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mercoledì 27 luglio 2011

GLI PSICOMAGHI


Nella foto Cereghini spiega il Cerchio Magico.


E anche quella di Laguna Seca è stata una bella gara.
Certo non abbiamo visto tanti sorpassi come al Sachsenring, ma è stata tesa, imprevedibile. Lorenzo dato per favorito è reduce da una brutta caduta nelle prove. Gli aspetti positivi sono 2: 1. non si è fatto troppo male prendendo parte poi a qualifiche e Gp, 2. dovrebbe bastare a Bobbiese perchè non chieda più se si può fare a meno dell'elettronica su moto del genere.
Tuttavia Jorge ha guidato alla grande per quasi tutta la gara, con Pedrosa a incalzarlo finchè ha tenuto botta la spalla (con buona pace anche qui di chi ha messo in discussione le sue condizioni), ma alla fine è venuto fuori Stoner, come Dani era venuto fuori in Germania e come Lorenzo era uscito alla distanza al Mugello.
Queste 3 gare, con 3 vincitori diversi, con distacchi risicati in tutti i turni, con protagonisti questi 3 dovrebbero far capire una cosa molto semplice: ci stiamo godendo 3 potenziali campioni del mondo 2011.
Non è lo spettacolo che offrivano gli americani della 500 20 anni fa, ma è perlomeno godibile, senza vincitori annunciati. Tant'è che alla fine vince sempre quello che era dato per sicuro sconfitto.

E invece non ce lo fanno godere più di tanto questo spettacolo i commentatori post-gara come Lucchinelli per il quale se non è protagonista Valentino la gara non è bella. Ma visto che le difficoltà di Rossi sono note, cosa le guarda a fare le gare Lucky? Vai a letto, vai al night con gli amici, fai un putantour, una tiratina notturna in pista.
Altrettanto si può dire delle solite menate sulla tenuta psicologica dei 3 piloti davanti. Quest'anno han battezzato come più forte psicologicamente Lorenzo, gli altri due son mammolette lagnose. Quando Stoner lamenta una moto che non fa quello che lui vuole Meda esulta "Ecco! Ecco! Quello che dice anche Valentino! Fatte le dovute proporzioni..." Le "dovute proporzioni" sono che uno parla di un problema di set-up brillantemente risolto e l'altro di una moto intera che da 9 mesi non riesce a guidare. In comune io vedo proprio solo la frase, non certo la situazione. Son sicuro che Valentino farebbe volentieri a cambio con i problemi di Stoner, sull'inverso non ci scommetterei.

E che dire delle domande di Porta del tipo "Visto che Stoner sente la pressione...". Ma dico io, è possibile che da 4 anni battano sempre e solo su questo tasto? Ma a cosa servono tutti quei tecnici, la telemetria e persino le regolazioni sulle moto? A niente! Tutta questione di testa!
Mi chiedo allora: perchè invece di una selva di cavi e sensori nei box non ci sono dei bei mobili in mogano, un elegante lettino e un omino con occhiali e pipa che prende appunti?
Il pilota rientra, si sdraia e fa così il debriefing:
- Dottore, perdo 3 decimi al T3
- Parlami di tuo padre...

Oppure il Capotecnico potrebbe suggerire le modifiche così:
- Allora ragazzi, la alziamo dietro di 2mm e due giri di prozac, ok?
Insomma, psicologia, magia, fortuna, sfortuna ma tecnica e bravura mai.

Non ci aiuta nemmeno il commento in diretta della gara. Purtroppo (?) Meda è perso da quando Reggiani gli ha insegnato la nuova espressione "battere la mazza". Dovendo recuperare 10 anni in cui non l'ha potuta dire si impegna a inserirla in tutte le frasi, indipendetemente da ciò che avviene in pista. Tocca a Reggio quindi buttarsi nell'analisi del Gp e quando spara "Stoner non ce la fa" capisco in quel preciso istante che la vittoria non può che essere dall'australiano e infatti dal box segnalano "Reggio Out" per indicare a Casey che la fortuna è dalla sua.
Ma la vera prova di maturità questi ragazzi ce la danno quando devono rispondere alle domande assurde dello studio di Fuorigiri. Tutti molto bravi seppur con tecniche differenti.

Stoner adotta la tecnica del paracarro. Cioè rimane fermo sulle sue posizioni ignorando qualsiasi quesito. Problemi di set-up? Ti racconta la gara. Sente la pressione? Ti racconta la gara. Quali sono le sue chances per il Mondiale? Ti racconta la gara. Com'e' Adriana a letto? Ti racconta la gara, poi magari ti molla un "cartone".
Più sarcastico Dovizioso al quale con delicatezza davvero rara Bobbiese chiede se ha paura di perdere il posto in Honda in favore di Simoncelli. Dovi risponde che la classifica non è poi così brutta... la sua. Cosa gli manca per stare con quelli davanti mi pare l'abbia sempre ammesso con grande onestà, ma chiederlo in continuazione pare irritare il buon Andrea che risponde con una perla sul livello elevatissimo: "Ci son piloti blasonati che han vinto tanto che prendono distacchi importanti". Tradotto dal "doviziese" è: andate a spaccare il cazzo a chi mi arriva dietro.
Ma il migliore rimane Lorenzo che risponde a Bobbiese nell'unico modo plausibile: prendendolo per il culo. "Come mai fai dei voli così quando cadi?" come se Jorge non so, li facesse di proposito quei voli o avesse una tecnica per decollare così in alto, come fosse Chechi per poi atterrare come un pupazzo inanimato. Jorge risponde "Perchè sono un Supereroe! Mi piace volare". Anche la domanda successiva è decisamente fantasiosa sul fatto che lui ha corso da Stoner e Stoner ha corso da Lorenzo: "beh magari ci scambiamo i nomi in Jorge Stoner e Casey Lorenzo." Applausi.

