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mercoledì 30 giugno 2010

UNA REGOLINA PICCINA PICCIO'

Devo ammetterlo: quando mi chiedono un parere sulla F1 mi viene spontaneo rispondere che non me ne frega niente. E' sempre piu' difficile seguire le logiche di uno sport paradossale fatto di investimenti faraonici e gestione amatoriale, dove quello che fa piu' soldi di tutti e' uno strozzino e che poi per limitare i costi viene congelato, bloccato, bandito qualsiasi cosa faccia parte del genio umano applicato alle corse. E poi magari invece di risparmiare, qualcuno prolunga il contratto a Massa. Assurdo.
Rimane il tifo.
Quello che porta a lanciare strali contro presunti complotti, ad accuse di favorire questo o quest'altro. Ma noi di Gigler, da quando ci han tolto l'unico vero talento cristallino puramente "Made in Italy", nel tifo non rientriamo piu'.
L'unico grido che si leva dalle nostre parti e' sempre e solo:
"ARIDATECE FISICHELLA".

LA SAFETY CAR DELLA DISCORDIA
Accade cosi' che da giorni la gente di scorni a proposito di Hamilton che passa la "Safety Car" mentre le Ferrari si accodano e poi il pilota McLaren venga penalizzato quando oramai e' troppo tardi e il "drive through" non gli impedisce di mantenere la seconda posizione.
Urla strepiti, bava alla bocca per i ferraristi che si sentono sbeffeggiati dall'ennesima furbata. Boh io qualche dubbio ce l'ho.
Innanzitutto io una Safety Car che entra a luci accese davanti al 2° la dovevo ancora vedere.
Cosi' l'inglese se la ritrova nella corsia si accelerazione e come si fa in autostrada accelera per non trovarsela tra i piedi, Alonso e Massa no: ce l'hanno davanti come un Tir sulla statale.
Il dubbio che deve aver albergato nella testa di Lewis immagino sia stato: "e Vettel dove cazzo e'?!"
Era gia' passato probabilmente mentre l'equipaggio della SC stava intortando due belle spagnole in pit lane. Li capisco.
Pero' per rendere vana la fuga in avanti irregolare di Hamilton e regolare di Brufolo Vettel bastava una piccola regola.

Ma dietro accadeva dell'altro: i piloti nelle posizioni di rincalzo, in piena gara vengono avvisati dell'ingresso della Mercedes SLS e si precipitano ai box che ancora devono raggiungere. Questo permette loro di evitare un noioso giro incolonnati come sulla A14 d'estate e ripresentarsi al pronti via gia' "pittati" e senza aver perso tempo.
Eppure per evitare anche questo bastava un piccola regola che guardacaso e' la stessa di prima!

Rimangono cosi' fregate le Ferrari e pochi altri: avevano gia' passato i box ma non la SC. Non han potuto precorrere l'incolonnamento e nemmeno evitarlo scavalcando la vettura piu' lenta del circus.
Ma anche qui, pensate un po' non avrebbero perso nulla le Rosse se ci fosse stata una semplice e piccola regola. E indovinate, e' sempre quella di cui sopra.

I RITARDATARI
I solerti giudici di gara probabilmente si accorgono di essere stati i primi a far casino e cosi' elaborano una strategia diabolica: "Ritardiamo il piu' possibile la decisione cosi' che magari qualcuno se ne dimentica".
Non se ne scordano ovviamente quelli della Ferrari con Alonso che invece di aggredire Kobayashi chiede continuamente una punizione per Hamilton.
La direzione gara riunita in una osteria alla periferia di Valencia, fra un rosso e una cazzata vaglia le diverse possibilita' appurato che qualcuno si e' ricordato di Hamilton:

- 100 frustate
- un autovelox salatissimo
- chiuderlo in un sacco e prenderlo a calci
- una bacio in bocca di Colaianni (inaddetto stampa Ferrari)

A questo punto Colaianni va su tutte le furie e comincia a trattare se con la lingua o meno. Si decide per un drive through e ... oooooops e' gia' passata mezz'ora e Hamilton ha un vantaggio abissale; porca trota rimane davanti ancora e Alonso si incazza... pero' davanti c'ha ancora Kobayashi...

MONTEZUMA SCENDE IN PIAZZA COI COBAS
La risposta della Ferrari passa cosi' dalla bocca schiumante di Colaianni (portato via d'urgenza per un'ulcera perforante) al Presidentissimo che parla di regole chiare ma ahime' non parla di quella piccola regola che a quanto pare ricordo solo io. Eh si' perche' prima c'era.
A sentire LCDM la gara e' scippata, falsata, beh fino a un certo punto. A parte Hamilton E QUESTO CAZZO BISOGNA DIRLO non e' che Alonso e soprattutto Massa fossero li' a giocarsi la vittoria.
Perche' quelli che si son fermati subito in realta' non hanno infranto alcunche, quella piccola regola non c'e' piu', l'hanno tolta perche' creava problemi coi rifornimenti e adesso che non si rifornisce piu' andava ripristinata e se ne sono scordati tutti.

Domenicali invece riesce nel difficile compito di andare dalla parte del torto anche quando ha ragione. Dichiara infatti che quel ritardo nell'applicare la sanzione rende inutile la punizione (e qui ha ragione) perche' "chi commette l'infrazione ha il tempo di elaborare una strategia apposita" e qui la fa fuori dal vasino perche' nella fattispecie la "strategia" e' andare forte come Hamilton ha fatto e avrebbe dovuto fare anche qualcun'altro.
"Cosi' si puniscono solo gli onesti" tuona il DS pero' mi permetto di dire che se Massa e' 14° non e' colpa di Hamilton. O no?

LA RIVELAZIONE
In un mondo che non riconosce la grandezza del nostro "Fisico" non ci meravigliamo che nessuno si sia accorto che quella piccola regola avrebbe evitato tanti guai, tante stupidaggini, tante incazzature (a parte quelle di Colaianni che e' sempre incazzato...).
Una regola cosi' stupidamente semplice che i Geni stessi che l'avevano concepita, abbagliati dalla sua perfezione han deciso di toglierla: "No. E' troppo giusta, non pare neanche che sia stata scritta da noi."

Non molto tempo fa infatti all'ingresso della Safety Car, la corsia dei box veniva CHIUSA e chi era fuori rimaneva a girare finche' il gruppo non fosse compattato apposta per evitare discrepanza tra chi aveva tagliato il traguardo e chi no, tra chi la Safety Car se la trovava davanti e chi anche malaugaratamente se la trovava dietro.
Questa regola venne abolita perche' impediva di rifornire a chi ne avesse veramente bisogno. L'abrogazione permise cosi' di poter rientrare in qualunque momento. Ingenuamente mi chiedo perche' non sia stata ripristinata ora che i rifornimenti non ci sono piu'. Lascio a chi e' piu' competente di me la difficile formulazione di una risposta plausibile.

Pero' attenta Ferrari: questa gara disgraziata e caotica non faccia da scudo a una situazione tecnica che non e' delle migliori. Ok il casino ma Vettel e Hamilton erano imprendibili e ci son stati gran premi dove non solo Red Bull e McLaren andavano piu' forte, ma anche Renault e Mercedes.
E qui le regole c'entrano poco.


