mercoledì 20 agosto 2014

I RECORD PERCEPITI






Col Gp della Repubblica Ceca crolla anche l'ultimo assalto al record di vittorie consecutive di Agostini. E mi dispiace molto. Voi direte: "ci era parso che non fossi entusiasta delle vittorie a raffica di Marquez", infatti è così. A chi piace veder vincere sempre lo stesso? Solo ai suoi tifosi immagino, e io non tifo.
Però questo record grida vendetta e non da domenica.

Intanto venne già eguagliato da Mick Doohan nel 1997 anche se sui media é fatica trovarne traccia. Il record é e rimane di Agostini. Sia quando era da battere sia quando é rimasto imbattuto. Perché?
Probabilmente perché Doohan venne "percepito" come pilota "normale" quando arrivava dietro ai mostri sacri della "golden era" della 500: i vari Rainey, Schwantz e soprattutto Lawson dico io perché Eddie veniva da Yamaha, prese la Honda e ci rivinse il Mondiale. Ciapa su e porta a ca'.
Agostini al contrario era già un asso delle due ruote avendo sfidato alla pari uno che era soprannominato "The Bike".

Ma i record, quelli delle 3 stagioni in cui Ago vinse tutte le gare di due classi doppiando tutti SEMPRE arrivarono in annate a dir poco ridicole. Doohan era in 500, contro altre 500 a 4 cilindri, di potenza simile alla sua, con piloti professionisti. Non è colpa sua se pur vincendo nel 1992 con una moto superiore ha rischiato l'amputazione di una gamba e al suo ritorno non ha più trovato nessuno competitivo come prima: Rainey su una sedia a rotelle verso la fine del 1993, Schwantz sempre più rotto, Lawson oramai ritirato. Quando Mick vinse la sua serie di 5 titoli nessuno di quelli che gli arrivavano davanti era sopravvissuto. Però la categoria c'era ancora.

Agostini no. L'ospite d'onore in servizio permanente effettivo delle nostre tv vinse in un campionato che non era nemmeno più un Mondiale. Era l'unico pilota ufficiale dell'unica Casa impegnata nella massima serie. I suoi rivali correvano su moto monocilindriche dismesse da anni (le inglesi Norton e Matchless erano addirittura fallite!) o su bicilindriche maggiorate della 350. E per giunta non facevano manco tutte le gare, solo Agostini le faceva tutte. E quando la MV vinse con Read a suo discapito, il buon Ago andò in Yamaha... a buscarle: ancora Read e Bonera. Solo che stavolta battevano le giapponesi a due tempi, figuriamoci cosa doveva essere battere le LinTo, le Norton e le Aermacchi dei privati...
E quindi vedete un po' voi: era un alieno che dava un giro a tutti per bravura o correva contro quelli che di solito vengono doppiati? Insomma un po' come se Doohan avesse dovuto vedersela con le RG 500 Gamma dei primi anni '80 o Marquez corresse contro delle Moto2.
Più record di Agostini crollano e meglio é per la credibilità di questo sport. Ovviamente nessuno ha il coraggio di dire queste cose pubblicamente salvo veloci dietrofront come moto.it che prima esalta Marquez e poi deve ricamare i grandi trionfi del Cesare del motociclismo italiano, eterno monumento alla gloria del nostro paese (sì è tutto minuscolo apposta).

Ma del resto possiamo noi aspettarci che il lontano passato venga letto in maniera diversa dal presente? Come stupirsi se poi un Reggiani deve sottolineare che SECONDO LUI, (sia chiaro, non è una cosa vera in assoluto) Lorenzo è andato più forte di Rossi a Brno? Non basta gli sia stato sempre davanti, non basta che lo spagnolo sia arrivato a un soffio da Pedrosa e 5" lontano dal fiato di Rossi. No. C'è pure qualcuno che ha il dubbio.
Meglio allora cancellare Jorge da tutti i titoli di giornale, lasciando al vincitore Pedrosa giusto un occhiello (... di privilegio) perchè la vera notizia è che "Rossi batte Marquez". Già peccato che non sia stato l'unico e che gli altri abbiano battuto pure lui. Ho addirittura trovato una pagella con 10 per Rossi, 9 a Pedrosa (il punto in meno non si spiega) e Lorenzo assente. Forse non ha corso e me lo sono sognato. O forse é partito prima o era un doppiato, boh?!
La giusta lettura ce la fornisce (sicuramente in modo involontario) proprio Loris Reggiani dicendo che in fondo Rossi se fa terzo e mette dietro Marquez é contento come se avesse vinto, mentre ad altri il podio o arrivare davanti a uno in particolare non basta.
Certo, nei panni di Rossi è comprensibilissimo, ma perché poi i giornalisti lo prendono in parola come se effettivamente avesse vinto lui??

