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martedì 6 marzo 2012

UN INVERNO DA CAMPIONI

Mentre i V.I.P. (very important pedai) maestri del cerchiobottismo provano a dimostrare in TV che prendere un 1" al giro da un anno è in realtà un recupero cui manco il loro pilota preferito crede, noi preferiamo immergerci nel motociclismo comune. Dove gente "normale", che fa un lavoro "normale", spende quel che può per coltivare una passione dove il divertimento alla fine prevale sempre sui risultati. Anche se a dire il vero il budget (o meglio la mancanza di esso) prevale in maniera ENORME su tutto.
Parliamo ovviamente di Fabrizio Merlin che, da vero simil-professionista ha voluto imitare il classico inverno dei piloti MotoGp e SBK dove infortuni, guai fisici e cadute assurde riempiono i lunghi mesi freddi senza moto.

Sto attraverando l'Appennino verso casa quando il Merlo mi chiama al telefono e poi ripiega su un sms dato che lo slalom tra i camion della A1 mi impedisce di rispondere. Voleva sapere se sono ancora a Ferrara e se posso raggiungerlo ad Adria dove va a "finire le gomme dell'ultima gara". Non faccio in tempo a richiamarlo che le sue prove son già finite.
- Ah niente son caduto subito. Ho fatto un highside spettacolare... dicono.
- Fatto male?
- No, direi di no, ma la moto è messa male. Sta tutta giù.
- Ma come è successo?
- Non lo so, è partita all'improvviso.
- Moto distrutta allora?
- No no, si aggiusta, ADESSO SARAI CONTENTO CHE MI TOCCA RIFARE LE CARENE CHE A TE NON PIACEVANO! - mi rinfaccia.
- Non c'era mica bisogno che le rompessi così, comunque ti ringrazio per il pensiero. Almeno non somiglierai più a un vecchio GSXR 1100!
- Ah ah ah! Solo a te sembrava un vecchio Suzuki, mi han detto tutti che E' bellissima.
- ERA bellissima...


Tornando all'highside,i piloti dicono quasi sempre che avviene senza motivo, ma la verità stavolta è davvero assurda. Si scopre che è scoppiato il tubicino del precarico idraulico inondando d'olio la ruota posteriore. Poi l'atterraggio non proprio soffice ha incasinato tutta la sospensione posteriore.
Ma il Merlo ha 1000 risorse. Si presenta nel paddock dell'ultima gara del CIV al Mugello "camuffato" da pilota e va all'assistenza del produttore del mono:
- Guarda cosa mi è successo! E adesso come faccio?!
In un amen glielo sistemano e non lo fanno neppure pagare credendolo un partecipante alle gare. Ma Fabrizio torna tranquillamente... in tribuna.
Diavolo d'un Merlo!

Ok, questa era la caduta, ma l'infortunio? Arriva, arriva... in modo ancora più rocambolesco. Siccome l'inguaribile ernia cervicale non gli bastava, succede che si incarica di portare in assistenza il trattorino tosaerba della nonna, ovviamente Honda. E infatti col suo bel furgone tappezzato di scritte HRC si spaccia per uno che di mestiere porta in assistenza le attrezzature da giardinaggio dei clienti. Il bello è che qualcuno gli crede pure.
Al momento della consegna la nonna intuisce il pericolo:
- Statento Fabrizio che non cadi!
- Ma dai nona, ci carico la moto al volo su questa pedana figurati se è un problema un rasaerb...AAARGH!!

E così vola giù dal furgone cappottando e finendo sotto il trattorino; procurandosi una brutta contusione al gomito che necessita pure di qualche siringa per estrarre il liquido. Ma si può?

Non tutto il male viene per nuocere: il mono ora è stato cambiato con un Ohlins modificato. Cambiato anche il forcellone, i telaietti tipo SBK ed è in arrivo pure una forcella al posto di quella originale. C'è pure una centralina HRC con tanto di mappature selezionabili sul blocchetto sinistro che riprende i comandi originali e che il buon Ramponi farà funzionare nel migliore dei modi.
Solo, non chiedetemi come ha fatto ad averla. Ho paura a chiederglielo pure io.
E la carena? Eccovi un assaggio della "bestia" al forno.




Se volete vederla meglio veniteci a trovare domenica 11 Marzo al Mugello o aspettate il prossimo reportage su Merlolandia!

P.S. il trattorino sta bene e funziona perfettamente.

P.P.S. già che c'era ha dato una spruzzata pure alla sfortunatissima tuta.

mercoledì 31 agosto 2011

IL MERLO FA 13 (ma non vince niente...)




Si conclude anche il 2011 per Fabrizio Merlin che deve a tutti i costi ottenere un buon risultato giocandosi l'ultima "wild card" della Premier Cup classe 1000 Open. Stavolta non manca niente: c'e' la nuova sfolgorante livrea (anche se la moto è un po' "ciccia" a me pare un vecchio GSXR), carene di ricambio, cerchi, cambio elettronico sostituito e non in prestito, nuovi rapporti (si spera giusti), un set di freni e una forcella di scorta.
Il Merlo mi raggiunge al telefono per annunciare il suo arrivo:
- Ho il furgone stipato. Praticamente ho ricambi per fare un'altra moto ahahahah.
Segue qualche secondo di silenzio.
- Che c'è?
- No niente, stavo guardando qui una ragazza della Union Bike...
- Capisco...
- Sta pulendo il tavolo... e mi son ricordato che l'ho lasciato a casa. Ho solo le sedie! Dove mangio? Sul frigo?


Si sa l'organizzazione non è il suo forte. Pure l'INhospitality è più inospitale che mai. Ci sono ben 4 concorrenti che circondano il Merlo e lo rendono invisibile all'intero paddock. Inoltre, per non far prendere vento al gazebo l'ha tenuto ad "altezza hobbit" col risultato che Martino ed io (non proprio due nani) battiamo capocciate a ripetizione contro i sostegni. E' impossibile evitarlo. Teniamo addirittura il punteggio. Vinco io per 6-5 grazie ad una incornata con tanto di ferita lacero-contusa. Con la fronte sanguinante esco dal gazebo in trionfo.

Il Merlo è agitato. Nonostante sia tutto miracolosamente a posto lo vediamo passeggiare nervosamente intorno alla moto alla ricerca di attrezzi che lui stesso ha riposto. A noi non lascia fare niente, neanche pulire le carene, deve fare tutto lui e dobbiamo stare zitti sennò si distrae. Così Martino sfodera un budello di salame "gentile" e ci ingozziamo alla faccia sua e della sua moto. Scoprirò poi il motivo di tanta agitazione: ha scommesso con la bellissima Arianna Tromboni, Miss Ferrara e in lizza per la selezione a Miss Italia, che se si qualifica nei primi 10 lei verrà a fare da ombrellina. Per scaramanzia il Merlo l'ombrello non l'ha neppure portato. C'è poi una seconda parte della scommessa che vi rivelo alla fine.



Decide poi che siccome non c'è niente di nuovo da provare, tanto vale provare al posto delle solite Dunlop, le Pirelli. Ora per chi non lo sapesse non esistono due gomme più diverse sul mercato: una è rigida l'altra ha la carcassa morbida, una è cicciona l'altra è persino più piccola una ha più grip davanti l'altra dietro. Non bastasse ciò esigono pure assetti diversi e cambiano leggermente la rapportatura finale. Un bel casino! Ma c'è pure da dire che recentemente è saltata la fornitura di Dunlop usate e le Pirelli costano meno.
Il Merlo assaggia le Diablo con un ritmo costante sul 2.03, non male alla prima uscita con queste gomme sul CBR. Purtoppo con le moto quando sei vicino nei tempi al tuo miglior giro già alla prima uscita senza tirare, non è detto le cose vadano meglio con poco sforzo, anzi. E poi non è detto che i passi nel set up siano, seppure brevi, nella direzione giusta.
Basta infatti tirare un po' di più che la moto si destabilizza, il posteriore pompa, l'anteriore allarga. Insomma i soliti problemi e colpa delle Dunlop evidentemente non era.

Tra un turno e l'altro il cazzegio è ai massimi livelli. Arriva una ragazza dell'agenzia che propone il servizio fotografico ai concorrenti
- Scusa tu sei?
- Ma come? Non mi riconosci? Ho fatto anche la 8 Ore di Suzuka!

E noi: - E' il Merlo! Lo conoscono tutti eh!
- Ah scusa non ti avevo riconosciuto! Rifaccio da capo.
Esce, rientra sotto il gazebo recitando:
- Ciao MAURIZIO! Come va?
- Mo qual Maurizio. FA-brizio. Dai rifalla ancora...

Porella.

Nella giornata di sabato le qualifiche non sono granchè: solo 2.02.7 con il carter motore che tocca l'asfalto. Il rischio caduta è vicino. Il pilota al limite del proprio materiale vede gli altri fare le curve mentre lui va largo con la moto sdraiata. Decide così di avvalersi del know-how della ditta produttrice del mono.
- Prova con la molla più morbida vedrai che vai bene
- L'ho già provata va peggio e poi questa me l'avevate fatta montare voi.
- Hai provato ad alzarla?
- Sì e non migliora.
- Allora abbassala
- Ma state tirando a indovinare?
- Ma tu cosa hai davanti?
- La forcella originale.
- Ah ecco perchè...
- Si vabbè ho capito...

Il mono viene restituito con setting completamente stravolto e nuovo olio e... va malissimo.

In realtà non hanno tutti i torti. Riflettendo col Merlo ci domandiamo se non sia arrivato il limite per queste sospensioni.
- In effetti fino a 2.05 va tutto bene e quando la moto è perfetta è perchè non stai andando al massimo. Ma a girare dal 2.03 in giù si muove tutto. Vedo gli altri far le curve senza problemi mentre io che vorrei farle veloci come loro mi trovo il posteriore che pompa e il davanti che allarga mentre sto toccando coi carter per terra!! Credevo fossero le gomme ma a 'sto punto mi sa che le gomme non c'entrano. Sul mono ho provato tutte le regolazioni, tutte le molle: più dure, più morbide, ma fa sempre uguale.

Meglio comunque montare le Dunlop delle quali almeno conosce meglio le reazioni e sa fino a che punto può spingersi.
Urge un intervento divino che si materializza nella presenza dopo il warm-up del mitico Nino venuto appositamente a risolvere tutto. Ramponi ha praticamente costruito questa moto ed è l'artefice del motore da oltre 290 km/h con pistoni e camme originali partendo da un propulsore con oltre 16.000 km!
In 5 minuti riporta il mono ai valori iniziali e sistema la forcella, con le altezze giuste per i Dunlop. L'intervento di Ramponi e le gomme conosciute riportano un po' di fiducia per la gara che si prospetta in salita: si parte dalla 20° piazzola.
E come potete ben capire... ci siamo giocati la Miss.




