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lunedì 21 marzo 2011

L'ILLUSIONISTA




Che cosa hanno in comune Simoncelli, Edwards, Kallio, Hayden e persino udite udite il mitico Desmoloris Capirossi? Pettinature discutibili? No. E' tutta gente che nel 2010 e' arrivata almeno una volta al 7° posto venendo cagata il giusto.
Ecco per un solo 7° posto si e' parlato piu' di Rossi che di tutti i piloti elencati in tutto il 2010. Del resto non poteva che essere cosi' viste le premesse allucinanti.
La lunga vigilia del Gp del Qatar quest'anno e' stata un misto di gufate gratuite, (come i sondaggi di Meda che chiede a tutti se e a che giro cadra' Stoner)e di disinformazione pilotata. Pare infatti sia reato dire che Rossi non e' proprio velocissimo in sella alla Ducati e i giornalisti, con quelle cime di mediaset in testa, si sono sbizzarriti prima e dopo la gara a nascondere la verita' in modo anche fantasioso. Vediamone qualcuna di queste deliranti teorie.

IL DISTACCO SOGGETTIVO
Invece di citare il distacco REALE dal pilota piu' veloce, la troupe piu' rossista del pianeta ha cercato qualcuno di meno lontano per poter spargere ottimismo. Ecco allora che si guarda il distacco da Lorenzo e non da Stoner, da Dovizioso anziche' Pedrosa e cosi' via. Il risultato e' che parte (la piu' ignorante ovviamente) della popolazione ha imparato che Rossi prendeva un secondo e mezzo nelle libere solo dopo il Gp, e vedremo il perche'.
Bello il mestiere del giornalista. Deve dare soddisfazione piegare la realta' alle proprie convenienze, fa sentire potenti. Ma davvero serve la laurea? Credevo che per dire balle bastasse la terza media.
Ma scusate un attimo; dire che Rossi non va forte come andava Stoner non si puo'? Ce l'avete per contratto? Vi pagano per mentire? Lo fate gratis? Beh allora siete fessi fatevi dare dei soldi almeno.

LO SVILUPPO IN CONTUMACIA
Questa e' bella e porta una firma importante come quella di Merduzzi. Dopo averci detto che Rossi praticamente le moto le progetta con la sola imposizione dello scroto sul sellino, uno dei giornalisti piu' simpatici del mondo ci viene a dire che se la magia non avviene e' colpa di quello che c'era prima. La teoria in oggetto sarebbe plausibile (per un demente) se non fosse per un paio di fatti bellamente ignorati dal cronista dai bellicapelli: 1. Cicognani (ds Ducati)ci ha raccontato che sulla Gp10 non hanno sviluppato NIENTE, 2. la moto dell'anno scorso ha fatto vittorie e podi, mai abbiamo visto la prima di esse in 9° posizione se va bene. Cosa manca? Eh si' il PILOTA dell'anno scorso.

CHI VA FORTE VA ALLA MORTE
Questa ha persino il titolo di "linea editoriale" dev'essere quindi la piu' diffusa in redazione ma ne ignoro il motivo: e' di una tristezza imbarazzante.
Secondo Meda, che la espone al compagno di merende Guareschi, non e' Rossi che va piano, son gli altri che van troppo forte. Ah bella davvero: bravoooooooooo! Ma come ti vengono in mente? Io mi preoccuperei. A suggello della teoria ci mette la X pure Vitto: lo scorso anno, col tempo di quest'anno, partivano quarti. Ah si'? Ma lo sapevate che 2 anni fa partiva 2° con lo stesso tempo? Allora ditelo agli altri di andare piu' piano. Peccato che, riferendosi alla qualifica ignorino che meglio di Rossi ha fatto persino un pilota della Serie B (Superbike) su una moto privata che monta un motore 2010 su un telaio 2009. Inoltre in redazione ci deve essere qualche dissidente da sbattere in Siberia:

http://www.sportmediaset.mediaset.it/motogp/motomondiale/articoli/55991/ducati-con-rossi-passi-indietro.shtml

Insomma c'e' qualcuno, pure in redazione che, dati alla mano, dimostra che lo scorso anno le Ducati andavano piu' forte sia con Stoner che con Hayden.
Che dite, non sara' meglio concentrarsi sull'anno in corso invece di fare certi esercizi cervellotici? Dai che poi vi viene mal di testa per niente.

