Visualizzazione post con etichetta tipiacevincerefacile?. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tipiacevincerefacile?. Mostra tutti i post

martedì 16 novembre 2010

MARKETTE ALLA KRACKEN


"Zak McKracken & The Alien Mindbenders" e' un vecchio videogioco di quelli "punta e clicca" basato sulla soluzione di enigmi attraverso il bizzarro abbinamento degli oggetti piu' stravaganti.
L'avventura grafica risalente a oltre 20 anni fa (sigh) ci vedeva nei panni appunto di Zak, un giornalista da strapazzo con l'urgenza di scrivere qualcosa di interessante per il suo giornale. Quand'ecco che gli appare in sogno un piano diabolico per conquistare la Terra orchestrato da misteriosi alieni i quali, non essendo capaci di tale conquista con le sole proprie forze, decidono di rincretinire i terrestri attraverso le linee telefoniche. A McKracken non crederebbe nessuno e cosi' si lancia da solo in una avventura rocambolesca e demenziale.
Con Totti testimonial Vodafone mi sembra un discorso ancora molto attuale.

Non credo ai complotti perche' quasi sempre campati su prove costruite. Pero' quando leggo e vedo certi servizi giornalistici mi chiedo se davvero nello spazio remoto non ci sia qualcuno che ci vuole piu' imbecilli. Piu' del solito intendo.

UNA MARKETTA D'AUTORE
Anche cambiando titolo, "Chiambretti Night" e' sempre un palco aperto ai personaggi piu' strambi, spesso "parenti di..." che magari suscitano curiosita' o poco piu'. Lui li prende amabilmente per il culo e loro si divertono. Forse cosi' si spiega l'invito per Luca Marini, alias "il-fratellastro-minore-che-c'ha-pure-un-cognome-diverso-di-valentino-rossi".
Il ragazzo e' gasato al punto giusto e a suo agio coi media. Pero' e' curioso che il Pierino della TV, sempre a caccia di numeri uno, si sia accontentato di un numero 6. Eh si' perche' il piccolo Rossi-Marini ha terminato solo 6° il campionato MiniGp che al di fuori dei canali d'informazione del CIV e' conosciuto solo dai parenti delle "vittime". Conosco gia' l'obiezione: "eh ma porello la Honda non va!". A parte che la suddetta moto e' gestita dal TEAM GRESINI (e sticazzi) ma come mai il suo compagno di Marca, tale Enea Bastianini ha solo 8 punti in meno pur non concludendo 5 gare? Semplice, gli e' sempre arrivato davanti.
Ora trovatemi voi un motivo per portare in TV un ragazzino che non vince e non e' nemmeno il piu' forte a parita' di moto, in un campionato che nessuno si fila nella stessa televisione.
Un motivo ovviamente che non sia il fatto di essere fratellastro del Divino.

http://www.civ.tv/images/uploads/gare/107/Classifiche_finali_piloti.pdf

DUE MARKETTI
La seconda Marchetta ha un nome: Dario. Dario Marchetta. Al seguente link potete trovare gli specialisti di Motoblog spacciare per informazione l'ennesimo spot pubblicitario.

http://www.motoblog.it/post/26939/vittoria-di-categoria-per-dario-marchetti-nella-200-miglia-del-mugello/last?message=accepted#add_comment

Gia' il titolo e' una fregatura. Quella di Marchetti (solo lui ma erano in 3 a correre su quella moto) e' solo una vittoria di categoria. Considerando che correva nella "top class" viene da se che la vittoria assoluta non solo e' finita ad altri, ma che correvano pure con una moto di classe inferiore. Non ci credete? guardate qui:

http://95.110.194.229/live/pdf/06_200%20MIGLIA%20ENDURANCE/ENDURANCE/Gara/GARA%20-%20Analisi%20Tempi.pdf

Insomma e' Marchetti nella foto, e' Marchetti che vince una classe ma non la gara, ma soprattutto e' l'unico nominato nel titolo anche se dai dati emerge che girava 5 SECONDI piu' lento del compagno di moto. Ok che veniva da un infortunio grave, ma se non sei in grado non correre. E poi se lui stesso si dice deluso dai propri tempi perche' e' l'unico a essere celebrato come "uno dei migliori piloti italiani in circolazione"?
C'e' qualcosa che non va.

SARAI BRAVO TE
Frase che mi viene rivolta spesso da gente che a sua volta potrebbe essere oggetto della stessa critica andando avanti all'infinito.
Beh modestamente se il mio mestiere fosse quello di riferire i risultati delle gare farei diversamente.
Fossi stato in Chiambretti invece di chiamare "il fratello di..." sarei stato piu' curioso di conoscere MANUEL PAGLIANI che ha vinto 10 delle 12 gare.
E se proprio volessi scrivere della "200 Miglia del Mugello" darei titolo e foto a Dionisi e Muzio vincitori con una Honda 600 e non a chi e' andato a spasso con un Ducatone. In 2.03 c'e' tanta gente che gira senza essere famosa nemmeno al bar.

Ora che si vedano certe cose nell'era di internet, dove bastano pochi minuti per "sgamare" queste operazioni ruffiane, mi sembra sottovalutare l'intelligenza dei lettori. O sopravalutare la potenza delle linee telefoniche degli "Alien Mindbenders". Fate voi.
E pensare che un attempato giornalista della carta stampata mi ha scritto che la gente come me rovina il motociclismo.