Non manca il finale su Rossi e Simoncelli.
Al Sic, che ora riesce a cadere anche senza andare fortissimo, ci pensa Cereghini con una delle sue domande che trasudano competenza: "visto che hai accesso ai dati delle altre Honda, come mai Stoner ha messo a posto la sua e tu no?" Marco è fin troppo bravo a rispondere a una domanda da circolo ARCI spiegando, in sostanza, che lui non può fare copia e incolla degli assetti di Stoner come Nico li fa della brochure di una moto che prova.
Rossi invece mi fa quasi pena quando gli fanno finti complimenti del tipo: "Ma come hai fatto a tirar giù 4 decimi in qualifica?!" Ohi avesse fatto la pole potrei capire, ma in quel momento delle qualifiche ha tirato via 4 decimi dal 13° tempo. Come fai a dire una cosa del genere per consolare uno nella sua situazione? Un po' strano poi che nessuno, ma dico nessuno di mediaset noti l'abbraccio e i complimenti di Rossi ad Hayden che si gira bofonchiando una cosa che dev'essere la versione del Kentucky di "va dar via i ciapp", ma potremmo anche sbagliarci. C'è chi vede un ordine di scuderia ma, a quanto riportato dalla Gazzetta, sarebbe paradossalmente una battuta sulla mancanza di accordo per le posizioni ad aver provocato l'ilarità di Hayden, roba del tipo: "Che fatica starti davanti, la prossima volta mettiamoci d'accordo ahahahaha". La cosa che deve aver infastidito Nicky è che da 20 giri lo tamponava ripetutamente per spingerlo.
Poi nel finale irrompe Lucchinelli che per tutta la sera non fa che lamentarsi della scarsa visibilità di Rossi e supplica Vale di fare "Una magia. Una di quelle che hai fatto in passato e che puoi fare ancora!"

Capito Vitto? Ordina subito 6 quintali di code di rospo, 3 di ali di pipistrello e qualche dente di drago. E' la magia l'ultima risorsa Ducati. Dopo cosa c'è?

domenica 11 aprile 2010

IL GIORNO DELLA MARMOTTA


Il primo Gp della stagione e' un po' come quel vecchio film con Bill Murray in cui il protagonista riviveva sempre la stessa giornata. Allo stesso modo il motomondiale comincia sempre con Stoner che domina la gara nel deserto anche se poi magari il resto del campionato e' un'altra storia.
Cosi' Casey Stoner, dopo 3 vittorie e l'ennesimo week-end dominato ha pensato di fare come Murray: ha mandato tutto a puttane per vedere se domattina puo' rifare il Gp.

Il cambiamento di programma ha ovviamente fatto ejaculare quelli della troupe di mediaset che non si contenevano piu' nei pannoloni per l'occasione offerta: Stoner in terra, vittoria di Rossi, in testa al mondiale alla prima gara (non accadeva dal 2005). Dite che rosico? No, cerco di analizzare il commento e di come esso e' cambiato al momento opportuno e soprattutto mi son segnato le frasi salienti del trio (Bobby Frangetta - Narco Lucchinelli - Rinco Cereghini) che hanno mischiato a loro piacimento informazioni tecniche, supposizioni, sparate, e le immancabili cazzate.
Allo stesso modo non ci spieghiamo questo continuo attacco alla Superbike. Tutto il week-end Meda lo ha passato a parlare del "livello elevato" della motogp.Cosa c'entra quanti titoli ci sono in griglia? Perche' imbeccare Simoncelli sul perche' "di la'" andava forte e "di qua" no? Ovviamente il Sic ci si butta con tutto il ginepraio che ha in testa e dice "Qui anche il 17° va forte". Che dite? Mandiamo in SBK Melandri a vedere come va?
Che poi in SBK possono pure essere degli incapaci, ma le gare son belle e piu' aperte. Se c'era Stoner in piedi vinceva con mezza pista, Rossi ha vinto con una mano in tasca a l'altra farsi una sega.


LA SFIDA UMANA E TECNICA
Comincia Meda che, a dispetto dei tempi di TUTTE le sessioni di prove, tenta di convincerci che Rossi ce la puo' fare. Mah oddio pure Melandri ce la puo' fare: basta rimanga da solo...
Pero' la tesina precotta e' che Stoner sia piu' veloce per motivi "tecnici" nei primi giri e se Vale riesce a stargli vicini la sfida diventa piu' "umana". Saremo ingenui e sempliciotti e infarciti di banalita' come sostiene il Fan n°1 di Rossi, ma continuiamo a non capire come mai l'uomo prevalga sulla tecnologia solo quando e' Valentino davanti... mah misteri della fede.

