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domenica 25 luglio 2010

I PALADINI DELLA LEGALITA'

C'e' poco da fare: c'e' gente che per certe cose ha talento.
Il talento di un Massa che tutti gli anni fa dozzine di cazzate e poi tira fuori la gara perfetta quando e' (per il team) inopportuna.
E c'e' il talento di un team come la Ferrari che riesce a dare gli ordini di scuderia (VIETATI) sempre nella maniera piu' goffa e imbarazzante.
Per una volta che il Moncicci' fa tutto per bene (qualifiche, partenza, gara) il team per una manciata di punti pensa bene di sputtanarsi.

PECCATO ORIGINALE
La cosa curiosa e' che attualmente gli ordini di scuderia sono vietati a causa di un precedente vergognoso. Accadde in Austria con protagonisti proprio la Ferrari e lo zio di Massa: Rubens Barrichello.
La Ferrari stava dominando il mondiale, non c'erano avversari ed era per la prima volta davanti il modesto Rubinho, e Todt che fa? Ordina alla seconda guida di lasciare strada a Sua Maesta' Schumacher che, poverino, ha solo 10.800 punti di vantaggio sul secondo in classifica.
Fu cosi' che la doppietta Ferrari venne salutata da una valanga di fischi del pubblico. La manovra non era necessaria, Rubens meritava la vittoria come la meritava Massa oggi.

LE SOLITE FACCE
Invece l'ordine di scuderia toglie la vittoria al piu' meritevole per darla al piu' opportuno. Non stupisce che il parterre di lecchini della Rai oggi invece di invocare il rispetto delle regole, chiede la cancellazione della regola stessa.
Curioso.
Sono le stesse persone che chiedevano il massimo rispetto delle regole per la Safety Car superata da Hamilton e glissavano sul sorpasso tagliando la curva di Alonso "in fondo non ha fatto nulla di male... ha solo superato... con le ruote fuori... non ha fatto apposta. Sanzione troppo dura." (parole e musica del direttore di Autosprint)
Ora mettiamoci d'accordo, quando cominciamo a far rispettare le regole? Dal prossimo Gp? O dalla prossima volta che sbaglia Hamilton? Perche' i giornalai che vanno in TV difendono la Ferrari nel torto con la stessa energia con cui accusano i rivali.
Dire che "lo fanno anche gli altri" o come dice Pino Allievi "gli ordini di scuderia sono sempre esistiti" e' una difesa inconsistente. L'ing. Bruno invece sostiene che la regola che vieta gli ordini e' semplicemente "Stupida".
Ok. Pero' C'E'. E se c'e' va rispettata o aggirata in maniera piu' elegante.

Sempre piu' idiota invece Boccafogli che cerca di dimostrare che in Austria anni fa Barrichello merito' la vittoria, mentre Massa in realta' era piu' lento; un impotente Alesi assiste alla relazione delirante del giornalista.
Boccafogli mostra il tentativo di Alonso al ... 16° giro, peccato fossero piu' di 60 che nel seguito Felipe abbia staccato di qualche secondo il compagno. Poi indica nei tempi finali la prova che Alonso meritasse piu' di Massa.
La cosa buffa e' che Alesi aveva appena difeso la Ferrari con la solita tattica del "ha cominciato lui maestra" citando il Gp di Turchia dove alla Red Bull chiedevano a Webber di risparmiare carburante ... e a Vettel no.
Pero' quando sente le farneticazioni del giornalista emerge una chiara espressione disgustata.

LA PROVA
Al di la' del tifo, la cosa veramente schifosa di questa vittoria scippata e' la maniera in cui e' stata combinata.
Non e' stato un pit stop strategico come in Brasile nel 2007 (che culo, era sempre Massa davanti...) o un errore simulato (e quelli a Massa dovrebbero venire naturali), ma un ordine chiaramente impartito da box e realizzato in maniera palese.
In ordine:

- dai box arriva la domanda retorica "Alonso e' piu' veloce di te... conferma che hai ricevuto il messaggio." Nessuna risposta.

- Massa all'uscita di un tornante non tira un paio di marce parzializzando notevolmente il gas

- Il suo ingegnere lo ringrazia "Ben fatto. Sorry"

Ora ditemi voi come sia possibile nella stessa frase dire ben fatto a uno che ha perso la testa della corsa e poi chiedergli scusa. Scusa per cosa? Per averlo fatto perdere?
Comunque bastano le intecettazioni e la telemetria per dimostrare quanto basta.

IMBARAZZI INTESTINALI
Le reazioni dei ferraristi raggiungono vette d'eleganza inarrivabili.
Colajanni "Un NORMALE sorpasso tra compagni, non c'era bisogno di correre rischi"
Domenicali "Alonso era piu' veloce e Massa aveva qualche problema di gomme"
Alonso "Credo abbia fatto un errore... non so... sono uscito piu' veloce e ne ho approfittato"
Ah, non era lui a chiamare il box dicendo che era "Ridicolo" che Massa non gli desse strada?!

Comunque complimenti vivissimi alla Ferrari: han trasformato una vittoria assoluta nei valori tecnici, al minimo di quelli sportivi.

Non era facile.

domenica 13 giugno 2010

QUANDO DU IS MEI CHE UAN

Per questo post prendiamo in prestito lo slogan di un famoso spot che lancio' la carriera di Stefano Accorsi anche se io gli ho sempre preferito il gelato. Peccato si squagliasse davanti ai riflettori, avrebbe meritato almeno un David di Donatello.

L'attuale stagione di F1 e' costellata di piccole sfide fra piloti della stessa scuderia e non c'e' Gran Premio in cui i giornalisti non mettano il dito nella piaga dei rapporti fra Webber e Vettel che quasi si ammazzano, fra Hamilton e Button (che l'illeggibile Turrini vuol sempre distinguere per il colore della pelle come se non ce ne fossimo ancora accorti...), fra Alonso e bioMassa (che in realta' sono concorrenti solo nelle fantasie del brasiliano), fra Schumacher e Rosberg che potrebbero essere padre e figlio.
Il dualismo stimola quasi sempre visioni pessimistiche di convivenza, assenza di leadership, dolori intenstinali, gastrite, gelosie, tradimenti, pugni cazzotti, carabinieri e polizia.
Ma e' sempre cosi' deleterio avere due punte? A sentire gli espertoni si', a mio parere va un po' a culo e avere due piloti forti spesso ha portato vantaggi enormi oltre a qualche cazzata. Vediamoli.

I SOLITI ESEMPI
I dualismi negativi piu' citati sono abbastanza noti. Senza andare troppo indietro cominciamo col mondiale dominato e perso dalla Williams nel 1986. In realta' Nigel Mansell quel titolo lo stava vincendo nonostante la concorrenza di Piquet. Gli esplose pero' una gomma, danno pero' non indotto dal compagno ma per problemi di pneumatici avuti anche da altri in quel Gp d'Australia ad Adelaide.
A conferma che la convivenza non fu la causa principale di quella sconfitta (la causa e' da ricercarsi piu' che altro nell'immenso culo di Prost...) arrivo' il titolo del 1987 vinto da Piquet su un Mansell infortunatosi nel finale. Occhio a questo particolare, ci torneremo.

In seguito la scuderia da battere divento' la McLaren-Honda pilotata da Prost e Senna. Ottima auto per carita' ma anche i due migliori piloti in circolazione. Non credo che con Schlesser e Roberto Moreno avrebbero vinto 15 Gp su 16.
La convivenza fu sempre motivo d'attrito, volarono parole grosse e pesanti silenzi, pero' arrivarono due mondiali, uno per pilota e dominio nei Costruttori. Alla luce dei risultati era meglio averne due cosi' che uno solo.
Tant'e' che quando nel 1990 Prost ando' alla Ferrari indovinate chi si gioco' il titolo? Senna e Prost, pero' stavolta per diverse scuderie, mentre il tranquillo Berger mai entro' nel mezzo della discussione.

In tempi recentissimi fra i litiganti Alonso ed Hamilton vinse... Raikkonen nel 2007. Anche se il duo McLaren si rubo' alcuni punti e si fece dispettucci tutto l'anno, va detto che a 2 gare dalla fine Lewis aveva 17 punti di vantaggio. Gli bastavano due quinti posti, nulla di che e fece un paio di errori clamorosi.
Ma anche qui non fu Alonso a buttarlo fuori o roba del genere, anzi il confronto fu leale.
Era, come nel caso di Mansell, un campionato che si poteva vincere a prescindere dalla concorrenza interna e poi perso non direttamente a causa della concorrenza stessa. Anche qui come circa 20 anni prima, basta guardare al campionato successivo che Hamilton rischio' di perdere alla stessa maniera pur con il mansueto Kovalainen.
Qualcuno dira' che pero' Kimi deve quel titolo alla rinuncia di una vittoria da parte di Massa. E' vero, ma si tratterebbe di un atto dovuto visto che in lizza c'era solo il finlandese.

NE RIMARRA' SOLTANTO UNO
Come si puo' vedere, avere due piloti buoni a volte e' forse piu' utile che averne uno. Soprattutto se e' uno rotto.
Luca Budel in un articolo per la sua rete prevede (o si augura) che la mancanza di Rossi porti un po' di anarchia e indecisione fra i piloti superstiti. Puo' essere, anche se al Mugello non e' che se si sia visto un grosso cambiamento fra i protagonisti. Ma poi argomenta citando il Mondiale F1 del 1999. Ecco quindi il perche' di questo post a ranghi misti.

L'esempio e' calzante per alcuni aspetti visto che Schumacher si ruppe le stesse ossa e rinuncio' al titolo per infortunio, la differenza e' che Jorge Lorenzo non mi pare somigli molto a Eddie Irvine.
L'irlandese era un secondo designato e Jean Todt non e' che abbia mai nascosto di preferire una supposta delle dimensioni di un paracarro piuttosto che veder vincere l'irlandese. Tant'e' che quando la matematica dava come unica chance a Schumi quella di vincere tutte le gare con gli altri (Irvine, Coulthard, Hakkinen e persino Frentzen) fermi, il team manager francese ancora diceva che la Ferrari poteva vincere col tedesco.

Come abbiamo visto in precedenza, anche i piu' feroci dualismi si son risolti in sconfitta di uno solo. E' che i giornali non ci raccontano mai che dei 7 titoli mondiali di Schumacher forse solo 2 li avrebbe potuti matematicamente vincere il compagno. E la stagione 1999 dimostra, come del resto quella del 1987, che con una prima guida assoluta in caso di infortunio si dice addio al titolo ('99) ma con due stelle almeno il titolo si porta a casa ('87).
In definitiva non e' dimostrabile che si perda sempre a causa di due galli nel pollaio, anzi si puo' addirittura dominare come la Yamaha lo scorso anno, la McLaren '88-'89 ma sicuramente si perde se si punta tutto su uno solo che... si rompe.

Anche nel motomondiale non e' una novita'.
Nel 1990 Eddie Lawson veniva da un "back to back" eccezionale. Campione del mondo con Yamaha, rese vincente la selvaggia Honda NSR per tornare poi ancora con Yamaha. Ma al Team Roberts trovo' il tenacissimo Rainey.
Il duello purtroppo si risolse in modo cruento quella volta per l'Eddie a 2 ruote: un meccanico dimentico' i fermi delle pastiglie dei freni e Lawson si schianto' a Laguna Seca. Titolo addio. Ma non per Kenny Roberts che lo vinse con l'astro nascente Wayne Rainey.