Ma siamo proprio sicuri che sia la mia "specie" quella colpevole??


P.S. ringrazio per l'ennesima volta il Put e i suoi putridi bloggers per aver scovato le fregature di cui sopra.

venerdì 27 agosto 2010

LA MINACCIA FANTASMA




E' da poco prima che l'ingaggio di Rossi fosse "ufficioso" che si e' sparsa una strana voce nei paddock della SBK: la Ducati lascia.
Al di la' dei comunicati ufficiali, i motivi possono essere diversi, alcuni sensati altri meno e comunque sono anche cazzi loro.
Noi proviamo, nel nostro piccolo ad analizzarli uno a uno e come vedrete non c'e' molto di plausibile. Non rimane che accettare che la Ducati molla il campionato che l'ha resa grande.

REGOLAMENTO
Si vociferava di regolamenti troppo penalizzanti per le rosse bicilindriche e che il ritiro fosse un modo per forzare la mano alla InFront. E invece...
Invece il ritiro viene ufficializzato prima del prossimo meeting dove si discuteranno le regole prossime venture.
Non e' colpa allora degli "air restrictors" che vengono applicate solo alle Ducati, anche se alcuni quotidiani dimenticano di dire che e' perche' solo i bicilindrici sono 1200cc e solo la Ducati usa motori V2.

COMPETITIVITA'
Collegata al discorso regolamenti di cui sopra. Per molti e' ipotizzabile che la Ducati si prenda un anno sabbatico solo perche' nel prossimo finirebbe sconfitta come in questo.
Eppure se si guardano i risultati la 1198R e' ancora un'ottima moto anche in mano ai privati, semmai sono i piloti ufficiali a essere discontinui. Battuti nel 2009 unicamente da Spies e da un paio di cadute di Haga (con annesso infortunio) quest'anno stan facendo comunque meglio di Yamaha (campione in carica), Honda (la piu' grande Casa costruttice), BMW (che schiera una moto nata per le corse).
Insomma davanti ci sono solo Aprilia e Suzuki neanche sempre. Ma non ci pare che il GSXR sia una moto geneticamente molto piu' moderna della Ducati e nemmeno ci pare che Batta abbia un gran sostegno da parte di mamma Suzuki.


COSTI

La Superbike e' sempre piu' costosa non tanto e non solo per quanto riguarda le moto da schierare, ma soprattutto per quelle 2000 da produrre per essere a norma.
Vabbe' che gli ingaggi dei piloti li pagano soprattutto gli sponsor, pero' stride che ad un solo pilota di motogp diano piu' soldi in un anno di quanti ne abbiano dati a tutti gli altri tra motogp e superbike.
Leggo su un giornaletto che la Ducati e' l'unica a partecipare in forma ufficiale e diretta sia a MotoGp che SBK. Vero. Pero' e' anche stata la sua fortuna visto che se una Casa come la Honda avesse speso (in termini percentuali) un budget consistente per far correre una "race replica" invece di un CBR, beh forse adesso non ci sarebbe nemmeno piu' la Superbike.

CONCENTRAZIONE SULLA MOTOGP
E' quello che tutti i tifosi e anti-tifosi pensano.
Pero' io mi ricordo che quando la Ducati comincio' a correre in MotoGp e avvio' il progetto Desmosedici, in SBK passarono dalla 998 Testastretta al modello 999 allungando il dominio con un impegno iper ufficiale quando i giapponesi erano meno impegnati di oggi e non c'era lo spiegamento di forze di Aprilia e BMW.
Se non chiusero i rubinetti allora, perche' lo farebbero oggi?! Per sostenere Rossi? Cazzo allora fategli una statua d'oro in fabbrica e state 8 ore inginocchiati.

SVILUPPO DEI MODELLI DI SERIE
Questa l'ha detta Del Torchio che forse non sa cosa amministra. Alla Ducati se non fosse per le omologazioni della Superbike avrebbero un listino rimasto indietro di 20 anni su telai e motori. Gli unici progressi li fanno i fornitori esterni e solo per i modelli che costano un occhio della testa (e poi vi ritirano la patente per colpa della vista).
E poi come mai prima dicono che il personale del Reparto Corse seguira' le 1198 private e poi si dice che invece la stessa gente fara' ricerca e sviluppo dei modelli stradali? Son come gli operai del cantiere di Renato Pozzetto??


L'ARTE DEL FIGURARE

E allora forse la chiave ce la da un certo signor Ciabatti, ex-Ducati e ora manager della InFront:

"Evidentemente c'è qualcuno che è convinto, e sono sicuro che né l'ingegner Preziosi, né Claudio Domenicali lo sono, che basti avere Valentino Rossi in sella ad un prototipo V-4...”.