Bastano 3 giri a Stoner per far fuori Hayden, Rossi e Pedrosa anche se in realta' li fa tutti fuori praticamente nello stesso giro e parte allora il piano B: LE VELOCITA' MASSIME!
Qui gli espertoni ci spiegano che la Yamaha va troppo piano, che le altre van troppo forte e la scia di qua, la scia di la', ma il traguardo e' troppo lontano. Brivio rincara la dose sostenendo che poi coi motori contati non si puo' recuperare etc etc.
Ohi ragazzi, la M1 e' piu' lenta per colpa vostra, non dei regolamenti.
Ma ecco il buon Dio infila un dito nel culo di Stoner facendolo cadere e tutto per magia scompare.

Si continua con Dovizioso e Hayden che vanno 40 km/h piu' forte di Rossi ma rimangono dietro a parte un sorpasso in rettilineo di Dovizioso, ricacciato dietro in un amen. Della velocita' massima poi non freghera' piu' un cazzo a nessuno col pesarese che passeggia in 56 medio e Beltramo che va a spargere un po' di olezzo dal suo amico Brivio "Ma Vale ne ha nel taschino??" Mah, fai un po' te Ciccio Benzina, Vale si limita a fare un giro in 56.3 ogni tanto giusto per tenerli buoni e ogni tanto si siede sul 56.7, e' OVVIO che ne ha in tasca. O forse qualcuno pensa che inseguire Stoner e tenere dietro Hayden sia la stessa cosa?

OGNUNO HA I SUOI GUSTI (anche sessuali)

Dopo la gara i commentatori mollano la mutanda e la issano sul pennone per sventolare il loro piacere.
Rossi sul carro attrezzi e' "una immagine da calendario", non so te Guido, ma io preferisco quelli con le donnine. Per Reggiani "Quando vince Rossi le gare son sempre belle" (ma va? Non s'era capito) quando in realta' abbiamo visto 3/4 di gara con Rossi a spasso e dietro degli inutili inseguitori, ownati alla fine pure da Lorenzo che in due giri li ha fregati. Per dire quanto fossero pericolosi.
In studio affilano le zanne i 3 amigos. Quelli che non si accontentano di vedere il nemico sconfitto ma lo vogliono veder soffrire; come fa Rinco Cereghini che ha proferito parola solo ed unicamente per distruggere Stoner senza aggiungere nulla di cerebralmente valido al commento.
E con Fuorigiri riprende la menata della velocita' massima: "Ma Vale la tua moto era piu' lenta di quella di Lorenzo??? Ma come si spiega????"
"Beh ma io ero davanti da solo, 5 km/h di scia ci stanno" Non c'erano arrivati.

E FINALMENTE CADE LA MASCHERA
Ed ecco il trio lescano partire subito in a palla.
Bobbiese con la sua bella frangetta presa dalla moda del 1978 esordisce cosi': "c'era solo un modo per dire che Rossi c'e' e... Rossi c'e'". Che dite? E' presto per dire che questa e' la frase dell'anno?
Si l'unico modo era che cadesse quello davanti ma come si sa ogni demerito altrui e' automaticamente merito di Rossi. Anche se Vale dice che non l'avrebbe ripreso, non importa. Chi va piano va sano e va lontano.

Cereghini per dimostrare che Stoner e' destinato al fallimento eterno cita le famose due cadute del 2008. Poco importa che nel 2009 sia caduto solo nell'ultima gara. Ma si sa che Rinco apre bocca solo per criticare Stoner. Prima mette le mani avanti dicendo che deve presentarsi ai microfoni pure nelle brutte giornate, poi se lo ritrova davanti, sorridente e che ammette l'errore di guida (rimasto troppo pinzato in ingresso) e Rinco che fa? Finge di non capire (o meglio, non capisce un cazzo) e pure piuttosto piccato, non sapendo che altro imputargli, dice "deve ammettere di aver fatto una cazzata, non puo' dire che stava rallentando".
A' Rinco! Ma che cazzo hai capito?! L'ha appena detto di aver sbagliato, cos'e' deve darsi fuoco per farti contento??
Per imbastire l'ennesima campagna anti-Stoner (che tutti i fessi sosterranno) tirano in ballo pure Hayden che l'avrebbe innervosito. Si , come no, ha fatto a malapena un giro davanti. E' un po' come dire che Barrichello era insidioso per Schumacher ai bei temnpi.

Mica come quel campione di Rossi che con la concorrenza si esalta "lui ha sempre avuto compagni di squadra forti!" Questa poi... Ma che cazzo spari!!! Poi dicono che siamo maleducati a dare del rincoglionito a quel povero vecchio di Cereghini. Lo e'.
Rossi ha avuto come compagni: Nessuno in Aprilia per 4 anni, quando diedero materiale buono a Waldmann si imbufali'.
Nessuno in Honda 500, Ukawa e Hayden in Honda Moto Gp per 1 anno a testa poi Edwards.
Non so ditemi chi, tra i suoi compagni prima di Lorenzo, era in grado anche solo di vedere da lontano il 46. E comunque a ben vedere mi pare che la compagnia dello spagnolo non sia graditissima o certe uscite le ho sentite solo io?

Pure la benzina finita nel giro d'onore trasuda la parzialita' e la stupidita' di certi commenti "Non e' possibile che col suo stile di guida, Vale consumi piu' benzina e gomme degli altri". Parole e musica del solito Rinco Starr. Insomma e' perfetto, non sbaglia mai, con una moto che va piu' piano e che sa guidare solo lui. Se e' davanti il mondo e' bello, se e' dietro la democrazia e' in pericolo (cit). Ci eravamo illusi, noi piu' cretini di loro, che certo commento fosse finito a fine 2009. Non era vero.
Leccavano solo il culo al pubblico che si erano inimicato perche' comunque il titolo era di Rossi e il ritorno di Stoner era ininfluente. Adesso che i giochi ripartono eccoci alle gare belle quando vince Lui, e al regolamento penalizzante se e' dietro.

