venerdì 12 settembre 2014

IL MONTE DEI PENI



Da circa una settimana i giornali non parlano d'altro. Pare sia esploso il Sole, o si siano sciolte le calotte polari, o una qualsiasi tragedia a vostra scelta.
I toni sono drammatici, "fine di un'era" è l'espressione più gettonata. Che è successo? Beh pare che un famoso imprenditore prenderà milioni di euro per decenni senza bisogno di fare un cazzo... e si lagna pure.

Luca Cordero di Montezemolo lascia la Ferrari. Ma sarebbe meglio dire che la Fiat molla lui. Sembra la stessa cosa ma non lo é. Infatti non c'è telegiornale o giornale senza tele che non ripercorra la sua vita e le sue imprese come se questo supermanager fosse il Creatore di tutto ciò che ci piace e qualche cattivone avesse messo fine alla sua esistenza.
E partiamo da qui, dalla fine, dalla morte, per citare un altro ricchissimo coglione come Ecclestone che dichiara "L'abbandono di Montezemolo è pari alla morte di Enzo Ferrari". E poi dicono di Tavecchio.
Intanto Enzo Ferrari è morto, LCdM no. E già questo dovrebbe fare un minimo di differenza. Inoltre il manager col ciuffo verrà pure pagato per il disturbo più di quanto Ferrari abbia guadagnato in una vita.
Altro dettaglio: Ferrari aveva CREATO la fabbrica di automobili che forse proprio per questo portava il suo nome. La Montezemolo non esiste e Luca viene dalla Fiat. Già proprio l'azienda di supercattivoni di cui è stato pure presidente per diversi anni e del cui CDA ha fatto parte per un periodo piuttosto lungo. Un po' troppo per spacciarsi per estraneo alla vicenda. Chissà forse avere giornalisti amici serve anche a cancellare la memoria dei lettori.

Tocca allora ricordare al popolino di quasi 60 milioni di smemorati che la Ferrari appartiene alla Fiat da quasi 50 anni. No dai ma che cazzo dici? Eggià, proprio così. Ma forse è passato troppo tempo da quando il Drake in persona dovette recarsi nel palazzo degli Agnelli per elemosinare i miliardi di Gianni. La Ferrari Spa era in difficoltà finanziarie, a Enzo interessava continuare a fare le corse che si era fino a quel momento finanziato con la costruzione di auto sportive. Ma le auto non bastavano mai. Bisognava crescere e avere capitali. Il Gianni si prese la fabbrica e a Enzo rimasero le corse, almeno a livello decisionale. La Fiat si prese il Marchio di automobili più prestigioso del Mondo e continuò a fare da sponsor alla Casa di Maranello. Era il 1969. Da allora la Ferrari è della Fiat. Ma non se lo ricorda più nessuno.

Alla fine degli anni '80 morì Ferrari e la Fiat assunse così il controllo pure della Scuderia e dopo pochi anni piazzò sulla poltrona di Enzo un suo fidatissimo manager, che era già stato in Ferrari negli anni '70 per poi occuparsi di editoria, holding, finanziarie etc etc sempre per conto della famiglia Agnelli. Già avete indovinato: era Montezemolo.
LCdM era l'uomo immagine giusto, un prototipo del manager moderno: piacere prima di qualsiasi altra cosa. E infatti oggi tutti ne parlano come del più vincente presidente della Ferrari. E grazie ala cazzo è stato praticamente sempre e solo lui! Però la sua sfilza di record sportivi, i millemila titoli mondiali vengono appena una riga prima di giustificarlo dalle sconfitte. L'equazione non torna: se non è responsabile delle sconfitte, lo è altrettanto delle vittorie, visto che non progetta e non pilota.
I successi si concentrano in un periodo ben preciso che non ha i bordi perfettamente aderenti alla presidenza dal doppio cognome. Finchè non venne ingaggiata la Benetton al completo non ci fu verso di fare meglio delle annate precedenti.

Anzi, quando arrivò il presidentissimo era il 1991 e giusto l'anno prima la Scuderia sfiorò il titolo. Seguirono le peggiori stagioni della Ferrari, con macchine sempre sbagliate e sempre modificate a suon di licenziamenti e ingaggi di tecnici. Fino a che ruppero un salvadanaio enorme e si comprarono la Benetton escluso Briatore: l'asso tedesco Schumacher si accontentò di prendere 10 volte il compenso precedente, lo seguirono il progettista Byrne, il direttore tecnico Brawn e l'aerodinamico Toet. Questi ultimi 3 fecero la macchina del 1997 mentre il primo guidava l'ultima scassona che perdeva pezzi lungo la pista.
E difatti dal 1997 la Ferrari cominciò a giocarsi quel titolo sfiorato più volte fino al dominio 2000-2004. Poi la competitività scemò un pochino ma finchè in Ferrari potevano avvalersi delle idee di Brawn e Byrne la baracca continuò a tirare. Ma che dietro quei geni ci fosse poco lo si intuiva dal fatto che il "Dream Team" aveva tutti i contratti legati l'un l'altro e nel giro di pochissimo se ne andarono tutti: chi in ritiro come Schumi e Byrne, chi altrove come Brawn che... rivinse con una macchina che portava il suo nome. Un caso?