Abbiamo comunque il tempo di rilassarci e vedere un paio di gare dalla Casanova-Savelli. A un certo punto sale in tribuna un tipo con addosso la tuta di pelle... con 40 gradi! Siccome noi abbiamo la calamita per i tipi strambi, non faciamo in tempo a chiederci se il tipo è normale che questi si avvicina.
Si rivela essere quello che nella gara precedente ha scordolato all'uscita della Casanova-Savelli proprio davanti ai nostri occhi e infatti ci chiede:
- Ragazzi ho rischiato molto secondo voi?
Dieci secondi di espressioni stupite e poi attacca il Merlo:
- Ma... se non lo sai tu che eri sulla moto, dobbiamo saperlo noi??
Io invece preferisco prenderlo in giro direttamente:
- Eh dai avevi ancora tutto il tappettino sintetico, ce n'era ancora!
Martino invece serissimo chiede:
- Com'è il grip sul sintetico? Tiene? Puoi spalancarci il gas?
Il tizio inizialmente prova a rispondere ma poi riprende posto altrove.

Arriva il momento di entrare in griglia con gli attrezzi infilati nei jeans, i cavalletti in spalla e nemmeno un ombrello da pioggia. Ma Fabrizio NON è uno di quelli che cerca la concentrazione fissando l'orizzonte. Appena giunto sulla propria piazzola scende e... controlla la pressione delle gomme con ancora il casco chiuso!
Ovviamente per il solito motivo che deve fare sempre tutto lui.
In griglia ci sono un paio di posti vuoti nelle due file davanti. E' lì che vuole passare il Merlo con una superpartenza.
- Quella volta a Rijeka partivo 8° e ho fatto il primo giro in testa eh. Son bravo nelle partenze!
- Raccontala tutta...
- Si vabbè poi dopo mi han penalizzato per partenza anticipata.


La partenza è inverosimilmente eccezionale e Bicio guadagna diverse posizioni. Ma poi quelli che van più forte inesorabilmente ripassano davanti.
Rimane la sfida con un vicino di paddock anch'egli su CBR ma con motore completo HRC che costa solo lui più della moto e dei ricambi del Merlo. Ma l'"aranciona" tiene botta e nel misto Fabrizio potrebbe andare più forte ma in salita non ce n'è.
Comincia l'ultimo giro col CBR di Walter ancora davanti, dai Merlo dai! Purtroppo dal muretto non si vede un cazzo, la nuova stupenda tribuna (5 euro...) blocca la visuale e così ci tocca aspettare quel paio di minuti lunghissimi per rivedere le moto uscire dalla Bucine.
Vedo in lontananza una sagoma più grossa del normale... tipo un GSXR dell'88... quindi non può che essere lui, è davanti! Volata aggiudicata e un 13° posto che è sicuramente meglio di quello che ci aspettavamo e un best lap di 2.01.8. Insomma abbiam capito che per fare 58 bisogna cambiare qualcosa, a costo di portare la moto in Svezia.

Fabrizio Merlin desidera ringraziare tutti quelli che han partecipato a questa stagione 2011, in particolare Nino e Stefano Ramponi. Ma anche tutti quelli che han dato una mano, come i ragazzi del DNA, o quelli che han supportato in qualsiasi modo il pilota solitario come Martino e la Patti, Cave, i ragazzi del MotoClub Bielle Roventi e quelli del Pustazz.
Da parte mia ringrazio Bicio per il divertimento e Alessandro per i filmati che ho utilizzato. Scusate se non faccio un elenco nome per nome ma non vorrei far torto alcuno. Comunque bastano 20 euro per farsi inserire come protagonista...

Arrivederci al 2012!


P.S. ah dimenticavo la seconda parte della scommessa con la Miss.
Beh se non passava le selezioni di Miss Italia, autorizzava Fabrizio a farle il contorno occhi come un panda. Purtroppo non ce l'ha fatta e adesso il Merlo la rovina.
Poteva andar peggio di così?

P.P.S. rimanga tra noi, ma per me è partito prima.

mercoledì 20 luglio 2011

PATTO COL DIAVEL



Il piccolo Nicola non poteva immaginare che far scoppiare i petardi in mezzo a un campo di grano avrebbe cambiato la sua vita. Quando dal fumo di un minicicciolo difettoso uscì quel misterioso essere in sella a una Honda NR quasi gli venne un colpo.
- Ciao Nicolino, sono il Diavolo.
- Porc…
- Puoi dirlo puoi dirlo, non mi offendo.
- Cos’ho fatto di male? Sono solo miniciccioli, vabbè poi un paio di raudi. Smetto subito.
- Sono qui perché ho bisogno di te. Ho la maggioranza delle azioni della Honda (questa moto l'ho voluta io) e il mercato degli Inferi è un po’ contratto. Mi serve un campione americano che faccia da testimonial. Cosa credi? Sai quanto mi costa solo di GPL tenere acceso tutto quel casino?
- Testi… che?
- Testimonial. In pratica uno con un bel faccino che faccia comprare le moto della Marca che usa a quelli cui piace. Ci serve un campione del Motomondiale e tu sei la persona giusta. Anche perché Kenny Roberts è bruttino. Lo lasciamo alla Suzuki.
- Vabbè ma cosa vuoi in cambio, la mia anima?
- No. Mi basta si dia sempre merito alla moto. Tu diverrai campione del mondo ma per tutti rimarrai una pippa cosmica. Ti sta bene?
- Ah per me…
- Affare fatto, qua la mano.

E Nicky battè il 5 a Satana rimediando una ustione di 2° grado. Quindi il Demonio sparì in una nube di olio rancido bruciato.
E fu così che Nicky bruciò le tappe passando dal campionato AMA vinto con la Honda RVT (notare il nome al contrario voluto da Satana) alla MotoGp con la ambitissima RC211V. Valentino Rossi, padrone incontrastato della categoria ne diede questo giudizio: “Bellino. Vero?”. L’importante è che non rompesse le balle più di un Ukawa qualunque, non sporcasse in terra e non facesse troppe domande che comunque nessuno nel suo slang avrebbe capito.

La sua importanza nel team Honda è tale che quando se ne va Valentino prendono come prima guida Barros. Il brasiliano si gioca il posto perché in alcune occasioni “arriva persino dietro ad Hayden”. Col tempo questa frase diventa sinonimo di lento. Puoi far schifo quanto ti pare, ma se Nicky ti arriva davanti tutti te lo rinfacceranno. Anche Biaggi giunto in HRC tiene botta finchè non “arriva persino dietro ad Hayden”, vero termometro del suo fallimento.
Col tempo Nicky diventa uno di casa, ma che dico, di più: parte dell’arredamento.

- Ehi Mike dov’e’ finita la dinamometrica?
- E’ dietro “l’hayden”

Oppure
- Cazzo mi è uscito l’olio, hai uno straccio?
- Buttaci sopra l’hayden

O ancora
- Il pavimento è pieno di formiche
- Spruzzaci un po’ di hayden


Poi nel 2006 arriva un bucaniere ispanico con uno strano animale col casco appollaiato sulla sua spalla. E’ l’uomo dello sponsor e il suo pilotino è lì per vincere il titolo. La HRC si fa in 4 per lui realizzando una minimoto con motore della RCV, ma è ancora acerba e va portata in pista da qualcuno che sia totalmente inutile. “Beh c’è sempre l’hayden”
Ma il Diavolo ritrova il post-it bruciacchiato sul monitor del suo Amstrad ed esclama: “Questo è l’anno giusto, porco me!”
Arrivano così gomme che si sbriciolano sulla Yamaha, motori della M1 che vanno in fumo, il suicido di Edwards ad Assen (questa però un po’ si vedeva che era opera del diavolo), persino un infortunio per Rossi, una vittoria in volata di Elias (colpo da maestro di Belzebù) e caduta di Rossi nel drammatico ultimo Gp a Valencia.
Hayden è campione del mondo, ma per tutti rimane un incidente di percorso.

Non aiuta nemmeno la sua lingua ai più sconosciuta. Quelle poche volte che lo intervistano viene riferito ciò che dice come in "Lost in Translation" accadeva a Bill Murray. Parla un quarto d'ora e ci sentiamo dire:
- E' contento per il podio.
- Nient'altro??
- Ah sì, sul bagnato si scivola.

In Ducati ritrova Rossi e nuovamente la sua utilità serve solo a dire che Rossi va bene perchè gli arriva davanti. A Jerez infatti per tutti avrebbe vinto Rossi dato che è andato a podio "persino Hayden". A Silverstone invece infligge 40" all'italiano.
E' ora di cambiare moto.

Ma la Gp11.1 è una moto mai provata e nei week-end diventa un casino conoscerla, migliorarla e far risultato. Con la conseguenza che Hayden comincia ad arrivare davanti in qualifica con regolarità ed è più vicino in gara. Che fare? Mica si può arrivare dietro "persino ad Hayden"! A Laguna Seca così daranno la nuova moto anche a Nicky e allora mi chiedo: gli fan provare la Gp11.1 per migliorarla o per farlo arrivare dietro a Rossi?

Questo week-end lo scopriremo. Nel frattempo auguri a tutto il team Ducati.

Persino ad Hayden

martedì 21 giugno 2011

IL MERLO SCHIVA ANCHE I SASSI (... la ghiaia non ancora)



- "No, nonno non sono caduto... è che quello davanti ha preso un sasso e io... ehm... io che ero subito dietro l'ho preso in pieno"
- "Ecco così impari a stare attaccato al culo!"
- "Ma era una gara! Mica posso stare a distanza di sicurezza!"


Così il Merlo racconta come si è ridotta la moto al nonno Kanemoto. Ma se l'è bevuta davvero? Un sasso che fa un danno del genere ti ammazza, come minimo.
"Mah la carena gliel'ho fatta vedere di sfuggita, poi ci vede poco..."
Ma andiamo con ordine nel raccontare come è andata la seconda wild card nella Premier Cup del solitario pilota ferrarese.