IL FATTORE CAMPO
Questa invece e' di Reggiani. Secondo l'ex stuntman della Aprilia in Qatar Stoner va forte sempre e comunque. E' quindi tutta da dimostrare la sua maturita'. "Le gare le ha vinte anche altre volte per poi tornare a cadere". E' vero, ma a rovinare il ragionamento interviene un insistente spot dove 4 ragazzotti, appoggiati alla moto di Rossi, ci informano che "la Ducati in Qatar ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo, vincendo 3 volte di fila nel 2007-2008-2009". Quindi uno spot per gasare Vale ci dice che e' la pista Ducati, ma siccome il nostro il podio lo vede col binocolo, diventa la pista di Stoner.
Chissa' prima o poi, anche solo per caso ci sara' qualcuno che si accorge dei meriti dell'australiano?

CRONO ELASTICO
Questa e' quella che troverete in tutti i quotidiani e che a Fuorigiri ha lanciato Cereghini per poi ribadirla a Controcampo. una garanzia insomma.
In questo caso e' stato sancito, con metodi di misurazione alquanto stravaganti, che Rossi ha recuperato oltre un secondo netto rispetto alle prove. WOW! E come ha fatto? Semplice senza tenere conto dello sviluppo della gara si guarda al solo distacco giro per giro, ovviamente solo nei giri buoni.
Guardando invece i tempi come mi insegnava mio nonno, scopro che Rossi in gara ha girato sempre in 56.2/56.3, cioe' ESATTAMENTE come nelle prove. La differenza non l'ha fatta lui, ma quelli davanti che un po' disturbandosi e un po' per gestire il vantaggio han tirato solo alcuni giri. Nei primi 7 infatti Rossi ha preso circa un secondo al giro, ma Stoner e Pedrosa non han fatto la gara in 55.basso. Casey ha fatto un solo 55.3 quando serviva strappare su Pedrosa, girando il resto della gara in 56.basso e rintuzzando gli attacchi andando di poco sotto il 56.
Insomma Rossi il primo giorno prendeva 7 decimi con 1.56.4 ed era 5° in classifica; la domenica sera prende 16" in 22 giri girando in 56.3 e arriva 7°. Fatevi i conti e telefonatemi se trovate lo straccio di un progresso.

CONCLUSIONI
Non rimane che augurarsi che Stoner prima o poi cada ancora, che Pedrosa possa patire atroci sofferenze alla spalla come il nostro eroe e che Lorenzo continui a fare belle gare ma senza vincerle.
Dite che ho parlato poco dei veri protagonisti? Embe'? Volete mettere con un 7° posto? No dico SETTIMO, e' pure davanti a OTTIMO.

venerdì 4 giugno 2010

DI CHI E' LA SPALLA??

Una spalla su cui non piangere sembra essere quella di Rossi, ma se non piange lui ci pensa il carrozzone mediatico a spillargli le doverose lacrime.
Accade cosi' che un infortunio, diciamolo, del menga, venga ingigantito oltremisura al solo scopo di giustificare anni e ani di venerazione fino al punto di perdere qualsiasi contatto con la realta'.

DOLORE MINIMO
Tutto comincio' con una sublussazione e una botta di culo manifestatasi dall'eruzione di un vulcano che fece rimandare il Gp del Giappone. A Jerez primo Gp della Spalla (la maiuscola e' d'obbligo visto che e' la vera protagonista) Rossi disse: "La spalla sta bene e devo ringraziare la Clinica Mobile e tutti coloro che mi hanno aiutato. Perdo ancora qualcosa in rettilineo, ma il dolore è minimo".
In gara fini' dietro a Lorenzo e Pedrosa e pur senza dare la colpa alla Spalla, qualcosina se lo lascio' sfuggire:"Abbiamo faticato moltissimo con la spalla durante il fine settimana, ma soprattutto non siamo stati in grado di trovare il giusto setting, ne un buon grip sul posteriore. Ad ogni modo abbiamo fatto un gran lavoro".
Ok. E' normale che la spalla facccia piu' male dopo 30 giri che prima di partire, pero' Rossi fu chiaro: qualcosa nel set up non era perfetto. Lo disse pure in Qatar dove la Spalla stava benone.

GEREMIA SOTTO ACCUSA
A Le Mans la Spalla da' fastidio solo in staccata ma ancora una volta e' il setting della moto a dar fastidio a Rossi che dichiara:"Sfortunatamente ho ancora dolore alla spalla in due o tre frenate brusche, ma mi auguro che l'adrenalina domani e domenica mi aiuterà."
A fine gara, ricorderete tutti, non usa l'alibi della Spalla che e' comunque sua e quindi se non gli fa male lo sapra' meglio di chiunque. Pure Brivio dice che Lorenzo era piu' a posto con la moto. A questo punto viene naturale guardare verso Burgess.
L'89enne tecnico pero' non ci sta ed e' allora lui a sentire la Spalla dolorante... di Rossi. L'australiano spiega (a motosprint) che dalla telemetria si evince che Vale guida con un braccio solo.
Ma il carico da 11 lo mette ovviamente il dottor Costa secondo il quale "la situazione della Spalla e' piu' grave di quel che tutti pensano". Ehm tutti chi? No, perche' se il medico curante lo manda a fare i Gp senza antidolorifici e senza fasciatura e poi dice una cosa del genere le cose son due: o ha sbagliato diagnosi LUI o sta raccontando una palla.

