sabato 29 maggio 2010

L'ISOLA DEI NON FAMOSI


E' di questi giorni la notizia che la Yamaha inviera' Jorge Lorenzo sull'Isola di Man per fare il consueto "Lap of Honour", parata semi-storica che apre il celeberrimo Tourist Trophy. Per l'occasione il pilota spagnolo ha scelto tramite concorso la livrea della R1 che usera'. E la notizia finisce qui. Il commento, no.

Pur apprezzando l'iniziativa di Yamaha di farsi pubblicita' al TT sdoganandolo con l'invio dei propri piloti ufficiali (prima Edwards poi Rossi adesso Lorenzo) io continuo ingenuamente a chiedermi il perche' dell'"embargo" mediatico per questa corsa.
I motivi ufficiali sono noti e stranoti, certo; come la pericolosita' della gara, il numero di morti etc etc, pero' ragionandoci rimane aria fritta. E ora passo in rassegna le cause ufficiali dell'oscuramento al TT smontandole una per una.

GARA PERICOLOSA
Che correre su una strada sia piu' pericoloso che correre in pista non ci piove. Cio' e' dovuto ad alcuni ostacoli non rimovibili come marciapiedi, case, fossati, lampioni etc etc. Ma e' vero anche che correre in moto e' piu' pericoloso che farlo in auto e decisamente piu' rischioso che giocare a golf.
E' per questo motivo che TUTTI i tracciati stradali sono stati banditi dal Motomondiale. Quarant'anni fa il TT non era certo un caso isolato, anzi, si correva tra provvisorie balle di paglia un po' ovunque e i circuiti permanenti erano a volte ugualmente pericolosi e pure piu' veloci. Si correva a Modena come al Nordschleife. E si moriva.

Pero' non mi pare che i giornali abbiano mai preso le distanze dalla F1 quando per quasi 30 anni il morto (e piu' di uno) ci scappava a ogni edizione del mondiale. 28 morti in F1 dal 1953 al 1982, quasi uno all'anno che salgono a 12 in 6 anni dal 1953 al 1959 o 9 dal 1960 al 1970.
E' stato forse cancellato Hockenheim dopo la morte di Clark? Monza dopo quella di Peterson?

E Indianapolis che si corre prossimamente negli USA gode forse del medesimo trattamento riservato al TT? Non mi pare. Eppure nel catino dell'Indiana si corre dal 1911, 4 anni dopo il primo TT e in una sola gara per anno (non le 5-6 dell'Isola di Man in cui vi e' una gara per categoria) il conto delle vittime supera la 50ina, il che diviso appunto per il numero di gare disputate rende Indy piu' mortale del TT. Pero' non esiste giornale motoristico che non ne parli e la gara la trasmettono da anni in diretta. Perche'?

E che dire della Parigi-Dakar che cambia nome e percorso tutti gli anni e tutti gli anni piange le sue vittime? Proprio la maratona africana e' seconda solo al TT per numero di vittime, ma con 70 anni di edizioni in meno. Pero' i giornali ne han sempre parlato, perche'?
In definitiva sara' pure bello e macabro citare i 227 morti del TT, ma se consideriamo che questo riguarda una corsa moltiplicata per varie categorie in 103 anni di storia, beh non e' che siano molti di piu' di tante altre gare anch'esse molto pericolose. Conto infatti circa 570 gare con una media di un decesso ogni 2,5 gare, Indianapolis e' sotto le 2...
Non sono cretino, lo so che il TT e' IPER-rischioso, ma non vedo per altre gare mangia uomini lo stesso trattamento mediatico.


Se si parla di quattroruote poi non puo' passare inosservata la grande tolleranza riservata ai Rallies che sono a tutti gli effetti gare su strada e dove ancora possono capitare le disgrazie, tanto tra i piloti quanto fra gli spettatori.
Ma se allarghiamo il discorso ad altri sport la cosa diventa addirittura ridicola!
C'e' forse qualche statistica che indica il numero di fratture e carriere spezzate nella Coppa del Mondo di sci nella "Discesa Libera" o nel "Super Gigante"??
E non e' forse morto qualcuno alle Olimpiadi Invernali la scorsa edizione scendendo con lo slittino?

