ci sono prime guide, pero' certo scorrendo l'elenco dei suoi compagni, qualche dubbio viene: Schumacher, Raikkonen, Alonso.

Fosse in un'altra scuderia direbbero tutti che e' una pippa che non ne azzecca una e invece viene anche lui travolto dalla gloria riflessa di Alonso. Col risultato che i giornalisti oggi godono nel criticare Schumi, fermo da 3 anni che arriva dietro Rosberg, mentre l'impresa la fa Massa, fermo da qualche mese, ma che si fa infilare dopo una curva.

Aridatece Fisichella!!

venerdì 5 marzo 2010

MAIALINO ALLA FRUSTA


Torniamo a parlare di F1 con la non-notizia che il team fantasma "USF1" con piloti Batman e Capitan America non partecipera' al Mondiale 2010.
A noi del suddetto team frega il giusto, ma siccome ci occupiamo di media, e' singolare il punto di vista di TUTTI i giornali sull'argomento: colpa di Mosley! Della serie "dagli al maiale".
La cosa e' talmente illogica che merita una spiegazione assai difficile perche' non si dovrebbe spiegare l'ovvio.

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Cercando di essere il piu' stringati possibile ecco i fatti salienti della questione.
Nel 2009 SadoMax Mosley, mite neo-nazista col solo vizio delle zoccole (e al giorno d'oggi chi non ce l'ha?) lancia l'idea di porre un limite ai budget di F1. Perche'?
Perche' i team chiedono sempre piu' soldi alla Fia e cosi' la Fia li obbliga a spenderne meno cosi' da fargli bastare cio' che passa il Convento delle Miliardarie Scalze di Ecclestone.
Ma il tetto e' troppo basso, sarebbe come chiedere a Montezemolo di campare con 1000 euro al mese: impossibile ma neanche una cattiva idea, no?

I team si ribellano e rivendicano il diritto di sputtanarsi tutto lo sputtanabile senno' fondano un loro campionato fatto da e per i Costruttori. Mosley, tra una frustata e una cicca spenta sul popo' risponde che ci sono gia' nuovi team all'orizzonte.
Ed ecco il punto nodale: i nuovi team sono allettati da un "budget cap" davvero basso e alla portata di molti.
Proprio per questo i grossi nomi della F1 ottengono prima l'abolizione dell'ingiusto doppio regolamento (chi rispettava il tetto avrebbe avuto piu' liberta' tecnica) e poi l'annullamento del limite di spesa.
Ovviamente a questo punto i nuovi team sono segnati: la cuccagna non c'e' piu' e l'ingresso in F1 e' come scalare l'Everest in costume da bagno.

QUEL CHE I GIORNALISTI NON DICONO

Ovviamente, in un mondo fatta di gente normale che scrive i fatti e ne da una spiegazione sensata, il ritiro della USF1 e i dubbi non ancora dissipati su Lotus e Campos sarebbero da attribuire al fallimento del progetto di Mosley ma NON per colpa di Mosley!!
A far cadere le condizioni per la partecipazione dei nuovi team non e' stato l'inglese col vizietto del frustino, ma i team capitanati da Montezemolo che han fatto naufragare il cambio di rotta.
Se oggi questi team rinunciano alla F1 e' perche' sono le varie Ferrari, Mercedes, McLaren che li han fatti scappare, che c'entra Mosley?! L'ex-presidente Fia ha aperto una porta e i team l'hanno richiusa, secondo voi chi e' che ha sbattuto fuori i nuovi? Chi li voleva far entrare o chi si negava al citofono?

La cosa assurda e' che il ragionamento, gia' bizzoso di suo, e' accompagnato da deliri tipo "ecco l'ennesima vittima di Mosley", "fallisce il piano di Max Mosley" etc etc.
Bene. Siccome la matematica non l'ho inventata io vi faccio uno schemino: la rivoluzione di Mosley non e' mai cominciata per volere dei team quindi la defezione della USF1 non gli e' attribuibile, pero' si tratta comunque di un solo team mai visto.

La Formula 1 a spesa libera negli ultimi DUE ANNI ha visto la fuga di:
- Honda
- Toyota
- BMW
- Renault si sta svincolando avendo ceduto buona parte del team a un privato

Mal che vada, la rivoluzione morta in fasce porterebbe via:
- USF1
- Campos
- Lotus (quella vera era gia' fallita' anni fa)
- Marcos/Virgin

Serve fare le proporzioni?

giovedì 21 gennaio 2010

IL SOLITO RITUALE


Da qualche anno a questa parte si assiste a una strana usanza invernale che pare fatta apposta per riempire le pagine dei giornali alla sezione "Cazzate Varie ed Eventuali".
Si tratta dei test di piloti di una specialita' in una disciplina diversa dalla solita.
Senza entrare nello specifico - lo faremo fra qualche riga - bisogna constatare qualche analogia che da un decennio si ripete con curiosa puntualita':

- A. le condizioni dei test non sono paragonabili per via di una serie di variabili
- B. il personaggio e' sempre bravissimo
- C. le speculazioni sul suo futuro cambio di sport vanno avanti all'infinito


IO ROSSO TU ROSSI EGLI...

Quella di Valentino Rossi e la Ferrari oramai e' diventata una "soap opera" di quelle anche noiose. Tutto comincio' nel 2004 con un test a Fiorano in cui batte'... Biaggi.
Da li' in avanti al solito rituale del test di fine anno si sono aggiunti pure i test estivi durante la pausa della MotoGp e infinite speculazioni su quando ci sara' una terza, quarta o quinta Ferrari in F1. A questi test vanno aggiunti i rally come quello "proibitivo" di Monza e persino le gare GT: tutto per poter dire che Rossi correra' con la Ferrari e vari BLA BLA BLA sull'ENORME impatto mediatico.
Ma stiamo parlando di F1 o del Grande Fratello??

Se parliamo di F1 conta una sola cosa: il cronometro.
Questo dio pagano e' spietato. E' lui che decide chi vale e chi non... Vale. Purtroppo per Rossi, pur essendo il NON-pilota di F1 piu' veloce del mondo e' e rimane abbastanza lontano dai protagonisti di questo sport.
Disse bene Briatore, (che almeno di piloti ci ha sempre capito piu' di tutti) "Girare a 1.5-2 secondi dagli altri piloti non e' abbastanza, ci sono ragazzini che arrivano da F3 e Gp2 che stanno a mezzo secondo dai piloti titolari".
Ma come sappiamo bene i media NON si occupano di sport perche' noioso. Molto meglio le fantasie non confutabili.

LE CARTE IN TAVOLA
Per il test di Barcellona di mercoledi' 20 e giovedi' 21 gennaio la Ferrari ha messo a disposizione una vettura 2008, di quelle cioe' con appendici aerodinamiche ovunque e senza le limitazioni introdotte nel 2009.
Ma nel 2008 si correva con gomme "scanalate", prive cioe' di battistrada a pieno contatto col terreno.
L'anno seguente la FIA decise di dare un taglio netto ad ali e alette varie ma compensando con gomme slick. Rossi aveva sia le "alette" che le slick, quindi formalmente i suoi tempi non sono paragonabili, ne' ci e' dato sapere quanta benzina avesse a bordo.
Tuttavia, viste le frequenti soste e il ritmo discontinuo delle prestazioni,ci vien da pensare che non fosse molto carico e che quello del miglior tempo non fosse proprio il suo "passo".

VALE vs KIMI

Nonostante cio' i giornali hanno strombazzato un ufficiale 1.25.2 di mercoledi' come fosse un mezzo miracolo, il che non ha molto senso visto che si tratta di un tempo enormemente superiore - quasi 5 secondi !!!- a quello dei piloti titolari. Sarebbe rimasto ultimissimo in griglia staccato di parecchio dal piu' vicino avversario... senza Ferrari.
Giovedi' invece ha segnato un ottimo 1.21.8 un po' troppo simile al tempo della pole di Raikkonen nel 2008, ma con gomme scanalate che un paio di secondi o forse piu' li lasciano per strada e con a bordo la benzina per fare la prima parte di Gp.
In "Q2" dove si fa il giro netto, Kimi giro' nel 2008 in 1.20.7. Il che mette in risalto come dal "giro secco" al carico di carburante per la gara, passo' OLTRE UN SECONDO.
Quindi gira che ti rigira abbiamo un pilota che con gomme piu' performanti di alcuni secondi ne prende comunque piu' di uno da un tempo di due anni fa. Si torna insomma a quei 2 e piu' secondi di cui parlava Briatore e che paiono un ostacolo insormontabile per il nostro. Oppure se preferite un pilota come Kimi fa la differenza nella misura di gomme scanalate o slick... e benzina a bordo.
Detto cosi',per me, fa anche piu' impressione!


