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venerdì 4 marzo 2011

L'AVVILUPPO


C'e' un aspetto delle corse che non finisce mai di stupire: lo sviluppo.
Tutti ne parlano, se ne riempiono la bocca con fare saccente nel tentativo di dimostrare le teorie piu' strampalate. Ma piu' se ne parla e piu' emergono crepe, strafalcioni e immani cagate. Ma cos'e' lo sviluppo?
Lo sviluppo e' quella strana pratica che consente di attribuire ai piloti i miglioramenti delle moto, rubando il mestiere a chi ha una laurea e si sbatte tutto l'anno a progettare e costruire particolari che solitamente il pilota non sa nemmeno dove vengano montati.

IL ROMPICAPO
Quest'anno e' in particolare il piu' spassoso. Partiamo da Lorenzo, il campione del mondo in carica. E' dallo scorso anno che a lui si attribuisce un calo della Yamaha. A parte il fatto che sarebbe pure fisiologico dopo 3 anni di dominio senza grandi evoluzioni, per i piu' informati sarebbe la dipartita di Rossi il vero problema della M1. Facciamo finta sia vero. Bene, anzi no, perche' il Vale nazionale alla Ducati non sta avendo grandi soddisfazioni. Ma non era lui il pilota progettista? Ha forse lasciato il bloc notes nel furgone della Yamaha? Se lo dite vi risponderanno prontamente che e' tutta colpa di Stoner che ha sviluppato "male" la Ducati rendendola inguidabile. Ok, ma non era lui che aveva suggerito alla Ducati come vincere alcune delle ultime gare?
E ancora: perche' Stoner e' andato alla Honda e adesso e' una freccia? Merito suo o degli altri 2 piloti (Pedrosa e Dovizioso) che son rimasti? E se il merito e' loro come mai prima la Honda non era cosi' competitiva??

Come vedete non se ne esce. E per un motivo molto semplice: i piloti non sviluppano una fava. Lo sviluppo lo fanno i reparti corse. Il pilota da un "feedback" piu' o meno esatto, piu' o meno dettagliato ma comunque personale. Il pilota prova i pezzi che gli vengono dati, non dice all'ingegnere come va fatto un telaio o un forcellone. Puo' dire che col tipo X si trova meglio che con l'Y, e non e' nemmeno detto che cio' che va bene a lui vada bene anche ad altri. Dovizioso ad esempio e' in completo disaccordo con Pedrosa, Stoner era l'unico ad andare forte in Ducati e quando Hayden ha cominciato ad andare meglio e' peggiorato l'australiano. Puoi preferire una modifica che ti da maggiore stabilita' in frenata ma poi magari la moto curva con meno agilita'. Un po' come il famoso forcellone Ducati in carbonio: aderenza e usura gomme cambiavano rispetto al modello in alluminio. Cio' che va benone per 4 giri magari a meta' gara ti lascia a piedi. Ma di certo ne' Rossi ne' Stoner, ne' Hayden hanno scelto di avere il motore portante e se Lorenzo vuole piu' cavalli non puo' certo scendere e spingere. E stendiamo un velo pietoso su tutti quei piloti che vanno forte ma non capiscono un cazzo di moto (ci sono, ci sono...) certo non ai livelli denunciati da Cadalora che criticava l'assetto "sbagliato" di Rainey e considerava le scelte di Doohan da "incompetente". A tutto c'e' un limite eh!

GARIBALDI C'E'!
Rossi fara' pure "lezioni universitarie" nei briefing tecnici ma sostanzialmente ha detto quel che Stoner aveva fatto capire con un rutto. La sostanza non cambia, cambia il contorno.
Ed e' il contorno che porta tutti in piazza per la "Ducati Night", presentazione ufficiale del team (ancora??) e grande festa. Oggi un giornale edito a Bologna dedica il paginone centrale a Rossi impegnato a fare faccette buffe, circondato da Diavel, cappellini e cagate varie. Era meglio metterci una donna nuda.
Nelle due pagine dietro il miniposter si fa ampio abuso del patriottismo con il sempre pessimo Leo Turrini a tirare in ballo Davide contro le Golia, Garibaldi che arriva Quarto su Mille in sella alla Ducati etc etc.
Ma 'sta gente nel 2007 dov'era? In esilio?

