Capita spesso, parlando del commento motogp, di cercare alternative che siano un esempio migliore di telecronaca. E una delle alternative piu' gettonate e' sempre stato Di Pillo che ha commentato per anni la Superbike.
Ora, pur sapendo di attirarmi le antipatie di molti dico la mia su Di Pirlo: piuttosto Meda tutta la vita.
Saran gli occhiali sempre piu' spessi, sara' la panza che tracima la tuta facendolo somigliare a un canguro, sara' quel modo di parlare con insistenti pause fra le sillabe, ma Di Pillo attualmente A ME fa letteralmente vomitare.
Tuttavia e' perfettamente inserito in quella tv di merda che e' Nuvolari (e Tazio di rivolta nella tomba a gran velocita'...), in cui le prove delle supercar sono passeggiate a 50 km/h o dove la linea e' definita "sportiva perche' e' bassa".
Ecco in un contesto del genere pure un ex bravo commentatore sta marcendo.
PARLARE SENZA NULLA DIRE
L'uomo che con uno slogan (manda in crisi la ciclistica della sua 996) ci ha fatto una serie di mondiali, aveva gia' dimostrato di essere un cronista del nulla in un paio di occasioni in cui mi sono vergognato di essere stato un suo ammiratore.
Si tratta della 24 ore di Le Mans e del Memorial Bettega. Nel primo caso e' stato piu' efficace di una carriola di Valium senza mai dire nulla che fosse anche solo lontanamente interessante. Se poi per dire una frase ci mette un quarto d'ora, alla lunga lunga rompe pure il cazzo.
Nel Memorial Bettega (gara rally in parallelo che si tiene al Motor Show) ha invece farcito l'intero evento di una Valentinite cosi' acuta che a confronto il tanto bistrattato (pure da me) Guido e' un anti-rossi.
Purtroppo la mia passione per le corse mi porta a guardare tutto, anche le gare minori che a volte sono commentate da gente che manco sa dov'e'.
Domenica oltre alla F1, alla 24h di Le Mans per le moto c'era pure il "piccolo" GT Open riservato alle vetture Granturismo che correva a Valencia.
Tra i partecipanti vi era pure Uccio (il focoso compagno di Rossi) in coppia con Andrea Ceccato che d'ora in poi chiameremo l'innominabile visto che il pessimo Di Pillo ha evitato in qualsiasi modo anche solo di nominarlo.
PRONTI VIA ED ESISTE SOLO IL 46
La nera Ferrari 430 col gigantesco numero 46 sulla fiancata parte con al volante "l'amico del cuore" di Rossi e come viene inquadrata la telecronaca finisce.
Di Pillo della gara se ne frega: parla del 46, di Uccio, di Rossi, della gara di Valencia dove "l'unico errore in 10 anni di Rossi ha consegnato IMMERITATAMENTE il mondiale ad Hayden".
Uccio non se la cava male, ma Gio' Di Pillo lo esalta oltremisura: parte 7° se ne ritirano 2 davanti, entra a fare il cambio pilota appena possibile in... 5° posizione. Sale l'ottimo Andrea Ceccato e Di Pillo non se ne accorge e ad ogni sorpasso del VERO pilota esalta Uccio e di riflesso (e non si capisce perche') pure Rossi con frasi tipo:
"Uccio dimostra di avere imparato dall'amico Vale" (infatti e' Ceccato)
"il 46 morde la vittoria chiunque guidi" (ed e' Ceccato)
"Uccio vendica il mondiale che qui perse Vale" (ma e' Ceccato)
"Il 46 numero mitico del piu' grande pilota di tutti i tempi ambasciatore dell'automobilismo... ehm del motociclismo... del motorismo universale insomma" (ma non e' Rossi che corre, e' sempre Ceccato)
GUARDARE SENZA CAPIRE UN CAZZO
Voi direte: embe' il problema e' che tifa Rossi? Magari fosse solo quello. Come ho detto Meda al momento e' un toccasana. Ed e' tutto dire.