PENSIONE DI INVALIDITA'
Costa parla di invalidita' temporanea "importante" ed ecco che come per magia, a Rossi adesso la spalla fa male davvero.
In un mese e mezzo si e' passati dal dolore minimo a un "65% della condizione". Il numero non e' casuale ma mutuato da Capirossi che di ruzzoloni se ne intende. E' come dire "son messo come Loris".
Il trend insomma viene ispirato non dal proprietario della Spalla, ma dal contorno. Credo sia il primo caso in cui un pilota dice di non aver dolore a una propria parte del corpo e gli altri lo convincono che invece soffre. Un po' come se gli altri vi dovessero dire quando cagare.

Poteva merdaset esimersi dal cavalcare l'onda della tragedia? Ovviamente no, visto che questa lussazione nemmeno completa (il dotto Costa dice "la spalla ha provato a uscire" eh grazie al cazzo, cos'e' una lussazione??) viene definita "il piu' grave infortunio nella carriera di Rossi". Alla faccia del cazzo e il polso rotto ad Assen non era peggio?
Vien da domandarsi dov'erano questi drammaturghi quando Lorenzo si rompeva 2 caviglie (due solo perche' ha due piedi, senno' eran di piu'), Pedrosa perdeva qualche dito e si sbriciolava una gamba, Stoner che fece un terzo di stagione e vinse due Gp col polso rotto???

IL CONSULENTE ESCLUSIVO
Ecco quelle eran tutte cazzate. Allora abbiamo chiesto al dottor Randello, nostro collaboratore e specializzato in traumi inflitti (da lui stesso). L'abbiamo interpellato al citofono del suo studio (un fienile nelle campagna fra Lugo e Lavezzola) dove sottopone cavie umane volontarie (?!) a ogni tipo di contusioni per studIarne gli effetti. Il luminare ci spiega "Dalla Spalla parte tutto, e' in molti casi la parte del corpo piu' intelligente. Non sottovalutate i pugni sulla Spalla dati per scherzo, e' come darli sul cranio. A un mio compagno di classe ne diedero cosi' tanti che non riusci' piu' a scrivere nulla di sensato. Era Terruzzi." Lasciamo cosi' il nostro dottore al suo lavoro (si sentono grida e martellate oltre il portone) e torniamo al moribondo Rossi domandandoci perche' lui che minimizzava si sia fatto coinvolgere dalla campagna tirata su da altri.
Forse, azzardiamo noi, alla squadra non stava bene far la figura dei peracottari che con lo stesso materiale di Lorenzo non lo fanno funzionare a dovere.

LA VERA VITTIMA
Di tutto cio' a soffrirne non e' tanto Rossi (che sta mentendo), o Brivio (che dice palle) o Burgess (che si para il culo). Chi soffre davvero e' colui che ha gia' sudato 100 magliette a correre avanti e indietro per la pit lane per chiedere della Spalla: Sudore Beltramo.
Ora che c'e' il Mugello pure in pendenza mi tirate fuori tutto 'sto casino? Ma lo volete far morire di crepacuore? Povera bestia.

Ma siccome tutto e' bene cio' che finisce bene, Rossi o meglio la Spalla di Rossi, va sotto l'1.50 (l'unico) dopo ben 23 giri nella prima sessione di libere.
Se era al 100% che faceva? 1.40?
Mai vista una smentita piu' efficace.

sabato 12 dicembre 2009

PUNTI DI SUTURA


Avete mai copiato a scuola? E se si', avete copiato da chi era bravo o da chi viaggiava tra il 4 e il 5? Ecco alla FIA questa domanda non se la pongono nemmeno, soprattutto adesso che a governarla c'e' l'indiscutibile JEAN TODT, il pinguino malefico considerato (non sempre a ragione) vincente a prescindere.
La prima trovata del francese per risvegliare dal letargo la F1 e' infatti copiare il punteggio della MotoGp come se quest'ultimo fosse valido.

