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martedì 3 maggio 2011

TUTTO IL RESTO E' NOIA

Che gara ragazzi!! Son così emozionato che scrivo pure in ritardo. Dopo un mese di attesa in cui un lungo dibattito cercava di stabilire chi è più stronzo fra Stoner, Rossi e Gheddafi, ci voleva proprio una gara così. E siccome non ci vogliamo far mancare nulla c'è pure una bella polemica nuova di zecca fra Simoncelli e Lorenzo, avvenuta in conferenza stampa dopo la pole dello spagnolo e magnificamente doppiata da Meda e Porta.
Ma che il ricciolone romagnolo sia una mina vagante non è una fantasia di Lorenzo. Lo dimostra la gara: 4 curve e via come se avesse pestato appunto una mina. Paolone Beltramone sembra a un funerale quando lo intervista e forse non sente la balla orrenda del Sic. Sì, ammette l'errore, ma poi ci racconta che era a gas chiuso...
Chiuso??



Ma cos'hai? Il minino a 14.000 giri?! E questo dopo che già alla prima curva si era giocato il jolly. Credeva di averne due e invece l'altro l'aveva in tasca Stoner che se l'è giocato nello stesso punto.

E qui comincia l'accesa bagarre. Davanti c'è un Lorenzo decisissimo a non mollare il comando ma che non riesce a scappare da Pedrosa che non tenta mai di passarlo in staccata. Terzo e' Stoner che recupera un decimo ogni due giri che ne perde 3. Quindi Rossi partito bene ma già distanziato e tallonato da Dovizioso.
Riassumendo:
Lorenzo non si stacca.
Pedrosa non attacca.
Stoner non si riattacca.
Rossi s'attacca.

Così fino a 4 giri dal termine quando Pedrosa si stiracchia un braccio e il casco nasconde lo sbadiglio corrispondente. Passa e se ne va. Dovizioso invece aspetta l'ultimo metro per beffare Rossi. Ho una proposta: facciamo 4 manches da 5 giri e ci risparmiamo un sacco di rotture. Chissà magari pure il Sic ce la fa a finire qualche corsa.

Dopo la bandiera a scacchi va in scena il solito copione. Son tutti lì a dire quanto sia bravo Pedrosa gli stessi che non perdevano occasione di dire come fosse il meno bravo dei “Fantastici 4”. Non mancano nemmeno le camionate di ottimismo della Ducati, con Preziosi che vorrebbe beatificare pure Valentino per aver fatto un miracoloso 5° posto a 16” dal primo, cioè esattamente come in Qatar. Vabbè, contenti loro. Sempre meglio di Capirossi in versione Oracoloris che ha una intuizione fantastica: la moto va meglio con l'asfalto meno gommato! Sì, peccato che non ci sia stato un giorno senza pioggia (l'osserva persino Meda...) e che in realtà la Ducati sia vicino alle altre solo quando vanno piano e non tirano giù un secondo secco.
E comunque sia la cosa non riguarda Capirossi che va troppo piano per qualsiasi situazione.
E stendiamo un velo pietoso su Guareschi che da 2 mesi ripete la stessa solfa ogni volta che vede un microfono: "Abbiamo capito il problema!". La soluzione evidentemente no.

Io invece rifletto su un’altra cosa che nessuno dice per rispetto dei protagonisti: se questa MotoGp è pallosa più della F1 la colpa non è solo delle moto, ma anche e soprattutto dei piloti, del loro modo di correre. Ok, ci saranno i freni in carbonio (ma c’erano pure sulle 500), ok l’elettronica oramai indispensabile, però se gli unici duelli di Stoner e Lorenzo li abbiamo visti fare con Rossi ci sarà un perché, no? Se Pedrosa si fa 24 giri dietro Lorenzo per poi tirar fuori una staccata che avrebbe potuto fare decine di volte, è colpa delle moto? Se poi una volta davanti lo stacca in un amen, diamo la colpa al traction control? Se Dovizioso si fa 28 giri dietro a Rossi e lo attacca solo negli ultimi 50 metri, è furbo o poco intraprendente? No. Per me la nuova generazione di piloti pensa troppo al risultato e poco alla sfida. Tirano fuori il vero potenziale solo quando sono sicuri che non sia inutile, sorpassano solo se non devono replicare. Un po’ come provarci con una ragazza solo quando già sai che è cotta di te.
I piloti di una volta invece si sfidavano a colpi di sorpassi inutili, come quelli che appunto ci provano con le tipe tirando fuori una frase volgare eppure esplicita. Poi finisce magari con uno schiaffo o un bicchiere tirato in faccia. Ma se va bene? Beh se va bene ne han da raccontare quante il Califfo che cantava la canzone del titolo.

