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mercoledì 30 giugno 2010

UNA REGOLINA PICCINA PICCIO'

Devo ammetterlo: quando mi chiedono un parere sulla F1 mi viene spontaneo rispondere che non me ne frega niente. E' sempre piu' difficile seguire le logiche di uno sport paradossale fatto di investimenti faraonici e gestione amatoriale, dove quello che fa piu' soldi di tutti e' uno strozzino e che poi per limitare i costi viene congelato, bloccato, bandito qualsiasi cosa faccia parte del genio umano applicato alle corse. E poi magari invece di risparmiare, qualcuno prolunga il contratto a Massa. Assurdo.
Rimane il tifo.
Quello che porta a lanciare strali contro presunti complotti, ad accuse di favorire questo o quest'altro. Ma noi di Gigler, da quando ci han tolto l'unico vero talento cristallino puramente "Made in Italy", nel tifo non rientriamo piu'.
L'unico grido che si leva dalle nostre parti e' sempre e solo:
"ARIDATECE FISICHELLA".

LA SAFETY CAR DELLA DISCORDIA
Accade cosi' che da giorni la gente di scorni a proposito di Hamilton che passa la "Safety Car" mentre le Ferrari si accodano e poi il pilota McLaren venga penalizzato quando oramai e' troppo tardi e il "drive through" non gli impedisce di mantenere la seconda posizione.
Urla strepiti, bava alla bocca per i ferraristi che si sentono sbeffeggiati dall'ennesima furbata. Boh io qualche dubbio ce l'ho.
Innanzitutto io una Safety Car che entra a luci accese davanti al 2° la dovevo ancora vedere.
Cosi' l'inglese se la ritrova nella corsia si accelerazione e come si fa in autostrada accelera per non trovarsela tra i piedi, Alonso e Massa no: ce l'hanno davanti come un Tir sulla statale.
Il dubbio che deve aver albergato nella testa di Lewis immagino sia stato: "e Vettel dove cazzo e'?!"
Era gia' passato probabilmente mentre l'equipaggio della SC stava intortando due belle spagnole in pit lane. Li capisco.
Pero' per rendere vana la fuga in avanti irregolare di Hamilton e regolare di Brufolo Vettel bastava una piccola regola.

Ma dietro accadeva dell'altro: i piloti nelle posizioni di rincalzo, in piena gara vengono avvisati dell'ingresso della Mercedes SLS e si precipitano ai box che ancora devono raggiungere. Questo permette loro di evitare un noioso giro incolonnati come sulla A14 d'estate e ripresentarsi al pronti via gia' "pittati" e senza aver perso tempo.
Eppure per evitare anche questo bastava un piccola regola che guardacaso e' la stessa di prima!

Rimangono cosi' fregate le Ferrari e pochi altri: avevano gia' passato i box ma non la SC. Non han potuto precorrere l'incolonnamento e nemmeno evitarlo scavalcando la vettura piu' lenta del circus.
Ma anche qui, pensate un po' non avrebbero perso nulla le Rosse se ci fosse stata una semplice e piccola regola. E indovinate, e' sempre quella di cui sopra.

I RITARDATARI
I solerti giudici di gara probabilmente si accorgono di essere stati i primi a far casino e cosi' elaborano una strategia diabolica: "Ritardiamo il piu' possibile la decisione cosi' che magari qualcuno se ne dimentica".
Non se ne scordano ovviamente quelli della Ferrari con Alonso che invece di aggredire Kobayashi chiede continuamente una punizione per Hamilton.
La direzione gara riunita in una osteria alla periferia di Valencia, fra un rosso e una cazzata vaglia le diverse possibilita' appurato che qualcuno si e' ricordato di Hamilton:

- 100 frustate
- un autovelox salatissimo
- chiuderlo in un sacco e prenderlo a calci
- una bacio in bocca di Colaianni (inaddetto stampa Ferrari)

A questo punto Colaianni va su tutte le furie e comincia a trattare se con la lingua o meno. Si decide per un drive through e ... oooooops e' gia' passata mezz'ora e Hamilton ha un vantaggio abissale; porca trota rimane davanti ancora e Alonso si incazza... pero' davanti c'ha ancora Kobayashi...