LA FACCIA COME IL CULO
Eppure proprio il principale fautore del "BAN" al TT e' proprio colui che tutti gli anni va sull'Isola a prendersi gli applausi: Agostini.
Ora come sia possibile dichiararsi onorato di fare incetta di applausi e al tempo stesso dire che la gara e' un massacro non lo so. Forse e' la scelta dei tempi giusti, perche' Ago del TT parla malissimo tranne che pochi mesi prima del "Lap of Honour" quando invece cita gli episodi memorabili e quanto fosse bella la gara.

I giornali non sono da meno. Tant'e' che proprio l'anno scorso quando a fare il giretto ci ando' Rossi, la Gazzetta dedico' all'evento quattro pagine. Peccato che della gara o dei VERI partecipanti non abbia parlato nessuno tranne appunto lo stesso Rossi.
Dei quotidiani non sportivi manco a parlarne ovviamente: il TT per loro semplicemente non esiste. Eppure son quelle testate che sui morti fanno il 90% dei loro articoli senza risparmiarsi dettagli raccapriccianti cosi' come la sera vanno in onda talk show con tanto di plastico per illustrare meglio come ha agito l'assassino. Bell'esempio davvero.

Ma la vera vergogna sono le riviste specializzate che dietro la loro "scelta etica" di non parlare di una gara assassina celano una disinformazione al limite della diffamazione.
Non posso non ricordare come in un minuscolo trafiletto di inizio anni '90 nelle pagine dedicate alle notizie brevi, un certo Carl Fogarty venne definito "un modesto pilota capace al massimo di vincere gare folli come il TT". In seguito pero' rischio' il risultato clamoroso a Donington con la Cagiva e vinse 4 titoli Superbike, ma scommetto che l'autore del suddetto trafiletto ancora guadagna piu' del sottoscritto a scrivere cazzate. Perlomeno io non costo nulla...

OCCASIONI PERSE
Succede cosi' che a un imberbe Poggiali i tifosi a un incontro chiedano cosa ne pensi del Tourist Trophy e questi risponda "Ma non e' quella gara di piloti vecchi?". E' anche un gioco per Playstation2 volendo.
Ironia della sorte a dirlo fu uno che poi si e' ritirato a meno di 30 anni perche' vecchio dentro. Ennesima occasione persa per parlare di una gara in termini meno tragici e superficiali.

Nessuno punta la pistola alla tempia dei vari Hutchinson, Ainstey, McGuinness, Plater o Rutter. E nessuno la puntava a Dunlop, Hislop o Jeffries. Non e' la follia che spinge questi piloti a misurarsi su un tracciato cosi' difficile, ma e' la stessa passione e la stessa ambizione che hanno i piloti di altre categorie.
Solo che per scelta o per necessita' questi corrono su strada e non perche' dementi come qualcuno vuol far credere.

Per cui un grosso in bocca al lupo a quelli che oggi han cominciato a sfidare l'impossibile.

domenica 23 maggio 2010

IL RITORNO DELLA PRESSIONE



Diciamo la verita': la pressione ci era mancata. Aaaaaahhh com'erano belle quelle puntatone interminabili di "Fuorigiri" a parlare della pressione, dei superpoteri di Rossi e degli effetti devastanti sulla psiche altrui, anche se poi in realta' sempre e solo di Stoner si tratta.
E' cosi' l'ennesima scivolata dell'australiano, banale nella sua semplicita', ricomincia a celare chissa' quali misteri.
Certo se avesse vinto pure Rossi sarebbe stato il week-end perfetto e invece no. Rossi le ha buscate di brutto da uno che ha: la stessa moto, le stesse gomme, lo stesso box e molto probabilmente usa lo stesso water e fa le stesse scenette. Un clone insomma che da quando gli han proibito di copiare l'assetto dell'italiano guardacaso lo fa meglio. Ma andiamo con ordine.