Insomma io non sto più a lambiccarmi il cervello su come dovrebbero essere le MotoGp, su cosa vietare, sulle cilindrate o le gomme. Mi chiedo e vi chiedo: cosa sarebbe accaduto se al posto di Lorenzo e Pedrosa ci fossero stati Rainey e Schwantz? Minmo 10 sorpassi in più, ci scommetto quel che volete. E allora pur non essendo tifoso di Rossi, mi auguro possa essere della partita, quando la smetterà di parlare della spalla e se riuscirà a convincere Preziosi a mettere un telaio decente in quella cazzo di moto che così non va e l’han capito pure i sassi. Più palle e meno balle, più duelli in pista e meno verbali. Perché non sono queste le gare che guardo volentieri, piuttosto vado all’ippodromo dove van meno forte ma il fotofinish è assicurato.

E a proposito delle chiacchiere: non capisco il perchè della diatriba fra Stoner e Rossi sulla Ducati. Dicono le stesse identiche cose. Per quanto mi riguarda dovrebbero andare d'accordissimo e invece sembrano due politici più intenti a distinguersi che a trovare qualcosa in comune. Se uscissero un po' dai rispettivi personaggi magari potrebbero uscire a bere una birra, andare a ballare etc etc.

A donne è meglio di no. Sennò poi chi li sente Adriana e Uccio?

martedì 4 maggio 2010

CALMA PIATTA

Innanzitutto mi scuso per il colpevole ritardo.
Purtroppo ero in giro e senza pc non avevo modo di scrivere alcunche'. Non che ci sia molto da dire sul Gp di ehm... che cazzo e'? Spagna? Ah si e' che tra Spagna, Catalunya, Europa, Andorra, Paesi Baschi, Comunita' Valenciana, Club dei Toreros e Trofeo Carmelo Ezpeleta non si sa piu' perche' si corre in Spagna: oramai meta' dei Gp si tiene sulla penisola iberica.

Non che ci sia molto da dire comunque. Pure Fuorigiri e' stato piu' moscio della pistola di Cereghini e nemmeno a inventarsele (come sempre del resto) c'era modo di fare delle allegre polemiche.
La gara, se non c'era Lorenzo, era da spararsi. Tolto lo spagnolo anfibio guardate che han fatto gli altri: 4 piloti che giravano piu' o meno negli stessi tempi, staccati di 1 o 2 secondi, assolutamente impossibilitati a fare qualunque tentativo di attacco.
Insomma emozionante come il Subbuteo.

QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA
Cosi', tra una ronfata e l'altra ho riflettuto su come sia possibile della stessa cosa farne una impresa epica o una normale azione di routine come fare una fotocopia.
Mi riferisco alla spalla infortunata di Rossi, con la quale ci hanno spaccato il cazzo a furia di bollettini medici a cadenza quindicinale... si ogni 15 minuti.
Mi fa strano perche' se devo paragonare l'infortunio di Rossi con quello che han patito i suoi avversari negli ultimi anni devo pensare che una "sub-lussazione" sia infinitamente piu' grave di fratture multiple.
Non dico non faccia male, anzi potrei chiamare a testimoniare l'amico Zappa che si "spalla" praticamente anche quando si infila una camicia, pero' a suo tempo infortuni ben piu' gravi sono stati trattati come sbucciature alle ginocchia di un bambino.