E Sudore Beltramo? Poteva mancare il suo contributo in una serata di gioia a spruzzo? Lui che e' sempre coperto di liquido appiccicoso?
Nel rivolgersi al suo figlio illegittimo Simoncelli (fateci caso, capiscono uguale) se la ride dicendo "Sei andato meglio di Stoner!!".
Insomma tutti felici e contenti, quando Stoner cade si gode. Speriamo cada ancora cosi' da rendere la MotoGp ancora piu' spettacolare perche' come dice Scorreggiani: "se non cadeva Stoner la gara non era cosi' bella". Che ci volete fare? A lui viene duro solo cosi'.

IL CONIGLIO DELL'ESPERTO
E chiudiamo finalmente con l'ultimo. Marco Melandri ancora una volta non ha deluso i suoi fan (noi) che lo vedrebbero volentieri ad affittare ombrelloni e lettini in spiaggia.
La sua disamina fa cappottare "La moto non reagisce alle regolazioni, non ho feeling con niente (ahahahahaaha), ho il chattering anche dietro... in tutte le curve... in tutte le marce e (occhio questa e' fenomenale) il gas sembra che si apra e si chiuda da solo"
Abbiamo chiesto al nostro esperto (un passante) che problema ha la moto di Melandri:
"Non c'e' dubbio che il problema sia fra manubrio e sella: il pilota"
Anche il coniglio si e' detto d'accordo.

Da notare che tempo fa un giornalista mi chiese che ci stava a fare Biaggi in SBK. La classifica risponde per me e per il pilota romano.
Ribalto quindi la domanda: Capirossi e Melandri invece che fanno in motogp?

martedì 29 settembre 2009

FIGLI DI UN DIOBO' MINORE


E' meglio la Superbike o la MotoGp? Son piu' forti i piloti della SBK o quelli del Motomondiale? Sono questi gli interrogativi che si sentono piu' spesso ogniqualvolta c'e' un salto di categoria da una parte e dall'altra e la risposta che mi viene spontanea e': BOH?

Non esiste il discorso che vuole i piloti divisi geneticamente per categorie e si fa presto a dire che nel Motomondiale i piloti Superbike non hanno brillato, ma si fa ancora piu' presto a smentire tale diceria.
Gli americani degli anni '80-'90, tanto per cominciare venivano da quella che era praticamente la Superbike di allora. Piloti che da ragazzini correvano nel dirt-track e in 250 per poi passare alle grosse 4 tempi di serie come Honda CB e VF, Yamaha XJ, Suzuki GSXR. Roba che oggi farebbe ridere eppure quando arrivavano in 500 erano fortissimi da subito: Lawson, Rainey, Schwantz e ancora prima Roberts e Spencer. Voi direte e vabbe' quelli erano fenomeni a prescindere. Pero' Honda, Yamaha e Suzuki li misero subito in prima linea sulle loro moto migliori.
Oggi pero' non accade piu', vediamo perche'.

Innanzitutto si tratta di categorie (SBK e MGP) dove corrono mezzi che hanno alcune cose in comune e altre no. Tra le cose non in comune ci sono le prestazioni, a favore del Motomondiale. Il perche' e' intuibile. Sono prototipi e non devono derivare da un mezzo regolarmente posto in vendita. Il che permette soluzioni di motore e ciclistica piu' costose e raffinate. In SBK molte parti sonno svincolate dalla serie ma non quanto la MotoGp e quindi nonostante potenze oramai simili grazie alla differenti cilindrate (800 contro 1000 e 1200cc) le MotoGp sul giro sono POTENZIALMENTE piu' veloci.
Sottolineo potenzialmente perche' sulla moto sale un componente fatto di carne, ossa, nervi e testa: il pilota. E qui il confronto si fa piu' opinabile perche' gli scambi da una categoria all'altra generano sempre discussioni feroci.
La mia opinione e' che uno puo' pure nascere pilota per talento e possibilita' (economiche e non) ma di certo non nasce pilota di superbike o di qualsiasi altra categoria.
E' vero invece che il livello generale dei piloti va salendo in MotoGp e scendendo in Superbike, ma questo e' dovuto alle scelte dei piloti stessi (v. ingaggi). Chi vince con le derivate dalla serie desidera andare nel Motomondiale anche perche' girano piu' soldi.
"Scendono" in Superbike invece piloti che non trovano posto in MotoGp o per sopraggiunti limiti di eta'. Come Hopkins, Checa, Barros e Biaggi. Cio' determina un impoverimento della Superbike che da quando esiste la MotoGp ha donato sempre i suoi MIGLIORI piloti, mentre la MotoGp ha dato i ... "meno migliori". E il fatto che ci siano sempre meno moto e meno sponsor fa si' che basti una stagione sbagliata per ritrovarsi senza sella.
Tuttavia se uno guarda i tempi trovara' gente che in MotoGp va piu' piano delle Superbike sulla stessa pista. Ecco questi se non vanno piu' forte di un Haga o di uno Spies con una MotoGp, ancor piu' difficilmente lo faranno con una SBK.