Ma la cosa che piu' mi fa soffrire e' leggere le dichiarazioni di Guareschi. Si tratta di Vitto e non purtroppo Giovannino che magari l'avrei potuto capire. Titolo virgolettato: "E' LA MOTO IDEALE". All'interno perle di questa magnificenza: "Siamo molto soddisfatti. Ora sappiamo esattamente di cosa abbiamo bisogno per fare un buon inizio di stagione" Ora????
Ma Vitto dove cazzo e' stato in questi giorni? Forse a fare enduro nei boschi ha preso in pieno un ebete? Rossi ha appena dichiarato "Sono preoccupato, non abbiamo fatto passi avanti" e questo e' rimasto all'ottimismo del primo giorno di test.
Che ci volete fare? Ormai e' cosi'. Pensate al classico chiacchierone tuttologo da bar che legge solo il QN mentre sorseggia una cedrata: legge queste cose e puo' pure insultarvi mentre vi spiega come si sviluppa una moto. Ignoranti!

Del resto bisogna fare cosi' per riempire le piazze e vendere cappellini e adesivi. E magari le moto le vanno a fare in Thailandia...

W l'Italia?

martedì 16 novembre 2010

MARKETTE ALLA KRACKEN


"Zak McKracken & The Alien Mindbenders" e' un vecchio videogioco di quelli "punta e clicca" basato sulla soluzione di enigmi attraverso il bizzarro abbinamento degli oggetti piu' stravaganti.
L'avventura grafica risalente a oltre 20 anni fa (sigh) ci vedeva nei panni appunto di Zak, un giornalista da strapazzo con l'urgenza di scrivere qualcosa di interessante per il suo giornale. Quand'ecco che gli appare in sogno un piano diabolico per conquistare la Terra orchestrato da misteriosi alieni i quali, non essendo capaci di tale conquista con le sole proprie forze, decidono di rincretinire i terrestri attraverso le linee telefoniche. A McKracken non crederebbe nessuno e cosi' si lancia da solo in una avventura rocambolesca e demenziale.
Con Totti testimonial Vodafone mi sembra un discorso ancora molto attuale.

Non credo ai complotti perche' quasi sempre campati su prove costruite. Pero' quando leggo e vedo certi servizi giornalistici mi chiedo se davvero nello spazio remoto non ci sia qualcuno che ci vuole piu' imbecilli. Piu' del solito intendo.

UNA MARKETTA D'AUTORE
Anche cambiando titolo, "Chiambretti Night" e' sempre un palco aperto ai personaggi piu' strambi, spesso "parenti di..." che magari suscitano curiosita' o poco piu'. Lui li prende amabilmente per il culo e loro si divertono. Forse cosi' si spiega l'invito per Luca Marini, alias "il-fratellastro-minore-che-c'ha-pure-un-cognome-diverso-di-valentino-rossi".
Il ragazzo e' gasato al punto giusto e a suo agio coi media. Pero' e' curioso che il Pierino della TV, sempre a caccia di numeri uno, si sia accontentato di un numero 6. Eh si' perche' il piccolo Rossi-Marini ha terminato solo 6° il campionato MiniGp che al di fuori dei canali d'informazione del CIV e' conosciuto solo dai parenti delle "vittime". Conosco gia' l'obiezione: "eh ma porello la Honda non va!". A parte che la suddetta moto e' gestita dal TEAM GRESINI (e sticazzi) ma come mai il suo compagno di Marca, tale Enea Bastianini ha solo 8 punti in meno pur non concludendo 5 gare? Semplice, gli e' sempre arrivato davanti.
Ora trovatemi voi un motivo per portare in TV un ragazzino che non vince e non e' nemmeno il piu' forte a parita' di moto, in un campionato che nessuno si fila nella stessa televisione.
Un motivo ovviamente che non sia il fatto di essere fratellastro del Divino.

http://www.civ.tv/images/uploads/gare/107/Classifiche_finali_piloti.pdf

DUE MARKETTI
La seconda Marchetta ha un nome: Dario. Dario Marchetta. Al seguente link potete trovare gli specialisti di Motoblog spacciare per informazione l'ennesimo spot pubblicitario.

http://www.motoblog.it/post/26939/vittoria-di-categoria-per-dario-marchetti-nella-200-miglia-del-mugello/last?message=accepted#add_comment

Gia' il titolo e' una fregatura. Quella di Marchetti (solo lui ma erano in 3 a correre su quella moto) e' solo una vittoria di categoria. Considerando che correva nella "top class" viene da se che la vittoria assoluta non solo e' finita ad altri, ma che correvano pure con una moto di classe inferiore. Non ci credete? guardate qui:

http://95.110.194.229/live/pdf/06_200%20MIGLIA%20ENDURANCE/ENDURANCE/Gara/GARA%20-%20Analisi%20Tempi.pdf

Insomma e' Marchetti nella foto, e' Marchetti che vince una classe ma non la gara, ma soprattutto e' l'unico nominato nel titolo anche se dai dati emerge che girava 5 SECONDI piu' lento del compagno di moto. Ok che veniva da un infortunio grave, ma se non sei in grado non correre. E poi se lui stesso si dice deluso dai propri tempi perche' e' l'unico a essere celebrato come "uno dei migliori piloti italiani in circolazione"?
C'e' qualcosa che non va.