A parte che ricordare la classifica della MotoGp 4-5 volte in una gara GT non e' molto normale. Ricordarla con roboanti frasi quali "Valentino s'invola verso il 10° titolo mondiale" (coglione. Sono alla prima gara...) O scambiare Jorge Lorenzo e Fernando Alonso e' chiaro segno di arteriosclerosi; ma c'e' che Di Pillo non si rende nemmeno conto di che cazzo sta guardando. Volete la prova?
A Valencia si correva il GT Open dove ci sono effettivamente SuperGT (vetture GT2), GTS (vetture GT3) e GT Light MA NON in tutte le gare e nello specifico la gara vinta da Ceccato E da Uccio non correvano le SuperGT.
Bene, anzi male.
Perche' Di Pillo, nell'esaltare Uccio (ma era Ceccato) insisteva col dire "grande gara considerando che non e' una macchina della SuperGT ma della categoria inferiore le GTS!!!". Peccato che quella fosse la categoria maggiore fra quelle che correvano e che erano tutte GTS a contendersi la vittoria. Ma si puo' essere piu' idioti?!?!
Ora tirate voi le somme: ha fatto la telecronaca di una squillante vittoria di Uccio su una vettura di categoria inferiore quando invece la categoria superiore non c'era proprio e al volante non c'era nemmeno Uccio.
Nonostante a un certo punto fosse chiaro e persino evidente nelle sovraimpressioni che a guidare era Ceccato e non Uccio, Di Pillo dimostra che li' ci voleva Uccio comunque.
Tant'e' che nel commentare gli "highlights" dove gia' sapeva che in tutti gli eventi dopo il pit-stop sulla nera Ferrari c'era Ceccato, Di Pirlo continuava a chiamarlo Salucci, cioe' Uccio e ripartiva con la solita cantilena di quanto e' bravo Rossi.
Che non c'era.
Finale fantastico per Di Pillo che sulle immagini del podio si lancia in un discorso commovente, nel senso che fa veramente piangere vederlo cosi' in basso:
"BRAVO UCCIO, BRAVO IL 46 (?!?!), BRAVA TAVULLIA (?!), BRAVA LA FERRARI, BRAVO IL TEAM KESSEL"
Chi si e' dimenticato? Ceccato.
E allora lo ringraziamo noi:
bravo Andrea, hai fatto una gara fantastica, eri velocissimo sul bagnato e hai recuperato alla grande anche dopo un contatto. Certo la vittoria e' arrivata un po' per culo quando il primo ha perso una ruota, ma ben sapendo cosa devi sopportare te lo meriti questo successo.
Speriamo tu possa presto mandare a fare in culo Uccio, il 46 e tutti quei cazzoni che ti considerano un accessorio inutile.
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lunedì 19 aprile 2010
mercoledì 31 marzo 2010
IL PERBENISMO E' LENTO
Avete presente quel vecchio film con Stallone -Demolition Man- in cui lo scongelato eroe si ritrovava in un futuro dove si multava pesante qualsiasi parolaccia?
Ecco quel futuro e' adesso.
Ha destato grande scandalo e reazioni da checche inferocite qualche sgommata di Lewis Hamilton su una Mercedes nel week-end del Gp d'Australia con tanto di insulti ministeriali.
Vien da chiedersi quando qualcuno prendera' sul serio la proposta di un nostro (per fortuna) ex-ministro che voleva mettere dei limiti di velocita' nei Gp per non turbare gli alberi del Parco di Monza. Come se agli alberi gliene fregasse qualcosa.
Eppure ero gia' al mondo quando le cose erano molto, ma molto diverse.
PILOTI SEMPRE
Nei primi anni '80 la Stradale di mezzo nord dava la caccia a 2 pazzi furiosi che si erano ingarellati in autostrada. Le due Ferrari vennero bloccate nei pressi di uno svincolo emiliano: erano Villeneuve e Pironi alle prese con la loro "solita" sfida di chi arrivava per primo a Maranello... da Montecarlo.
Non piu' normale di loro era un siculo-francese che, non avendo un partner per strada con cui misurarsi, si prendeva giu' i tempi da Avignone o Montecarlo fino a Maranello. Con una Alfa 164 pero'!