MONTEZUMA SCENDE IN PIAZZA COI COBAS
La risposta della Ferrari passa cosi' dalla bocca schiumante di Colaianni (portato via d'urgenza per un'ulcera perforante) al Presidentissimo che parla di regole chiare ma ahime' non parla di quella piccola regola che a quanto pare ricordo solo io. Eh si' perche' prima c'era.
A sentire LCDM la gara e' scippata, falsata, beh fino a un certo punto. A parte Hamilton E QUESTO CAZZO BISOGNA DIRLO non e' che Alonso e soprattutto Massa fossero li' a giocarsi la vittoria.
Perche' quelli che si son fermati subito in realta' non hanno infranto alcunche, quella piccola regola non c'e' piu', l'hanno tolta perche' creava problemi coi rifornimenti e adesso che non si rifornisce piu' andava ripristinata e se ne sono scordati tutti.

Domenicali invece riesce nel difficile compito di andare dalla parte del torto anche quando ha ragione. Dichiara infatti che quel ritardo nell'applicare la sanzione rende inutile la punizione (e qui ha ragione) perche' "chi commette l'infrazione ha il tempo di elaborare una strategia apposita" e qui la fa fuori dal vasino perche' nella fattispecie la "strategia" e' andare forte come Hamilton ha fatto e avrebbe dovuto fare anche qualcun'altro.
"Cosi' si puniscono solo gli onesti" tuona il DS pero' mi permetto di dire che se Massa e' 14° non e' colpa di Hamilton. O no?

LA RIVELAZIONE
In un mondo che non riconosce la grandezza del nostro "Fisico" non ci meravigliamo che nessuno si sia accorto che quella piccola regola avrebbe evitato tanti guai, tante stupidaggini, tante incazzature (a parte quelle di Colaianni che e' sempre incazzato...).
Una regola cosi' stupidamente semplice che i Geni stessi che l'avevano concepita, abbagliati dalla sua perfezione han deciso di toglierla: "No. E' troppo giusta, non pare neanche che sia stata scritta da noi."

Non molto tempo fa infatti all'ingresso della Safety Car, la corsia dei box veniva CHIUSA e chi era fuori rimaneva a girare finche' il gruppo non fosse compattato apposta per evitare discrepanza tra chi aveva tagliato il traguardo e chi no, tra chi la Safety Car se la trovava davanti e chi anche malaugaratamente se la trovava dietro.
Questa regola venne abolita perche' impediva di rifornire a chi ne avesse veramente bisogno. L'abrogazione permise cosi' di poter rientrare in qualunque momento. Ingenuamente mi chiedo perche' non sia stata ripristinata ora che i rifornimenti non ci sono piu'. Lascio a chi e' piu' competente di me la difficile formulazione di una risposta plausibile.

Pero' attenta Ferrari: questa gara disgraziata e caotica non faccia da scudo a una situazione tecnica che non e' delle migliori. Ok il casino ma Vettel e Hamilton erano imprendibili e ci son stati gran premi dove non solo Red Bull e McLaren andavano piu' forte, ma anche Renault e Mercedes.
E qui le regole c'entrano poco.


P.S. Un saluto a tutti. Vado in vacanza, arrivederci a presto per commentare quel che succedera'.
Andra' Rossi alla Ducati?
E Stoner alla Honda?
E Burgess in pensione?
Ma soprattutto tornera' in strada il CB 900 "bol d'or" che io e il meccanico abbiamo trovato dietro un bordello cinese?

Questa ed altre storie dalla meta' di luglio.

BUONE NON VACANZE AHAHAHAHAHAHAH

mercoledì 19 maggio 2010

DEREGULESCION

Scrivere un regolamento, tecnico o sportivo che sia, non e' semplice. Soprattutto se si considera che le regole nelle gare motoristiche non sono come in tanti altri sport, ma tendono a limitare la competizione.
Una volta scritta una regola tecnica, la prima cosa che salta in mente a un progettista non e' rispettarla ma aggirarla. Alla FIA sono dei geni pero'. Perche' onde evitare di essere palesemente presi per il culo dal primo perito che passa, scrivono le regole alla cazzo di cane. Cosi' non e' mai chiaro se chi le oltrepassa sia piu' o meno furbo di loro.

Sui regolamenti tecnici ci sarebbe da scrivere un libro, ma giusto per rimanere negli ultimi anni cito gli esempi piu' eclatanti:

- Protezioni laterali
Dovevano essere parallele a una linea immaginaria che univa il bordo anteriore dell'abitacolo al roll-bar. I vari Anderson e Newey (Jordan e McLaren) si inventarono una piccola pinna davanti al pilota per fare questa linea piu' bassa possibile.
Risultato? Chi prese la regola alla lettera pareva aver piazzato una poltrona su una formula 1.