L'ALTRO SPORT
Che dire? Miracolo dei media o debutto prossimo di Rossi in F1?
Sinceramente dopo una stagione in cui Badoer e Fisichella ben piu' esperti han fatto la figura dei peracottari io ci andrei piano a celebrare Valentino. Perche' quando si gira da soli e in condizioni diverse dai Gp son bravi tutti a dire che c'e' un enorme potenziale e sicuramente Rossi e' sopra la media e di parecchio rispetto ai comuni mortali. Non lo e' pero' di fronte ai campioni di QUESTO sport.
Il che tradotto significa che se la Ferrari spende 25 milioni per ingaggiare un campione come Alonso, se manda via Raikkonen per fargli posto e non si fida piu' ciecamente di Schumacher per un suo ritorno, beh allora non capiamo che senso abbia un Valentino in F1. Solo a far presenza?

Perche' e' fastidioso dirlo, ma pure Vale si e' reso conto che la scommessa e' piu' difficile del previsto. Nel 2006 giro' a lungo dopo i test del 2004 e 2005. Provo' anche in mezzo agli altri in quel di Valencia e ando' maluccio. Abbastanza da fargli rimettere il sogno nel cassetto.
In seguito ha fatto i test come premio per il titolo e per divertimento come nel 2008 e quest'anno ma, con molta meno prospettiva di un futuro cambio di carriera. Ora volete scommettere con me che con questo 1.21 e quasi 9 ricomincia il tormentone?
Ci manca solo che Massa, con vettura simile, faccia peggio cosi' il quadro e' completo. Ma a quel punto che diranno? Che e' lento Massa come un pilota extra-F1 o che Rossi va come un vice-campione del mondo?
Ve lo lascio immaginare.

La risposta ufficiale ai nostri dubbi la da' ovviamente il solito Disgraziano Rossi che sentenzia "Vale non cambiera' moto ma cambiera' sport"
Se sara' la F1 o l'ippica lo sapremo in futuro. Speriamo presto perche' son 6 anni che con questa storia ci rompono i coglioni.

P.S. Giunge notizia che Moncicci' Massa abbia girato con la macchina di Rossi appena 3 SECONDI piu' veloce del centauro.
Impaginazione Gazzetta: 3/4 di pagina su Rossi in Ferrari, un trafiletto al brasiliano.
Sticazzi.

martedì 19 gennaio 2010

EYE IN THE SKY


Fra un processo e l'altro, la stagione 2010 di F1 comincia male per noi spettatori.
E' di questi giorni infatti la "NON-Notizia" che Sky non trasmettera' piu' la F1 nell'anno di forse maggior interesse da 10 a questa parte.
Ufficialmente Sky non ha confermato la notizia perche' ha paura di un crollo di abbonamenti, ampiamente minacciato da migliaia di utenti che chiedono spiegazioni. Sara' la volta buona che dan retta? Mah?!

LE OLIMPIADI INFERNALI

Pare che alla rete di Smerdoch abbiano fatto due conti sugli ascolti e i soldi spesi per la copertura del PIU' IMPORTANTE CAMPIONATO MOTORISTICO DELLA GALASSIA e il risultato e' che non c'e' stato il boom di abbonamenti.
Cosi' avrebbero dirottato le risorse sulle Olimpiadi Invernali (capirai) e a questo punto sorge spontanea la domanda, anzi le domande: con lo sci credono di fare piu' abbonati della F1? E Piola ci disegnera' i bob?

Ora, se questa e' la scusa ufficiale, e' meglio ne inventino un'altra e meno ridicola. Non si puo' mettere sullo stesso piano investimenti e ritorni di una manifestazione che dura due settimane con un campionato che dura otto mesi.
Idem con patate per quanto riguarda i mondiali di calcio che volenti o nolenti tutti guardano e quindi mangio una merda se ci rimettono dei soldi.
La verita' e' un'altra ed e' sempre la solita: la F1 in TV costa troppo e la guardano un sacco di "disinteressati", giusto per risparmiare qualche parolaccia.

IL CIRCOLO VIZIOSO
Per fare un Gp gli organizzatori devono pagare e/o avere un bel po' di pubblico pagante, ma i prezzi (per starci dentro) sono diventati assurdi.
Meta' dei soldi versati dai Gp finiscono nelle tasche senza fondo del Nano Malefico Ecclestone che poi vende a cifre altrettanto assurde i diritti alle TV delle varie nazioni. E si intasca ancora buona parte dei soldi.
Ne consegue che per fare e trasmettere i Gp in TV tutti quelli che ci lavorano spendono un casino e a guadagnarci e' l'unico che non fa un cazzo. Non a caso da quando seguo la F1, Teams, Costruttori, Federazione, Ecclestone e Tv non fanno che litigare sempre su questo argomento. Un motivo ci sara' no?
Ovviamente le Tv campano di inserzioni pubblicitarie che dipendono in gran parte dal bacino d'utenza, ovvero quanta gente li guarda.

Ma Sky pur con mezzi faraonici alla fine deve fare i conti con TOT abbonati che questo bacino lo restringono e di parecchio visto che gia' e' meno della meta' di quanti spettatori puo' fare la trasmissione "in chiaro". In Italia sono una manciata di milioni, cui bisogna togliere chi non segue lo sport, ai quali vanno sottratti quelli che seguono solo il calcio e infine vanno scremati quelli che respirano idrocarburi e quelli che "guardo la partenza poi faccio un pisolino".

E' evidente che in una situazione del genere non puoi pensare che se alla Rai fanno 10 milioni di tele...dormienti ce ne siano altrettanti che sottoscrivono un abbonamento e si fan piazzare la parabola. Vallo a spiegare ai vecchi alla "Casa del Popolo" come abbonarsi. Sai che cazzo gliene frega? Quelli andavano al bar tirando a sera con una cedrata per vedersi a sbafo la partita, figurarsi se si abbonano per vedere "meglio" la F1.
Perche' la gabola e' tutta li': se un evento lo si puo' vedere male (tagliuzzato da spot, con commento di merda e bassa definizione e infine interrotto dal TG) oppure senza questi problemi MA a pagamento... la stragrande maggioranza scegliera' il GRATIS o quasi.

TELE-BARBONI
In un Paese che tollera a malapena il canone Rai e' dura far spendere 5-6 volte tanto per una pay-tv, soprattutto se cio' che offre non e' esclusivo.Per fare ascolti con le corse bisogna trasmetterle gratis, in chiaro e in esclusiva, senno' gli ascolti rimangono bassi e parecchio.
Gli appassionati veri alla fin fine non arriveranno nemmeno a un milione. E su quelli Sky non potra' mai contare per far soldi, quindi o ne fai una questione di prestigio o lasci proprio perdere perche' al pallottolliere gli uomini di Smerdoch mai ci guadagneranno.
Siccome han guardato al tornaconto ecco il risultato: via la F1 assieme a Porsche Supercup e Gp2, via il Fia-GT dallo scorso anno finito in Rai a orari che stan sul cazzo pure ai vampiri, per non parlare della MotoGp lasciata in esclusiva a Mediaset che, fatte le proporzioni tra mezzi, e' un po' come se un nano picchiasse Chuck Norris a furia di calci rotanti.