P.S. Un saluto a tutti. Vado in vacanza, arrivederci a presto per commentare quel che succedera'.
Andra' Rossi alla Ducati?
E Stoner alla Honda?
E Burgess in pensione?
Ma soprattutto tornera' in strada il CB 900 "bol d'or" che io e il meccanico abbiamo trovato dietro un bordello cinese?

Questa ed altre storie dalla meta' di luglio.

BUONE NON VACANZE AHAHAHAHAHAHAH

giovedì 10 giugno 2010

BIOMASSA

BioMassa: ovvero Massa a vita.
Come? Non si dice cosi'?? Eppure giuro che era quella la mia intenzione!
La notizia e' che Filippo Massa, brasiliano pilota della Ferrari che un buon 80% dei ferraristi vorrebbe altrove, rimarra' alla Ferrari fino al 3012.
E' un bene o un male? C'era di meglio in commercio (eeeeeeehhh se c'era...)? Merito di Todt o colpa di Domenicali? Colpaccio o mezza sega?
Discutiamone, intanto vi dico la mia.

NON CI SONO PIU' LE MEZZE GUIDE DI UNA VOLTA
Io sono dell'idea, magari sbagliata, che un pilota che non serve per la vittoria finale, sia un pilota inutile.
Puoi puntare sul veterano opportunista, sulla giovane promessa, sul supercampione ma ci dovrebbe essere in entrambi i piloti un barlume di ragione per cui lo ingaggi. Enzo Ferrari ad esempio amava le sfide, le provocazioni e se aveva in officina un pilota affidabile, poi ne voleva uno aggressivo, selvaggio, che in qualche modo soddisfasse la sua voglia di scommettere e di emozionarsi.
Cosi' c'era il calcolatore Lauda e l'aggressivo Regazzoni, o il concreto Scheckter e l'inimitabile Villeneuve. Non a caso quando sostitui' Alboreto si tenne Berger, ma volle Mansell, la sua ultima scelta a quanto pare.

Alla Ferrari anni e anni fa e molto dopo la scomparsa del fondatore, misero un'ipoteca sullo stabilimento per mantenere Schumacher e i suoi eredi per 30 generazioni (da li' la moltiplicazione dei figli con relativo mantenimento) allo scopo di riprendere un titolo mondiale che mancava dalle guerre puniche.
E cosa prendiamo per secondo? Magari un arrostino? O un bollito? Presero Eddie Irvine che pero' dopo alcuni anni di civile convivenza si chiese perche' la macchina non la poteva mai provare, perche' la sua manco la aggiustavano quando si rompeva e perche' l'unica volta che poteva vincere qualcosa di importante ai box scomparivano le gomme.
Cosa che deve aver fatto un gran piacere ai ferraristi tutti (a me NO) visto che venne riproposto l'episodio a mo di gag esilarante al Ferrari Day dello stesso anno.
Che e' un po' come celebrare la fine della II Guerra Mondiale facendo esplodere una bomba atomica su un isolotto giapponese.

SECONDO NATURA
Fu cosi' che a Maranello decisero che mai piu' un secondo pilota avrebbe avuto la possibilita' di battere il campione designato, nemmeno per sbaglio. E ingaggiarono Barrichello.
Rubinho si rivelo' veloce quanto basta solo in prova e in massimo due gare l'anno, in tutte le altre o si ritirava (strano sempre la sua di Ferrari si rompeva...) o prendeva pagate assurde. Ovviamente quando c'era una strategia buona... non era mai la sua: si vince con un rifornimento? E lui ne faceva 3. Si vince con 3 soste? Gli agganciavano una cisterna con cui fare 2-3 gare senza fermarsi.
Poi d'un tratto questo ruolo di pilota a perdere, che non era nemmeno necessario comincio' a stargli un po' stretto. Comincio' a sospettare di essere leggermente trascurato quando lo lasciarono sui cavalletti in griglia. Poi gli chiesero di perdere una gara gia' vinta in un mondiale senza avversari. Qualche anno dopo, alla soglia dei 60 anni se ne ando'.

La cosa deve aver fatto un bel clamore perche' solo dopo la sua dipartita, i giornalisti italiani si accorsero che era una pippa, prima no, prima era "un'ottima seconda guida". Cosa ci sia di ottimo in una seconda guida lo devo ancora capire. Per me e' solo uno che con la stessa macchina va piu' piano di uno bravo.
Tant'e' che a stretto giro di culo si ritrovo' per l'ennesima volta sulla macchina vincente: la Brawn Gp.
E ovviamente riusci' a perdere di nuovo il titolo. Attualmente Rubens Barrichello detiene il record di "compagno perdente di campione del mondo" con ben 6 titoli vinti dai suoi compagni di team. Per capirne la grandezza vi diciamo che il nostro amatissimo Fisichella e' fermo a 2 come Coulthard.
Forse e' questo che significa essere un ottimo secondo.

IL CLONE
Grazie alle pressioni di un clan di marsigliesi dediti all'associazione a delinquere, venne scelto il degno erede di Barrichello: Felipe Massa che a parte la faccetta paffuta, e' solare come un giorno di novembre... alle 4 di notte.
Note sono oramai le sue occhiatacce agli intervistatori Rai per cacciarli prima della partenza, nonche' le continue incazzature quando le cose vanno storte.
Si e' tuttavia migliorato frequentando un corso specifico in una scuola di Borgo Rivola: "Di sempre che ce la metterai tutta. E basta."

Felipe vive nell'eterna illusione di non essere secondo a nessuno. Narra la leggenda che una volta persino lo specchio gli abbia risposto: "no, il secondo sei tu".
Non si accorse di essere non proprio graditissimo quando dopo due anni da collaudatore fini' alla Sauber come buono sconto per la fornitura di motori. Purtroppo il buon Peter quel che risparmio' lo spese poi in auto sfasciate, al punto che poi vendette baracca e burattini alla BMW.
La Ferrari lo tiro' fuori da freezer dove stava comodamente fra una cernia e l'altra, per dargli la 2° Ferrari, quella che non poteva guidare simultaneamente Schumi. Che dite era n°1 lui o lo era quello che aveva vinto 5 mondiali di fila per il cavallino??

AVANTI UN ALTRO
Dopo il ritiro per raggiunti limiti di eta' del 102enne Schumacher, la Ferrari punto' forse su Massa? Secondo lui si', secondo il resto del mondo no.
Venne ingaggiato Raikkonen che guadagnava appena appena svariati miliardi di piu'. Il perche' Massa non se lo e' mai chiesto? E difatti Kimi vinse il mondiale.
L'anno dopo il Moncicci' dichiarava orgoglioso "Il numero 2 sulla macchina non conta. Conta la posizione alla fine del campionato". Bravo. E adesso qualcuno gli spieghi che il n°1 ce l'ha il suo compagno proprio perche' il campionato l'ha vinto. Nonostante gli sforzi sia della Ferrari che di Raikkonen nel fare una stagione di merda, che di Hamilton che tampona al semaforo il finnico, Massa il campionato lo perde per il secondo anno consecutivo. Tuttavia porta a casa il record di 5 testacosa in un Gp, quasi tutti nello stesso punto per giunta.

