Che gara ragazzi!! Son così emozionato che scrivo pure in ritardo. Dopo un mese di attesa in cui un lungo dibattito cercava di stabilire chi è più stronzo fra Stoner, Rossi e Gheddafi, ci voleva proprio una gara così. E siccome non ci vogliamo far mancare nulla c'è pure una bella polemica nuova di zecca fra Simoncelli e Lorenzo, avvenuta in conferenza stampa dopo la pole dello spagnolo e magnificamente doppiata da Meda e Porta. Ma che il ricciolone romagnolo sia una mina vagante non è una fantasia di Lorenzo. Lo dimostra la gara: 4 curve e via come se avesse pestato appunto una mina. Paolone Beltramone sembra a un funerale quando lo intervista e forse non sente la balla orrenda del Sic. Sì, ammette l'errore, ma poi ci racconta che era a gas chiuso... Chiuso??
Ma cos'hai? Il minino a 14.000 giri?! E questo dopo che già alla prima curva si era giocato il jolly. Credeva di averne due e invece l'altro l'aveva in tasca Stoner che se l'è giocato nello stesso punto.
E qui comincia l'accesa bagarre. Davanti c'è un Lorenzo decisissimo a non mollare il comando ma che non riesce a scappare da Pedrosa che non tenta mai di passarlo in staccata. Terzo e' Stoner che recupera un decimo ogni due giri che ne perde 3. Quindi Rossi partito bene ma già distanziato e tallonato da Dovizioso. Riassumendo: Lorenzo non si stacca. Pedrosa non attacca. Stoner non si riattacca. Rossi s'attacca.
Così fino a 4 giri dal termine quando Pedrosa si stiracchia un braccio e il casco nasconde lo sbadiglio corrispondente. Passa e se ne va. Dovizioso invece aspetta l'ultimo metro per beffare Rossi. Ho una proposta: facciamo 4 manches da 5 giri e ci risparmiamo un sacco di rotture. Chissà magari pure il Sic ce la fa a finire qualche corsa.
Dopo la bandiera a scacchi va in scena il solito copione. Son tutti lì a dire quanto sia bravo Pedrosa gli stessi che non perdevano occasione di dire come fosse il meno bravo dei “Fantastici 4”. Non mancano nemmeno le camionate di ottimismo della Ducati, con Preziosi che vorrebbe beatificare pure Valentino per aver fatto un miracoloso 5° posto a 16” dal primo, cioè esattamente come in Qatar. Vabbè, contenti loro. Sempre meglio di Capirossi in versione Oracoloris che ha una intuizione fantastica: la moto va meglio con l'asfalto meno gommato! Sì, peccato che non ci sia stato un giorno senza pioggia (l'osserva persino Meda...) e che in realtà la Ducati sia vicino alle altre solo quando vanno piano e non tirano giù un secondo secco. E comunque sia la cosa non riguarda Capirossi che va troppo piano per qualsiasi situazione. E stendiamo un velo pietoso su Guareschi che da 2 mesi ripete la stessa solfa ogni volta che vede un microfono: "Abbiamo capito il problema!". La soluzione evidentemente no.
Io invece rifletto su un’altra cosa che nessuno dice per rispetto dei protagonisti: se questa MotoGp è pallosa più della F1 la colpa non è solo delle moto, ma anche e soprattutto dei piloti, del loro modo di correre. Ok, ci saranno i freni in carbonio (ma c’erano pure sulle 500), ok l’elettronica oramai indispensabile, però se gli unici duelli di Stoner e Lorenzo li abbiamo visti fare con Rossi ci sarà un perché, no? Se Pedrosa si fa 24 giri dietro Lorenzo per poi tirar fuori una staccata che avrebbe potuto fare decine di volte, è colpa delle moto? Se poi una volta davanti lo stacca in un amen, diamo la colpa al traction control? Se Dovizioso si fa 28 giri dietro a Rossi e lo attacca solo negli ultimi 50 metri, è furbo o poco intraprendente? No. Per me la nuova generazione di piloti pensa troppo al risultato e poco alla sfida. Tirano fuori il vero potenziale solo quando sono sicuri che non sia inutile, sorpassano solo se non devono replicare. Un po’ come provarci con una ragazza solo quando già sai che è cotta di te. I piloti di una volta invece si sfidavano a colpi di sorpassi inutili, come quelli che appunto ci provano con le tipe tirando fuori una frase volgare eppure esplicita. Poi finisce magari con uno schiaffo o un bicchiere tirato in faccia. Ma se va bene? Beh se va bene ne han da raccontare quante il Califfo che cantava la canzone del titolo.
