mercoledì 12 settembre 2018

CACCIA AL CINGHIALINO

Premessa:
chi scrive non è tifoso di Fenati, nè lo conosce, nè tantomeno lo vuole difendere, giustificare o assolvere da ciò che ha fatto a Misano.
Tuttavia credo che un paio di cose che ora non dice nessuno, ma magari fra qualche anno (come sempre) diranno tutti vadano dette.

Romano Fenati nel corso della gara Moto2 di Misano ha tirato il freno della moto di Stefano Manzi e ora è un ex pilota grazie a una reazione a catena che ha portato tanta, troppa gente a tirare il proprio pezzettino di fango per lavarsi la coscienza e trovo tutto ciò pesantemente ingiusto per 2 motivi fondamentalmente:
1. il gesto, seppur grave, non ha avuto conseguenza alcuna
2. i numerosi precedenti hanno avuto trattamento ben diverso
Ma andiamo con disordine, come al solito.

Allo stato attuale Fenati è stato licenziato dal suo team, si è visto stracciare il contratto per il 2019 proprio col team Forward per cui corre Manzi su volontà della MV Agusta che fornirà le proprie moto alla squadra di proprietà di Cuzari, gli è stata revocata la licenza FMI e anche la tessera. Il Codacons ha addirittura chiesto un'indagine per tentato omicidio.
Ok il gesto è grave ma se uno guarda l'elenco qui sopra sembra abbia ammazzato qualcuno o fatto una strage.

In pista Fenati prima di tirare quel freno aveva subito due entratacce da Manzi, ed entrambe han portato Romano a uscire incolpevolmente dalla pista. In tv sono stati mandati in onda i replay, poi la comunicazione della bandiera nera e infine le immagini che han fatto il giro dei telegiornali. Prima cosa: visto che la regia aveva già selezionato e mandato in onda le immagini di ciò che aveva fatto Manzi, come mai la Direzione Gara non ha preso provvedimenti tempestivi? Non era il caso di dare un ride through a Manzi (che è pure recidivo e di maialate ne ha già fatte parecchie) ed evitare la rissa? Mi è sembrato di vedere una di quelle partite di calcio dove l'arbitro espelle una mezza dozzina di giocatori dopo aver concesso una miriade di fallacci. E non dicano che non era possibile vedere tutto perchè se l'ho visto io da casa in replay lo han visto pure loro.
Già sanzionare Manzi avrebbe evitato il degenerare della situazione e a conferma di come il pilota Forward non sia solo una povera vittima è arrivato un provvedimento tardivo con arretramento sulla griglia nel prossimo Gp.

Questo non toglie che la gravità della reazione di Fenati sia da punire severamente e, per conto mio, due gare sono pure poche, avrei almeno raddoppiato la pena. Però la gravità delle azioni va soppesata anche dalle conseguenze reali e non solo teoriche. Manzi è morto? No. Si è fatto male? No. E' caduto? No. Le uniche cose che ha subito Manzi sono uno spavento e una sbacchettata. Più gravi a dire il vero sono state le conseguenze dei "normali contatti di gara" (come li chiama Crutchlow) provocati proprio dal pilota del team Forward.
E adesso dopo aver visto che le conseguenze sono ZERO, ci riallacciamo al punto numero 2: i precedenti.

Non sono passati decenni dall'ultimo Gp di Argentina dove Marquez mandò fuoripista Rossi. Si prese un ride through e il pilota spagnolo fu additato di essere pericoloso, di "puntare alla gamba" e per qualcuno "andava fermato". Niente di tutto ciò per Manzi?? Se lo fa Marquez va penalizzato e se lo fa Manzi è un normale contatto di gara? Cosa c'è di normale nell'andare addosso a uno e mandarlo nell'erba? Il contatto è "normale" se non succede nulla, se chi subisce la carenata prosegue la corsa come niente fosse senza subire danni fisici o sportivi. Possibile che questo concetto di "normalità" sia così vago? Eppure è così semplice: se continuo la mia curva è un contatto normale, se vado in terra, nella ghiaia o nell'erba no che non è per niente "normale"!! Quindi Fenati avrebbe subito uno, anzi due, normali contatti di gara da un pilota della VR46 Academy il cui titolare nel subire un contatto identico disse di aver paura a correre con gente così. Oggi dice che Fenati è irrecuperabile, per questo lo hanno allontanato dalla Academy.
Un po' contorto non vi pare? A logica andava allontanato dalla Academy pure il suo fondatore...