Il suo compagnone di allora lo ritrovava poi a Maranello. Uno spilungone austriaco piu' bravo a fare scherzi che a vincere le gare. Uno che riempi' la stanza di Senna con decine di rane sapendo che al brasiliano facevano impressione.
Quando nel fanculizzarlo Ayrton gli disse quante ore ci aveva messo a raccattarle tutte, Berger gli rispose: "E il serpente non l'hai trovato?"
Ecco Gehrhard e Alesi una volta per ingannare il tempo si misero a fare i dementi con una Y10 nella pista di Fiorano. Il gioco fini' quando la macchinetta prese il volo rotolando fino a polverizzarsi.
Uscendo dall'auto, ridendo come matti, Jean chiese
-"Ma perche' mi hai tirato il freno a mano??"
-"Volevo vedere cosa succedeva!"
Invece qualche anno fa si dovette inginocchiare sui ceci il nostro prode Sfisichella, inculato mentre procedeva a velocita' elevata per i viali romani con una M3.
Ma dico io, per una volta che andava fortino e non ha fatto incidenti me lo castigate?
Per me quell'episodio gli ha stroncato la carriera...
Niente a che vedere coi due piloti che sempre su M3, ma a fine anni '80 interruppero la loro corsa a causa di un incidente e bloccati mentre proseguivano, stile "Safety Car" sulla corsia di emergenza.
Ai poliziotti belgi non sfuggi' che le macchine erano pure ammaccate, nella foga si erano pure presi a sportellate. Ma c'e' da capirli: dopo il Gp di F1 si teneva la stessa domenica la 24h di Spa, un modo come un altro di arrivare in tempo allenandosi.
NON CI SONO PIU' GLI AUSTRALIANI DI UNA VOLTA
E cosi' si arriva ai fantastici anni '10, l'era del neo-proibizionismo e del "politically correct" due parole infami per istituzionalizzare l'ipocrisia.
Ora basta qualche sgommata, che pure io col 127 facevo, perche' un pilota di F1 venga chiamato (testualmente) "Testa di cazzo" dal Ministro Tim Pallas.
La prima cosa che mi e' venuta in mente risale a una quindicina di anni fa, quando Joey Dunlop alla TV irlandese racconto' una sessione di test effettuata (per il bel clima) proprio nell'entroterra australiano.
Siccome il suddetto Joey correva su strada dove volete che si allenasse? Cosi' bel bello si apparto' col suo furgoncino, scarico' la moto da gara e si mise a provare se la rapportatura era giusta per la velocita' massima da fare al TT.
Fermato da una pattuglia, venne apostrofato cosi'
-"Ma chi si crede di essere con quel casco?! Joey Dunlop?"
-"In effetti sarei proprio io..."
Se la cavo' (disse lui) firmando autografi alla centrale di polizia.
Ma cosa volete pretendere oggi da un ministro che si chiama come una vecchia Citroen?
Ecco quel futuro e' adesso.
Ha destato grande scandalo e reazioni da checche inferocite qualche sgommata di Lewis Hamilton su una Mercedes nel week-end del Gp d'Australia con tanto di insulti ministeriali.
Vien da chiedersi quando qualcuno prendera' sul serio la proposta di un nostro (per fortuna) ex-ministro che voleva mettere dei limiti di velocita' nei Gp per non turbare gli alberi del Parco di Monza. Come se agli alberi gliene fregasse qualcosa.
Eppure ero gia' al mondo quando le cose erano molto, ma molto diverse.
PILOTI SEMPRE
Nei primi anni '80 la Stradale di mezzo nord dava la caccia a 2 pazzi furiosi che si erano ingarellati in autostrada. Le due Ferrari vennero bloccate nei pressi di uno svincolo emiliano: erano Villeneuve e Pironi alle prese con la loro "solita" sfida di chi arrivava per primo a Maranello... da Montecarlo.
