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giovedì 30 settembre 2010

IL SANGUE (AMARO) DEI VINTI

AVVISO ALLA GENTILE UTENZA DI GIGLER:
Se siete dei "biaggisti" intolleranti a qualsivoglia critica al Max nazionale NON leggete quanto scritto sotto. Se non altro perchè questo post è una personale opinione che ho maturato su Biaggi dopo il mondiale appena conquistato.
Sono pareri personali su dati oggettivi (risultati di gare e campionati), quindi viene da sè che se siete così ottusi da non accettare critiche al vostro beniamino...beh....non me ne può fregare di meno ;)


Max Biaggi Campione del Mondo 2010 SBK.
E' successo, daltronde era questione di tempo ormai.
Ci tengo a precisare che chi scrive questo post non è un "anti-Biaggi", anzi a Max ho sempre voluto bene per una serie di motivi, tra cui la sua romanità.
Mi son sempre sforzato di capire quest'uomo prima di sparare giudizi negativi (che con Biaggi è un po' come picchiare una crocerossina che caga onestamente), mi son sempre detto "va bè dai... è fatto così sticazzi...", ho sempre cercato di sorvolare alcuni suoi atteggiamenti o uscite poco felici durante la sua carriera, però....però a volte è difficile rimanere indifferenti o far finta di nulla.
Okay, ha vinto il mondiale con Aprilia al secondo anno di vita della RSV4, bravissimi tutti: dal pilota agli ingegnieri, dai meccanici al presidente, dal lavacessi all'ombrellina.
Si è (giustamente) festeggiato un trionfo di "pilotaitalianosumotoitalianaconsponsoritaliano", sono stati scritti articoli sull'Italia vincente sulle piste e nello sport, sull'Italia che è un laboratorio di creatività che tutto il mondo ci invidia, insomma in questi momenti di colpo sorge un orgoglio nazionale che non si avverte praticamente mai nella nostra quotidianità (tranne durante i mondiali eh).
Tutto bello, tutto positivo.
Solo che, a mente fredda sinceramente sono un po' deluso...
Deluso non dal risultato, che è eccellente.
Deluso non da come si è arrivati a questo traguardo, nulla da dire.
Sono deluso da come Max si è posto dopo la bellissima impresa appena compiuta.
Passi la scenetta di dubbio gusto del galeone dei pirati organizzata dal fan club, a mio avviso una coglionata degna dei peggior Lorenzo e Rossi, una roba che quando l'ho vista in diretta ero in modalità FACEPALM che ripetevo "mapporc...ma pure lui 'ste stronzate 'mo?!".
Ma vabbè, per quello chiudiamo un occhio, del resto aveva appena vinto un mondiale.
Passi anche la maglietta demente eh, certo anche là poteva risparmiarsi alcune perle come "Enzo Ferrari si sbagliava", (si sbagliava stocazzo visto che ai suoi tempi i piloti morivano come le mosche) oppure la cazzata colossale del " sono stato il primo italiano a vincere il mondiale in 250 con moto italiana", (si vabbè perchè Ubbiali, Lorenzetti, Ruffo e Ambrosini erano extracomunitari?).
Chiudiamo un occhio pure qua.
A farmi cascare rovinosamente le palle in maniera irreversibile invece è stato il suo atteggiamento da "campione vittima_del_sistema" una volta sceso dalla moto, che per quanto mi riguarda era meglio se ci fosse restato altre 6 ore sulla RSV4 a correre, almeno non avremmo sentito le fesserie che ha sparato al mondo intero.
Io credo che Max avrebbe fatto moooolto meglio se si fosse limitato a parlare del 2009/2010, a fare un resoconto sicuramente positivo di questo biennio che in pochissimo tempo ha visto la nascita e l'ascesa del progetto RSV4 nel campionato mondiale delle "derivate di serie", è quello che pensavo facesse... invece Massimiliano come al solito si smerda con il suo stesso culo appena 30 secondi dopo essersi tolto il casco.
La faccio breve: se non vinci una sega da 13 (TREDICI) anni, dopo che te le sei girate tutte: motogp, sbk, honda, yamaha, ducati, suzuki, V5, 4 in linea, V4, V2, private, ufficiali e semi-ufficiali, dopo che tutti nel bene o nel male alla fine ti hanno mandato a cagare, dopo che per vincere c'è voluto l'impiego sproporzionato di UNA FABBRICA INTERA che si e' svenata per produrre un prototipo aggirando il regolamento sulla distribuzione contro un TEAM PRIVATO cui manco revisionano i motori e che gli avversari più temibili o si ritirassero o cabiassero categoria, se dopo tutto questo la prima cosa che dici ai microfoni è "il potere logora chi non ce l'ha"...... mi spiace ma la risata in faccia parte in automatico.
Io non critico quanto è stato fatto in pista, perchè sarebbe sciocco e insensato, quello che mi ha smontato Max è che una volta (ri)diventato vincente è paro-paro il tanto odiato Rossi (con la differenza che però Rossi dal 1997 al 2010 ha vinto 9 mondiali, ehm ehm...).
Le dichiarazioni post-vittoria non sono niente altro che inutili parole arroganti piene di livore, leggerle è quasi irritante.
Una su tutte, la più delirante: "Hanno sbagliato a mandarmi via dalla MotoGP".
Ma "HANNO" chi?!
Chi è che nel 2005 dopo anni di suppliche per i gradi di ufficiale in Honda è arrivato 5o in campionato spesso dietro Hayden e MELANDRI?!?!?!? MELANDRI DIO CRISTO, non Rossi, non Stoner, non Pedrosa, non Doohan Shwantz o l'imbattibile Cadalora ...ma MELANDRI!!!!.
Chi è che in qualifica era SEMPRE merdesimo e in gara o cadeva o arrivava tra il 5o e il 7o posto a mezzo minuto dal primo?
E là non si trattava di vincere o perdere i duelli eh, là si trattava di lentezza proprio.
Dopo tutte le aspettative che monti fai una stagione di merda (perchè fu una stagione di merda, non giriamoci intorno), arrivi anche dietro un debuttante wild-card dalla sbk che correva su una pista sconosciuta CON LA TUA STESSA MOTO (Vermeullen in Turchia), ti fai terra bruciata tutto intorno gettando fango a destra e a manca....e poi ti lamenti se ti danno un calcio in culo a fine stagione?
A me veramente sarebbe sembrato strano il contrario.
Se mi venite a rispondere con le fesserie dei complotti ve lo dico subito: perdete tempo.
Se per vostro diletto vi piace pensare che se Max dal 1997 al 2009 non ha vinto una fava neanche a carte è stato per oscure manovre da parte della CIA e del KGB fate pure, però non rimaneteci male se poi qualcuno vi risponderà con un lapidario "ceeeeerto".
Perchè alla fine il succo è tutto qui: non si contesta il titolo 2010, ma tutti i 13 mondiali non vinti che ora vengono mostrati come stagioni predette a tavolino da chissà quali autorità superiori.
Chi vince ha sempre ragione, ma non puoi pretendere di avere ragione anche per gli anni in cui sei arrivato dietro.
Adesso sembrerà strano per voi immaginare me come un tifoso di Max dopo tutto quello che ho scritto sopra, ma credetemi che se scrivo qiestp, è proprio perchè sono deluso, più che dal pilota, dalla persona che si è rilevata Max nelle interviste e negli atteggiamenti recenti.
Ma quanto ci avrebbe guadagnato a non tirar fuori il passato ma godersi solo il presente in maniera meno presuntuosa? Ai miei occhi tanto, perchè nel bene o nel male è stato un pilota che ho stimato e tuttora, non lo nascondo, stimo abbastanza.
Fa parte di quella categoria di piloti "vecchia scuola" ormai in via d'estinzione, uno che è arrivato al motomondiale a suon di vittorie partendo da zero. Insomma non è stato il classico esempio di campione del XXI secolo con il babbo pilota che lo mette su una minimoto da corsa a 5 anni, non è stato neanche un paraculato pilota con la valigia figlio di un qualche imprenditore o rampollo di una famiglia facoltosa che compra ingaggi a suon di $$$.
Niente affatto, Max ha scalato le vette del motociclismo mondiale solo con la forza del suo talento e con la sua tenacia.
La stessa tenacia che gli ha consentito nel 2007 di prendersi la rivincita personale sui suoi detrattori vincendo all'esordio in SBK in Qatar, ve lo ricordate? Io si, e ancora oggi rivedendo come ha guidato quel weekend penso sempre "se avesse sempre corso con questa grinta e questa voglia di vincere anche in 500/gp, probabilmente ora avrebbe qualche titolo in più", ed è una cosa che penso tuttora.
Perchè ragazzi, guidare sa guidare, poche storie. Questanno ha corso gare esaltanti, le staccate di Portimao, le carenate di Misano, il suo stile pulito ed efficace, i giri veloci in gara uno dopo l'altro....e vedere tutto questo vanificato in modo così stupido e inutile mi lascia davvero l'amaro in bocca.
Come diceva Robert De Niro nelle vesti di Lorenzo Aniello in Bronx: "la cosa più triste nella vita è il talento sprecato".