Comincia bene il Merlo che deve rinunciare alla serata di giovedì per testare numerose novità perchè il Ducato non va in moto. Ripiega sul solito stradone ma i test sono interrotti dall'ingresso della Safety Car... dei Carabinieri.
Tutto rimandato al venerdì con diversi componenti da verificare.
Le sospensioni che tanto l'avevano fatto tribolare sono state in parte ripristinate: il mono è ok, la forcella è ancora da sistemare ed è sostituita da una FG che perde olio, cosa che fa rispolverare l'adagio del nonno "se l'han venduta ci sarà un motivo".
Nuovi anche i freni con un bel paio di dischi Brembo al posto degli originali che erano finiti. La cosa lo costringe ad abbandonare le pastiglie "di recupero" e ad acquistare "Le prime pastiglie nuove della mia vita!". In prestito invece è il cambio elettronico perchè quello del Merlo è ancora in riparazione. Almeno questo funziona.
C'e' anche un telaietto di ricambio per la carena e un radiatore supplementare, ma sulle trattative è meglio glissare o la Safety Car ci viene a trovare a casa.

Ma tutte queste novità non è che rendano Merlin molto più tranquillo: "Ogni volta ho 6.000 cose da provare che non so neanche se funzionano!". Il primo turno infatti viene speso per rodare i freni. Per l'occasione viene tirata fuori una gomma "a perdere":
- "Questa è una gomma da qualifica del 2008. Tanto devo solo far le frenate..." E infatti ogni 2 giri deve rientrare con la gomma fumante. Nel furgone però ci son già le gomme per l'intero week-end offerte dal nonno sponsor.
E' quindi la volta di cominciare a provare sul serio con gomma davanti vecchia e dietro una nuova mescola portata dalla Dunlop. L'asfalto nuovo del Mugello è infatti parecchio aggressivo con le gomme. Non è ancora stato gommato per bene, tiene tanto ma molla tutto in una volta. Sin dal venerdì le cadute sono numerose.

Il Merlo oltre alla gomma nuova deve scegliere tra due rapportature finali che differiscono di un solo dente di corona: "Ci vorrebbe mezzo dente" ma in realtà il più lungo va molto meglio. Consente di sfruttare tutto il motore senza andare a limitatore e le marce son giuste anche nelle curve. Il vero problema è il passo della moto: con la corona più piccola la ruota viene arretrata troppo.
- Meno male che ho portato il flessibile!
- Per far cosa?
- Per tagliare la catena. Con cosa la tagli la catena? Col flessibile, mica con il coltello. A proposito ho ancora il tuo dell'altra volta, però c'e' un problema.
- Quale?
- Ho dimenticato il salame a casa. Era anche buono...


Ma ecco che mentre prova la moto "corta" entra forte alla Bucine, perde l'anteriore, scivola mentre la moto scivola più forte di lui, tocca la ghiaia, decolla, fa un salto carpiato a un metro e mezzo d'altezza e ricade sul cupolino. Disastro.
Vado a prenderlo all'uscita del carro attrezzi, nessuna ferita, solo una abrasione alla mano, ma dallo sguardo il male è soprattutto dentro.



- Son stato un idiota. 1000 cose da provare e poi lascio su una gomma finita. Col furgone pieno di gomme!!
E adesso chi lo racconta al nonno che le gomme le ha pure pagate? Vabbè si guarda avanti e soprattutto si guardano i danni. Carena da buttare, qualche staffa piegata, il cambio elettronico con l'interruttore andato, la staffa dell'ammortizzatore di sterzo e poi varie cose qua e là da rivedere con la moto smontata, come l'allineamento degli steli e delle piastre.

Ovviamente in certi momenti la battuta per far morale si può fare ma con moderazione, l'incazzatura è ancora viva. E poi il Merlo non è uno che va a darsi una lavata mentre i meccanici smadonnano per lui. E' lui che smadonna in primis, ci mette i pezzi, i soldi e pure la manodopera. Mentre io taccio rispettoso del pilota qualcuno incautamente prova a forzare il normale decorso di sbollitura:

- Ma dai è una cazzata! Si ripara eh! Basta un po' di nastro. Sai quante ne ho sistemate di messe peggio?
- Ascolta -spiega il Merlo con la calma tipica di chi si sta per incazzare- se sei capace di riparare quella carena faccio un reality sui carrozzieri con te protagonista.

Passata l'incazzatura ci rechiamo allo stand di un noto produttore di carene che però in magazzino non ha il modello per il CBR 1000.
- "Non ci posso credere! Non hanno la carena di una Honda!! E sì che ce ne sono qui. Allora son tutti inculati se cadono. Ma nemmeno avessi un Benelli Tornado"
Inizia così il giro di amici e conoscenti e si ringrazia il vincitore della gara scorsa Di Giannicola che molto gentilmente presta una carena di ricambio del proprio CBR. - "Che culo! Ci sono le stelle disegnate anche qui!"

Fatto fuori l'improbabile aiutante, il Merlo sistema la moto nottetempo e anche qui si ringrazia l'aiuto di ragazzi impegnati per altri team che generosamente hanno aiutato il Merlo per davvero e non solo a parole. Ma il grosso del lavoro è più lungo che complicato e il nostro va finalmente a lavarsi le mani alle ... 4.15!
Non può nemmeno alzarsi tardi perchè tra una cosa e l'altra e a causa dell'incidente non abbiamo mai portato la moto alle verifiche.

La qualifica non è granchè ma le condizioni della pista non invitavano a correre altri rischi. Ci scappa un 2.05 che ovviamente è lontano dalle sue possibilità.
Perchè è la gara il suo vero campo di battaglia... nel vero senso della parola! Dopo una buona partenza qualcuno lo manda a girare alla San Donato fuori provincia e si ritrova praticamente penultimo. La rimonta è condizionata da continue cadute, anche vicino al nostro, fino all'interruzione per il brutto incidente di Torello a 2 giri dalla fine.

Vabbè non è andata benissimo, ma poteva sicuramente andare peggio. Le carene a Di Giannicola (caduto pure lui)non vengono riconsegnate proprio perfette (il Merlo le ha bucate grattadole) ma se non altro ora il ritmo è pressochè costante sul 2.01/2.02che, con una forcella che piscia olio e che probabilmente andando a pacco ha causato la caduta del venerdì, è davvero grasso che cola. Certo ci deludono di più i fenomeni che dicono di girare in 1.58 in mezzo al traffico nelle libere quando nessuno li vede e poi davanti a tutti i 2.01 li vedono col binocolo. Sarà che non li abbiamo visti noi, ci può stare.

Appuntamento all'ultimo week-end di agosto se accettano l'ennesima wild card del Merlo. Speriamo di sì perchè si punta decisamente a gira in 58!

"Eh sì qua tutti parlano dei 58 come se fossero noccioline!"

domenica 27 febbraio 2011

PESSIMISMO E FASTIDIO


Sepang:
VR - "in questa foto siamo io e Uccio che andiamo a pesce. Lui mi prende da dietro e mi tiene in mano la canna perche' quando il pesce tira mi fa male la spalla"
JB - "Mmmm... fishing?!"

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La tentazione di fare copia/incolla dell'ultimo post e' forte, pero' il Nuovo Ordinamento mi costringe a scrivere i pezzi a mano quindi tanto vale scrivere qualcosa. Magari poco faticoso.

FRATELLI DI TAGLIA
L'orgoglio patriottico di gran moda quest'anno, come ogni 150 anni del resto, gioca un brutto scherzo a quelli di mediaset che in tutta fretta confezionano uno spot un po' ridicolo considerando gli ultimi test di Sepang.
Il bianco nel mezzo e' il Sic definito il piu' veloce dei test di Sepang. Si' il tempo assoluto sparato la mattina era il suo... nel 3 febbraio. Ma e' anche stata l'unica volta che e' finito davanti. Nelle altre sessioni ha fatto 5°, 4°, 8°, 6° e 3°. Ottimi tempi ma i piu' veloci son stati altri. Poi c'e' Dovizioso la cui unica costante e' stato essere sempre dietro agli altri 2 della Repsol e infine chi poteva mai essere il rosso del tricolore? Ovviamente Rossi: "Campione senza Tempo" recita il promo, e meno male senno' c'e' poco da vantarsi visti i risultati!
Insomma W l'Italmoto che parte alla grande anche se in realta' c'e' solo l'exploit di Simoncelli a rendere meno gramo il quadro. Non pervenuto Capirossi destituito persino della cittadinanza.

E gli altri? La stessa redazione sportiva picchia duro sugli stranieri. Si va dal nervosissimo Lorenzo cui viene attrribuito un passo indietro della Yamaha, al fragile Stoner allo strapotere illegale della Honda.
In realta' la Yamaha e' piu' o meno uguale, il passo avanti l'ha fatto la Honda, ma poi perche' dar la colpa a Jorge se la Honda ora e' davanti alla Yamaha? E la Ducati allora? Era a pochi decimi con Stoner ora prende secondi a badilate!
A Stoner dedicano invece una mega gufata dandolo per favoritissimo, salvo dire che la Honda nei test ha usato motori pompati ad hoc, (ignorando che Stoner di passo fa quasi 20 giri con tempi che Vale si sogna), poi che la HRC spendendo molti piu' soldi degli altri ha messo in campo persino la doppia frizione.
Dato che quest'ultima e' vietata per regolamento, servirebbe qualcosa di piu' di una chiacchiera da paddock prima di fare accuse del genere. Forse la lezione sul motore irregolare e serbatoio nascosto della Ducati non e' servita?
Poi perche' tirare in ballo il budget? Nessuno si e' accorto che di solo ingaggio Ducati spende quasi piu' per il solo Rossi che la Honda per 3 piloti? Adesso che la Honda spende pare una colpa.
Siccome questi attacchi vengono dal meno peggio, Alberto Porta, non oso immaginare cosa uscira' dall'orifizio barbuto di Cereghini quando lo slegano.


MEGLIO TARDI CHE TROPPO TARDI
Meno male che almeno Rossi ha il buon gusto di mettere fine a questa sceneggiata ammettendo che ci sono problemi e non e' la Spalla: "Sono preoccupato, ha ragione gigler".No, vabbe' l'ultima frase non l'ha detta ma a noi pare strano che in una situazione del genere gran parte dei giornali gli abbia retto il gioco di far finta che andasse tutto bene, minimizzando i distacchi importanti e le difficolta' che lo stesso pilota ha lasciato intuire parlando della guidabilita' della "sua" Ducati.
Ma sono giornalisti indipendenti o addetti dell'ufficio stampa di Rossi? Non si rendono conto che la moto invece di progredire peggiora? Che attualmente i tempi sono piu' alti dei test di 12 mesi fa e del terzultimo gp della scorsa stagione? Aspettano lo dica Valentino?
Evidentemente molti credevano alla favoletta di Rossi che arriva, spara li' due cagate e la moto vola. Invece a lui questa moto non va giu' cosi' com'e', anche se cosi' com'e' con un altro andava piu' forte ed e' la Ducati a dargli di tutto da provare, anche roba vecchia, pur di trovare qualcosa che gli vada a genio.
Il brutto e' che piu' provano ad addomesticare la Desmosedici e piu' questa perde le sue peculiarita' diventando meno competitiva.