Non piu' normale di loro era un siculo-francese che, non avendo un partner per strada con cui misurarsi, si prendeva giu' i tempi da Avignone o Montecarlo fino a Maranello. Con una Alfa 164 pero'!
Il suo compagnone di allora lo ritrovava poi a Maranello. Uno spilungone austriaco piu' bravo a fare scherzi che a vincere le gare. Uno che riempi' la stanza di Senna con decine di rane sapendo che al brasiliano facevano impressione.
Quando nel fanculizzarlo Ayrton gli disse quante ore ci aveva messo a raccattarle tutte, Berger gli rispose: "E il serpente non l'hai trovato?"
Ecco Gehrhard e Alesi una volta per ingannare il tempo si misero a fare i dementi con una Y10 nella pista di Fiorano. Il gioco fini' quando la macchinetta prese il volo rotolando fino a polverizzarsi.
Uscendo dall'auto, ridendo come matti, Jean chiese
-"Ma perche' mi hai tirato il freno a mano??"
-"Volevo vedere cosa succedeva!"
Invece qualche anno fa si dovette inginocchiare sui ceci il nostro prode Sfisichella, inculato mentre procedeva a velocita' elevata per i viali romani con una M3.
Ma dico io, per una volta che andava fortino e non ha fatto incidenti me lo castigate?
Per me quell'episodio gli ha stroncato la carriera...
Niente a che vedere coi due piloti che sempre su M3, ma a fine anni '80 interruppero la loro corsa a causa di un incidente e bloccati mentre proseguivano, stile "Safety Car" sulla corsia di emergenza.
Ai poliziotti belgi non sfuggi' che le macchine erano pure ammaccate, nella foga si erano pure presi a sportellate. Ma c'e' da capirli: dopo il Gp di F1 si teneva la stessa domenica la 24h di Spa, un modo come un altro di arrivare in tempo allenandosi.
NON CI SONO PIU' GLI AUSTRALIANI DI UNA VOLTA
E cosi' si arriva ai fantastici anni '10, l'era del neo-proibizionismo e del "politically correct" due parole infami per istituzionalizzare l'ipocrisia.
Ora basta qualche sgommata, che pure io col 127 facevo, perche' un pilota di F1 venga chiamato (testualmente) "Testa di cazzo" dal Ministro Tim Pallas.
La prima cosa che mi e' venuta in mente risale a una quindicina di anni fa, quando Joey Dunlop alla TV irlandese racconto' una sessione di test effettuata (per il bel clima) proprio nell'entroterra australiano.
Siccome il suddetto Joey correva su strada dove volete che si allenasse? Cosi' bel bello si apparto' col suo furgoncino, scarico' la moto da gara e si mise a provare se la rapportatura era giusta per la velocita' massima da fare al TT.
Fermato da una pattuglia, venne apostrofato cosi'
-"Ma chi si crede di essere con quel casco?! Joey Dunlop?"
-"In effetti sarei proprio io..."
Se la cavo' (disse lui) firmando autografi alla centrale di polizia.
Ma cosa volete pretendere oggi da un ministro che si chiama come una vecchia Citroen?
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martedì 1 settembre 2009
PSYCHO !!!

Saper perdere e' difficile e indigesto ma perlomeno e' un modo dignitoso di porsi agli altri. Non ammettere le sconfitte e' invece patetico, immaturo e oltremodo ridicolo, ovvero l'identikit di Guido Me(r)da.
Avremmo dovuto scrivere un articolo su quanto ci farebbe piacere rivedere LUCA BADOER a Monza, si' magari ol cappellino rosso e lo zainetto in tribuna. Invece siamo costretti a ingoiare altra me(r)da perche' apprendiamo della risposta piccata del cronista piu' brutto del mondo dalle pagine web di sportme(r)daset. Con un articolo QUI a dir poco delirante, il pessimo Guido introduce alcuni nuovi e chiari concetti che terremo presenti solo per arricchire il "Museo degli Orrori dell'Informazione" brianzolo. Ma vediamo in dettaglio le cazzate sparate a raffica dal peggior cazzaro che la tv abbia mai visto, meglio LUCA GIURATO che almeno fa sganasciare con le sue gags involontarie.