SARAI BRAVO TE
Frase che mi viene rivolta spesso da gente che a sua volta potrebbe essere oggetto della stessa critica andando avanti all'infinito.
Beh modestamente se il mio mestiere fosse quello di riferire i risultati delle gare farei diversamente.
Fossi stato in Chiambretti invece di chiamare "il fratello di..." sarei stato piu' curioso di conoscere MANUEL PAGLIANI che ha vinto 10 delle 12 gare.
E se proprio volessi scrivere della "200 Miglia del Mugello" darei titolo e foto a Dionisi e Muzio vincitori con una Honda 600 e non a chi e' andato a spasso con un Ducatone. In 2.03 c'e' tanta gente che gira senza essere famosa nemmeno al bar.

Ora che si vedano certe cose nell'era di internet, dove bastano pochi minuti per "sgamare" queste operazioni ruffiane, mi sembra sottovalutare l'intelligenza dei lettori. O sopravalutare la potenza delle linee telefoniche degli "Alien Mindbenders". Fate voi.
E pensare che un attempato giornalista della carta stampata mi ha scritto che la gente come me rovina il motociclismo.

Ma siamo proprio sicuri che sia la mia "specie" quella colpevole??


P.S. ringrazio per l'ennesima volta il Put e i suoi putridi bloggers per aver scovato le fregature di cui sopra.

martedì 17 novembre 2009

[GIGLEMA] TORQUE - CIRCUITI DI FUOCO



Ma circuiti de che?
Scusate se comincio un po' alla cazzo, ma davvero 'sto film non si sopporta a cominciare dal titolo che e' al tempo stesso: sbagliato, stupido e privo di qualsiasi collegamento. Nemmeno i film porno si abbassano cosi' tanto. E a proposito di pornografia, questa pellicola e' una bella puttanata dall'inizio alla fine.
Bravi i distributori italiani che, capito lo spirito del film, hanno aggiunto nella traduzione pure i circuiti de foco pensando "Chi vuoi che se ne accorga in mezzo a tutta questa merda?"

Doveva essere la risposta a due ruote a "Fast & Furious" e i riferimenti non mancano: dall'incipit dove il protagonista sorpassa e poi picchia due automobilisti ingarellati alla battuta del "vivo la vita un quarto di miglia alla volta" denigrata platealmente come la piu' grossa stronzata mai sentita.
Ecco qui sta il punto: ma lo sceneggiatore nello scrivere questa battuta "dissacrante" non si era ancora accorto della montagna di stronzate che la circondavano? Ma a Hollywood l'aria e' cosi' inquinata?

LA TRAMA


Il delirio e' tale che vale la pena raccontarlo anche se appunto (come nei film porno) la trama e' solo un pretesto per farci vedere della gente che si picchia e delle troie che roteano la lingua. Perche' in realta' questo e'.

C'e' un tipo che si chiama come una macchina (Ford) che tutti vogliono menare per la sua bella faccetta da culo. Tra questi i "Waters" una banda di bikers sporchissimi che usano cagarsi addosso e gli "Scottex" una banda di negri sovrappeso con seri problemi cutanei che usano la bandana (ce l'hanno tutti) per pulirsi il culo.
Ford Taunus ha fregato le moto agli Scottex e la droga ai Waters in un colpo solo. E come cazzo ha fatto? Semplice: la droga era nelle moto che s'e' fregato.
E qui sta il colpo da maestro dello sceneggiatore! Infatti l'imbecille sapeva della droga nascosta e per non finire nei guai e' scappato nascondendola col risultato che risulta l'unico colpevole e dall'FBI all'ultimo dei benzinai nel deserto TUTTI lo vogliono accoppare. Se si faceva i cazzi suoi non lo cagava nessuno.

Pure io speravo lo uccidessero dopo 5 minuti di film per la simpatia che ispira.
E il bello e' che ne' le moto, ne' la droga c'entravano un cazzo con lui!! Il deficiente ce le aveva in officina e basta. Manco erano sue. E nemmeno l'officina!!! Ma si puo' essere piu' idioti?
E cosi' comincia una lunga fuga dal deserto dove non c'e' un cazzo, alla citta' (Los Angeles) tra le piu' popolate e sorvegliate del mondo.
Non c'e' che dire: e' come vestirsi da SS a un matrimonio ebraico.