Io preoccupato pero' lo ero gia' da un po'. Non per i tempi di Rossi pero', ma per l'atteggiamento.
Sentire uno come Rossi, uno che fa del primato lo scopo della sua vita, che e' contentissimo di prendere 2" e non essere nemmeno nei primi 10 fa senso. Mi son detto: oddio mi diventa come Capirossi! Perche' e' inutile parlare di gran potenziale se poi non si riesce a sfruttarlo come fa Loris e pure Vale cominciava a usare troppo spesso la parola "fiducioso".
Poi nel cercare il proprio nome sempre piu' giu' deve aver incrociato quello dell'imolese, a pochi millesimi e ha capito.

Si' c'e' da preoccuparsi.

sabato 2 ottobre 2010

MERLO 10 E LODE



E chiudiamo la nostra avventura nella blogosfera dedicando l'ultimo post all'ultimo dei piloti fai da te che qualche post fa vi abbiamo fatto conoscere: "il Merlo", al secolo Fabrizio Merlin.
Per chi non avesse letto il post "Local (anti) hero" poco piu' sotto, vi consiglio di leggerlo cosi' tutto avra' un senso... ammesso che cio' che fa il Merlo abbia un senso ovviamente.

UN WEEKEND BRENSO
Stavolta la macchina organizzativa del Team Merlin ha fatto tesoro dell'esperienza del Trofeo Ghiselli di alcune settimane prima e si ripropone in questo Trofeo Vivaldi. Il Merlo e' infatti... solo come un cane, senza meccanico impegnato altrove e senza frigo (si e' rotto: aveva 2.000 anni).
Per fortuna si conta sull'amicizia, la solidarieta' e l'elemosina. Ringraziamo infatti Alessia Falzoni, pilotessa in gamba che poco tempo fa ha sfiorato la vittoria a Vallelunga cadendo nel giro conclusivo mentre era in testa. Peccato, son di quelle cose che possono dare un'iniezione di fiducia per andare avanti. Dicevamo che si ringrazia Alessia che col suo camper, un po' di pasta e qualche the caldo ha tenuto in piedi il Merlo che per tre giorni ha dormito su un letto giapponese (ovvero una coperta sul pavimento) all'interno del suo Ducato coibentato.

Io arrivo il venerdi' mattina dopo essermi bevuto diversi litri di nebbia. Fabrizio non vede l'ora di mostrarmi le ultime novita' tecniche.
Per questa gara infatti di nuovo c'e'... beh... ehm... insomma... un cazzo praticamente. C'e' una corona che accorcia la rapportatura finale per uscire meglio dalle curve, le nuove valvole degli pneumatici di colore azzurro (e quelli della Dunlop scopriranno quanto ci tiene a ogni cambio gomme...) e qualche modifica all'abbigliamento in caso di gara bagnata.
Mi mostra infatti orgoglioso la "tuta da pioggia" che altro non e' che una tuta vecchiotta con doppie saponette tenute insieme da viti parker e fasciate con diversi passaggi di nastro americano; quello grigio che ripara tutto, dalle carene agli shuttle.
La chicca e' pero' il trattamento impermeabilizzante
- "Senti come scivola!"
- "Non e' scivolosa, e' unta che cazzo ci hai messo?"
- "La pancetta!"
- "Come la pancetta!! Ma non lo sai che ci sono dei prodotti apposta? E poi al limite mettevi un sopratuta in nylon."
- "Eh quella e' roba per fighette. Non si usano al Tourist Trophy. Per quei prodotti, beh mi informero'. Magari se trovo chiuso il macellaio."

Speriamo invece non esca il sole senno' tutti i cani di Scarperia lo inseguiranno.

Arriva Alessia, decisamente piu' professionale e' accompagnata da Davide, il suo meccanico, ex Mondiale SBK e MotoGp. E' paradossale parlare con lui dei metodi di lavoro dei professionisti e poi voltarsi e vedere il Merlo che pulisce la moto con lo straccio. La Falzoni, che indossa un casco verniciato da Fabrizio mi chiede il perche' abbia scritto un articolo su di lui. Non l'ha mai visto all'opera in un weekend di gare, poi capira' il perche'.

QUELLA VOLTA A SUZUKA...

Il sabato arriva invece un altro amico del Merlo, Martino con la sua compagna. Il suo ruolo e' piu' o meno il mio: evitare che il pilota si lasci andare al troppo risparmio e non ecceda nell'eroismo. Fabrizio ottiene il suo miglior tempo con la velocita' piu' bassa dell'intera classe. Incuriosito chiedo se i rapporti non siano troppo corti.
- "No no, van bene. E' che credevo di essere in sesta e invece ho fatto mezzo rettilineo in quinta a limitatore!" E ha fatto 2.03...

Purtroppo la giornata dedicata alle qualifiche soffre un clima incerto e temporali a intermittenza.
In un angolo del gazebo (in prestito) ci sono due gomme "rain" che pero' sono le uniche che ha e van bene solo con asfalto veramente bagnato. Per tutto il resto ci son quelle da asciutto. Cosi' si rinuncia alla seconda sessione e si prende una pausa come la maggior parte del paddock.
Molti sono i curiosi che si avvicinano al CBR dall'aspetto professionale, cosi' il Merlo inventa di sana pianta aneddoti per stupire gli astanti esordendo cosi':
- "Mi ricordo quella volta che correvo a Suzuka per il Trofeo Ghiselli..." o altre improbabili partecipazioni al TT.

Martino, in qualita' di (persona) responsabile dei carburanti lotta a lungo per togliere benzina. Fabrizio dopo 8.000.000 di calcoli va sempre a finire che riempie il serbatoio fino all'orlo. Lo fa pure nelle prove libere col solito rituale:
- "Ma l'ho messa la benzina? Dai ne aggiungo un altro po'. Sara' abbastanza? Ne metto ancora. Ah poi c'e' il giro di lancio e quello di rientro, meglio metterne ancora. E se poi in riserva non pesca bene?"
Alla fine il risultato e' sempre il serbatoio straripante. Martino vuole togliere almeno 5 litri, il pilota al massimo un paio, si arriva a 3.5 litri di compromesso... compresi quelli che ingurgita il Merlo nel travaso.

Comunque nonostante i pochi giri riesce a capire cosa va fatto nella moto che scivola un po' dietro. A parte che con la gomma finita e' un miracolo se sta in piedi, il Merlo decide di rivoluzionare l'assetto in nottata... al telefono con l'amico tecnico Stefano che noi immaginiamo dia le misure tirando i dadi pur di andare a letto a un'ora ragionevole.

IL SEGRETO E' NEI DETTAGLI

La domenica mattina, considerando l'assenza del warm-up, tutto dovrebbe essere ok.
Infatti ci sono le gomme da buttare, la batteria scarica e le pastiglie freno da sostituire. Il Merlo dice che "allungano un pochino" che tradotto significa che non frenano affatto.
Tira fuori cosi' un anonimo scatolotto di cartone dalla dubbia provenienza. Di certo non viene dal Giappone e dalla HRC. Dentro ci sono un po' di pastiglie usate, roba che si farebbe fatica a mettere sulla moto per andare a spasso, figurarsi per fare addirittura una gara.
- "Mmmm... queste non sono malvage, queste son un po' cristallizzate. Queste invece son peggio di quelle che ho su..." E cosi' via.
Decide cosi' di montare due coppie provenienti da due diverse partite e quindi da due moto diverse. Ma freneranno?
- "Se frenano meglio lo scopriamo subito"
- "E se non frenano?"
- "Anche!"


Chiedo se posso dargli una mano sapendo gia' la risposta:
- "No no no no no no!" mi ordina gentilmente. Tanto lo sapevo. Mica voglio fare la fine di quel signore che ad Adria si era sentito in diritto di provare a smontare la carena per il solo fatto di aver prestato una banale chiave a brugola.
- "Tenga la sua chiave" lo aveva liquidato in dialetto, "che sulla mia moto ci metto le mani solo io".
Intanto da Ferrara arrivano altri amici tra cui Alessandro autore dei due filmati di questi post e Davide del Pustazz che si commuove ogni volta che vede un CBR come quello che aveva prima di un brutto incidente.

Sistemate le pastiglie c'e' da fare la cosa che dara' la svolta alla gara. Il Merlo mi da la paternita' dell'idea ma in realta' e' Martino che, scrutando il cielo, suggerisce di smontare la gomma rain dal cerchio di scorta e buttare su una gomma nuova di zecca.
- "Ma no dai, va bene quella. Ha solo 6 giri".
Gia'. Allora tocca a me l'arringa che lo convincera'. Gli spiego che se le gomme durano 10 giri (cioe' la lunghezza della gara) prima di scadere di rendimento, con quella e' come se corresse con una gomma gia' finita.
- "Tanto parti sempre di merda, poi ti fai 3-4 giri nel mucchio e ora che ti liberi la gomma non ne puo' piu'. Pensa invece avere una bella gomma nuova nuova e tirare come un dannato dall'inizio alla fine senza preoccuparti della tenuta. Ma vuoi mettere?"
Si palpa la tasca dietro i pantaloni.
- "Dai non fare il tirchio!" fa Martino
- "Non e' per essere tirchi, e' essere in bolletta" replico io
- "Ma si' va la', mi e' rimasto qualcosa. Andiamo da Joey Dunlop"
come dice ogni volta che andiamo dai gommisti ai quali interrompiamo la pausa pranzo.
Incredibile ma dopo 3 giorni ci riduciamo a mettere su una gomma poco prima che sia ora di prepararsi alla corsa. E abbiamo anche culo che ne sia rimasta una.

LA PIAZZOLA DELLA PACE

In tutta fretta montiamo il gommone nuovo con Fabrizio che ricorda che il padre in decenni di corse non ne ha mai sfoggiata una nuova. Per stavolta mettiamo da parte l'eroismo e proviamo a combinare qualcosa di meglio della volta passata.
Qualcuno sosteneva infatti che le gomme da Moto2 erano state usate a mo' di alibi dal Merlo e quindi adesso non ci sono scuse: bisogna martellare sul 2.02, ma l'obiettivo e' il 2.01.