NAPOLEONE vs TOPOGIGIO
La credibilita' di Todt deriva dalle sue immense vittorie come team manager ma a parer mio non e' che abbia fatto miracoli come Brawn o persino Briatore, anzi...
Venne messo a capo del programma Peugeot (sostituendo Jabouille) quando la Casa del leone gli mise in mano miliardi di franchi per battere... nessuno. e difatti poi il Mondiale Sport venne abolito.
Il suo predecessore aveva invece cominciato da zero il programma contro Mercedes, Jaguar, Nissan, Toyota e Porsche quando ancora erano in vigore le Gruppo C turbo. Poi il regolamento cambio', tutti se ne andarono e Todt trionfo' a Le Mans.

Idem con patate alla Parigi-Dakar dove Todt guidava un esercito con piu' elicotteri e mezzi della Guerra del Golfo per battere una pattuglia di privati coi fuoristrada preparati in garage facendo correre nientemeno che delle Gruppo B da 600cv. Insomma uno che ama le sfide impossibili...
Voi direte e in Ferrari? Beh finche' non hanno prelevato Schumacher di peso con tutta la Benetton, la risposta francese ad Alvaro Vitali non e' che avesse fatto miracoli. E' che la gente dimentica che venne ingaggiato come comandante della Scuderia nel 1993. E il primo titolo arrivo' tra Costruttori nel 1999 (e lasciamo perdere come).
E sticazzi.

Non meno importante il suo elevato senso della sportivita'.
Come quando decise chi doveva vincere la Parigi-Dakar con una monetina anche se il dominio era tale che avrebbe comunque vinto, o l'ordine impartito a Barrichello di far vincere Schumacher in Austria quando non era assolutamente necessario compensato con altri ordini di segno opposto a fine stagione (e mondiale vinto). Riusci' quindi a far subissare di fischi persino le doppiette della Ferrari: la Casa che ha piu' tifosi nel mondo intero!
Al punto che la stessa FIA di cui oggi e' Presidente (!!) VIETO' gli ordini di scuderia.

Quindi abbiate pazienza, ma uno cosi' e' l'ANTI-SPORT.

ARRIVARE PIU' IMPORTANTE DI VINCERE
Tornando ai punti, se c'e' una cosa che non funziona molto bene e di cui si lamentano un po' tutti i piloti a due ruote e' il punteggio attuale (condiviso anche dalla SBK) dove ci sono in palio ben 25 punti per la vittoria ma che in verita' sono solo 5 piu' del 2° posto.
Il che significa che tra un podio sicuro e il rischio di cadere per vincere la scelta e' obbligata.

I campionati del 1998 e del 2006 (e per certi versi quello appena concluso) hanno evidenziato come le cadute e i ritiri contino piu' di battere l'avversario.
Oltre 10 anni fa Mick Doohan ci mise un intero campionato a rimontare Max Biaggi a causa di un motore rotto e di un paio di cadute (una indotta) a inizio stagione. Il tutto SENZA MAI ARRIVARE UNA SOLA VOLTA DIETRO A BIAGGI.
Alla fine il colpo di grazia avvenne con una bandiera nera sventolata al romano cosi' che ancora oggi si considera quella discutibile squalifica come un mondiale regalato all'australiano.

Tre anni fa invece Hayden arrivo' la miseria di 3 volte davanti a Rossi eppure domino' il campionato fin quasi alla fine. La decina di volte in cui Rossi termino' davanti all'americano non fu sufficiente a garantire a Vale la leadership nel campionato finche' appunto non ci penso' Pedrosa a far cadere l'americano riaprendo per davvero la corsa al titolo.
Volendo si puo' includere nella casistica pure l'ultimo campione della 250: sempre tra i primi, Aoyama e' stato ripetutamente battuto dai vari Simoncelli, Bautista e Barbera che pero' il Gp dopo volavano in terra.
E tutto questo perche' in caso di caduta e vittoria del rivale, con questo sistema di punti, al fortunato basta arrivare 5 VOLTE SECONDO per mantenere il comando della classifica.
Per intenderci, col vecchio sistema della F1 degli anni '90 alla terza gara che arrivavi 2° il vantaggio veniva annullato perdendo 12 punti contro i 10 guadagnati. E questi sono fatti.

LA MOSSA SBAGLIATA AL MOMENTO GIUSTO
In una F1 dove si rischia poco per i sorpassi e dove la classifica si "muove" poco cosa serviva? Magari un incentivo ad inseguire il primato, un punteggio che facesse ragionare il pilota cosi': meglio provare a vincere che arrendersi.
L'aveva capito persino il Sado-Nazi Mosley che proponeva le medaglie e un solo punto per vittoria per scongiurare i ragionieri del volante.
Ma forse uno che si mette il perizoma di pelle e si fa frustare da delle SS con le tette di fuori non e' molto credibile e la soluzione era davvero estrema e percio' destinata ad essere bollata come gran parte delle sue idee: una cazzata.