Chi sara' mai? Forse quel Del Torchio che da anni ci torce le budella parlando di Valentino, di come sarebbe bello averlo in Ducati e tutte le seghe annesse?
Boh io la verita' non la so.
So solo che la Ducati lascia la Superbike e fa una gran figura di merda.

domenica 11 aprile 2010

IL GIORNO DELLA MARMOTTA


Il primo Gp della stagione e' un po' come quel vecchio film con Bill Murray in cui il protagonista riviveva sempre la stessa giornata. Allo stesso modo il motomondiale comincia sempre con Stoner che domina la gara nel deserto anche se poi magari il resto del campionato e' un'altra storia.
Cosi' Casey Stoner, dopo 3 vittorie e l'ennesimo week-end dominato ha pensato di fare come Murray: ha mandato tutto a puttane per vedere se domattina puo' rifare il Gp.

Il cambiamento di programma ha ovviamente fatto ejaculare quelli della troupe di mediaset che non si contenevano piu' nei pannoloni per l'occasione offerta: Stoner in terra, vittoria di Rossi, in testa al mondiale alla prima gara (non accadeva dal 2005). Dite che rosico? No, cerco di analizzare il commento e di come esso e' cambiato al momento opportuno e soprattutto mi son segnato le frasi salienti del trio (Bobby Frangetta - Narco Lucchinelli - Rinco Cereghini) che hanno mischiato a loro piacimento informazioni tecniche, supposizioni, sparate, e le immancabili cazzate.
Allo stesso modo non ci spieghiamo questo continuo attacco alla Superbike. Tutto il week-end Meda lo ha passato a parlare del "livello elevato" della motogp.Cosa c'entra quanti titoli ci sono in griglia? Perche' imbeccare Simoncelli sul perche' "di la'" andava forte e "di qua" no? Ovviamente il Sic ci si butta con tutto il ginepraio che ha in testa e dice "Qui anche il 17° va forte". Che dite? Mandiamo in SBK Melandri a vedere come va?
Che poi in SBK possono pure essere degli incapaci, ma le gare son belle e piu' aperte. Se c'era Stoner in piedi vinceva con mezza pista, Rossi ha vinto con una mano in tasca a l'altra farsi una sega.


LA SFIDA UMANA E TECNICA
Comincia Meda che, a dispetto dei tempi di TUTTE le sessioni di prove, tenta di convincerci che Rossi ce la puo' fare. Mah oddio pure Melandri ce la puo' fare: basta rimanga da solo...
Pero' la tesina precotta e' che Stoner sia piu' veloce per motivi "tecnici" nei primi giri e se Vale riesce a stargli vicini la sfida diventa piu' "umana". Saremo ingenui e sempliciotti e infarciti di banalita' come sostiene il Fan n°1 di Rossi, ma continuiamo a non capire come mai l'uomo prevalga sulla tecnologia solo quando e' Valentino davanti... mah misteri della fede.

Bastano 3 giri a Stoner per far fuori Hayden, Rossi e Pedrosa anche se in realta' li fa tutti fuori praticamente nello stesso giro e parte allora il piano B: LE VELOCITA' MASSIME!
Qui gli espertoni ci spiegano che la Yamaha va troppo piano, che le altre van troppo forte e la scia di qua, la scia di la', ma il traguardo e' troppo lontano. Brivio rincara la dose sostenendo che poi coi motori contati non si puo' recuperare etc etc.
Ohi ragazzi, la M1 e' piu' lenta per colpa vostra, non dei regolamenti.
Ma ecco il buon Dio infila un dito nel culo di Stoner facendolo cadere e tutto per magia scompare.

Si continua con Dovizioso e Hayden che vanno 40 km/h piu' forte di Rossi ma rimangono dietro a parte un sorpasso in rettilineo di Dovizioso, ricacciato dietro in un amen. Della velocita' massima poi non freghera' piu' un cazzo a nessuno col pesarese che passeggia in 56 medio e Beltramo che va a spargere un po' di olezzo dal suo amico Brivio "Ma Vale ne ha nel taschino??" Mah, fai un po' te Ciccio Benzina, Vale si limita a fare un giro in 56.3 ogni tanto giusto per tenerli buoni e ogni tanto si siede sul 56.7, e' OVVIO che ne ha in tasca. O forse qualcuno pensa che inseguire Stoner e tenere dietro Hayden sia la stessa cosa?

OGNUNO HA I SUOI GUSTI (anche sessuali)

Dopo la gara i commentatori mollano la mutanda e la issano sul pennone per sventolare il loro piacere.
Rossi sul carro attrezzi e' "una immagine da calendario", non so te Guido, ma io preferisco quelli con le donnine. Per Reggiani "Quando vince Rossi le gare son sempre belle" (ma va? Non s'era capito) quando in realta' abbiamo visto 3/4 di gara con Rossi a spasso e dietro degli inutili inseguitori, ownati alla fine pure da Lorenzo che in due giri li ha fregati. Per dire quanto fossero pericolosi.
In studio affilano le zanne i 3 amigos. Quelli che non si accontentano di vedere il nemico sconfitto ma lo vogliono veder soffrire; come fa Rinco Cereghini che ha proferito parola solo ed unicamente per distruggere Stoner senza aggiungere nulla di cerebralmente valido al commento.
E con Fuorigiri riprende la menata della velocita' massima: "Ma Vale la tua moto era piu' lenta di quella di Lorenzo??? Ma come si spiega????"
"Beh ma io ero davanti da solo, 5 km/h di scia ci stanno" Non c'erano arrivati.