- Mass Damper
Un ammortizzatore fittizio che in realta' era una zavorra mobile utilizzato da piu' vetture ma con profitto solo dalla Renault. Ci misero un campionato a capire se era regolare o meno, coi commissari di gara che lo dichiaravano illegale e Charlie Whiting che con un certo imbarazzo lo abbonava perche' da tempo aveva detto alla Renault che si poteva usare.
Probabilmente alla Fia non avevano capito cos'era.

- Profilo estrattore col buco
Una regola scritta cosi' male che per dire che doveva essere chiuso han tirato fuori che da sotto l'auto non si doveva vedere dall'altra parte. Nessuno pero' scrisse che ci si poteva guardare attraverso osservando la vettura di sbieco. Cosi' Brawn, Toyota e Williams presentarono fondi in realta' forati ma chiusi superiormente da un altro profilo bucato piu' indietro.
Vista da sotto la macchina appariva chiusa come diceva il regolamento, ma il foro faceva passare un risucchio d'aria in diagonale.
Anche qui via libera della Fia a Ross Brawn salvo poi accorgersi che forse non avevano capito che aveva in mente l'ex DT Ferrari.

Ma che pure il regolamento sportivo sia poco chiaro no! Porca miseria, i piloti mica possono girare col regolamento sulle ginocchia.

VECCHIO SI, RINCO NO

Anche se qualche penna di quelle buone gode a mettere in ridicolo il "vecchio traditore" Schumi, il sorpasso del tedesco su Alonso pur non essendo regolare, non e' del tutto irregolare.
Come dite? Non si capisce un cazzo? Esattamente. E pare che non ci capisca un cazzo neppure la Fia tant'e' che hanno ammesso che la regola sul rientro della Safety Car non e' del tutto chiara. Vediamo perche'.

QUANDO LA SAFETY CAR RIENTRA
Quest'anno han pensato bene di cambiare una regola semplice semplice e non interpretabile in una cosa da principi del foro.
Fino allo scorso anno, in regime di SC non si poteva superare fino a che la suddetta auto non rientrava E solo dopo la linea del traguardo. Quest'anno no, hanno introdotto la "Safety Car Line" una riga che corrisponde piu' o meno all'inizio della "pit lane" e oltre la quale si puo' cominciare a sorpassare, anche prima cioe' di raggiungere il traguardo creando un limbo che prima non c'era.
A cosa serve tale modifica? A complicare il pane.

QUANDO LA SAFETY CAR CHIUDE LA GARA
Nel caso in cui la gara non riprenda il regolare svolgimento prima dell'ultimo giro, si dichiara che la gara finira' con una procedura leggermente differente. La SC rientra al termine dell'ultimo giro PRIMA del traguardo, MA non e' ammesso il sorpasso.
In pratica questa regola vieta cio' che la Safety Car Line concede.

Ora voi sapete bene che gia' a guardarlo il Gp di Montecarlo addormenterebbe pure un impasticcato, metteteci una 70ina di giri dentro un abitacolo e arrivate agli ultimi 200m con il cervello che deve capire se si puo' o non si puo' sorpassare.
Nello specifico Schumi comincia l'attacco ad Alonso appena varcata la famosa "SC Line" con tanto di bandiere VERDI sventolanti e luci VERDI lampeggianti.
A quel punto ho hai il malloppone del regolamento in mano o credi che si possa superare.

QUANDO NON C'E' MATERIA GRIGIA
Ora al netto del tifo, delle manovre di sorpasso, delle simpatie e antipatie: MA PERCHE' CAZZO HAN CAMBIATO QUESTA REGOLA?
Io davvero non capisco perche' non abbiano lasciato quella vecchia: non si passa fino al superamento del traguardo, che sia il primo o l'ultimo giro, la semplicita' della vecchia regola non consentiva interpretazioni, al punto che, non sapendo di questa ignobile modifica, quando Schumi ha superato Alonso credevo fosse impazzito lui.
E invece a capire il perche' sono impazzito io.

Ma le regole le scrivono dopo i rave?

sabato 12 dicembre 2009

PUNTI DI SUTURA


Avete mai copiato a scuola? E se si', avete copiato da chi era bravo o da chi viaggiava tra il 4 e il 5? Ecco alla FIA questa domanda non se la pongono nemmeno, soprattutto adesso che a governarla c'e' l'indiscutibile JEAN TODT, il pinguino malefico considerato (non sempre a ragione) vincente a prescindere.
La prima trovata del francese per risvegliare dal letargo la F1 e' infatti copiare il punteggio della MotoGp come se quest'ultimo fosse valido.