Il 2009 sembrava il suo ultimo anno e invece un brutto incidente commuove Maranello.
Non si puo' abbandonare una bestiolina cosi'. Gia' bisogna pagare team di seconda fascia per pigliarselo sano, figurarsi se ci sono dubbi sul suo recupero.
Ma Felipe non si sente secondo a nessuno. E' TERZO infatti perche' persino Raikkonen per togliere il disturbo e' piu' pagato di lui che nel frattempo si ritrova pure l'ingaggio ridotto.
La stagione corrente l'ha visto piu' volte frenare Alonso che nonostante qualche sfiga che lo rallenta gli arriva comunque a ridosso. Come in Australia dove lo spagnolo e' penalizzato da un contatto in partenza (e riparte penultimo) o Montecarlo dove parte ultimo e arriva alle spalle del brasiliano... partito 4°.
Fernando si deve persino inventare un sorpasso ai box per toglierselo dai coglioni.

SOTTOSVILUPPO
Chi invece ci tiene ad averlo in mezzo ai coglioni e' Domenicali, inimitabile stratega della Ferrari che gli prolunga il contratto perche', parole sue, "Felipe e' bravo a sviluppare la macchina". Ci scusi signor Direttore, non ce ne eravamo accorti, sa com'e' la Ferrari era al top e adesso arriva dietro alla Red Bull... alla McLaren... alla Mercedes... alla Renault che non e' neanche piu' tutta della Règie.
Eppero' "e' in ottimi rapporti col compagno di squadra". Anche Kubica lo sarebbe e poi che significa? Che se divento amico di Alonso posso aspirare a un posto in Ferrari anch'io??
E poi "da continuita'". Come un gruppo elettrogeno? O significa che si continua a perdere??

Ora, considerando che l'arma totale per il Presidentissimo Montezemolo sarebbe Valentino Rossi su una terza vettura, che da Massa prese 3" sulla stessa auto a 24h di distanza, beh capiamo perche' Alonso ha voluto cosi' tanti soldi per andare in Ferrari...


P.S. (d'obbligo) ARIDATECE FISICO CHE ALMENO SE RIDE!!!

mercoledì 31 marzo 2010

IL PERBENISMO E' LENTO

Avete presente quel vecchio film con Stallone -Demolition Man- in cui lo scongelato eroe si ritrovava in un futuro dove si multava pesante qualsiasi parolaccia?
Ecco quel futuro e' adesso.

Ha destato grande scandalo e reazioni da checche inferocite qualche sgommata di Lewis Hamilton su una Mercedes nel week-end del Gp d'Australia con tanto di insulti ministeriali.
Vien da chiedersi quando qualcuno prendera' sul serio la proposta di un nostro (per fortuna) ex-ministro che voleva mettere dei limiti di velocita' nei Gp per non turbare gli alberi del Parco di Monza. Come se agli alberi gliene fregasse qualcosa.
Eppure ero gia' al mondo quando le cose erano molto, ma molto diverse.

PILOTI SEMPRE
Nei primi anni '80 la Stradale di mezzo nord dava la caccia a 2 pazzi furiosi che si erano ingarellati in autostrada. Le due Ferrari vennero bloccate nei pressi di uno svincolo emiliano: erano Villeneuve e Pironi alle prese con la loro "solita" sfida di chi arrivava per primo a Maranello... da Montecarlo.
Non piu' normale di loro era un siculo-francese che, non avendo un partner per strada con cui misurarsi, si prendeva giu' i tempi da Avignone o Montecarlo fino a Maranello. Con una Alfa 164 pero'!

Il suo compagnone di allora lo ritrovava poi a Maranello. Uno spilungone austriaco piu' bravo a fare scherzi che a vincere le gare. Uno che riempi' la stanza di Senna con decine di rane sapendo che al brasiliano facevano impressione.
Quando nel fanculizzarlo Ayrton gli disse quante ore ci aveva messo a raccattarle tutte, Berger gli rispose: "E il serpente non l'hai trovato?"
Ecco Gehrhard e Alesi una volta per ingannare il tempo si misero a fare i dementi con una Y10 nella pista di Fiorano. Il gioco fini' quando la macchinetta prese il volo rotolando fino a polverizzarsi.
Uscendo dall'auto, ridendo come matti, Jean chiese
-"Ma perche' mi hai tirato il freno a mano??"
-"Volevo vedere cosa succedeva!"

Invece qualche anno fa si dovette inginocchiare sui ceci il nostro prode Sfisichella, inculato mentre procedeva a velocita' elevata per i viali romani con una M3.
Ma dico io, per una volta che andava fortino e non ha fatto incidenti me lo castigate?
Per me quell'episodio gli ha stroncato la carriera...
Niente a che vedere coi due piloti che sempre su M3, ma a fine anni '80 interruppero la loro corsa a causa di un incidente e bloccati mentre proseguivano, stile "Safety Car" sulla corsia di emergenza.
Ai poliziotti belgi non sfuggi' che le macchine erano pure ammaccate, nella foga si erano pure presi a sportellate. Ma c'e' da capirli: dopo il Gp di F1 si teneva la stessa domenica la 24h di Spa, un modo come un altro di arrivare in tempo allenandosi.

NON CI SONO PIU' GLI AUSTRALIANI DI UNA VOLTA
E cosi' si arriva ai fantastici anni '10, l'era del neo-proibizionismo e del "politically correct" due parole infami per istituzionalizzare l'ipocrisia.
Ora basta qualche sgommata, che pure io col 127 facevo, perche' un pilota di F1 venga chiamato (testualmente) "Testa di cazzo" dal Ministro Tim Pallas.
La prima cosa che mi e' venuta in mente risale a una quindicina di anni fa, quando Joey Dunlop alla TV irlandese racconto' una sessione di test effettuata (per il bel clima) proprio nell'entroterra australiano.
Siccome il suddetto Joey correva su strada dove volete che si allenasse? Cosi' bel bello si apparto' col suo furgoncino, scarico' la moto da gara e si mise a provare se la rapportatura era giusta per la velocita' massima da fare al TT.
Fermato da una pattuglia, venne apostrofato cosi'
-"Ma chi si crede di essere con quel casco?! Joey Dunlop?"
-"In effetti sarei proprio io..."

Se la cavo' (disse lui) firmando autografi alla centrale di polizia.

Ma cosa volete pretendere oggi da un ministro che si chiama come una vecchia Citroen?

giovedì 21 gennaio 2010

IL SOLITO RITUALE


Da qualche anno a questa parte si assiste a una strana usanza invernale che pare fatta apposta per riempire le pagine dei giornali alla sezione "Cazzate Varie ed Eventuali".
Si tratta dei test di piloti di una specialita' in una disciplina diversa dalla solita.
Senza entrare nello specifico - lo faremo fra qualche riga - bisogna constatare qualche analogia che da un decennio si ripete con curiosa puntualita':

- A. le condizioni dei test non sono paragonabili per via di una serie di variabili
- B. il personaggio e' sempre bravissimo
- C. le speculazioni sul suo futuro cambio di sport vanno avanti all'infinito


IO ROSSO TU ROSSI EGLI...