E FINALMENTE CADE LA MASCHERA
Ed ecco il trio lescano partire subito in a palla.
Bobbiese con la sua bella frangetta presa dalla moda del 1978 esordisce cosi': "c'era solo un modo per dire che Rossi c'e' e... Rossi c'e'". Che dite? E' presto per dire che questa e' la frase dell'anno?
Si l'unico modo era che cadesse quello davanti ma come si sa ogni demerito altrui e' automaticamente merito di Rossi. Anche se Vale dice che non l'avrebbe ripreso, non importa. Chi va piano va sano e va lontano.

Cereghini per dimostrare che Stoner e' destinato al fallimento eterno cita le famose due cadute del 2008. Poco importa che nel 2009 sia caduto solo nell'ultima gara. Ma si sa che Rinco apre bocca solo per criticare Stoner. Prima mette le mani avanti dicendo che deve presentarsi ai microfoni pure nelle brutte giornate, poi se lo ritrova davanti, sorridente e che ammette l'errore di guida (rimasto troppo pinzato in ingresso) e Rinco che fa? Finge di non capire (o meglio, non capisce un cazzo) e pure piuttosto piccato, non sapendo che altro imputargli, dice "deve ammettere di aver fatto una cazzata, non puo' dire che stava rallentando".
A' Rinco! Ma che cazzo hai capito?! L'ha appena detto di aver sbagliato, cos'e' deve darsi fuoco per farti contento??
Per imbastire l'ennesima campagna anti-Stoner (che tutti i fessi sosterranno) tirano in ballo pure Hayden che l'avrebbe innervosito. Si , come no, ha fatto a malapena un giro davanti. E' un po' come dire che Barrichello era insidioso per Schumacher ai bei temnpi.

Mica come quel campione di Rossi che con la concorrenza si esalta "lui ha sempre avuto compagni di squadra forti!" Questa poi... Ma che cazzo spari!!! Poi dicono che siamo maleducati a dare del rincoglionito a quel povero vecchio di Cereghini. Lo e'.
Rossi ha avuto come compagni: Nessuno in Aprilia per 4 anni, quando diedero materiale buono a Waldmann si imbufali'.
Nessuno in Honda 500, Ukawa e Hayden in Honda Moto Gp per 1 anno a testa poi Edwards.
Non so ditemi chi, tra i suoi compagni prima di Lorenzo, era in grado anche solo di vedere da lontano il 46. E comunque a ben vedere mi pare che la compagnia dello spagnolo non sia graditissima o certe uscite le ho sentite solo io?

Pure la benzina finita nel giro d'onore trasuda la parzialita' e la stupidita' di certi commenti "Non e' possibile che col suo stile di guida, Vale consumi piu' benzina e gomme degli altri". Parole e musica del solito Rinco Starr. Insomma e' perfetto, non sbaglia mai, con una moto che va piu' piano e che sa guidare solo lui. Se e' davanti il mondo e' bello, se e' dietro la democrazia e' in pericolo (cit). Ci eravamo illusi, noi piu' cretini di loro, che certo commento fosse finito a fine 2009. Non era vero.
Leccavano solo il culo al pubblico che si erano inimicato perche' comunque il titolo era di Rossi e il ritorno di Stoner era ininfluente. Adesso che i giochi ripartono eccoci alle gare belle quando vince Lui, e al regolamento penalizzante se e' dietro.

E Sudore Beltramo? Poteva mancare il suo contributo in una serata di gioia a spruzzo? Lui che e' sempre coperto di liquido appiccicoso?
Nel rivolgersi al suo figlio illegittimo Simoncelli (fateci caso, capiscono uguale) se la ride dicendo "Sei andato meglio di Stoner!!".
Insomma tutti felici e contenti, quando Stoner cade si gode. Speriamo cada ancora cosi' da rendere la MotoGp ancora piu' spettacolare perche' come dice Scorreggiani: "se non cadeva Stoner la gara non era cosi' bella". Che ci volete fare? A lui viene duro solo cosi'.

IL CONIGLIO DELL'ESPERTO
E chiudiamo finalmente con l'ultimo. Marco Melandri ancora una volta non ha deluso i suoi fan (noi) che lo vedrebbero volentieri ad affittare ombrelloni e lettini in spiaggia.
La sua disamina fa cappottare "La moto non reagisce alle regolazioni, non ho feeling con niente (ahahahahaaha), ho il chattering anche dietro... in tutte le curve... in tutte le marce e (occhio questa e' fenomenale) il gas sembra che si apra e si chiuda da solo"
Abbiamo chiesto al nostro esperto (un passante) che problema ha la moto di Melandri:
"Non c'e' dubbio che il problema sia fra manubrio e sella: il pilota"
Anche il coniglio si e' detto d'accordo.

Da notare che tempo fa un giornalista mi chiese che ci stava a fare Biaggi in SBK. La classifica risponde per me e per il pilota romano.
Ribalto quindi la domanda: Capirossi e Melandri invece che fanno in motogp?

sabato 12 dicembre 2009

PUNTI DI SUTURA


Avete mai copiato a scuola? E se si', avete copiato da chi era bravo o da chi viaggiava tra il 4 e il 5? Ecco alla FIA questa domanda non se la pongono nemmeno, soprattutto adesso che a governarla c'e' l'indiscutibile JEAN TODT, il pinguino malefico considerato (non sempre a ragione) vincente a prescindere.
La prima trovata del francese per risvegliare dal letargo la F1 e' infatti copiare il punteggio della MotoGp come se quest'ultimo fosse valido.