E proprio da Mediaset ci viene la prova del 9.
Siam tutti bravi a criticare il loro operato, noi per primi che non sopportiamo certi commenti, certe ospitate e la partigianeria in generale. Pero' almeno abbiamo una ottima copertura dell'evento, cosa che in Rai per le moto non c'e' mai stata.
Ma mettiamo che finisca sul satellite la MotoGp, fossanche con Di Pillo telecronista, il commento tecnico di Preziosi e Kevin Schwantz inviato ai box. Aggiungiamo le dirette delle libere, 12.000 interviste e speciali, il contatto radio fra cabina di commento e piloti in diretta per commentare se sentono la pressione e il tutto in SuperStraGigaAlta Definizione (detta anche Definizione Smodata "SMD") e audio IperSurround con divano vibrante.
Bene, mettiamoci un abbonamentino di 8 euro il mese adesso e sapete chi la guarda? Quattro coglioni, perche' tanti siamo.
Insomma, fare picchi d'ascolto record con le corse sulla pay-tv e' come fare un festival della canzone napoletana a Bolzano e pretendere di riempire uno stadio.

LA RIVINCITA DEI NERDS
Insomma pur non condividendola, la scelta di Sky la posso capire. C'e' poco da fare. Pero' i suoi abbonati saranno costretti a subire nuovamente il carrozzone Rai.
Avanti allora col logorroico e sempre inesatto Mazzoni che ancora non ha capito la differenza fra "giro piu' veloce" e "record" della pista. E meno male che tolgono i rifornimenti cosi' almeno non ci spacchera' il cazzo con i tempi di percorrenza della pit-lane.
Avanti con l'ingegner Bruno che parla con l'imbarazzo di uno rimasto nudo in mezzo alla pista.
Avanti con Ivan Capelli il cui unico scopo e' dirci se il motore si e' rotto nella bancata destra o sinistra, cosa di cui non frega un cazzo nemmeno ai motoristi che tanto lo buttano.
Ma soprattutto sotto con quel figone di Stella Bruno che chiede la linea per dire che faranno un pit stop... mentre la macchina se ne sta gia' andando.

Meda & C non se ne abbiano a male se le nostre attenzioni le rivolgeremo anche a questi qua che pero' non hanno il fuoriclasse per eccellenza nel dopogara: PoleNico Cereghini.
E sticazzi.

giovedì 14 gennaio 2010

QUESTIONE DI FEDE


Se il tifo e' una fede, io sono agnostico.
Nel tifo non credo e in generale non credo nelle "idee collettive" che finiscono col farti pensare come vogliono gli altri. Gia' siamo spesso obbligati a "fare" cio' che vogliono altri, figurarsi se mi faccio condizionare pure i pensieri.
Ovviamente pure io ho le mie simpatie, ma siccome in Italia va di moda tifare contro sono quasi contento di non far parte delle tre maggiori tribu' italiche ora in balia di eventi a dir poco imbarazzanti.

LA NAZIONALE ROSSA
Quella per la Ferrari e' una fede per i piu' immune a qualsiasi cambio di casacca dei piloti. I piu' attempati si son trovati a festeggiare 2 titoli di Lauda e poi a tirargli sassi. Altri hanno prima tirato sassi a Prost e poi se lo son trovati in squadra. Altri ancora (o forse gli stessi) preferivano "un giorno da Alesi che 100 da Schumacher" per poi festeggiare le vittorie del tedesco...
Ma ora la faccenda si fa complicata.
Generalmente il popolo del Cavallino ci mette poco a dimenticare chi erano i nemici, in compenso la giurano a chi se ne va e ora in un colpo solo si ritrovano il loro eroe Schumi alla odiata Mercedes e l'ex-odiato Alonso in Ferrari.
Pare che l'unico modo per non provare imbarazzo sia a questo punto l'elettroshock.

Un paio di anni fa erano ancora inveleniti con lo spagnolo pupillo di Briatore ma, da forum e bar, emerse un odio maggiore nei confronti di Hamilton al punto che in molti dissero soddisfatti che "Alonso era antipatico per colpa di Briatore". Eh si', infatti dopo la McLaren indovinate con chi e' tornato a far coppia?
Schumi invece aveva resistito a qualunque cosa per la causa ferrarista. Gli perdonarono lo speronamento a Villeneuve del 1997 ("ci stava"), lo spegnimento del motore a Suzuka nel 1998 ("cose che capitano") e anche quella famosa vittoria per ordine di Todt a scapito di Barrichello ("giusto in ottica mondiale") e infine quella Ferrari parcheggiata alla cazzo a Montecarlo ("figurarsi se l'ha fatto apposta"). Pensiamo un secondo a cosa si sarebbe sentito se queste cose fossero capitate a un pilota McLaren o Williams: apriti cielo.

Oggi per molti le cose si sono ribaltate di prospettiva nel giro di poche settimane.
Alonso e' l'arma totale contro il "traditore" Schumi, reo di aver preferito correre invece di stare a rigirarsi i pollici. E Kimi? Chissenefrega.
Il fiume di parole che Alonso dedico' al tedesco sulle sue presunte scorrettezze oggi invece di essere replicate con odio viscerale vengono accolte come Vangelo.
E cosi' in quel di Madonna di Campiglio sentiamo gli orgogliosi uomini in rosso snobbare colui che ha fatto vincere tutto, ma proprio tutto alla Scuderia ed elogiare quello che prima veniva definito un campione minore.
Sia chiaro, per me Alonso un pezzo da 90 lo era pure prima ma francamente non e' che mi faccia molto piacere questo voltafaccia. Perche' il valore del pilota non si discute e non si discuteva. La bravura non e' questione di bandiera.

DESMOPEOPLE
Puo' darsi che tra un po' possano provare le medesime sensazioni schizofreniche pure i tifosi ducati. Contrariamente a quanto accade alla Ferrari, amata praticamente da tutti quelli che non la potranno mai avere, i supporters della Ducati hanno una forte identificazione col mezzo.
I piu' anziani sarebbero capaci di convincere chiunque che il raffreddamento ad aria e' migliore e che piu' di 2 cilindri e 4 valvole in tutto sono inutili. E che un motore per essere tale deve fare della gran cagnara. Per anni gli amatori di questo Marchio si sono consolati con prodotti di dubbia fattura credendo che le loro moto avessero un anima semplicemente perche' morivano. Poi arrivarono Castiglioni e Tamburini a rispolverarne l'antica gloria e vennero fuori delle moto eccezionali. Competitive per davvero e non solo per i romantici. tradizione sportiva poi proseguita pure dopo la cessione del Marchio a un gruppo texano che si e' fatto i cazzi suoi.

Per fortuna l'enorme energia del tifo rosso a due ruote e' confluita in un ambiente sportivamente esaltante come la SBK dove la passione per la moto unisce tutti in un godurioso brodo motociclaro. Poi e' arrivata la MotoGp che da bravi italiani avveleniamo con polemicucce da cortile.
Se ne esce cosi' che gli anti-rossi si son buttati sul Marchio bolognese unendosi a chi la moto italiana la ama veramente. Nulla di male per carita', se non fosse che proprio Rossi potrebbe in futuro di rosso vestirsi.
Apriti cielo (reprise).

E cosi' mentre Montezemolo e Domenicali spendono belle parole per Alonso e parlano il meno possibile di Schumi (e Brawn non dimentichiamolo) come fosse un avversario qualunque, l'ad Ducati fa... esattamente il contrario.
Presentando un team composto da un australiano e un americano che fa? Dice di voler vincere con un italiano. Che dite glielo diamo il "coglione d'oro" per la gaffe dell'anno? Dubito infatti potesse fare peggio.
Che Vale vada o meno a Borgo Panigale nel 2011 ha poca importanza, pero' almeno alla presentazione del team poteva glissare. E la sensazione e' che appunto ne vogliano fare piu' una questione commerciale che di bandiera. E questo i tifosi duri e puri la perdoneranno?
Perche' Del Torchio non e' Minoli ma fa anche di tutto per farlo rimpiangere.
Basta guardare come sta seduto su una moto per capire che per lui potrebbe anche essere un trattore.

TRIBU' DEI CHIHUAHUA
Questi problemi non li ha chi tifa Rossi.
Poco importa che corra con Aprilia, Ducati, Honda, Yamaha o un rasaerba John Deere. Vale e' sempre Vale. Oddio, qualche problemino c'e', a cominciare dalla disciplina dei tifosi stessi che non sempre e' esemplare. Presi uno a uno ok, non c'e' nulla da dire a parte le discussioni da bar. Il problema c'e' semmai quando cala la maschera dell'anonimato come accade sul web o nel marasma generale di una tribuna.
Li' il tifo diventa cieco, sordo e pure peggio. Un tifo da stadio insomma che poco o nulla a che fare col consueto clima delle piste.