venerdì 27 agosto 2010

LA MINACCIA FANTASMA




E' da poco prima che l'ingaggio di Rossi fosse "ufficioso" che si e' sparsa una strana voce nei paddock della SBK: la Ducati lascia.
Al di la' dei comunicati ufficiali, i motivi possono essere diversi, alcuni sensati altri meno e comunque sono anche cazzi loro.
Noi proviamo, nel nostro piccolo ad analizzarli uno a uno e come vedrete non c'e' molto di plausibile. Non rimane che accettare che la Ducati molla il campionato che l'ha resa grande.

REGOLAMENTO
Si vociferava di regolamenti troppo penalizzanti per le rosse bicilindriche e che il ritiro fosse un modo per forzare la mano alla InFront. E invece...
Invece il ritiro viene ufficializzato prima del prossimo meeting dove si discuteranno le regole prossime venture.
Non e' colpa allora degli "air restrictors" che vengono applicate solo alle Ducati, anche se alcuni quotidiani dimenticano di dire che e' perche' solo i bicilindrici sono 1200cc e solo la Ducati usa motori V2.

COMPETITIVITA'
Collegata al discorso regolamenti di cui sopra. Per molti e' ipotizzabile che la Ducati si prenda un anno sabbatico solo perche' nel prossimo finirebbe sconfitta come in questo.
Eppure se si guardano i risultati la 1198R e' ancora un'ottima moto anche in mano ai privati, semmai sono i piloti ufficiali a essere discontinui. Battuti nel 2009 unicamente da Spies e da un paio di cadute di Haga (con annesso infortunio) quest'anno stan facendo comunque meglio di Yamaha (campione in carica), Honda (la piu' grande Casa costruttice), BMW (che schiera una moto nata per le corse).
Insomma davanti ci sono solo Aprilia e Suzuki neanche sempre. Ma non ci pare che il GSXR sia una moto geneticamente molto piu' moderna della Ducati e nemmeno ci pare che Batta abbia un gran sostegno da parte di mamma Suzuki.


COSTI

La Superbike e' sempre piu' costosa non tanto e non solo per quanto riguarda le moto da schierare, ma soprattutto per quelle 2000 da produrre per essere a norma.
Vabbe' che gli ingaggi dei piloti li pagano soprattutto gli sponsor, pero' stride che ad un solo pilota di motogp diano piu' soldi in un anno di quanti ne abbiano dati a tutti gli altri tra motogp e superbike.
Leggo su un giornaletto che la Ducati e' l'unica a partecipare in forma ufficiale e diretta sia a MotoGp che SBK. Vero. Pero' e' anche stata la sua fortuna visto che se una Casa come la Honda avesse speso (in termini percentuali) un budget consistente per far correre una "race replica" invece di un CBR, beh forse adesso non ci sarebbe nemmeno piu' la Superbike.

CONCENTRAZIONE SULLA MOTOGP
E' quello che tutti i tifosi e anti-tifosi pensano.
Pero' io mi ricordo che quando la Ducati comincio' a correre in MotoGp e avvio' il progetto Desmosedici, in SBK passarono dalla 998 Testastretta al modello 999 allungando il dominio con un impegno iper ufficiale quando i giapponesi erano meno impegnati di oggi e non c'era lo spiegamento di forze di Aprilia e BMW.
Se non chiusero i rubinetti allora, perche' lo farebbero oggi?! Per sostenere Rossi? Cazzo allora fategli una statua d'oro in fabbrica e state 8 ore inginocchiati.

SVILUPPO DEI MODELLI DI SERIE
Questa l'ha detta Del Torchio che forse non sa cosa amministra. Alla Ducati se non fosse per le omologazioni della Superbike avrebbero un listino rimasto indietro di 20 anni su telai e motori. Gli unici progressi li fanno i fornitori esterni e solo per i modelli che costano un occhio della testa (e poi vi ritirano la patente per colpa della vista).
E poi come mai prima dicono che il personale del Reparto Corse seguira' le 1198 private e poi si dice che invece la stessa gente fara' ricerca e sviluppo dei modelli stradali? Son come gli operai del cantiere di Renato Pozzetto??


L'ARTE DEL FIGURARE

E allora forse la chiave ce la da un certo signor Ciabatti, ex-Ducati e ora manager della InFront:

"Evidentemente c'è qualcuno che è convinto, e sono sicuro che né l'ingegner Preziosi, né Claudio Domenicali lo sono, che basti avere Valentino Rossi in sella ad un prototipo V-4...”.

Chi sara' mai? Forse quel Del Torchio che da anni ci torce le budella parlando di Valentino, di come sarebbe bello averlo in Ducati e tutte le seghe annesse?
Boh io la verita' non la so.
So solo che la Ducati lascia la Superbike e fa una gran figura di merda.

domenica 1 agosto 2010

LA LUNGA MANO

Valentino Rossi batte e umilia Biaggi in Superbike per interposta persona.
Non ci credete? Date una veloce lettura ai siti web oggi e ai giornali domani. Non c'e' giornalaccio che non faccia menzione dell'ultrairidato campione che tutti amano, anzi che tutti DEVONO amare.
Senno' son solo biaggisti rosiconi.

TEST DI PATERNITA'
Tutto nasce da due test svolti da Rossi sulla R1 del mondiale SBK semplicemente perche' un regolamento assurdo vieta i test con MotoGp... ai piloti della MotoGp.
Come se costruire una moto che costa miliardi diventasse economico se non la si fa girare mezza giornata. Poi ci si meraviglia se i piloti ci mettono anni a capire come funzionano queste moto. Vabbe' su questo argomento ci torneremo.
Rossi doveva provare la gamba piu' che la moto e ha fatto tempi interessanti certo, ma e' o non e' uno dei migliori del mondo? E allora di che ci si meraviglia? Che Rossi va forte in moto? Ci mancherebbe fosse andato piano.
Pero' poi quando fa un 4° e un 3° posto nessuno si permette di dire che chi gli arriva dietro e' una masnada di buoni a nulla. Qualcuno invece si permette di dirlo se va forte come quelli della Superbike.