NAPOLEONE vs TOPOGIGIO
La credibilita' di Todt deriva dalle sue immense vittorie come team manager ma a parer mio non e' che abbia fatto miracoli come Brawn o persino Briatore, anzi...
Venne messo a capo del programma Peugeot (sostituendo Jabouille) quando la Casa del leone gli mise in mano miliardi di franchi per battere... nessuno. e difatti poi il Mondiale Sport venne abolito.
Il suo predecessore aveva invece cominciato da zero il programma contro Mercedes, Jaguar, Nissan, Toyota e Porsche quando ancora erano in vigore le Gruppo C turbo. Poi il regolamento cambio', tutti se ne andarono e Todt trionfo' a Le Mans.

Idem con patate alla Parigi-Dakar dove Todt guidava un esercito con piu' elicotteri e mezzi della Guerra del Golfo per battere una pattuglia di privati coi fuoristrada preparati in garage facendo correre nientemeno che delle Gruppo B da 600cv. Insomma uno che ama le sfide impossibili...
Voi direte e in Ferrari? Beh finche' non hanno prelevato Schumacher di peso con tutta la Benetton, la risposta francese ad Alvaro Vitali non e' che avesse fatto miracoli. E' che la gente dimentica che venne ingaggiato come comandante della Scuderia nel 1993. E il primo titolo arrivo' tra Costruttori nel 1999 (e lasciamo perdere come).
E sticazzi.

Non meno importante il suo elevato senso della sportivita'.
Come quando decise chi doveva vincere la Parigi-Dakar con una monetina anche se il dominio era tale che avrebbe comunque vinto, o l'ordine impartito a Barrichello di far vincere Schumacher in Austria quando non era assolutamente necessario compensato con altri ordini di segno opposto a fine stagione (e mondiale vinto). Riusci' quindi a far subissare di fischi persino le doppiette della Ferrari: la Casa che ha piu' tifosi nel mondo intero!
Al punto che la stessa FIA di cui oggi e' Presidente (!!) VIETO' gli ordini di scuderia.

Quindi abbiate pazienza, ma uno cosi' e' l'ANTI-SPORT.

ARRIVARE PIU' IMPORTANTE DI VINCERE
Tornando ai punti, se c'e' una cosa che non funziona molto bene e di cui si lamentano un po' tutti i piloti a due ruote e' il punteggio attuale (condiviso anche dalla SBK) dove ci sono in palio ben 25 punti per la vittoria ma che in verita' sono solo 5 piu' del 2° posto.
Il che significa che tra un podio sicuro e il rischio di cadere per vincere la scelta e' obbligata.

I campionati del 1998 e del 2006 (e per certi versi quello appena concluso) hanno evidenziato come le cadute e i ritiri contino piu' di battere l'avversario.
Oltre 10 anni fa Mick Doohan ci mise un intero campionato a rimontare Max Biaggi a causa di un motore rotto e di un paio di cadute (una indotta) a inizio stagione. Il tutto SENZA MAI ARRIVARE UNA SOLA VOLTA DIETRO A BIAGGI.
Alla fine il colpo di grazia avvenne con una bandiera nera sventolata al romano cosi' che ancora oggi si considera quella discutibile squalifica come un mondiale regalato all'australiano.

Tre anni fa invece Hayden arrivo' la miseria di 3 volte davanti a Rossi eppure domino' il campionato fin quasi alla fine. La decina di volte in cui Rossi termino' davanti all'americano non fu sufficiente a garantire a Vale la leadership nel campionato finche' appunto non ci penso' Pedrosa a far cadere l'americano riaprendo per davvero la corsa al titolo.
Volendo si puo' includere nella casistica pure l'ultimo campione della 250: sempre tra i primi, Aoyama e' stato ripetutamente battuto dai vari Simoncelli, Bautista e Barbera che pero' il Gp dopo volavano in terra.
E tutto questo perche' in caso di caduta e vittoria del rivale, con questo sistema di punti, al fortunato basta arrivare 5 VOLTE SECONDO per mantenere il comando della classifica.
Per intenderci, col vecchio sistema della F1 degli anni '90 alla terza gara che arrivavi 2° il vantaggio veniva annullato perdendo 12 punti contro i 10 guadagnati. E questi sono fatti.