Anche la resistenza stessa dei fan del tavulliano e' stata messa alla prova. Perche' quando si tifa una persona ci si ritrova anche a giudicarne aspetti extra agonistici. Ecco allora che dal "voglio la moto gialla e senza tabaccai" si e' arrivati alla moto blu tappezzata di scritte... di una marca di sigarette.
Si va da "il pilota conta il 70%" a "il pilota conta sempre meno". E stendiamo un velo pietoso sulla maxi evasione fiscale.

Pero' se ci si limita a cio' che Rossi fa in pista e si finge che sia muto o non si fa caso alle polemiche, la situazione e' senz'altro meno imbarazzante di quella dei tifosi delle squadre.
Un mio amico per esempio, convinto sostenitore Honda, si e' trovato nel giro di pochi anni a tifare per Biaggi, poi per Rossi e poi ancora per Max!!! Un incubo.
Pero' se Vale passa alla Ducati sara' divertente vedere Ducatisti e Rossisti fondersi in una unica comunita'. Giuro che vado a filmare dal vivo le tribune.

E VOI CHE TIFOSI SIETE?
Insomma forse il quadro l'ho dipinto un po' troppo fosco ma il fatto e' che se si tifa una azienda bisogna fare il callo che come tale, a noi popolo bue, non ci caga di striscio. Basta prenderne atto.
Il tifo per il pilota ha invece la data di scadenza. Rossi prima o poi si ritirera' e allora vedremo che fine faranno tutte quelle persone che oggi seguono Vale si' ma se ne fregano del motociclismo.

Beh se non altro ci sara' piu' spazio sul prato.

sabato 19 dicembre 2009

TRADIMENTO O INGRATITUTDINE??


Che l'eleganza non sia una questione di soli abiti si sa. Sono i modi a fare il vero "gentleman" o il villano. Ma da uno come Montezemolo una tale caduta di stile proprio non ce l'aspettavamo. Forse si sta adeguando al trend della Ferrari: in caduta libera nei risultati.
Le parole che Montezuma ha riservato all'autore del 99% delle sue fortune nelle competizioni sembrano quelle di una checca isterica e non quelle di uno che passa da una presidenza all'altra.
Schumacher se ne va alla Mercedes (ora e' chiaro a tutti) per fare il PILOTA invece di rimanere alla Ferrari a fare il COGLIONE. Per me, che amo le corse e le sfide, quella di Schumi e' una scelta che rispetto. L'atteggiamento del presidente della Ferrari invece sembra quello di un tifosetto da bar cui girano i coglioni.
Francamente non me l'aspettavo.
Ma andiamo a vedere i fatti andando per una volta non in ordine cronologico ma a ritroso, perche' sembra che cosi' abbiano maggiore senso.
Ammesso che ce l'abbiano.

GEMELLI DIVERSI
LCdM dichiara che il futuro pilota Mercedes e' solo il "gemello" di quello che "considerava la Ferrari la sua famiglia" e prende le distanze dal suo ex-pilota quasi fosse un estraneo.
Colui che dice di essere riuscito "a fargli tornare la voglia di correre, quando gli chiesi di sostituire Massa." ora se ne pente e non gli va giu' che Schumi torni a correre si', ma con la concorrenza perche' "la Ferrari è una famiglia che però non ha macchina e soldi da offrire a suo fratello, a differenza della Mercedes."
Ora qui ci vuole una pausa e uno sputo in un occhio all'elegantone.
Che alla Ferrari manchino i soldi e' una barzelletta. Perche' ha 6 piloti a libro paga, di cui 3 completamente inutili (Badoer, Fisichella, Gene') e uno pagato per togliersi dai maroni (Raikkonen).

E poi come fa a dire una cosa del genere proprio colui che ha pagato Schumi 10 volte di piu' di qualsiasi altro e che quest'anno ha speso per ingaggiare Alonso e liquidare Raikkonen piu' di quanto prendera' Schumi in Mercedes??
Ok, Montezuma ha tutto il diritto di avere le mutande di traverso, pero' cazzo non puo' dire che e' una questione di soldi! E' un insulto all'intelligenza dei tifosi!
Ma che le parole del presidentissimo siano dettate da un travaso di bile lo conferma la frase successiva, mitigata dalla Gazzetta, ma che in realta' e' stata "uno a 41 anni puo' credere di averne 35 ma ne ha sempre 41".
Capito che sola? Prima fa di tutto per convincere uno di 40 anni a tornare alle corse, pero' poi al compimento dei 41 diventa troppo vecchio... per gli altri...
Ma siamo sicuri che il voltafaccia sia di Schumacher??
Facciamo un primo passo indietro.

QUANDO NON NE VALE LA PENA

Se Schumi ha vinto tanto e' anche perche' ha fatto sempre le mosse giuste. Una di queste e' stato il mancato rientro nel 2009.
Noi ai problemi al collo non abbiamo mai creduto. Vabbe' tutto ma da un incidente giudicato "senza conseguenze", ZERO giorni di ricovero si e' passati a frammenti di vertebre conficcati nel cranio.
La verita' e' che non venivano i tempi. Schumi magari ha pensato che si sarebbe solo sputtanato e che fosse un po' di ruggine sua. Vedendo che poi la F60 ha fatto cagare con chiunque (Fisico andava meglio sulla Force India) si e' convinto di un talento intatto ma da sfruttare su un mezzo a modo.

Ma a Maranello per lui non c'era spazio: fuori Kimi e dentro Alonso con Schumi a fare... niente al muretto box.
Perche' un conto e' cominciare a fare un lavoro vero all'interno del team, ma fare da consigliere ai piloti che corrono o collaudare le auto stradali o doversi mordere la lingua quando Domenicali & C fanno cagate epocali e' troppo.
Puoi tenere un gattino in salotto, non una tigre.
Evidentemente alla Ferrari credevano che per fare di Schumi una bandiera bastasse infilargli un palo nel culo e sventolarlo. Non e' cosi'.

PRE-PRE-PENSIONAMENTO
Ma come si e' arrivati a un pilota come Schumi in naftalina? Facciamo un altro paio di passi indietro e precisamente all'inizio della stagione 2006 quando la McLaren ufficializzo' l'ingaggio di Alonso per l'anno successivo.
La mossa spiazzo' tutti per il largo anticipo e in pratica mise sul mercato Kimi Raikkonen e una gran fretta di accapparrarselo. E Michael?

Si comincio' a pensare al "dopo-Schumi", a quando il crucco si sarebbe ritirato, magari in bellezza e il 2006 sembrava l'occasione giusta.
Cosi' si faceva strada l'idea di un ritiro a 38 anni nel massimo splendore e qui sta il dubbio perche' Schumi annuncio' il proprio ritiro con un paio di zone d'ombra:
1. aveva ancora un anno di contratto + opzione
2. Raikkonen aveva gia' firmato un'opzione

Insomma Schumi gia' stava anticipando il ritiro e comunque lo stavano spingendo fuori dal portone dei box a robuste spallate. Al punto che, prima dell'annuncio di Monza, era chiara una cosa: o Schumacher chiudeva con un compagno tosto (per la prima volta nella sua vita!!!) o si levava dai coglioni.
Schumi rispose: "La seconda che hai detto!"

UNA MERDA PER DESSERT

Fu cosi' che Schumi si ritiro' con un contratto in tasca che gli venne spalmato sotto forma di mega consulenza un po' superflua ed esagerata nel compenso. Un indennizzo? Boh.

Ma ora la misura e' colma, Schumi ritorna e la Ferrari non gliene da l'opportunita'. Mi sembra logico e giusto che vada altrove. O Montezemolo pensa forse di poter pagare tutti i piloti del Circus per non averli come avversari? Ricordiamo infatti che pure Kubica ha un'opzione e che ha firmato per un solo anno in Renault.
Ma ora il team transalpino ha cambiato proprieta' e tale contratto andra' ridiscusso.
Scommettiamo che Robert sara' costretto a rifiutare accordi pluriennali per tenersi aperta la porta rossa?