LA VENDETTA DELLA SPALLA
Accidenti questa spalla di Rossi fa veramente ammattire. Quando fa la pole non fa male, poi pero' peggiora se passa davanti Lorenzo o addirittura compromette la messa a punto.
Il tutto pero' avviene all'insaputa di Rossi che parla solo di "fastidio" e si guarda bene dal giustificare la sconfitta coi dolori di una "sublussazione". E pero' l'unico appiglio rimane quell'infortunio risalente oramai a svariate settimane fa.
Basta "goggolare" un po' per leggere una sfilza di titoli tipo "Spalla e moto vanno meglio", oppure "Spalla meglio della moto" ma anche "Spalla fa ancora male, ma Yamaha gia' veloce".
A voi la carrellata a questo link

IL MURO DI GOMMA
Ma piu' che della spalla a me sorprende (oddio non dovrebbe) che si tirino fuori scuse di assetto.
Ma come? Ci avete rotto il cazzo per anni che la moto la sviluppava Valentino, la metteva a punto Valentino, addirittura andava in Giappone a dire ai japanesi come doveva essere fatta, nel 2004 prese una R1 del '99 e ci vinse il mondiale cambiando solo i getti e adesso?!?!
E adesso mi volete far credere che un aspirante attore maiorchino con l'anello al pollice e con istinto suicida per annegamento, senza avere accesso a nessun dato, con la stessa moto, le stesse gomme, sulla stessa pista va piu' forte perche' (dice Brivio) "ERA PIU' A POSTO CON LA MOTO"?!

Ma cazzo dai, non fatemi diventare volgare porca puttana. Ma dire una volta, dico una sola che e' stato PIU' BRAVO? Ma costa cosi' tanto? Mi rivolgo ai vari Bobbiese, Florenzano, il non vedente Pernat (e togliti gli occhiali cazzo!) ma non a Cereghini perche' tanto non mi capirebbe.
Capito ragazzi? E' questo incaponirsi a cercar scuse quando Rossi perde che non ha molto senso.

IL PILOTA PIU' PIRLA DEL MONDO
A Casey Stoner va il "Pirla d'oro" ambitissimo premio per chi butta via la gara nel peggior modo, anche se Pedrosa, indispettito per la concorrenza del rivale prova a ribattere perdendo due posizioni all'ultimo giro. Ma quest'anno non ce n'e' per nessuno: Casey fa 2 giri e pum ... di nuovo per terra. Non e' mica facile!
La caduta in se pero' non lascia intravedere errori esagerati. Io alle varie teorie che vanno dalle presunte corna della moglie, alle avances di Suppo (a Stoner o alla moglie? Mah...), alla moto fatta su misura manco fosse un vestitino etc etc non credo.

Secondo me ha visto giusto Reggiani quando ha detto che Stoner "non ha l'esatta percezione del limite" cioe' lui va forte, da gas e piega tantissimo. Spinge insomma spesso piu' del necessario o prima del necessario.
Non sono d'accordo sul fatto che stesse andando "troppo" forte, il suo 35.5 non era scandalosamente veloce rispetto agli altri. Quindi provo a ribaltare il discorso: non sara' che questa GP10 piu' facile da portare non e' una moto con la quale Stoner puo' esagerare? Ovvio che sia lui a doversi adattare nell'evenienza pero' mi ricorda un po' Doohan quando preferi' lo "Screamer" al "Big Bang" sulla Honda NSR. Col motore a scoppi regolari aveva meno coppia ai bassi ma riusciva a percepirne meglio i limiti. Meno guidabilita' e piu' pelo insomma.


Pero' bisognerebbe anche capire perche' questo accada in gara e meno in prova o perche' i giri tirati di Stoner siano sempre pochi per volta.
Fateci caso: e' capace di girare con gomme usate in parecchie uscite e girare fortissimo, ma se ne fa 4 lanciati e' grasso che cola.
Ok che il cangurotto ci metta due curve di numero a capire se va forte o meno, ma se la gara dura 20-30 giri forse sarebbe meglio ogni tanto sacrificare un treno di gomme per fare una decina di giri senza pause e capire come si comporta l'insieme moto e gomme.
Pensate sia questo che hanno cercato di analizzare a "Fuorigiri"? Naaaaaa...