DELIRIUM
"Jorge Lorenzo passerà la notte più bella della sua vita, senza necessariamente che Angelina Jolie gli salti nel letto"
Gia' l'introduzione ci dice qualcosa. Che c'entra la Jolie se non per essere l'attrice preferita di Rossi?
GODITELA FINCHE' PUOI JORGE
"Perchè vincere non ha mai prezzo, e per tutto il resto c’è una vittoria all’indomani di una gara come quella di Brno dove sei caduto per strafare cercando di arginare Rossi con manovra da matto. E questa vittoria americana è una bella risposta che dai al tuo orgoglio e a chi ti ha messo in discussione. Noi compresi. Va bene. Lorenzo è tosto, molto tosto, per chiunque, ma soprattutto per Rossi, per Stoner e in ultima battuta per Pedrosa che è un filo meno rispetto agli altri tre, anche se uno di fatto continua a mancare. Va bene."
Bello rendere omaggio al pilota vittorioso ricordandogli affettuosamente la gara precedente parlando di "manovra da matto". I due "va bene" tradiscono il fastidio che prova Meda nel dover fare dei complimenti forzati al vincitore. In altre parole "Si ok stavolta hai vinto ma rimani un povero illuso pronto a cadere prossimamente".
SARA' UN EMBOLO?
"Non pare vero, ed è legittimo, agli anti-Rossi per partito preso chiedersi in questo caso come mai gli stessi discorsi fatti per Lorenzo a Brno non vengano fatti per Rossi a Indianapolis. Come mai cioè non si dica che Rossi ha sentito la “pressione” di Lorenzo ed è per quello che si è steso. Intanto nella caduta di Rossi c’è soprattutto un weekend tutto sbagliato sull’avantreno. C’è una partenza buona sì, ma una maniera di tenere il ritmo imposto dallo spagnolo piuttosto impiccata a dispetto di quello che poteva sembrare."
Curioso. La sua teoria sulla pressione psicoanale fa acqua da tutte le parti e la colpa e' degli "anti-Rossi".
Come se fossero quelli che non amano certe congetture a non capire. Eppure son proprio le persone che non stanno al gioco della pressione sfinterica che guardano le gare con maggiore attenzione e senza paraocchi.
Perche' dove sta scritto che quando Rossi era a posto con la moto gli altri non avessero problemi?
Perche' non dici che da Brno c'e' vera parita' fra le due M1?
Perche' non dici che la Honda e la Ducati non sono a quel livello e costringono i loro piloti ad acrobazie circensi?
Forse Pedrosa non era altrettanto impiccato quando e' caduto? Ma almeno lui ha la scusante che magari era la Honda ad avere problemi di avantreno mentre Rossi, con lo stesso avantreno di Lorenzo, se ha problemi non puo' accusare la moto. E il set up non e' mai una scusa valida. Passate il weekend a dire quanto e' bravo Rossi a sviluppare la moto e poi date la colpa all'assetto se Lorenzo va piu' forte? Ma che bevete? Cherosene?
Il capoverso successivo va diviso perche' contiene tante e tali scelleratezze che si perde il filo.
PAROLE AL VENTO
"A fronte di una caduta che non ha niente di classico e continua a sembrare decisamente strana, serve Valentino al microfono per dirti che invece di errore vero si è trattato, il primo errore vero della stagione, il primo errore di Rossi sull’asciutto con gomma da asciutto. Era fuori linea ed è molto più semplice di come ci era sembrato"
Nonostante sia il pilota stesso a descrivere la propria caduta come un suo errore, Alien insiste a dire che ' stata una caduta strana. Rassegnati.
Inoltre viene introdotto il concetto di errore vero e falso. Siccome e' caduto sull'asciutto con gomma da asciutto e' il primo vero errore di Vale. Strano ma questa teoria non la ricordavamo a Donington quando cadde Lorenzo o per tutte le cadute sul bagnato.