Ma c'e' anche bisogno di qualcuno col pass che lo accompagni in pista. Io porgo il mio pass pensando ci sia qualcuno piu' qualificato di me nell'incastrare le termocoperte nella catena.
- "No no, tienilo te. Entrate tu e Martino"
Con un entusiasmo non proprio spontaneo rispondiamo quasi in coro
- "Ma chiiii? Noi?!?!"
Dai dai dobbiamo entrare. Un nervosissimo Merlo cerca disperatamente qualcosa da bere in griglia e troviamo un bottiglietta d'acqua usata, poi vuole qualcosa di dolce e allora "rumiamo" in uno scatolone trovando l'ultimo succhino di frutta prezioso come l'oro.

Una volta raggiunta l'agognata piazzola si fa piu' tranquillo e non ha piu' sete. Il colpo d'occhio e' notevole:
- moto Honda arancio
- tuta Suzuki color senape
- ombrello blu della Yamaha R6 Cup
Non c'e' che dire siamo proprio coordinatissimi!
La sua unica preoccupazione e' sapere dove metto la bottiglietta
- "La incastro qua nella moto cosi' se ti viene sete..."
Martino invece chiede
- "Ti piaccio come ombrellina?"
- "Beh ne ho viste di meglio, comunque un'ombrellina cosi' non ce l'ha nessuno. A proposito hai visto chi c'e' qua di fianco? C'e' quello col Suzuki dell'altra volta. Pero' stavolta lo frego perche'ragazzi: l'importante e' partire bene!"

E dal filmato potete vedere come e' partito. Si poteva far peggio solo spegnendo la moto.

L'INCENTIVO DELLA BAGARRE
Ma il Merlo nella lotta ravvicinata si esalta e tira fuori il meglio di se. Dopo aver fatto fuori un paio di avversari comincia a spingere girando in 2.02. Mai stato cosi' veloce al Mugello e ariva persino l'agognato 2.01.
Sappiamo che non guarda mai il cronometro e cosi' ci sbracciamo disegnando improbabili ombre cinesi dal muretto box mentre dalla terrazza ci dicono cosa accade nel resto del circuito.
Il Merlo ovviamente non ci caga: si sta giocando il 9° posto col solito Lorenzoni e il suo Suzuki. Ma tra i due litiganti gode il terzo in sella a una R1.

Gli corro incontro al parco chiuso
- "Decimo!!"
- "Decimo cosa sarebbe? Penultimo? Terzultimo?"
dice ridendo e questo la dice lunga su quanto gliene freghi del piazzamento.
Bello poi che il rivale si vada a complimentare subito col Merlo appena sceso dal GSXR. Se l'erano promessa sin dal briefing la rivincita. Ma la soddisfazione e' comunque tanta: per la compagnia, per la gara mai solitaria e perche' no, anche perche' stavolta gli diamo una mano a caricare il furgone. Non fosse altro per vederlo esibirsi nel salto al volo sulla rampa. Numero degno di Holer Togni che per fortuna finisce anche stavolta senza il botto in fondo al Ducato.

E ora tutti a casa non prima di una sosta a mangiare un panino con lardo e pecorino, cosa che mi mette in guai seri con la moglie alla quale diro' piuttosto scocciato:
- "Cosa credi che mi sia divertito?"
Si' e anche un bel po'.

Fabrizio Merlin desidera dedicare il bel week end di gara al padre scomparso: l'indimenticabile Severino.
Siamo certi si sarebbe divertito da matti anche lui oltre ad essere orgoglioso di un figlio cosi'.

mercoledì 8 settembre 2010

LOCAL (ANTI) HERO




In molti, sempre piu' spesso ci chiedono per chi facciamo il tifo noi di Gigler.
E' evidente che non siamo iscritti al fan club di Rossi, o del suo sosia Lorenzo. Ma nemmeno siamo "biaggisti" in cerca di rivalsa, o neo-tifosi dei giovani Stoner e Pedrosa che pur rispettiamo. Noi tifiamo per Fabrizio.
Ma chi? Michel?!
No. Merlin. Fabrizio Merlin.
E chi cazzo e' direte voi. Un minuto (anzi 2.37) e ve lo raccontiamo. Intanto beccatevi un video curato da nostro "cino-operatore" Alino74:



Tifiamo per Merlin, comunemente detto "il Merlo" prima di tutto perche' e' un amico e poi perche' magari inconsciamente rappresenta un motociclismo in via di estinzione. Fatto di pochi mezzi e tanta voglia di correre, di pochi soldi ma piccole grandi soddisfazioni. Senza l'ansia del risultato a tutti i costi ma costi da tenere sotto controllo.
Infine anche per un altro motivo, non meno importante: ci fa sempre pisciare sotto dal ridere. E non e' poco. Sempre con la battuta pronta e il sorriso stampato anche quando la discussione si fa pesante e volano i "vaffanculo" il Merlo ti allieta la serata fra una Sprite e un aneddoto delle centinaia che ha da raccontare.
Tanto per dirne uno, sulla Raticosa incontra un "Pavone" che si vanta di aver fatto i "riccioli" nelle gomme tipici della pista, salendo il Passo.
Tra i sospiri di ammirazione e i silenzi imbarazzati di chi ha qualche dubbio si leva la sua voce:
- "Ti pago 2 gomme nuove se riesci a farli su strada. Le gomme te le compro davvero ma tu poi mi fai su e' giu' fino a sera e vediamo se saltano fuori i riccioli!!"
Il Merlo e' cosi'. Con lui le chiacchiere stanno a zero. Ti smerda in un nanosecondo.

Figlio di una leggenda del motociclismo Estense, il Merlo ha intrapreso la strada del padre, quella di fare qualche gara invece di vuote chiacchere.
In un mondo dove i parolai sono la maggioranza, lui preferisce portarsi in tasca i tempi dell'ultima sessione di prove. E anche qui c'e' da fare un distinguo grande come un camion.
Mentre in tanti "kittano" le loro moto con costosi accessori per andare un paio di volte l'anno in pista o per portare a spasso le gomme e le saponette grattugiate una sola volta, Merlin va a girare con lo scopo di migliorare i propri tempi, di imparare a essere il piu' veloce possibile senza caricare sulla moto colpe e meriti.
Non gira a vuoto insomma e "sente" la gara come una possibilita' di migliorarsi seguendo i piu' bravi.
E pure qui i piu' veloci non sono mai criticati con invidia per cio' che hanno, ma ammirati come esempi da seguire, miraggi da raggiungere. Senza fretta, senza diventarci matto. Anche perche' l'eta' da ragazzino in carriera l'ha passata da un pezzo.
E' insomma l'antitesi del motociclista da bar. E infatti l'ho conosciuto... in un pub. Questo



Al "Pustazz" di Davide oltre a mangiar bene c'e' sempre qualcosa di interessante da vedere e di cui parlare. Tra un video del Tourist Trophy e una vecchia gara della 500 origlio un avventore parlare di tempi in pista. E' reduce da una sessione a Rijeka dove pero' la gara non ha avuto luogo per via del maltempo. Gira con una vecchia Suzuki GSXR 1000 praticamente stradale. Pero' pare abbastanza contento che davanti ci siano solo delle Superbike. Mi chiedo allora quante siano se corre con una moto di serie! Ha l'OTTAVO tempo su una quarantina di partecipanti. E scatta il mio bestemmione di stupore (chi mi conosce sa qual'e').
Nel tempo che trascorre per il rinvio della gara passa a una Honda CBR 1000 che prepara in tutta fretta all'evento. Il risultato e' da leccarsi i baffi: dopo un primo giro in testa finisce 4°. Ma siccome il Merlo deve sempre avere una sfiga viene retrocesso per partenza anticipata.

Ora voi penserete che questo CBR sia un concentrato di pezzi aftermarket da far invidia a Ten Kate; niente di piu' sbagliato. Nonostante la grafica da Generale Lee di Hazzard, la moto ha giusto quelle due o tre cazzate che si fanno su ogni moto da pista, anzi forse ne manca qualcuna. Dietro c'e' un "mono" professionale, ma davanti la moto e' di serie. I cerchi sono i suoi, la forcella completamente originale a eccezione dell'olio, l'unica modifica ai freni e' una pompa radiale Brembo, ma persino le pastiglie sono originali perche' lui si trova bene con quelle.
Ed e' una fortuna perche' puo' raccattarle su e giu' per il paddock da quelli che le sostituiscono. A ogni giornata in pista ne trova qualcuna e ha una discreta scorta.
Ma il bello e' che questa moto piu' "Stock" di una "SuperStock"... corre nella "Open" dove si puo' cambiare di tutto!!

Perche' il Merlo e' uno che si arrangia in ogni cosa. Si vernicia le carene e il casco in casa e li realizza per altri racimolando soldi che poi spende sostanzialmente in turni e gomme. Anche solo per mettere la moto nel furgone e' difficile chieda una mano. Si fionda su per la rampa seduto di fianco e salta dentro al volo.
Gli chiediamo:
- "Ma non e' pericoloso cosi'?!"
- "In effetti ho gia' fatto fuori un paio di furgoni..."


Si prepara cosi' al Trofeo Ghiselli del video in apertura. Il week-end comincia male perche' le sue gomme preferite non sono disponibili e deve ripiegare su quelle da Moto2 che costano pure un botto e mal si sposano coi settaggi del suo CBR. Ma il Merlo non molla. confida sull'effetto trainante della gara che e' ad orari scolastici: 9:30!!
Dopo piu' notti passate in furgone (ma al meccanico "Cave" va peggio perche' e' sotto il gazebo... in prestito) il Merlo si butta nella mischia.
Dalla Casanova-Savelli lo vediamo alle prese con un Suzuki (ironia della sorte) che fa traiettorie fin troppo difensive.
So i tempi che puo' fare e si capisce che gli fa da tappo. Lo attacca alla "Bucine", lo passa lo passa, ma sul dritto il GSXR se ne va. Porca troia.
Ritenta. Alla "Arrabbiata 1" il Suzuki e' alla canna del gas: stringe e allarga ma non va veloce, il Merlo ci riprova alla "Bucine" con un tocco di classe, ovvero una pacca nella carena e se ne va.

Ora gira un secondo e mezzo piu' veloce, speriamo nella rimonta impossibile, dai Merlo dai, ma verso la fine i tempi si rialzano, qualcosa non va e il Suzuki rimonta e lo beffa in uscita dall'ultima curva. Peccato! Ma e' gia' ora di corrergli incontro, anche se, vedendoci (non lo sapeva che c'eravamo) ci corre incontro lui.
Ci racconta che ha chiesto cosa avesse fatto al motore del Suzuki, cosi' per curiosita', ma il tipo gli ha risposto che e' originale.