Ma il principio era giusto e chissa', forse sarebbe bastato reintrodurre il vecchio sistema in vigore fino al 2002: 10-6-4-3-2-1. Non serve un genio (e chi lo e' alla FIA??) per vedere che si premiava la vittoria con un buon 40%, mentre sia il sistema attuale (10-8-6-5-4-3-2-1) che quello nuovo premiano solo del 20%. Quindi che cazzo cambia?? In che modo questa bella pensata dovrebbe pompare voglia di vincere nei piloti?
La cosa davvero ridicola e' che il "10-6-..." venne abolito perche' il Mondiale finiva presto se uno (come Schumi) vinceva troppe gare. Ma che razza di ragionamento e'? Ditemi in quale campionato dove uno vince piu' di meta' delle corse non dovrebbe essere campione del mondo con qualche gara di anticipo.

E cosi' venne dimezzato il divario tra 1° e 2° (che ricordiamo sono rispettivamente il VINCITORE e il primo degli SCONFITTI) al punto che tra vincere e non conviene il... non.
Ma ancora piu' folle e' il fatto che proprio i 10 punti al vincitori (se non erro dal 1991) vennero decisi per premiare la vittoria perche' i 9 del precedente sistema consentivano su ad esempio 3 gare, di fare gli stessi punti sia con tre secondi posti che con due vittorie e un ritiro.

Con la nuova genialata i tre secondi di cui sopra si raccolgono la bellezza di 60 punti, 10 in piu' di due vittorie!! E 10 punti equivalgono a un QUARTO posto.
Bastano questi pochi conti per capire che il nuovo sistema e' iniquo e che la vittoria conta poco e un cazzo. Ma alla FIA non hanno nemmeno un pallottoliere?!
In definitiva la "soluzione Todt" (che pare il nome di un clistere) ha la pretesa di aumentare la lotta rendendola sconveniente. Un genio del crimine non c'e' che dire.

L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE
Il sistema deliberato da quel genio di Todt e' quindi anche peggio del precedente perche' aumenta decisamente i punti in palio e cosi' non solo non sara' basilare vincere, ma conta solo arrivare perche' un ritiro condizionerebbe l'intera stagione.
Ora vedete un po' voi: in una categoria dove il motore deve durare tot Gp, il cambio pure, la centralina e' unica, i motori sono congelati nello sviluppo e un ritiro si paga con la fine della corsa al titolo dopo al massimo un paio di volte, mi dite perche' diavolo dovrebbero aumentare i sorpassi e lo spettacolo? Non meravigliamoci se poi il campione del mondo sara' uno che vince un Gp o magari nessuno.

Speriamo facciano correre il nostro Giancarlo Fisichella: solo lui garantisce il divertimento che la F1 merita,

Vive le Sport.

sabato 24 ottobre 2009

PARACARRI & PARACULI


Mentre la MotoGp si appresta a celebrare il Divino Valentino, in F1 sembra quasi che il titolo piloti non sia stato assegnato. Nel piu' importante campionato motoristico del mondo e' passata in sordina la notizia che il nuovo campione del mondo e' un pilota britannico su monoposto britannica e con motore tedesco. Della serie: ci interessa solo il tricolore.

Ma quei pochi che hanno parlato di JENSON BUTTON han pensato bene di dargli spazio solo per sfotterlo, ridimensionarlo, trattarlo come un incidente di percorso. E non e' giusto.
Button che gia' ha un nome ridicolo, nella vita si e' guadagnato TUTTO e ripeto TUTTO. Ogni singolo passo della sua carriera e' stato infatti conseguenza della sua determinazione.
Non e' il solito pilota con la valigia (semmai di cartone) che si paga il posto a suon di milioni. Non e' sotto contratto con un manager o un figlio di un manager che ne spiana la strada alla maniera di Moggi e Todt.
Non e' nemmeno un figlio d'arte visto che suo padre faceva si' il pilota, ma di rallycross e correva con ... un Maggiolino...
No. Jenson si e' fatto strada a calci nel culo dati e non ricevuti.