Ora, per quanto possa dispiacere la forzata assenza di Rossi alla Yamaha hanno un ottimo motivo per consolarsi: Lorenzo. Brutto da dire ma se il compagno di Vale fosse ancora Edwards col cazzo che la Yamaha si gioca il titolo, meglio aspettare il 2011.


Aveva proprio ragione Accorsi: "du is mei che uan".

giovedì 10 giugno 2010

BIOMASSA

BioMassa: ovvero Massa a vita.
Come? Non si dice cosi'?? Eppure giuro che era quella la mia intenzione!
La notizia e' che Filippo Massa, brasiliano pilota della Ferrari che un buon 80% dei ferraristi vorrebbe altrove, rimarra' alla Ferrari fino al 3012.
E' un bene o un male? C'era di meglio in commercio (eeeeeeehhh se c'era...)? Merito di Todt o colpa di Domenicali? Colpaccio o mezza sega?
Discutiamone, intanto vi dico la mia.

NON CI SONO PIU' LE MEZZE GUIDE DI UNA VOLTA
Io sono dell'idea, magari sbagliata, che un pilota che non serve per la vittoria finale, sia un pilota inutile.
Puoi puntare sul veterano opportunista, sulla giovane promessa, sul supercampione ma ci dovrebbe essere in entrambi i piloti un barlume di ragione per cui lo ingaggi. Enzo Ferrari ad esempio amava le sfide, le provocazioni e se aveva in officina un pilota affidabile, poi ne voleva uno aggressivo, selvaggio, che in qualche modo soddisfasse la sua voglia di scommettere e di emozionarsi.
Cosi' c'era il calcolatore Lauda e l'aggressivo Regazzoni, o il concreto Scheckter e l'inimitabile Villeneuve. Non a caso quando sostitui' Alboreto si tenne Berger, ma volle Mansell, la sua ultima scelta a quanto pare.

Alla Ferrari anni e anni fa e molto dopo la scomparsa del fondatore, misero un'ipoteca sullo stabilimento per mantenere Schumacher e i suoi eredi per 30 generazioni (da li' la moltiplicazione dei figli con relativo mantenimento) allo scopo di riprendere un titolo mondiale che mancava dalle guerre puniche.
E cosa prendiamo per secondo? Magari un arrostino? O un bollito? Presero Eddie Irvine che pero' dopo alcuni anni di civile convivenza si chiese perche' la macchina non la poteva mai provare, perche' la sua manco la aggiustavano quando si rompeva e perche' l'unica volta che poteva vincere qualcosa di importante ai box scomparivano le gomme.
Cosa che deve aver fatto un gran piacere ai ferraristi tutti (a me NO) visto che venne riproposto l'episodio a mo di gag esilarante al Ferrari Day dello stesso anno.
Che e' un po' come celebrare la fine della II Guerra Mondiale facendo esplodere una bomba atomica su un isolotto giapponese.

SECONDO NATURA
Fu cosi' che a Maranello decisero che mai piu' un secondo pilota avrebbe avuto la possibilita' di battere il campione designato, nemmeno per sbaglio. E ingaggiarono Barrichello.
Rubinho si rivelo' veloce quanto basta solo in prova e in massimo due gare l'anno, in tutte le altre o si ritirava (strano sempre la sua di Ferrari si rompeva...) o prendeva pagate assurde. Ovviamente quando c'era una strategia buona... non era mai la sua: si vince con un rifornimento? E lui ne faceva 3. Si vince con 3 soste? Gli agganciavano una cisterna con cui fare 2-3 gare senza fermarsi.
Poi d'un tratto questo ruolo di pilota a perdere, che non era nemmeno necessario comincio' a stargli un po' stretto. Comincio' a sospettare di essere leggermente trascurato quando lo lasciarono sui cavalletti in griglia. Poi gli chiesero di perdere una gara gia' vinta in un mondiale senza avversari. Qualche anno dopo, alla soglia dei 60 anni se ne ando'.

La cosa deve aver fatto un bel clamore perche' solo dopo la sua dipartita, i giornalisti italiani si accorsero che era una pippa, prima no, prima era "un'ottima seconda guida". Cosa ci sia di ottimo in una seconda guida lo devo ancora capire. Per me e' solo uno che con la stessa macchina va piu' piano di uno bravo.
Tant'e' che a stretto giro di culo si ritrovo' per l'ennesima volta sulla macchina vincente: la Brawn Gp.
E ovviamente riusci' a perdere di nuovo il titolo. Attualmente Rubens Barrichello detiene il record di "compagno perdente di campione del mondo" con ben 6 titoli vinti dai suoi compagni di team. Per capirne la grandezza vi diciamo che il nostro amatissimo Fisichella e' fermo a 2 come Coulthard.
Forse e' questo che significa essere un ottimo secondo.

IL CLONE
Grazie alle pressioni di un clan di marsigliesi dediti all'associazione a delinquere, venne scelto il degno erede di Barrichello: Felipe Massa che a parte la faccetta paffuta, e' solare come un giorno di novembre... alle 4 di notte.
Note sono oramai le sue occhiatacce agli intervistatori Rai per cacciarli prima della partenza, nonche' le continue incazzature quando le cose vanno storte.
Si e' tuttavia migliorato frequentando un corso specifico in una scuola di Borgo Rivola: "Di sempre che ce la metterai tutta. E basta."

Felipe vive nell'eterna illusione di non essere secondo a nessuno. Narra la leggenda che una volta persino lo specchio gli abbia risposto: "no, il secondo sei tu".
Non si accorse di essere non proprio graditissimo quando dopo due anni da collaudatore fini' alla Sauber come buono sconto per la fornitura di motori. Purtroppo il buon Peter quel che risparmio' lo spese poi in auto sfasciate, al punto che poi vendette baracca e burattini alla BMW.
La Ferrari lo tiro' fuori da freezer dove stava comodamente fra una cernia e l'altra, per dargli la 2° Ferrari, quella che non poteva guidare simultaneamente Schumi. Che dite era n°1 lui o lo era quello che aveva vinto 5 mondiali di fila per il cavallino??

AVANTI UN ALTRO
Dopo il ritiro per raggiunti limiti di eta' del 102enne Schumacher, la Ferrari punto' forse su Massa? Secondo lui si', secondo il resto del mondo no.
Venne ingaggiato Raikkonen che guadagnava appena appena svariati miliardi di piu'. Il perche' Massa non se lo e' mai chiesto? E difatti Kimi vinse il mondiale.
L'anno dopo il Moncicci' dichiarava orgoglioso "Il numero 2 sulla macchina non conta. Conta la posizione alla fine del campionato". Bravo. E adesso qualcuno gli spieghi che il n°1 ce l'ha il suo compagno proprio perche' il campionato l'ha vinto. Nonostante gli sforzi sia della Ferrari che di Raikkonen nel fare una stagione di merda, che di Hamilton che tampona al semaforo il finnico, Massa il campionato lo perde per il secondo anno consecutivo. Tuttavia porta a casa il record di 5 testacosa in un Gp, quasi tutti nello stesso punto per giunta.

Il 2009 sembrava il suo ultimo anno e invece un brutto incidente commuove Maranello.
Non si puo' abbandonare una bestiolina cosi'. Gia' bisogna pagare team di seconda fascia per pigliarselo sano, figurarsi se ci sono dubbi sul suo recupero.
Ma Felipe non si sente secondo a nessuno. E' TERZO infatti perche' persino Raikkonen per togliere il disturbo e' piu' pagato di lui che nel frattempo si ritrova pure l'ingaggio ridotto.
La stagione corrente l'ha visto piu' volte frenare Alonso che nonostante qualche sfiga che lo rallenta gli arriva comunque a ridosso. Come in Australia dove lo spagnolo e' penalizzato da un contatto in partenza (e riparte penultimo) o Montecarlo dove parte ultimo e arriva alle spalle del brasiliano... partito 4°.
Fernando si deve persino inventare un sorpasso ai box per toglierselo dai coglioni.

SOTTOSVILUPPO
Chi invece ci tiene ad averlo in mezzo ai coglioni e' Domenicali, inimitabile stratega della Ferrari che gli prolunga il contratto perche', parole sue, "Felipe e' bravo a sviluppare la macchina". Ci scusi signor Direttore, non ce ne eravamo accorti, sa com'e' la Ferrari era al top e adesso arriva dietro alla Red Bull... alla McLaren... alla Mercedes... alla Renault che non e' neanche piu' tutta della Règie.
Eppero' "e' in ottimi rapporti col compagno di squadra". Anche Kubica lo sarebbe e poi che significa? Che se divento amico di Alonso posso aspirare a un posto in Ferrari anch'io??
E poi "da continuita'". Come un gruppo elettrogeno? O significa che si continua a perdere??

Ora, considerando che l'arma totale per il Presidentissimo Montezemolo sarebbe Valentino Rossi su una terza vettura, che da Massa prese 3" sulla stessa auto a 24h di distanza, beh capiamo perche' Alonso ha voluto cosi' tanti soldi per andare in Ferrari...


P.S. (d'obbligo) ARIDATECE FISICO CHE ALMENO SE RIDE!!!

mercoledì 19 maggio 2010

DEREGULESCION

Scrivere un regolamento, tecnico o sportivo che sia, non e' semplice. Soprattutto se si considera che le regole nelle gare motoristiche non sono come in tanti altri sport, ma tendono a limitare la competizione.
Una volta scritta una regola tecnica, la prima cosa che salta in mente a un progettista non e' rispettarla ma aggirarla. Alla FIA sono dei geni pero'. Perche' onde evitare di essere palesemente presi per il culo dal primo perito che passa, scrivono le regole alla cazzo di cane. Cosi' non e' mai chiaro se chi le oltrepassa sia piu' o meno furbo di loro.

Sui regolamenti tecnici ci sarebbe da scrivere un libro, ma giusto per rimanere negli ultimi anni cito gli esempi piu' eclatanti:

- Protezioni laterali
Dovevano essere parallele a una linea immaginaria che univa il bordo anteriore dell'abitacolo al roll-bar. I vari Anderson e Newey (Jordan e McLaren) si inventarono una piccola pinna davanti al pilota per fare questa linea piu' bassa possibile.
Risultato? Chi prese la regola alla lettera pareva aver piazzato una poltrona su una formula 1.

- Mass Damper
Un ammortizzatore fittizio che in realta' era una zavorra mobile utilizzato da piu' vetture ma con profitto solo dalla Renault. Ci misero un campionato a capire se era regolare o meno, coi commissari di gara che lo dichiaravano illegale e Charlie Whiting che con un certo imbarazzo lo abbonava perche' da tempo aveva detto alla Renault che si poteva usare.
Probabilmente alla Fia non avevano capito cos'era.