- Ecco e' sempre cosi'. Gli chiedi una cosa e loro han sempre il motore originale. IO ce l'ho originale, ma cosa credono che sia il piu' coglione??
- Si ma anche te Merlo hai ancora la tuta con le scritte Suzuki, vuoi che ti prendano sul serio?



Il "debriefing" e' tutta una risata. Non c'e' verso di fargli cambiare qualcosa nella moto che verso la fine aveva la forcella esausta.
- "Ma no dai va bene cosi', al massimo gli faccio sistemare un po' l'interno degli steli..."
Del resto lui e' contento perche' ha grattato le carene ovunque. Ma non smette di imprecare per il prezzo delle gomme.
Mentre altri ingurgitano pastiglioni e tracannano bibitoni energetici lui si consola con una bella anguria e la solita Sprite.
Il tempo di guardare un'altra gara assieme e poi e' tempo di "far su le canne". Ma l'ultima volta mi ha fregato: s'e' messo a far delle chiacchiere e ho messo a posto tutto io, stavolta scappo!!

Cosa e' arrivato alla fine? Beh non ci importa, davvero.
Per noi il Merlo e' sempre il Numero Uno.

Alla prossima!

venerdì 27 agosto 2010

LA MINACCIA FANTASMA




E' da poco prima che l'ingaggio di Rossi fosse "ufficioso" che si e' sparsa una strana voce nei paddock della SBK: la Ducati lascia.
Al di la' dei comunicati ufficiali, i motivi possono essere diversi, alcuni sensati altri meno e comunque sono anche cazzi loro.
Noi proviamo, nel nostro piccolo ad analizzarli uno a uno e come vedrete non c'e' molto di plausibile. Non rimane che accettare che la Ducati molla il campionato che l'ha resa grande.

REGOLAMENTO
Si vociferava di regolamenti troppo penalizzanti per le rosse bicilindriche e che il ritiro fosse un modo per forzare la mano alla InFront. E invece...
Invece il ritiro viene ufficializzato prima del prossimo meeting dove si discuteranno le regole prossime venture.
Non e' colpa allora degli "air restrictors" che vengono applicate solo alle Ducati, anche se alcuni quotidiani dimenticano di dire che e' perche' solo i bicilindrici sono 1200cc e solo la Ducati usa motori V2.

COMPETITIVITA'
Collegata al discorso regolamenti di cui sopra. Per molti e' ipotizzabile che la Ducati si prenda un anno sabbatico solo perche' nel prossimo finirebbe sconfitta come in questo.
Eppure se si guardano i risultati la 1198R e' ancora un'ottima moto anche in mano ai privati, semmai sono i piloti ufficiali a essere discontinui. Battuti nel 2009 unicamente da Spies e da un paio di cadute di Haga (con annesso infortunio) quest'anno stan facendo comunque meglio di Yamaha (campione in carica), Honda (la piu' grande Casa costruttice), BMW (che schiera una moto nata per le corse).
Insomma davanti ci sono solo Aprilia e Suzuki neanche sempre. Ma non ci pare che il GSXR sia una moto geneticamente molto piu' moderna della Ducati e nemmeno ci pare che Batta abbia un gran sostegno da parte di mamma Suzuki.


COSTI

La Superbike e' sempre piu' costosa non tanto e non solo per quanto riguarda le moto da schierare, ma soprattutto per quelle 2000 da produrre per essere a norma.
Vabbe' che gli ingaggi dei piloti li pagano soprattutto gli sponsor, pero' stride che ad un solo pilota di motogp diano piu' soldi in un anno di quanti ne abbiano dati a tutti gli altri tra motogp e superbike.
Leggo su un giornaletto che la Ducati e' l'unica a partecipare in forma ufficiale e diretta sia a MotoGp che SBK. Vero. Pero' e' anche stata la sua fortuna visto che se una Casa come la Honda avesse speso (in termini percentuali) un budget consistente per far correre una "race replica" invece di un CBR, beh forse adesso non ci sarebbe nemmeno piu' la Superbike.

CONCENTRAZIONE SULLA MOTOGP
E' quello che tutti i tifosi e anti-tifosi pensano.
Pero' io mi ricordo che quando la Ducati comincio' a correre in MotoGp e avvio' il progetto Desmosedici, in SBK passarono dalla 998 Testastretta al modello 999 allungando il dominio con un impegno iper ufficiale quando i giapponesi erano meno impegnati di oggi e non c'era lo spiegamento di forze di Aprilia e BMW.
Se non chiusero i rubinetti allora, perche' lo farebbero oggi?! Per sostenere Rossi? Cazzo allora fategli una statua d'oro in fabbrica e state 8 ore inginocchiati.

SVILUPPO DEI MODELLI DI SERIE
Questa l'ha detta Del Torchio che forse non sa cosa amministra. Alla Ducati se non fosse per le omologazioni della Superbike avrebbero un listino rimasto indietro di 20 anni su telai e motori. Gli unici progressi li fanno i fornitori esterni e solo per i modelli che costano un occhio della testa (e poi vi ritirano la patente per colpa della vista).
E poi come mai prima dicono che il personale del Reparto Corse seguira' le 1198 private e poi si dice che invece la stessa gente fara' ricerca e sviluppo dei modelli stradali? Son come gli operai del cantiere di Renato Pozzetto??


L'ARTE DEL FIGURARE

E allora forse la chiave ce la da un certo signor Ciabatti, ex-Ducati e ora manager della InFront:

"Evidentemente c'è qualcuno che è convinto, e sono sicuro che né l'ingegner Preziosi, né Claudio Domenicali lo sono, che basti avere Valentino Rossi in sella ad un prototipo V-4...”.

Chi sara' mai? Forse quel Del Torchio che da anni ci torce le budella parlando di Valentino, di come sarebbe bello averlo in Ducati e tutte le seghe annesse?
Boh io la verita' non la so.
So solo che la Ducati lascia la Superbike e fa una gran figura di merda.

martedì 17 agosto 2010

REGOLAMENTO DI CONTI



Come tutti ben sapranno durante il fine settimana del Gp di Brno si e' tenuta la riunione tra i potenti per definire le future regole che rilanceranno (?) il Mondiale Prototipi.

Nel privee di un noto night ceco Carmelo Ezpeleta ha accolto i seguenti ospiti: Ponchalral (Tech3) in rappresentantanza dei team, Tanakkao Tsubouchinar (MSMA) a rappresentare i costruttori... edili... del polesine, il Supremo Desslok che minaccia di distruggere la Terra nel 2012 se le gare non saranno di suo gradimento, Lele Mora (che ha portato le signorine), il Grande Puffo, Claude Danis della FIM che ha mandato una sagoma di cartone che meglio rappresenti il dinamismo della Federazione, il Clown Baraldi, il segretario Paul Butler e il Mago Merlino.

Visto il testo che ne e' uscito provo a immaginare la sala piena di fumo e tutti occupati a palpeggiare le escort o a parlare per fatti propri al telefonino, salvo ogni tanto sparare una regola a casaccio cosi' tanto per far dire che le proposte avanzate ci sono state:

- facciamo le moto diesel!
- invertiamo la griglia fra le due manches!
- non ci sono due manches...
- allora interrompiamo la gara con la safety car quando non serve
- lo fanno gia' in F1 e non da' piu' spettacolo
- diamo piu' punti agli anziani
- ma chi ha fatto entrare Pernat? Dai Carletto esci per piacere
- oh ma il bere l'ho portato io eh
- ah... allora rimani ma sta zitto
- qui ci vorrebbe una magia per far spettacolo
- io sono in pensione (Merlino)
- oh ma i motori di serie?
- non si puo'
- dai allora ho capito -taglia corto Carmelo- facciamo tutto uguale con due o tre cazzate cosi' almeno le nostre mogli non diranno che siamo andati a zoccole.
- e gli 81mm?
- cosa?
- l'alesaggio
- ah cazzo beh dai chi vuoi che se ne accorga?

PE PE PEPEPEPE PE PE PEPEPEPE....

Solo cosi' si spiega il seguente testo:

- Classe MotoGP 2012 -

Capacità del motore: fino a 1000cc
Numero massimo di cilindri: 4
Massimo diametro dei cilindri: 81mm
Peso minimo: 150kg (fino a 800cc) e 153 (oltre gli 800cc)
Numero massimo di motori disponibili per pilota: 6
Capacità serbatoio: 21 litri

Eccezione per CRT (Claiming Rule’s Team)
Numero massimo di motori disponibili per pilota: 12
Capacità serbatoio: 24 litri


COSA MANCA
Beh innanzitutto apprezziamo il ritorno in auge dei monitor CRT da tempo soggetti a una discriminazione che favorisce i monitor LCD... ah no scusate ma cos'e'?
E' un oscuro acronimo che cela i team privati o presunti tali che potranno avere il doppio di motori da scassare e 3 litri di benzina in piu' a Gp.
A cosa serve? Non lo so, pero' il ragionamento e' affascinante.
In MotoGp si vogliono abbattere i costi quando i team ufficiali spendono e spandono il piu' possibile e poi ai team privati che sono strangolati dai leasing delle moto, concedono il doppio dei motori. Che sono la cosa che costa di piu'.
E chi li paga??

Manca evidentemente (oltre al criterio) una qualsivoglia strategia che rimpolpi le griglie che anche con 3 moto per fila sono lunghe 4 passi e e piu' rade dei miei capelli.
Non vedo e non leggo un tetto per il costo dei motori, o l'obbligo di fornitura ad almeno un team, non vedo la possibilita' di un team privato di mandare in pista un telaio di propria costruzione con magari uno sconto sul peso. E poi come si puo' pretendere di fare quasi 20 gare in giro per il mondo andando di qua e di la' dagli oceani piu' volte e al tempo stesso trovare strutture che campano di sponsorizzazioni annue in grado di competere con le fabbriche?

Pensate un po' che Poncharal deve praticamente solo provvedere all'ingaggio dei piloti e non ha i soldi per un De Puniet (900 mila circa), Pramac ha trattato per mesi per dare o non dare UN milione a Capirossi e poi ti ritrovi la Ducati che spende 14 mln per Vale il quale giura che pure Yamaha li avrebbe tirati fuori, HRC che ne da 6.5 a Stoner, paga gia' parecchio Pedrosa e Dovizioso se rimane in orbita Honda sara il 3° ingaggio annuo. Considerando che il Dovi e' reputato da Poncharal troppo caro, il cerchio si chiude.
In conclusione questa formula non cambia granche' e 3 litri di broda non penso incentivino molto la crescita dei team indipendenti. I quali poi del tutto indipendenti non sono mai visto che Gresini da sempre ha almeno una moto sviluppata da Mamma Honda e il Tech3 di Poncharal e' una sorta di succursale Yamaha che dipende tecnicamente direttamente da Iwata. Poi pero' qualsiasi ingaggio gli risulta esorbitante perche' lo paga lui.
Queste regole migliorano la situazione costi? No.
E ai Costruttori gliene frega qualcosa? Pare di no.