PUNTO DI VISTA ALTERNATIVO
Per capire un po' la differenza (sempre crescente) tra la troupe che commenta la gara in diretta e quella che ne riscrive le vicende nel dopogara basta sentire i primi commenti in quel di "Fuorigiri".
Se Scorreggiani col suo passato di 250ista parla di limite, Florenzano, plurivincitore della Liegi-Baston-Liegi con un Velosolex, tira fuori una cagata fotonica. Stoner "e' troppo abituato a dare gas col traction control e poi cade".
Primo il traction control c'era pure quando e' caduto.
Secondo e' risaputo che i piu' bravi son quelli che lo usano meno invasivo e protettivo.
Terzo il traction control c'e' sempre stato nella motogp.
3-0 palla al centro, manco fossi Milito.
Il bello e' che poi durante la trasmissione vien fuori che tutti avevano problemi di tenuta, tutti col davanti che mancava di grip, pure Carcarlo Pernat attacca Stoner ma glissa su Capirossi che cade allo stesso modo al 302° Gp anche se tra pochissimo sara' il caso di festeggiare la 300° caduta di Loris.

Ma ecco che quando pensi di aver intercettato la stronzata del giorno, arriva in sorpasso da destra il sempre piu' platinato Bobbiese con una domandone "ma non sarebbe meglio togliere l'elettronica? Sarebbero gestibili queste moto?"
Ai piloti presenti scappa da ridere, tienili te 230cv. Elias poi tira in ballo anche la sicurezza.
Ma Bobby-Gol e' convinto di averla detta giusta e insiste. Incurante che le 500 avessero quasi 50cv di meno e che ogni gara ne finivano una mezza dozzina all'ospedale, ribaduisce "Eppero' una volta lo facevano!"
Guareschi risponde in maniera piu' efficace di un calcio nelle palle: "Una volta vivevano pure nelle caverne"

STANDING OVATION.

P.S. non commento invece Melandri che parla di moto "difficile da carburare". Non merita risposta.

mercoledì 19 maggio 2010

DEREGULESCION

Scrivere un regolamento, tecnico o sportivo che sia, non e' semplice. Soprattutto se si considera che le regole nelle gare motoristiche non sono come in tanti altri sport, ma tendono a limitare la competizione.
Una volta scritta una regola tecnica, la prima cosa che salta in mente a un progettista non e' rispettarla ma aggirarla. Alla FIA sono dei geni pero'. Perche' onde evitare di essere palesemente presi per il culo dal primo perito che passa, scrivono le regole alla cazzo di cane. Cosi' non e' mai chiaro se chi le oltrepassa sia piu' o meno furbo di loro.

Sui regolamenti tecnici ci sarebbe da scrivere un libro, ma giusto per rimanere negli ultimi anni cito gli esempi piu' eclatanti:

- Protezioni laterali
Dovevano essere parallele a una linea immaginaria che univa il bordo anteriore dell'abitacolo al roll-bar. I vari Anderson e Newey (Jordan e McLaren) si inventarono una piccola pinna davanti al pilota per fare questa linea piu' bassa possibile.
Risultato? Chi prese la regola alla lettera pareva aver piazzato una poltrona su una formula 1.

- Mass Damper
Un ammortizzatore fittizio che in realta' era una zavorra mobile utilizzato da piu' vetture ma con profitto solo dalla Renault. Ci misero un campionato a capire se era regolare o meno, coi commissari di gara che lo dichiaravano illegale e Charlie Whiting che con un certo imbarazzo lo abbonava perche' da tempo aveva detto alla Renault che si poteva usare.
Probabilmente alla Fia non avevano capito cos'era.

- Profilo estrattore col buco
Una regola scritta cosi' male che per dire che doveva essere chiuso han tirato fuori che da sotto l'auto non si doveva vedere dall'altra parte. Nessuno pero' scrisse che ci si poteva guardare attraverso osservando la vettura di sbieco. Cosi' Brawn, Toyota e Williams presentarono fondi in realta' forati ma chiusi superiormente da un altro profilo bucato piu' indietro.
Vista da sotto la macchina appariva chiusa come diceva il regolamento, ma il foro faceva passare un risucchio d'aria in diagonale.
Anche qui via libera della Fia a Ross Brawn salvo poi accorgersi che forse non avevano capito che aveva in mente l'ex DT Ferrari.

Ma che pure il regolamento sportivo sia poco chiaro no! Porca miseria, i piloti mica possono girare col regolamento sulle ginocchia.