- Profilo estrattore col buco
Una regola scritta cosi' male che per dire che doveva essere chiuso han tirato fuori che da sotto l'auto non si doveva vedere dall'altra parte. Nessuno pero' scrisse che ci si poteva guardare attraverso osservando la vettura di sbieco. Cosi' Brawn, Toyota e Williams presentarono fondi in realta' forati ma chiusi superiormente da un altro profilo bucato piu' indietro.
Vista da sotto la macchina appariva chiusa come diceva il regolamento, ma il foro faceva passare un risucchio d'aria in diagonale.
Anche qui via libera della Fia a Ross Brawn salvo poi accorgersi che forse non avevano capito che aveva in mente l'ex DT Ferrari.

Ma che pure il regolamento sportivo sia poco chiaro no! Porca miseria, i piloti mica possono girare col regolamento sulle ginocchia.

VECCHIO SI, RINCO NO

Anche se qualche penna di quelle buone gode a mettere in ridicolo il "vecchio traditore" Schumi, il sorpasso del tedesco su Alonso pur non essendo regolare, non e' del tutto irregolare.
Come dite? Non si capisce un cazzo? Esattamente. E pare che non ci capisca un cazzo neppure la Fia tant'e' che hanno ammesso che la regola sul rientro della Safety Car non e' del tutto chiara. Vediamo perche'.

QUANDO LA SAFETY CAR RIENTRA
Quest'anno han pensato bene di cambiare una regola semplice semplice e non interpretabile in una cosa da principi del foro.
Fino allo scorso anno, in regime di SC non si poteva superare fino a che la suddetta auto non rientrava E solo dopo la linea del traguardo. Quest'anno no, hanno introdotto la "Safety Car Line" una riga che corrisponde piu' o meno all'inizio della "pit lane" e oltre la quale si puo' cominciare a sorpassare, anche prima cioe' di raggiungere il traguardo creando un limbo che prima non c'era.
A cosa serve tale modifica? A complicare il pane.

QUANDO LA SAFETY CAR CHIUDE LA GARA
Nel caso in cui la gara non riprenda il regolare svolgimento prima dell'ultimo giro, si dichiara che la gara finira' con una procedura leggermente differente. La SC rientra al termine dell'ultimo giro PRIMA del traguardo, MA non e' ammesso il sorpasso.
In pratica questa regola vieta cio' che la Safety Car Line concede.

Ora voi sapete bene che gia' a guardarlo il Gp di Montecarlo addormenterebbe pure un impasticcato, metteteci una 70ina di giri dentro un abitacolo e arrivate agli ultimi 200m con il cervello che deve capire se si puo' o non si puo' sorpassare.
Nello specifico Schumi comincia l'attacco ad Alonso appena varcata la famosa "SC Line" con tanto di bandiere VERDI sventolanti e luci VERDI lampeggianti.
A quel punto ho hai il malloppone del regolamento in mano o credi che si possa superare.

QUANDO NON C'E' MATERIA GRIGIA
Ora al netto del tifo, delle manovre di sorpasso, delle simpatie e antipatie: MA PERCHE' CAZZO HAN CAMBIATO QUESTA REGOLA?
Io davvero non capisco perche' non abbiano lasciato quella vecchia: non si passa fino al superamento del traguardo, che sia il primo o l'ultimo giro, la semplicita' della vecchia regola non consentiva interpretazioni, al punto che, non sapendo di questa ignobile modifica, quando Schumi ha superato Alonso credevo fosse impazzito lui.
E invece a capire il perche' sono impazzito io.

Ma le regole le scrivono dopo i rave?

mercoledì 31 marzo 2010

IL PERBENISMO E' LENTO

Avete presente quel vecchio film con Stallone -Demolition Man- in cui lo scongelato eroe si ritrovava in un futuro dove si multava pesante qualsiasi parolaccia?
Ecco quel futuro e' adesso.

Ha destato grande scandalo e reazioni da checche inferocite qualche sgommata di Lewis Hamilton su una Mercedes nel week-end del Gp d'Australia con tanto di insulti ministeriali.
Vien da chiedersi quando qualcuno prendera' sul serio la proposta di un nostro (per fortuna) ex-ministro che voleva mettere dei limiti di velocita' nei Gp per non turbare gli alberi del Parco di Monza. Come se agli alberi gliene fregasse qualcosa.
Eppure ero gia' al mondo quando le cose erano molto, ma molto diverse.

PILOTI SEMPRE
Nei primi anni '80 la Stradale di mezzo nord dava la caccia a 2 pazzi furiosi che si erano ingarellati in autostrada. Le due Ferrari vennero bloccate nei pressi di uno svincolo emiliano: erano Villeneuve e Pironi alle prese con la loro "solita" sfida di chi arrivava per primo a Maranello... da Montecarlo.
Non piu' normale di loro era un siculo-francese che, non avendo un partner per strada con cui misurarsi, si prendeva giu' i tempi da Avignone o Montecarlo fino a Maranello. Con una Alfa 164 pero'!

Il suo compagnone di allora lo ritrovava poi a Maranello. Uno spilungone austriaco piu' bravo a fare scherzi che a vincere le gare. Uno che riempi' la stanza di Senna con decine di rane sapendo che al brasiliano facevano impressione.
Quando nel fanculizzarlo Ayrton gli disse quante ore ci aveva messo a raccattarle tutte, Berger gli rispose: "E il serpente non l'hai trovato?"
Ecco Gehrhard e Alesi una volta per ingannare il tempo si misero a fare i dementi con una Y10 nella pista di Fiorano. Il gioco fini' quando la macchinetta prese il volo rotolando fino a polverizzarsi.
Uscendo dall'auto, ridendo come matti, Jean chiese
-"Ma perche' mi hai tirato il freno a mano??"
-"Volevo vedere cosa succedeva!"

Invece qualche anno fa si dovette inginocchiare sui ceci il nostro prode Sfisichella, inculato mentre procedeva a velocita' elevata per i viali romani con una M3.
Ma dico io, per una volta che andava fortino e non ha fatto incidenti me lo castigate?
Per me quell'episodio gli ha stroncato la carriera...
Niente a che vedere coi due piloti che sempre su M3, ma a fine anni '80 interruppero la loro corsa a causa di un incidente e bloccati mentre proseguivano, stile "Safety Car" sulla corsia di emergenza.
Ai poliziotti belgi non sfuggi' che le macchine erano pure ammaccate, nella foga si erano pure presi a sportellate. Ma c'e' da capirli: dopo il Gp di F1 si teneva la stessa domenica la 24h di Spa, un modo come un altro di arrivare in tempo allenandosi.

NON CI SONO PIU' GLI AUSTRALIANI DI UNA VOLTA
E cosi' si arriva ai fantastici anni '10, l'era del neo-proibizionismo e del "politically correct" due parole infami per istituzionalizzare l'ipocrisia.
Ora basta qualche sgommata, che pure io col 127 facevo, perche' un pilota di F1 venga chiamato (testualmente) "Testa di cazzo" dal Ministro Tim Pallas.
La prima cosa che mi e' venuta in mente risale a una quindicina di anni fa, quando Joey Dunlop alla TV irlandese racconto' una sessione di test effettuata (per il bel clima) proprio nell'entroterra australiano.
Siccome il suddetto Joey correva su strada dove volete che si allenasse? Cosi' bel bello si apparto' col suo furgoncino, scarico' la moto da gara e si mise a provare se la rapportatura era giusta per la velocita' massima da fare al TT.
Fermato da una pattuglia, venne apostrofato cosi'
-"Ma chi si crede di essere con quel casco?! Joey Dunlop?"
-"In effetti sarei proprio io..."

Se la cavo' (disse lui) firmando autografi alla centrale di polizia.

Ma cosa volete pretendere oggi da un ministro che si chiama come una vecchia Citroen?

venerdì 5 marzo 2010

MAIALINO ALLA FRUSTA


Torniamo a parlare di F1 con la non-notizia che il team fantasma "USF1" con piloti Batman e Capitan America non partecipera' al Mondiale 2010.
A noi del suddetto team frega il giusto, ma siccome ci occupiamo di media, e' singolare il punto di vista di TUTTI i giornali sull'argomento: colpa di Mosley! Della serie "dagli al maiale".
La cosa e' talmente illogica che merita una spiegazione assai difficile perche' non si dovrebbe spiegare l'ovvio.

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
Cercando di essere il piu' stringati possibile ecco i fatti salienti della questione.
Nel 2009 SadoMax Mosley, mite neo-nazista col solo vizio delle zoccole (e al giorno d'oggi chi non ce l'ha?) lancia l'idea di porre un limite ai budget di F1. Perche'?
Perche' i team chiedono sempre piu' soldi alla Fia e cosi' la Fia li obbliga a spenderne meno cosi' da fargli bastare cio' che passa il Convento delle Miliardarie Scalze di Ecclestone.
Ma il tetto e' troppo basso, sarebbe come chiedere a Montezemolo di campare con 1000 euro al mese: impossibile ma neanche una cattiva idea, no?

I team si ribellano e rivendicano il diritto di sputtanarsi tutto lo sputtanabile senno' fondano un loro campionato fatto da e per i Costruttori. Mosley, tra una frustata e una cicca spenta sul popo' risponde che ci sono gia' nuovi team all'orizzonte.
Ed ecco il punto nodale: i nuovi team sono allettati da un "budget cap" davvero basso e alla portata di molti.
Proprio per questo i grossi nomi della F1 ottengono prima l'abolizione dell'ingiusto doppio regolamento (chi rispettava il tetto avrebbe avuto piu' liberta' tecnica) e poi l'annullamento del limite di spesa.
Ovviamente a questo punto i nuovi team sono segnati: la cuccagna non c'e' piu' e l'ingresso in F1 e' come scalare l'Everest in costume da bagno.

QUEL CHE I GIORNALISTI NON DICONO

Ovviamente, in un mondo fatta di gente normale che scrive i fatti e ne da una spiegazione sensata, il ritiro della USF1 e i dubbi non ancora dissipati su Lotus e Campos sarebbero da attribuire al fallimento del progetto di Mosley ma NON per colpa di Mosley!!
A far cadere le condizioni per la partecipazione dei nuovi team non e' stato l'inglese col vizietto del frustino, ma i team capitanati da Montezemolo che han fatto naufragare il cambio di rotta.
Se oggi questi team rinunciano alla F1 e' perche' sono le varie Ferrari, Mercedes, McLaren che li han fatti scappare, che c'entra Mosley?! L'ex-presidente Fia ha aperto una porta e i team l'hanno richiusa, secondo voi chi e' che ha sbattuto fuori i nuovi? Chi li voleva far entrare o chi si negava al citofono?

La cosa assurda e' che il ragionamento, gia' bizzoso di suo, e' accompagnato da deliri tipo "ecco l'ennesima vittima di Mosley", "fallisce il piano di Max Mosley" etc etc.
Bene. Siccome la matematica non l'ho inventata io vi faccio uno schemino: la rivoluzione di Mosley non e' mai cominciata per volere dei team quindi la defezione della USF1 non gli e' attribuibile, pero' si tratta comunque di un solo team mai visto.

La Formula 1 a spesa libera negli ultimi DUE ANNI ha visto la fuga di:
- Honda
- Toyota
- BMW
- Renault si sta svincolando avendo ceduto buona parte del team a un privato

Mal che vada, la rivoluzione morta in fasce porterebbe via:
- USF1
- Campos
- Lotus (quella vera era gia' fallita' anni fa)
- Marcos/Virgin

Serve fare le proporzioni?

martedì 5 gennaio 2010

LA GIUSTIZIA E' CIECA


Non era la fortuna a essere cieca? Beh, visto che le sentenze si annullano piu' facilmente di uno scontrino fiscale verrebbe da dire che metri cubi di codici alla fine non servono a niente. La Giustizia e' governata dal puro CASO.