Da allora la Ferrari di F1 è andata calando mentre la fabbrica di automobili assumeva un'aria sempre più esclusiva con una produzione limitata quanto gli stipendi di chi ci lavora. Centinaia di milioni di fatturato col lavoro di chi prende 1200 euro al mese e deve pure fare gli straordinari. Tutto si gioca sul fascino del brand quando in altre aziende si prende di più a smerigliare la ghisa (e non sto scherzando). Ma vuoi mettere la soddisfazione? Nondimeno la Ferrari viaggia a gonfie vele in borsa dopo aver scaricato i debiti sulla povera Maserati che da consociata ora paga pure 1000 motori l'anno... coi soldi della Fiat s'intende.
E così quella soddisfazione se la vuol prendere pure Marchionne che, dopo aver conquistato gli USA si prende la presidenza della Ferrari in un amen.

Si dice che alla base vi siano divergenze sulla collocazione del "brand" Ferrari. Per quanto Marchionne mi stia sui coglioni non gli si può dar torto: la Ferrari E' della Fiat. Non di Montezemolo. E meno di 7.000 auto gli sembrano pochine, ne van fatte di più. E qui si scatenano i giornali: c'è chi parla di Ferrari fatte in Cina, chi di pezzi della Punto montati sulle prestigiose GT, chi di Marchio svilito etc etc.
Ma questa bella gente che sogna una Ferrari pura e inarrivabile, dov'era negli anni in cui sulle Rosse facevano bella mostra pezzi di Ritmo e Regata? Non se lo ricorda più nessuno proprio perchè nessuno più ricorda che la Ferrari é stata più della Fiat che di Ferrari stesso! Fondata nel 1929, dopo 40 anni fu appunto venduta agli Agnelli e adesso sono già più dei 40 anni che rimase in mano al fondatore.
In pratica il passaggio di testimone fra Montezemolo e Marchionne rimane sempre interno alla Fiat, anzi ora FCA, dal CDA della quale Montezemolo ha appena perso la poltrona. Il problema è appunto lì.
Non è l'indipendenza del Marchio, quello non c'è più dal 1969!! E anche quando Agnelli vendeva quote alla GM, cacciava balle promettendo che nessuno poteva toccare la Ferrari. E tutti lì a bocca aperta a spellarsi le mani. Non è mai stato vero: chi assume il controllo di Fiat ha la Ferrari. Maranello appartiene a Torino, o Amsterdam, o Londra. A seconda del fisco più conveniente insomma. Non c'è mai stata una Ferrari indipendente con Montezemolo alla guida. Lui era pur sempre del management Fiat.

Marchionne fa paura. Maddechè? Di cosa han paura? Che abbassi gli stipendi? Alla Ferrari già prendono come in Fiat. Che a Maranello montino parti provenienti da Torino? Già fatto. Oppure temono che il capo della Fiat si prenda anche la Scuderia? E perchè quando Montezemolo era presidente PURE della Fiat oltre che della Ferrari nessuno aveva paura di queste sinergie??
Pare che un orco cattivo voglia schiacciare la fabbrichetta prestigiosa messa su dal ciuffo bicolore.
Non è così: Fiat era e Fiat è rimasta e Montezemolo ne era proprio l'espressione fatta presidente. Però chissà magari Luca a un certo punto deve aver cominciato a pensare che la Ferrari era sua per davvero.

E a leggere certi giornali ci ha creduto un sacco di gente.

mercoledì 20 agosto 2014

I RECORD PERCEPITI






Col Gp della Repubblica Ceca crolla anche l'ultimo assalto al record di vittorie consecutive di Agostini. E mi dispiace molto. Voi direte: "ci era parso che non fossi entusiasta delle vittorie a raffica di Marquez", infatti è così. A chi piace veder vincere sempre lo stesso? Solo ai suoi tifosi immagino, e io non tifo.
Però questo record grida vendetta e non da domenica.

Intanto venne già eguagliato da Mick Doohan nel 1997 anche se sui media é fatica trovarne traccia. Il record é e rimane di Agostini. Sia quando era da battere sia quando é rimasto imbattuto. Perché?
Probabilmente perché Doohan venne "percepito" come pilota "normale" quando arrivava dietro ai mostri sacri della "golden era" della 500: i vari Rainey, Schwantz e soprattutto Lawson dico io perché Eddie veniva da Yamaha, prese la Honda e ci rivinse il Mondiale. Ciapa su e porta a ca'.
Agostini al contrario era già un asso delle due ruote avendo sfidato alla pari uno che era soprannominato "The Bike".