Coi kart e' arrivato vincere anche tutte le gare dell'anno e in F3 e' stato il miglior rookie vincendo un test con la McLaren. E ando' forte. Fece pure uno "shoot-out" per un posto in Williams. E vinse.
Il risultato e' che a 19 anni (si avete letto bene) Button era gia' in F1. In una eta' dove la maggior parte dei piloti comincia a correre con auto vere, lui era gia' al top e nonostante l'inesperienza mostro' ottime qualita', come un Raikkonen tanto per dirne uno.
Basti pensare che si qualifico' 3° in griglia a Spa. E sticazzi.
La sua sfiga fu pero' che la Williams era in partnership con la BMW e ingaggiando Ciccio Montoya non c'era piu' posto per il giovanissimo inglese. L'altro pilota doveva infatti essere tedesco per forza e cosi' rimase il fermissimo Ralf Schumacher. Uno che quest'anno fa fatica a stare nei primi 10 del DTM...

Ecco allora il passaggio alla Benetton dove il pluricondannato Briatore lo mette al volante di una vettura disastrosa, interessato soprattutto a far soldi auto vendendosi i motori Mecachrome e facendo la cresta sugli ingaggi dei propri piloti. Fateci caso, c'e' sempre un pilota del suo management nei team di cui e' capo.
Ma Jenson non fa parte della sua scuderia perche' il manager e' e rimane il babbo. Flavione infatti lo lascera' andare dicendo che "E' bravo ma ha troppi contratti..." riferendosi alla procura del padre e al contratto ancora vigente con Williams. Insomma non si poteva far soldi con l'inglese.
Puntuale la vendetta quest'anno: con Jenson dominante, Briatore anziche' ammettere che gli e' scappato un buon pilota, dice che la Brawn non e' regolare e lo dimostra vincendo con un PARACARRO.
Definizione poi ripresa da tutti i media nostrani.

Passato alla Bar-Honda ebbe annate alterne. In due parole, con la macchina decente Jenson fece cose eccezionali, con auto scarsa no. Come tutti. Come Schumacher nel 2005 o Alonso ed Hamilton quest'anno. Ma chissa' perche' quando lo fanno i "Fenomeni" la macchina e' un alibi. Quando invece l'auto buona tocca ai "non-fenomeni" la stessa diventa una colpa.
Tanto per essere chiari, un pilota che nel 2004 sale DIECI volte sul podio e finisce TERZO in un campionato dominato dalla Ferrari come quello del 2004, scarso non puo' essere. E anche se il disastroso 2005 da' ragione ai suoi detrattori, ci ritroviamo nel 2006 ancora Jenson stabilmente nei primi 4 quando riesce a portare a termine la gara.
Andate a vedervi i risultati di "quelli bravi" se volete ridere.

Dopo 2 stagioni merdosissime con la Honda (andava piu' forte la Super Aguri che era una Arrows del 2003!!!), quest'anno finalmente ha avuto un mezzo coi controcazzi. Una BrawnGp non diversa quindi dalle Ferrari del 2000-2004, o la McLaren del 1997-1998, o le Williams dal 1992-1997. Insomma un mezzo che ti permette di vincere se non fai cagate.
E Jenson vince porca pupazza, 6 Gp su 7 nelle prime gare e il colpo a vuoto e' un 2° posto. Rubinetto Barrichello con la stessa supermacchina e' 2° solo TRE volte e si lamenta sempre di qualcosa. Poi il diffusore col buco viene ufficialmente dichiarato legale e lo adottano anche i grossi team. Un paio di acuti ancora per la Brawn che passa da irrangiungibile a macchina da zona punti.
Rubens vince ancora due gare, Jenson si limita ad amministrare i tanti punti di vantaggio. E non e' nemmeno fortunato visto che a Spa viene pure buttato fuori.

Ed e' qui che i giornalisti si scatenano tifando per il recupero dei suoi rivali. Vettel, Webber, Hamilton, Raikkonen e lo stesso Barrichello fanno una buona seconda parte di stagione ma non c'e' costanza nei risultati e spesso finiscono col perdere in un paio di gare cio' che hanno guadagnato con una vittoria.
Il vertice dell'anti-buttonismo lo raggiunge ovviamente GIORGIO TERRUZZI che al 2° posto di Monza di Button da un bel... 2.
Ditemi voi quanto puo' essere meritato un tale votaccio per uno che parte 6° staccato di 15 MILLESIMI in qualifica dal compagno e che arriva 2° sempre alle spalle del compagno. Allora che voto andrebbe dato ai vari Trulli, Fisichella, Kovalainen o lo stesso Vettel che in Turchia si cago' addosso vedendo Button negli specchi e volo' fuori? O quando a Singapore nel dover tirare due giri prima del pit-stop ando' a distruggere il fondo piatto? E che voto dare a Barrichello che nel Gp di casa parte dalla pole e si ritrova 3° prima di forare tallonato da un Hamilton partito DICIOTTESIMO?
O a Trulli che ha preso merda dal debuttante Kobayashi?
E che dire di Fisichella? La Force India continua stupire anche dopo la sua partenza, mentre in Ferrari Giancarlo continua a fare pena alternando gare opache a prove buttate coi soliti incidenti. Come a Monza dove sfascia l'auto pur frenando prima di Raikkonen o come a Interlagos dove il mago della pioggia fa due giri prima di andare in testacoda spegnendo il motore.
A questi che voto diamo? Diamo sempre la colpa alla sfortuna?