Oggi e' sempre piu' difficile il passaggio da una all'altra categoria mantendendo una certa competitivita' per questione anche di sponsor e materiale a disposizione.
Dire che il pilota SBK "non e' abbastanza bravo" per fare la MotoGp e' un discorso che non si puo' fare senza tenere conto di quelle che sono le effettive possibilita' dell'intero pacchetto.
Ci sono piloti validi della Superbike che in MotoGp son diventati piloti di serie B prima ancora di cominciare: team privati o ufficiali non vincenti e non solo per colpa del pilota.
Edwards era 2 volte Campione SBK con la Honda e fini' all'Aprilia che non andava nemmeno a calciarla pur facendola progredire rispetto all'anno precedente. Parlo del "primo" Edwards e non quello che oggi va forte solo in prova e poi si impegna in gara solo quando c'e' da firmare il nuovo contratto.
Il suo compagno era un Haga che, da miglior specialista Yamaha delle 4 tempi, venne mandato l'anno prima allo sbaraglio con ... una vecchia YZR 2 tempi contro le motogp.
Vermeulen, da speranza della SBK, e' finito in una Suzuki dove comunque ha fatto vedere belle cose nell'anno di grazia 2007 dove un po' le Bridgestone e un po' il bagnato lo han portato sul podio. Ma certo non si puo' pretendere che Chris vinca i Gp con una moto che i Gp non e' in grado di vincerli come invece poteva la moto che aveva in Superbike.
Suo compagno nel 2007 era lo stesso Hopkins che pero' e' sparito pure in SBK piu' forse per problemi suoi che non di adattamento.
Toseland sta deludendo e medita il ritorno in SBK come fece Bayliss, il quale poi si prese la rivincita a Valencia dominando. E pensare che l'avevano bollato come non all'altezza della MotoGp.
All'altezza era invece considerato Barros, ufficiale Yamaha e ufficiale Honda, dopo esserlo stato anche di Suzuki e Cagiva, in grado di rivaleggiare nel 2002 con Rossi sulla RC211V. Eppure con la Honda CBR in Superbike non ha fatto sfracelli, cosi' come non li sta facendo Carlos Checa.
E che dire della Classe 500 dove gente come Fogarty corse solo con team minori rischiando di vincere con la Cagiva il Gp d'Inghilterra e torno' alle 4 tempi.
O Troy Corser che da campione del mondo SBK nel 1997 disse che non erano nemmeno tonde le gomme che gli passavano in 500.

Si torna allora al discorso di prima e cioe' che i piloti del Motomondiale non sono superiori a prescindere, anzi chi era mediocre "di la'" si e' confermato tale pure in SBK. Insomma non mancano esempi deludenti in tutte e due le direzioni. Ci sono quelli della SBK che han deluso in MotoGp ma ci sono anche quelli che venendo dal Motomondiale non han trovato in Superbike un ambiente "facile".
Mentre chi era tutto sommato valido e in grado di vincere le gare di MotoGp come Biaggi, si e' attestato su livelli simili pure in Superbike pur essendo avanti con gli anni.
John Kocinski, dopo la vittoria e diversi podi con la Cagiva 500, brillo' pure in Superbike con Ducati e Honda fino a vincere il titolo trovando mezzi piu' competitivi di quelli che gli offrivano per restare nel Motomondiale.

Allora forse piu' che parlare di piloti SBK e MotoGp bisognerebbe guardare anche se i suddetti piloti sono stati messi, caso per caso, nelle condizioni di far bene cosa che capita quasi sempre per quelli che dal Motomondiale vanno in SBK e quasi mai per chi fa il contrario. Poi un conto sono i campioni e un conto sono gli outsider tanto per fare una prima distinzione.
Purtroppo i campioni SBK sono arrivati in 500/MotoGp in eta' avanzata rispetto ai teenager della 250 o dopo troppe stagioni con le derivate di serie e nessuno di loro ha avuto DA SUBITO la possibilita' di primeggiare. Ovviamente arrivare in MotoGp a 20 anni e aspettarsi risultati a 24-25 dopo alcuni anni di esperienza non e' come arrivarci a 26-27 con la pretesa che si vinca subito, per poi magari venire cestinato altrettanto subitamente in caso di insuccesso.
Eccezione che conferma la regola e' stato Hayden: da ventenne campione AMA-Superbike e' stato portato dalla Honda in MotoGp immediatamente. Alla quarta (!!) stagione da ufficiale HRC ha vinto il mondiale. Un'occasione del genere, in tempi recenti, non l'ha mai avuta nessun pilota Superbike.
E qui sta il punto: chiunque venga dal Motomondiale trova in Superbike un mezzo competitivo, mentre chi arriva dalla Superbike anche con uno o piu' titoli mondiali viene messo in secondo piano.
Cosi' accade che Pedrosa o Lorenzo passano dalla 250 alla MotoGp con i team ufficiali, mentre i campioni della SBK no. Mai.
Pure Spies, per regolamento, non potra' essere ingaggiato da un team ufficiale nel 2010, ovvero diventa lettera scritta una legge gia' dettata dal mercato piloti: Superbike? No grazie. Il che rende oltremodo difficile apprendere i segreti di moto quel tanto piu' veloci da richiedere un adattamento ai piloti. E correre in un team con pochi mezzi, senza i migliori tecnici e con sviluppo limitatissimo finisce col limitare anche i progressi del pilota che magari "c'e'" ma non e' messo nelle condizioni ideali. Tanto per fare un esempio di quest'anno: quante gare son passate prima che il nuovo traction control Yamaha venisse montato anche sulle M1 di Poncharal? E quante modifiche e/o evoluzioni ci sono state nel frattempo sulle moto ufficiali?

