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martedì 17 novembre 2009

[GIGLEMA] TORQUE - CIRCUITI DI FUOCO



Ma circuiti de che?
Scusate se comincio un po' alla cazzo, ma davvero 'sto film non si sopporta a cominciare dal titolo che e' al tempo stesso: sbagliato, stupido e privo di qualsiasi collegamento. Nemmeno i film porno si abbassano cosi' tanto. E a proposito di pornografia, questa pellicola e' una bella puttanata dall'inizio alla fine.
Bravi i distributori italiani che, capito lo spirito del film, hanno aggiunto nella traduzione pure i circuiti de foco pensando "Chi vuoi che se ne accorga in mezzo a tutta questa merda?"

Doveva essere la risposta a due ruote a "Fast & Furious" e i riferimenti non mancano: dall'incipit dove il protagonista sorpassa e poi picchia due automobilisti ingarellati alla battuta del "vivo la vita un quarto di miglia alla volta" denigrata platealmente come la piu' grossa stronzata mai sentita.
Ecco qui sta il punto: ma lo sceneggiatore nello scrivere questa battuta "dissacrante" non si era ancora accorto della montagna di stronzate che la circondavano? Ma a Hollywood l'aria e' cosi' inquinata?

LA TRAMA


Il delirio e' tale che vale la pena raccontarlo anche se appunto (come nei film porno) la trama e' solo un pretesto per farci vedere della gente che si picchia e delle troie che roteano la lingua. Perche' in realta' questo e'.

C'e' un tipo che si chiama come una macchina (Ford) che tutti vogliono menare per la sua bella faccetta da culo. Tra questi i "Waters" una banda di bikers sporchissimi che usano cagarsi addosso e gli "Scottex" una banda di negri sovrappeso con seri problemi cutanei che usano la bandana (ce l'hanno tutti) per pulirsi il culo.
Ford Taunus ha fregato le moto agli Scottex e la droga ai Waters in un colpo solo. E come cazzo ha fatto? Semplice: la droga era nelle moto che s'e' fregato.
E qui sta il colpo da maestro dello sceneggiatore! Infatti l'imbecille sapeva della droga nascosta e per non finire nei guai e' scappato nascondendola col risultato che risulta l'unico colpevole e dall'FBI all'ultimo dei benzinai nel deserto TUTTI lo vogliono accoppare. Se si faceva i cazzi suoi non lo cagava nessuno.

Pure io speravo lo uccidessero dopo 5 minuti di film per la simpatia che ispira.
E il bello e' che ne' le moto, ne' la droga c'entravano un cazzo con lui!! Il deficiente ce le aveva in officina e basta. Manco erano sue. E nemmeno l'officina!!! Ma si puo' essere piu' idioti?
E cosi' comincia una lunga fuga dal deserto dove non c'e' un cazzo, alla citta' (Los Angeles) tra le piu' popolate e sorvegliate del mondo.
Non c'e' che dire: e' come vestirsi da SS a un matrimonio ebraico.

VIUUULENZA

Nei primi 20 minuti (!!) vediamo l'idiota coinvolto nelle seguenti azioni:
- mena due automobilisti che gareggiano tra loro perche' li ha sorpassati
- mena uno degli Scottex perche' lo ha sorpassato
- punta la pistola in faccia a uno cui deve dei soldi
- viene coinvolto in una rissa epocale
Da notare che lui ha sempre torto marcio e non le prende mai.

Nel proseguio del film ci sono anche un memorabile combattimento tra le palme a smarmittate e un combattimento a colpi di "stoppies" (le impennate sulla ruota anteriore) chiaramente ispirata da Mission Impossible. Del resto una cacata di film non poteva che ispirarsi ad altra merda del genere o a un lassativo.

Due pieghe di numero all'inizio facevano sperare che si vedesse un po' di motociclismo, macche'. Passa un minuto e gia' si pigliano a carenate.
Al raduno con immancabili troie lavagiste, tutti si picchiano e il nostro trova ovviamente la fila di gente che lo vorrebbe impalare con un 4 in 1.
Davvero un bell'omaggio allo spirito del motociclismo...

LA SCENA MADRE

Il punto di svolta del film (nel senso che vi alzate e svoltate l'angolo per evitare il resto) e' senz'altro la scena del treno.
Istruzioni per il buon sceneggiatore di film d'azione amerigani:
1. nel deserto c'e' sempre qualcosa in mezzo ai coglioni
2. non ragionare MAI ma fare sempre la cosa piu' idiota e impossibile
3. concludere in maniera rocambolesca e priva di ogni logica per sorprendere lo spettatore.