Ma la scintilla incendiaria sono le dichiarazioni di Galbusera, direttore tecnico della Sterilgarda che sottolinea come Rossi in pochi giri abbia dato tante indicazioni. E' l'inizio della fine.
Da quel momento la Superbike viene messa alla gogna, posta a livello di fiera paesana, con piloti scarsi, moto che chiunque puo' portare al limite (si come no) e pure Cammello Ezpeleta, della Dorna ci inzuppa il biscotto dicendo pubblicamente che la Superbike e' un campionato di seconda categoria. Peccato che lui per ravvivare le "sue" gare debba saccheggiare le regole del campionato "inferiore". Un po' come il circo in tv, no?
E poi gli ultras da due soldi riaccendono la polemica infinita fra Biaggi e Rossi grazie anche ai giornalisti che cercano sempre di gettare benzina sul fuoco esaltando l'unoa scapito dell'altro.
Ma neanche quando finalmente rivince un campionato dopo 13 anni lo lasciate stare 'sto povero vecchio? E che vi ha fatto mai?

POTERI OCCULTI SI', MEMORIA NO
E cosi', dove non arrivano i poteri di Rossi ci pensano i media a far diventare un test, una invasione di campo dove gli ultras hanno la possibilita' di scontrarsi a suon di stupidaggini, vecchi rancori, insulti e rutti liberi.
Succede cosi' che su TUTTI i giornali si pubblica che James Toseland non ha voluto prestare la moto a Rossi. Apriti cielo. Ma come si permette questa merdina di mettere i bastoni tra le ruote dell'Imperatore del Mondo?
E infatti non si e' permesso. Perche' quando finalmente qualcuno si degna di chiederlo a lui invece che al tifoso in canottiera in tribuna ecco cosa ne esce:

"Sono rimasto sorpreso da quanto ho letto perché non è assolutamente vero che non ho voluto che Valentino provasse la mia moto! Sono un pilota della Yamaha e, quindi, non trovo niente di sbagliato se la mia R1 viene provata da uno come Rossi. Anzi, lo ritengo utile perché posso confrontare le mie analisi con le sue. Ed infatti, Valentino ha dato le stesse indicazioni che ho dato io e questo mi da solo soddisfazione. Adesso spero di avere un'occasione per provare la moto Rossi..." fonte gp.com

La parte in neretto andrebbe verificata ovviamente. Pero' e' capitato spesso che ad alcuni piloti venga dato retta e altri vengano presi per frignoni. Di chi siano le indicazioni forse nel 3015 lo sapremo da un pronipote di Uccio, pero' come mai le parole di Toseland ci arrivano un'era geologica dopo che tutti i giornali ci hanno dato in pasto il James brutto e cattivo? Dov'e' andato l'equilibrio minimo e il rispetto (altrettanto minimo) che dovrebbe spingere il giornalista a sentire tutte e due le campane??
Forse che forse ai giornali non interessi PER NIENTE sapere cosa c'e' di vero e piaccia solo alimentare la polemica fra Rossi e Biaggi? E poi perche' a ogni scorreggia di Vale deve corrispondere il naso di Max? E perche' se la Yamaha vince e' merito di Rossi e delle sue dritte e se vince l'Aprilia non e' merito di chi ci ha girato piu' di chiunque altro?
Peccato che, nonostante si tratti di una diatriba vecchia di oramai 3 lustri, la gente abbia gia' dimenticato il 2009. Eppure era solo lo scorso anno.


AMARCORD... POC
Cosa e' successo mai nel 2009 che nessuno ricorda piu'? Che la Yamaha vinse con Ben Spies il Mondiale SBK. E per la cronaca il pilota era pure al debutto nella serie che rimane Euro-centrica. Quindi cosi' schifosa la R1 e la sua gestione non dovevano poi essere no?
Oggi vince entrambe le manches tale Cal Crutchlow, anch'egli all'esordio nel Mondiale Superbike e che lo scorso anno era in Supersport dove... ha vinto il campionato finendo quasi tutte le gare nei primi 4. Tanto scarso non dovrebbe essere no? Quest'anno, prima della doppietta di Silverstone non era stato piu' di tanto estraneo alle posizioni di vertice, anzi semmai a deludere e' il ben piu' quotato Toseland che in questo campionato ci ha gia' corso... e vinto. Ma si sa, lui e' il cattivone che lega con la catena la sua R1.

Capita cosi' che gia' al momento della Superpole una inviata di La7 vada a chiedere a Meregalli "quanto c'e' di Valentino in questa pole di Crutchlow?"
"NIENTE" risponde Maio. Ahi ahi ahi! Pure lui un cattivone? No, semplicemente questa domanda idiota non venne posta quando Crutchlow fece la superpole nella bellissima Portimao, cosi' come non gliela fecero a Valencia, o a Kyalami e, guarda un po' a Brno dove ha girato un secondo e passa piu' veloce di Rossi. Men che meno a Misano dove pur non facendo la pole definitiva era sempre stato il piu' veloce nelle eliminatorie.
Ma come abbiamo visto quel test cambia tutto e cosi' la 5° Superpole di Cal Crutchlow e' divenuta per tutti la prima pole di Rossi nella Superbike, complimenti!
Ma perche' nessuno ha osato rompere le balle invece a Rossi nelle due piste dove ha provato la R1 e Cal e' andato piu' forte? Mah.

E cosi' e' ovvio che questa sua prima doppietta sia dovuta a Rossi piu' che al pilota britannico, come se fosse stato il tavulliano a girare a Silverstone per lui, a scegliere le gomme, l'assetto, a sorpassare un ottimo Rea etc etc.
Nessuno pero' si e' accorto che si correva in Inghilterra dove i piloti inglesi han fatto faville.
Mi ricorda un po' quella storia della trave e della pagliuzza: nessuno si ricorda delle pole, delle rotture mentre era coi primi e dei podi di Cal Crutchlow, nessuno tiene presente che la SBK corre per la prima volta su un circuito che solo i piloti di casa riescono a sfruttare, eppure tutti ricordano un test di Rossi... a Brno... a 1".1 dalla Superpole...

Povero "Crutch" manco una vittoria meritata gli fate godere.
E poi: ma non era Toseland ad approvare le indicazioni di Vale? E come e' arrivato?

venerdì 16 luglio 2010

BENTORNATO GAMBADILEGNO


Ooooooohhhhh finalmente il nostro amato Valentino e' tornato.
Vi era mancato? Adesso c'e'. Ma soprattutto se non sopportavate piu' i continui bollettini medici e i servizi strappalacrime di Beltramo adesso (almeno quelli) son finiti. Certo da un po' da pensare il fatto che oggi si sia parlato piu' del 7° classificato che del miglior tempo. E non puo' passare inosservato che ci sono 2 moto italiane nei primi 3.
Ma si sa: se non c'e' il-pilota-italiano-su-moto-italiana la Ducati e' come se fosse di Singapore.

LO STRILLONE
Tuttavia ci fa piacere (per modo di dire) constatare come i media italiani hanno trattato i due "argomentoni", ovvero i test del pesarese e il suo passaggio alla Ducati.
Si comincia con l'esito del test di Brno dove solo un paio di giorni dopo qualcuno si degna di scrivere che la parte positiva del test e' stato il passo di Rossi con gomme da gara spesso sotto i 2' e neanche di poco. Gia' perche' i primi titoli sono stati qualcosa che solo in Italia si puo' leggere. Il tempo di 1'59".1 e' stato definito da piu' parti da RECORD.
A casa mia il "record" e' il primato assoluto e non mi capacito di come possa essere un "Vale da record" come piu' volte scrive ad esempio Galli del QN, quando la pole era di oltre un secondo piu' veloce. Mah, misteri della fede (valentiniana s'intende).