VIUUULENZA

Nei primi 20 minuti (!!) vediamo l'idiota coinvolto nelle seguenti azioni:
- mena due automobilisti che gareggiano tra loro perche' li ha sorpassati
- mena uno degli Scottex perche' lo ha sorpassato
- punta la pistola in faccia a uno cui deve dei soldi
- viene coinvolto in una rissa epocale
Da notare che lui ha sempre torto marcio e non le prende mai.

Nel proseguio del film ci sono anche un memorabile combattimento tra le palme a smarmittate e un combattimento a colpi di "stoppies" (le impennate sulla ruota anteriore) chiaramente ispirata da Mission Impossible. Del resto una cacata di film non poteva che ispirarsi ad altra merda del genere o a un lassativo.

Due pieghe di numero all'inizio facevano sperare che si vedesse un po' di motociclismo, macche'. Passa un minuto e gia' si pigliano a carenate.
Al raduno con immancabili troie lavagiste, tutti si picchiano e il nostro trova ovviamente la fila di gente che lo vorrebbe impalare con un 4 in 1.
Davvero un bell'omaggio allo spirito del motociclismo...

LA SCENA MADRE

Il punto di svolta del film (nel senso che vi alzate e svoltate l'angolo per evitare il resto) e' senz'altro la scena del treno.
Istruzioni per il buon sceneggiatore di film d'azione amerigani:
1. nel deserto c'e' sempre qualcosa in mezzo ai coglioni
2. non ragionare MAI ma fare sempre la cosa piu' idiota e impossibile
3. concludere in maniera rocambolesca e priva di ogni logica per sorprendere lo spettatore.

Bene al lavoro. Nel bel mezzo di una fuga Ford Anglia e' tallonato dal capo dei neri e si ritrova in una spianata di quelle dove si vede la curvatura della terra. E cosa c'e'? C'e' un treno PASSEGGERI in transito!!
Ora voi direte, c'hai 40.000 kmq di spazio, 'ndo vai? Sul treno ovvio. Anche perche' c'e' proprio un trampolino di fianco ai binari, pare li' apposta. Voi non lo fareste?
A questo punto una persona minimamente dotata di cervello, nei panni dell'inseguitore, che farebbe? Beh seguirebbe il treno, tanto l'idiota o scende o si ferma.
Eh eh troppo facile. Pure il capo degli Scottex si lancia sul treno cosi' i due si inseguono volando sopra e dentro i vagoni.

Altro colpo da maestro scribacchino quando l'idiota scende dal treno e l'energumeno e' ancora sopra. C'e' un ponte; basterebbe fermarsi e lasciare lo stronzo ad attraversarlo con tutto il treno. Ma no! Cosa vado a pensare! Molto piu' sensato rischiare di prendere il convoglio in culo per passare il ponte davanti al locomotore!!
E il cattivo allora che fa? E' forse da meno? Nella gara tra chi e' piu' stronzo si porta decisamente avanti saltando il treno per la lunga e atterrando un centimetro davanti ad esso. Ma colpisce un sassolino e buca cadendo rovinosamente e rimanendo incastrato.
Eccheccazzo! Mi fai dei voli da panico con una Daytona 955 e poi mi cadi da fermo? Ma va' a cagare!

Ma il treno che era li' un attimo prima come fa ad essere ora a centinaia di metri?
E' presto detto: c'e' che l'idiota deve rischiare di venire investito per sollevare 6 quintali di Daytona + il negro che ne pesa il doppio. Senno' che eroe e'?
Io comunque facevo il tifo per il macchinista...

7 MINUTI DI MERDA PURA

Dal treno in poi e' un crescendo di cazzate che ridefinisce il termine "Climax", forse bisognerebbe chiamarlo "CLISMAX".
Ford Capri e i suoi si nascondono in un rimorchio salendo pure con 3 moto in pochi secondi e senza scivolo: la sponda e' alta 1 metro e mezzo, fate voi.
Da quel camion, inquadrato piu' volte contenente solo un'auto NASCAR escono nascondendosi dietro un muro di roba che prima... non c'era.
La fuga in auto e' breve ma efficace: Ford Consul inserisce 16 volte la 3° a 9.000 giri e il gioco e' fatto.