Ma queste strategie invasive andranno bene per chi fa e disfa le aziende non per chi vuol correre. E cosi' finisce che quando le motivazioni superano il limite, gli amici diventano nemici, gli alleati rivali, i piloti... ex-piloti.
Per come la vedo io, Schumi e' libero di correre per chi vuole se l'alternativa e' starsene a fare un cazzo e questo uno come Montezemolo dovrebbe capirlo senza fare battutine da stronzo.
Anche perche' e' dal 1991 che Michael ha un vecchio debito con chi gli pago' il suo primo sedile. Ed e' da allora che dice che avrebbe voluto chiudere con la Stella di Stoccarda.

E adesso prepariamoci a vedere le orde rosse ridimensionate: i birraioli teutonici saranno tutti in grigio.
Scommettiamo che d'ora in poi a qualcuno daranno fastidio?

sabato 12 dicembre 2009

PUNTI DI SUTURA


Avete mai copiato a scuola? E se si', avete copiato da chi era bravo o da chi viaggiava tra il 4 e il 5? Ecco alla FIA questa domanda non se la pongono nemmeno, soprattutto adesso che a governarla c'e' l'indiscutibile JEAN TODT, il pinguino malefico considerato (non sempre a ragione) vincente a prescindere.
La prima trovata del francese per risvegliare dal letargo la F1 e' infatti copiare il punteggio della MotoGp come se quest'ultimo fosse valido.

NAPOLEONE vs TOPOGIGIO
La credibilita' di Todt deriva dalle sue immense vittorie come team manager ma a parer mio non e' che abbia fatto miracoli come Brawn o persino Briatore, anzi...
Venne messo a capo del programma Peugeot (sostituendo Jabouille) quando la Casa del leone gli mise in mano miliardi di franchi per battere... nessuno. e difatti poi il Mondiale Sport venne abolito.
Il suo predecessore aveva invece cominciato da zero il programma contro Mercedes, Jaguar, Nissan, Toyota e Porsche quando ancora erano in vigore le Gruppo C turbo. Poi il regolamento cambio', tutti se ne andarono e Todt trionfo' a Le Mans.

Idem con patate alla Parigi-Dakar dove Todt guidava un esercito con piu' elicotteri e mezzi della Guerra del Golfo per battere una pattuglia di privati coi fuoristrada preparati in garage facendo correre nientemeno che delle Gruppo B da 600cv. Insomma uno che ama le sfide impossibili...
Voi direte e in Ferrari? Beh finche' non hanno prelevato Schumacher di peso con tutta la Benetton, la risposta francese ad Alvaro Vitali non e' che avesse fatto miracoli. E' che la gente dimentica che venne ingaggiato come comandante della Scuderia nel 1993. E il primo titolo arrivo' tra Costruttori nel 1999 (e lasciamo perdere come).
E sticazzi.

Non meno importante il suo elevato senso della sportivita'.
Come quando decise chi doveva vincere la Parigi-Dakar con una monetina anche se il dominio era tale che avrebbe comunque vinto, o l'ordine impartito a Barrichello di far vincere Schumacher in Austria quando non era assolutamente necessario compensato con altri ordini di segno opposto a fine stagione (e mondiale vinto). Riusci' quindi a far subissare di fischi persino le doppiette della Ferrari: la Casa che ha piu' tifosi nel mondo intero!
Al punto che la stessa FIA di cui oggi e' Presidente (!!) VIETO' gli ordini di scuderia.

Quindi abbiate pazienza, ma uno cosi' e' l'ANTI-SPORT.

ARRIVARE PIU' IMPORTANTE DI VINCERE
Tornando ai punti, se c'e' una cosa che non funziona molto bene e di cui si lamentano un po' tutti i piloti a due ruote e' il punteggio attuale (condiviso anche dalla SBK) dove ci sono in palio ben 25 punti per la vittoria ma che in verita' sono solo 5 piu' del 2° posto.
Il che significa che tra un podio sicuro e il rischio di cadere per vincere la scelta e' obbligata.

I campionati del 1998 e del 2006 (e per certi versi quello appena concluso) hanno evidenziato come le cadute e i ritiri contino piu' di battere l'avversario.
Oltre 10 anni fa Mick Doohan ci mise un intero campionato a rimontare Max Biaggi a causa di un motore rotto e di un paio di cadute (una indotta) a inizio stagione. Il tutto SENZA MAI ARRIVARE UNA SOLA VOLTA DIETRO A BIAGGI.
Alla fine il colpo di grazia avvenne con una bandiera nera sventolata al romano cosi' che ancora oggi si considera quella discutibile squalifica come un mondiale regalato all'australiano.

Tre anni fa invece Hayden arrivo' la miseria di 3 volte davanti a Rossi eppure domino' il campionato fin quasi alla fine. La decina di volte in cui Rossi termino' davanti all'americano non fu sufficiente a garantire a Vale la leadership nel campionato finche' appunto non ci penso' Pedrosa a far cadere l'americano riaprendo per davvero la corsa al titolo.
Volendo si puo' includere nella casistica pure l'ultimo campione della 250: sempre tra i primi, Aoyama e' stato ripetutamente battuto dai vari Simoncelli, Bautista e Barbera che pero' il Gp dopo volavano in terra.
E tutto questo perche' in caso di caduta e vittoria del rivale, con questo sistema di punti, al fortunato basta arrivare 5 VOLTE SECONDO per mantenere il comando della classifica.
Per intenderci, col vecchio sistema della F1 degli anni '90 alla terza gara che arrivavi 2° il vantaggio veniva annullato perdendo 12 punti contro i 10 guadagnati. E questi sono fatti.

LA MOSSA SBAGLIATA AL MOMENTO GIUSTO
In una F1 dove si rischia poco per i sorpassi e dove la classifica si "muove" poco cosa serviva? Magari un incentivo ad inseguire il primato, un punteggio che facesse ragionare il pilota cosi': meglio provare a vincere che arrendersi.
L'aveva capito persino il Sado-Nazi Mosley che proponeva le medaglie e un solo punto per vittoria per scongiurare i ragionieri del volante.
Ma forse uno che si mette il perizoma di pelle e si fa frustare da delle SS con le tette di fuori non e' molto credibile e la soluzione era davvero estrema e percio' destinata ad essere bollata come gran parte delle sue idee: una cazzata.

Ma il principio era giusto e chissa', forse sarebbe bastato reintrodurre il vecchio sistema in vigore fino al 2002: 10-6-4-3-2-1. Non serve un genio (e chi lo e' alla FIA??) per vedere che si premiava la vittoria con un buon 40%, mentre sia il sistema attuale (10-8-6-5-4-3-2-1) che quello nuovo premiano solo del 20%. Quindi che cazzo cambia?? In che modo questa bella pensata dovrebbe pompare voglia di vincere nei piloti?
La cosa davvero ridicola e' che il "10-6-..." venne abolito perche' il Mondiale finiva presto se uno (come Schumi) vinceva troppe gare. Ma che razza di ragionamento e'? Ditemi in quale campionato dove uno vince piu' di meta' delle corse non dovrebbe essere campione del mondo con qualche gara di anticipo.

E cosi' venne dimezzato il divario tra 1° e 2° (che ricordiamo sono rispettivamente il VINCITORE e il primo degli SCONFITTI) al punto che tra vincere e non conviene il... non.
Ma ancora piu' folle e' il fatto che proprio i 10 punti al vincitori (se non erro dal 1991) vennero decisi per premiare la vittoria perche' i 9 del precedente sistema consentivano su ad esempio 3 gare, di fare gli stessi punti sia con tre secondi posti che con due vittorie e un ritiro.

Con la nuova genialata i tre secondi di cui sopra si raccolgono la bellezza di 60 punti, 10 in piu' di due vittorie!! E 10 punti equivalgono a un QUARTO posto.
Bastano questi pochi conti per capire che il nuovo sistema e' iniquo e che la vittoria conta poco e un cazzo. Ma alla FIA non hanno nemmeno un pallottoliere?!
In definitiva la "soluzione Todt" (che pare il nome di un clistere) ha la pretesa di aumentare la lotta rendendola sconveniente. Un genio del crimine non c'e' che dire.