Bene al lavoro. Nel bel mezzo di una fuga Ford Anglia e' tallonato dal capo dei neri e si ritrova in una spianata di quelle dove si vede la curvatura della terra. E cosa c'e'? C'e' un treno PASSEGGERI in transito!!
Ora voi direte, c'hai 40.000 kmq di spazio, 'ndo vai? Sul treno ovvio. Anche perche' c'e' proprio un trampolino di fianco ai binari, pare li' apposta. Voi non lo fareste?
A questo punto una persona minimamente dotata di cervello, nei panni dell'inseguitore, che farebbe? Beh seguirebbe il treno, tanto l'idiota o scende o si ferma.
Eh eh troppo facile. Pure il capo degli Scottex si lancia sul treno cosi' i due si inseguono volando sopra e dentro i vagoni.

Altro colpo da maestro scribacchino quando l'idiota scende dal treno e l'energumeno e' ancora sopra. C'e' un ponte; basterebbe fermarsi e lasciare lo stronzo ad attraversarlo con tutto il treno. Ma no! Cosa vado a pensare! Molto piu' sensato rischiare di prendere il convoglio in culo per passare il ponte davanti al locomotore!!
E il cattivo allora che fa? E' forse da meno? Nella gara tra chi e' piu' stronzo si porta decisamente avanti saltando il treno per la lunga e atterrando un centimetro davanti ad esso. Ma colpisce un sassolino e buca cadendo rovinosamente e rimanendo incastrato.
Eccheccazzo! Mi fai dei voli da panico con una Daytona 955 e poi mi cadi da fermo? Ma va' a cagare!

Ma il treno che era li' un attimo prima come fa ad essere ora a centinaia di metri?
E' presto detto: c'e' che l'idiota deve rischiare di venire investito per sollevare 6 quintali di Daytona + il negro che ne pesa il doppio. Senno' che eroe e'?
Io comunque facevo il tifo per il macchinista...

7 MINUTI DI MERDA PURA

Dal treno in poi e' un crescendo di cazzate che ridefinisce il termine "Climax", forse bisognerebbe chiamarlo "CLISMAX".
Ford Capri e i suoi si nascondono in un rimorchio salendo pure con 3 moto in pochi secondi e senza scivolo: la sponda e' alta 1 metro e mezzo, fate voi.
Da quel camion, inquadrato piu' volte contenente solo un'auto NASCAR escono nascondendosi dietro un muro di roba che prima... non c'era.
La fuga in auto e' breve ma efficace: Ford Consul inserisce 16 volte la 3° a 9.000 giri e il gioco e' fatto.

I 7 minuti di cui sopra vanno invece dalla scena della sparatoria alla fuga finale.
Ragazzi guardateli e ridete, ridete, ridete.
Ice Cube fa fuori tutti i cattivi (che erano anche tutti armati oltre che cattivi) buttandoli giu' come birilli con la sua moto che vorrei ricordare sara' caduta 60 volte danneggiandosi. Ma non ha un graffio, va ancora ed e' pure bella lucida. Ah, dimenticavo: ha pure il cupolino antiproiettile... L'ultimo cattivone lo impicca al volo in una maniera che nemmeno il regista puo' aver capito.
Un altro personaggio (che non voglio rivelare) esce indenne dalla sparatoria per poi... farsi saltare in aria. Per me e' un aiuto sceneggiatore.
Il nostro Ford Transit invece spara con una doppietta a un paio di manette tagliandole meglio di un paio di tronchesi e poi si butta sulla Y2K. Una moto a reazione che arriva a 320 in meno di 10 secondi. Deve avere un bel po' di optional perche' mentre la accende compaiono un paio di occhiali.

Il doppio inseguimento fra maschi e femmine e' demenziale.
La Y2K va cosi' forte da far saltare in aria tutto con lo spostamento d'aria, ma il nostro la cavalca col solo ausilio degli occhialini comprati al mercato. E comunque alla fine va uguale alla custom del capo dei Waters.
Dall'altra parte il combattimento tra fighe si segnala piu' che per le acrobazie, per il fatto che la Tatuata cattiva si passa la lingua sulle labbra OGNI CAZZO DI VOLTA CHE LA INQUADRANO. Ed e' cosi' per TUTTO il film.

Ma sapete qual'e' la cosa comica? Non che dopo un'esplosione tipo Hiroshima il nostro Ford Escort non si sia fatto assolutamente un cazzo, ma che dopo 5 SECONDI la sua tipa sia gia' li'!!
Ma come? Ti sei sparato a 400km/h per le vie del centro schivando camion, lavori in corso, incroci, hai fatto un salto mortale a velocita' non misurabile e... la tipa ti ha gia' raggiunto? AHAHAHAAHAHAH
Ora ripeto tutte queste cagate e altro ancora le vedete in appena 7 minuti.
Poi lo ammetto non l'ho piu' guardato, tanto la fine sara' una cazzata comunque.