Ma questo ovviamente non giustifica Fenati che con la sua vendetta passa dalla parte del torto, ma non mi risulta sia la prima volta che ciò accade. Giusto 3 anni fa si giustificò un calcio di Rossi a Marquez "perchè provocato" anche se Marc non commise alcuna irregolarità prima di subire la Vendetta Divina dell'idolo delle tv. La sanzione poi fu oltremodo ridicola visto che Rossi concluse la corsa senza bandiera nera, finì sul podio e poi subì un arretramento nella griglia della gara successiva quando il tempo per squalificarlo c'era eccome, le immagini pure. E che dire di Capirossi che con un "normale" contatto di gara fece cadere Harada e vinse persino il Mondiale 250 del 1998 proprio grazie a questo episodio decisivo? Beh qualche mese dopo, (Mugello 1999) tirerà una spallata in partenza a Lucchi zigzagando appositamente e facendo rotolare Marcellino davanti a qualche decina di moto sparate. Si beccò la bandiera nera ma Pernat lo difese a spada tratta. Bene, oggi Loris Capirossi è Responsabile della Sicurezza e il suo manager Pernat sarà il futuro direttore sportivo del team Forward che avrà le MV Agusta e ancora Stefano Manzi della VR46.
Il cerchio comincia a chiudersi.

MV Agusta ha reagito subito per bocca di Giovanni Castiglioni con un comunicato dove ripudia l'accordo precedentemente sottoscritto con Fenati per il 2019 per non ledere l'immagine del Marchio. Manzi invece va bene così, Pernat pure, Cuzari le cui vicende col fisco lasciamo proprio perdere, anche, Castiglioni idem. Se veramente ci tenevano all'immagine era meglio se stavano a casa tutti quanti.
Poco dopo ci ha pensato l'attuale team di Fenati a scaricare il pilota nonostante in un primo tempo avesse cercato addirittura di trovare qualche attenuante per il proprio sodale. Ma anche qui arriva lo sponsor con un comunicato in cui si dissocia dal pilota per non ledere la propria immagine. Eh sì perchè chissà quale danno potrebbe esserci per la Marinelli Cucine.
Cucine... Marinelli... non sapevo nemmeno esistessero. E intanto sul loro sito web c'è ancora l'immagine di Fenati. Se il danno era di immagine, non andava tolto subito? O magari fa più figo farsi pubblicità col rigore giustizialista?

Poi c'è l'esposto Codacons per tentato omicidio che già farebbe ridere così, ma scopri che 3 anni fa lo stesso Codacons sostenne l'appello al TAS di Rossi contro la sanzione per il già citato episodio della Malesia di 3 anni fa. Oggi vedono un omicidio, ieri difendevano chi tirava calci in pista. Vabbè che non è facile essere sempre coerenti ma qui mi pare si insegua solo la notorietà.
Notorietà che inseguono anche i Leoni da Tastiera sempre pronti a vomitare insulti sui social. Vorrei capire in che modo minacciare di morte un pilota che, a conti fatti, non ha fatto male a nessuno, li eleverebbe ad un livello morale superiore.
Infine arrivano la revoca della tessera FMI e a stretto giro una convocazione della Federazione Internazionale (FIM). Evidentemente vogliono essere sicuri di dare il colpo di grazia. Un interventismo soprendente da parte di due Federazioni note soprattutto per non fare mai niente.

Bene, anzi male. Alla fine proprio per questi atteggiamenti persecutori, la sproporzione fra conseguenze in pista e fuori, l'accanimento che trasuda cattiveria, l'ipocrisia di personaggi che giudicano dopo aver fatto di peggio, mi fa prendere le difese di Fenati. Non per quello che ha fatto in pista che merita la squalifica. Sì per tot gare ma poi si va avanti. Invece Romano sta pagando la mancanza di protezione di sponsor e "trascinatori" e la smania di gettargli lo stesso fango che qualcuno ha ancora addosso.

Io se avessi un Team ingaggerei invece proprio Romano Fenati. Primo perchè sono sicuro che non farà mai più una cosa del genere, secondo perchè distruggere la vita a un ragazzo di 22 anni è da vigliacchi.