I 7 minuti di cui sopra vanno invece dalla scena della sparatoria alla fuga finale.
Ragazzi guardateli e ridete, ridete, ridete.
Ice Cube fa fuori tutti i cattivi (che erano anche tutti armati oltre che cattivi) buttandoli giu' come birilli con la sua moto che vorrei ricordare sara' caduta 60 volte danneggiandosi. Ma non ha un graffio, va ancora ed e' pure bella lucida. Ah, dimenticavo: ha pure il cupolino antiproiettile... L'ultimo cattivone lo impicca al volo in una maniera che nemmeno il regista puo' aver capito.
Un altro personaggio (che non voglio rivelare) esce indenne dalla sparatoria per poi... farsi saltare in aria. Per me e' un aiuto sceneggiatore.
Il nostro Ford Transit invece spara con una doppietta a un paio di manette tagliandole meglio di un paio di tronchesi e poi si butta sulla Y2K. Una moto a reazione che arriva a 320 in meno di 10 secondi. Deve avere un bel po' di optional perche' mentre la accende compaiono un paio di occhiali.

Il doppio inseguimento fra maschi e femmine e' demenziale.
La Y2K va cosi' forte da far saltare in aria tutto con lo spostamento d'aria, ma il nostro la cavalca col solo ausilio degli occhialini comprati al mercato. E comunque alla fine va uguale alla custom del capo dei Waters.
Dall'altra parte il combattimento tra fighe si segnala piu' che per le acrobazie, per il fatto che la Tatuata cattiva si passa la lingua sulle labbra OGNI CAZZO DI VOLTA CHE LA INQUADRANO. Ed e' cosi' per TUTTO il film.

Ma sapete qual'e' la cosa comica? Non che dopo un'esplosione tipo Hiroshima il nostro Ford Escort non si sia fatto assolutamente un cazzo, ma che dopo 5 SECONDI la sua tipa sia gia' li'!!
Ma come? Ti sei sparato a 400km/h per le vie del centro schivando camion, lavori in corso, incroci, hai fatto un salto mortale a velocita' non misurabile e... la tipa ti ha gia' raggiunto? AHAHAHAAHAHAH
Ora ripeto tutte queste cagate e altro ancora le vedete in appena 7 minuti.
Poi lo ammetto non l'ho piu' guardato, tanto la fine sara' una cazzata comunque.

VOTO

Certi film andrebbero vietati. A TUTTI.


TECNICA

E' triste dover ammettere che nonostante una sceneggiatura assurda e una regia che rinnova i concetti di spazio e tempo, il film e' fatto bene, almeno per meta'.
Gli stuntman sono bravissimi, il sound dei motori e' quasi sempre giusto (a parte il VTR che a volte va a 2 e a volte a 4).
Poi pero' si scade con moto da enduro camuffate e ridicole nelle scene fuoristrada e si crolla con le ultime scene di azione infarcite di computer grafica. Forse e' una stretegia di stordimento.

SI RINGRAZIANO...

Aprilia e Triumph sono le uniche moto che vengono palesemente inquadrate sui rispettivi Marchi, hanno la livrea d'origine, sono in mano ai protagonisti che indossano pure capi recanti il nome della moto.
Tutte le altre Honda, Suzuki e Kawasaki sono pesantemente camuffate e prive di qualsiasi Marchio.
E meno male che 'sti film li chiamano "americanate" e finisce che siamo noi europei ad abboccare subito.
Vorrei sottolineare che l'Aprilia era protagonista pure di quelle due merdate di "The Ride" e "Highspeed", poi ci si chiede perche' la Piaggio l'abbia dovuta salvare dal fallimento...

DA VEDERE SE...

Non siete motociclisti o avete grande senso dell'umorismo.
Io lo vidi a casa di un amico che era impegnato al pc, sentendomi ridere di gusto mollo' tutto per vederselo.
Andrebbe fatto proiettare a scuola per spiegare il concetto di comicita'.

Per dirvi quanto l'ho apprezzato, la chiavetta USB su cui avevo messo il film l'ho buttata nel cesso e tirato lo sciacquone. Per essere sicuro che se ne andasse nelle fogne ci ho pure cagato sopra.

giovedì 12 novembre 2009

DROGATI DI CAZZATE


Per capire il livello dei media italiani non servono le statistiche. Basta guardare il quotidiano sportivo italiano piu' diffuso, aprirlo, togliere qualche pagina e pulircisi il culo.