Stoner che correva col polso rotto faceva finta. Anzi per dirla come Melandri "ha male solo quando gli fa comodo".
Lorenzo che si spappolo' i piedi, non si era fatto un cazzo. Pure l'anno scorso fece un garone a Laguna Seca dopo una botta incredibile: "eh ma tanto gli danno gli antidolorifici e non sente niente".
E che dire di Pedrosa, l'uomo che va in mille pezzi?
A sentire certa gente pare sia Dani troppo fragile... ma hanno visto i voli che ha fatto? Addirittura in un teleservizio (igienico) sentivo commentare una cosa del tipo "nel 2008 era in testa al mondiale e poi si perse".
Non si era perso, per trovarlo bastava cercare in ospedale con qualche osso ben tritato.
Rossi invece corre senza infiltrazioni, senza fasciatura, ma solo con un paio di Aulin e ce la menano come se stesse scalando l'Everest senza ossigeno e in calzamaglia (leggera).

Cosi' la gara e' stata, in assenza di spunti veri, una telecronaca delle sudate di Beltramo che va a chiedere a tutti come sta Vale: va da Costa che gli spara il solito pippone sui "cavalieri eroi mitici che si incamminano sul sentiero del coraggio... e bla bla" Ma vaffanculo!
Poi corre da Brivio pensando che magari gli possa dire come sta in tempo reale mentre corre. Poi chiede al padre di Vale, a Uccio, alla nonna di Vale, a un commissario di gara, agli spettatori, a un concessionario Yamaha, a una ragazza ombrellino, a un meccanico che ripara uno scooter con l'adesivo 46 "Sicuramente ne sa piu' di noi" e infine a due turisti tedeschi di passaggio col loro GS che guardano un po' stupiti l'uomo sudatissimo in mezzo a un'autostrada spagnola.

La spalla di Rossi e' insomma assoluta protagonista: per la prima volta non sentiamo chiedere quanto dureranno le spalle delle gomme ma quanto dureranno le spalle ... di Rossi. E meno male che si vedeva bene quanto scivolasse e tutti invece a chiedersi: sara' mica per via della spalla?

QUESTIONE DI TESTA
L'assetto si sa e' fondamentale... quando le buschi. Nonostante sia il pilota a decidere e lamentarsi, il set-up perfetto e' un dono divino: se ce l'hai sei un genio della meccanica, se non va bene e' colpa di qualcuno che non ha un nome, non ha un volto.
Colpa dell'assetto credo sia la frase piu' gettonata dai piloti ma chissa' perche' se non va bene pare l'abbiano tirato a sorte. Problemi di set-up li hanno avuti sia Stoner che Rossi, i piu' in palla in Qatar. Eppure i loro compagni han fatto un garone. Per fermare Lorenzo non e' bastato ergere un muro di cartongesso in mezzo ai box. Non e' bastato nemmeno tagliare il cavo "lan" che lo collegava al computer coi dati di Vale. Gli han pure tolto l'adsl, messo la protezione bimbi per non fargli scaricare i porno e inserito un virus che genera numeri a cazzo di cane nella telemetria.
Risultato? La moto su un binario.

Nel box rosso hanno invece reso cosi' guidabile la Ducati che Stoner si stende come ai tempi della Honda. Ma mentre l'assetto diventa "scusa tecnica" per Rossi, l'australiano invece avrebbe, secondo l'allegra brigata, problemi di testa.
Misteri della fede.
Anche perche' poi Stoner andava come un missile venerdi' poi si son messi a cercare di migliorare un'ottima prestazione (39.7 praticamente al primo giro tirato) riuscendo sempre... a peggiorarla. Poi lo criticano se gira poco. Per forza! Ogni volta che tocca qualcosa va piu' piano! Io fossi in Preziosi gli toglierei pure le regolazioni di idraulica delle sospensioni.

LA MOTO + L'UOMO = IL PETAURO
Nell'infinita querelle su cosa conti di piu' tra il pilota e la moto oramai si e' affermata la formula che risolve ogni questione: se il pilota e' simpatico la colpa e' della moto e il merito e' del pilota. Se invece il centauro sta sulle palle gli si affibbiano tutte le colpe e si tessono le lodi di un mezzo iperbolico.
Accade cosi' che Melandri, a Fuorigiri (o forse a Super Hang On della SEGA di cui e' principale azionista) risulta aver battuto Pedrosa.
Eh si'.