81 CERINI IN MANO
Dove davvero si respira il clima da riunione inutile son le specifiche tecniche che non hanno ne' capo ne coda. Vediamole nel dettaglio.

Cilindrata fino a 1000cc con alesaggio a 81mm.
Nelle intenzioni di Ezpeleta questafatidica formula doveva importare i 4 cilindri dalla SBK ma col divieto dell'utilizzo di parti di serie cio' non ha piu' molto senso. Meglio allora fare dei 1000 liberi anche perche' gia' tutti i tecnici che hanno aperto bocca ritenevano che comunque un motore per essere competitivo deve essere fatto ex-novo e quindi prototipo. Ma che credeva Carmelo? Che si sarebbe iscritto al Motomondiale Smrz con la Aprilia RSV??
Chissa' cosa ne pensano quelli della WCM cacciati a pedate dal mondiale perche' utilizzavano il basamento della R1. Forse erano troppo avanti coi tempi?
Cito quel precedente perche' dopo aver creato la categoria piu' costosa della storia del motociclismo ora si pretende di avere chissa quanta gente disposta a rovinarsi pur di esserci.
Chiedere a Kenny Roberts che si e' svenato per la sua KR.

Pesi minimi
Qui c'e' da ridere. Per i motori fino a 800cc c'e' un bonus di ben 3Kg!!! Quasi quasi conviene mettere a dieta i piloti, c'e' piu' margine. E poi se l'alesaggio e' fisso a 81mm, cosa c'entrano gli 800? Qui forse Ezpeleta credeva si potesse riutilizzare gli 800 odierni che passano i 100mm? Come pensa si stringano i cilindri? Con una morsa? O riempiendoli di cerume? Poteva aver senso lasciare disponibili i motori attuali equiparandoli ai nuovi 1000cc tramite air-restrictor e differenze di peso. Almeno si riciclava qualcosa. Ma con 81mm di alesaggio che senso ha fare un motore di cilindrata minore del 20%??
Ci sara' sicuramente chi non arrivera' alla cilindrata piena per non allungare troppo la corsa (Ducati pensa a un 900cc per esempio) ma 200cc di differenza x 3 soli kg offende l'intelligenza dei progettisti.

Numero motori (da subito)
"Per il 2010 le case costruttrici membre del MSMA che non hanno vinto negli ultimi due anni (2008 e 2009) in gare sull’asciutto, potranno utilizzare 9 motori (invece che 6)."

Tradotto: la Suzuki ha finito i motori, gliene diamo degli altri che tanto non vince?
L'avevo detto io che c'era pure Pernat nascosto da qualche parte...

Moto TREbbia
Ma il tasso alcolemico va fuori controllo al momento di fare le regole della nuova categoria che sostituira' la 125.
Si sa il due tempi fa casino e puzza e cosa c'e' di meglio di un bel mono 250 4T?
Eggia' ce ne sarebbe di meglio, questa e' roba da trofeo regionale di rasaerba. Immagino che la John Deere si stia fregando le mani in attesa di schierare il suo ultimo modello ai Gp.
Ma se la Moto2 e' un monomotore fatto col 600 4 cilindri del CBR non e' che ci si possa aspettare chissa' cosa.
Pero' non ci voleva molto a fare un 400 o 600cc magari bicilindrico, o se proprio si pensa di abbassare i costi con un monocilindrico, che almeno abbia una cubatura in grado di muovere la moto.

Si arriva cosi' ad avere 2 categorie tecnicamente piu' scarse dei prodotti di serie per poi mandare al massacro i cadetti con moto spaziali dove gia' adesso una buona decina di piloti non riesce a farle funzionare.

Complimenti!

lunedì 5 luglio 2010

BRAIN TRAINING


Sara' perche' in una officina meccanica ci son cresciuto, sara' per il padre e il fratello periti (non defunti) sara' perche' mi ha sempre affascinato la tecnica, ma vedere che le vittorie di Lorenzo vengono attribuite piu' alla sua condizione psicologica che a quella tecnica mi fa un po' ridere.

Mentre in telecronaca viene sottolineato continuamente come la M1 dello spagnolo sia l'unica moto stabile, a Fuorigiri pare che il vino faccia ancora effetto: e' questione di pressione.
Eppure Lorenzo conferma che la pressione c'e' per tutti, anche per lui, mentre gli altri piloti puntano i loro ditini su cio' che hanno sotto il culo. Eggia' perche' correre con un mezzo che non si intraversa e sbacchetta a ogni comando e fila come un treno direi che e' decisamente piu' rilassante che picchiarsi col manubrio rischiando di battere i denti a ogni curva.

E' innegabile che la pur veloce Honda costringa i suoi piloti agli straordinari per controllarla. Al di la' della probabile balla raccontata da Dovizioso sul freno posteriore, e' sotto gli occhi di tutti che sia Andrea che Pedrosa han sempre almeno una ruota che va per i fatti suoi, Lorenzo mai.
Il bello e' che quando vinceva cosi' Stoner era tutto merito delle Bridgestone e della velocita' nei rettilinei, mai venne detto che era forte psicologicamente.
Adesso e' vero il contrario.

Cio' che non mi stupisce (ma in un mondo dell'informazione normale dovrebbe) e' che Dovizioso dice di aver avuto questo problema al freno posteriore sin da l primo giro, eppure l'errore e' arrivato molto piu' tardi: se era quello la causa della caduta, perche' nessuno gli ha chiesto come diavolo abbia fatto a portarsi persino al comando? Io glielo avrei chiesto.
Ma evidentemente a Bobby-Gol&C va bene cosi': che sia psicologia o oleodinamica sempre di pressione si tratta.

IL GOMMONE AL LARGO
Mi domando anche come mai quando c'erano gomme diverse era sempre colpa delle gomme e ora che son tutte uguali pensano che le gomme non contino un cazzo.
E' un ragionamento cosi' sbagliato che mi rompe quasi scriverne. La Yamaha e' l'unica che va forte con entrambe le mescole, addirittura as Assen Lorenzo e' riuscito con le dure a essere veloce quanto gli altri con le morbide per poi prendere il largo dimostrando di avere pure del margine. Tutta questione di guida?
Puo' essere, pero' quando era Stoner a prendere il largo era colpa di tutto... tranne che merito del pilota.

Pure la Suzuki, grazie al gran caldo, migliora le proprie prestazioni. La 3° Casa nipponica ha un cronico problema a far lavorare queste Bridgestone e non e' l'unica. Pure Ducati opta spesso per le gomme con la riga bianca che pero' spesso fan fatica a finire la corsa e idem la Honda che in diverse occasioni ha avuto il problema contrario e cioe' di ricorrere alle dure perche' le altre le bruciava.
A Barcellona la scelta era pero' fra dure e molto dure in versione bi-mescola, cosa non sempre disponibile. Fateci caso: quando non c'e' la doppia mescola per gli avversari della Yamaha la situazione e' anche piu' drammatica.

Quindi sinceramente mi sarei anche un po' rotto di sentire ore e ore di giornalisti parlare di testa e di corsi di recitazione e MAI DICO MAI nessuno che si renda conto che queste gomme vanno bene solo ad una moto. Un conto sarebbe un confronto Lorenzo-Rossi, ma gli altri non sono assolutamente pari. E invece a Fuorigiri si parla di testa senza considerare assolutamente niente del resto: le gomme? Pari.
Le moto? Pari. La differenza la fa solo Lorenzo.
Invece e' vero il contrario: la M1 e' una spanna sopra le altre, le gomme vanno bene solo su quella moto e danno problemi di temperature e setting a tutte le altre che o perdono grip davanti (Ducati) o dietro (Honda) o tutte e due se non fa abbastanza caldo (Suzuki).

E il brutto e' che non c'e' nemmeno rimedio a questa situazione: i test sono vietatissimi, le gomme non hanno uno sviluppo dedicato e la scusa qual'e'? I costi.
Sara' ma a me pare piu' costoso sfornare telai e forcelloni in continuazione che fare una gommina ad hoc per ogni moto. Una cosa che la Bridgestone avrebbe magari fatto per battere Michelin, ma rimanendo da sola non puo' che non fregargliene niente. Pero' ci rimette pure lo spettacolo: il vantaggio acquisito da Yamaha era colmabile con le prove, cosi' invece solo la Honda ha guadagnato un pochino perche' e' l'unico colosso che potrebbe portare un telaio e un motore nuovo ad ogni Gp.

Rimane quindi la solita storia di scandalizzarsi per la caduta di Rossi per una gomma diventata di ghiaccio in mezzo giro fatto piano, salvo poi chiudere un occhio quando questo tipo di cadute han colpito tutti gli altri ad ogni uscita e chiudere pure l'altro quando ogni team si lamenta di queste gomme che non si scaldano mai.
Proposta: cominciate a indagare su queste gomme.
Anche perche' pare che pure sulle Bridgestone stradali ci sia qualcosa che non va: occhio agli adesivi che le ricoprono!!! Ma questa e' un'altra storia AHAHAHAHAHH

IL COLPEVOLE
Non stupisce, ma come sopra dovrebbe, che le colpe della Ducati vengano fatte ricadere tutte su Stoner. A dirlo e' il solito millantatore Cereghini secondo il quale la Ducati e' ipercompetitiva, simile alla Yamaha nel comportamento, ma e' Stoner che non la sfrutta. Lo spalleggia in questa analisi fatta col culo pure Florenzano, noto pilota, lo ricordiamo, della squadra ufficiale Velosolex.

Chissa' perche' invece i piloti, quelli veri, dicono qualcosa di ben diverso a cominciare da Pasini (che sulla Desmosedici fece una figuraccia e adesso ci va cauto a criticare Stoner) per continuare con De Puniet e Checa. Per questi che il pilota lo fanno di mestiere ora e non nel Medio Evo, chi non ha la Yamaha deve osare di piu', a volte troppo e magari le cadute hanno tolto a Casey la voglia di mandare tutto a puttane con allegria.

E' infatti netto il distacco fra i commenta-fuffa come Cereghini e Florenzano secondo i quali la Ducati e' perfetta e Stoner un pirla e l'idea che si son fatti i piloti che san bene come pochi decimi sul passo siano gia' difficili da colmare e impossibili se c'e' il rischio di andare in terra nel farlo.