VOTO

Certi film andrebbero vietati. A TUTTI.


TECNICA

E' triste dover ammettere che nonostante una sceneggiatura assurda e una regia che rinnova i concetti di spazio e tempo, il film e' fatto bene, almeno per meta'.
Gli stuntman sono bravissimi, il sound dei motori e' quasi sempre giusto (a parte il VTR che a volte va a 2 e a volte a 4).
Poi pero' si scade con moto da enduro camuffate e ridicole nelle scene fuoristrada e si crolla con le ultime scene di azione infarcite di computer grafica. Forse e' una stretegia di stordimento.

SI RINGRAZIANO...

Aprilia e Triumph sono le uniche moto che vengono palesemente inquadrate sui rispettivi Marchi, hanno la livrea d'origine, sono in mano ai protagonisti che indossano pure capi recanti il nome della moto.
Tutte le altre Honda, Suzuki e Kawasaki sono pesantemente camuffate e prive di qualsiasi Marchio.
E meno male che 'sti film li chiamano "americanate" e finisce che siamo noi europei ad abboccare subito.
Vorrei sottolineare che l'Aprilia era protagonista pure di quelle due merdate di "The Ride" e "Highspeed", poi ci si chiede perche' la Piaggio l'abbia dovuta salvare dal fallimento...

DA VEDERE SE...

Non siete motociclisti o avete grande senso dell'umorismo.
Io lo vidi a casa di un amico che era impegnato al pc, sentendomi ridere di gusto mollo' tutto per vederselo.
Andrebbe fatto proiettare a scuola per spiegare il concetto di comicita'.

Per dirvi quanto l'ho apprezzato, la chiavetta USB su cui avevo messo il film l'ho buttata nel cesso e tirato lo sciacquone. Per essere sicuro che se ne andasse nelle fogne ci ho pure cagato sopra.

venerdì 25 settembre 2009

[GIGLEMA] The Ride + Highspeed


E partiamo con la prima recensione della rassegna GIGLEMA con quello che e' uno dei film ispiratori della rubrica stessa: "The Ride" con annesso il suo richiestissimo (...) sequel "High Speed"
Se non conoscete questi 2 film non vi disperate, non avete perso niente. Ma se volete farvi un paio di risate in compagnia dategli un'occhiata: gli errori e la qualita' complessiva sono ESILARANTI.
"THE RIDE" e' per certi versi il "prototipo" del cattivo film ad argomentazione motociclistica. Contiene infatti tutto, ma proprio tutto cio' che si dovrebbe evitare.
La trama, i personaggi, le scene in moto, le tecniche di ripresa, tutto insomma e' indegno persino di un corto amatoriale.

TRAMA
La stringo al limite. Due idioti con nome improbabile finiscono a correre uno contro l'altro dopo una serie di equivoci scritti da un bambino di terza elementare.
Uno e' figo, bello, ricco sfondato, il papi gli compra la moto e per sbaglio lo ingaggiano come pilota ufficiale. Ah dimenticavo: si fa anche la piu' figa della "cumpa".
L'altro e' sfigato, ha gli amici punkabbestia, il padre ubriacone, la moto di merda, si fa solo seghe per motivi religiosi e le uniche volte che corre (fregando la moto dell'amico) viene arrestato, ricattato da un boss e infine sodomizzato perche' un team manager lo crede un altro (il figo) che poi ingaggia.
Alla fine il bene trionfa e lo sfigatello vince una gara che ancora non si sa se fosse un Trofeo Aprilia o la 250 Gp e finisce nel team ufficiale SBK a fare il mondiale. Ah cazzo se fosse cosi' facile davvero...

CRITICA
Dire che 'sto film e' una merda e' un complimento. Fa cagare dal primo all'ultimo fotogramma, la sceneggiatura pare presa da "Holly e Benji" i nomi poi sembrano fatti col traduttore di Google.
Siccome e' una produzione anglo-italo-lussemburghese i nomi sono deliranti: lo sfigato e' figlio di italiani e di nome fa Rafael, l'altro si chiama Ruben e meno male che stanno a Londra.
Non siamo a livello di Joe Tanto pero'.
Fosse stato fatto a Hollywood avrebbero messo sicuramente un ricco bianco ebreo e un delinquente di colore sbucato dal ghetto piu' l'immancabile strafiga asiatica.
La trama contorta si risolve in un finale che non c'entra nulla.
Da vedere solo se ubriachi e/o per farsi quattro risate.