E' questo sensazionalismo che proprio non possiamo condividere. Rossi era li' per vedere se la gamba reggeva lo sforzo, se l'osso teneva botta. Non per sviluppare la R1 o battere il record della pista. E' questa l'unica chiave di lettura del rifiuto di Toseland di consegnare la propria moto. Sapeva sarebbe finito sulla graticola.
Ma su quei giri son stati scritti fiumi di inchiostro (e di pixel) su tanti argomenti tranne che su cio' di concreto e' emerso: Vale e' in grado di correre. E se corre va forte. Che diamine mica c'e' bisogno di essere suoi tifosi per comprendere che e' un fenomeno. C'e' troppa gente che ha fretta di buttarlo giu' dal piedestallo senza comprendere che lassu' non ci e' arrivato solo per culo, anche se in qualche occasione l'ha avuto, bisognerebbe ricordarsi che ha perso solo quando ha avuto dei problemi di affidabilita' o di infortunio.

Invece mi tocca leggere del "record" che non c'e' appunto o della solita sterile polemica sul "livello" dei piloti SBK e MotoGp e qui ci metto pure gli utenti di vari blog piu' o meno famosi che non perdono occasione per scornarsi su Rossi e su Biaggi; ragazzi francamente avete ROTTO IL CAZZO.

LA LIVELLA
Chi vi scrive non pensa che la Superbike sia un campionato di serie B, ma se anche lo fosse mi piacerebbe ugualmente. Mi piacciono le moto, mi piace la battaglia quando c'e'. Pero' e' del tutto evidente che se negli ultimi 10 anni i campioni del mondo della Superbike son passati tutti in MotoGp e il percorso inverso l'han fatto piloti rimasti a piedi o in eta' avanzata, viene da se' che un po' di differenza c'e'.
Ma in fondo chissenefrega? L'importante e' che la lotta sia equilibrata. A me non interessa che il livellamento sia verso il basso o verso l'alto perche' se mi piacciono i sorpassi e le gare aperte a qualsiasi risultato mi va bene pure una vittoria di Checa che probabilmente in MotoGp non finirebbe piu' nei primi 6.
Ma e' anche vero che alcuni personaggi che in MotoGp tirano un po' a campare probabilmente non metterebbero i piedi in testa agli specialisti delle derivate.

Tutt'altro discorso e' invece quello riguardante Rossi o (se ce ne fosse l'occasione) per uno qualsiasi dei Fantastici 4.
Questi qua sono i piloti piu' forti del mondo, sarebbero forti in qualsiasi categoria. Ma davvero qualcuno crede che Vale non sarebbe in grado di battere Biaggi o Bayliss (se tornasse) in una sfida in SBK? Certo potrebbe anche perdere, non si da nulla per scontato, ma non si sta parlando di Moto e F1, ma di passare da una moto all'altra. E la cosa veramente assurda di tutto 'sto pandemonio e' che lo stesso Max Biaggi sta dimostrando come la sua esperienza ad alto livello sia redditizia anche in Superbike!!
Una volta questo confronto diretto non c'era o comunque nessuno vi faceva caso: c'erano i Pirovano, i Falappa, i Merkel, Polen, Fogarty, Slight e il mitico Yanagawa (che torna, al solo nominarlo gli abbiamo portato fortuna). E te li godevi senza chiederti se erano piu' o meno forti di meta' di quelli della 500.
Tornando a Rossi pare che nessuno si ricordi dei 2" e passa che rifilava ad Edwards sulla stessa moto alla 8h di Suzuka e Colin era il pilota di punta nella WSBK e lottava per il titolo!

VALEROSSO
Spero che dopo il ritorno di Rossi alle corse si spenga presto con un annuncio il tormentone del suo passaggio alla Ducati.
Anche qui non se ne puo' veramente piu'. Tutti a dire quanto e' bello, quanto e' sensazionale e fior di ex-piloti e addetti ai lavori intervistati sulla questione e rispondere sempre con le stesse parole.
Che fara'? La Ducati e' vincente? E chi si portera' dietro? Beh ma perche' non aspettiamo il 2011?! Vabbe' che fare pronostici e' lo sport nazionale, ma l'unica cosa che si puo' dire e' che il binomio fa paura per l'enorme disponibilita' della Casa bolognese nei confronti del pilota, disposta cioe' a far qualsiasi cosa in tempo reale pur di accontentarlo.
E anche qui la cosa stride se si pensa che Cicognani dopo lo scorso Gp ha detto che la Gp10 non ha novita' da presentare nelle prossime gare.
Poi ci si chiede perche' a Stoner non gliene freghi piu' un cazzo...

lunedì 1 marzo 2010

CHI TIRA E CHI SE LA TIRA



C'e' qualcuno in giro che storce il naso quando sente parlare di Superbike. Quando si sente dire che "i veri appassionati seguono la SBK e meno la MotoGp" viene spontaneo considerarlo un atteggiamento un po' snob.
Qualcuno poi pensa che essendoci Biaggi in SBK e Rossi in MotoGp, la venerazione per le derivate dalla serie sia un velato "biaggismo" contro il "rossismo" imperante.
CAZZATE.

La verita' e' che la Superbike offre ai suoi spettatori quello che e' il motociclismo. Punto.
A quelli come noi che "ci piace la superbike" non dispiacerebbe affatto se la MotoGp offrisse lo stesso spettacolo, ma purtroppo non e' cosi' e i capoccioni della Dorna e della Federazione non han trovato di meglio che varare un regolamento che scopiazza la Superbike nel tentativo di imitarne pure il successo.

LE REGOLE NON SCRITTE

Ma non basta un regolamento a dare uno "spirito" a una competizione. Ci vogliono i sentimenti, quelli veri, quelli disinteressati. E nella MotoGp ci sono in ballo troppi soldi, troppe polemiche, troppi tatticismi e innumerevoli esasperazioni (perlopiu' inutili) per trovare la necessaria serenita'.
Mi limito agli esempi piu' recenti.

Simoncelli corre a Imola con l'Aprilia e i giornalai si scaraventano su un tempo trascritto male per accendere una polemica fra il solito Biaggi e l'amicone di Valentino. Sara' poi lo stesso Simoncelli in tv a dire che Max l'ha accolto benissimo e dato una mano a conoscere la moto. Succederebbe in motogp? Mmmmm...
Durante "gara 2" viene chiesto ai box Suzuki se sono preoccupati per la lotta fra i loro 2 piloti Haslam e l'ex-motogp Guintoli; risposta "Meglio averne due davanti che uno solo"..
Pare una stronzata ma provate un attimo a ricordare come risponde Brivio che usa il pronome "NOI" riferito a Rossi e "LORO" a quelli di la' da un muro di cartapesta nello stesso box.



Anche i sorpassi, sempre cervellotici in motogp, vengono spontanei in superbike e non e' solo questione di alesaggio come vorrebbero farci credere.
In Gara 2 a Philip Island, non c'e' stato giro in cui le Suzuki e le Ducati del gruppetto di testa si siano tirate indietro.
Mentre in MotoGp pare un delitto fare un sorpasso a meta' gara, in SBK si passa sempre e comunque e chissenefrega se non e' decisivo per la vittoria finale. Infatti la seconda manche l'ha vinta Checa, a lungo quinto ad osservare le scornate di quelli davanti.