Quella di Valentino Rossi e la Ferrari oramai e' diventata una "soap opera" di quelle anche noiose. Tutto comincio' nel 2004 con un test a Fiorano in cui batte'... Biaggi.
Da li' in avanti al solito rituale del test di fine anno si sono aggiunti pure i test estivi durante la pausa della MotoGp e infinite speculazioni su quando ci sara' una terza, quarta o quinta Ferrari in F1. A questi test vanno aggiunti i rally come quello "proibitivo" di Monza e persino le gare GT: tutto per poter dire che Rossi correra' con la Ferrari e vari BLA BLA BLA sull'ENORME impatto mediatico.
Ma stiamo parlando di F1 o del Grande Fratello??

Se parliamo di F1 conta una sola cosa: il cronometro.
Questo dio pagano e' spietato. E' lui che decide chi vale e chi non... Vale. Purtroppo per Rossi, pur essendo il NON-pilota di F1 piu' veloce del mondo e' e rimane abbastanza lontano dai protagonisti di questo sport.
Disse bene Briatore, (che almeno di piloti ci ha sempre capito piu' di tutti) "Girare a 1.5-2 secondi dagli altri piloti non e' abbastanza, ci sono ragazzini che arrivano da F3 e Gp2 che stanno a mezzo secondo dai piloti titolari".
Ma come sappiamo bene i media NON si occupano di sport perche' noioso. Molto meglio le fantasie non confutabili.

LE CARTE IN TAVOLA
Per il test di Barcellona di mercoledi' 20 e giovedi' 21 gennaio la Ferrari ha messo a disposizione una vettura 2008, di quelle cioe' con appendici aerodinamiche ovunque e senza le limitazioni introdotte nel 2009.
Ma nel 2008 si correva con gomme "scanalate", prive cioe' di battistrada a pieno contatto col terreno.
L'anno seguente la FIA decise di dare un taglio netto ad ali e alette varie ma compensando con gomme slick. Rossi aveva sia le "alette" che le slick, quindi formalmente i suoi tempi non sono paragonabili, ne' ci e' dato sapere quanta benzina avesse a bordo.
Tuttavia, viste le frequenti soste e il ritmo discontinuo delle prestazioni,ci vien da pensare che non fosse molto carico e che quello del miglior tempo non fosse proprio il suo "passo".

VALE vs KIMI

Nonostante cio' i giornali hanno strombazzato un ufficiale 1.25.2 di mercoledi' come fosse un mezzo miracolo, il che non ha molto senso visto che si tratta di un tempo enormemente superiore - quasi 5 secondi !!!- a quello dei piloti titolari. Sarebbe rimasto ultimissimo in griglia staccato di parecchio dal piu' vicino avversario... senza Ferrari.
Giovedi' invece ha segnato un ottimo 1.21.8 un po' troppo simile al tempo della pole di Raikkonen nel 2008, ma con gomme scanalate che un paio di secondi o forse piu' li lasciano per strada e con a bordo la benzina per fare la prima parte di Gp.
In "Q2" dove si fa il giro netto, Kimi giro' nel 2008 in 1.20.7. Il che mette in risalto come dal "giro secco" al carico di carburante per la gara, passo' OLTRE UN SECONDO.
Quindi gira che ti rigira abbiamo un pilota che con gomme piu' performanti di alcuni secondi ne prende comunque piu' di uno da un tempo di due anni fa. Si torna insomma a quei 2 e piu' secondi di cui parlava Briatore e che paiono un ostacolo insormontabile per il nostro. Oppure se preferite un pilota come Kimi fa la differenza nella misura di gomme scanalate o slick... e benzina a bordo.
Detto cosi',per me, fa anche piu' impressione!


L'ALTRO SPORT
Che dire? Miracolo dei media o debutto prossimo di Rossi in F1?
Sinceramente dopo una stagione in cui Badoer e Fisichella ben piu' esperti han fatto la figura dei peracottari io ci andrei piano a celebrare Valentino. Perche' quando si gira da soli e in condizioni diverse dai Gp son bravi tutti a dire che c'e' un enorme potenziale e sicuramente Rossi e' sopra la media e di parecchio rispetto ai comuni mortali. Non lo e' pero' di fronte ai campioni di QUESTO sport.
Il che tradotto significa che se la Ferrari spende 25 milioni per ingaggiare un campione come Alonso, se manda via Raikkonen per fargli posto e non si fida piu' ciecamente di Schumacher per un suo ritorno, beh allora non capiamo che senso abbia un Valentino in F1. Solo a far presenza?

Perche' e' fastidioso dirlo, ma pure Vale si e' reso conto che la scommessa e' piu' difficile del previsto. Nel 2006 giro' a lungo dopo i test del 2004 e 2005. Provo' anche in mezzo agli altri in quel di Valencia e ando' maluccio. Abbastanza da fargli rimettere il sogno nel cassetto.
In seguito ha fatto i test come premio per il titolo e per divertimento come nel 2008 e quest'anno ma, con molta meno prospettiva di un futuro cambio di carriera. Ora volete scommettere con me che con questo 1.21 e quasi 9 ricomincia il tormentone?
Ci manca solo che Massa, con vettura simile, faccia peggio cosi' il quadro e' completo. Ma a quel punto che diranno? Che e' lento Massa come un pilota extra-F1 o che Rossi va come un vice-campione del mondo?
Ve lo lascio immaginare.

La risposta ufficiale ai nostri dubbi la da' ovviamente il solito Disgraziano Rossi che sentenzia "Vale non cambiera' moto ma cambiera' sport"
Se sara' la F1 o l'ippica lo sapremo in futuro. Speriamo presto perche' son 6 anni che con questa storia ci rompono i coglioni.

P.S. Giunge notizia che Moncicci' Massa abbia girato con la macchina di Rossi appena 3 SECONDI piu' veloce del centauro.
Impaginazione Gazzetta: 3/4 di pagina su Rossi in Ferrari, un trafiletto al brasiliano.
Sticazzi.

sabato 19 dicembre 2009

TRADIMENTO O INGRATITUTDINE??


Che l'eleganza non sia una questione di soli abiti si sa. Sono i modi a fare il vero "gentleman" o il villano. Ma da uno come Montezemolo una tale caduta di stile proprio non ce l'aspettavamo. Forse si sta adeguando al trend della Ferrari: in caduta libera nei risultati.
Le parole che Montezuma ha riservato all'autore del 99% delle sue fortune nelle competizioni sembrano quelle di una checca isterica e non quelle di uno che passa da una presidenza all'altra.
Schumacher se ne va alla Mercedes (ora e' chiaro a tutti) per fare il PILOTA invece di rimanere alla Ferrari a fare il COGLIONE. Per me, che amo le corse e le sfide, quella di Schumi e' una scelta che rispetto. L'atteggiamento del presidente della Ferrari invece sembra quello di un tifosetto da bar cui girano i coglioni.
Francamente non me l'aspettavo.
Ma andiamo a vedere i fatti andando per una volta non in ordine cronologico ma a ritroso, perche' sembra che cosi' abbiano maggiore senso.
Ammesso che ce l'abbiano.