Insomma io non sto più a lambiccarmi il cervello su come dovrebbero essere le MotoGp, su cosa vietare, sulle cilindrate o le gomme. Mi chiedo e vi chiedo: cosa sarebbe accaduto se al posto di Lorenzo e Pedrosa ci fossero stati Rainey e Schwantz? Minmo 10 sorpassi in più, ci scommetto quel che volete. E allora pur non essendo tifoso di Rossi, mi auguro possa essere della partita, quando la smetterà di parlare della spalla e se riuscirà a convincere Preziosi a mettere un telaio decente in quella cazzo di moto che così non va e l’han capito pure i sassi. Più palle e meno balle, più duelli in pista e meno verbali. Perché non sono queste le gare che guardo volentieri, piuttosto vado all’ippodromo dove van meno forte ma il fotofinish è assicurato.
E a proposito delle chiacchiere: non capisco il perchè della diatriba fra Stoner e Rossi sulla Ducati. Dicono le stesse identiche cose. Per quanto mi riguarda dovrebbero andare d'accordissimo e invece sembrano due politici più intenti a distinguersi che a trovare qualcosa in comune. Se uscissero un po' dai rispettivi personaggi magari potrebbero uscire a bere una birra, andare a ballare etc etc.
A donne è meglio di no. Sennò poi chi li sente Adriana e Uccio?
E chiudiamo la nostra avventura nella blogosfera dedicando l'ultimo post all'ultimo dei piloti fai da te che qualche post fa vi abbiamo fatto conoscere: "il Merlo", al secolo Fabrizio Merlin. Per chi non avesse letto il post "Local (anti) hero" poco piu' sotto, vi consiglio di leggerlo cosi' tutto avra' un senso... ammesso che cio' che fa il Merlo abbia un senso ovviamente.
UN WEEKEND BRENSO Stavolta la macchina organizzativa del Team Merlin ha fatto tesoro dell'esperienza del Trofeo Ghiselli di alcune settimane prima e si ripropone in questo Trofeo Vivaldi. Il Merlo e' infatti... solo come un cane, senza meccanico impegnato altrove e senza frigo (si e' rotto: aveva 2.000 anni). Per fortuna si conta sull'amicizia, la solidarieta' e l'elemosina. Ringraziamo infatti Alessia Falzoni, pilotessa in gamba che poco tempo fa ha sfiorato la vittoria a Vallelunga cadendo nel giro conclusivo mentre era in testa. Peccato, son di quelle cose che possono dare un'iniezione di fiducia per andare avanti. Dicevamo che si ringrazia Alessia che col suo camper, un po' di pasta e qualche the caldo ha tenuto in piedi il Merlo che per tre giorni ha dormito su un letto giapponese (ovvero una coperta sul pavimento) all'interno del suo Ducato coibentato.
Io arrivo il venerdi' mattina dopo essermi bevuto diversi litri di nebbia. Fabrizio non vede l'ora di mostrarmi le ultime novita' tecniche. Per questa gara infatti di nuovo c'e'... beh... ehm... insomma... un cazzo praticamente. C'e' una corona che accorcia la rapportatura finale per uscire meglio dalle curve, le nuove valvole degli pneumatici di colore azzurro (e quelli della Dunlop scopriranno quanto ci tiene a ogni cambio gomme...) e qualche modifica all'abbigliamento in caso di gara bagnata. Mi mostra infatti orgoglioso la "tuta da pioggia" che altro non e' che una tuta vecchiotta con doppie saponette tenute insieme da viti parker e fasciate con diversi passaggi di nastro americano; quello grigio che ripara tutto, dalle carene agli shuttle. La chicca e' pero' il trattamento impermeabilizzante - "Senti come scivola!" - "Non e' scivolosa, e' unta che cazzo ci hai messo?" - "La pancetta!" - "Come la pancetta!! Ma non lo sai che ci sono dei prodotti apposta? E poi al limite mettevi un sopratuta in nylon." - "Eh quella e' roba per fighette. Non si usano al Tourist Trophy. Per quei prodotti, beh mi informero'. Magari se trovo chiuso il macellaio." Speriamo invece non esca il sole senno' tutti i cani di Scarperia lo inseguiranno.