Tutti a fare complimentoni al ravennate che si piazza nei primi 10 anziche' ultimo come solito. Nessuno che si azzardi a dire che se e' capace (sia lui che la moto) di fare cio', l'ultimo posto in Qatar e' da calci nel culo.
Invece i fresconi si bevono la stronzata che con un paio di modifiche la moto e' diventata perfetta.
Prima accelerava da sola e scivolava ovunque, adesso no.
Siccome in meccanica non esiste che risolvi in questo modo i problemi con due cacciavitate, anzi a volte nemmeno cambiando telaio e motore, e' ovvio che Marcio Melandri quando arriva ultimo e' perche' HA FATTO CAGARE.

Lo spagnolo invece viene piegato solo alla fine da un connazionale che si e' bevuto Rossi in un amen, a parita' di moto, non dimentichiamolo.
Pero' quando Lorenzo passa Dani ecco che il pilotino di Puig secondo i saccenti dimostra grandi limiti. Beh abbiate pazienza cari Agostini, Cereghini & C: ma 'STO CAZZO che Pedrosa non e' all'altezza. E porca pupazza! Ditelo magari quando fa cagare che fate bella figura, ma se uno arriva secondo cosi' dopo una gara a palla cosa dobbiamo dire di tutti gli altri che sono arrivati dietro compreso Dio Rossi?
Meno male che c'e' Guareschi a dire che gia' fare ogni tanto una gara cosi' con certi mostri in giro non e' da tutti.
Capirossi ad esempio non l'ha mai fatto anche se porta benissimo i suoi anni: cade come un ragazzino...

Tralascio la solita menata sui distacchi segnalati: Dani non e' cretino, sa che gli segnalano distacchi inferiori ma non ci vuole molto a capire che se gli segnalano 0.7 invece di 1.7 e' perche' quel 1.7 non basta a rallentare in quanto dietro spingono.
Ci vuol molto a capirlo? Pare di si' visto che Reggiani e Meda ripetono la stessa battuta 60 volte: "E se gli va a 0.7 che gli segnalano? Che e' gia' davanti?" AHAHAHAHAHA (risate finte da sitcom, allegria).

Conclusione: Melandri dimostra grandi capacita' mentre Dani e' una pippa.

IL COLPO DELLE SETTE STELLE
Come avrete potuto notare non c'e' stato modo di attribuire a Rossi grandi meriti. Fuorigiri e' agli sgoccioli e non c'e' uno straccio di specchio su cui arrampicarsi. Che cosa fare cazzo?! Dai ci vuole un'idea! Una delle nostre solite cagate! Bobbiese manda spot a profusione e si consulta con Agostini (che si alza per pisciare), Florenzano (che pulisce gli occhiali con lo sputo), Melandri (che non ha capito che cazzo deve dire) senza ottenere nulla.
Insomma la spalla non c'entra perche' quel maledetto di Rossi li ha smentiti in diretta.
Lorenzo ha vinto sulla stessa moto quindi addio alle tesi sulla massima velocita' della M1. Stoner non e' caduto quindi forse e' normale. Le gomme sono uguali per tutti. Il set up fatto da Vale era peggiore di quello di Jorge che da quando non copia fa meglio.
Dai serve una frase ad effetto!

Ma ecco che il grande Maestro della Divina Scuola di Hokuto trova il modo di risolvere la questione.
Copiatela, stampatela e mandatela come spam a tutti gli indirizzi e-mail del pianeta:
"Lorenzo e' riuscito a passare Pedrosa perche' Dani aveva finito le gomme. E le aveva finite perche' ha tirato tutta la gara per tenere dietro Vale.
Quindi Lorenzo deve in un qualche modo la vittoria a Rossi"


Diavolo d'un Nico!! Ma allora e' tutto merito di Rossi!! Cretini noi a non averlo capito.
W TAVULLIA! W IL 46! W ROSSI! W UCCIO!

mercoledì 2 dicembre 2009

SOTTO REGIME


Forse sarebbe meglio dire "regime sotto" o "regime basso", intanto ne parliamo.
La dittatura della Dorna sta partorendo l'ennesimo cambiamento regolamentare. Come dicevamo qualche tempo fa in questo post: http://gigler.blogspot.com/2009/11/peggio-il-male-o-la-cura.html la nostra idea gigleriana e' che i cambiamenti, se fatti male, producono piu' danno della situazione che dovrebbero migliorare.
E quasi sempre ci prendiamo.