SOLUZIONI SEMPLICI E PROBLEMI IDIOTI

Paradossalmente la nascita della MotoGp avvenne in un momento di crisi della Superbike. Dopo uno splendido 2002, rimasero pochi team, ancor meno Case e l'unica a schierare un team interno era anche l'unica ad avere una fornitura ufficiale di gomme.
Intervenne l'ente organizzatore per risolvere il problema: monogomma fatto con criterio per eliminare le disparita' oltre a portare a 1000cc la cilindrata delle 4 cilindri che costituivano la maggior parte della produzione ma non avevano possibilita' di competere con le V2. Si e' cosi' passati dall'avere un monomarca Ducati con le ufficiali imprendibili, a un campionato che negli ultimi anni ha visto vincere o in lotta per la vittoria, non solo Ducati ma anche Honda, Suzuki, Yamaha, Aprilia.

In MotoGp invece la Bridgestone aveva riportato in auge Ducati, Suzuki e Kawasaki assieme alle solite Honda e Yamaha da sempre predilette dalla Michelin. Invece di sfruttare l'inaspettata competitivita' hanno ascoltato le lagnanze di un pilota solo, minacciando prima e confermando poi un inutile monogomma fatto oltretutto perdendo in qualita'. E cambiando regolamento in corsa piu' volte hanno ridotto al minimo le possibilita' di ammortizzare i costi.
Mi riferisco in particolare alle 800cc durate appena 4 stagioni, con un 2009 a motori contati da meta' stagione e limitati ulteriormente per il 2010, salvo poi cambiare tutto gia' per il 2011.
Si puo' biasimare a questo punto chi getta la spugna e guarda altrove?

Non va meglio nelle altre classi: la 250 e' stata sostituita da un monomotore quando invece era splendida cosi', e stessa fine fara' la 125 dove le gare sono sempre incredibilmente combattute.
Il tutto perche' i 2 tempi sono meno commerciali. Ma che senso ha un legame col prodotto di serie quando gareggiano dei prototipi??
Non finiro' mai di dire che la vecchia 500 andava lasciata cosi': preistorica.
Perche' era difficile, poco sofisticata, meno cara e al tempo stesso erano per forza prototipi.
Adesso invece si ha una base di Superbike senza una sola delle cose che nella Superbike funziona.

Dopo non si lamentino i fans della MotoGp se la Superbike e' piu' bella. E' gestita con maggiore intelligenza e vi corre gente che non se la tira.
Ma nessuno ha il coraggio di dirlo a quelli del Motomondiale.

giovedì 14 gennaio 2010

QUESTIONE DI FEDE


Se il tifo e' una fede, io sono agnostico.
Nel tifo non credo e in generale non credo nelle "idee collettive" che finiscono col farti pensare come vogliono gli altri. Gia' siamo spesso obbligati a "fare" cio' che vogliono altri, figurarsi se mi faccio condizionare pure i pensieri.
Ovviamente pure io ho le mie simpatie, ma siccome in Italia va di moda tifare contro sono quasi contento di non far parte delle tre maggiori tribu' italiche ora in balia di eventi a dir poco imbarazzanti.

LA NAZIONALE ROSSA
Quella per la Ferrari e' una fede per i piu' immune a qualsiasi cambio di casacca dei piloti. I piu' attempati si son trovati a festeggiare 2 titoli di Lauda e poi a tirargli sassi. Altri hanno prima tirato sassi a Prost e poi se lo son trovati in squadra. Altri ancora (o forse gli stessi) preferivano "un giorno da Alesi che 100 da Schumacher" per poi festeggiare le vittorie del tedesco...
Ma ora la faccenda si fa complicata.
Generalmente il popolo del Cavallino ci mette poco a dimenticare chi erano i nemici, in compenso la giurano a chi se ne va e ora in un colpo solo si ritrovano il loro eroe Schumi alla odiata Mercedes e l'ex-odiato Alonso in Ferrari.
Pare che l'unico modo per non provare imbarazzo sia a questo punto l'elettroshock.

Un paio di anni fa erano ancora inveleniti con lo spagnolo pupillo di Briatore ma, da forum e bar, emerse un odio maggiore nei confronti di Hamilton al punto che in molti dissero soddisfatti che "Alonso era antipatico per colpa di Briatore". Eh si', infatti dopo la McLaren indovinate con chi e' tornato a far coppia?
Schumi invece aveva resistito a qualunque cosa per la causa ferrarista. Gli perdonarono lo speronamento a Villeneuve del 1997 ("ci stava"), lo spegnimento del motore a Suzuka nel 1998 ("cose che capitano") e anche quella famosa vittoria per ordine di Todt a scapito di Barrichello ("giusto in ottica mondiale") e infine quella Ferrari parcheggiata alla cazzo a Montecarlo ("figurarsi se l'ha fatto apposta"). Pensiamo un secondo a cosa si sarebbe sentito se queste cose fossero capitate a un pilota McLaren o Williams: apriti cielo.

Oggi per molti le cose si sono ribaltate di prospettiva nel giro di poche settimane.
Alonso e' l'arma totale contro il "traditore" Schumi, reo di aver preferito correre invece di stare a rigirarsi i pollici. E Kimi? Chissenefrega.
Il fiume di parole che Alonso dedico' al tedesco sulle sue presunte scorrettezze oggi invece di essere replicate con odio viscerale vengono accolte come Vangelo.
E cosi' in quel di Madonna di Campiglio sentiamo gli orgogliosi uomini in rosso snobbare colui che ha fatto vincere tutto, ma proprio tutto alla Scuderia ed elogiare quello che prima veniva definito un campione minore.
Sia chiaro, per me Alonso un pezzo da 90 lo era pure prima ma francamente non e' che mi faccia molto piacere questo voltafaccia. Perche' il valore del pilota non si discute e non si discuteva. La bravura non e' questione di bandiera.

DESMOPEOPLE
Puo' darsi che tra un po' possano provare le medesime sensazioni schizofreniche pure i tifosi ducati. Contrariamente a quanto accade alla Ferrari, amata praticamente da tutti quelli che non la potranno mai avere, i supporters della Ducati hanno una forte identificazione col mezzo.
I piu' anziani sarebbero capaci di convincere chiunque che il raffreddamento ad aria e' migliore e che piu' di 2 cilindri e 4 valvole in tutto sono inutili. E che un motore per essere tale deve fare della gran cagnara. Per anni gli amatori di questo Marchio si sono consolati con prodotti di dubbia fattura credendo che le loro moto avessero un anima semplicemente perche' morivano. Poi arrivarono Castiglioni e Tamburini a rispolverarne l'antica gloria e vennero fuori delle moto eccezionali. Competitive per davvero e non solo per i romantici. tradizione sportiva poi proseguita pure dopo la cessione del Marchio a un gruppo texano che si e' fatto i cazzi suoi.

Per fortuna l'enorme energia del tifo rosso a due ruote e' confluita in un ambiente sportivamente esaltante come la SBK dove la passione per la moto unisce tutti in un godurioso brodo motociclaro. Poi e' arrivata la MotoGp che da bravi italiani avveleniamo con polemicucce da cortile.
Se ne esce cosi' che gli anti-rossi si son buttati sul Marchio bolognese unendosi a chi la moto italiana la ama veramente. Nulla di male per carita', se non fosse che proprio Rossi potrebbe in futuro di rosso vestirsi.
Apriti cielo (reprise).