LA MOSSA SBAGLIATA AL MOMENTO GIUSTO
In una F1 dove si rischia poco per i sorpassi e dove la classifica si "muove" poco cosa serviva? Magari un incentivo ad inseguire il primato, un punteggio che facesse ragionare il pilota cosi': meglio provare a vincere che arrendersi.
L'aveva capito persino il Sado-Nazi Mosley che proponeva le medaglie e un solo punto per vittoria per scongiurare i ragionieri del volante.
Ma forse uno che si mette il perizoma di pelle e si fa frustare da delle SS con le tette di fuori non e' molto credibile e la soluzione era davvero estrema e percio' destinata ad essere bollata come gran parte delle sue idee: una cazzata.

Ma il principio era giusto e chissa', forse sarebbe bastato reintrodurre il vecchio sistema in vigore fino al 2002: 10-6-4-3-2-1. Non serve un genio (e chi lo e' alla FIA??) per vedere che si premiava la vittoria con un buon 40%, mentre sia il sistema attuale (10-8-6-5-4-3-2-1) che quello nuovo premiano solo del 20%. Quindi che cazzo cambia?? In che modo questa bella pensata dovrebbe pompare voglia di vincere nei piloti?
La cosa davvero ridicola e' che il "10-6-..." venne abolito perche' il Mondiale finiva presto se uno (come Schumi) vinceva troppe gare. Ma che razza di ragionamento e'? Ditemi in quale campionato dove uno vince piu' di meta' delle corse non dovrebbe essere campione del mondo con qualche gara di anticipo.

E cosi' venne dimezzato il divario tra 1° e 2° (che ricordiamo sono rispettivamente il VINCITORE e il primo degli SCONFITTI) al punto che tra vincere e non conviene il... non.
Ma ancora piu' folle e' il fatto che proprio i 10 punti al vincitori (se non erro dal 1991) vennero decisi per premiare la vittoria perche' i 9 del precedente sistema consentivano su ad esempio 3 gare, di fare gli stessi punti sia con tre secondi posti che con due vittorie e un ritiro.

Con la nuova genialata i tre secondi di cui sopra si raccolgono la bellezza di 60 punti, 10 in piu' di due vittorie!! E 10 punti equivalgono a un QUARTO posto.
Bastano questi pochi conti per capire che il nuovo sistema e' iniquo e che la vittoria conta poco e un cazzo. Ma alla FIA non hanno nemmeno un pallottoliere?!
In definitiva la "soluzione Todt" (che pare il nome di un clistere) ha la pretesa di aumentare la lotta rendendola sconveniente. Un genio del crimine non c'e' che dire.

L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE
Il sistema deliberato da quel genio di Todt e' quindi anche peggio del precedente perche' aumenta decisamente i punti in palio e cosi' non solo non sara' basilare vincere, ma conta solo arrivare perche' un ritiro condizionerebbe l'intera stagione.
Ora vedete un po' voi: in una categoria dove il motore deve durare tot Gp, il cambio pure, la centralina e' unica, i motori sono congelati nello sviluppo e un ritiro si paga con la fine della corsa al titolo dopo al massimo un paio di volte, mi dite perche' diavolo dovrebbero aumentare i sorpassi e lo spettacolo? Non meravigliamoci se poi il campione del mondo sara' uno che vince un Gp o magari nessuno.

Speriamo facciano correre il nostro Giancarlo Fisichella: solo lui garantisce il divertimento che la F1 merita,

Vive le Sport.

sabato 20 giugno 2009

2 COJxxI CON UNA FAVA


Questo week-end si corre probabilmente l'ultimo Gp d'Inghilterra di F1.
Detto cosi' fa un po' senso.
Il lungo tira e molla tra FIA e FOTA pare arrivato al termine con i Costruttori che vogliono varare una serie alternativa e la Federazione che li vuole addirittura denunciare per danni. Ma cosa e' successo?
In poche parole i team chiedono sempre piu' soldi al "cassiere" della Formula 1 Ecclestone. Detentore dei diritti tv, dei diritti del marchio F1 (tra un po' ce lo tolgono pure dalle tastiere se non lo paghiamo), e' lui che decide dove si corre, a che prezzo, quando, di giorno o di notte, chi va promosso dalla Gp2 e chi no.
Un po' troppo vi pare? Se poi consideriamo che questo despota dell'automobilismo e' addirittura il mediatore della trattativa siamo a posto.