Carmelo Ezpzpzpzpzzpeleta (per gli amici Herpes) ha designato una societa' di indagare sul perche' le gare motogp vedono pochi sorpassi e fanno "trenino".
Beh io avrei risposto in 5 secondi: "perche' chi sta davanti non si fa prendere" e chissa' magari avrei vinto pure qualche premio, il Nobel lo danno a tutti oramai.
E invece no. La societa' interpellata ha scovato il problema ben nascosto nel ... ALESAGGIO. Chi l'avrebbe mai detto?

Secondo gli studiosi le moto attuali, piu' lineari nell'erogazione rispetto ai primi 1000, con i cavalli in alto, rendono le moto piu' guidabili e precise. Troppo per inventarsi azzardi secondo loro, e cosi' la proposta e' di abbassare l'attuale alesaggio (vicino ai 100mm) a soli 81 mm.
Ora a parere di chi scrive bisognerebbe tenere conto pure di altri aspetti delle moto attuali. Come elettronica ed evoluzione delle gomme o peso minimo. L'alesaggio da solo non basta, anzi pone una limitazione che i Costruttori cercheranno di compensare. Non credo nessuno dica "e vabbe' tanto adesso le portiamo a 1000 e siamo a posto".

PALLA LUNGA E PEDALARE

Cosa comporta questa restrizione sul diametro dei nostri cilindrini?
Beh innanzitutto l'aumento di cilindrata E il ridotto alesaggio portano a un aumento deciso della corsa.
Non voglio rompervi le palle con i calcoli, pero' al pallottolliere ho ottenuto che il rapporto tra alesaggio e corsa verra' praticamente dimezzato rispetto agli attuali 800cc diventando piu' umano e vicino appunto a cio' che troviamo nei motori di serie o Superbike che hanno alesaggi di poco inferiori agli 80mm.
Non e' una misura casuale insomma e permettera' davvero di sfruttare concetti gia' in uso sui motori da competizione derivati dalla serie. Si la Superbike in pratica. Non solo si ri-aumenta la cilindrata a 1000cc, non solo si fissa l'alesaggio uguale per tutti, ma si concede pure l'utilizzo di parti derivate dalla serie.
Un bel cambiamento.
Bel? Mah...
Su questo ci torniamo dopo.

Ora per spremere cavalli da un motore si cerca il massimo regime di rotazione al contempo sfruttabile. Questo restringimento dell'alesaggio impedisce pero' la via piu' semplice e cioe' accorciare la corsa. Perche' le cose son due: o per fare tanti giri li fai "piccoli" o devi correre piu' forte. Con questo regolamento si deve far correre di piu' i pistoni e pure per una corsa piu' lunga.
In breve albero, pistoni e bielle avranno un lavoro piu' gravoso e dovranno essere piu' in forma delle attuali. E piu' costose. Se poi consideriamo che adesso in SBK si devono usare alberi di serie, avete gia' capito dove si spenderanno MILIONI.

La regola non e' sbagliata del tutto, ovvio, pero' ci pare miope, INGENUA. Cioe' non ci si interroga su come le Case provvederanno a superare il limite proposto.
Se oggi cosi' com'e' concepita la regola degli 81mm si avrebbe una riduzione di 3-4.000 giri, per recuperarli forse qualcuno spendera' piu' di quanto faccia adesso. Un po' come gli 800 che NON costano meno dei 990cc.
E poi ancora non si sa quanto e come sara' possibile derivare un motore dalla serie.
Sara' un'opzione? Un obbligo?

