venerdì 27 giugno 2014

IL RITORNO DEL MERLO




Dopo un sacco di tempo ricominciano le avventure del Merlo. E quando mai erano finite direte voi, beh in effetti un po' lui ha corso poco lo scorso anno e io non ero presente quindi da raccontare c'era ben poco.
Ma per il 2014, come ogni pilota di livello che si rispetti, Fabrizio Merlin si è preparato adeguatamente: zero preparzione fisica e moto che come al solito viene completata sotto il gazebo!

A dire il vero il Merlo ci aveva provato a farsi trovare pronto, ma purtroppo, nella sua factory in una località segreta (nel senso che se ci andate dopo il tramonto vi perdete in campagna) nel premere "leggermente" il posteriore per sentire la resistenza del mono, scoppia il tubicino del precarico idraulico. Da notare che prima di conoscerlo non sapevo nemmeno che quel particolare potesse rompersi, lui è già al secondo in pochi anni...
Comincia così una corsa contro il tempo per farsene mandare uno dai disponibilissimi ragazzi di Andreani (van ringraziati pubblicamente, ci teniamo) ma passano i giorni, si avvicina l'ora della partenza e il collarino del precarico ancora non arriva. Il Merlo telefona, dovrebbe essere nella sede del corriere. Ma il traffico è bloccato, ci vuole una vita a raggiungere il magazzino quando sull'altra corsia ind irezione opposta, Bicio scorge un furgoncino.
Inversione a U e inseguimento tipo "La polizia si incazza". Il povero indiano al volante gli avrebbe consegnato volentieri la merce pur di toglierselo di dosso ma purtroppo il pezzo non è su quel camioncino.
Fabrizio si rimette in coda e recupera il particolare ma non fa in tempo a montarlo, quindi al mio arrivo in autodromo trovo solo il davanti della moto: mancano la ruota posteriore, il mono, la marmitta, il codino e quache staffa qua e là.
- Hai visto Andrea? Anche stavolta che mi ero preparato son più indietro delle altre volte!
Meno male che è di buon umore.

Appena arriva il camion officina di Andreani siamo i primi a rompere i coglioni, il mono viene sistemato in pochi secondi d'orologio e si comincia a smadonnare per rimontare la moto. Non è che il lavoro sia difficile o particolarmente scomodo. E' che sotto il Sole ci saranno 40 gradi ma per fortuna all'ombra del gazebo sono 85 quelli percepiti. Si suda anche a parlare.
Finita la moto è ora di entrare ma anche di prendere l'acqua. Due righe più su c'era il Sole, ricordate? Bene, in pochi secondi vengono su dei nuvoloni neri che buttano acqua... ma solo su mezza pista. Una bella sessione di prove insomma.
Ma la seconda è la migliore. Il cielo si schiarisce, l'acqua in terra non c'è già più, il Merlo s'avvia al cancello mentre io mi porto in pit lane. E aspetto. Entrano le moto. E aspetto. Le moto fanno il primo giro. E aspetto. Boh, non mi sarò accorto di quando è passato.
Squilla il telefono. Sul display compare la scritta "Merlin". Non ci posso credere.
- Ciao
- Ciao. Posso chiederti che cazzo ci fai al telefono?
- Ah ah! Ho bucato!
- Ma quando? Non ti ho visto passare.
- Infatti. Non sono neanche entrato. Ho bucato mentre andavo al cancello, se ne è accorto uno in coda dietro di me. Mi fa "hai una parker infilata nella gomma". Ah ah, ma roba da matti. Che poi a guardarla mi pare anche una delle mie che uso per fissare il gazebo ahahahahahah.
- ...