NATI IERI
"Ma significa non aver conosciuto Rossi mai in tutti questi anni, non averlo visto correre, se si pensa che ci fosse solo dell’ingordigia sconsiderata nella maniera di tener dietro a Lorenzo e anche di stendersi. Ingordo sì, Rossi lo è, in quanto abituato a vincere, ma affamato in maniera sconsiderata francamente non ce lo ricordiamo. Mai visto, nei suoi otto mondiali vinti, nelle sue 102 vittorie. Andare al limite, come facevano i due Yamahisti a Indy che giravano mediamente un secondo e mezzo più forte di chiunque altro, significa rischiare di cadere, senza che per forza si debba pensare ad una Yamaha instabile sulle sue gambe di gomma."
Poteva mancare all'appello il numero di vittorie e mondiali vinti? No di certo. Ma serve per andare piu' forte? No.
Qui pare che a Indy sia stata la prima volta che Rossi va al limite. E le altre gare andava a spasso, anche quanbdo perdeva? Ma per piacere vatti a fare un giro Guido...
DUE PESI TRE MISURE
"Ma un conto è provare a resistere all’esterno con una staccata impossibile ad un rientro come accadde a Lorenzo a Brno (e che di sicuro non farà più) un conto è sbagliare una traiettoria inseguendo l’altro e trovarsi fuori linea. Un conto insomma è sentirsi Rossi, un conto è essere Rossi da parecchio tempo. Che poi a Rossi avere Lorenzo davanti dia molto più fastidio che averci Dovizioso, questo è chiaro , umano e pure reciproco."
Gli deve essere costato spendere tante parole per sfottere Lorenzo a Brno e poi rimangiarsi tutto. Piu' merda tiri piu' merda mangi. Qui abbiamo:
1.
gli errori pur essendo identici son diversi. Si sfidano le leggi della logica piu' elementare. E' come dire che 2+2 non fa sempre 4. Se un pilota va fuori traiettoria seguendone un altro e' diverso da averlo di fianco anche se in teoria sarebbe pure piu' grave visto che lo spazio non manca, ma soprattutto come mai Rossi va fuori seguendo uno che rimane dentro????
2.
andare larghi e' diverso se ti chiami Rossi oppure no. Nel primo caso puoi farlo ma se cadi e' sfiga, nel secondo non puoi e DEVI cadere
3.
se l'avversario e' Dovizioso non e' come quando e' Lorenzo. Attento Guido qui rischi di dire involontariamente che Jorge mette pressione intestinale al Re Sole!!
GUFARE IO? MAI!
"Tutto questo, giusto per sgomberare il campo dal dubbio che Valentino Rossi si trovi bello bello sul carrello dei bolliti (come in molti prevedo che faranno) ora che è caduto inseguendo Lorenzo. E’ più alto il rischio che questo fantastico Lorenzo di Indy creda di aver trovato il piglio e gli strumenti per fregare Rossi sempre, che non il rischio che Valentino non pensi alla batosta presa, all’errore fatto e alla maniera di evitarne un altro simile."
Eccola li' la GUFATA REALE! Questa caduta ovviamente permettera' a Rossi di diventare piu' forte e allo sbruffone Lorenzo di prendere l'avversario sottogamba. Chissa' perche' le sconfitte incidono negativamente sul morale solo degli altri. Mah.
COLPO DI GRAZIA (O ATTACCO SOLARE)
"Chiarito questo, diciamo anche che Lorenzo, per come sta correndo, può anche vincere il mondiale 2009, valere una volta e mezzo Stoner, quattro volte Gibernau e sei volte Biaggi; che Lorenzo è un pilota di grandissimo livello, che in fin dei conti un mondiale che si riapre con la premessa di duelli al limite protratti tra questi due è molto meglio di un mondiale già finito. Per tutti".
Mi sa che dopo queste righe qualcuno deve averlo visto sull'aereo del ritorno mentre sbavava e si strappava gli ultimi capelli. Quindi l'hanno legato e sedato. Serve commentare? Ritengo di no.
E pensare che c'e' chi si vanta di conoscerlo. Beh, io non faccio la voglia.
Me(r)da?
No grazie.
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