E cosi' mentre Montezemolo e Domenicali spendono belle parole per Alonso e parlano il meno possibile di Schumi (e Brawn non dimentichiamolo) come fosse un avversario qualunque, l'ad Ducati fa... esattamente il contrario.
Presentando un team composto da un australiano e un americano che fa? Dice di voler vincere con un italiano. Che dite glielo diamo il "coglione d'oro" per la gaffe dell'anno? Dubito infatti potesse fare peggio.
Che Vale vada o meno a Borgo Panigale nel 2011 ha poca importanza, pero' almeno alla presentazione del team poteva glissare. E la sensazione e' che appunto ne vogliano fare piu' una questione commerciale che di bandiera. E questo i tifosi duri e puri la perdoneranno?
Perche' Del Torchio non e' Minoli ma fa anche di tutto per farlo rimpiangere.
Basta guardare come sta seduto su una moto per capire che per lui potrebbe anche essere un trattore.

TRIBU' DEI CHIHUAHUA
Questi problemi non li ha chi tifa Rossi.
Poco importa che corra con Aprilia, Ducati, Honda, Yamaha o un rasaerba John Deere. Vale e' sempre Vale. Oddio, qualche problemino c'e', a cominciare dalla disciplina dei tifosi stessi che non sempre e' esemplare. Presi uno a uno ok, non c'e' nulla da dire a parte le discussioni da bar. Il problema c'e' semmai quando cala la maschera dell'anonimato come accade sul web o nel marasma generale di una tribuna.
Li' il tifo diventa cieco, sordo e pure peggio. Un tifo da stadio insomma che poco o nulla a che fare col consueto clima delle piste.

Anche la resistenza stessa dei fan del tavulliano e' stata messa alla prova. Perche' quando si tifa una persona ci si ritrova anche a giudicarne aspetti extra agonistici. Ecco allora che dal "voglio la moto gialla e senza tabaccai" si e' arrivati alla moto blu tappezzata di scritte... di una marca di sigarette.
Si va da "il pilota conta il 70%" a "il pilota conta sempre meno". E stendiamo un velo pietoso sulla maxi evasione fiscale.

Pero' se ci si limita a cio' che Rossi fa in pista e si finge che sia muto o non si fa caso alle polemiche, la situazione e' senz'altro meno imbarazzante di quella dei tifosi delle squadre.
Un mio amico per esempio, convinto sostenitore Honda, si e' trovato nel giro di pochi anni a tifare per Biaggi, poi per Rossi e poi ancora per Max!!! Un incubo.
Pero' se Vale passa alla Ducati sara' divertente vedere Ducatisti e Rossisti fondersi in una unica comunita'. Giuro che vado a filmare dal vivo le tribune.

E VOI CHE TIFOSI SIETE?
Insomma forse il quadro l'ho dipinto un po' troppo fosco ma il fatto e' che se si tifa una azienda bisogna fare il callo che come tale, a noi popolo bue, non ci caga di striscio. Basta prenderne atto.
Il tifo per il pilota ha invece la data di scadenza. Rossi prima o poi si ritirera' e allora vedremo che fine faranno tutte quelle persone che oggi seguono Vale si' ma se ne fregano del motociclismo.

Beh se non altro ci sara' piu' spazio sul prato.

giovedì 1 ottobre 2009

NATI MALE...CRESCIUTI PEGGIO


Ebbene si: un altro pilota proveniente dalla BSB approda nel circus SBK. Sto parlando ovviamente di Leon Camier, dominatore indiscusso del campionato inglese superbike di questa annata 2009.
C’è sicuramente parecchia curiosità intorno a questo pilotino che andrà ad affiancare Max Biaggi sulla RSV4, insomma … la scena motociclistica d’oltremanica ha sempre sfornato talenti notevoli per le derivate di serie e questo sicuramente non è un caso.
Proprio qualche giorno fa ci ho riflettuto, perché leggendo su un forum che seguo più o meno abitualmente, un utente chiedendosi chi fosse o cosa avesse mai fatto Camier ha ricevuto come risposta “ha appena vinto la Bsb con la nuova R1 dominando tutte le gare”.
E io da bravo rompicoglioni ho puntualizzato che “si ha dominato però quelli che gli erano arrivati davanti l’anno prima (Byrne, Haslam, Crutchclow e Sykes, ndr.) sono passati o in SBK o in SS. Ha dominato si, ma un po’ alla Cadalora”.
Però … però … pensandoci ho notato il fatto che questo è il SESTO o addirittra SETTIMO pilota che la BSB porta a livelli da mondiale in 2 anni! (ce ne sono anche altri in realtà, ma mi limito a quelli più blasonati)
Insomma per fare il punto della situazione: in UK tirano fuori almeno 3 piloti l’anno per le derivate di serie, in Spagna per il motomondiale neanche si contano più … e in Italia?! Cosa abbiamo nel nostro Belpaese oltre i soliti nomi triti e ritriti?
Ve lo dico io: poca roba … ma andiamo nel dettaglio.
Noi abbiamo il CIV, e chi ha tirato fuori questi anni? Il buon Scassa e … nulla praticamente!
Ma anche in un’ottica futura la vedo grigia se andiamo a leggere chi corre quest’anno.
Abbiamo un campionato che fa ridere (senza offesa eh). Con chi ci presentiamo in SBK o al Motomondiale? Con Borciani che vince con la moto di Byrne? (della serie: “bonci bonci bon bon bon..ti piace vincere facile?”), con Conforti? Mauri? Lucchiari? Ah no scusate Lucchiari non corre più che è stato arrestato per contrabbando di cocaina dalla Colombia,è in carcere a Parigi ora. Brignola? Lo stesso Brignola che quando correva Lucchinelli era una giovane promessa? E questi sono i piu forti eh...poi c'è un solco di 7 secondi al giro,e corrono gli amatori convinti di fare turni di prove.
Almeno pare che Claudio Corti nella Superstock stia facendo belle cose … ma non vorrei fosse un ennesimo campione STK1000 che passa in SBK e fa cacare per anni (come praticamente quasi TUTTI i piloti che vengono dalla Superstock).
Morale: un campionato fatto così non potrà mai far emergere nessun volto nuovo, pensate che in Spagna e in UK i giovani piloti vengono incentivati e pagati per correre, vengono seguiti passo passo e portati o in SBK o nel Motomondiale appena c’è la possibilità. Ma c’è un perché però: BSB, campionati vari spagnoli e campionati monomarca degni di questo nome … sono organizzati dalla Dorna! Proprio lei si! La odiatissima DORNA madre di tutti i mali motociclistici a detta del popolo. Però intanto gli spagnoli oltre che a far qualche cazzata si adoperano e non poco per far crescere campioni. In Italia invece con tutto che abbiamo avuto e abbiamo tuttora dei grandissimi piloti c’è un campionato ridicolo organizzato dalla Federazione, seguito manco per sbaglio dalle Case e con un livello di competitività tecnica e agonistica da barzelletta (in tutte le classi eh 125SP, 600STK, 1000STK e SBK). Come se non bastasse poi se vuoi partecipare devi pagare a momenti anche per cagare nei cessi chimici, che tralaltro forse sono l’unica cosa che funziona.
Il problema insomma è sempre uno: I SOLDI, che nell’ambito del motor-racing si traduce in GLI SPONSOR.
Succede che mentre all’estero le aziende che sponsorizzano e forniscono endrosing vari sono in quantità abbastanza elevata, in Italia sono pochissime e non “scommettono” praticamente mai su giovani talenti.
Cosa accade quindi? Che le suddette aziende preferiscono pararsi il culo e dare quei quattro soldi a nomi già conosciuti garanti di un certo ritorno di immagine e (a volte) anche di risultati, meglio ancora se con mezzi propri. La conseguenza di questi insani investimenti è che un pilota attempato ma con le spalle coperte corre con moto SBK ex-mondiale e gli altri con la merda. Viene da se quindi che un ragazzo di 20 anni che ha talento non può comunque nulla contro Borciani con la 1098R Sterilgarda se lui è su una ZX-10R con ancora su il clacson.
In conclusione: se non si dà una bella rinnovata al sistema ci saranno molti anni di vacche magre per il motociclismo italiano, dopo Dovizioso che già un fulmine non è … c’è il vuoto! Forse si salva Simoncelli, ma ha ancora molto da dimostrare. Staremo a vedere come sempre, anche se stavolta non sono molto ottimista.("non sono molto ottimista" è l'eufemismo dell'anno)