E si da il CASO che in questi giorni sia stato riabilitato FLAVIO BRIATORE ex-radiato dalla FIA grazie a una sentenza di un Tribunale Civile. E che c'entra la giustizia ordinaria? Un cazzo ovviamente.
E' la solita storia: un'associazione con determinate regole (FIA, UEFA, FIFA, FIGC) puo' essere in qualunque momento soverchiata da un qualunque altro magistrato e allora tanto vale fare appelli finche' non se ne trova uno accondiscendente.
Il tutto, sia ben chiaro, senza entrare minimamente nel merito della faccenda. Ed e' su questo che ci chiediamo che senso abbia avere delle regole interpretabili all'infinito.
Perche' anche nel caso di Briatore la sua riabilitazione non passa attraverso l'assoluzione per non aver commesso il fatto ma, udite udite, perche' la Fia non poteva radiarlo non essendo un tesserato. Vi pare incredibile? A me par di sognare...

SENTENZA SCRITTA... CON INCHIOSTRO SIMPATICO

Un po' come uno studentello che non passa la maturita' e fa ricorso al TAR, Flavione nostro e' ricorso al Tribunale di Parigi contro la sentenza della Fia perche' ritenuta ingiusta.
Ora, a parte il fatto che io uno come Briatore lo radierei "a prescindere" come diceva Toto', rifletto su un'altra cosa. E cioe' che non si e' deciso sul merito della questione (che ricordo essere l'ordine di schiantarsi dato a un pilota o veniva licenziato) ma si e' andati sul "cavilloso".
A Parigi non hanno sentenziato che Briatore quell'ordine non l'aveva dato o che non c'erano prove per dimostrarlo, e nemmeno l'imputato ha cercato di dimostrarlo.
No.
L'impuntamento e' contro il fatto che la sentenza era "gia' scritta" e voluta dal solo Mosley "per vendetta". Vi pare una difesa? Poi che fosse gia' scritta e' ovvio se non ti difendi.

A suo tempo il geometra di Cuneo non provo' nemmeno per un attimo a difendersi da quelle accuse. Ricordando i fatti, il team manager della Renault si dimise dalla carica e non partecipo' al processo. Quindi una volta messa la maschera della povera vittima ha fatto ricorso. Alla Fia? No. A un altro tribunale dopo che Mosley se ne era tornato a donnine. E fa ricorso dicendo che non hanno rispettato i suoi diritti. Un po' come quei latitanti che lamentano l'impossibilita' di difendersi nei processi. E intanto scappano.

Ma poi perche' farla tanto lunga sull'odio di Mosley se la decisione e' stata a MAGGIORANZA del Consiglio Mondiale?
A questo punto il Consiglio stesso della Fia non serve, cosi'come non servono i commissari di gara o qualunque provvedimento venga preso sulle gare dagli enti preposti.

L'IMPORTANTE E' ESAGERARE
Il coro dei leccaculo e' gia' cominciato. C'e' chi sostiene di aver sempre pensato all'innocenza del panzone ma ovviamente senza averlo esternato quando era ora. E c'e' chi, forse vergognandosi di difendere l'indifendibile, sostiene che la sentenza era ESAGERATA.
Fermiamoci un attimo. Ora delle due l'una: o la sentenza e' sbagliata o e' giusta, ma mai e poi mai esagerata. Ammesso e non concesso che fosse colpevole, Briatore lo sarebbe di una cosa inaudita. Forse la gente come Emanuele Pirro si e' gia' scordata che l'accusa era quella di aver ORDINATO a un pilota di PROVOCARE UN INCIDENTE per far intervenire la Safety Car dopo che l'altro pilota (guardacaso Alonso) aveva gia' fatto la propria sosta relegando cosi' tutti gli altri dietro.
E' una cosa gravissima e senza precedenti.
Ripeto ammesso e non concesso. Perche' il punto e' tutto li'. Se Briatore davvero ha fatto una cosa del genere altro che radiazione, meritava la galera.

E invece la recente riabilitazione... non riabilita.
Non e' stato stabilito che Briatore e' innocente. Se cosi' fosse OK, ha tutto il diritto di rientrare nel giro. Ma non si puo' riabilitarlo perche' stava sul cazzo a Mosley. Non e' stato SadoMax a radiarlo ma il Consiglio Mondiale della Fia e non l'hanno deciso per simpatia a Mosley, ma per un fatto gravissimo con tanto di testimoni.
A farla sembrare una questione personale e' stato Briatore e si e' visto il perche'.

LA LEZIONE NON E' SERVITA
Ma in fondo alla Fia ben gli sta. Quel branco di parrucconi scaldasedie non e' in grado di decidere nemmeno a che ora andare a mangiare. Perche' questi problemi, di sentenze che non stanno in piedi, sono dovuti soprattutto al modo in cui ci si arriva.
Un paio di anni fa combinarono una cagata simile con la "Spy Story" che coinvolse Ferrari e McLaren. Decisero di togliere punti agli inglesi, ma lasciandoli a piloti. Condannarono il team a pagare 100 milioni di dollari e il suo capo (Dennis) a lasciare la F1.
Ai piloti invece venne offerto un comodo paraculo in caso di confessione e fu cosi' che saltarono fuori le mail tra il colladatore De La Rosa e Alonso (sempre lui).
Risultato? Ron Dennis e' sempre ai box, Hamilton ha vinto il mondiale l'anno dopo e Alonso e' alla Ferrari. Che sarebbe come avere Moggi all'Inter per dire.

Nel caso "CRASHGATE" e' stata fatta la stessa identica cosa.
L'illecito l'ha comunque commesso il pilota che poteva rifiutarsi. Quei volponi della Fia invece hanno offerto al brasiliano appiedato l'impunita' in cambio delle accuse. La Renault ha silurato Briatore e Symmonds e cosi' questi due son rimasti con la merda in mano.
Risultato scontato pure qui: la Renault non ha avuto alcuna sanzione, il pilota idem e Briatore ha potuto recitare la parte del caprio espiatorio.
Maggior credibilita' avrebbe avuto la sentenza se Piquet Jr avesse tenuto botta pur andando incontro lui stesso a una condanna. Perlomeno si capiva il suo pentimento e la sua (nuova) onesta'.
Troppo comodo sparare sul boss che ti ha licenziato senza aver guai. Cosi' son capaci tutti.


Sara' meglio che in futuro la Fia riveda la sua politica coi "collaboratori di giustizia".
Non vorrei un giorno, fra tanti tanti anni, ritrovarmi a passeggiare in "Viale Briatore" e sulla targa, sotto il nome, la scritta "uomo di sport".

sabato 12 dicembre 2009

PUNTI DI SUTURA


Avete mai copiato a scuola? E se si', avete copiato da chi era bravo o da chi viaggiava tra il 4 e il 5? Ecco alla FIA questa domanda non se la pongono nemmeno, soprattutto adesso che a governarla c'e' l'indiscutibile JEAN TODT, il pinguino malefico considerato (non sempre a ragione) vincente a prescindere.
La prima trovata del francese per risvegliare dal letargo la F1 e' infatti copiare il punteggio della MotoGp come se quest'ultimo fosse valido.

NAPOLEONE vs TOPOGIGIO
La credibilita' di Todt deriva dalle sue immense vittorie come team manager ma a parer mio non e' che abbia fatto miracoli come Brawn o persino Briatore, anzi...
Venne messo a capo del programma Peugeot (sostituendo Jabouille) quando la Casa del leone gli mise in mano miliardi di franchi per battere... nessuno. e difatti poi il Mondiale Sport venne abolito.
Il suo predecessore aveva invece cominciato da zero il programma contro Mercedes, Jaguar, Nissan, Toyota e Porsche quando ancora erano in vigore le Gruppo C turbo. Poi il regolamento cambio', tutti se ne andarono e Todt trionfo' a Le Mans.

Idem con patate alla Parigi-Dakar dove Todt guidava un esercito con piu' elicotteri e mezzi della Guerra del Golfo per battere una pattuglia di privati coi fuoristrada preparati in garage facendo correre nientemeno che delle Gruppo B da 600cv. Insomma uno che ama le sfide impossibili...
Voi direte e in Ferrari? Beh finche' non hanno prelevato Schumacher di peso con tutta la Benetton, la risposta francese ad Alvaro Vitali non e' che avesse fatto miracoli. E' che la gente dimentica che venne ingaggiato come comandante della Scuderia nel 1993. E il primo titolo arrivo' tra Costruttori nel 1999 (e lasciamo perdere come).
E sticazzi.

Non meno importante il suo elevato senso della sportivita'.
Come quando decise chi doveva vincere la Parigi-Dakar con una monetina anche se il dominio era tale che avrebbe comunque vinto, o l'ordine impartito a Barrichello di far vincere Schumacher in Austria quando non era assolutamente necessario compensato con altri ordini di segno opposto a fine stagione (e mondiale vinto). Riusci' quindi a far subissare di fischi persino le doppiette della Ferrari: la Casa che ha piu' tifosi nel mondo intero!
Al punto che la stessa FIA di cui oggi e' Presidente (!!) VIETO' gli ordini di scuderia.

Quindi abbiate pazienza, ma uno cosi' e' l'ANTI-SPORT.

ARRIVARE PIU' IMPORTANTE DI VINCERE
Tornando ai punti, se c'e' una cosa che non funziona molto bene e di cui si lamentano un po' tutti i piloti a due ruote e' il punteggio attuale (condiviso anche dalla SBK) dove ci sono in palio ben 25 punti per la vittoria ma che in verita' sono solo 5 piu' del 2° posto.
Il che significa che tra un podio sicuro e il rischio di cadere per vincere la scelta e' obbligata.

I campionati del 1998 e del 2006 (e per certi versi quello appena concluso) hanno evidenziato come le cadute e i ritiri contino piu' di battere l'avversario.
Oltre 10 anni fa Mick Doohan ci mise un intero campionato a rimontare Max Biaggi a causa di un motore rotto e di un paio di cadute (una indotta) a inizio stagione. Il tutto SENZA MAI ARRIVARE UNA SOLA VOLTA DIETRO A BIAGGI.
Alla fine il colpo di grazia avvenne con una bandiera nera sventolata al romano cosi' che ancora oggi si considera quella discutibile squalifica come un mondiale regalato all'australiano.

Tre anni fa invece Hayden arrivo' la miseria di 3 volte davanti a Rossi eppure domino' il campionato fin quasi alla fine. La decina di volte in cui Rossi termino' davanti all'americano non fu sufficiente a garantire a Vale la leadership nel campionato finche' appunto non ci penso' Pedrosa a far cadere l'americano riaprendo per davvero la corsa al titolo.
Volendo si puo' includere nella casistica pure l'ultimo campione della 250: sempre tra i primi, Aoyama e' stato ripetutamente battuto dai vari Simoncelli, Bautista e Barbera che pero' il Gp dopo volavano in terra.
E tutto questo perche' in caso di caduta e vittoria del rivale, con questo sistema di punti, al fortunato basta arrivare 5 VOLTE SECONDO per mantenere il comando della classifica.
Per intenderci, col vecchio sistema della F1 degli anni '90 alla terza gara che arrivavi 2° il vantaggio veniva annullato perdendo 12 punti contro i 10 guadagnati. E questi sono fatti.