Non si puo' negare che passare a una moto piu' potente e piu' veloce sia sempre per il pilota una sfida piu' dura.
In termini di tempi sul giro tra una 250 e una Superbike non c'e' troppa differenza e per entrambi il passaggio alla MotoGp richiede comunque un pediodo di apprendistato.
Per i piloti della Superbike, a quanto dicevano Troy Bayliss e altri era la velocita' di inserimento la cosa piu' difficile, l'ostacolo mentale e di affiatamento col mezzo che lo portava a entrare piu' piano di quanto fosse possibile in realta'. Una cosa a cui ad esempio sono piu' abituati i piloti delle agilissime 250.
Pure Rossi (nel passaggio inverso) confermo' alla 8H di Suzuka che una Superbike si muoveva "un po' a rallentatore" rispetto a una moto da gran premio e che cio' lo costringeva ad anticipare frenate, movimenti e traiettorie o si trovava fuori se provava a costringere la VTR a fare la Gp.
Altri tempi, si dira'. Pero' fondamentalmente i problemi rimangono simili.
Per i piloti della 250 e' invece soprattutto l'enorme differenza di potenza (e' oltre che doppia) la cosa a cui prestare maggiore attenzione e meno la manovrabilita' del mezzo. Anche nei recenti Ducati al Mugello, dopo quelli di Brno, Pasini ha dichiarato che una motogp non e' poi cosi' diversa da una 250 e che si e' divertito. Magari si riferiva al "feeling" col mezzo dimenticandosi pero' di aprire il gas: 1.52 al Mugello lo fanno pure le 250...
Tuttavia alla fine sia chi viene dalla 250 che dalla Superbike, qualcosina deve impararla. Cio' che non si capisce e' perche' su un campione 250 si punta ad occhi chiusi e su un campione SBK no.
Ci son infatti piloti che non han vinto nulla nemmeno in 250 ma trovano posto comunque in MotoGp (De Angelis, Espargaro, Talmacsi, Takahashi, Pasini). Gli stessi posti che sono il massimo per chi in SBK vince per davvero ma continua a suscitare diffidenza. In soldoni, il detentore di un titolo SBK conta quanto uno che ha vinto anche una sola gara in 250.
Ma forse qui non e' piu' una questione di piloti, ma di altre cose che c'entrano poco con lo sport.

Anche la gara di Imola a suo modo ha dimostrato questo, cioe' l'inesistenza di una linea di demarcazione fra le varie categorie, una lavagna coi buoni e i cattivi.
Simoncelli e' caduto in gara 1 senza brillare, fosse stata una gara unica sarebbe stato un fallimento. Per fortuna ci sono 2 manches e nella seconda ha fatto sorpassi spettacolari ed e' giunto 3°, bravo. Ma chi ha vinto?
Ha vinto Fabrizio, autore anche della pole, lo stesso Fabrizio che a Brno con la Ducati aveva fatto una figuraccia ritirandosi per un problema muscolare quando era ultimo. Domenica aveva un braccio praticamente paralizzato ed ha vinto. Ora se si considera superiore la MotoGp nel DNA, Simoncelli e' meglio che passi alla Superbike o fara' in MotoGp peggio che Fabrizio!
Ovviamente non e' cosi', va solo dato il tempo di capire al meglio le rispettive categorie.

Pero' la sera a Controcampo non c'era Fabrizio ma Simoncelli a fare la marchetta per il suo libro.
Libro che per inciso non ha molto senso perche' si tratta della biografia di un ventenne fatta solo per monetizzare la sua popolarita' e redatta nientemeno che da Sudore Beltramo, lecchino ufficiale del Sic. Il libercolo era in origine di oltre 900 pagine, poi Paolone ha tolto le bestemmie e qualche parolaccia ed e' diventato di sole 144.
Comunque all'ospite Sic anziche' porre quesiti, magari banali, sulla Superbike han preferito chiedere di Biaggi vista l'anomalia di dividere il box col "nemico" del suo "amico" Rossi. Come se a Simoncelli dovesse star sul cazzo per forza uno che sta sul cazzo a loro perche' sta sul cazzo a Rossi. Capito? A corredo il solito giro di filmati col Sic che spara parolacce a raffica. E tutti a ridere.
Anche se non era una trasmissione dedicata ai motori ha perfettamente reso l'idea di come merdaset intenda il motociclismo: non gliene frega nulla, l'importante e' che ci sia qualcuno facilmente riconoscibile e che sia simpatico ai telespettatori. Insomma meglio uno che arriva terzo e dice "cazzo" e "cagate" in tv di uno che vince senza fare il matto.
A me Simoncelli fa ridere, pero' mi fa un po' pena vedere che la sua popolarita' e' legata piu' al suo modo di parlare e ai modi rozzi che non al resto (discorso identico per Pasini che non sta facendo grandissime cose).

Non sia mai che a furia di cercare il "Nuovo Rossi" invece di trovare il nuovo Valentino ci ritrovassimo ... Graziano.

domenica 19 luglio 2009

IL LUME DELLA RAGIONE

AVVISO AI NAVIGANTI: questo non e' un sito di tifosi, tantomeno tifosi di Biaggi (a me Max stava pure sulle palle quando si lamentava) e non e' un sito anti-Rossi che come pilota apprezziamo al 100% ma al quale non dobbiamo nulla e se perde o sbaglia non abbiamo il dovere di inventare scuse. Siamo spietati con chiunque e non ci piacciono le balle. Chiaro?