P.S. e intanto uno che fece uguale a Fenati ma procurando fratture se l'è cavata con un risarcimento privato e una clausola di riservatezza. Tutti zitti e bravi. Ah la Giustizia, un po' cara però funziona!

martedì 5 giugno 2018

L' AMMINISTRATORE DELICATO

Non ci crederete ma giorni fa avevo già deciso di dedicare un post a Jorge Lorenzo e alla sua esperienza in Ducati in dirittura d'arrivo. Precisamente subito dopo Le Mans e le parole di Claudio Domenicali. Poi non ho fatto in tempo e mi son detto "aspettiamo il Mugello, tanto cosa vuoi che cambi?".
Beh qualcosa è cambiato ma non tanto per il risultato sportivo comunque clamoroso ma per le conseguenze che questo ha avuto facendo saltar fuori qualche scheletrino dall'armadio e confermando qualche idea che già avevo. Quindi parto a bomba e affermo quanto penso da un bel po':

per me alla Ducati son partiti con l'idea di liberarsi di Lorenzo a prescindere dai risultati del 2018.

Non sto parlando di boicottaggi, complotti o altre invenzioni ma di semplice strategia aziendale basata su elementi ormai noti.
Primo: alla Ducati hanno subito una consistente riduzione del budget perdendo TIM e il contributo una tantum di Audi complice anche il famoso scandalo dei motori diesel. Nessuna dietrologia, è stato lo stesso Ciabatti a dire che erano rimasti 11 milioni per gli ingaggi di tutti e due i piloti. Nella stessa occasione aveva pure affermato che se Petrucci voleva una moto ufficiale era meglio cercasse altrove. Del resto con l'arrivo in Pramac di Bagnaia, la moto "factory" sarebbe stata assegnata a Miller.
Secondo: dopo l'incredibile 2017 di Dovizioso era "normale" pensare bastasse il romagnolo e non fosse più necessario aspettare che il campione da 12 milioni di euro a stagione si adattasse alla moto. Quindi alla Ducati han ragionato così: per farci pubblicità in motogp basta Dovizioso mentre Lorenzo è un lusso che non possiamo più permetterci e comunque non funziona. Adios.
Pertanto non era nemmeno necessario aspettare di vedere qualche gara del 2018, la strada era quella e basta. Il comportamento del team è stata la conseguenza e non la causa delle scelte.

Partiamo dai test dove Lorenzo fa il record a Sepang e il team fa spallucce per poi accusare lo spagnolo di essere confuso in Thailandia. Ma in questi test Dovizioso non era andato tanto meglio e Lorenzo aveva voluto riprovare la Gp17 con cognizione di causa: se la moto nuova è stata fatta per curvare meglio, come mai mi trovo peggio che con quella dello scorso anno? E in effetti nelle prime gare la Gp17 non ha affatto sfigurato rispetto alle nuove moto ufficiali. Specie nelle piste con meno grip.
Ad eccezione del Gp del Qatar, dove vince Dovizioso e Lorenzo ha mille problemi: la catena sfrega sul forcellone, poi la centralina impazzisce e in gara perde i freni!! Cazzo sembrava Barrichello in Ferrari. E il team non si scompone: i guasti capitano, ci fidiamo ciecamente della Brembo, è impossibile che sia stato fatto un errore al box.
Impariamo poi da Michele Pirro proprio al Mugello, dove è vittima di una pinzata assassina, che non conosceva l'impianto frenante perchè quello che lui aveva usato in passato è stato ritirato dalla Brembo a seguito dell'incidente di Lorenzo.
E perchè invece nessuno lo ha detto e Tardozzi si è limitato a dire che Lorenzo si era "avvitato"??? Scusate ma non mi torna. Si accusa un pilota per un guasto che il fornitore ha preso invece tremendamente sul serio al punto da ritirare il materiale?

Oggi tutti parlano della nuova forma del serbatoio di Lorenzo come modifica che ha fatto la differenza ma in pochi sottolineano una cosa ben più importante e cioè il telaio nuovo avuto di recente. Ma attenzione, non si tratta di un telaio inedito fatto apposta per lui. Niente affatto. Si tratta del telaio che ha usato Dovizioso nelle prime gare. In pratica è "nuovo" solo per Lorenzo. E lo dice Dall'Igna non un ubriacone al bar. Anche questo pare normale? Paghi 12 milioni un pilota per farlo correre con gli scarti? Non dico dargli materiale superiore al compagno ma almeno lo stesso e non dopo diverse gare.
E fu così che col nuovo telaio abbiamo avuto Lorenzo davanti a Dovizioso che a Le Mans cade appena supera il maiorchino, e a Jerez era andato dritto per lo stesso motivo. Al Mugello invece distrugge le gomme fino a farsi raggiungere dagli inseguitori. Sarà un caso?