L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE
Il sistema deliberato da quel genio di Todt e' quindi anche peggio del precedente perche' aumenta decisamente i punti in palio e cosi' non solo non sara' basilare vincere, ma conta solo arrivare perche' un ritiro condizionerebbe l'intera stagione.
Ora vedete un po' voi: in una categoria dove il motore deve durare tot Gp, il cambio pure, la centralina e' unica, i motori sono congelati nello sviluppo e un ritiro si paga con la fine della corsa al titolo dopo al massimo un paio di volte, mi dite perche' diavolo dovrebbero aumentare i sorpassi e lo spettacolo? Non meravigliamoci se poi il campione del mondo sara' uno che vince un Gp o magari nessuno.

Speriamo facciano correre il nostro Giancarlo Fisichella: solo lui garantisce il divertimento che la F1 merita,

Vive le Sport.

martedì 24 novembre 2009

BEATI GLI ULTIMI

Ormai e' ufficiale: VALENTINO ROSSI e l'inseparabile UCCIO parteciperanno alle Olimpiadi invernali nel bob a 2. Non ancora definita la partecipazione al bob a 4 per il quale verrebbero reclutati anche Brivio e uno tra Cereghini e BOB...biese.
Non ci credete? E perche' no? Dopotutto Rossi sta facendo qualsiasi gara abbia a che fare con la velocita'.

VOLERE E' POTERE

Come consuetudine in bassa stagione, il Nostro si cimenta con le quattro ruote per divertimento personale e la prima cosa che mi viene in mente e': beato lui.
Si' perche' non sono molti i piloti che possono partecipare a gare estranee alla propria specialita' oltretutto con mezzi di prim'ordine. A parte Vale e Schumi ovviamente.
Ma siccome a noi di Gigler interessa il rapporto tra media e motori, ci duole puntare il dito su cosa non ci piace di come viene trattato l'argomento:

Primo: si parla solo di Rossi e chi vince le gare passa per comprimario.

Secondo: le cronache sono ampiamente distorte dando l'idea di impresa anche quando non c'e'.

I PRECEDENTI

E' oramai prassi consolidata che ogni volta che Vale impugna un volante si faccia a gara a vedere un futuro a 4 ruote. Certo e' possibile e assai probabile, ma bisogna tenere i piedi per terra. Vale l'ha capito. Certi giornalisti... no.
Perche' correre per divertimento come fa il tavulliano va bene, ma pensare a un futuro nel mondiale rally o in F1 e' quantomeno esagerato. E' che i media vorrebbero un personaggio cosi' popolare ovunque pur di parlarne, ma lui si rende benissimo conto che senza i risultati di essere mediatico gliene frega il giusto.

La sua prima partecipazione al RAC Rally non fu granche' e si concluse con un cappottamento. Il secondo tentativo fu una mera passeggiata sugli stradoni polverosi australiani. Eppure dei suddetti rally si e' parlato tantissimo, pure troppo. Al punto che Rossi in versione rallista e' piu' famoso di Loeb e Gronholm.
Il massimo e' stato l'ultimo tentativo dove si e' spacciata per mega rimonta (con tutte le speculazioni del caso) quella che e' stata una gara linearmente sottotono.
Lontanissimo dai primi, dietro pure a Clark e Al Qassimi, il Nostro era dietro pure a diverse Gr. N... con una WRC. Che e' un po' come stare dietro alle Superstock con una Superbike per intenderci. La "clamorosa" rimonta avvenne per ritiri altrui.

L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE

Premessa doverosa.
A me che Rossi o chiunque altro, si cimenti nel tempo libero in corse alternative e' un'idea che mi piace un sacco. Quindi ben vengano i Kimi rallisti, i Vale nel GT o i Loeb alla 24h di Le Mans.
Sono eventi rari, a volte affascinanti come il RAC Rally o il 1000 Laghi, a volte kermesse fatte solo per lo spettacolo come il Rally di Monza, ma si tratta comunque di "extra" che attirano piu' pubblico perche' lo pescano tra i tifosi e gli appassionati di altre categorie. L'importante pero' e' che non si perda di vista cio' che e' reale da cio' che e' fantasia e che all'evento venga attribuita la giusta importanza, a prescindere dall'ospite d'onore.

I giornalisti pur di fare sensazione cominciano subito dal dare grande risalto a una manifestazione che prima nessuno cagava di striscio.
Fateci caso: il rally di Monza esiste da un bel pezzo eppure e' un Evento con la maiuscola da quando ci corre Vale.
L'ultimo esempio e' la 6 Ore di Vallelunga, corsa che si corre da anni e che al massimo trova una striminzito resoconto tra le pagine di poca stampa specializzata.
E invece se ci corre Rossi diventa una gara di cui danno notizia persino delle prove libere, con tanto di tempi, passo di gara e quant'altro.
Ohi, non ci sarebbe nemmeno nulla di male, anzi ben venga un po' di popolarita' per quelle categorie che sono stupende da vedere ma che in troppo pochi conoscono e che in ancor meno riescono a vedere.
Ma ecco l'inghippo: di queste gare non ci raccontano nulla. Si parla solo ed esclusivamente del Vip di turno. E non va bene neanche un po'.

Succede cosi' che al Rally di Monza si parla di Rossi e viene snobbato Capello che lo vince. Succede anche che la scampagnata col cross si traduce in titoli tipo "Rossi vola anche nel cross" dimenticando che non c'erano veri crossisti e che 2 manches le ha vinte Simon (poi la 3° non l'ha proprio fatta) e nel computo dei punti ha vinto Dovizioso. Per una volta che vince manco lo cagano, porello.
E ora la 6 Ore di Vallelunga, mai nominata in precedenza, diventa Evento Clou della stagione endurance e un ultimo posto diventa gloria.

L'IMPORTANTE E' ESAGERARE

Ripeto, ben venga Rossi nel GT che io seguo con passione da anni (piu' o meno dai primi '90) ma per la miseria, parliamone davvero!!
Trovo assurdo infatti che il VERO vincitore venga nominato solo perche' "si chiama come il suo acerrimo rivale Biaggi ma con una "G" sola." MA PER PIACERE!!
Thomas Biagi e' un signor pilota in questo tipo di gare. E' 2 volte campione del mondo Fia-GT, piu' altri titoli a squadre e pensate un po', viene nominato solo per "quasi" omonimia con l'odiato Max. Assurdo.

Ma la cosa che stride maggiormente e' che nello stesso week-end c'era un italiano che vinceva un titolo mondiale e che nessuno si e' filato: GABRIELE TARQUINI.
Niente nei Tg, un riquadro nei principali quotidiani. Finisce cosi' che un piazzamento di Rossi in una gara nazionale diventa piu' importante di un CAMPIONATO, per giunta MONDIALE. Ed e' pure un titolo record quello del Cinghio perche' colto a 47 anni diventando il piu' vecchio a fregiarsi di un'iride. Non si stara' esagerando?

LA SCOMODA VERITA'

La Golden Cup di Vallelunga e' una gara a classi miste. Nello specifico c'erano:
2 LMP2 - prototipi aperti tipo LeMans
4 GT2 + 1 GTOpen (classe GT2)
4 GT3 (compresa quella di Rossi)
1 CN2 (proto nazionale)
3 CN4 (come sopra)
1 Porsche della Cayman Cup
e poi via altre auto molto meno competitive come le M3, una Megane e persino un Cinquino. Roba che prendeva secondi a valanga da una GT.
Ma in nessuno dei passaggi nei Tg nazionali si e' parlato di questo, anzi veniva sottolineato come Rossi fosse impossibilitato alla vittoria finale perche' i prototipi erano troppo piu' veloci.

Non per denigrare nessuno, ma Rossi alla fine e' arrivato terzo di classe su... 3 vetture classificate, per questo e' andato sul podio nonostante il ritiro: DIETRO NON C'ERA NESSUNO. Delle 4 GT3 ne erano rimaste 3 per il ritiro di un'altra 430 dopo un paio d'ore di gara.
Ora vi sfido a trovare un solo giornale che lo riporta!!
E anche a livello assoluto tra i classificati ci sono pochissime auto (5) arrivate dietro a Rossi e tutte di classe inferiore. Tra queste pure una "Maserati del 3 volte campione del mondo Andrea Bertolini su MC12". Peccato pero' non dicano che la MC12 e' rimasta a casa e che a Vallelunga correva con una GT4...
Ma pure se Rossi avesse vinto bisogna considerare il livello dei partecipanti. E' vero che c'erano Pirro su una Corvette e Naspetti su un'altra 430, ma quest'ultimo si e' ritirato appunto dopo 2h e 20'.