LA MOSSA SBAGLIATA AL MOMENTO GIUSTO
In una F1 dove si rischia poco per i sorpassi e dove la classifica si "muove" poco cosa serviva? Magari un incentivo ad inseguire il primato, un punteggio che facesse ragionare il pilota cosi': meglio provare a vincere che arrendersi.
L'aveva capito persino il Sado-Nazi Mosley che proponeva le medaglie e un solo punto per vittoria per scongiurare i ragionieri del volante.
Ma forse uno che si mette il perizoma di pelle e si fa frustare da delle SS con le tette di fuori non e' molto credibile e la soluzione era davvero estrema e percio' destinata ad essere bollata come gran parte delle sue idee: una cazzata.

Ma il principio era giusto e chissa', forse sarebbe bastato reintrodurre il vecchio sistema in vigore fino al 2002: 10-6-4-3-2-1. Non serve un genio (e chi lo e' alla FIA??) per vedere che si premiava la vittoria con un buon 40%, mentre sia il sistema attuale (10-8-6-5-4-3-2-1) che quello nuovo premiano solo del 20%. Quindi che cazzo cambia?? In che modo questa bella pensata dovrebbe pompare voglia di vincere nei piloti?
La cosa davvero ridicola e' che il "10-6-..." venne abolito perche' il Mondiale finiva presto se uno (come Schumi) vinceva troppe gare. Ma che razza di ragionamento e'? Ditemi in quale campionato dove uno vince piu' di meta' delle corse non dovrebbe essere campione del mondo con qualche gara di anticipo.

E cosi' venne dimezzato il divario tra 1° e 2° (che ricordiamo sono rispettivamente il VINCITORE e il primo degli SCONFITTI) al punto che tra vincere e non conviene il... non.
Ma ancora piu' folle e' il fatto che proprio i 10 punti al vincitori (se non erro dal 1991) vennero decisi per premiare la vittoria perche' i 9 del precedente sistema consentivano su ad esempio 3 gare, di fare gli stessi punti sia con tre secondi posti che con due vittorie e un ritiro.

Con la nuova genialata i tre secondi di cui sopra si raccolgono la bellezza di 60 punti, 10 in piu' di due vittorie!! E 10 punti equivalgono a un QUARTO posto.
Bastano questi pochi conti per capire che il nuovo sistema e' iniquo e che la vittoria conta poco e un cazzo. Ma alla FIA non hanno nemmeno un pallottoliere?!
In definitiva la "soluzione Todt" (che pare il nome di un clistere) ha la pretesa di aumentare la lotta rendendola sconveniente. Un genio del crimine non c'e' che dire.

L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE
Il sistema deliberato da quel genio di Todt e' quindi anche peggio del precedente perche' aumenta decisamente i punti in palio e cosi' non solo non sara' basilare vincere, ma conta solo arrivare perche' un ritiro condizionerebbe l'intera stagione.
Ora vedete un po' voi: in una categoria dove il motore deve durare tot Gp, il cambio pure, la centralina e' unica, i motori sono congelati nello sviluppo e un ritiro si paga con la fine della corsa al titolo dopo al massimo un paio di volte, mi dite perche' diavolo dovrebbero aumentare i sorpassi e lo spettacolo? Non meravigliamoci se poi il campione del mondo sara' uno che vince un Gp o magari nessuno.

Speriamo facciano correre il nostro Giancarlo Fisichella: solo lui garantisce il divertimento che la F1 merita,

Vive le Sport.

mercoledì 25 novembre 2009

SOLDI BEN SPESI


Lentamente si sta metabolizzando l'idea di una F1 2010 senza KIMI RAIKKONEN. Una cosa che soli due anni fa sarebbe stata possibile solo in caso incidente gravissimo.
E invece no. Nella Formula 1 di oggi, ma un po' in tutte le categorie a dire il vero, il denaro conta piu' del cronometro, gli sponsor piu' dei piloti, gli interessi piu' della logica.
Provate a spiegarlo a un bambino perche' il campione del mondo in carica appena un anno fa oggi rimane a piedi. E soprattutto provate a spiegargli come sia possibile che il suddetto pilota guadagni di piu' a non correre (!) e che l'unico Team che ha un posto libero, Team campione del mondo (!!) oltretutto, invece di prendere Raikkonen al volo, stia cercando di convincere un campione fermo da 3 anni al clamoroso ritorno (!!!) lasciando invece il campione in carica (!!!!) che si accasa cosi' alla diretta concorrente che usa gli stessi motori (!!!!!) costruiti e forniti dal Team stesso di cui sopra (!!!!!!).

(traduzione per chi non segue la F1: il team campione del mondo e' la Brawn Gp ed e' stato acquistato dalla Mercedes, che lascia andare il campione del mondo in carica Button alla McLaren motorizzata sempre da Mercedes che diventa indipendente e cliente della Mercedes-Brawn.)

Bene, siccome ho finito i punti esclamativi proviamo a spiegare con ordine gli eventi senza nemmeno provare a capire cotanta follia. Perche' capirla e' un po' condividerla e noi NON la vogliamo capire.

LA CAPARRA


Sembra incredibile ma per la seconda volta di fila la Ferrari ingaggia un pilota quando ne ha due sotto contratto e li paga tutti. Con gli interessi.
Una prassi consolidata in quello sport demente che e' il calcio dove si mandano via gli allenatori che per stare a casa vengono pure pagati fino a scadenza contrattuale.
Nel corso del 2006 la Ferrari fece firmare un'opzione a Kimi Raikkonen pur avendo Massa e Schumacher ancora vincolati. E sticazzi.
Schumi scelse di ritirarsi ma continuando a percepire un ingaggio, quasi un indenizzo (carissimo) in qualita' di consulente. Non si e' mai capito se Schumi si sia ritirato o no. Non si e' mai capito se il ritiro e' la causa o la conseguenza dell'ingaggio di Raikkonen. Di fatto l'annuncio del ritiro avvenne dopo l'opzione firmata da Kimi. E chi vuol capire capisca.

Oggi la storia si ripete con Alonso ingaggiato mentre Massa (sempar lu) e Kimi sono ancora in Rosso. Il brasiliano incassa l'ennesima riconoscenza, dopo aver aiutato Raikkonen nel 2007, adesso la Ferrari lo tiene dopo il terribile incidente dove ha rischiato la vita. E cosi' a far le valigie e' il pilota che aveva un contratto in tasca.
La domanda da 2 Euro e' la seguente: perche' ingaggiare Alonso con Raikkonen ancora sotto contratto? E perche' il finalndese lo scorso anno aveva un'opzione a proprio favore quando di solito questo avviene coi team di secondo piano? Ad esempio proprio Alonso lo fece con la Renault che non era convincente nel suo piano di rilancio appellandosi alla clemenza del pilota.
Ma questa non era certo la situazione della Ferrari al termine del 2006 e al termine del 2008. E quella stagione deludente del finlandese fini' con la sua "autoconferma" che evidentemente ha irritato qualcuno.

CONTO SALATO

Ma i contratti rescissi costano. E parecchio. Al punto che Kimi guadagna di piu' a stare fermo. Come e' possibile? Semplice, anzi folle...
La follia e' tutta Rossa visto che pagano 10 milioni di eurozzi Raikkonen per togliere il disturbo oltre a ricoprire d'oro Alonso e pagare ancora un'autentica follia Schumacher. Poi magari vogliono chiudere Termini Imerese eh?
Ma non basta. Eh no! Perche' oltre ai deficienti che decidono come buttare i soldi in Ferrari, ci sono anche gli specialisti del settore: LE BANCHE.

Per essere precisi il Banco Santander, sponsor legato ad Alonso e GUARDACASO diventato sponsor Ferrari per la prossima stagione, mentre i soliti coglioni smentivano spudoratamente che si stesse trattando col pilota spagnolo. Il Banco iberico paga la bellezza di 7 milioni di euro di indenizzo a Kimi Raikkonen se non trova una sistemazione per l'anno prossimo.
Ora vedete un po' voi come mai uno sponsor che ha portato Alonso in Ferrari paga Kimi per star fuori dai coglioni. E vai col tango!

PROPOSTA INDECENTE

Ma a Kimi interessa essere ancora competitivo. E i team piu' forti sono solo due: la Ferrari che lo manda via e la McLaren in cui correva prima che a Maranello.
Raikkonen vuole la McLaren che pero' ha gia' il suo campione: Lewis Hamilton. Chissa' se poi l'han fatto apposta, sta di fatto che al pilota che piu' detesta le promozioni chiedono una disponibilita' inusitata per gli sponsor. Una cifra superiore ai 60gg dedicati a fare marchette.
Kimi risponde che al massimo e' disponibile a farne un paio. AHAHAHAHA.

Nel frattempo avviene qualcosa di clamoroso: dopo 15 anni la Mercedes divorzia dalla McLaren (cui continuera' a fornire i motori) e si compra la Brawn Gp!! Ma Ross Brawn riimasto a capo del team non contatta il finnico e si accatta pure il premio speciale "Faccia di Culo 2009" con la seguente dichiarazione "Sarei molto sorpreso se Jenson Button avesse gia' firmato per la McLaren come dicono i giornali" Era il 17 novembre.
Il 18 viene dato l'annuncio dell'ingaggio di Button alla McLaren ... mentre Mercedes tratta l'ingaggio di Schumacher.
Ma come?
Volevate Kimi alla McLaren-Mercedes e nemmeno lo contattate alla Mercedes-Mercedes??!

E cosi' niente Brawn, niente McLaren MA un bel pacco di soldi per starsene a casa. Che fare? Ovviamente...

MANDARLI A FARE IN CULO UNO PER UNO

A questo punto Kimi si prende la sua rivincita su chi l'ha forzatamente allontanato (Ferrari) su chi pretende qualcosa di diverso dall'andare forte (McLaren) su chi cerca gloria con le chiacchere (Brawn) e su chi si riempie la bocca solo di nomi del passato (Ecclestone). E che si tengano pure Fisichella test driver (per i crash test magari...)

Raikkonen si godra' i suoi oltre 30 miliardi di vecchie lire correndo nei rally con Citroen e Red Bull (che paga pure bene).
Non e' certo la figura romantica del pilota contro l'odiato sistema, semmai e' l'uomo che lo ha piegato ai propri voleri con gli stessi metodi.
In altre parole: mi avete fatto fuori con sponsor e contratti? E io mi riempio le tasche con sponsor e contratti per guardarvi dal mio yacht ubriaco come una renna.

Non era forse meglio spendere quei soldi per farlo correre? E scommettiamo che alla fine ha vinto lui?

P.S.

di tutta questa storia Terruzzi e' riuscito solo a partorire una cagata di articolo in cui elogia la mediaticita' di Rossi. Che non c'entrava un cazzo tanto per cambiare.

venerdì 13 novembre 2009

PEGGIO IL MALE O LA CURA?