Arriva Alessia, decisamente piu' professionale e' accompagnata da Davide, il suo meccanico, ex Mondiale SBK e MotoGp. E' paradossale parlare con lui dei metodi di lavoro dei professionisti e poi voltarsi e vedere il Merlo che pulisce la moto con lo straccio. La Falzoni, che indossa un casco verniciato da Fabrizio mi chiede il perche' abbia scritto un articolo su di lui. Non l'ha mai visto all'opera in un weekend di gare, poi capira' il perche'. QUELLA VOLTA A SUZUKA... Il sabato arriva invece un altro amico del Merlo, Martino con la sua compagna. Il suo ruolo e' piu' o meno il mio: evitare che il pilota si lasci andare al troppo risparmio e non ecceda nell'eroismo. Fabrizio ottiene il suo miglior tempo con la velocita' piu' bassa dell'intera classe. Incuriosito chiedo se i rapporti non siano troppo corti. - "No no, van bene. E' che credevo di essere in sesta e invece ho fatto mezzo rettilineo in quinta a limitatore!" E ha fatto 2.03...
Purtroppo la giornata dedicata alle qualifiche soffre un clima incerto e temporali a intermittenza. In un angolo del gazebo (in prestito) ci sono due gomme "rain" che pero' sono le uniche che ha e van bene solo con asfalto veramente bagnato. Per tutto il resto ci son quelle da asciutto. Cosi' si rinuncia alla seconda sessione e si prende una pausa come la maggior parte del paddock. Molti sono i curiosi che si avvicinano al CBR dall'aspetto professionale, cosi' il Merlo inventa di sana pianta aneddoti per stupire gli astanti esordendo cosi': - "Mi ricordo quella volta che correvo a Suzuka per il Trofeo Ghiselli..." o altre improbabili partecipazioni al TT.
Martino, in qualita' di (persona) responsabile dei carburanti lotta a lungo per togliere benzina. Fabrizio dopo 8.000.000 di calcoli va sempre a finire che riempie il serbatoio fino all'orlo. Lo fa pure nelle prove libere col solito rituale: - "Ma l'ho messa la benzina? Dai ne aggiungo un altro po'. Sara' abbastanza? Ne metto ancora. Ah poi c'e' il giro di lancio e quello di rientro, meglio metterne ancora. E se poi in riserva non pesca bene?" Alla fine il risultato e' sempre il serbatoio straripante. Martino vuole togliere almeno 5 litri, il pilota al massimo un paio, si arriva a 3.5 litri di compromesso... compresi quelli che ingurgita il Merlo nel travaso.
Comunque nonostante i pochi giri riesce a capire cosa va fatto nella moto che scivola un po' dietro. A parte che con la gomma finita e' un miracolo se sta in piedi, il Merlo decide di rivoluzionare l'assetto in nottata... al telefono con l'amico tecnico Stefano che noi immaginiamo dia le misure tirando i dadi pur di andare a letto a un'ora ragionevole. IL SEGRETO E' NEI DETTAGLI La domenica mattina, considerando l'assenza del warm-up, tutto dovrebbe essere ok. Infatti ci sono le gomme da buttare, la batteria scarica e le pastiglie freno da sostituire. Il Merlo dice che "allungano un pochino" che tradotto significa che non frenano affatto. Tira fuori cosi' un anonimo scatolotto di cartone dalla dubbia provenienza. Di certo non viene dal Giappone e dalla HRC. Dentro ci sono un po' di pastiglie usate, roba che si farebbe fatica a mettere sulla moto per andare a spasso, figurarsi per fare addirittura una gara. - "Mmmm... queste non sono malvage, queste son un po' cristallizzate. Queste invece son peggio di quelle che ho su..." E cosi' via. Decide cosi' di montare due coppie provenienti da due diverse partite e quindi da due moto diverse. Ma freneranno? - "Se frenano meglio lo scopriamo subito" - "E se non frenano?" - "Anche!"
Chiedo se posso dargli una mano sapendo gia' la risposta: - "No no no no no no!" mi ordina gentilmente. Tanto lo sapevo. Mica voglio fare la fine di quel signore che ad Adria si era sentito in diritto di provare a smontare la carena per il solo fatto di aver prestato una banale chiave a brugola. - "Tenga la sua chiave" lo aveva liquidato in dialetto, "che sulla mia moto ci metto le mani solo io". Intanto da Ferrara arrivano altri amici tra cui Alessandro autore dei due filmati di questi post e Davide del Pustazz che si commuove ogni volta che vede un CBR come quello che aveva prima di un brutto incidente.