Insomma sarebbe ora di finirla col bollare i piloti come fenomenali e pippe in base alle simpatie e per consuetudine. Button bravo lo e' sempre stato, quest'anno ha avuto l'occasione di dimostrarlo con un mezzo vincente. Piuttosto che chiederci se sia meritato o meno il suo titolo, chiediamoci che ne e' stato dei 4 piloti che han dominato il 2007 (Hamilton, Raikkonen, Alonso e Massa) alle prese con macchine poco competitive.
Perche' in F1 senza macchina non si va da nessuna parte e anche i piu' celebrati campioni con mezzi scarsi avrebbero le bacheche vuote.

Infine, con la finezza che ci contraddistingue da sempre, un bel consiglio a Flavio Briatore.
Il paracarro cacciatelo nel culo!

domenica 21 giugno 2009

VELENO PER TOPI


Simpatici si nasce ma antipatici ci si diventa, e pure in fretta. Ma nella vita capita sempre che qualcuno ti dica dove sbagli, se sbagli e se non si e' proprio stronzi ci si puo' correggere. Non sembra essere pero' il caso di GUIDO MEDA alle prese ancora una volta con le proteste di chi non ne puo' piu' delle sue telecronache che piu' che altro sono le "cronache di Rossi".
Mentre si sta attenuando appena appena l'onda emotiva del Vale nazionale rialzano la testa quelli che non sopportano le teste di mediaset. Quelli che il pessimo GIORGIO TERRUZZI defini' un gruppetto di frustrati tifosi di Biaggi. Ora io non sono mai stato tifoso di Biaggi, anzi Max l'ho sempre mal sopportato, eppure 'sti 4 ceffi di Cologno Monzese mi stanno sempre piu' sulle palle. Sono oggettivamente parziali, bugiardi e scarsamente professionali. Parziali l'abbiamo gia' detto, per loro esiste solo Rossi. Bugiardi perche' inventano notizie false. Scarsamente professionali perche' non trattano gli argomenti in maniera eticamente corretta ma col solo scopo di gasare il popolino del 46. Quelli che un giorno torneranno a seguire il calcio come avevano sempre fatto.


Qualche post fa un utente qui commentava che ci aveva provato a far ragionare Meda senza riuscirvi. Ho dato un occhio: e' verissimo, Meda pensa che al massimo ha solo messo piu' entusiasmo per Rossi che e' campione di suo e non perche' lo dicono loro. L'Orrendo poi sfida a dimostrare che lui non e' stato corretto. Perche'? Ce n'e' forse bisogno??? Non se ne rende conto? E allora eccomi qua io, caro il mio bel Topo Gigio e vediamo se avrai da dire "Ma cosa mi dici mai?" Vediamo se sono in grado di "circostanziare" come tu chiedi.E mi tocca farlo da qui, perche' il mio commento, a questo link http://grandprix.sportmediaset.it/wpmu/2009/06/14/dietro-quella-curva/ e che ripropongo piu' avanti, E' STATO CENSURATO dal sito sportmediaset. A proposito, togliete la scritta sport che con voi non ha niente a che fare.
Non sto a riportare tutta la caterva di stronzate che tu, Scorreggiani, Nico il Barbone, Sudore Beltramo e gli altri dementi avete diffuso in tv negli anni passati, sarebbe come picchiare uno che sta cagando.
Mi limito a "circonstanziare" le TUE parole, in un TUO post dove e' evidente la tua scarsa cultura sportiva mentre ignori le basi dell'etica giornalistica. E io che pensavo (speravo) fosse una cazzata detta da Bobbiese (altro buono fritto) per vivacizzare il soporifero dopogara. Soporifero perche' appiattito sull'idolatrazione di Rossi. Che alla fine ha fatto un sorpasso, straordinario finche' si vuole, ma pure sempre un sorpasso, non ha doppiato tutti.


Ecco il mio "scomodo" post:


da Boa74 il 20 Giu 2009 Replica
Il tuo commento è in attesa di moderazione.