VECCHIO SI, RINCO NO

Anche se qualche penna di quelle buone gode a mettere in ridicolo il "vecchio traditore" Schumi, il sorpasso del tedesco su Alonso pur non essendo regolare, non e' del tutto irregolare.
Come dite? Non si capisce un cazzo? Esattamente. E pare che non ci capisca un cazzo neppure la Fia tant'e' che hanno ammesso che la regola sul rientro della Safety Car non e' del tutto chiara. Vediamo perche'.

QUANDO LA SAFETY CAR RIENTRA
Quest'anno han pensato bene di cambiare una regola semplice semplice e non interpretabile in una cosa da principi del foro.
Fino allo scorso anno, in regime di SC non si poteva superare fino a che la suddetta auto non rientrava E solo dopo la linea del traguardo. Quest'anno no, hanno introdotto la "Safety Car Line" una riga che corrisponde piu' o meno all'inizio della "pit lane" e oltre la quale si puo' cominciare a sorpassare, anche prima cioe' di raggiungere il traguardo creando un limbo che prima non c'era.
A cosa serve tale modifica? A complicare il pane.

QUANDO LA SAFETY CAR CHIUDE LA GARA
Nel caso in cui la gara non riprenda il regolare svolgimento prima dell'ultimo giro, si dichiara che la gara finira' con una procedura leggermente differente. La SC rientra al termine dell'ultimo giro PRIMA del traguardo, MA non e' ammesso il sorpasso.
In pratica questa regola vieta cio' che la Safety Car Line concede.

Ora voi sapete bene che gia' a guardarlo il Gp di Montecarlo addormenterebbe pure un impasticcato, metteteci una 70ina di giri dentro un abitacolo e arrivate agli ultimi 200m con il cervello che deve capire se si puo' o non si puo' sorpassare.
Nello specifico Schumi comincia l'attacco ad Alonso appena varcata la famosa "SC Line" con tanto di bandiere VERDI sventolanti e luci VERDI lampeggianti.
A quel punto ho hai il malloppone del regolamento in mano o credi che si possa superare.

QUANDO NON C'E' MATERIA GRIGIA
Ora al netto del tifo, delle manovre di sorpasso, delle simpatie e antipatie: MA PERCHE' CAZZO HAN CAMBIATO QUESTA REGOLA?
Io davvero non capisco perche' non abbiano lasciato quella vecchia: non si passa fino al superamento del traguardo, che sia il primo o l'ultimo giro, la semplicita' della vecchia regola non consentiva interpretazioni, al punto che, non sapendo di questa ignobile modifica, quando Schumi ha superato Alonso credevo fosse impazzito lui.
E invece a capire il perche' sono impazzito io.

Ma le regole le scrivono dopo i rave? video

mercoledì 12 maggio 2010

UN GIORNO NON TROPPO LONTANO


Caro Diario

Oggi sono andato a vedere un po' di motine nuove visto che un po' tutte le Case han presentato la gamma 2012. Io, come sai, devo assolutamente cambiare la mia vecchia R6 in quanto il Governo Pecoraro Scanio ha deciso di alzare un pochino i bolli delle moto inquinanti. La mia che e' Euro Zero Meno al Cubo pagherebbe dal prossimo anno circa 6.000 euro... rateizzabili pero'.

Ho fatto cosi' visita al VR Store come oggi si chiamano le concessionarie Ducati. Inutile sottolineare tutto il ben di Dio che ho trovato la' dentro: magliette, caschi, tute, giubbotti, adesivi, poster, cartoline, spremi agrumi, bandane, marmitte e... si la' in mezzo c'era anche qualche moto.
Come la nuova Multistrada... pardon... Multitavullia, collaudata sulla Panoramica che vide gli esordi del Vale e che oggi ha una nuova mappatura aggiuntiva oltre a Sport, Touring etc etc: la mappa "Cava" sviluppata appositamente da Babbo Graziano per fare le penne.
Ovviamente non mancavano le Superbike Replica, la 1146 e la 846 in rigoroso "Giallo Tavullia". Eh del resto le fanno solo cosi', il triste rosso e' a richiesta.

Ma io che vado per i 40 le supersportive non riesco piu' a guidarle come una volta e pensavo piuttosto a una naked. Cosi' mi avvicino alla nuova Monsteruccio, l'esemplare esposto aveva l'opzionale sella ricoperta di spugna come l'asciugamano che il prode Uccio porge al mitico amico del cu...ore.
E' anche utile perche' nelle giornate piu' calde ti ci puoi asciugare la fronte (Beltramo approved) a patto di non scorreggiarci sopra. Pare trattenga un po' gli odori.
Sotto di essa c'e' un comodo porta-paradenti. Praticissimo.