Ma la cosa più assurda è che dopo 10 vittorie di Marquez a vincere l'undicesima é proprio una Honda! Tutti sorpresi, manco avesse vinto una Forward. E Pedrosa poi! Uno che ha vinto una 50ina di Gp, che volete che siano?
Al che uno direbbe che è la conferma della superiorità della Honda HRC, no? No. "E' la Yamaha la grande sconfitta di Brno, perché nel giorno che non vince Marc, la Yamaha non vince". Embé, un motivo ci sarà se le ha vinte tutte, ma proprio tutte la Honda.

Lo ribadisce pure quel (...) di Pernat: http://www.gpone.com/2014081914509/Pernat-ha-perso-Marquez-no-la-Yamaha.html
Però non l'ho letto tutto. Arrivato a questo ho smesso:
Mi ricordo di Lawson mandato via perché diceva di essere lui a vincere


Forse è così che resistono i record di Agostini...

venerdì 27 giugno 2014

IL RITORNO DEL MERLO




Dopo un sacco di tempo ricominciano le avventure del Merlo. E quando mai erano finite direte voi, beh in effetti un po' lui ha corso poco lo scorso anno e io non ero presente quindi da raccontare c'era ben poco.
Ma per il 2014, come ogni pilota di livello che si rispetti, Fabrizio Merlin si è preparato adeguatamente: zero preparzione fisica e moto che come al solito viene completata sotto il gazebo!

A dire il vero il Merlo ci aveva provato a farsi trovare pronto, ma purtroppo, nella sua factory in una località segreta (nel senso che se ci andate dopo il tramonto vi perdete in campagna) nel premere "leggermente" il posteriore per sentire la resistenza del mono, scoppia il tubicino del precarico idraulico. Da notare che prima di conoscerlo non sapevo nemmeno che quel particolare potesse rompersi, lui è già al secondo in pochi anni...
Comincia così una corsa contro il tempo per farsene mandare uno dai disponibilissimi ragazzi di Andreani (van ringraziati pubblicamente, ci teniamo) ma passano i giorni, si avvicina l'ora della partenza e il collarino del precarico ancora non arriva. Il Merlo telefona, dovrebbe essere nella sede del corriere. Ma il traffico è bloccato, ci vuole una vita a raggiungere il magazzino quando sull'altra corsia ind irezione opposta, Bicio scorge un furgoncino.
Inversione a U e inseguimento tipo "La polizia si incazza". Il povero indiano al volante gli avrebbe consegnato volentieri la merce pur di toglierselo di dosso ma purtroppo il pezzo non è su quel camioncino.
Fabrizio si rimette in coda e recupera il particolare ma non fa in tempo a montarlo, quindi al mio arrivo in autodromo trovo solo il davanti della moto: mancano la ruota posteriore, il mono, la marmitta, il codino e quache staffa qua e là.
- Hai visto Andrea? Anche stavolta che mi ero preparato son più indietro delle altre volte!
Meno male che è di buon umore.

Appena arriva il camion officina di Andreani siamo i primi a rompere i coglioni, il mono viene sistemato in pochi secondi d'orologio e si comincia a smadonnare per rimontare la moto. Non è che il lavoro sia difficile o particolarmente scomodo. E' che sotto il Sole ci saranno 40 gradi ma per fortuna all'ombra del gazebo sono 85 quelli percepiti. Si suda anche a parlare.
Finita la moto è ora di entrare ma anche di prendere l'acqua. Due righe più su c'era il Sole, ricordate? Bene, in pochi secondi vengono su dei nuvoloni neri che buttano acqua... ma solo su mezza pista. Una bella sessione di prove insomma.
Ma la seconda è la migliore. Il cielo si schiarisce, l'acqua in terra non c'è già più, il Merlo s'avvia al cancello mentre io mi porto in pit lane. E aspetto. Entrano le moto. E aspetto. Le moto fanno il primo giro. E aspetto. Boh, non mi sarò accorto di quando è passato.
Squilla il telefono. Sul display compare la scritta "Merlin". Non ci posso credere.
- Ciao
- Ciao. Posso chiederti che cazzo ci fai al telefono?
- Ah ah! Ho bucato!
- Ma quando? Non ti ho visto passare.
- Infatti. Non sono neanche entrato. Ho bucato mentre andavo al cancello, se ne è accorto uno in coda dietro di me. Mi fa "hai una parker infilata nella gomma". Ah ah, ma roba da matti. Che poi a guardarla mi pare anche una delle mie che uso per fissare il gazebo ahahahahahah.
- ...