Bon, passiamo alla gara del Sachsenring che vede la 101 vittoria dell'Idolo di grandi e piccini e che forse io ho visto da dietro la TV dato che la troupe mediaset ha commentato ben altro.
Se infatti l'analisi di Simoncelli, che conosce piu' bestemmie che verbi, risulta la piu' lucida, se De Angelis e' in grado di dire le cose in maniera inequivocabile c'e' da preoccuparsi.
Mi sembra assurdo che i piloti abbiano una visione piu' lucida e meno inquinata dal campanilismo di giornalisti preposti al commento. Lo so non c'e' molto di che stupirsi ormai, ma mediaset e' come la merda: la conosci, sai cos'e' ma continua a farti schifo.
Si e' aperto infatti col delirio geografico di Cereghini che scambia le Marche con la Romagna e dichiara che "Per vincere bisogna essere romagnoli"... Senza parole...
Al di la' dell'errore (Tavullia e' sotto Pesaro) non si capisce la necessita' di tale battuta visto che Rossi ha tante doti e che certo essere romagnolo o marchigiano non mi pare possa influire sui tempi sul giro. E poi che c'entra se sono confinanti i comuni? Io per dire sono cresciuto a 5' dal Po ma sono ferrarese, non veneto e oggi vivo a 30" dal confine della provincia di Firenze ma sono sotto Arezzo. I confini esistono apposta, confonderli per fare i complimenti a Simoncelli (nato a Cattolica e redsidente a Coriano) e De Angelis (sammarinese nato a Rimini) e' un pretesto che RincoNico si poteva risparmiare. Immagino la felicita' dei pesaresi a sentire che pure la Morbidelli e' romagnola. Eppure il buon Gianni Morbidelli in tanti anni di corse non e' mai stato chiamato romagnolo... mah.


Rossi ha vinto di una incollatura ma con pieno merito. In una pista che rende difficili i sorpassi ha saputo tenere chiusa la porta, era da venerdi' che lo diceva anche perche' qui perse con Gibernau una gara gia' vinta per una staccata leggermente larga, l'esperienza e' servita. Tuttavia a Fuorigiri non sanno bene come interpretare il fatto e cosi' si buttano a pesce (morto e puzzolente) su considerazioni come al solito esagerate: "Rossi non si puo' battere" "Rossi vincera' sempre, Lorenzo fa bene ad andare in Honda" "Lorenzo non vincera' mai" "Si fanno i complimenti quando sai che prederai sempre la paga". Ma, dico, queste cose le han dette a Laguna? A Motegi? A Lemans? Al Mugello? In Qatar? No.
E qui non si capisce perche' quando Rossi vince non c'e' storia per gli altri e quando perde e' solo un incidente di percorso da commentare come frutto del caso. A sentire loro pare che Rossi manco debba sforzarsi per vincere nonostante il pilota faccia sempre presente quanto sia dura: a Barcellona si e' inventato un sorpasso strepitoso, a Laguna ha rintuzzato gli attacchi di un compagno ferito piu' nel fisico che nell'onore in rimonta per giunta, qui da 5° che era e' andato in testa e Rossi ha dovuto chiudere gli spazi pure con la gamba distesa.
Vi pare la situazione di un predestinato a prendere sempre la paga vita natural durante? Sono il primo a dire che per me il mondiale lo vince Rossi: nessun infortunio, la moto migliore, tanta esperienza e velocita' come gli altri, unico punto debole forse i "flag to flag" ma per favore smettiamola di trattare gli altri come cerebrolesi anche quando danno filo da torcere. Basterebbe che i giornalai rispettassero gli altri piloti quanto li rispetta Rossi. Non e' difficile. Prima intervistatelo e poi dategli ragione ci fate piu' bella figura.
Da segnalare il super-rossista Carlo Florenzano che infine non ce la fa (e' termometro di una esagerazione che manco lui soffre) e ribatte a Rinco Cereghini che no, non si puo' dire che Lorenzo se rimane in Yamaha e' destinato a perdere sempre. I piloti ridono e danno torto al barbuto tester di scooter. Ennesima occasione in cui se stava zitto era meglio. A che serve un commentatore che quando apre bocca dice solo cazzate?