Meno male che il turno gli viene fatto recuperare, abbiamo circa 50 minuti per rimettere in sesto la moto. Il bilancio il venerdì pomeriggio è di 3 giri con l'acqua e tutto il resto del tempo a montare e smontare la moto. Non c'è male. Siccome il tempo è poco ed è tornato un caldo boia, il Merlo nemmeno si leva la tuta. Credo che sia dimagrito almeno un paio di chili quel giorno fra sudate e Santi tirati giù a boiate.
Il 2° turno è più proficuo ma la moto balla un po' troppo, il Merlo già vorrebbe cambiare molle. E qui mi gioco il jolly. Già è difficile farlo ragionare a volte, ma dargli consigli è come pestare la coda a un gatto. Tuttavia mi sento di suggerire interventi sull'idraulica e neanche troppo timidi in modo da vedere gli effetti ed eventualmente avere il margine per tornare indietro. Del resto mica mi può cacciare, ci son solo io!

E per la prima volta da quando lo conosco le regolazioni funzionano! Del resto sia mono che forcella erano in configurazione standard e un po' di settaggio andava fatto. Ovviamente si va a naso eh! Ma si vede che un po' ne abbiamo. Considerando lo scarso allenamento, le gomme usatissime (l'anteriore ha 7 turni sul groppone) e il setting ancora in divenire i tempi non sono malvagi. Le velocità invece sì e non capiamo il perchè. Preoccupanti segnali arrivano dalle mappe che sembrano tutte uguali e dalla pompa della benzina che emette un rantolo sinistro a ogni avviamento.

Il sabato proseguiamo nel nostro lavoro di "indurimento progressivo alla cazzo di cane" per trovare il giusto bilanciamento. La moto poi sembrerebbe anche poco manovrabile, ma va considerato che il Merlo è stato a un passo dal ricovero per disidratazione. L'idea è quasi obbligata: con la ruota posteriore a fine registri, la moto che fatica a prendere i giri non ci rimane che una cosa da fare:
- Merlo ce l'hai una corona più grande?
- Sì ne ho una con un dente in più, ma non l'ho mai usata con questo pignone.
- Troppo corta dici?
- Beh ci sono dei 600 che girano più lunghi. Comunque se è troppo corta lo sentiamo subito: dai "ciocchi" che fa il limitatore!
Tentare in questo caso potrebbe nuocere, ma l'impressione è che il motore sia così spompo da non spingere nemmeno i rapporti cortissimi. E in più ha mangiato un pochino d'olio.

E' ora delle qualifiche, la gomma dietro è ok, quella forata non è nemmeno messa così male e si riparerà, davanti mandiamo in pensione la copertura oramai sfinita e i tempi scendono ancora: 2.02.5 che non è impressionante di per sé, è che le velocità calano sempre più! Addirittura in alcuni passaggi leggiamo 251!! Non è nemmeno colpa dei rapporti perchè, nonostante non siano mai stati così corti non si arriva a limitatore e la ruota davanti non si alza più come una volta.
Così per il 2° turno il Merlo decide di risparmiare le forze sue e del motore. L'impressione che stia tirando gli ultimi è sempre più ingombrante. Fa appena 4 giri e ... migliora il suo record personale al Mugello di quasi mezzo secondo!
Dopo tutte le tribolate è una soddisfazione così grande che ci pare d'aver vinto chissà quale trofeo. Chissenefrega, noi siamo a posto così. Abbiamo capito d'aver preso la strada giusta con alcune scelte praticamente obbligate dai problemi avuti. Il resto verrà da solo una volta rimesso a posto il motore.

E' quindi con una certa soddisfazione che domenica osservo il cielo plumbeo e l'asfalto bagnato. Il Merlo ha già rinunciato alla gara non tanto per il meteo, ma per la pompa della benzina sempre più lagnosa. Perchè rischiare di rovinare un week end faticoso ma di cui essere contenti con una rottura? Pensate che non la mette in moto nemmeno per caricarla sul furgone.
- Dai per una volta che ti voglio filmare!
- Ma io l'ho sempre caricata così.
- Non è vero entravi nel furgone guidandola!
- Mai fatto! Ahahahahh
Ma visto che era il fine settimana delle scelte sagge, pure la rinuncia alla gara si rivela azzeccata: la spugna che da regolamento va messa nel serbatoio si è distrutta (guai cambiarla eh!) andando a intasare la pompa fino a piegarne le palettine.
Insomma la gara poteva essere il colpo di grazia.