GEMELLI DIVERSI
LCdM dichiara che il futuro pilota Mercedes e' solo il "gemello" di quello che "considerava la Ferrari la sua famiglia" e prende le distanze dal suo ex-pilota quasi fosse un estraneo.
Colui che dice di essere riuscito "a fargli tornare la voglia di correre, quando gli chiesi di sostituire Massa." ora se ne pente e non gli va giu' che Schumi torni a correre si', ma con la concorrenza perche' "la Ferrari è una famiglia che però non ha macchina e soldi da offrire a suo fratello, a differenza della Mercedes."
Ora qui ci vuole una pausa e uno sputo in un occhio all'elegantone.
Che alla Ferrari manchino i soldi e' una barzelletta. Perche' ha 6 piloti a libro paga, di cui 3 completamente inutili (Badoer, Fisichella, Gene') e uno pagato per togliersi dai maroni (Raikkonen).

E poi come fa a dire una cosa del genere proprio colui che ha pagato Schumi 10 volte di piu' di qualsiasi altro e che quest'anno ha speso per ingaggiare Alonso e liquidare Raikkonen piu' di quanto prendera' Schumi in Mercedes??
Ok, Montezuma ha tutto il diritto di avere le mutande di traverso, pero' cazzo non puo' dire che e' una questione di soldi! E' un insulto all'intelligenza dei tifosi!
Ma che le parole del presidentissimo siano dettate da un travaso di bile lo conferma la frase successiva, mitigata dalla Gazzetta, ma che in realta' e' stata "uno a 41 anni puo' credere di averne 35 ma ne ha sempre 41".
Capito che sola? Prima fa di tutto per convincere uno di 40 anni a tornare alle corse, pero' poi al compimento dei 41 diventa troppo vecchio... per gli altri...
Ma siamo sicuri che il voltafaccia sia di Schumacher??
Facciamo un primo passo indietro.

QUANDO NON NE VALE LA PENA

Se Schumi ha vinto tanto e' anche perche' ha fatto sempre le mosse giuste. Una di queste e' stato il mancato rientro nel 2009.
Noi ai problemi al collo non abbiamo mai creduto. Vabbe' tutto ma da un incidente giudicato "senza conseguenze", ZERO giorni di ricovero si e' passati a frammenti di vertebre conficcati nel cranio.
La verita' e' che non venivano i tempi. Schumi magari ha pensato che si sarebbe solo sputtanato e che fosse un po' di ruggine sua. Vedendo che poi la F60 ha fatto cagare con chiunque (Fisico andava meglio sulla Force India) si e' convinto di un talento intatto ma da sfruttare su un mezzo a modo.

Ma a Maranello per lui non c'era spazio: fuori Kimi e dentro Alonso con Schumi a fare... niente al muretto box.
Perche' un conto e' cominciare a fare un lavoro vero all'interno del team, ma fare da consigliere ai piloti che corrono o collaudare le auto stradali o doversi mordere la lingua quando Domenicali & C fanno cagate epocali e' troppo.
Puoi tenere un gattino in salotto, non una tigre.
Evidentemente alla Ferrari credevano che per fare di Schumi una bandiera bastasse infilargli un palo nel culo e sventolarlo. Non e' cosi'.

PRE-PRE-PENSIONAMENTO
Ma come si e' arrivati a un pilota come Schumi in naftalina? Facciamo un altro paio di passi indietro e precisamente all'inizio della stagione 2006 quando la McLaren ufficializzo' l'ingaggio di Alonso per l'anno successivo.
La mossa spiazzo' tutti per il largo anticipo e in pratica mise sul mercato Kimi Raikkonen e una gran fretta di accapparrarselo. E Michael?

Si comincio' a pensare al "dopo-Schumi", a quando il crucco si sarebbe ritirato, magari in bellezza e il 2006 sembrava l'occasione giusta.
Cosi' si faceva strada l'idea di un ritiro a 38 anni nel massimo splendore e qui sta il dubbio perche' Schumi annuncio' il proprio ritiro con un paio di zone d'ombra:
1. aveva ancora un anno di contratto + opzione
2. Raikkonen aveva gia' firmato un'opzione

Insomma Schumi gia' stava anticipando il ritiro e comunque lo stavano spingendo fuori dal portone dei box a robuste spallate. Al punto che, prima dell'annuncio di Monza, era chiara una cosa: o Schumacher chiudeva con un compagno tosto (per la prima volta nella sua vita!!!) o si levava dai coglioni.
Schumi rispose: "La seconda che hai detto!"

UNA MERDA PER DESSERT

Fu cosi' che Schumi si ritiro' con un contratto in tasca che gli venne spalmato sotto forma di mega consulenza un po' superflua ed esagerata nel compenso. Un indennizzo? Boh.

Ma ora la misura e' colma, Schumi ritorna e la Ferrari non gliene da l'opportunita'. Mi sembra logico e giusto che vada altrove. O Montezemolo pensa forse di poter pagare tutti i piloti del Circus per non averli come avversari? Ricordiamo infatti che pure Kubica ha un'opzione e che ha firmato per un solo anno in Renault.
Ma ora il team transalpino ha cambiato proprieta' e tale contratto andra' ridiscusso.
Scommettiamo che Robert sara' costretto a rifiutare accordi pluriennali per tenersi aperta la porta rossa?

Ma queste strategie invasive andranno bene per chi fa e disfa le aziende non per chi vuol correre. E cosi' finisce che quando le motivazioni superano il limite, gli amici diventano nemici, gli alleati rivali, i piloti... ex-piloti.
Per come la vedo io, Schumi e' libero di correre per chi vuole se l'alternativa e' starsene a fare un cazzo e questo uno come Montezemolo dovrebbe capirlo senza fare battutine da stronzo.
Anche perche' e' dal 1991 che Michael ha un vecchio debito con chi gli pago' il suo primo sedile. Ed e' da allora che dice che avrebbe voluto chiudere con la Stella di Stoccarda.

E adesso prepariamoci a vedere le orde rosse ridimensionate: i birraioli teutonici saranno tutti in grigio.
Scommettiamo che d'ora in poi a qualcuno daranno fastidio?

sabato 12 dicembre 2009

PUNTI DI SUTURA


Avete mai copiato a scuola? E se si', avete copiato da chi era bravo o da chi viaggiava tra il 4 e il 5? Ecco alla FIA questa domanda non se la pongono nemmeno, soprattutto adesso che a governarla c'e' l'indiscutibile JEAN TODT, il pinguino malefico considerato (non sempre a ragione) vincente a prescindere.
La prima trovata del francese per risvegliare dal letargo la F1 e' infatti copiare il punteggio della MotoGp come se quest'ultimo fosse valido.

NAPOLEONE vs TOPOGIGIO
La credibilita' di Todt deriva dalle sue immense vittorie come team manager ma a parer mio non e' che abbia fatto miracoli come Brawn o persino Briatore, anzi...
Venne messo a capo del programma Peugeot (sostituendo Jabouille) quando la Casa del leone gli mise in mano miliardi di franchi per battere... nessuno. e difatti poi il Mondiale Sport venne abolito.
Il suo predecessore aveva invece cominciato da zero il programma contro Mercedes, Jaguar, Nissan, Toyota e Porsche quando ancora erano in vigore le Gruppo C turbo. Poi il regolamento cambio', tutti se ne andarono e Todt trionfo' a Le Mans.