Increbilmente Meda e Reggiani hanno smesso di dire che Stoner soffre psicologicamente (speriamo ci abbiano letto), un mese di cazzate cancellate e addirittura sostengono che la loro ipotesi era di stress fisico e stanchezza abbinata a scarsa preparazione... sempre fisica. Che roba, ci manca dicano che i giornalisti (o i bloggers) hanno frainteso le loro parole e abbiamo dei perfetti cloni del Silvio che prima spara una cazzata e poi nega di averla detta impiegando 300 parole a chiarire una frase di 3. E qui si rivela la natura infida e orientata solo alla polemica del team di Fuorigiri: Cereghini che era l'unico a ritenere piu' plausibile una debolezza fisica, adesso che e' accertata, si inventa che non si capisce come mai ce l'abbia. La conferma che in passato si smarco' solo per dar torto a Bobbiese e fare il bastian contrario a prescindere dall'argomento di cui si parla. Il senso stavolta e' che Stoner sia debole fisicamente perche' non vince. Si insomma puo' avere senso solo per loro in quanto la Ducati continua ad arrancare, a muoversi piu' di Honda e Yamaha, a finire le gomme un pochino prima e per scivolare meno con le basse temperature deve ricorrere spesso alle morbide dietro per cronica mancanza di trazione mentre addirittura la Yamaha puo' permettersi di usare davanti una morbida o una dura e rimanere in testa comunque.
Anche qui si rigira la frittata: quando vinceva la Ducati era tutto merito dell'elettronica, poi la parola e' scomparsa da articoli e tv. Sabato mattina leggevo invece sulla Gazzetta che il miglior tempo di Stoner era merito dell'elettronica, al che mi chiedo: ma che ce l'han solo loro? E perche' l'elettronica conta quando e' davanti una Ducati (che poi e' sempre e solo Stoner) e non conta per le M1?
Ci viene in aiuto uno dei pochi siti che riportano fatti e non commenti, a questo link:
http://www.gpone.com/news/News.asp?NNews=4801 dove troviamo una curiosa dichiarazione di Colin Edwards che riporto testualmente:
Proprio qui in Germania, la Yamaha ha equipaggiato le M1 del team Tech3 di Hervé Poncharal con un un sistema antiwheeling che le moto ufficiali possiedono già da Jerez de la Frontera, e sul quale, come ha ammesso Rossi, la Casa “ha lavorato bene tutto l'inverno”. Secondo Tech3, il sistema elettronico “aiuta in accelerazione all'uscita delle curve”. “E' fantastica” ha raccontato Colin Edwards, che ha messo a segno il sesto tempo. “Prima, si faceva fatica a controllarla in accelerazione; adesso è incredibile. Quel sistema è oro puro”.

Capito? Non era a Jerez che Rossi colse la prima vittoria? E non era a Jerez che si riferiva Rossi quando al Mugello e LeMans disse che pensavano di aver risolto i problemi in quella occasione? A cio' si aggiungano gli aggiornamenti di elettronica a Barcellona e le prove di Laguna dove si parlava di set up ma era di elettronica che si cercavano le giuste regolazioni.
Ora noi non diamo i meriti delle vittorie di Rossi solo alla moto e a una patch del controllo di trazione, pero' se prendiamo i numeri nudi e crudi vediamo le Yamaha che colgono 6 vittorie in 9 gare, 4 doppiette 1°-2°, piu' 3 volte 1°-3° cioe' 2 Yamaha sul podio in 7 occasioni su 9 e Rossi che nelle sue 4 vittorie 3 le ha ottenute battendo il compagno di squadra.

Ripeto non vogliamo sminuire le capacita' e i meriti di Rossi, ma se mi dicono che la Ducati va bene perche' Hayden e' 8° cosa devo pensare della Yamaha???

P.S. un saluto agli amici di TGM e grazie per le tante discussioni serene, ora pero' liberatevi dei troll :)

domenica 14 giugno 2009

SENZA VERGOGNA



Okay, prima che inizi la corsa della MotoGP scrivo due righe sulla telecronaca che ho sentito durante la 250cc.
Io ora… non so fino a che punto i nostri prodi di Mediaset siano volutamente faziosi e quando invece inizi realmente la demenza senile di tutta una troupe. È l’annosa questione del “ma ci sono o ci fanno?!”. Lo dico perché oggi effettivamente ho assistito ad uno spettacolo raccapricciante, degno quasi delle peggior telecronache di Carlo Zampa durante le partite della Roma.
La gara è stata relativamente tranquilla con il colpo di scena della caduta di Simoncelli nei primi giri. Siccome siamo in Spagna, e dati i precedenti del capelluto con i vari piloti spagnoli, cosa è successo? Il pubblico iberico ha esultato. APRITI CIELO! E così senti Meda che parla di antisportività, di GIORNALISTI SPAGNOLI CHE INDOTTRINANO I TIFOSI (ah perché secondo lui, parole testuali di testa di Alien: “prendo le difese di Simoncelli perchè per me al Mugello NON andava ammonito”),tanti vomitevoli discorsi benpensanti con tutti gli inviati che gridano allo scandalo della tifoseria spagnola. Insomma, per circa 30 secondi di esultanza delle tribune l’hanno menata per più o meno TUTTA la gara. Ora…io credo che ci voglia una faccia come il CULO (ora parlo alla Simoncelli perché quando ci vuole ci vuole) per NON ricordare (o non VOLER ricordare? Eh caro Meda?) Misano 2008, quando Stoner cade e tutto il popolo del 46 ad esultare manco fosse stato scorretto e/o avesse rubato qualcosa a qualcuno … e in quell’occasione anzi tutti glissarono sulla cosa facendo finta di niente e solo Alberto Porta disse giustamente in un collegamento “Rossi non ha bisogno di tifosi così, è una vergogna” e finì là. Con Meda che disse due parole e liquidò il discorso in 10 secondi. Oggi se ne parla per ¾ d’ora, quando invece sfugge una cosa importante: è caduto anche Locatelli, italiano anche lui, in Spagna anche lui, nelle prime posizioni anche lui e il pubblico NON ha esultato per la sua caduta, anzi l’hanno pure applaudito. Questo non fa pensare che forse, e dico forse, se Simoncelli sta sulle balle a tutti (tranne che ai tifosi di Rossi e Meda&co.) un motivo ci sarà? O è solo colpa dei giornalisti spagnoli che sono faziosi loro? Perché logicamente noi si che siam messi bene…