Meno male che il turno gli viene fatto recuperare, abbiamo circa 50 minuti per rimettere in sesto la moto. Il bilancio il venerdì pomeriggio è di 3 giri con l'acqua e tutto il resto del tempo a montare e smontare la moto. Non c'è male. Siccome il tempo è poco ed è tornato un caldo boia, il Merlo nemmeno si leva la tuta. Credo che sia dimagrito almeno un paio di chili quel giorno fra sudate e Santi tirati giù a boiate.
Il 2° turno è più proficuo ma la moto balla un po' troppo, il Merlo già vorrebbe cambiare molle. E qui mi gioco il jolly. Già è difficile farlo ragionare a volte, ma dargli consigli è come pestare la coda a un gatto. Tuttavia mi sento di suggerire interventi sull'idraulica e neanche troppo timidi in modo da vedere gli effetti ed eventualmente avere il margine per tornare indietro. Del resto mica mi può cacciare, ci son solo io!

E per la prima volta da quando lo conosco le regolazioni funzionano! Del resto sia mono che forcella erano in configurazione standard e un po' di settaggio andava fatto. Ovviamente si va a naso eh! Ma si vede che un po' ne abbiamo. Considerando lo scarso allenamento, le gomme usatissime (l'anteriore ha 7 turni sul groppone) e il setting ancora in divenire i tempi non sono malvagi. Le velocità invece sì e non capiamo il perchè. Preoccupanti segnali arrivano dalle mappe che sembrano tutte uguali e dalla pompa della benzina che emette un rantolo sinistro a ogni avviamento.

Il sabato proseguiamo nel nostro lavoro di "indurimento progressivo alla cazzo di cane" per trovare il giusto bilanciamento. La moto poi sembrerebbe anche poco manovrabile, ma va considerato che il Merlo è stato a un passo dal ricovero per disidratazione. L'idea è quasi obbligata: con la ruota posteriore a fine registri, la moto che fatica a prendere i giri non ci rimane che una cosa da fare:
- Merlo ce l'hai una corona più grande?
- Sì ne ho una con un dente in più, ma non l'ho mai usata con questo pignone.
- Troppo corta dici?
- Beh ci sono dei 600 che girano più lunghi. Comunque se è troppo corta lo sentiamo subito: dai "ciocchi" che fa il limitatore!
Tentare in questo caso potrebbe nuocere, ma l'impressione è che il motore sia così spompo da non spingere nemmeno i rapporti cortissimi. E in più ha mangiato un pochino d'olio.

E' ora delle qualifiche, la gomma dietro è ok, quella forata non è nemmeno messa così male e si riparerà, davanti mandiamo in pensione la copertura oramai sfinita e i tempi scendono ancora: 2.02.5 che non è impressionante di per sé, è che le velocità calano sempre più! Addirittura in alcuni passaggi leggiamo 251!! Non è nemmeno colpa dei rapporti perchè, nonostante non siano mai stati così corti non si arriva a limitatore e la ruota davanti non si alza più come una volta.
Così per il 2° turno il Merlo decide di risparmiare le forze sue e del motore. L'impressione che stia tirando gli ultimi è sempre più ingombrante. Fa appena 4 giri e ... migliora il suo record personale al Mugello di quasi mezzo secondo!
Dopo tutte le tribolate è una soddisfazione così grande che ci pare d'aver vinto chissà quale trofeo. Chissenefrega, noi siamo a posto così. Abbiamo capito d'aver preso la strada giusta con alcune scelte praticamente obbligate dai problemi avuti. Il resto verrà da solo una volta rimesso a posto il motore.

E' quindi con una certa soddisfazione che domenica osservo il cielo plumbeo e l'asfalto bagnato. Il Merlo ha già rinunciato alla gara non tanto per il meteo, ma per la pompa della benzina sempre più lagnosa. Perchè rischiare di rovinare un week end faticoso ma di cui essere contenti con una rottura? Pensate che non la mette in moto nemmeno per caricarla sul furgone.
- Dai per una volta che ti voglio filmare!
- Ma io l'ho sempre caricata così.
- Non è vero entravi nel furgone guidandola!
- Mai fatto! Ahahahahh
Ma visto che era il fine settimana delle scelte sagge, pure la rinuncia alla gara si rivela azzeccata: la spugna che da regolamento va messa nel serbatoio si è distrutta (guai cambiarla eh!) andando a intasare la pompa fino a piegarne le palettine.
Insomma la gara poteva essere il colpo di grazia.

E' quindi il caso di essere contenti anche se abbiamo sudato 56 magliette in 2 giorni di prove senza correre piuttosto che riportare a casa un rottame. Forse poteva andare un pochino meglio ma sicuramente poteva andare molto peggio.
Come si dice dalle nostre parti: "l'è mei suDar che suTor".