SUPER... MOTOGP

Infatti i motori MotoGp "potranno" essere derivati da quelli di serie (cosa vietatissima nella motogp 990) ma non si sa cosa sara' possibile cambiare e soprattutto cosa sara' concesso di prototipo.
Un limite, quello della produzione di serie, che vincola nella Superbike a fare scelte non troppo costose, cosa che in un motore prototipo non si fa e dove non si bada a spese.
Non a caso nella SBK c'e' un minimo di esemplari della moto omologata per il campionato che varia a seconda delle dimensioni della Casa. Questo e' uno dei tanti motivi che ha premiato in passato la Ducati che poteva fare una miniserie di una vera moto da competizione mentre i giappi dovevano produrre migliaia di moto di un modello da ... stravolgere.

Un'operazione quindi costosa che ha costretto persino la Honda a tenere a listino la VTR per anni dopo l'impegno in Superbike.
Al momento invece non si sa quanti esemplari servono per essere considerati di serie: se sono tanti nessuno si svenera' quando l'alternativa e' un prototipo. Se sono pochi sara' comunque da preferire l'opzione sperimentale invece di derivare un motore dalla produzione.

GUERRE TRA POVERI

Ecco allora che l'allargamento ai "derivati" verrebbe in soccorso unicamente dei team privati, ma mi chiedo: fino a che punto sara' competitivo un motore che fin dalla nascita e' limitato dai costi? Non sara' che alla fine diventa una Serie B della Moto Gp il derivato rispetto al prototipo?
La coesistenza delle due nature (derivati e prototipi) potrebbe infatti scavare un solco superiore a quello attuale dove le moto "clienti" sono quanto piu' vicine alle versioni ufficiali.
Per esempio oggi Gresini ha un team satellite che usa RC212V "Factory Spec" se invece dovese usare un motore da CBR 1000 SBK?? Non sarebbe messo peggio?
Si rischia insomma di avere costi piu' accessibili per chi partecipa ma ancora piu' alti per chi vuole o DEVE vincere. E la forbice si allarga.

In breve se le due tipologie di motore coesistono, una soccombe per forza di cose.
Se invece si obbliga la derivazione di serie si rischia che l'aumento dei costi riguardi anche le motociclette stradali. Perche' la storia delle competizioni ci insegna che se si deve far derivare un mezzo da corsa da uno stradale, le Case mettono la targa a un mezzo da corsa.


LE STRANE VOGLIE

Ma la "Norma 81" e' fatta anche e soprattutto per invogliare le Case che oggi fanno la differenza fra MotoGp e Superbike.
Ovvero quelle che partecipano alle gare in due manches e non affrontano la MotoGp: Aprilia e BMW.
Queste due potrebbero convertire i loro raffinatissimi 4 cilindri per la "Classe Regina" ma appunto ci si chiede se cio' sia fattibile oggi con poca spesa e un domani con una spesa di quelle che fa gridare "Oddio in che casino mi son messo!!"

Certo un indizio in tal senso ce lo da' Aprilia che appena son girate le voci sull'alesaggio ha comunicato di non voler partecipare alla Moto2 che cosi' com'e' stata varata era pure prima quando la volevano fare.
Chissa' cos'e' che ha fatto cambiare idea...


Nella foto un primo esemplare di motore maggiorato allo studio per la nuova categoria.

lunedì 15 giugno 2009

CHI VINCE FESTEGGIA, CHI PERDE... TESTA


Mentre i TG mediaset ci mandano in loop l'ultimo giro del gp di Catalunya, gli inviati ancora festeggiano. Pare che un trenino cantante "pe pee pepe pe pe" abbia girato tutta notte lungo la pista staccando un crono di 1.44 basso, non male!
In testa Reggiani ("fatemi stare davanti per una volta" aveva supplicato) quindi l'inseparabile Meda e via via tutti gli altri con Cereghini alle calcagna di Bobbiese perche' ancora non ha digerito lo scippo della conduzione del programma da lui inventato (Fuorigiri).
A chiudere Beltramo che, per i noti problemi di sudorazione, nessuno ha voluto davanti.