NAPOLEONE vs TOPOGIGIO
La credibilita' di Todt deriva dalle sue immense vittorie come team manager ma a parer mio non e' che abbia fatto miracoli come Brawn o persino Briatore, anzi...
Venne messo a capo del programma Peugeot (sostituendo Jabouille) quando la Casa del leone gli mise in mano miliardi di franchi per battere... nessuno. e difatti poi il Mondiale Sport venne abolito.
Il suo predecessore aveva invece cominciato da zero il programma contro Mercedes, Jaguar, Nissan, Toyota e Porsche quando ancora erano in vigore le Gruppo C turbo. Poi il regolamento cambio', tutti se ne andarono e Todt trionfo' a Le Mans.

Idem con patate alla Parigi-Dakar dove Todt guidava un esercito con piu' elicotteri e mezzi della Guerra del Golfo per battere una pattuglia di privati coi fuoristrada preparati in garage facendo correre nientemeno che delle Gruppo B da 600cv. Insomma uno che ama le sfide impossibili...
Voi direte e in Ferrari? Beh finche' non hanno prelevato Schumacher di peso con tutta la Benetton, la risposta francese ad Alvaro Vitali non e' che avesse fatto miracoli. E' che la gente dimentica che venne ingaggiato come comandante della Scuderia nel 1993. E il primo titolo arrivo' tra Costruttori nel 1999 (e lasciamo perdere come).
E sticazzi.

Non meno importante il suo elevato senso della sportivita'.
Come quando decise chi doveva vincere la Parigi-Dakar con una monetina anche se il dominio era tale che avrebbe comunque vinto, o l'ordine impartito a Barrichello di far vincere Schumacher in Austria quando non era assolutamente necessario compensato con altri ordini di segno opposto a fine stagione (e mondiale vinto). Riusci' quindi a far subissare di fischi persino le doppiette della Ferrari: la Casa che ha piu' tifosi nel mondo intero!
Al punto che la stessa FIA di cui oggi e' Presidente (!!) VIETO' gli ordini di scuderia.

Quindi abbiate pazienza, ma uno cosi' e' l'ANTI-SPORT.

ARRIVARE PIU' IMPORTANTE DI VINCERE
Tornando ai punti, se c'e' una cosa che non funziona molto bene e di cui si lamentano un po' tutti i piloti a due ruote e' il punteggio attuale (condiviso anche dalla SBK) dove ci sono in palio ben 25 punti per la vittoria ma che in verita' sono solo 5 piu' del 2° posto.
Il che significa che tra un podio sicuro e il rischio di cadere per vincere la scelta e' obbligata.

I campionati del 1998 e del 2006 (e per certi versi quello appena concluso) hanno evidenziato come le cadute e i ritiri contino piu' di battere l'avversario.
Oltre 10 anni fa Mick Doohan ci mise un intero campionato a rimontare Max Biaggi a causa di un motore rotto e di un paio di cadute (una indotta) a inizio stagione. Il tutto SENZA MAI ARRIVARE UNA SOLA VOLTA DIETRO A BIAGGI.
Alla fine il colpo di grazia avvenne con una bandiera nera sventolata al romano cosi' che ancora oggi si considera quella discutibile squalifica come un mondiale regalato all'australiano.

Tre anni fa invece Hayden arrivo' la miseria di 3 volte davanti a Rossi eppure domino' il campionato fin quasi alla fine. La decina di volte in cui Rossi termino' davanti all'americano non fu sufficiente a garantire a Vale la leadership nel campionato finche' appunto non ci penso' Pedrosa a far cadere l'americano riaprendo per davvero la corsa al titolo.
Volendo si puo' includere nella casistica pure l'ultimo campione della 250: sempre tra i primi, Aoyama e' stato ripetutamente battuto dai vari Simoncelli, Bautista e Barbera che pero' il Gp dopo volavano in terra.
E tutto questo perche' in caso di caduta e vittoria del rivale, con questo sistema di punti, al fortunato basta arrivare 5 VOLTE SECONDO per mantenere il comando della classifica.
Per intenderci, col vecchio sistema della F1 degli anni '90 alla terza gara che arrivavi 2° il vantaggio veniva annullato perdendo 12 punti contro i 10 guadagnati. E questi sono fatti.

LA MOSSA SBAGLIATA AL MOMENTO GIUSTO
In una F1 dove si rischia poco per i sorpassi e dove la classifica si "muove" poco cosa serviva? Magari un incentivo ad inseguire il primato, un punteggio che facesse ragionare il pilota cosi': meglio provare a vincere che arrendersi.
L'aveva capito persino il Sado-Nazi Mosley che proponeva le medaglie e un solo punto per vittoria per scongiurare i ragionieri del volante.
Ma forse uno che si mette il perizoma di pelle e si fa frustare da delle SS con le tette di fuori non e' molto credibile e la soluzione era davvero estrema e percio' destinata ad essere bollata come gran parte delle sue idee: una cazzata.