Si fa un gran parlare in questi giorni di "migliorare" la MotoGp dal punto di vista spettacolare mettendo mano al regolamento. Si vogliono piu' sorpassi e piu' arrivi in volata cambiando la comune area regolamentare, dimenticando pero' che e' gia' comune a tutti i concorrenti e che stravolgere il regolamento potrebbe non avere gli effetti desiderati.
Noi di Gigler, controcorrente per motivi clinici, proviamo un po' a vedere gli ingredienti della (probabile) ricetta dello Chef Carmelo Ezpeleta per vedere se verra' fuori qualcosa di squisito o il solito pasticcio.

Cosa bolle in pentola nel dettaglio non lo sappiamo, ma e' probabile che ci sia acqua, sale e... ehm che ci siano motori 1000cc, forse derivati dalla serie, e tagli all'elettronica. Servira'? Avremo gare piu' spettacolari? E perche' quelle di oggi pur essendo tiratissime non lo sono?

CHE BARBA CHE NOIA

Premesso che del passato si ricordano solo le cose migliori, le gare attuali risultano noiose perche' ridotte a tiratissime processioni con distacchi magari minimi ma costanti. Poco importa che il 2° sia a 3" o meno se quello davanti va qualche decimo piu' forte a ogni tornata.
Cio' e' indice pero' di perfezione: delle moto che garantiscono tempi costanti, ma anche dei piloti che se possono girare in 1.33 lo fanno non piu' 5 volte ma 20 o 30.
Il cosidetto passo insomma scava il solco fin dai primi giri. Se a cio' aggiungiamo che 2 dei Fantastici 4 amano le fughe solitarie, lo svolgimento delle gare diventa abbastanza prevedibile.

La colpa finora viene data sempre e solo alle moto "facili". Traction control, anti-saltellamento, gestione dell'erogazione, in una parola l'ELETTRONICA sono i principali imputati della mancanza di errori e sbavature dei piloti piu' forti.
Certo avere un limitatore di giri che ti evita il fuorigiri e non ti fa rompere il motore, il cambio elettronico che ti consente di cambiare senza sgranare gli ingranaggi del cambio, il controllo del freno motore che ti evita clamorosi bloccaggi, la potenza erogata in base alla marcia innestata e alla velocita', son tutte cose che rendono impossibili errori che sul tempo si pagano.
Mi viene in mente quando, bello e idiota come nessuno, arrivavo sparato al Tramonto (Misano) e mi esibivo in inutili derapate col posteriore. Manco avessi il freno a mano.

Ma siamo sicuri che questi dispositivi una volta tolti, invece di compattare il gruppo non rendano i piu' bravi ancora piu' inavvicinabili? Perche' attenzione che piu' l'aiuto e' invasivo e piu' si rallenta. Alla fine quelli che vanno forte sono anche quelli che sono in grado di controllare una moto piu libera.
Ricordiamoci poi che la 500 era stupenda si' con Rainey, Schwantz e Doohan. Ma col solo Doohan c'era spettacolo?
E con le 990 c'era spettacolo a vedere Rossi dominare dalle 9 alle 11 gare?
Non e' che il prezzo da pagare per qualche traverso in piu' siano gare ancora piu' smorte delle attuali?

CHI MENO SPENDE PIU' SPENDE

La riduzione dei costi passerebbe (anche stavolta) per un cambio regolamentare. Il che non e' sempre garanzia di minori spese, anzi.
La 500 dal 1992 (anno dei Big Bang della Honda) al 2002 non ha mai subito stravolgimenti con una lenta e costante evoluzione che, se da un lato lasciava fuori nuovi concorrenti (un gap di esperienza troppo grande da recuperare in tempi "aziendali" per le Case), dall'altro consentiva minori investimenti e la possibilita' per i team privati di avere materiale buono per piu' anni.
Cosi' le Case, per guadagnare di piu', anziche' vendere le proprie creature hanno introdotto il leasing stagionale costringendo gli indipendenti a spendere il budget per moto che venivano poi ritirate. E l'anno dopo si ripartiva quasi da zero.
Con la MotoGp questa "tradizione" e' stata mantenuta, ma con in piu' troppi cambiamenti in poco tempo:

2002: introduzione dei prototipi 4 tempi liberi in tutto tranne che il peso minimo e il consumo.
2007: 800cc al posto delle 990cc - motori completamente nuovi quindi e con regimi stellari
2009: contingentamento motori da meta' stagione (e quindi propulsori longlife: stessi cavalli e piu' Gp da coprire)
20??: forse motori 1000cc e forse derivati dalla serie e forse limitati nell'uso dell'elettronica.

Oggi abbiamo cosi'motori che hanno pochi CV in meno delle 990, girano piu' in alto (v. impiego di distribuzione pneumatica) e devono pure durare di piu'!!!
Sicuramente a lasciare le 990cc (per non dire le 500) si spendeva molto meno. O no?

LA LEZIONE DELLO ZIO BERNIE


Per una volta son d'accordo con Pernat che vorrebbe i nuovi propulsori NON derivati dalla serie. Coi derivati si va nel terreno della SBK e viene da se' che a rimetterci sarebbe il campionato che ha il legame con la produzione.
Mi viene in mente cio' che accadde una quindicina di anni fa alle vetture Sport che correvano a Le Mans e per il Mondiale Marche. Una formula indovinata e vetture spettacolari. Poi Ecclestone, per proteggere la "sua" Formula 1 convinse la FIA a stravolgere il regolamento: non piu' motori liberi con limitazioni al carburante, bensi' motori aspirati da 3500cc. Ovvero quelli della F1!
Cio' porto' solo pochi motori dismessi dalla massima Formula sulle Sport. Roba come i V8 Cosworth o i V10 Judd. In compenso le due Case che piu' investivano per Le Mans (Toyota e Peugeot) lasciarono il campo e andarono in F1. Inutile aggiungere che poi a nessuno venne in mente di fare un motore da Formula 1 per... non fare la Formula 1!!

E cosi' voglio vedere chi fara' motori esasperati in serie rinunciando pero' alla MotoGp. Facciamo un paio di nomi per capirci: Aprilia, BMW. E se poi gli esemplari di serie dovessero essere pochi vedremo moto iperboliche non acquistabili fatte per omologare un motore e la Superbike rimarrebbe terreno di scontro solo per i team privati, OPPURE coi costi della MotoGp!! In entrambi i casi verrebbe rovinato un campionato bellissimo solo per rimpolpare le griglie di un campionato "sbagliato" economicamente. O qualcuno credeva che una formula cosi' libera come la MotoGp non avrebbe comportato costi esorbitanti?

Non si puo' fare un cambiamento del genere pensando che lo scenario rimanga lo stesso. In SBK corrono tutti quelli della MotoGp: Honda, Yamaha, Suzuki, Ducati, PIU' Kawasaki, BMW e Aprilia. Ci sara' un motivo per cui in una categoria aumentano e nell'altra si ritirano? Ezpeleta vuole invertire la tendenza saccheggiando la Superbike. E non e' giusto.
Piuttosto perche' non calmierare i costi obbligando la vendita dei motori a un prezzo stabilito dalla Federazione? In America la IRL ha soppiantato la CART partendo da zero proprio con questo sistema.

ALLORA CHE FARE?

Senza dover rifare le moto da zero (che costa), senza scimmiottare la F1 (che costa), senza uccidere la Superbike (che eresia), si dovrebbe fare in modo che queste moto siano un po' meno perfette e costanti nelle prestazioni, un po' piu' lente magari se si vuole piu' lotta anche fra alieni e terrestri. Certo se si vuole che un Capirossi vada come Stoner campa cavallo...
Si accettano proposte regolamentari, fatevi avanti gigleristi, perche' a me quello che ha in mente Ezpeleta piu' che un rilancio dello spettacolo pare un modo di rimpolpare le griglie attingendo alla Superbike.

P.S. ma con tutti i "geni" originali che maneggiano nel mondo dei motori, proprio un copione di Ecclestone doveva capitarci?

giovedì 12 novembre 2009

DROGATI DI CAZZATE


Per capire il livello dei media italiani non servono le statistiche. Basta guardare il quotidiano sportivo italiano piu' diffuso, aprirlo, togliere qualche pagina e pulircisi il culo.

SCRIVERE A VANVERA PER LETTORI CASUALI

Ve lo confesso: io ODIO la Gazzetta dello Sport. Un odio totale, viscerale che non ha pari, nemmeno Fuorigiri. Perche' nella GdS hanno un solo unico target: riempire le pagine. E come facciamo noi quando siamo sprovvisti di WC e carta igienica, le riempiono di merda. Ricordero' sempre un paginone estivo dove il titolone sparava il virgolettato di un pedatore: "Cosi' mi preparo alla nuova stagione" e sotto una foto del bipede intento a ... lavare la macchina!!
Ma andassi a lavare i vetri ai semafori!
Come per il calcio d'estate, i motori vivono ora la loro "bassa stagione". Niente gare, niente da commentare, niente di niente. E allora via con polemiche inesistenti, interviste del cazzo, scandaletti da culo, confessioni di cui non frega niente a nessuno.
Fa parte di quest'ultima categoria l'intervista rilasciata da FELIPE MASSA a una radio brasiliana.

FARSI COMPATIRE A OLTRANZA

Massa, per chi non seguisse la Formula 1, e' un pilota brasiliano iper raccomandato (dal figlio di Todt, ex boss del team) che corre per la Ferrari da anni senza successo. Il classico pilota che e' sempre sfortunato. Anche quando fa 4 testacoda nella stessa curva (Silverstone qualche anno fa) o si gira da solo, o semplicemente prende la paga.
Da quando ha perso il titolo 2008 per un soffio nel suo Brasile, e' assurto a simbolo di "vincitore morale". L'incidente in Ungheria quest'anno l'ha fatto diventare un eroe mondiale.
Per dire quanto mistificatrice sia la cronaca sportiva, basti pensare che Felipe venne colpito in testa da una molla persa da chi lo precedeva (ovviamente Barrichello e chi senno') perdendo il controllo e finendo contro le barriere.
Che si inventarono i giornali? Che grazie al sangue freddo e a nervi d'acciaio il pilota brasiliano, con mezza faccia spappolata, era riuscito a frenare e deviare la traiettoria per un piu' favorevole angolo di impatto. Che grande direte voi.
E invece no. Era svenuto. Il piede sul freno era a peso morto. La telemetria dimostro' pure che accelerava mentre frenava e un angolo d'impatto peggiore era impossibile.

COMUNITA' DI MARANELLO

Ora, ripresosi dall'infortunio grave e che non lascia nulla da ridere, rilascia un'intervista shock che di shoccante ha in realta' il fatto che venga pubblicata o che Massa abbia bisogno di essere sempre piu' un caso umano.
La GdS pubblica il seguente titolone:
MASSA CONFESSIONE SHOCK: "Rischiavo il tunnel della droga" STICAZZI!! (no sticazzi non era nel titolo eh!)
Una persona normale non puo' fare a meno pensare due cose, la prima: eh che due coglioni, ma cos'e' una moda fare outing (come si dice ora)? Dopo Agassi e' la nuova maniera di ottenere titoli e pubblicita'?
La seconda invece e' piu' terra terra e va al nocciolo della questione: Massa si droga o si drogava per davvero? Magari la depressione lo ha colpito dopo l'incidente oppure la dipendenza ad alcuni farmaci.