Purtroppo non ci sono piu' le versioni "Logo" con le loro bande colorate che facevano tanto "vintage". Non c'e' piu' nemmeno la "Dark" sostituita dalla "Doctor" in "Bianco Camice" o in alternativa "Verdino Chirurgo". Optional sono gli specchietti a forma di stetoscopio ma ti regalano la mascherina per fare l'idiota con gli amici.
Da evitare la bicolore gialla da una parte e nera dall'altra se non altro perche' la gente che saluti all'andata, al ritorno ti manda a cagare chiedendosi chi cazzo sei.

Il venditore mi corre incontro sorridente gridando "Buongiorno-buongiorno!!"
Mmmm ... mi ricorda qualcuno.
Chiedo un po' di prezzi notando che tutti finiscono per 46...
Cominciamo la trattativa:

- Deve dar dentro l'usato?
- Beh si' ma non e' abbia un gran valore al giorno d'oggi. Poi sa e' una Yamaha...
- Nessun problema, pure il Nostro Eroe ci correva.
- E' li' fuori.

Il venditore con passo spedito esce a visionare la mia anziana cavalcatura. Poi si blocca. Lo sguardo e' fisso sul frontale. L'espressione cupa.

- Qualcosa non va?
- Il numero dov'e'?
- Sul codino. Davanti coi fari non ci stava.
- Ah ecco
E corre attorno alla moto per poi "ingrugnirsi" in un attimo.

- Ma questo e' un 29!! Perche'?!
- Beh e' il mio numero.
- Non mi vorra' dire che lei e' l'unico a non avere il 46 su una R6!!
- Evidentemente...
- Mi spiace ma non posso mica ritirare una cosa del genere nel nostro salone!
- Che ci posso fare?
- Beh, c'e' sempre l'offerta "Cenere alla Cenere"
- Sarebbe?
- Se gli da fuoco personalmente le sopravalutiamo l'usato di 1046 euro.
- Mmmmm
- Quindi?
- Scusi, dov'e' la Triumph?


Chiedo scusa ai ducatisti per il delirio, ma con le notizie di mercato attuali non ho resistito.
Tanto e' tutta immaginazione.

O no?

martedì 4 maggio 2010

CALMA PIATTA

Innanzitutto mi scuso per il colpevole ritardo.
Purtroppo ero in giro e senza pc non avevo modo di scrivere alcunche'. Non che ci sia molto da dire sul Gp di ehm... che cazzo e'? Spagna? Ah si e' che tra Spagna, Catalunya, Europa, Andorra, Paesi Baschi, Comunita' Valenciana, Club dei Toreros e Trofeo Carmelo Ezpeleta non si sa piu' perche' si corre in Spagna: oramai meta' dei Gp si tiene sulla penisola iberica.

Non che ci sia molto da dire comunque. Pure Fuorigiri e' stato piu' moscio della pistola di Cereghini e nemmeno a inventarsele (come sempre del resto) c'era modo di fare delle allegre polemiche.
La gara, se non c'era Lorenzo, era da spararsi. Tolto lo spagnolo anfibio guardate che han fatto gli altri: 4 piloti che giravano piu' o meno negli stessi tempi, staccati di 1 o 2 secondi, assolutamente impossibilitati a fare qualunque tentativo di attacco.
Insomma emozionante come il Subbuteo.

QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA
Cosi', tra una ronfata e l'altra ho riflettuto su come sia possibile della stessa cosa farne una impresa epica o una normale azione di routine come fare una fotocopia.
Mi riferisco alla spalla infortunata di Rossi, con la quale ci hanno spaccato il cazzo a furia di bollettini medici a cadenza quindicinale... si ogni 15 minuti.
Mi fa strano perche' se devo paragonare l'infortunio di Rossi con quello che han patito i suoi avversari negli ultimi anni devo pensare che una "sub-lussazione" sia infinitamente piu' grave di fratture multiple.
Non dico non faccia male, anzi potrei chiamare a testimoniare l'amico Zappa che si "spalla" praticamente anche quando si infila una camicia, pero' a suo tempo infortuni ben piu' gravi sono stati trattati come sbucciature alle ginocchia di un bambino.