Ma il principio era giusto e chissa', forse sarebbe bastato reintrodurre il vecchio sistema in vigore fino al 2002: 10-6-4-3-2-1. Non serve un genio (e chi lo e' alla FIA??) per vedere che si premiava la vittoria con un buon 40%, mentre sia il sistema attuale (10-8-6-5-4-3-2-1) che quello nuovo premiano solo del 20%. Quindi che cazzo cambia?? In che modo questa bella pensata dovrebbe pompare voglia di vincere nei piloti?
La cosa davvero ridicola e' che il "10-6-..." venne abolito perche' il Mondiale finiva presto se uno (come Schumi) vinceva troppe gare. Ma che razza di ragionamento e'? Ditemi in quale campionato dove uno vince piu' di meta' delle corse non dovrebbe essere campione del mondo con qualche gara di anticipo.

E cosi' venne dimezzato il divario tra 1° e 2° (che ricordiamo sono rispettivamente il VINCITORE e il primo degli SCONFITTI) al punto che tra vincere e non conviene il... non.
Ma ancora piu' folle e' il fatto che proprio i 10 punti al vincitori (se non erro dal 1991) vennero decisi per premiare la vittoria perche' i 9 del precedente sistema consentivano su ad esempio 3 gare, di fare gli stessi punti sia con tre secondi posti che con due vittorie e un ritiro.

Con la nuova genialata i tre secondi di cui sopra si raccolgono la bellezza di 60 punti, 10 in piu' di due vittorie!! E 10 punti equivalgono a un QUARTO posto.
Bastano questi pochi conti per capire che il nuovo sistema e' iniquo e che la vittoria conta poco e un cazzo. Ma alla FIA non hanno nemmeno un pallottoliere?!
In definitiva la "soluzione Todt" (che pare il nome di un clistere) ha la pretesa di aumentare la lotta rendendola sconveniente. Un genio del crimine non c'e' che dire.

L'IMPORTANTE E' PARTECIPARE
Il sistema deliberato da quel genio di Todt e' quindi anche peggio del precedente perche' aumenta decisamente i punti in palio e cosi' non solo non sara' basilare vincere, ma conta solo arrivare perche' un ritiro condizionerebbe l'intera stagione.
Ora vedete un po' voi: in una categoria dove il motore deve durare tot Gp, il cambio pure, la centralina e' unica, i motori sono congelati nello sviluppo e un ritiro si paga con la fine della corsa al titolo dopo al massimo un paio di volte, mi dite perche' diavolo dovrebbero aumentare i sorpassi e lo spettacolo? Non meravigliamoci se poi il campione del mondo sara' uno che vince un Gp o magari nessuno.

Speriamo facciano correre il nostro Giancarlo Fisichella: solo lui garantisce il divertimento che la F1 merita,

Vive le Sport.

sabato 24 ottobre 2009

PARACARRI & PARACULI


Mentre la MotoGp si appresta a celebrare il Divino Valentino, in F1 sembra quasi che il titolo piloti non sia stato assegnato. Nel piu' importante campionato motoristico del mondo e' passata in sordina la notizia che il nuovo campione del mondo e' un pilota britannico su monoposto britannica e con motore tedesco. Della serie: ci interessa solo il tricolore.

Ma quei pochi che hanno parlato di JENSON BUTTON han pensato bene di dargli spazio solo per sfotterlo, ridimensionarlo, trattarlo come un incidente di percorso. E non e' giusto.
Button che gia' ha un nome ridicolo, nella vita si e' guadagnato TUTTO e ripeto TUTTO. Ogni singolo passo della sua carriera e' stato infatti conseguenza della sua determinazione.
Non e' il solito pilota con la valigia (semmai di cartone) che si paga il posto a suon di milioni. Non e' sotto contratto con un manager o un figlio di un manager che ne spiana la strada alla maniera di Moggi e Todt.
Non e' nemmeno un figlio d'arte visto che suo padre faceva si' il pilota, ma di rallycross e correva con ... un Maggiolino...
No. Jenson si e' fatto strada a calci nel culo dati e non ricevuti.

Coi kart e' arrivato vincere anche tutte le gare dell'anno e in F3 e' stato il miglior rookie vincendo un test con la McLaren. E ando' forte. Fece pure uno "shoot-out" per un posto in Williams. E vinse.
Il risultato e' che a 19 anni (si avete letto bene) Button era gia' in F1. In una eta' dove la maggior parte dei piloti comincia a correre con auto vere, lui era gia' al top e nonostante l'inesperienza mostro' ottime qualita', come un Raikkonen tanto per dirne uno.
Basti pensare che si qualifico' 3° in griglia a Spa. E sticazzi.
La sua sfiga fu pero' che la Williams era in partnership con la BMW e ingaggiando Ciccio Montoya non c'era piu' posto per il giovanissimo inglese. L'altro pilota doveva infatti essere tedesco per forza e cosi' rimase il fermissimo Ralf Schumacher. Uno che quest'anno fa fatica a stare nei primi 10 del DTM...