Ma gli altri chi erano? Ecco i nomi dei 3 equipaggi avversari:
- Carlo Graziani ed Elio Marchetti con Pirro
- Emanuele Moncini e Aldo Taddeo con Naspetti
- Uccio e Andrea Ceccato con Rossi
e infine i mitici:
- Gino Forgione, Tiziano Carugati e Ciccio Lamazza

PIEDI PER TERRA

Con tutto il rispetto non si e' messo dietro Alonso o Hamilton.
Quindi va detto che Rossi va PIU' CHE BENE in un ambiente "semi-pro" come sono le gare Endurance, dove si misurano ex-piloti e gentlemen che il lunedi' tornano alla loro fabbrichetta. Piu' probante sarebbe vederlo in una gara dell'Europeo GT3 o nel Fia-GT in classe GT1 e GT2. Son convinto farebbe bene, ma non aspettiamoci miracoli e soprattuto la Formula e' tutt'altra cosa anche perche' in queste categorie corre gente che non e' all'altezza della F1 o non lo e' piu' dopo esserlo stata.
Non diciamo quindi che passare da una 430 GT3 dove corre pure Uccio e' il preludio per un Gp di Formula 1. Sarebbe come convocare ai Mondiali un bomber della C2. Oddio vedendo quel che combina Lippi...


Allora io mi chiedo, ma che bisogno c'e' di raccontare balle? Lui si diverte, perche' farlo sembrare quello che non e' ingigantendo cio' che fa comodo?
Pare che i giornalisti non possano sottrarsi a decantare le glorie di Rossi anche quando non ci sono, anche quando non le cerca. Come quando dissero che Schumi faceva tempi interessanti sulla Desmosedici (ma interessanti per chi?) e lo invocavano a gran voce per il Mugello!!!
Ora aspettiamo con ... ansia, il nuovo test di Rossi sulla Ferrari e le consuete chiacchere sulla terza macchina da affidargli. Ma piuttosto Fisichella! Almeno si ride.

Beh io a Rossi dico solo una cosa: l'hai visto Badoer?
Ecco, ci siamo capiti.

venerdì 18 settembre 2009

BERSAGLIO GRASSO


Il personaggio meriterebbe non un post, ma un romanzo su piu' volumi. E magari pure un film che so di Scorsese o al limite di Tarantino. Ma e' certo che FLAVIO "NAOMO" BRIATORE ci manchera'.

Il Gigione Bianco, coi suoi occhialini azzurri troppo piccoli per il suo faccione, stavolta e' stato centrato. C'e' chi dice sia un trappolone di SadoMax Mosley, chi di Ecclestone e chi ancora molto semplicemente si ferma ai fatti senza pensare a chissa' quali congetture.
Ma la verita' la sa solo lui e siccome e' un Maestro Contaballe, non la sapremo mai.
Gia' perche' Flavione nostro non e' la prima volta che lo beccano a fare delle cazzate, la sua intera vita e' una serie di precedenti a dir poco oscuri. Eppure i giornalisti sono confusi. Non sanno se difenderlo oppure no. C'e' chi lo vede colpevole da subito, chi lo difende ma senza nascondere dubbi e i soliti che pensano solo a salire sul carro dei vincitori in trepidante attesa di affermare "Io l'avevo detto!!" Come Leo Turrini che prima lo difende scambiando per chiacchere senza fondamento due sentenze di primo grado dei Tribunali di Bergamo e Milano che lo condannano rispettivamente a 1 anno e 6 mesi e 3 anni di reclusione.
E alle Isole Vergini, caro Turrini, non ci ando' con l'idea geniale di aprire negozi Benetton, ma per l'estradizione e rientro' dopo un'amnistia come un Gaucci qualsiasi.
Non a caso panza fa rima con latitanza (diavolo d'un Silvestri).
Oggi, dopo aver letto che la Renault ammette l'errore e scarica il manager, lo stesso giornalista dice di non averlo mai ammirato e non crede a una parola del geometra di Cuneo. Alla faccia della coerenza.
Ma andiamo con ordine.

FASE 1: la notizia pazza
Un paio di Gp fa salta fuori la notizia che la gara di Singapore dello scorso anno fu truccata dalla Renault. Chi sia stato a mettere in giro la voce é fin troppo ovvio. La "velina" arriva dal Brasile, casualmente lo stesso Paese di Nelson Piquet Jr, casualmente appena appiedato dalla Renault e sempre casualmente il trucco sarebbe un incidente volontario di... Nelsinho stesso. Ma i giornali ci girano attorno timorosi di dare notizie false, anche se ovvie.
Puntuale arriva la rivelazione del segreto di Pulcinella: a fare l'uscita (di pista e di bocca) e' stato il giovane pilota brasiliano.

FASE 2: a viso scoperto
Per un po' la notizia, scandalosamente importante, viene tenuta a margine delle cronache. Un riquadrino, due righe buttati la' in un angolo. Naomo viene preso alla larga, (ci mancherebbe, largo com'e'...) tutto pare un enorme ammasso di balle. Pero'...
Pero' la denuncia diventa ufficiale presso la FIA che avvia una indagine ed ecco il colpo da Maestro: Briatore mostra lettere in cui dissuadeva con arroganza i Piquet dal solo provarci. Cosa c'e' di strano?
Che i giornali non si accorgono che Briatore passa da un "Non ne so niente" al mostrare corrispondenza datata. Qui le cose son due: o le lettere sono false o non e' vero che non sapeva nulla di una storiaccia che andava avanti dal licenziamento del piccolo Piquet.


FASE 3: protezione al pentito

Una prima indagine della FIA non porta a nulla. Vengono interrogati tutti gli interesati a Spa ma rimane una questione di parola di Piquet contro parola di Briatore senza riscontri oggettivi e concreti.
Ed ecco puntuale la mossa Tiger della FIA: immunita' a Piquet Jr se dice tutto. Mi spiace ma per me questa rimane una boiata. Ammesso e non concesso che il pilota sia un delatore, cosa lo trattiene dal portare avanti una balla se non rischia nulla? E poi perche' viene offerta l'immunita' solo al pilota e non al team manager?
Cosi' si ottiene solo di accreditare preventivamente una versione a discapito dell'altra. Senza contare che SE PIQUET ERA ONESTO, A SBATTERE NON CI ANDAVA.
Ma la mossa ha successo, vengono fuori conversazioni radio, telemetria e dettagli sull'accordo che prevede l'incidente a una determinata curva.
Flavione e' circondato... nonostante la notevole circonferenza.

PAROLA ALLA DIFESA
A questo punto le accuse sembrano qualcosa piu' di qualche chiacchera, "il Tribula" si difende come puo': con le lettere di cui sopra e poi giustificandosi senza riuscire a far cadere le tesi dell'accusa. Per Naomo non era possibile pianificare una strategia incentrata su un incidente al 14° giro con ancora parecchi altri giri da percorrere, in seguito la Safety Car sarebbe entrata per altri incidenti e infine a Piquet il contratto non e' stato rinnovato alle sue condizioni.
Beh, anche se fosse vero pero' non esclude niente di quanto affermato dal suo ex-pilota perche' solo a quel primo pit stop Alonso ha avuto un effettivo vantaggio sulla concorrenza rifornendo giusto un attimo prima dell'ingresso della SC, il fatto che in altre occasioni non abbia avuto vantaggi non esclude quello gia' usufruito.
Il rinnovo di Piquet Jr e' avvenuto piu' tardi, e' vero, a 1 milione anziche' 2.5 e con la clausola di tot punti da racimolare, ma e' proprio per quella rescissione che Nelsinho si sente tradito e vuota il sacco.
In pratica Flavio si smerda col suo stesso culo dicendo che non l'ha accontentato.


CAPRONE ESPIATORIO O AGNELLONE SACRIFICALE?