Stoner che correva col polso rotto faceva finta. Anzi per dirla come Melandri "ha male solo quando gli fa comodo".
Lorenzo che si spappolo' i piedi, non si era fatto un cazzo. Pure l'anno scorso fece un garone a Laguna Seca dopo una botta incredibile: "eh ma tanto gli danno gli antidolorifici e non sente niente".
E che dire di Pedrosa, l'uomo che va in mille pezzi?
A sentire certa gente pare sia Dani troppo fragile... ma hanno visto i voli che ha fatto? Addirittura in un teleservizio (igienico) sentivo commentare una cosa del tipo "nel 2008 era in testa al mondiale e poi si perse".
Non si era perso, per trovarlo bastava cercare in ospedale con qualche osso ben tritato.
Rossi invece corre senza infiltrazioni, senza fasciatura, ma solo con un paio di Aulin e ce la menano come se stesse scalando l'Everest senza ossigeno e in calzamaglia (leggera).

Cosi' la gara e' stata, in assenza di spunti veri, una telecronaca delle sudate di Beltramo che va a chiedere a tutti come sta Vale: va da Costa che gli spara il solito pippone sui "cavalieri eroi mitici che si incamminano sul sentiero del coraggio... e bla bla" Ma vaffanculo!
Poi corre da Brivio pensando che magari gli possa dire come sta in tempo reale mentre corre. Poi chiede al padre di Vale, a Uccio, alla nonna di Vale, a un commissario di gara, agli spettatori, a un concessionario Yamaha, a una ragazza ombrellino, a un meccanico che ripara uno scooter con l'adesivo 46 "Sicuramente ne sa piu' di noi" e infine a due turisti tedeschi di passaggio col loro GS che guardano un po' stupiti l'uomo sudatissimo in mezzo a un'autostrada spagnola.

La spalla di Rossi e' insomma assoluta protagonista: per la prima volta non sentiamo chiedere quanto dureranno le spalle delle gomme ma quanto dureranno le spalle ... di Rossi. E meno male che si vedeva bene quanto scivolasse e tutti invece a chiedersi: sara' mica per via della spalla?

QUESTIONE DI TESTA
L'assetto si sa e' fondamentale... quando le buschi. Nonostante sia il pilota a decidere e lamentarsi, il set-up perfetto e' un dono divino: se ce l'hai sei un genio della meccanica, se non va bene e' colpa di qualcuno che non ha un nome, non ha un volto.
Colpa dell'assetto credo sia la frase piu' gettonata dai piloti ma chissa' perche' se non va bene pare l'abbiano tirato a sorte. Problemi di set-up li hanno avuti sia Stoner che Rossi, i piu' in palla in Qatar. Eppure i loro compagni han fatto un garone. Per fermare Lorenzo non e' bastato ergere un muro di cartongesso in mezzo ai box. Non e' bastato nemmeno tagliare il cavo "lan" che lo collegava al computer coi dati di Vale. Gli han pure tolto l'adsl, messo la protezione bimbi per non fargli scaricare i porno e inserito un virus che genera numeri a cazzo di cane nella telemetria.
Risultato? La moto su un binario.

Nel box rosso hanno invece reso cosi' guidabile la Ducati che Stoner si stende come ai tempi della Honda. Ma mentre l'assetto diventa "scusa tecnica" per Rossi, l'australiano invece avrebbe, secondo l'allegra brigata, problemi di testa.
Misteri della fede.
Anche perche' poi Stoner andava come un missile venerdi' poi si son messi a cercare di migliorare un'ottima prestazione (39.7 praticamente al primo giro tirato) riuscendo sempre... a peggiorarla. Poi lo criticano se gira poco. Per forza! Ogni volta che tocca qualcosa va piu' piano! Io fossi in Preziosi gli toglierei pure le regolazioni di idraulica delle sospensioni.