Idem con patate alla Parigi-Dakar dove Todt guidava un esercito con piu' elicotteri e mezzi della Guerra del Golfo per battere una pattuglia di privati coi fuoristrada preparati in garage facendo correre nientemeno che delle Gruppo B da 600cv. Insomma uno che ama le sfide impossibili...
Voi direte e in Ferrari? Beh finche' non hanno prelevato Schumacher di peso con tutta la Benetton, la risposta francese ad Alvaro Vitali non e' che avesse fatto miracoli. E' che la gente dimentica che venne ingaggiato come comandante della Scuderia nel 1993. E il primo titolo arrivo' tra Costruttori nel 1999 (e lasciamo perdere come).
E sticazzi.

Non meno importante il suo elevato senso della sportivita'.
Come quando decise chi doveva vincere la Parigi-Dakar con una monetina anche se il dominio era tale che avrebbe comunque vinto, o l'ordine impartito a Barrichello di far vincere Schumacher in Austria quando non era assolutamente necessario compensato con altri ordini di segno opposto a fine stagione (e mondiale vinto). Riusci' quindi a far subissare di fischi persino le doppiette della Ferrari: la Casa che ha piu' tifosi nel mondo intero!
Al punto che la stessa FIA di cui oggi e' Presidente (!!) VIETO' gli ordini di scuderia.

Quindi abbiate pazienza, ma uno cosi' e' l'ANTI-SPORT.

ARRIVARE PIU' IMPORTANTE DI VINCERE
Tornando ai punti, se c'e' una cosa che non funziona molto bene e di cui si lamentano un po' tutti i piloti a due ruote e' il punteggio attuale (condiviso anche dalla SBK) dove ci sono in palio ben 25 punti per la vittoria ma che in verita' sono solo 5 piu' del 2° posto.
Il che significa che tra un podio sicuro e il rischio di cadere per vincere la scelta e' obbligata.

I campionati del 1998 e del 2006 (e per certi versi quello appena concluso) hanno evidenziato come le cadute e i ritiri contino piu' di battere l'avversario.
Oltre 10 anni fa Mick Doohan ci mise un intero campionato a rimontare Max Biaggi a causa di un motore rotto e di un paio di cadute (una indotta) a inizio stagione. Il tutto SENZA MAI ARRIVARE UNA SOLA VOLTA DIETRO A BIAGGI.
Alla fine il colpo di grazia avvenne con una bandiera nera sventolata al romano cosi' che ancora oggi si considera quella discutibile squalifica come un mondiale regalato all'australiano.

Tre anni fa invece Hayden arrivo' la miseria di 3 volte davanti a Rossi eppure domino' il campionato fin quasi alla fine. La decina di volte in cui Rossi termino' davanti all'americano non fu sufficiente a garantire a Vale la leadership nel campionato finche' appunto non ci penso' Pedrosa a far cadere l'americano riaprendo per davvero la corsa al titolo.
Volendo si puo' includere nella casistica pure l'ultimo campione della 250: sempre tra i primi, Aoyama e' stato ripetutamente battuto dai vari Simoncelli, Bautista e Barbera che pero' il Gp dopo volavano in terra.
E tutto questo perche' in caso di caduta e vittoria del rivale, con questo sistema di punti, al fortunato basta arrivare 5 VOLTE SECONDO per mantenere il comando della classifica.
Per intenderci, col vecchio sistema della F1 degli anni '90 alla terza gara che arrivavi 2° il vantaggio veniva annullato perdendo 12 punti contro i 10 guadagnati. E questi sono fatti.

LA MOSSA SBAGLIATA AL MOMENTO GIUSTO
In una F1 dove si rischia poco per i sorpassi e dove la classifica si "muove" poco cosa serviva? Magari un incentivo ad inseguire il primato, un punteggio che facesse ragionare il pilota cosi': meglio provare a vincere che arrendersi.
L'aveva capito persino il Sado-Nazi Mosley che proponeva le medaglie e un solo punto per vittoria per scongiurare i ragionieri del volante.
Ma forse uno che si mette il perizoma di pelle e si fa frustare da delle SS con le tette di fuori non e' molto credibile e la soluzione era davvero estrema e percio' destinata ad essere bollata come gran parte delle sue idee: una cazzata.

Ma il principio era giusto e chissa', forse sarebbe bastato reintrodurre il vecchio sistema in vigore fino al 2002: 10-6-4-3-2-1. Non serve un genio (e chi lo e' alla FIA??) per vedere che si premiava la vittoria con un buon 40%, mentre sia il sistema attuale (10-8-6-5-4-3-2-1) che quello nuovo premiano solo del 20%. Quindi che cazzo cambia?? In che modo questa bella pensata dovrebbe pompare voglia di vincere nei piloti?
La cosa davvero ridicola e' che il "10-6-..." venne abolito perche' il Mondiale finiva presto se uno (come Schumi) vinceva troppe gare. Ma che razza di ragionamento e'? Ditemi in quale campionato dove uno vince piu' di meta' delle corse non dovrebbe essere campione del mondo con qualche gara di anticipo.

E cosi' venne dimezzato il divario tra 1° e 2° (che ricordiamo sono rispettivamente il VINCITORE e il primo degli SCONFITTI) al punto che tra vincere e non conviene il... non.
Ma ancora piu' folle e' il fatto che proprio i 10 punti al vincitori (se non erro dal 1991) vennero decisi per premiare la vittoria perche' i 9 del precedente sistema consentivano su ad esempio 3 gare, di fare gli stessi punti sia con tre secondi posti che con due vittorie e un ritiro.

Con la nuova genialata i tre secondi di cui sopra si raccolgono la bellezza di 60 punti, 10 in piu' di due vittorie!! E 10 punti equivalgono a un QUARTO posto.
Bastano questi pochi conti per capire che il nuovo sistema e' iniquo e che la vittoria conta poco e un cazzo. Ma alla FIA non hanno nemmeno un pallottoliere?!
In definitiva la "soluzione Todt" (che pare il nome di un clistere) ha la pretesa di aumentare la lotta rendendola sconveniente. Un genio del crimine non c'e' che dire.

L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE
Il sistema deliberato da quel genio di Todt e' quindi anche peggio del precedente perche' aumenta decisamente i punti in palio e cosi' non solo non sara' basilare vincere, ma conta solo arrivare perche' un ritiro condizionerebbe l'intera stagione.
Ora vedete un po' voi: in una categoria dove il motore deve durare tot Gp, il cambio pure, la centralina e' unica, i motori sono congelati nello sviluppo e un ritiro si paga con la fine della corsa al titolo dopo al massimo un paio di volte, mi dite perche' diavolo dovrebbero aumentare i sorpassi e lo spettacolo? Non meravigliamoci se poi il campione del mondo sara' uno che vince un Gp o magari nessuno.

Speriamo facciano correre il nostro Giancarlo Fisichella: solo lui garantisce il divertimento che la F1 merita,

Vive le Sport.

sabato 24 ottobre 2009

PARACARRI & PARACULI


Mentre la MotoGp si appresta a celebrare il Divino Valentino, in F1 sembra quasi che il titolo piloti non sia stato assegnato. Nel piu' importante campionato motoristico del mondo e' passata in sordina la notizia che il nuovo campione del mondo e' un pilota britannico su monoposto britannica e con motore tedesco. Della serie: ci interessa solo il tricolore.