SCRIVERE A VANVERA PER LETTORI CASUALI

Ve lo confesso: io ODIO la Gazzetta dello Sport. Un odio totale, viscerale che non ha pari, nemmeno Fuorigiri. Perche' nella GdS hanno un solo unico target: riempire le pagine. E come facciamo noi quando siamo sprovvisti di WC e carta igienica, le riempiono di merda. Ricordero' sempre un paginone estivo dove il titolone sparava il virgolettato di un pedatore: "Cosi' mi preparo alla nuova stagione" e sotto una foto del bipede intento a ... lavare la macchina!!
Ma andassi a lavare i vetri ai semafori!
Come per il calcio d'estate, i motori vivono ora la loro "bassa stagione". Niente gare, niente da commentare, niente di niente. E allora via con polemiche inesistenti, interviste del cazzo, scandaletti da culo, confessioni di cui non frega niente a nessuno.
Fa parte di quest'ultima categoria l'intervista rilasciata da FELIPE MASSA a una radio brasiliana.

FARSI COMPATIRE A OLTRANZA

Massa, per chi non seguisse la Formula 1, e' un pilota brasiliano iper raccomandato (dal figlio di Todt, ex boss del team) che corre per la Ferrari da anni senza successo. Il classico pilota che e' sempre sfortunato. Anche quando fa 4 testacoda nella stessa curva (Silverstone qualche anno fa) o si gira da solo, o semplicemente prende la paga.
Da quando ha perso il titolo 2008 per un soffio nel suo Brasile, e' assurto a simbolo di "vincitore morale". L'incidente in Ungheria quest'anno l'ha fatto diventare un eroe mondiale.
Per dire quanto mistificatrice sia la cronaca sportiva, basti pensare che Felipe venne colpito in testa da una molla persa da chi lo precedeva (ovviamente Barrichello e chi senno') perdendo il controllo e finendo contro le barriere.
Che si inventarono i giornali? Che grazie al sangue freddo e a nervi d'acciaio il pilota brasiliano, con mezza faccia spappolata, era riuscito a frenare e deviare la traiettoria per un piu' favorevole angolo di impatto. Che grande direte voi.
E invece no. Era svenuto. Il piede sul freno era a peso morto. La telemetria dimostro' pure che accelerava mentre frenava e un angolo d'impatto peggiore era impossibile.

COMUNITA' DI MARANELLO

Ora, ripresosi dall'infortunio grave e che non lascia nulla da ridere, rilascia un'intervista shock che di shoccante ha in realta' il fatto che venga pubblicata o che Massa abbia bisogno di essere sempre piu' un caso umano.
La GdS pubblica il seguente titolone:
MASSA CONFESSIONE SHOCK: "Rischiavo il tunnel della droga" STICAZZI!! (no sticazzi non era nel titolo eh!)
Una persona normale non puo' fare a meno pensare due cose, la prima: eh che due coglioni, ma cos'e' una moda fare outing (come si dice ora)? Dopo Agassi e' la nuova maniera di ottenere titoli e pubblicita'?
La seconda invece e' piu' terra terra e va al nocciolo della questione: Massa si droga o si drogava per davvero? Magari la depressione lo ha colpito dopo l'incidente oppure la dipendenza ad alcuni farmaci.

CONFESSIONE FUFFA

Ma ecco cosa ha dichiarato Fuffi Massa, l'anello di congiunzione fra l'uomo e il Moncicci': "Conoscevo persone che facevano uso di droghe e io potevo entrare in questo giro, ma non l'ho fatto perchè per me non era importante. Non ho mai usato droghe per aiutarmi". E quindi?
La confessione "scioc" sarebbe questa? Cioe' non ha usato droghe ma avrebbe potuto farlo. Ma non l'ha fatto. Non solo non ne ha abusato, ma proprio mai prese.
E ALLORA CHE CAZZO STAI RACCONTANDO??!!
Qui non c'e' nessuna confessione, anzi, si confessa il NULLA. Poi trovatemi qualcuno che non abbia mai visto o conosciuto il mondo della droga. Manco fosse difficile da trovare. Al giorno d'oggi e' un dramma se rimani senza sigarette, ma uno che ti propone una tirata lo trovi in qualsiasi bar oramai.
Se faccio una lista della gente che conosco so gia' che trovero' drogati, spacciatori, ladri e assassini. Ohi li conosco, mica devo fare come loro, chi mi obbliga?


DVA SI CONFESSA

Cosi' anche noi abbiamo voluto portare alla luce il caso di Lorenzo, il vignettista di Gigler, personaggio avvolto dal mistero e con un passato incredibile. Leggete pure.