La Renault taglia la testa al toro, giusto per rimanere in tema di bestie e con un comunicato annuncia che Briatore e Symonds non fanno piu' parte della scuderia.
Perche'?
Mi riesce difficile credere che chi e' sicuro della propria innocenza si metta colpevolmente da parte. Infatti lo scarno comunicato Renault dell'altro giorno viene completato dalle dichiarazioni del Direttore Generale della Règie che parla di "Grave errore commesso". In pratica la Renault ammette di sapere che l'illecito e' stato commesso e ritiene responsabili i due personaggini licenziati o consigliati a dimettersi mettendo tutti sullo stesso piano "Piquet non c'e' gia' piu', Symonds ha lasciato, adesso Briatore"
A questo punto che Naomo si sia immolato o silurato dai suoi superiori poco importa, nessuno lo difende piu'. Nemmeno l'amico Ecclestone che parla di "Flavio indifendibile". Brutto avere amici potenti che poi alla fine sono amici solo del potere anche quando passa di mano.

Ma non temete, Flavione risorgera'. Magari in politica, magari nel calcio ma fara' ancora parlare di se'. Impossibile scaricarlo.

Anche perche' dal water non ci passa.

giovedì 3 settembre 2009

DALLA PADELLA ALLA BRACE?


Senza farsi aspettative sui risultati, a Monza ci sara' da divertirsi e magari pure da ridere: GIANCARLO FISICHELLA IN FERRARI!!!
L'avreste mai detto? Io nemmeno nei miei peggiori incubi. Che abbiano bisogno di nuovi crash test?

Del Gianca mi ricordo un aneddoto risalente al 2002.
Vado con un paio di amici a vedere le qualifiche del Gp di S.Marino a Imola e ci piazziamo alla "Costa" si insomma le mitiche Acque Minerali" che puzzano di uovo marcio. La sera prima ha piovuto parecchio ma la pista e' quasi completamente asciutta. Asciughiamo anche noi i seggiolini e ci sediamo ad aspettare le qualifiche. Un mio amico nota che un albero ha creato una zona d'ombra alla prima delle 2 curve che abbiamo nel campo visivo. Sotto quei rami la pista e' ancora visibilmente umida. Notare che quella curva si fa quasi in pieno in discesa per poi affrontare la seconda ben piu' stretta e in salita.
Ci chiediamo se la vedranno quella chiazza e chi invece andra' fuori pista nel prenderla. Cominciano a girare i piloti e si vede subito che alzano il piede in quel punto: bravi.
Ma uno no. Ce n'e' uno che li tiene giu' il piede.
Temerario?
Incosciente?
Ciecato?
No e' FISICHELLA! Si accettano scommesse su come andra' a finire, ma nemmeno il tempo di raccogliere le quote in tribuna e SBAAAAMMM il FISICO va dritto... sbandando proprio su quella chiazza. Che mito!

La scelta della Ferrari sembra quasi annunciata da tempo, non dalle parole ma dagli eventi. Fisichella si candida, poi fa la Pole(!!!), e rischia di vincere il Gp del Belgio dietro di un soffio a Raikkonen!
Ma non basta: si ricandida alla guida della Rossa che guardacaso ha un credito nei confronti del boss della Force India (4 milioncini e sticazzi) per la fornitura di motori dello scorso anno.
Ed ecco la soluzione: Fisichella in cambio della fornitura passata +/- qualche soldo non si sa. E' un affare? Mah, non ne ho idea.

Certo guardando la gara di Spa sembra un'occasione colta al volo ma rimane da chiedersi come mai un team di secondo piano e un pilota tutto sommato mediocre, diventano protagonisti cosi' all'improvviso? C'e' chi parla di strana rotazione degli pneumatici Bridgestone e meno male che c'e' il monogomma neovaccino anti-polemniche adottato oramai da tutte le categorie. Ma e' peggio dire che un fornitore fa gomme migliori di un altro nell'ambito di una competizione o e' peggio avanzare sospetti sull'unico che c'e' e dovrebbe garantire parita'?

Comunque vada, Fisichella ci toglie un imbarazza intestinale: LUCA BADOER. L'uomo che ci ha fatto dimenticare IVAN CAPELLI. Certo DVA e' dispiaciuto per le grasse risate che ci saremmo fatti pure a Monza, ma chissa' magari Fisichella non ce lo fara' rimpiangere. Scommettiamo come a Imola?
Almeno Fisico e' un pilota di F1 in attivita' e non un ex-pilota fermo come un paracarro gia' 10 anni fa quando correva. Il cronometro non mente, Badoer 3" pigliava a Valencia e 3" ne prendeva a Spa. Alla faccia della pista che non conosce.
Il collaudatore campione di arrampicata sugli specchi prima del weekend belga era fiducioso perche' conosceva la pista. Poi (come avevamo previsto ma non scritto DVA ed io) ha ovviamente sottolineato le modifiche alla pista stessa. Sta a vedere che 3" li prendeva tutti alla chicane Bus Stop ridisegnata.

Poi se l'e' presa con la stampa rea di averlo attaccato. E per cosa? Se uno e' sempre ultimo bisogna dirgli bravo? Io credo che abbiano invece esagerato nel difenderlo era da prendere a torte in faccia gia' a Valencia. Infatti i i giornalisti si sono poi vendicati; ma come difendiamo l'ultimo degli ultimi e questo si lamenta pure? Ma che bisognava dirgli?
Nel corso del weekend se l'e' presa poi con la pioggia che non gli faceva prendere confidenza col mezzo, ma si vede pioveva solo su di lui visti i tempi imbarazzanti. Poi la chicca: anche col sole e' indietro come il Medio Evo. E che ti tira fuori? Che non riesce a "trovare gli assetti adatti al mio stile di guida". AH AH AH. E che stile sarebbe? Quello del parcheggiatore? O del carrello della spesa? No perche' le velocita' son quelle.
L'obiettivo era passare la Q1 e infatti non la passa. Colpa anche di uno scoiattolo che ha travolto mentre lo sorpassava: si' lo scoiattolo stava passando Badoer. In gara si conferma ultimo staccatissimo pure da Nakajima proprio mentre Raikkonen conferma la bonta' della vettura vincendo il Gp: della serie perle ai porci.
Si chiude poi con l'intervista finale in cui tutti tranne lui son sicuri di non rivederlo a Monza. "Io ci saro', vogliamo scommettere?" e un giornalista inglese "Ma lei lo crede veramente??"
Ohi magari ci sara' ma sul pass magari ci sara' scritto OSPITE e non PILOTA, anche se per 2 gare e' stato ospite del sedile Ferrari.

Ma torniamo al "FISICO". Di certo stavolta avra' lui il KERS della discordia che a suo dire e' l'unico motivo per cui ha perso a Spa. Al di la' della veridicita' o meno, faccio notare una cosa: e' mai possibile che un pilota che ha vinto 3 gp su 225 per una volta che arriva 2° con una macchina di terzo piano si mette pure a lamentarsi della vitotria mancata?
Ma nemmeno ti stessi giocando il mondiale.
A Gianca': e datte 'na calmata (chissa' che col romanesco capisca). Perche' Fisico e' il classico pilota che parla di sfiga SEMPRE. E' sfiga quando lo sorpassano, e' sfiga quando va fuori pista, e' sfiga quando LUI va addosso agli altri, insomma o e' sfigato lui o come minimo ha un briciolo di responsabilita'. Del resto ha corso con la stessa Renault con cui Alonso ha vinto 2 Mondiali e Fisico... 2 gare. Fate voi le proporzioni.

Vi lascio con alcune perle della sua carriera:

acquaplaning con volo carpiato voi direte: colpa dell'acqua! Ma lui e' capace pure sull'asciutto:



Incidenti vecchi, allora andiamo su qualcosa di piu' recente come la partenza strike di Istanbul in cui disse che erano gli altri a fare manovre strane: si frenavano per fare la curva mentre Fisico era in pieno deciso a uscire dall'autodromo



Come potete notare pure in questo

Fisichella e' completamente autonomo, fa tutto da solo.

Vabbe', se passa la prima chicane di Monza c'e' caso faccia una bella gara, perche' lo dico?
Perche' incidenti (tanti)a parte, Fisichella e' un pilota di F1, Badoer no e se non crasha fara' sicuramente tempi degni.

A Gianca': non strafare, pensa a noi!