Ma i record, quelli delle 3 stagioni in cui Ago vinse tutte le gare di due classi doppiando tutti SEMPRE arrivarono in annate a dir poco ridicole. Doohan era in 500, contro altre 500 a 4 cilindri, di potenza simile alla sua, con piloti professionisti. Non è colpa sua se pur vincendo nel 1992 con una moto superiore ha rischiato l'amputazione di una gamba e al suo ritorno non ha più trovato nessuno competitivo come prima: Rainey su una sedia a rotelle verso la fine del 1993, Schwantz sempre più rotto, Lawson oramai ritirato. Quando Mick vinse la sua serie di 5 titoli nessuno di quelli che gli arrivavano davanti era sopravvissuto. Però la categoria c'era ancora.

Agostini no. L'ospite d'onore in servizio permanente effettivo delle nostre tv vinse in un campionato che non era nemmeno più un Mondiale. Era l'unico pilota ufficiale dell'unica Casa impegnata nella massima serie. I suoi rivali correvano su moto monocilindriche dismesse da anni (le inglesi Norton e Matchless erano addirittura fallite!) o su bicilindriche maggiorate della 350. E per giunta non facevano manco tutte le gare, solo Agostini le faceva tutte. E quando la MV vinse con Read a suo discapito, il buon Ago andò in Yamaha... a buscarle: ancora Read e Bonera. Solo che stavolta battevano le giapponesi a due tempi, figuriamoci cosa doveva essere battere le LinTo, le Norton e le Aermacchi dei privati...
E quindi vedete un po' voi: era un alieno che dava un giro a tutti per bravura o correva contro quelli che di solito vengono doppiati? Insomma un po' come se Doohan avesse dovuto vedersela con le RG 500 Gamma dei primi anni '80 o Marquez corresse contro delle Moto2.
Più record di Agostini crollano e meglio é per la credibilità di questo sport. Ovviamente nessuno ha il coraggio di dire queste cose pubblicamente salvo veloci dietrofront come moto.it che prima esalta Marquez e poi deve ricamare i grandi trionfi del Cesare del motociclismo italiano, eterno monumento alla gloria del nostro paese (sì è tutto minuscolo apposta).

Ma del resto possiamo noi aspettarci che il lontano passato venga letto in maniera diversa dal presente? Come stupirsi se poi un Reggiani deve sottolineare che SECONDO LUI, (sia chiaro, non è una cosa vera in assoluto) Lorenzo è andato più forte di Rossi a Brno? Non basta gli sia stato sempre davanti, non basta che lo spagnolo sia arrivato a un soffio da Pedrosa e 5" lontano dal fiato di Rossi. No. C'è pure qualcuno che ha il dubbio.
Meglio allora cancellare Jorge da tutti i titoli di giornale, lasciando al vincitore Pedrosa giusto un occhiello (... di privilegio) perchè la vera notizia è che "Rossi batte Marquez". Già peccato che non sia stato l'unico e che gli altri abbiano battuto pure lui. Ho addirittura trovato una pagella con 10 per Rossi, 9 a Pedrosa (il punto in meno non si spiega) e Lorenzo assente. Forse non ha corso e me lo sono sognato. O forse é partito prima o era un doppiato, boh?!
La giusta lettura ce la fornisce (sicuramente in modo involontario) proprio Loris Reggiani dicendo che in fondo Rossi se fa terzo e mette dietro Marquez é contento come se avesse vinto, mentre ad altri il podio o arrivare davanti a uno in particolare non basta.
Certo, nei panni di Rossi è comprensibilissimo, ma perché poi i giornalisti lo prendono in parola come se effettivamente avesse vinto lui??

Ma la cosa più assurda è che dopo 10 vittorie di Marquez a vincere l'undicesima é proprio una Honda! Tutti sorpresi, manco avesse vinto una Forward. E Pedrosa poi! Uno che ha vinto una 50ina di Gp, che volete che siano?
Al che uno direbbe che è la conferma della superiorità della Honda HRC, no? No. "E' la Yamaha la grande sconfitta di Brno, perché nel giorno che non vince Marc, la Yamaha non vince". Embé, un motivo ci sarà se le ha vinte tutte, ma proprio tutte la Honda.

Lo ribadisce pure quel (...) di Pernat: http://www.gpone.com/2014081914509/Pernat-ha-perso-Marquez-no-la-Yamaha.html
Però non l'ho letto tutto. Arrivato a questo ho smesso:
Mi ricordo di Lawson mandato via perché diceva di essere lui a vincere


Forse è così che resistono i record di Agostini...