"Potevo essere gay, ma mi piace la figa. E se avessi almeno un miliardo... sarei miliardario" Appero'.

"Se fossi stato nel programma spaziale della NASA, sarei il primo uomo sulla Luna ma sono nato dopo il 1969" Che sfiga.

"Ho amato le donne piu' belle del mondo, ma non le ho mai conosciute" Che sfiga reprise.

"Se la Playstation avesse valenza iridata, avrei vinto piu' titoli di Valentino Rossi". Fenomeno.

In conclusione.
Parlare di droga come ha fatto Massa e' un'offesa a chi veramente soffre questo problema: i tossicodipendenti, le famiglie degli stessi, gli amici e le vittime di furti e violenze per raccattare i soldi necessari a questo vizio.


Anch'io nel mio piccolo soffro. Non posso dimenticare quando mi aprirono la portiera del 127.

Senza scasso, non l'avevo chiusa...

giovedì 9 luglio 2009

DUBBI DALLA LAGUNA


Come un fulmine a ciel sereno, tra una stronzata e l'altra, tra uno che mette pressione e l'altro che somatizza, tra una offerta milionaria e due pacche in terra nelle prove, ha vinto Pedrosa.

Di Dani non sono mai stato tifoso, ma son contento che l'urlo dei fanboys (comunemente detti bimbiminkia) si sia strozzato in gola. Perche' attorno al pilota spagnolo si monta sempre chissa' quale alone di mistero, solo perche' timido, il suo manager pare Belfagor al punto che sembra il motomondiale dei deficienti a sentire stampa e tv: uno fa il buffone, l'altro corsi di recitazione, uno non parla e ovviamente ce n'e' un altro che somatizza, ci mancherebbe. Ed e' stato bello che questa vittoria sia arrivata proprio nel week end piu' chiaccherato, quello dove si parlava dei 5 milioni offerti a Lorenzo per passare alla Honda che sono stati subito abbinati ad un addio a Pedrosa, addirittura un giornale con cui mi son pulito il culo lunedi' (ma vi consiglio la cara e vecchia carta igienica) vedeva il piccolo spagnolo passare alla Suzuki.Ma dico stiamo scherzando?
Il motomondiale e' sempre piu' calciofilo, le notizie vengono inventate cosi', "alla Maurizio Mosca" (il peggior giornalista qualunquista di tutti i tempi) che tra un po' mi tocchera' leggere che Rossi compra la Hayate per vincere il mondiale da costruttore e ci mette in sella Agostini.E invece Dani l'ha messo nel culo al mondo e ne sono contento. Un po' perche' pare sempre un po' triste e un po' perche' e' tutta la stagione che cade e si fa malissimo. Ovviamente come accade sempre in questi casi salta fuori la teoria del "pilota solitario" che e' la seguente: "eh se riesce a scappare davanti vince senno' no" e grazie al cazzo, tutti se si mettono davanti a girare piu' forte degli altri vincono, ma resta da stabilire quando e' possibile farlo. Ad Assen e' partito davanti Pedrosa, ma sapeva che non aveva il passo degli altri e poi e' caduto.Perche' e' tutta li' la questione: se sei abbastanza veloce davanti ci rimani, altrimenti qualcuno piu' veloce di te ti passa e ti fa ciao. Le corse sono cosi', e' inutile menarla con Pedrosa/Stoner che non sono forti come Rossi nel corpo a corpo. E' una stronzata. Non e' che uno va forte solo quando fa sorpassi, anzi se li fa e recupera significa che in prova o in partenza non e' riuscito a fare il massimo. Perche' quando Pedrosa e' in condizione di vincere lo fa, a volte riuscendovi e a volte andandovi vicino. Come tutti quelli forti del resto. Quando non e' la' davanti e' perche' non ha il passo per vincere.
E allora quando vince Pedrosa che si fa? Si comincia ad analizzare il perche' non vince sempre. Paradossale. Il fatto e' che Pedrosa, coi suoi 50 kg, il suo stile da 250ista, pur essendo bravissimo ha bisogno di moto/gomme/sospensioni perfette per rendere al massimo, cosa che secondo nostri studi accuratissimi si verifica 2-3 volte l'anno con le "Moto Grosse e Pesanti". C'e' poco da fare. Cadalora vinse 8 gp in 4 anni (93-96), Biaggi era sempre nei piazzamenti ma vinceva pochino e ora Pedrosa vince a meta' della sua 4° stagione la sua 7° gara, media perfetta.Cio' non impedisce che possa diventare un giorno campione del mondo, ma difficilmente con questi avversari potremo vedere Dani vincere 7-8 gare in una stagione, ne dubito fortemente a meno che non abbia una Honda decisamente superiore a tutti. Piu' facile che lo vinca piazzandosi a raffica sul podio piu' un paio di zampate.