Ecco allora il passaggio alla Benetton dove il pluricondannato Briatore lo mette al volante di una vettura disastrosa, interessato soprattutto a far soldi auto vendendosi i motori Mecachrome e facendo la cresta sugli ingaggi dei propri piloti. Fateci caso, c'e' sempre un pilota del suo management nei team di cui e' capo.
Ma Jenson non fa parte della sua scuderia perche' il manager e' e rimane il babbo. Flavione infatti lo lascera' andare dicendo che "E' bravo ma ha troppi contratti..." riferendosi alla procura del padre e al contratto ancora vigente con Williams. Insomma non si poteva far soldi con l'inglese.
Puntuale la vendetta quest'anno: con Jenson dominante, Briatore anziche' ammettere che gli e' scappato un buon pilota, dice che la Brawn non e' regolare e lo dimostra vincendo con un PARACARRO.
Definizione poi ripresa da tutti i media nostrani.

Passato alla Bar-Honda ebbe annate alterne. In due parole, con la macchina decente Jenson fece cose eccezionali, con auto scarsa no. Come tutti. Come Schumacher nel 2005 o Alonso ed Hamilton quest'anno. Ma chissa' perche' quando lo fanno i "Fenomeni" la macchina e' un alibi. Quando invece l'auto buona tocca ai "non-fenomeni" la stessa diventa una colpa.
Tanto per essere chiari, un pilota che nel 2004 sale DIECI volte sul podio e finisce TERZO in un campionato dominato dalla Ferrari come quello del 2004, scarso non puo' essere. E anche se il disastroso 2005 da' ragione ai suoi detrattori, ci ritroviamo nel 2006 ancora Jenson stabilmente nei primi 4 quando riesce a portare a termine la gara.
Andate a vedervi i risultati di "quelli bravi" se volete ridere.

Dopo 2 stagioni merdosissime con la Honda (andava piu' forte la Super Aguri che era una Arrows del 2003!!!), quest'anno finalmente ha avuto un mezzo coi controcazzi. Una BrawnGp non diversa quindi dalle Ferrari del 2000-2004, o la McLaren del 1997-1998, o le Williams dal 1992-1997. Insomma un mezzo che ti permette di vincere se non fai cagate.
E Jenson vince porca pupazza, 6 Gp su 7 nelle prime gare e il colpo a vuoto e' un 2° posto. Rubinetto Barrichello con la stessa supermacchina e' 2° solo TRE volte e si lamenta sempre di qualcosa. Poi il diffusore col buco viene ufficialmente dichiarato legale e lo adottano anche i grossi team. Un paio di acuti ancora per la Brawn che passa da irrangiungibile a macchina da zona punti.
Rubens vince ancora due gare, Jenson si limita ad amministrare i tanti punti di vantaggio. E non e' nemmeno fortunato visto che a Spa viene pure buttato fuori.

Ed e' qui che i giornalisti si scatenano tifando per il recupero dei suoi rivali. Vettel, Webber, Hamilton, Raikkonen e lo stesso Barrichello fanno una buona seconda parte di stagione ma non c'e' costanza nei risultati e spesso finiscono col perdere in un paio di gare cio' che hanno guadagnato con una vittoria.
Il vertice dell'anti-buttonismo lo raggiunge ovviamente GIORGIO TERRUZZI che al 2° posto di Monza di Button da un bel... 2.
Ditemi voi quanto puo' essere meritato un tale votaccio per uno che parte 6° staccato di 15 MILLESIMI in qualifica dal compagno e che arriva 2° sempre alle spalle del compagno. Allora che voto andrebbe dato ai vari Trulli, Fisichella, Kovalainen o lo stesso Vettel che in Turchia si cago' addosso vedendo Button negli specchi e volo' fuori? O quando a Singapore nel dover tirare due giri prima del pit-stop ando' a distruggere il fondo piatto? E che voto dare a Barrichello che nel Gp di casa parte dalla pole e si ritrova 3° prima di forare tallonato da un Hamilton partito DICIOTTESIMO?
O a Trulli che ha preso merda dal debuttante Kobayashi?
E che dire di Fisichella? La Force India continua stupire anche dopo la sua partenza, mentre in Ferrari Giancarlo continua a fare pena alternando gare opache a prove buttate coi soliti incidenti. Come a Monza dove sfascia l'auto pur frenando prima di Raikkonen o come a Interlagos dove il mago della pioggia fa due giri prima di andare in testacoda spegnendo il motore.
A questi che voto diamo? Diamo sempre la colpa alla sfortuna?

Insomma sarebbe ora di finirla col bollare i piloti come fenomenali e pippe in base alle simpatie e per consuetudine. Button bravo lo e' sempre stato, quest'anno ha avuto l'occasione di dimostrarlo con un mezzo vincente. Piuttosto che chiederci se sia meritato o meno il suo titolo, chiediamoci che ne e' stato dei 4 piloti che han dominato il 2007 (Hamilton, Raikkonen, Alonso e Massa) alle prese con macchine poco competitive.
Perche' in F1 senza macchina non si va da nessuna parte e anche i piu' celebrati campioni con mezzi scarsi avrebbero le bacheche vuote.