CONFESSIONE FUFFA

Ma ecco cosa ha dichiarato Fuffi Massa, l'anello di congiunzione fra l'uomo e il Moncicci': "Conoscevo persone che facevano uso di droghe e io potevo entrare in questo giro, ma non l'ho fatto perchè per me non era importante. Non ho mai usato droghe per aiutarmi". E quindi?
La confessione "scioc" sarebbe questa? Cioe' non ha usato droghe ma avrebbe potuto farlo. Ma non l'ha fatto. Non solo non ne ha abusato, ma proprio mai prese.
E ALLORA CHE CAZZO STAI RACCONTANDO??!!
Qui non c'e' nessuna confessione, anzi, si confessa il NULLA. Poi trovatemi qualcuno che non abbia mai visto o conosciuto il mondo della droga. Manco fosse difficile da trovare. Al giorno d'oggi e' un dramma se rimani senza sigarette, ma uno che ti propone una tirata lo trovi in qualsiasi bar oramai.
Se faccio una lista della gente che conosco so gia' che trovero' drogati, spacciatori, ladri e assassini. Ohi li conosco, mica devo fare come loro, chi mi obbliga?


DVA SI CONFESSA

Cosi' anche noi abbiamo voluto portare alla luce il caso di Lorenzo, il vignettista di Gigler, personaggio avvolto dal mistero e con un passato incredibile. Leggete pure.

"Potevo essere gay, ma mi piace la figa. E se avessi almeno un miliardo... sarei miliardario" Appero'.

"Se fossi stato nel programma spaziale della NASA, sarei il primo uomo sulla Luna ma sono nato dopo il 1969" Che sfiga.

"Ho amato le donne piu' belle del mondo, ma non le ho mai conosciute" Che sfiga reprise.

"Se la Playstation avesse valenza iridata, avrei vinto piu' titoli di Valentino Rossi". Fenomeno.

In conclusione.
Parlare di droga come ha fatto Massa e' un'offesa a chi veramente soffre questo problema: i tossicodipendenti, le famiglie degli stessi, gli amici e le vittime di furti e violenze per raccattare i soldi necessari a questo vizio.


Anch'io nel mio piccolo soffro. Non posso dimenticare quando mi aprirono la portiera del 127.

Senza scasso, non l'avevo chiusa...

sabato 24 ottobre 2009

PARACARRI & PARACULI


Mentre la MotoGp si appresta a celebrare il Divino Valentino, in F1 sembra quasi che il titolo piloti non sia stato assegnato. Nel piu' importante campionato motoristico del mondo e' passata in sordina la notizia che il nuovo campione del mondo e' un pilota britannico su monoposto britannica e con motore tedesco. Della serie: ci interessa solo il tricolore.

Ma quei pochi che hanno parlato di JENSON BUTTON han pensato bene di dargli spazio solo per sfotterlo, ridimensionarlo, trattarlo come un incidente di percorso. E non e' giusto.
Button che gia' ha un nome ridicolo, nella vita si e' guadagnato TUTTO e ripeto TUTTO. Ogni singolo passo della sua carriera e' stato infatti conseguenza della sua determinazione.
Non e' il solito pilota con la valigia (semmai di cartone) che si paga il posto a suon di milioni. Non e' sotto contratto con un manager o un figlio di un manager che ne spiana la strada alla maniera di Moggi e Todt.
Non e' nemmeno un figlio d'arte visto che suo padre faceva si' il pilota, ma di rallycross e correva con ... un Maggiolino...
No. Jenson si e' fatto strada a calci nel culo dati e non ricevuti.

Coi kart e' arrivato vincere anche tutte le gare dell'anno e in F3 e' stato il miglior rookie vincendo un test con la McLaren. E ando' forte. Fece pure uno "shoot-out" per un posto in Williams. E vinse.
Il risultato e' che a 19 anni (si avete letto bene) Button era gia' in F1. In una eta' dove la maggior parte dei piloti comincia a correre con auto vere, lui era gia' al top e nonostante l'inesperienza mostro' ottime qualita', come un Raikkonen tanto per dirne uno.
Basti pensare che si qualifico' 3° in griglia a Spa. E sticazzi.
La sua sfiga fu pero' che la Williams era in partnership con la BMW e ingaggiando Ciccio Montoya non c'era piu' posto per il giovanissimo inglese. L'altro pilota doveva infatti essere tedesco per forza e cosi' rimase il fermissimo Ralf Schumacher. Uno che quest'anno fa fatica a stare nei primi 10 del DTM...

Ecco allora il passaggio alla Benetton dove il pluricondannato Briatore lo mette al volante di una vettura disastrosa, interessato soprattutto a far soldi auto vendendosi i motori Mecachrome e facendo la cresta sugli ingaggi dei propri piloti. Fateci caso, c'e' sempre un pilota del suo management nei team di cui e' capo.
Ma Jenson non fa parte della sua scuderia perche' il manager e' e rimane il babbo. Flavione infatti lo lascera' andare dicendo che "E' bravo ma ha troppi contratti..." riferendosi alla procura del padre e al contratto ancora vigente con Williams. Insomma non si poteva far soldi con l'inglese.
Puntuale la vendetta quest'anno: con Jenson dominante, Briatore anziche' ammettere che gli e' scappato un buon pilota, dice che la Brawn non e' regolare e lo dimostra vincendo con un PARACARRO.
Definizione poi ripresa da tutti i media nostrani.

Passato alla Bar-Honda ebbe annate alterne. In due parole, con la macchina decente Jenson fece cose eccezionali, con auto scarsa no. Come tutti. Come Schumacher nel 2005 o Alonso ed Hamilton quest'anno. Ma chissa' perche' quando lo fanno i "Fenomeni" la macchina e' un alibi. Quando invece l'auto buona tocca ai "non-fenomeni" la stessa diventa una colpa.
Tanto per essere chiari, un pilota che nel 2004 sale DIECI volte sul podio e finisce TERZO in un campionato dominato dalla Ferrari come quello del 2004, scarso non puo' essere. E anche se il disastroso 2005 da' ragione ai suoi detrattori, ci ritroviamo nel 2006 ancora Jenson stabilmente nei primi 4 quando riesce a portare a termine la gara.
Andate a vedervi i risultati di "quelli bravi" se volete ridere.

Dopo 2 stagioni merdosissime con la Honda (andava piu' forte la Super Aguri che era una Arrows del 2003!!!), quest'anno finalmente ha avuto un mezzo coi controcazzi. Una BrawnGp non diversa quindi dalle Ferrari del 2000-2004, o la McLaren del 1997-1998, o le Williams dal 1992-1997. Insomma un mezzo che ti permette di vincere se non fai cagate.
E Jenson vince porca pupazza, 6 Gp su 7 nelle prime gare e il colpo a vuoto e' un 2° posto. Rubinetto Barrichello con la stessa supermacchina e' 2° solo TRE volte e si lamenta sempre di qualcosa. Poi il diffusore col buco viene ufficialmente dichiarato legale e lo adottano anche i grossi team. Un paio di acuti ancora per la Brawn che passa da irrangiungibile a macchina da zona punti.
Rubens vince ancora due gare, Jenson si limita ad amministrare i tanti punti di vantaggio. E non e' nemmeno fortunato visto che a Spa viene pure buttato fuori.

Ed e' qui che i giornalisti si scatenano tifando per il recupero dei suoi rivali. Vettel, Webber, Hamilton, Raikkonen e lo stesso Barrichello fanno una buona seconda parte di stagione ma non c'e' costanza nei risultati e spesso finiscono col perdere in un paio di gare cio' che hanno guadagnato con una vittoria.
Il vertice dell'anti-buttonismo lo raggiunge ovviamente GIORGIO TERRUZZI che al 2° posto di Monza di Button da un bel... 2.
Ditemi voi quanto puo' essere meritato un tale votaccio per uno che parte 6° staccato di 15 MILLESIMI in qualifica dal compagno e che arriva 2° sempre alle spalle del compagno. Allora che voto andrebbe dato ai vari Trulli, Fisichella, Kovalainen o lo stesso Vettel che in Turchia si cago' addosso vedendo Button negli specchi e volo' fuori? O quando a Singapore nel dover tirare due giri prima del pit-stop ando' a distruggere il fondo piatto? E che voto dare a Barrichello che nel Gp di casa parte dalla pole e si ritrova 3° prima di forare tallonato da un Hamilton partito DICIOTTESIMO?
O a Trulli che ha preso merda dal debuttante Kobayashi?
E che dire di Fisichella? La Force India continua stupire anche dopo la sua partenza, mentre in Ferrari Giancarlo continua a fare pena alternando gare opache a prove buttate coi soliti incidenti. Come a Monza dove sfascia l'auto pur frenando prima di Raikkonen o come a Interlagos dove il mago della pioggia fa due giri prima di andare in testacoda spegnendo il motore.
A questi che voto diamo? Diamo sempre la colpa alla sfortuna?

Insomma sarebbe ora di finirla col bollare i piloti come fenomenali e pippe in base alle simpatie e per consuetudine. Button bravo lo e' sempre stato, quest'anno ha avuto l'occasione di dimostrarlo con un mezzo vincente. Piuttosto che chiederci se sia meritato o meno il suo titolo, chiediamoci che ne e' stato dei 4 piloti che han dominato il 2007 (Hamilton, Raikkonen, Alonso e Massa) alle prese con macchine poco competitive.
Perche' in F1 senza macchina non si va da nessuna parte e anche i piu' celebrati campioni con mezzi scarsi avrebbero le bacheche vuote.

Infine, con la finezza che ci contraddistingue da sempre, un bel consiglio a Flavio Briatore.
Il paracarro cacciatelo nel culo!

domenica 23 agosto 2009

ULTIMO TANGO A VALENCIA


Puo' una figura di merda totale passare per un regalo alla carriera? Pare proprio di si'. Luca Badoer si e' infatti chiesto chi gliel'abbia fatto fare di partecipare al Gp di Valencia e ce lo siamo chiesto anche noi. Possibile che un mega team come la Ferrari non potesse scegliere di meglio? Era proprio necessario sottoporre il loro fidato collaudatore a un impietoso confronto?

Badoer non e' il primo e non sara' l'ultimo collaudatore a cui e' stato chiesto di fare da supplente a un pilota titolare. Ma c'e' modo e modo di assolvere al compito.
DAMON HILL era fresco di nomina come tester della Williams quando il team inglese lo promosse a comodo scudiero di Alain Prost.
Fini' col figlio di Graham vittorioso in tre gp e costretto al ritiro per cause meccaniche in altrettante gare dove era in testa. Venne cosi' confermato al fianco di Ayrton Senna per la stagione successiva. Non un fenomeno certo, ma una dignitosa seconda guida che venne affiancata, dopo il tragico 1° Maggio da un altro tester: DAVID COULTHARD. Un altro "Non-Fenomeno" ma capace di vincere qualche Gp e comunque di non sfigurare, mai l'abbiamo visto a 3" dai primi e a quasi 2" dagli altri.
Giusto per rimanere a un confronto casalingo, proprio il giorno della morte di Senna c'era in pista pure NICOLA LARINI, peccato che la tragedia abbia eclissato il ricordo del risultato: fu SECONDO.