Del resto in questa fase della stagione esattamente un anno fa era in testa al mondiale, si correva prima al Sachsenring e poi a Laguna, stava vincendo, era in testa, velocissimo, imprendibile con Puig che gli segnalava un distacco inferiore a quello reale. Tutti a dare addosso al manager iberico ma domenica scorsa si e' visto il perche': se non lo frusti Dani rallenta.Su Puig poi mi sento di spendere qualche elogio. Non me ne frega niente se e' antipatico o se non saluta Dovizioso a pranzo. Queste sono inezie. La realta' e' che Puig, coi suoi 3 miseri podi e una vittoria ha fatto per il motociclismo molto piu' di tante vecchie glorie che si pavoneggiano nel paddock e da decenni non fanno una fava. Fosse italiano gli avrebbero fatto un monumento a uno cosi'. Alberto ha creato una fucina di talenti, li ha seguiti fino al mondiale, ha raccomandato Stoner a Cecchinello, Elias e' ancora in MotoGp e ha puntato tutto su Pedrosa. E nel farlo e' diventato importante per la Dorna, per la HRC dove fa il team manager personalizzato per il proprio assistito e, ciliegina sulla torta, fa pure da consulente per un importante sponsor iberico... la Repsol...
Insomma cestinare Pedrosa come certi giornalisti eran pronti a fare fino a sabato, significherebbe fare tabula rasa dell'intero team Repsol-Honda. Una gabbia dorata per Pedrosa ma anche un vincolo per la Honda che, se vuole Lorenzo adesso dovrebbe trovare un altro sponsor, un nuovo team manager e troverebbe pure tanti casini. Piu' facile che in HRC allarghino il team ufficiale appoggiandosi a un altro sponsor non alternativo a Repsol, come fecero per Rossi prima e per Gibernau poi. Perche' il rischio non e' solo puntare sui successi di Pedrosa, ma e' lasciare che i 3 leader del mondiale stiano tutti con la concorrenza. E la colpa piu' che di Puig come si vuole far intendere e' della Honda. Che prima ha lasciato andare Rossi e poi ha finito col sottovalutare Stoner, mentre nel frattempo adottava misure tampone dando le proprie moto che forse erano ancora le migliori in circolazione a piloti non abbastanza veloci. Ora non vogliono lasciarsi sfuggire l'unico talento che non ha rinnovato per il 2010, dategli torto. Semmai sara' da vedere se Lorenzo se la sente di scendere dalla miglior moto del momento. Perche' lui non viene da 3 titoli di fila in carrozza come Rossi nel periodo 2001-03 e l'occasione di battere Rossi nello stesso team e' troppo ghiotta, sarebbe la vittoria assoluta senza se e senza ma.
Quindi da qui alla fine ci sara' un mondiale parallelo tra Lorenzo e Pedrosa con la Honda in mezzo per vedere se ingaggiare il maiorchino, e scaricare o tenere pure il connazionale.Un bel casino di quelli che solo la Honda puo' combinare. Intanto il vice presidente HRC (Nakamura mi pare si chiami) ha sottolineato l'apporto di Pedrosa per la vittoria negli USA perche' nella moto non avevano modificato nulla.E allora mi viene il dubbio: se ad Assen non sembrava cosi' competitivo e a Laguna ha corso cosi', e la moto e' la stessa non sara' proprio il pilota a essere incostante?Non sara' come pensiamo noi che quella difficile alchimia in cui tutto va bene e Dani vince riesce solo un 2-3 volte l'anno?E alla Honda va bene cosi'? E' possibile fare una moto che renda Dani adattabile ad ogni condizione? O in ogni pista bisogna ripartire da zero?Queste son le domande che in HRC si devono fare, perche' se pensano di scaricare Pedrosa dopo 4 stagioni potrebbero avere sempre quelle 2-3 occasioni per pentirsene e altre per pentirsi di non averlo scaricato, con magari tanti piazzamenti ad alimentare i dubbi.
Se il passato insegna qualcosa, piloti come Rossi e Doohan han conseguito con Burgess una fila di successi basandosi su una base solida e poche modifiche solo quando e dove servono.Forse prima di chiamare Lorenzo, e' la mia risposta, bisognerebbe trovare un altro Burgess o un altro Kanemoto e allora forse Pedrosa andrebbe bene cosi' com'e'.