Infine, con la finezza che ci contraddistingue da sempre, un bel consiglio a Flavio Briatore.
Il paracarro cacciatelo nel culo!

giovedì 1 ottobre 2009

NATI MALE...CRESCIUTI PEGGIO


Ebbene si: un altro pilota proveniente dalla BSB approda nel circus SBK. Sto parlando ovviamente di Leon Camier, dominatore indiscusso del campionato inglese superbike di questa annata 2009.
C’è sicuramente parecchia curiosità intorno a questo pilotino che andrà ad affiancare Max Biaggi sulla RSV4, insomma … la scena motociclistica d’oltremanica ha sempre sfornato talenti notevoli per le derivate di serie e questo sicuramente non è un caso.
Proprio qualche giorno fa ci ho riflettuto, perché leggendo su un forum che seguo più o meno abitualmente, un utente chiedendosi chi fosse o cosa avesse mai fatto Camier ha ricevuto come risposta “ha appena vinto la Bsb con la nuova R1 dominando tutte le gare”.
E io da bravo rompicoglioni ho puntualizzato che “si ha dominato però quelli che gli erano arrivati davanti l’anno prima (Byrne, Haslam, Crutchclow e Sykes, ndr.) sono passati o in SBK o in SS. Ha dominato si, ma un po’ alla Cadalora”.
Però … però … pensandoci ho notato il fatto che questo è il SESTO o addirittra SETTIMO pilota che la BSB porta a livelli da mondiale in 2 anni! (ce ne sono anche altri in realtà, ma mi limito a quelli più blasonati)
Insomma per fare il punto della situazione: in UK tirano fuori almeno 3 piloti l’anno per le derivate di serie, in Spagna per il motomondiale neanche si contano più … e in Italia?! Cosa abbiamo nel nostro Belpaese oltre i soliti nomi triti e ritriti?
Ve lo dico io: poca roba … ma andiamo nel dettaglio.
Noi abbiamo il CIV, e chi ha tirato fuori questi anni? Il buon Scassa e … nulla praticamente!
Ma anche in un’ottica futura la vedo grigia se andiamo a leggere chi corre quest’anno.
Abbiamo un campionato che fa ridere (senza offesa eh). Con chi ci presentiamo in SBK o al Motomondiale? Con Borciani che vince con la moto di Byrne? (della serie: “bonci bonci bon bon bon..ti piace vincere facile?”), con Conforti? Mauri? Lucchiari? Ah no scusate Lucchiari non corre più che è stato arrestato per contrabbando di cocaina dalla Colombia,è in carcere a Parigi ora. Brignola? Lo stesso Brignola che quando correva Lucchinelli era una giovane promessa? E questi sono i piu forti eh...poi c'è un solco di 7 secondi al giro,e corrono gli amatori convinti di fare turni di prove.
Almeno pare che Claudio Corti nella Superstock stia facendo belle cose … ma non vorrei fosse un ennesimo campione STK1000 che passa in SBK e fa cacare per anni (come praticamente quasi TUTTI i piloti che vengono dalla Superstock).
Morale: un campionato fatto così non potrà mai far emergere nessun volto nuovo, pensate che in Spagna e in UK i giovani piloti vengono incentivati e pagati per correre, vengono seguiti passo passo e portati o in SBK o nel Motomondiale appena c’è la possibilità. Ma c’è un perché però: BSB, campionati vari spagnoli e campionati monomarca degni di questo nome … sono organizzati dalla Dorna! Proprio lei si! La odiatissima DORNA madre di tutti i mali motociclistici a detta del popolo. Però intanto gli spagnoli oltre che a far qualche cazzata si adoperano e non poco per far crescere campioni. In Italia invece con tutto che abbiamo avuto e abbiamo tuttora dei grandissimi piloti c’è un campionato ridicolo organizzato dalla Federazione, seguito manco per sbaglio dalle Case e con un livello di competitività tecnica e agonistica da barzelletta (in tutte le classi eh 125SP, 600STK, 1000STK e SBK). Come se non bastasse poi se vuoi partecipare devi pagare a momenti anche per cagare nei cessi chimici, che tralaltro forse sono l’unica cosa che funziona.
Il problema insomma è sempre uno: I SOLDI, che nell’ambito del motor-racing si traduce in GLI SPONSOR.
Succede che mentre all’estero le aziende che sponsorizzano e forniscono endrosing vari sono in quantità abbastanza elevata, in Italia sono pochissime e non “scommettono” praticamente mai su giovani talenti.
Cosa accade quindi? Che le suddette aziende preferiscono pararsi il culo e dare quei quattro soldi a nomi già conosciuti garanti di un certo ritorno di immagine e (a volte) anche di risultati, meglio ancora se con mezzi propri. La conseguenza di questi insani investimenti è che un pilota attempato ma con le spalle coperte corre con moto SBK ex-mondiale e gli altri con la merda. Viene da se quindi che un ragazzo di 20 anni che ha talento non può comunque nulla contro Borciani con la 1098R Sterilgarda se lui è su una ZX-10R con ancora su il clacson.
In conclusione: se non si dà una bella rinnovata al sistema ci saranno molti anni di vacche magre per il motociclismo italiano, dopo Dovizioso che già un fulmine non è … c’è il vuoto! Forse si salva Simoncelli, ma ha ancora molto da dimostrare. Staremo a vedere come sempre, anche se stavolta non sono molto ottimista.("non sono molto ottimista" è l'eufemismo dell'anno)