TROVATE LE DIFFERENZE
Ma e' del tutto inutile chiamare dei piloti e poi porli di fronte a dei pirloti che non capiscono un cazzo.
Prendete (e tenetevelo) Bobbiese. Parte da una riflessione che potrebbe portare a sviluppi interessanti "Questa Ducati piu' facile forse e' piu' lenta di quella che era si' dura da domare ma forse piu' veloce (nelle mani giuste aggiungo io)" e poi che fa? LO CHIEDE A CHECA!!!

"Ma quale Ducati? La mia?!" "Si si" "Ma del 2005?" "Si beh l'hai guidata no?" "Ma il 1000?!?!" "Si si" insite Bobbiese che non si rende conto che sta chiedendo a Carlos Checa che guido' la Ducati Gp5 da 990cc, nel difficile anno di passaggio alle Bridgestone, se questa Gp10 800cc a scoppi ravvicinati del 2010 e' piu' o meno efficace della Gp7, sempre 800cc che vinse il mondiale nel 2007.
Ma chiederlo a Stoner magari poteva aver senso. A 'sto punto potevano chiederlo pure a Capirossi...

Che poi a dirla tutta l'imbarazzo di Checa e' anche che lui con la Ducati non ha combinato un cazzo, esattamente come quando era alla Yamaha con Rossi. Il perche' Bobbiese volesse sapere proprio da lui se la Ducati del 2005 era difficile ma vincente nelle sue mani sembra quasi una presa per il culo, non fosse che dal vuoto pneumatico del biondo ci si puo' aspettare di tutto.

Non stupisce, ma dovrebbe, che Cereghini per tutta risposta neghi se stesso e tutto l'ammasso di letame che sparo' appena 3 anni fa sulla Ducati e Stoner.
Cosa dicevamo prima? Che nel 2007 si dava il merito alla velocita' massima e oggi Nico, che probabilmente a causa dell'arteriosclerosi ha dimenticato tutto sostiene: "Che la velocita' massima conti poco lo dimostra il fatto che la Yamaha e' la piu' lenta e vince tutte le gare"
Appero'.

Quando invece le gare le vinceva tutte la Ducati dimostrava esattamente il contrario.
A supporto come un trespolo per un pappagallo il solito Florenzano che pontifica "Adesso la differenza la fa solo Lorenzo". Ma se a qualcuno era sfuggito che Florenzano dice solo cagate ecco pronta la dimostrazione:
dopo aver detto "Le tre moto si equivalgono" aggiunge "il discorso per il numero 1 e' chiuso, ma presto ricominceremo (???) a divertirci perche' torna Valentino e il sogno di tutti (?????) i tifosi e' vedere i due campioni con le stesse gomme e la stessa moto"

Ah certo perche' nelle tre gare dove c'era Rossi abbiamo proprio visto un gran spettacolo: Rossi vince perche' Stoner gia' lontano cade, e poi Lorenzo che lo recupera e passa senza diritto di replica nelle due gare successive.
Era questo il divertimento che tutti i tifosi attendono?
Insomma a questi qua importa solo di Rossi, il resto e' merda.
Anche loro.

I GRANDI EVENTI
E infatti ecco il solito tormentone di Rossi alla Ducati. Ok parlarne, ma parlarne sempre a vanvera senza nulla concludere che non siano frasi strampalate tipo: "Quando annuncerete il passaggio di Valentino alla Ducati sara' UNA SVOLTA EPOCALE uno dei piu' grandi eventi sportivi della storia d'Italia" Cazzo ma ingaggiano Garibaldi??? Poi man mano che completa la domanda l'evento da storico e nazionalpopolare diventa PLANETARIO. Io direi anche Universale, sicuramente pure i marziani non aspettano altro...

Il pezzo di carne da tritare stavolta e' Cicognani, il vero DS alle spalle di Guareschi che ovviamente non conferma e non smentisce. Ma ha senso far sempre la stessa domanda sapendo che fino all'annuncio nessuno dira' nulla? Che senso ha a parte rompere i coglioni e ripetere fino allo stordimento quanto e' bello il pilota-italiano-su-moto-italiana?

BUGIARDO BUGIARDO
Premio per la balla piu' complessa (ma ugualmente non credibile) per Iannone che prima dice di non aver visto la bandiera (e Florenzano lo difende) poi non vede che deve cedere la posizione, pero' infine vede che deve fare il "ride through" buttando cosi' la gara.

"La bandieva non l'ho vista"
"Ok pero' la segnalazione hai detto di non ritenerla giusta in diretta dopo la gara"
"Ehm.... evvvv.... no, cvedevo fosse pev la caduta di Canepa e io non avevo supevato"
"Vabbe' ma anche se non la ritenevi giusta dovevi seguire la segnalazione di cedere una posizione"
"Ma non capivo che dovevo cedeve una posizione"


Ma per piacere!!
Ma come quando non la ritenevi giusta l'avevi pure capita no? E le bandiere gialle per la moto di Canepa le avevi viste e avevi pure ritenuto fosse ingiusto penalizzarti perche' non avevi passato con quelle bandiere che avevi visto.
Con un po' piu' di testa poteva vincere ugualmente ma chissa' perche' gli espertoni han sempre da ridire sulla testa di chi deve guidare impiccato un mezzo inferiore e non fanno una piega di fronte a una scemata del genere.

Bah!

martedì 23 marzo 2010

PRENDI 2, PAGHI 4

Non molto conveniente come offerta vero? Ma forse per molti protagonisti della MotoGp va strabene cosi'. A cosa ci riferiamo di preciso? Beh e' una intuizione, una boutade se vogliamo, insomma una cazzata a ruota libera per dirla come si deve.
E' che ci sembra che dai test pre-campionato piu' che allargarsi la lista dei papabili, come di solito avviene, si sia ristretta ai due piu' in palla.
In ordine di sesso: Rossi e Stoner.

Non e' che i test in Malesia prima e in Qatar poi abbiano dato risposte definitive, ma certo non si puo' non notare che l'italiano e il canguro siano sempre stati la' davanti, spesso irrangiugibili, straordinariamente a posto su tutto: fisico, moto, guida, tempi.
Se cio' si confermasse anche nei Gp addio Fantastici 4 e bentornato Dinamico Duo (alla BatMan e Robin) col campione pluridecorato contro il giovane di rosso vestito.
A essere pignoli pero' non si sa ancora come sia messo Rossi in ordine di gara, mentre Stoner fa tempi spaventosi con gomme consumate ma non riesce a migliorarsi con la gomma morbida.
Di certo c'e' che la Yamaha va benissimo (v. altri) e la Ducati e' migliorata in guidabilita'. Cosa che a dire il vero per Stoner non e' mai stato un grosso problema, ma per gli altri ducatisti che chiudevano la griglia e spegnevano le luci a fine Gp era un bel problema eccome.

CO-PROTAGONISTI E CO...MPARSE

Per vari motivi alcuni super eroi della passata stagione non hanno svelato i loro superpoteri.
La Donna Invisibile e' franata nella lista dei tempi alle prese con l'ennesima rivoluzione Honda che piu' cambia la moto e piu' manda in confusione i propri piloti.
La focosa Torcia Umana invece si e' rotta in allenamento e ha un po' pagato gli acciacchi.
Il presunto 4+1, ovvero il Silver Surfer Ben Spies e' andato forte, ma quei due la' davanti non sembrano proprio a portata di mano.
C'e' da scommettere che sia Lorenzo che Pedrosa tireranno fuori qualcosa di buono in tempo per il campionato ma devono fare in fretta senno' va a finire che si ripete il 2008 con gare ridotte a un lungo duello; speriamo senza polemiche stavolta.

Piu' complicata la cosa in Casa Honda dove non si capisce che diavolo stia succedendo.
I piloti (e che piloti lo vedremo poi) delle moto "clienti" si lamentano su tutta la linea, mentre gli ufficiali non sempre hanno le idee chiarissime. Dovizioso e' andato meglio di Pedrosa in una pista piatta come quella del Qatar (come gli anni scorsi del resto), ma dice che le Bridgestone non lavorano bene con le sospensioni Ohlins. Peccato che le Ohlins dovessero essere proprio la soluzione ai problemi con le Showa.

IL CASO UMANO
Dicevamo delle Honda private che quest'anno schierano una delle formazioni meno competitive che si siano mai viste. Solo 4 moto, ripartite su 3 team di cui due piccolissimi e con due piloti debuttanti, un discreto manico e una pippa imperiale.
Aoyama non e' certo considerato un fenomeno e corre con l'unica moto del team Interwetten, Simoncelli e' al debutto e deve prendere le misure alla nuova categoria.
Se pero' guardiamo a quando affronto' la medesima situazione Dovizioso due anni fa, non si puo' non notare che i risultati sono comunque deludenti.
Se pero' altri 250isti su Ducati e Suzuki vanno un pochettino meglio viene da chiedersi quanto valga questa Honda.
Poi c'e' il pippone.

Marcio Melandri e' partito col solito ritornello che le provano tutte ma la moto non obbedisce. In questi casi (o quando c'e' di mezzo Biaggi) vien naturale sparare sul fantino.
E' che Melandri queste cose le dice SEMPRE, con qualsiasi moto. Tanto per gradire ha detto che la Honda Rc212V 2010 gli ricorda la Ducati. Pero' nessuno gli ha ricordato che con quella Ducati Stoner dava filo da torcere a sua Maesta' Rossi mentre il Melandrino andava a spasso in ultima posizione.

Disse cose del genere pure alla Yamaha Tech3 (e quella ufficiale vinceva il Mondiale), e pure nello stesso team Gresini sia nel 2006 (voleva la moto 2005) che nel 2007 (solo a lui e Capirossi non andavano bene le Bridgestone...).
In pratica tutti gli anni Melandri vuole la moto dell'anno prima: A.A.A. vendesi Hayate motogp, pochi km, mai tirata per il collo.
Forse con la ex-verdona si trovava bene perche' era una moto gia' vecchia oppure perche' non aveva un compagno di squadra che gli desse la paga.
Perche' OK che Simoncelli e' al debutto e sta deludendo, ma il suo compagno non e' che vada molto piu' forte ed e' alla sua 8° stagione.
E allora ci chiediamo: come fara' a imparare i segreti della MotoGp il povero Sic se l'"espertone" e' un lagnoso cui non va mai bene niente?

Infine c'e' il discreto manico: quel De Puniet che tutti snobbano ma che di gas ne da. O dobbiamo pensare che solo la Honda di Cecchinello sia nata bene?
A quando una moto decente per lo scavezzacollo degno erede del Joe Bar Team?