E arriviamo al momento cruciale dell'ultima stagione in rosso di Lorenzo.
A Le Mans si gioca una partita importante: Ducati si è vista rifiutare prima 4 poi 5 milioni da un Dovizioso che ne vuole 7. Arriva Domenicali e si trova l'accordo. A questo punto, se è vero come diceva Tardozzi che vogliono confermare entrambi i piloti si dovrebbe passare a Lorenzo, no? Se han trovato l'accordo, 4-5 milioni per Jorge saranno avanzati, no?
No.
La firma di Dovizioso mette in moto una reazione a catena per cui Ciabatti parla già di Petrucci "pronto per il team ufficiale". Ricordate? E' lo stesso Petrucci che doveva andarsi a cercare una moto ufficiale altrove. Dovizioso dichiara che vorrebbe come compagno Miller o appunto Petrucci ribadendo poi per l'ennesima volta che a Valencia lo scorso anno Lorenzo gli ha giocato contro. Ma il top non può che essere Domenicali. Un nome una garanzia. Anzi 2 se si pensa al suo omonimo che stava in Ferrari. L' "amministratore delicato" la appoggia pianissimo:

Lorenzo è un grande pilota che non è riuscito a trarre il meglio dalla nostra moto. Un mezzo che ha grandi punti di forza e qualche punto di debolezza, purtroppo né lui né i tecnici sono riusciti fino ad oggi a far rendere al massimo il suo talento. Questa è una punta di amarezza che ci rimane.

La punta rimane. Il pilota invece no, perchè il compagno di Delizioso...

Sarà un pilota con cui stiamo parlando e che porterà sicuramente la squadra a lavorare in modo equilibrato e congiunto. Diciamo che il "Dovi” (che ha rinnovato da poco) è certamente il pilota su cui puntiamo le nostre carte

Tradotto è: Lorenzo non ha funzionato e prendiamo un altro pilota. Più consono al progetto ovvero che abbiamo già in casa. Si può equivocare? Direi di no. Poi ciliegina sulla torta pure Stoner "licenzia" Lorenzo dicendo che è meglio se va da un'altra parte. 
E infatti lo spagnolo ribatte che lui è un campione non solo un buon pilota e che per i prossimi DUE anni avrà una moto competitiva. Non ha detto in futuro o l'anno prossimo. Ma i prossimi due, quindi ha già qualcosa di concreto fra le mani. C'è chi dice sia un ritorno in Yamaha ma satellite e orfana di Tech3 che verrebbe sostituita da un altro team (Aspar?) col contributo di Petronas, azienda petrolifera malese interessata a tenere in Yamaha anche il connazionale Syahrin che però pare segua Tech3 in KTM.
Mi sembra strano che Lorenzo si senta così sicuro di un team che ancora non esiste se non nelle chiacchiere. 

Prima della gara Lorenzo ESCLUDE un ripensamento e dopo la vittoria al Mugello ribadisce che "ormai è tardi", eppure Domenicali afferma: 
"Con Jorge stiamo parlando di futuro, non c’è niente di deciso. Abbiamo una situazione aperta, non c’è niente di congelato. L’amarezza c’era. Abbiamo lavorato tanto per far vincere un pilota che ha vinto 5 titoli e con noi non aveva ancora vinto, questo creava amarezza da parte mia e sua. Questa domenica ha dimostrato che i presupposti per questo matrimonio c’erano tutti e li abbiamo materializzati qui" Poi ovviamente accusa i giornalisti di essersi inventati tutto.
No, caro mio. Hai già detto che il prossimo pilota non sarà Lorenzo e lui ti ha risposto che la sua prossima squadra non sarà Ducati di che futuro volete parlare che NON GLI AVETE MAI OFFERTO DI RIMANERE NEMMENO GRATIS??

Io la butto lì senza lo straccio di una prova concreta come del resto fanno gli espertoni.
Lorenzo farà l'annuncio a Barcellona, prima no. Ma è sicuro del materiale che avrà. Tutti parlano del futuro compagno di Marquez ma nessuno parla di cosa farà Pedrosa.
Vuoi vedere che Dani si ritira e Jorge va in HRC?
Se poi ci va davvero e vince sarà la seconda volta, dopo Stoner, che un pilota cacciato da Domenicali va a vincere in Honda. 
Che sia una strategia per arrivare ai vertici HRC?