Parlando di cose piu' frivole e insignificanti, oggi al Montmelo' erano in programma i test della motogp. Questi i tempi al mattino:

01 Andrea Dovizioso 35 giri 1'42”230
02 Jorge Lorenzo 39 1'42”446
03 Casey Stoner 21 1'42”859
04 Chris Vermeulen 41 1'43”299
05 Loris Capirossi 41 1'43”306
06 Mika Kallio 44 1'43”393
07 Marco Melandri 45 1'43”506
08 Rabdy De Puniet 39 1'43”517
09 Sete Gibernau 14 1'43”819
10 Nicolò Canepa 44 1'43”950
11 Alex De Angelis 32 1'44”197
12 Toni Elias 34 1'44”271
13 Nicky Hayden 44 1'44”695
14 Gabor Talmacsi 21 1'45”355

Con Pedrosa ancora a pezzi e quindi assente, Stoner col sacchetto del vomito poi sostituito nel pomeriggio da una tubazione aeronautica collegata al finto serbatoio, quello illegale che la Ducati usa da anni ("ora posso vomitare mentre spalanco, fantastico!!" avrebbe confidato) e Rossi a letto. Non sappiamo con chi e non lo vogliamo sapere, ma pare Meda abbia abbandonato il trenino notturno con largo anticipo.

Questi invece i tempi del pomeriggio:

1. Dovizioso (Repsol-Honda) 1.42.230
2. Rossi (Fiat-Yamaha) 1.42.434
3. Lorenzo (Fiat-Yamaha) 1.42.446
4. Kallio (Pramac-Ducati) 1.42.637
5. Stoner (marlboro-Ducati) 1.42.763
6. Capirossi (Rizla-Suzuki) 1.43.188
7. De Puniet (LCR-Honda) 1.43.247
8. Vermeulen (Rizla-Suzuki) 1.43.299
9. De Angelis (San carlo-Honda) 1.43.360
10. Canepa (Pramac.Ducati) 1.43.391
11. Melandri (Hayate) 1.43.506
12. Elias (San carlo-Honda) 1.43.708
13. Gibernau (Guinea Ecuatoril-Ducati) 1.43.819
14. Hayden (Marlboro-Ducati) 1.44.157
15. Talmacsi (Scot-Honda) 1.45.056

Diversa e tanta carne al fuoco. Dovizioso (del quale alleghiamo una splendida foto) ha dominato provando il nuovo telaio. Le malelingue lo vorrebbero sviluppatore al posto di Pedrosa perche' davanti in classifica ma non fanno i conti con:
1. Dani ha firmato direttamente con Satana per avere l'HRC ai suoi piedi finche' campa
2. Quando trovano tutti i pezzi lego che lo compongono Pedrosa e' ancora un po' piu' veloce, ma come il celebre tonno e' piu' fragile di un grissino e quando cade fa sempre voli paurosi perche' piu' leggero dell'aria stessa.
Insomma un pilota fatto di lego e pieno di elio in sintesi.

Lavoro differenziato in Yamaha: Jorge provava la versione a carburatori con l'accensione a puntine mentre Rossi il motore del 2015 che avra' a disposizione da subito. Scherzi a parte Lorenzo ha fatto prove di elettronica sul motore attuale mentre Rossi ha provato la specifica che sara' in uso da quando i motori saranno contingentati. E a quanto pare van sempre uguale facendo gli stessi tempi.

Lavoro comparato pure in Ducati dove han provato il forcellone in alluminio, quello in carbonio e uno in marmo di carrara.
Stoner trova piu' stabilita' con quello in carbonio che pero' pare sia ancora troppo rigido e non da' sempre le giuste reazioni e fa consumare prima le gomme. Piu' "accomodante" con le coperture quello in alluminio che pero' risulta meno stabile. Verdetto finale: come tempi si equivalgono quindi magari verranno scelti in base alle piste. "Il migliore e' quello in marmo, peccato per il peso" ha aggiunto l'australiano.

Da notare che nei test c'erano pure alcune 250 giusto per vedere se Talmacsi riesce a tenerle dietro.

Saluti

P.S. al netto delle cazzate le notizie son cmq vere eh!