Bernie infatti e' cosi' cattivo che non se lo inculerebbe nemmeno il diavolo e pare che nessun giornalista di quotidiani o di tg nazionali abbia capito che il tetto ai budget e' stato introdotto perche' lui, il nano malefico, piu' soldi ai team non ne vuol dare.
Cosi' alza la cornetta, chiama SadoMax Mosley e gli fa: "Ue' depravato, fai in modo che gli bastino i soldi".
E cosi' Mosley, con ancora il frustino piantato nel deretano, vara un regolamento demente, composto da 2 diversi regolamenti tecnici basati sullo sfondamento (fissazione la sua) o meno del budget che, ovviamente e' ridicolo. Equivale infatti a meno di un quinto di quanto spendono attualmente i Costruttori.

Non e' la prima volta che lo Zio Bernie fa cosi'.
Il caso piu' clamoroso fu il Gruppo C. Gli spettacolari Prototipi avevano attirato Costruttori e pubblico. Porsche, Jaguar, Mercedes, Peugeot, Nissan, Toyota e tante GT a contorno. Con una "mossa tiger" Ecclestone cambio' cosi' il regolamento: motori 3500cc aspirati, ovvero quelli delle F1.
Niente piu' fantasia, un tipo di motore unico che per essere vincente va riempito di soldi, come la F1 appunto. E cosi' a LeMans arrivarono motori Judd e Cosworth dismessi e perdenti con le monoposto e in F1 andarono (guardacaso) Peugeot, Mercedes, poi Toyota... Jaguar... Strano eh?

Oggi usa uno stratagemma simile: con un pretesto (costi, sicurezza, emorroidi, quel che volete) si fa un regolamento tecnico che costringa a reindirizzare gli investimenti.
Ok, i costi van diminuiti, ma qui i piccoli team son scomparsi da un pezzo. E a farli sparire e' stata proprio la FIA, chiedendo addirittura una fidejussione da 60 milioni. Oggi si chiede di far quasi tutto con 45 milioni anziche 2-300. Impossibile da un anno all'altro. Vuol dire ridimensionare intere strutture, personale, risorse, contratti gia' stipulati etc etc.

Inizialmente la FOTA concentra i suoi sforzi per cancellare le doppie regole: massima liberta' sotto i 45 mln, zero liberta' sopra. Ed e' giusto cancellarla anche perche' ci sono soluzioni che costano poco, rendono molto ma sono vietate attualmente. E forse il fondo della Brawn non e' del tutto estraneo. Per me e' un "assaggino" di cosa vuol dire poter fare una cosa o vietarla. Anche se e' solo un buco nel profilo estrattore.
Come dire: se sforate il budget siete condannati alla sconfitta.

Poi i Costruttori insistono per alzare il "budget cap", renderlo piu' compatibile con le proprie esigenze e qui a qualcuno si accende una lampadina. "Sta a vedere che ci stiamo fottendo coi nostri stessi piselli".
Si sa, nelle trattative se vuoi 50, devi cominciare a chiedere almeno 100. E cosi' tra i team emerge l'idea che SadoMax stia arrivando a dimezzare i budget per volonta' stessa delle squadre come compromesso a richieste davvero insensate. E il buonsenso finalmente emerge: "ma perche' non diamo un calcio nel culo a 'sti due fetentoni??"
Infatti l'ultima proposta del PornoNazi e' di mettere un limite ai budget di 100 mln, niente doppio regolamento e reintroduzione (da dietro immagino) del Patto della Concordia (che poi e' diamo piu' soldi alla Ferrari che senno' nessuno ci caga).

Ma chi la fa la F1? Per davvero intendo. La fanno i team, i piloti, gli sponsor e ... cacchio quelli li ha la FOTA!! Non sono 4 parrucconi che non sanno le regole che scrivono a farla, non e' un "non-alto" miliardario che detiene i diritti di una scrittina.
Chiamiamola pure "Formula Culo" ma alla fine noi vogliamo gli Alonso, gli Hamilton i Raikkonen (e pure Fisichella) sulle Ferrari, le McLaren & C e non Artemio Pipponi sulla "Boffice Racing".

Dai Montezemolo, diglielo chiaro, nel tuo pessimo inglese, che e' ora si tolgano dalle palle certi personaggi.
E non fare come al solito, accordandoti per i fatti tuoi, come quei sindacalisti che fanno baccano, poi pigliano l'aumentino fuori busta e fottono i colleghi.

P.S. e gia' che ci sei LCdM, tra i vari calci in culo danne pure uno a Colajanni che ci sta sulle palle. Grazie.