ERRORI&ORRORI
Si perde il conto, racconto solo i primi che mi vengono in mente: la moto raffazzonata di Rafael con cui vorrebbe vincere il mondiale (ma quale? quello dei water?) e sulla quale l'avvinazzato padre lavora da 10.000 anni e' una comune Aprilia RS250 che dicono monti una improbabile accensione di una Ducati. Ma con tutte le centraline che ci sono vai a mettere quella di un 4 tempi?!
In pista si oltrepassa abbondantemente il ridicolo con la motazza che si spegne e viene rimessa a posto stringendo UNA sola VITE della CARENA.
Dopo un tempo 5" superiore al minimo per qualificarsi, basta pistolare sulla molla perche' "la moto scivola sulle curve a destra" per fare un tempone. E in quelle a sinistra? C'e' un'altra molla?
In gara poi i due sono appaiati all'ultima curva, lo sfigato apre e arriva solitario e l'altro non e' caduto. Si sara' fermato?

TECNICA
Come sopra. Scritto alla cazzo, pieno zeppo di errori, poteva avere scene dinamiche decenti? Infatti il massimo che si vede e' una moto a 50 km/h che finge di inclinarsi in pieno rettilineo. Il ginocchio vede l'asfalto col binocolo.

VOTO
Zero meno al cubo. Ma non disperate: nello stesso anno esce il sequel!!




High Speed vede i nostri cari cretini direttamente nel mondiale SBK e qui l'Aprilia sogna ad occhi aperti dominando in lungo e in largo con 3 piloti ufficiali: Raf lo sfigato, il figo Ruben promosso nonostante sia un pippa cosmica, e il super campione tetesko Kfioeowgihihwisten.
Volendo questo riesce a essere peggio del primo grazie al fatto di essere incredibilmente noioso oltre ad avere tutti i difetti del predecessore.

TRAMA

L'alcoolizzato padre di Rafael e' ora manager del figlio con delega al combinare guai e indebitarsi ancora. Cosi' il prode Raf scommette su se stesso e per salvare il padre deficiente passa sopra il suo migliore amico letteralmente costringendolo alla sedia a rotelle.
Siccome nel primo film di figa ha fatto solo la voglia, nel sequel il protagonista si tromba sia la fidanzata dell'amico invalido che la PR del team(una Pandolfi di cui si poteva far sicuramente a meno) che, per puro caso e' anche la nuova fidanzata dell'amico Ruben.
Pensa se non erano amici...
Ma siccome tutto e' bene cio' che finisce bene Ruben perdona la causa di tutti i suoi mali, che lo ha reso invalido, cornuto e mazziato invece che prenderlo a badilate sul muso. E l'amico di merda fa vincere il mondiale Superbike al compagno Khgoihfgeiqerrwerwtghihaghesten. Da notare che a Bayliss bastava un 7° posto e non ce la fa...
E vissero tutti e quattro felici e contenti. Tanto Raf se le tromba tutte e due e l'altro guarda. Non a caso il titolo italiano e' "La rivincita di Raf" che in realta' non vince nulla ma almeno scopa.

CRITICA
Allungare un brodo moscio di suo ha reso la storia ancora piu' noiosa, poi gli sceneggiatori (italiani stavolta) insistono con un buonismo fuoriluogo e poco credibile. Se nel primo si rideva, stavolta si sbadiglia.

TECNICA
Ci sono le solite inquadrature quasi statiche a 30km/h con le finte pieghe cui pero' si aggiungono le immagini ufficiali prese pari pari dal DVD del mondiale SBK. Poi qualcuno mi spieghera' perche' un italo-inglese, con nome spagnolo corre con un casco recante la bandiera australiana spacciandosi per Corser.
Peccato che le suddette immagini siano sempre le stesse ripetute cento volte e riferite alla gara di Valencia (dove l'Aprilia vinse, ma va?) che nel film e' gara di apertura e pure di chiusura del campionato (!!) nonche' ripresa anche per tutte le altre.
E qui c'e' l'errore piu' grossolano: dopo averci fatto vedere 10 volte Valencia, quando finalmente si corre al "Ricardo Tormo" che ci fan vedere? Ma IMOLA naturalmente!

Alla fine qualcosa di positivo c'e': questi film son quasi introvabili, li potete vedere solo a tarda notte sull'emittente che ne ha i diritti. Quale?
ITALIAAAAA UNOOOOOOOO (che domande).