E' quindi il caso di essere contenti anche se abbiamo sudato 56 magliette in 2 giorni di prove senza correre piuttosto che riportare a casa un rottame. Forse poteva andare un pochino meglio ma sicuramente poteva andare molto peggio.
Come si dice dalle nostre parti: "l'è mei suDar che suTor".

domenica 18 maggio 2014

UNA FARSA ENTUSIASMANTE



Guardare la MotoGp oramai equivale a vedere un film della Marvel.
Vedi l'Uomo Ragno (che doppiato in italiano chiamano comunque Spider-Man non si sa perchè) che vola come avesse i razzi nel culo e non ti chiedi come diavolo faccia. Lo vedi e ti godi le acrobazie spettacolari anche se sai che "dovrebbe" attaccarsi alla tela appiccicata a un palazzo e di conseguenza è lì che dovrebbe spiaccicarsi e invece va dritto o curva come cazzo vuole.
Ecco guardando la gara di Le Mans ho avuto la stessa impressione. Marquez fa quel che vuole, come vuole, alla velocità che gli pare, indipendentemente da come sono tracciate le curve. Come l'Uomo Ragno sai che prenderà un sacco di botte, farà un sacco di errori ma alla fine vincerà lui, del resto il film si intitola Spider Man, mica Uomo Sabbia!

Il valore di tutti gli altri piloti rimane fumoso, come tanti figuranti sullo sfondo, birilli da saltare, doppiati ad honorem, gente che ci deve essere per fare numero, commedianti senza copione. Non si ha mai nemmeno per un attimo l'idea che possa finire diversamente: parte piano, si fa passare, sbaglia? Che importa, due sgasate, un penna ed eccolo lì davanti.
Fa ridere vedere i giornalisti in tv ragionare su una curva presa un po' larga da Rossi. Come se fosse cambiato qualcosa. Marquez è andato almeno 3 volte largo e non ha nemmeno perso un centimetro. Anzi, quando è uscito nella via di fuga mentre seguiva Lorenzo è rientrato più veloce di chi la curva l'aveva fatta.

E fa ridere pure il commentatore di sky a Race Anatomy, sempre più erede di Fuorigiri, quando chiede cosa succederebbe se Rossi partisse in prima fila. A parte che la griglia non è che la estraggono a sorte, nel rispondere si capisce che l'unico ad aver visto la gara è Reggiani (pensa te...) quando dice "E' stato in testa quasi tutta la gara, Marquez era dietro, ha fatto degli errori, più di così!". Ecco magari facciamolo partire un po' prima. Il venerdì sarebbe perfetto, forse in due giorni non lo prende.

Curioso che dopo una rimonta zeppa di errori e sicuramente umiliante, qualcuno trovi il modo di attribuire la vittoria morale a Rossi. Del resto se chiami in trasmissione Florenzano che ti aspetti? Questo in pensione non ci andrà mai, ha la lingua ruvida come i gatti. E' utile alla causa. E infatti Valentino conquista un 2° posto che "in queste condizioni vale una vittoria". Cui aggiungiamo che "Marquez quando vince ricorda Rossi". Quindi il 46 vince con Marquez, arriva 2° ma vale una vittoria. Insomma ha fatto 50 punti e sul podio doveva andarci da solo.
Ma almeno si rendono conto che senza tutte quelle cappelle, Marquez poteva arrivare con un vantaggio siderale? E che Rossi, 2° oppure moralmente primo, è sempre lì coi Bradl, i Bautista e persino un debuttante come Pol Espargaro (su moto satellite) gli tiene il codone?

Macchè son tutti contenti e felici come se avessero visto un garone. E intanto sono 5 su 5, roba che non si vedeva dal 2002 quando Rossi vinse 7 gare consecutive che potevano essere addirittura 9 se a Welkom non avesse fatto un banale lungo lasciando al vittoria a Ukawa.

Ecco riflettiamo su questo: nemmeno quando sbaglia Marquez riesce a perdere.
E soprattutto: se Marquez è come il Rossi giovane, aspettiamo qualcuno che sia all'altezza di Ukawa.