Certo da Badoer non ci si aspettavano grandi cose. Non certo una vittoria o un podio, o che andasse quanto Kimi Raikkonen, pero' le parole di colleghi e compagni di scuderia sembravano piu' di pieta' che di incoraggiamento: "Poverino, non e' colpa sua" qualcuno avrebbe detto. E di chi e' la colpa?
La Ferrari poteva scegliere meglio, questo e' certo. Massa non si e' infortunato l'altro ieri. Prima hanno puntato su un difficile rientro di Schumi, poi hanno ripiegato su un loro "impiegato".
Impiegato, si', perche' a noi Badoer e' davvero sembrato estraneo alla F1 e le sue dichiarazioni non fanno che confermarlo.
Dopo il primo giorno di prove ha detto "È stato difficile ma, come previsto, non era facile girare con questo caldo dopo otto mesi che non guidavo la macchina"
OTTO MESI? Ma stiamo scherzando? Facciamo un confronto con le dichiarazioni riportate sempre dalla Gazzetta nei giorni precedenti.

11 AGOSTO dalla Gazzetta dello Sport
Per Badoer, la F60 non sarà una novità. Il collaudatore di Maranello si è giá seduto diverse volte nell'abitacolo della Rossa.

Dal punto di vista fisico, si è sempre tenuto in forma: "Anche se il regolamento in vigore da quest'anno ha drasticamente ridotto il chilometraggio per noi test driver - spiega - , ho sempre svolto un'accurata preparazione fisica per essere pronto a ogni evenienza, come del resto faccio da tanti anni ormai, visto che svolgo questo mestiere da tempo".


Insomma in formissima e perdipiu' esperto del mezzo. Poi soffre il caldo e la macchina gli e' nuova.


18 AGOSTO sempre dalla Gazzetta
"Sono pronto ad affrontare una sfida durissima». Luca Badoer si prepara ad esordire al volante della Ferrari F60". Ieri e oggi Badoer ha preso parte ad un evento promozionale a Fiorano ed è stato protagonista di un servizio relativo alle corse. Come previsto dal regolamento sportivo sui test, il driver ha completato non più di 100 chilometri al giorno al volante della F60, che montava gomme dimostrative. La realizzazione del filmato ha consentito a Badoer di riabituarsi alla vettura, con la quale quest'anno era riuscito a completare solo pochi chilometri.

Si comincia gia' a mettere le mani avanti coi km che sarebbero pochi. Pero' gira il 17 e 18 Agosto, forse era il 2008??? Perche' a sentire lui 4 giorni dopo la macchina non la toccava da mesi.
Mesi che il 22 Agosto diventano addirittura 10:
"Sapevamo che qui a Valencia sarebbe stata durissima e infatti è stata così - ha detto Luca a fine qualifiche - però domani ho tutta la gara per imparare il circuito e migliorare ancora". Partire dall'ultima posizione è quanto di peggio possa capitare a un pilota ma, se non altro, si può solo fare meglio: "Mi aspettavo più o meno quello che è successo - ha ammesso Badoer - sia io che la Ferrari sinceramente ci aspettavamo un sabato del genere, perché lo sappiamo, lo abbiamo detto tante volte, sono dieci mesi che non guido la macchina"

Ma Badoer ci sta prendendo per il culo? Prima si dice prontissimo, preparatissimo, tutti dicono che e' la soluzione migliore perche' e' il COLLAUDATORE e quindi conosce la macchina meglio di chiunque altro. Poi quando il cronometro presenta il conto ecco che saltano fuori le 1000 scuse. La macchina non la conosce per niente, sono mesi che non la guida etc etc.
Ma a chi hanno dato la F60? A uno che di mestiere la guida o a un tornitore della fabbrica?

Ridicoli poi i media che pur di coccolare il pilota (!?) italiano si sono arrampicati sugli specchi. Vanzini di Sky in telecronaca diceva che Badoer aveva dei problemi perche' girava a 3" da Hamilton.
Certo il problema c'era davvero: era tra il volante e il sedile; il pilota stesso LENTO COME UN TANGO.
Perche' son tre giorni che prende quel distacco a ogni giro. A ogni sessione.
Alla lentezza si aggiungono anche errori che nemmeno i novellini fanno piu': per TRE volte oltrepassa il limite di velocita' ai box e viene multato, poi al pit stop non inserisce il limitatore e viene passato da Grosjean, lui si' che e' al debutto su una F1, ma non pago esce pure dalla striscia bianca e viene penalizzato.
E' vero che era da 10 anni che non partecipava a un Gp, ma dire nel dopogara che "Queste F1 sono molto diverse da quelle con cui ho corso l'ultima volta" fa ridere il culo.
Son 10 anni che non fai una gara caro Luca, ma sono anche 10 anni che sei il collaudatore della Ferrari F1. Mica della Fiat Punto...

Dopo una gara del genere ci fosse un TG che non gli fa i complimenti, pare che la Ferrari l'abbiano data a Fabrizio Frizzi invece che a un pilota. Pietoso il servizio dal Ferrari Club di Montebelluna che fanno quelli della Rai: alla fine ci scappa pure la bottiglia di spumante. Ma che cazzo c'e' da festeggiare?
Ci fosse stata la Toyota guidata da Tetsuya Kakasoto l'avrebbero insultato e deriso per 72h, non meno dei "raccomandati" NAKAJIMA e PIQUET Jr.
Badoer no, e' stato pure bravo.
Ora il prode Luca ha promesso che a Spa sara' tutta un'altra storia. Perche' conosce la pista e avra' piu km di esperienza (lo ricordiamo lui e' il collaudatore...). Si dice sicuro di far meglio in Belgio.

Glielo auguriamo, ne siamo certi anche noi. Perche peggio di cosi' non si puo'.

sabato 20 giugno 2009

2 COJxxI CON UNA FAVA


Questo week-end si corre probabilmente l'ultimo Gp d'Inghilterra di F1.
Detto cosi' fa un po' senso.
Il lungo tira e molla tra FIA e FOTA pare arrivato al termine con i Costruttori che vogliono varare una serie alternativa e la Federazione che li vuole addirittura denunciare per danni. Ma cosa e' successo?
In poche parole i team chiedono sempre piu' soldi al "cassiere" della Formula 1 Ecclestone. Detentore dei diritti tv, dei diritti del marchio F1 (tra un po' ce lo tolgono pure dalle tastiere se non lo paghiamo), e' lui che decide dove si corre, a che prezzo, quando, di giorno o di notte, chi va promosso dalla Gp2 e chi no.
Un po' troppo vi pare? Se poi consideriamo che questo despota dell'automobilismo e' addirittura il mediatore della trattativa siamo a posto.

Bernie infatti e' cosi' cattivo che non se lo inculerebbe nemmeno il diavolo e pare che nessun giornalista di quotidiani o di tg nazionali abbia capito che il tetto ai budget e' stato introdotto perche' lui, il nano malefico, piu' soldi ai team non ne vuol dare.
Cosi' alza la cornetta, chiama SadoMax Mosley e gli fa: "Ue' depravato, fai in modo che gli bastino i soldi".
E cosi' Mosley, con ancora il frustino piantato nel deretano, vara un regolamento demente, composto da 2 diversi regolamenti tecnici basati sullo sfondamento (fissazione la sua) o meno del budget che, ovviamente e' ridicolo. Equivale infatti a meno di un quinto di quanto spendono attualmente i Costruttori.

Non e' la prima volta che lo Zio Bernie fa cosi'.
Il caso piu' clamoroso fu il Gruppo C. Gli spettacolari Prototipi avevano attirato Costruttori e pubblico. Porsche, Jaguar, Mercedes, Peugeot, Nissan, Toyota e tante GT a contorno. Con una "mossa tiger" Ecclestone cambio' cosi' il regolamento: motori 3500cc aspirati, ovvero quelli delle F1.
Niente piu' fantasia, un tipo di motore unico che per essere vincente va riempito di soldi, come la F1 appunto. E cosi' a LeMans arrivarono motori Judd e Cosworth dismessi e perdenti con le monoposto e in F1 andarono (guardacaso) Peugeot, Mercedes, poi Toyota... Jaguar... Strano eh?

Oggi usa uno stratagemma simile: con un pretesto (costi, sicurezza, emorroidi, quel che volete) si fa un regolamento tecnico che costringa a reindirizzare gli investimenti.
Ok, i costi van diminuiti, ma qui i piccoli team son scomparsi da un pezzo. E a farli sparire e' stata proprio la FIA, chiedendo addirittura una fidejussione da 60 milioni. Oggi si chiede di far quasi tutto con 45 milioni anziche 2-300. Impossibile da un anno all'altro. Vuol dire ridimensionare intere strutture, personale, risorse, contratti gia' stipulati etc etc.

Inizialmente la FOTA concentra i suoi sforzi per cancellare le doppie regole: massima liberta' sotto i 45 mln, zero liberta' sopra. Ed e' giusto cancellarla anche perche' ci sono soluzioni che costano poco, rendono molto ma sono vietate attualmente. E forse il fondo della Brawn non e' del tutto estraneo. Per me e' un "assaggino" di cosa vuol dire poter fare una cosa o vietarla. Anche se e' solo un buco nel profilo estrattore.
Come dire: se sforate il budget siete condannati alla sconfitta.

Poi i Costruttori insistono per alzare il "budget cap", renderlo piu' compatibile con le proprie esigenze e qui a qualcuno si accende una lampadina. "Sta a vedere che ci stiamo fottendo coi nostri stessi piselli".
Si sa, nelle trattative se vuoi 50, devi cominciare a chiedere almeno 100. E cosi' tra i team emerge l'idea che SadoMax stia arrivando a dimezzare i budget per volonta' stessa delle squadre come compromesso a richieste davvero insensate. E il buonsenso finalmente emerge: "ma perche' non diamo un calcio nel culo a 'sti due fetentoni??"
Infatti l'ultima proposta del PornoNazi e' di mettere un limite ai budget di 100 mln, niente doppio regolamento e reintroduzione (da dietro immagino) del Patto della Concordia (che poi e' diamo piu' soldi alla Ferrari che senno' nessuno ci caga).

Ma chi la fa la F1? Per davvero intendo. La fanno i team, i piloti, gli sponsor e ... cacchio quelli li ha la FOTA!! Non sono 4 parrucconi che non sanno le regole che scrivono a farla, non e' un "non-alto" miliardario che detiene i diritti di una scrittina.
Chiamiamola pure "Formula Culo" ma alla fine noi vogliamo gli Alonso, gli Hamilton i Raikkonen (e pure Fisichella) sulle Ferrari, le McLaren & C e non Artemio Pipponi sulla "Boffice Racing".

Dai Montezemolo, diglielo chiaro, nel tuo pessimo inglese, che e' ora si tolgano dalle palle certi personaggi.
E non fare come al solito, accordandoti per i fatti tuoi, come quei sindacalisti che fanno baccano, poi pigliano l'aumentino fuori busta e fottono i colleghi.

P.S. e gia' che ci sei LCdM, tra i vari calci in culo danne pure uno a Colajanni che ci sta sulle palle. Grazie.