Ma quei pochi che hanno parlato di JENSON BUTTON han pensato bene di dargli spazio solo per sfotterlo, ridimensionarlo, trattarlo come un incidente di percorso. E non e' giusto.
Button che gia' ha un nome ridicolo, nella vita si e' guadagnato TUTTO e ripeto TUTTO. Ogni singolo passo della sua carriera e' stato infatti conseguenza della sua determinazione.
Non e' il solito pilota con la valigia (semmai di cartone) che si paga il posto a suon di milioni. Non e' sotto contratto con un manager o un figlio di un manager che ne spiana la strada alla maniera di Moggi e Todt.
Non e' nemmeno un figlio d'arte visto che suo padre faceva si' il pilota, ma di rallycross e correva con ... un Maggiolino...
No. Jenson si e' fatto strada a calci nel culo dati e non ricevuti.

Coi kart e' arrivato vincere anche tutte le gare dell'anno e in F3 e' stato il miglior rookie vincendo un test con la McLaren. E ando' forte. Fece pure uno "shoot-out" per un posto in Williams. E vinse.
Il risultato e' che a 19 anni (si avete letto bene) Button era gia' in F1. In una eta' dove la maggior parte dei piloti comincia a correre con auto vere, lui era gia' al top e nonostante l'inesperienza mostro' ottime qualita', come un Raikkonen tanto per dirne uno.
Basti pensare che si qualifico' 3° in griglia a Spa. E sticazzi.
La sua sfiga fu pero' che la Williams era in partnership con la BMW e ingaggiando Ciccio Montoya non c'era piu' posto per il giovanissimo inglese. L'altro pilota doveva infatti essere tedesco per forza e cosi' rimase il fermissimo Ralf Schumacher. Uno che quest'anno fa fatica a stare nei primi 10 del DTM...

Ecco allora il passaggio alla Benetton dove il pluricondannato Briatore lo mette al volante di una vettura disastrosa, interessato soprattutto a far soldi auto vendendosi i motori Mecachrome e facendo la cresta sugli ingaggi dei propri piloti. Fateci caso, c'e' sempre un pilota del suo management nei team di cui e' capo.
Ma Jenson non fa parte della sua scuderia perche' il manager e' e rimane il babbo. Flavione infatti lo lascera' andare dicendo che "E' bravo ma ha troppi contratti..." riferendosi alla procura del padre e al contratto ancora vigente con Williams. Insomma non si poteva far soldi con l'inglese.
Puntuale la vendetta quest'anno: con Jenson dominante, Briatore anziche' ammettere che gli e' scappato un buon pilota, dice che la Brawn non e' regolare e lo dimostra vincendo con un PARACARRO.
Definizione poi ripresa da tutti i media nostrani.

Passato alla Bar-Honda ebbe annate alterne. In due parole, con la macchina decente Jenson fece cose eccezionali, con auto scarsa no. Come tutti. Come Schumacher nel 2005 o Alonso ed Hamilton quest'anno. Ma chissa' perche' quando lo fanno i "Fenomeni" la macchina e' un alibi. Quando invece l'auto buona tocca ai "non-fenomeni" la stessa diventa una colpa.
Tanto per essere chiari, un pilota che nel 2004 sale DIECI volte sul podio e finisce TERZO in un campionato dominato dalla Ferrari come quello del 2004, scarso non puo' essere. E anche se il disastroso 2005 da' ragione ai suoi detrattori, ci ritroviamo nel 2006 ancora Jenson stabilmente nei primi 4 quando riesce a portare a termine la gara.
Andate a vedervi i risultati di "quelli bravi" se volete ridere.

Dopo 2 stagioni merdosissime con la Honda (andava piu' forte la Super Aguri che era una Arrows del 2003!!!), quest'anno finalmente ha avuto un mezzo coi controcazzi. Una BrawnGp non diversa quindi dalle Ferrari del 2000-2004, o la McLaren del 1997-1998, o le Williams dal 1992-1997. Insomma un mezzo che ti permette di vincere se non fai cagate.
E Jenson vince porca pupazza, 6 Gp su 7 nelle prime gare e il colpo a vuoto e' un 2° posto. Rubinetto Barrichello con la stessa supermacchina e' 2° solo TRE volte e si lamenta sempre di qualcosa. Poi il diffusore col buco viene ufficialmente dichiarato legale e lo adottano anche i grossi team. Un paio di acuti ancora per la Brawn che passa da irrangiungibile a macchina da zona punti.
Rubens vince ancora due gare, Jenson si limita ad amministrare i tanti punti di vantaggio. E non e' nemmeno fortunato visto che a Spa viene pure buttato fuori.

Ed e' qui che i giornalisti si scatenano tifando per il recupero dei suoi rivali. Vettel, Webber, Hamilton, Raikkonen e lo stesso Barrichello fanno una buona seconda parte di stagione ma non c'e' costanza nei risultati e spesso finiscono col perdere in un paio di gare cio' che hanno guadagnato con una vittoria.
Il vertice dell'anti-buttonismo lo raggiunge ovviamente GIORGIO TERRUZZI che al 2° posto di Monza di Button da un bel... 2.
Ditemi voi quanto puo' essere meritato un tale votaccio per uno che parte 6° staccato di 15 MILLESIMI in qualifica dal compagno e che arriva 2° sempre alle spalle del compagno. Allora che voto andrebbe dato ai vari Trulli, Fisichella, Kovalainen o lo stesso Vettel che in Turchia si cago' addosso vedendo Button negli specchi e volo' fuori? O quando a Singapore nel dover tirare due giri prima del pit-stop ando' a distruggere il fondo piatto? E che voto dare a Barrichello che nel Gp di casa parte dalla pole e si ritrova 3° prima di forare tallonato da un Hamilton partito DICIOTTESIMO?
O a Trulli che ha preso merda dal debuttante Kobayashi?
E che dire di Fisichella? La Force India continua stupire anche dopo la sua partenza, mentre in Ferrari Giancarlo continua a fare pena alternando gare opache a prove buttate coi soliti incidenti. Come a Monza dove sfascia l'auto pur frenando prima di Raikkonen o come a Interlagos dove il mago della pioggia fa due giri prima di andare in testacoda spegnendo il motore.
A questi che voto diamo? Diamo sempre la colpa alla sfortuna?

Insomma sarebbe ora di finirla col bollare i piloti come fenomenali e pippe in base alle simpatie e per consuetudine. Button bravo lo e' sempre stato, quest'anno ha avuto l'occasione di dimostrarlo con un mezzo vincente. Piuttosto che chiederci se sia meritato o meno il suo titolo, chiediamoci che ne e' stato dei 4 piloti che han dominato il 2007 (Hamilton, Raikkonen, Alonso e Massa) alle prese con macchine poco competitive.
Perche' in F1 senza macchina non si va da nessuna parte e anche i piu' celebrati campioni con mezzi scarsi avrebbero le bacheche vuote.

Infine, con la finezza che ci contraddistingue da sempre, un bel consiglio a Flavio Briatore.
Il paracarro cacciatelo nel culo!

giovedì 3 settembre 2009

DALLA PADELLA ALLA BRACE?