martedì 29 settembre 2009

FIGLI DI UN DIOBO' MINORE


E' meglio la Superbike o la MotoGp? Son piu' forti i piloti della SBK o quelli del Motomondiale? Sono questi gli interrogativi che si sentono piu' spesso ogniqualvolta c'e' un salto di categoria da una parte e dall'altra e la risposta che mi viene spontanea e': BOH?

Non esiste il discorso che vuole i piloti divisi geneticamente per categorie e si fa presto a dire che nel Motomondiale i piloti Superbike non hanno brillato, ma si fa ancora piu' presto a smentire tale diceria.
Gli americani degli anni '80-'90, tanto per cominciare venivano da quella che era praticamente la Superbike di allora. Piloti che da ragazzini correvano nel dirt-track e in 250 per poi passare alle grosse 4 tempi di serie come Honda CB e VF, Yamaha XJ, Suzuki GSXR. Roba che oggi farebbe ridere eppure quando arrivavano in 500 erano fortissimi da subito: Lawson, Rainey, Schwantz e ancora prima Roberts e Spencer. Voi direte e vabbe' quelli erano fenomeni a prescindere. Pero' Honda, Yamaha e Suzuki li misero subito in prima linea sulle loro moto migliori.
Oggi pero' non accade piu', vediamo perche'.

Innanzitutto si tratta di categorie (SBK e MGP) dove corrono mezzi che hanno alcune cose in comune e altre no. Tra le cose non in comune ci sono le prestazioni, a favore del Motomondiale. Il perche' e' intuibile. Sono prototipi e non devono derivare da un mezzo regolarmente posto in vendita. Il che permette soluzioni di motore e ciclistica piu' costose e raffinate. In SBK molte parti sonno svincolate dalla serie ma non quanto la MotoGp e quindi nonostante potenze oramai simili grazie alla differenti cilindrate (800 contro 1000 e 1200cc) le MotoGp sul giro sono POTENZIALMENTE piu' veloci.
Sottolineo potenzialmente perche' sulla moto sale un componente fatto di carne, ossa, nervi e testa: il pilota. E qui il confronto si fa piu' opinabile perche' gli scambi da una categoria all'altra generano sempre discussioni feroci.
La mia opinione e' che uno puo' pure nascere pilota per talento e possibilita' (economiche e non) ma di certo non nasce pilota di superbike o di qualsiasi altra categoria.
E' vero invece che il livello generale dei piloti va salendo in MotoGp e scendendo in Superbike, ma questo e' dovuto alle scelte dei piloti stessi (v. ingaggi). Chi vince con le derivate dalla serie desidera andare nel Motomondiale anche perche' girano piu' soldi.
"Scendono" in Superbike invece piloti che non trovano posto in MotoGp o per sopraggiunti limiti di eta'. Come Hopkins, Checa, Barros e Biaggi. Cio' determina un impoverimento della Superbike che da quando esiste la MotoGp ha donato sempre i suoi MIGLIORI piloti, mentre la MotoGp ha dato i ... "meno migliori". E il fatto che ci siano sempre meno moto e meno sponsor fa si' che basti una stagione sbagliata per ritrovarsi senza sella.
Tuttavia se uno guarda i tempi trovara' gente che in MotoGp va piu' piano delle Superbike sulla stessa pista. Ecco questi se non vanno piu' forte di un Haga o di uno Spies con una MotoGp, ancor piu' difficilmente lo faranno con una SBK.


Oggi e' sempre piu' difficile il passaggio da una all'altra categoria mantendendo una certa competitivita' per questione anche di sponsor e materiale a disposizione.
Dire che il pilota SBK "non e' abbastanza bravo" per fare la MotoGp e' un discorso che non si puo' fare senza tenere conto di quelle che sono le effettive possibilita' dell'intero pacchetto.
Ci sono piloti validi della Superbike che in MotoGp son diventati piloti di serie B prima ancora di cominciare: team privati o ufficiali non vincenti e non solo per colpa del pilota.
Edwards era 2 volte Campione SBK con la Honda e fini' all'Aprilia che non andava nemmeno a calciarla pur facendola progredire rispetto all'anno precedente. Parlo del "primo" Edwards e non quello che oggi va forte solo in prova e poi si impegna in gara solo quando c'e' da firmare il nuovo contratto.
Il suo compagno era un Haga che, da miglior specialista Yamaha delle 4 tempi, venne mandato l'anno prima allo sbaraglio con ... una vecchia YZR 2 tempi contro le motogp.
Vermeulen, da speranza della SBK, e' finito in una Suzuki dove comunque ha fatto vedere belle cose nell'anno di grazia 2007 dove un po' le Bridgestone e un po' il bagnato lo han portato sul podio. Ma certo non si puo' pretendere che Chris vinca i Gp con una moto che i Gp non e' in grado di vincerli come invece poteva la moto che aveva in Superbike.
Suo compagno nel 2007 era lo stesso Hopkins che pero' e' sparito pure in SBK piu' forse per problemi suoi che non di adattamento.
Toseland sta deludendo e medita il ritorno in SBK come fece Bayliss, il quale poi si prese la rivincita a Valencia dominando. E pensare che l'avevano bollato come non all'altezza della MotoGp.
All'altezza era invece considerato Barros, ufficiale Yamaha e ufficiale Honda, dopo esserlo stato anche di Suzuki e Cagiva, in grado di rivaleggiare nel 2002 con Rossi sulla RC211V. Eppure con la Honda CBR in Superbike non ha fatto sfracelli, cosi' come non li sta facendo Carlos Checa.
E che dire della Classe 500 dove gente come Fogarty corse solo con team minori rischiando di vincere con la Cagiva il Gp d'Inghilterra e torno' alle 4 tempi.
O Troy Corser che da campione del mondo SBK nel 1997 disse che non erano nemmeno tonde le gomme che gli passavano in 500.

Si torna allora al discorso di prima e cioe' che i piloti del Motomondiale non sono superiori a prescindere, anzi chi era mediocre "di la'" si e' confermato tale pure in SBK. Insomma non mancano esempi deludenti in tutte e due le direzioni. Ci sono quelli della SBK che han deluso in MotoGp ma ci sono anche quelli che venendo dal Motomondiale non han trovato in Superbike un ambiente "facile".
Mentre chi era tutto sommato valido e in grado di vincere le gare di MotoGp come Biaggi, si e' attestato su livelli simili pure in Superbike pur essendo avanti con gli anni.
John Kocinski, dopo la vittoria e diversi podi con la Cagiva 500, brillo' pure in Superbike con Ducati e Honda fino a vincere il titolo trovando mezzi piu' competitivi di quelli che gli offrivano per restare nel Motomondiale.