LA MOTO + L'UOMO = IL PETAURO
Nell'infinita querelle su cosa conti di piu' tra il pilota e la moto oramai si e' affermata la formula che risolve ogni questione: se il pilota e' simpatico la colpa e' della moto e il merito e' del pilota. Se invece il centauro sta sulle palle gli si affibbiano tutte le colpe e si tessono le lodi di un mezzo iperbolico.
Accade cosi' che Melandri, a Fuorigiri (o forse a Super Hang On della SEGA di cui e' principale azionista) risulta aver battuto Pedrosa.
Eh si'.

Tutti a fare complimentoni al ravennate che si piazza nei primi 10 anziche' ultimo come solito. Nessuno che si azzardi a dire che se e' capace (sia lui che la moto) di fare cio', l'ultimo posto in Qatar e' da calci nel culo.
Invece i fresconi si bevono la stronzata che con un paio di modifiche la moto e' diventata perfetta.
Prima accelerava da sola e scivolava ovunque, adesso no.
Siccome in meccanica non esiste che risolvi in questo modo i problemi con due cacciavitate, anzi a volte nemmeno cambiando telaio e motore, e' ovvio che Marcio Melandri quando arriva ultimo e' perche' HA FATTO CAGARE.

Lo spagnolo invece viene piegato solo alla fine da un connazionale che si e' bevuto Rossi in un amen, a parita' di moto, non dimentichiamolo.
Pero' quando Lorenzo passa Dani ecco che il pilotino di Puig secondo i saccenti dimostra grandi limiti. Beh abbiate pazienza cari Agostini, Cereghini & C: ma 'STO CAZZO che Pedrosa non e' all'altezza. E porca pupazza! Ditelo magari quando fa cagare che fate bella figura, ma se uno arriva secondo cosi' dopo una gara a palla cosa dobbiamo dire di tutti gli altri che sono arrivati dietro compreso Dio Rossi?
Meno male che c'e' Guareschi a dire che gia' fare ogni tanto una gara cosi' con certi mostri in giro non e' da tutti.
Capirossi ad esempio non l'ha mai fatto anche se porta benissimo i suoi anni: cade come un ragazzino...

Tralascio la solita menata sui distacchi segnalati: Dani non e' cretino, sa che gli segnalano distacchi inferiori ma non ci vuole molto a capire che se gli segnalano 0.7 invece di 1.7 e' perche' quel 1.7 non basta a rallentare in quanto dietro spingono.
Ci vuol molto a capirlo? Pare di si' visto che Reggiani e Meda ripetono la stessa battuta 60 volte: "E se gli va a 0.7 che gli segnalano? Che e' gia' davanti?" AHAHAHAHAHA (risate finte da sitcom, allegria).

Conclusione: Melandri dimostra grandi capacita' mentre Dani e' una pippa.

IL COLPO DELLE SETTE STELLE
Come avrete potuto notare non c'e' stato modo di attribuire a Rossi grandi meriti. Fuorigiri e' agli sgoccioli e non c'e' uno straccio di specchio su cui arrampicarsi. Che cosa fare cazzo?! Dai ci vuole un'idea! Una delle nostre solite cagate! Bobbiese manda spot a profusione e si consulta con Agostini (che si alza per pisciare), Florenzano (che pulisce gli occhiali con lo sputo), Melandri (che non ha capito che cazzo deve dire) senza ottenere nulla.
Insomma la spalla non c'entra perche' quel maledetto di Rossi li ha smentiti in diretta.
Lorenzo ha vinto sulla stessa moto quindi addio alle tesi sulla massima velocita' della M1. Stoner non e' caduto quindi forse e' normale. Le gomme sono uguali per tutti. Il set up fatto da Vale era peggiore di quello di Jorge che da quando non copia fa meglio.
Dai serve una frase ad effetto!

Ma ecco che il grande Maestro della Divina Scuola di Hokuto trova il modo di risolvere la questione.
Copiatela, stampatela e mandatela come spam a tutti gli indirizzi e-mail del pianeta:
"Lorenzo e' riuscito a passare Pedrosa perche' Dani aveva finito le gomme. E le aveva finite perche' ha tirato tutta la gara per tenere dietro Vale.
Quindi Lorenzo deve in un qualche modo la vittoria a Rossi"


Diavolo d'un Nico!! Ma allora e' tutto merito di Rossi!! Cretini noi a non averlo capito.
W TAVULLIA! W IL 46! W ROSSI! W UCCIO!