Senza farsi aspettative sui risultati, a Monza ci sara' da divertirsi e magari pure da ridere: GIANCARLO FISICHELLA IN FERRARI!!!
L'avreste mai detto? Io nemmeno nei miei peggiori incubi. Che abbiano bisogno di nuovi crash test?

Del Gianca mi ricordo un aneddoto risalente al 2002.
Vado con un paio di amici a vedere le qualifiche del Gp di S.Marino a Imola e ci piazziamo alla "Costa" si insomma le mitiche Acque Minerali" che puzzano di uovo marcio. La sera prima ha piovuto parecchio ma la pista e' quasi completamente asciutta. Asciughiamo anche noi i seggiolini e ci sediamo ad aspettare le qualifiche. Un mio amico nota che un albero ha creato una zona d'ombra alla prima delle 2 curve che abbiamo nel campo visivo. Sotto quei rami la pista e' ancora visibilmente umida. Notare che quella curva si fa quasi in pieno in discesa per poi affrontare la seconda ben piu' stretta e in salita.
Ci chiediamo se la vedranno quella chiazza e chi invece andra' fuori pista nel prenderla. Cominciano a girare i piloti e si vede subito che alzano il piede in quel punto: bravi.
Ma uno no. Ce n'e' uno che li tiene giu' il piede.
Temerario?
Incosciente?
Ciecato?
No e' FISICHELLA! Si accettano scommesse su come andra' a finire, ma nemmeno il tempo di raccogliere le quote in tribuna e SBAAAAMMM il FISICO va dritto... sbandando proprio su quella chiazza. Che mito!

La scelta della Ferrari sembra quasi annunciata da tempo, non dalle parole ma dagli eventi. Fisichella si candida, poi fa la Pole(!!!), e rischia di vincere il Gp del Belgio dietro di un soffio a Raikkonen!
Ma non basta: si ricandida alla guida della Rossa che guardacaso ha un credito nei confronti del boss della Force India (4 milioncini e sticazzi) per la fornitura di motori dello scorso anno.
Ed ecco la soluzione: Fisichella in cambio della fornitura passata +/- qualche soldo non si sa. E' un affare? Mah, non ne ho idea.

Certo guardando la gara di Spa sembra un'occasione colta al volo ma rimane da chiedersi come mai un team di secondo piano e un pilota tutto sommato mediocre, diventano protagonisti cosi' all'improvviso? C'e' chi parla di strana rotazione degli pneumatici Bridgestone e meno male che c'e' il monogomma neovaccino anti-polemniche adottato oramai da tutte le categorie. Ma e' peggio dire che un fornitore fa gomme migliori di un altro nell'ambito di una competizione o e' peggio avanzare sospetti sull'unico che c'e' e dovrebbe garantire parita'?

Comunque vada, Fisichella ci toglie un imbarazza intestinale: LUCA BADOER. L'uomo che ci ha fatto dimenticare IVAN CAPELLI. Certo DVA e' dispiaciuto per le grasse risate che ci saremmo fatti pure a Monza, ma chissa' magari Fisichella non ce lo fara' rimpiangere. Scommettiamo come a Imola?
Almeno Fisico e' un pilota di F1 in attivita' e non un ex-pilota fermo come un paracarro gia' 10 anni fa quando correva. Il cronometro non mente, Badoer 3" pigliava a Valencia e 3" ne prendeva a Spa. Alla faccia della pista che non conosce.
Il collaudatore campione di arrampicata sugli specchi prima del weekend belga era fiducioso perche' conosceva la pista. Poi (come avevamo previsto ma non scritto DVA ed io) ha ovviamente sottolineato le modifiche alla pista stessa. Sta a vedere che 3" li prendeva tutti alla chicane Bus Stop ridisegnata.

Poi se l'e' presa con la stampa rea di averlo attaccato. E per cosa? Se uno e' sempre ultimo bisogna dirgli bravo? Io credo che abbiano invece esagerato nel difenderlo era da prendere a torte in faccia gia' a Valencia. Infatti i i giornalisti si sono poi vendicati; ma come difendiamo l'ultimo degli ultimi e questo si lamenta pure? Ma che bisognava dirgli?
Nel corso del weekend se l'e' presa poi con la pioggia che non gli faceva prendere confidenza col mezzo, ma si vede pioveva solo su di lui visti i tempi imbarazzanti. Poi la chicca: anche col sole e' indietro come il Medio Evo. E che ti tira fuori? Che non riesce a "trovare gli assetti adatti al mio stile di guida". AH AH AH. E che stile sarebbe? Quello del parcheggiatore? O del carrello della spesa? No perche' le velocita' son quelle.
L'obiettivo era passare la Q1 e infatti non la passa. Colpa anche di uno scoiattolo che ha travolto mentre lo sorpassava: si' lo scoiattolo stava passando Badoer. In gara si conferma ultimo staccatissimo pure da Nakajima proprio mentre Raikkonen conferma la bonta' della vettura vincendo il Gp: della serie perle ai porci.
Si chiude poi con l'intervista finale in cui tutti tranne lui son sicuri di non rivederlo a Monza. "Io ci saro', vogliamo scommettere?" e un giornalista inglese "Ma lei lo crede veramente??"
Ohi magari ci sara' ma sul pass magari ci sara' scritto OSPITE e non PILOTA, anche se per 2 gare e' stato ospite del sedile Ferrari.

Ma torniamo al "FISICO". Di certo stavolta avra' lui il KERS della discordia che a suo dire e' l'unico motivo per cui ha perso a Spa. Al di la' della veridicita' o meno, faccio notare una cosa: e' mai possibile che un pilota che ha vinto 3 gp su 225 per una volta che arriva 2° con una macchina di terzo piano si mette pure a lamentarsi della vitotria mancata?
Ma nemmeno ti stessi giocando il mondiale.
A Gianca': e datte 'na calmata (chissa' che col romanesco capisca). Perche' Fisico e' il classico pilota che parla di sfiga SEMPRE. E' sfiga quando lo sorpassano, e' sfiga quando va fuori pista, e' sfiga quando LUI va addosso agli altri, insomma o e' sfigato lui o come minimo ha un briciolo di responsabilita'. Del resto ha corso con la stessa Renault con cui Alonso ha vinto 2 Mondiali e Fisico... 2 gare. Fate voi le proporzioni.

Vi lascio con alcune perle della sua carriera:

acquaplaning con volo carpiato voi direte: colpa dell'acqua! Ma lui e' capace pure sull'asciutto:



Incidenti vecchi, allora andiamo su qualcosa di piu' recente come la partenza strike di Istanbul in cui disse che erano gli altri a fare manovre strane: si frenavano per fare la curva mentre Fisico era in pieno deciso a uscire dall'autodromo



Come potete notare pure in questo

Fisichella e' completamente autonomo, fa tutto da solo.

Vabbe', se passa la prima chicane di Monza c'e' caso faccia una bella gara, perche' lo dico?
Perche' incidenti (tanti)a parte, Fisichella e' un pilota di F1, Badoer no e se non crasha fara' sicuramente tempi degni.

A Gianca': non strafare, pensa a noi!