Allora forse piu' che parlare di piloti SBK e MotoGp bisognerebbe guardare anche se i suddetti piloti sono stati messi, caso per caso, nelle condizioni di far bene cosa che capita quasi sempre per quelli che dal Motomondiale vanno in SBK e quasi mai per chi fa il contrario. Poi un conto sono i campioni e un conto sono gli outsider tanto per fare una prima distinzione.
Purtroppo i campioni SBK sono arrivati in 500/MotoGp in eta' avanzata rispetto ai teenager della 250 o dopo troppe stagioni con le derivate di serie e nessuno di loro ha avuto DA SUBITO la possibilita' di primeggiare. Ovviamente arrivare in MotoGp a 20 anni e aspettarsi risultati a 24-25 dopo alcuni anni di esperienza non e' come arrivarci a 26-27 con la pretesa che si vinca subito, per poi magari venire cestinato altrettanto subitamente in caso di insuccesso.
Eccezione che conferma la regola e' stato Hayden: da ventenne campione AMA-Superbike e' stato portato dalla Honda in MotoGp immediatamente. Alla quarta (!!) stagione da ufficiale HRC ha vinto il mondiale. Un'occasione del genere, in tempi recenti, non l'ha mai avuta nessun pilota Superbike.
E qui sta il punto: chiunque venga dal Motomondiale trova in Superbike un mezzo competitivo, mentre chi arriva dalla Superbike anche con uno o piu' titoli mondiali viene messo in secondo piano.
Cosi' accade che Pedrosa o Lorenzo passano dalla 250 alla MotoGp con i team ufficiali, mentre i campioni della SBK no. Mai.
Pure Spies, per regolamento, non potra' essere ingaggiato da un team ufficiale nel 2010, ovvero diventa lettera scritta una legge gia' dettata dal mercato piloti: Superbike? No grazie. Il che rende oltremodo difficile apprendere i segreti di moto quel tanto piu' veloci da richiedere un adattamento ai piloti. E correre in un team con pochi mezzi, senza i migliori tecnici e con sviluppo limitatissimo finisce col limitare anche i progressi del pilota che magari "c'e'" ma non e' messo nelle condizioni ideali. Tanto per fare un esempio di quest'anno: quante gare son passate prima che il nuovo traction control Yamaha venisse montato anche sulle M1 di Poncharal? E quante modifiche e/o evoluzioni ci sono state nel frattempo sulle moto ufficiali?

Non si puo' negare che passare a una moto piu' potente e piu' veloce sia sempre per il pilota una sfida piu' dura.
In termini di tempi sul giro tra una 250 e una Superbike non c'e' troppa differenza e per entrambi il passaggio alla MotoGp richiede comunque un pediodo di apprendistato.
Per i piloti della Superbike, a quanto dicevano Troy Bayliss e altri era la velocita' di inserimento la cosa piu' difficile, l'ostacolo mentale e di affiatamento col mezzo che lo portava a entrare piu' piano di quanto fosse possibile in realta'. Una cosa a cui ad esempio sono piu' abituati i piloti delle agilissime 250.
Pure Rossi (nel passaggio inverso) confermo' alla 8H di Suzuka che una Superbike si muoveva "un po' a rallentatore" rispetto a una moto da gran premio e che cio' lo costringeva ad anticipare frenate, movimenti e traiettorie o si trovava fuori se provava a costringere la VTR a fare la Gp.
Altri tempi, si dira'. Pero' fondamentalmente i problemi rimangono simili.
Per i piloti della 250 e' invece soprattutto l'enorme differenza di potenza (e' oltre che doppia) la cosa a cui prestare maggiore attenzione e meno la manovrabilita' del mezzo. Anche nei recenti Ducati al Mugello, dopo quelli di Brno, Pasini ha dichiarato che una motogp non e' poi cosi' diversa da una 250 e che si e' divertito. Magari si riferiva al "feeling" col mezzo dimenticandosi pero' di aprire il gas: 1.52 al Mugello lo fanno pure le 250...
Tuttavia alla fine sia chi viene dalla 250 che dalla Superbike, qualcosina deve impararla. Cio' che non si capisce e' perche' su un campione 250 si punta ad occhi chiusi e su un campione SBK no.
Ci son infatti piloti che non han vinto nulla nemmeno in 250 ma trovano posto comunque in MotoGp (De Angelis, Espargaro, Talmacsi, Takahashi, Pasini). Gli stessi posti che sono il massimo per chi in SBK vince per davvero ma continua a suscitare diffidenza. In soldoni, il detentore di un titolo SBK conta quanto uno che ha vinto anche una sola gara in 250.
Ma forse qui non e' piu' una questione di piloti, ma di altre cose che c'entrano poco con lo sport.

Anche la gara di Imola a suo modo ha dimostrato questo, cioe' l'inesistenza di una linea di demarcazione fra le varie categorie, una lavagna coi buoni e i cattivi.
Simoncelli e' caduto in gara 1 senza brillare, fosse stata una gara unica sarebbe stato un fallimento. Per fortuna ci sono 2 manches e nella seconda ha fatto sorpassi spettacolari ed e' giunto 3°, bravo. Ma chi ha vinto?
Ha vinto Fabrizio, autore anche della pole, lo stesso Fabrizio che a Brno con la Ducati aveva fatto una figuraccia ritirandosi per un problema muscolare quando era ultimo. Domenica aveva un braccio praticamente paralizzato ed ha vinto. Ora se si considera superiore la MotoGp nel DNA, Simoncelli e' meglio che passi alla Superbike o fara' in MotoGp peggio che Fabrizio!
Ovviamente non e' cosi', va solo dato il tempo di capire al meglio le rispettive categorie.

Pero' la sera a Controcampo non c'era Fabrizio ma Simoncelli a fare la marchetta per il suo libro.
Libro che per inciso non ha molto senso perche' si tratta della biografia di un ventenne fatta solo per monetizzare la sua popolarita' e redatta nientemeno che da Sudore Beltramo, lecchino ufficiale del Sic. Il libercolo era in origine di oltre 900 pagine, poi Paolone ha tolto le bestemmie e qualche parolaccia ed e' diventato di sole 144.
Comunque all'ospite Sic anziche' porre quesiti, magari banali, sulla Superbike han preferito chiedere di Biaggi vista l'anomalia di dividere il box col "nemico" del suo "amico" Rossi. Come se a Simoncelli dovesse star sul cazzo per forza uno che sta sul cazzo a loro perche' sta sul cazzo a Rossi. Capito? A corredo il solito giro di filmati col Sic che spara parolacce a raffica. E tutti a ridere.
Anche se non era una trasmissione dedicata ai motori ha perfettamente reso l'idea di come merdaset intenda il motociclismo: non gliene frega nulla, l'importante e' che ci sia qualcuno facilmente riconoscibile e che sia simpatico ai telespettatori. Insomma meglio uno che arriva terzo e dice "cazzo" e "cagate" in tv di uno che vince senza fare il matto.
A me Simoncelli fa ridere, pero' mi fa un po' pena vedere che la sua popolarita' e' legata piu' al suo modo di parlare e ai modi rozzi che non al resto (discorso identico per Pasini che non sta facendo grandissime cose).

Non sia mai che a furia di cercare il "Nuovo Rossi" invece di trovare il nuovo Valentino ci ritrovassimo ... Graziano.