“Ma, mentre Stoner ha una sensibilità che lo porta a stare male prima e dopo la gara, a dormire male, a somatizzare e anche a farlo sentire a volte incompreso nel suo reale genio” (G.Meda)
Quali prove hai Guido che la colica di Stoner fosse somatizzata? Poi chiediti perche’ mai solo i piu’ sfegatati tifosi di Rossi sopportano le tue telecronache.E come dimenticare che al Mugello Stoner stesso aveva battuto i 2 piloti Yamaha? Basta una gara a dire che “Lorenzo e’ diverso”? E quando si e’ spalmato a Jerez?
Sai cosa Guido, forse Stoner dovrebbe andare in TV a dirvi che e’ “Facile vincere con la Yamaha”, come faceva Rossi nel 2007.Ma per fortuna Casey si fa apprezzare perche’ queste cose non le fa e speriamo non cominci a farle.



Allora caro il mio "bel" (si fa per dire) Guido.
Non e' che Stoner ha dormito male perche' preoccupato o e' stato male prima e dopo la gara per la tensione nervosa.
Ha fatto una colica la notte, cosa che gli ha IMPEDITO di chiudere occhio. Dormi te se ci riesci. E chiaramente una gara dopo una notte passata a spruzzare merda e/o vomito non e' il massimo.
Ma immagino tu abbia intervistato il medico che ha visitato Stoner, il quale ti avra' dichiarato che un comune malessere FISICO come una colica fosse dovuto alla "tremenda pressione PSICOLOGICA" esercitata dal vostro Rossi. E' inutile che dai a Casey 9 in pagella e poi gli tiri la polpetta avvelenata di un guaio fisico causato dalla fragilita' mentale.
QUESTE SONO STRONZATE CHE VI SIETE INVENTATI VOI DI MEDIASET.


Voglio vedere te dopo una notte col cagone in quanto giri in pista rispetto alle tue capacita'. Vorrei proprio vedere se non pigli un secchio di secondi rispetto a quando stai bene.E invece Stoner arriva terzo, risultato incredibile, e fate i complimenti a Dovizioso "eeeh magari se c'era qualche giro in piu'" invece di dirgli che pure da malato Stoner gli da la paga.Il vostro massimo e' dirgli bravo e poi insinuare che non stava bene per "merito" del vostro eroe.
Ma come, ancora non l'avete capito che questo da quando corre in motogp ha vinto quanto Rossi, vi pare abbia bisogno di imparare a gestire la pressione??
Poi, come fa solitamente Rossi (manco originali siete) fate i complimenti allo sconfitto Lorenzo. Gia' ma i complimenti a Motegi dove ha battuto il vostro beniamino dov'erano? Ah si' avevate detto che adesso per lui eran guai perche' Rossi avrebbe reagito.
E a Le Mans? Invece di dire che Rossi ha fatto una pirlata vi siete inventati che la causa era una gomma che non c'e', l'intermedia. Si ma pure gli altri non l'hanno, e non sono caduti.
In Qatar il problema era la gomma non abbastanza dura come la voleva Rossi, al Mugello non era abbastanza morbida.
Per ogni gara che hanno vinto Lorenzo e Stoner NON AVETE MAI DATO MERITO AI PILOTI ma avete sempre accampato una scusa ad uso e consumo dei tifosi di Rossi.


Perche' voi non siete giornalisti, siete dei ruffiani leccaculo che hanno scelto di fare un programma per bimbiminkia tifosi "del Vale".
Una critica basata sui fatti non la accettate, come dimostra la mia censura (e immagino di tanti altri), in compenso se una fighetta posta "FORZA VALEEEEEE 46 FOREVER" eh quella cazzata la pubblicate.
Interessante.


E allora chiediti Guido, perche' le tue cronache le sopportano solo ed esclusivamente i tifosi di Rossi? Quelli piu' sfegatati pero', perche' i piu' moderati magari tifano il pilota che e' bravissimo, ma di te che sei solo un lecchino mal sopportano le continue cagate come "metti fuori il piedino valentino", "lo squalo tira fuori la pinna" (e dove l'aveva prima la pinna, nel culo?). E credimi sono tanti che tifano Rossi, lo ritengono il migliore e si vergognano per come lo sputtani.
Chiediti come mai dei 2 inviati ai box i tuoi fans adorano Beltramo mentre tutti gli altri che non hanno la bandana gialla sugli occhi adorano ALBERTO PORTA.

Alberto e' un giornalista, tu Meda sei uno scribacchino da fanzine. Come i tuoi colleghi Barbagianni Bargiggia o quel plasticoso di Brandi. Capaci di dire che loro no, non sono li' per porgere le chiappe al milan del loro padrone...
Ho circostanziato abbastanza? Forse era meglio se il mio commento veniva pubblicato, mi giravano meno i coglioni.