Sistemate le pastiglie c'e' da fare la cosa che dara' la svolta alla gara. Il Merlo mi da la paternita' dell'idea ma in realta' e' Martino che, scrutando il cielo, suggerisce di smontare la gomma rain dal cerchio di scorta e buttare su una gomma nuova di zecca. - "Ma no dai, va bene quella. Ha solo 6 giri". Gia'. Allora tocca a me l'arringa che lo convincera'. Gli spiego che se le gomme durano 10 giri (cioe' la lunghezza della gara) prima di scadere di rendimento, con quella e' come se corresse con una gomma gia' finita. - "Tanto parti sempre di merda, poi ti fai 3-4 giri nel mucchio e ora che ti liberi la gomma non ne puo' piu'. Pensa invece avere una bella gomma nuova nuova e tirare come un dannato dall'inizio alla fine senza preoccuparti della tenuta. Ma vuoi mettere?" Si palpa la tasca dietro i pantaloni. - "Dai non fare il tirchio!" fa Martino - "Non e' per essere tirchi, e' essere in bolletta" replico io - "Ma si' va la', mi e' rimasto qualcosa. Andiamo da Joey Dunlop" come dice ogni volta che andiamo dai gommisti ai quali interrompiamo la pausa pranzo. Incredibile ma dopo 3 giorni ci riduciamo a mettere su una gomma poco prima che sia ora di prepararsi alla corsa. E abbiamo anche culo che ne sia rimasta una. LA PIAZZOLA DELLA PACE In tutta fretta montiamo il gommone nuovo con Fabrizio che ricorda che il padre in decenni di corse non ne ha mai sfoggiata una nuova. Per stavolta mettiamo da parte l'eroismo e proviamo a combinare qualcosa di meglio della volta passata. Qualcuno sosteneva infatti che le gomme da Moto2 erano state usate a mo' di alibi dal Merlo e quindi adesso non ci sono scuse: bisogna martellare sul 2.02, ma l'obiettivo e' il 2.01.
Ma c'e' anche bisogno di qualcuno col pass che lo accompagni in pista. Io porgo il mio pass pensando ci sia qualcuno piu' qualificato di me nell'incastrare le termocoperte nella catena. - "No no, tienilo te. Entrate tu e Martino" Con un entusiasmo non proprio spontaneo rispondiamo quasi in coro - "Ma chiiii? Noi?!?!" Dai dai dobbiamo entrare. Un nervosissimo Merlo cerca disperatamente qualcosa da bere in griglia e troviamo un bottiglietta d'acqua usata, poi vuole qualcosa di dolce e allora "rumiamo" in uno scatolone trovando l'ultimo succhino di frutta prezioso come l'oro.
Una volta raggiunta l'agognata piazzola si fa piu' tranquillo e non ha piu' sete. Il colpo d'occhio e' notevole: - moto Honda arancio - tuta Suzuki color senape - ombrello blu della Yamaha R6 Cup Non c'e' che dire siamo proprio coordinatissimi! La sua unica preoccupazione e' sapere dove metto la bottiglietta - "La incastro qua nella moto cosi' se ti viene sete..." Martino invece chiede - "Ti piaccio come ombrellina?" - "Beh ne ho viste di meglio, comunque un'ombrellina cosi' non ce l'ha nessuno. A proposito hai visto chi c'e' qua di fianco? C'e' quello col Suzuki dell'altra volta. Pero' stavolta lo frego perche'ragazzi: l'importante e' partire bene!" E dal filmato potete vedere come e' partito. Si poteva far peggio solo spegnendo la moto.
L'INCENTIVO DELLA BAGARRE Ma il Merlo nella lotta ravvicinata si esalta e tira fuori il meglio di se. Dopo aver fatto fuori un paio di avversari comincia a spingere girando in 2.02. Mai stato cosi' veloce al Mugello e ariva persino l'agognato 2.01. Sappiamo che non guarda mai il cronometro e cosi' ci sbracciamo disegnando improbabili ombre cinesi dal muretto box mentre dalla terrazza ci dicono cosa accade nel resto del circuito. Il Merlo ovviamente non ci caga: si sta giocando il 9° posto col solito Lorenzoni e il suo Suzuki. Ma tra i due litiganti gode il terzo in sella a una R1.
Gli corro incontro al parco chiuso - "Decimo!!" - "Decimo cosa sarebbe? Penultimo? Terzultimo?" dice ridendo e questo la dice lunga su quanto gliene freghi del piazzamento. Bello poi che il rivale si vada a complimentare subito col Merlo appena sceso dal GSXR. Se l'erano promessa sin dal briefing la rivincita. Ma la soddisfazione e' comunque tanta: per la compagnia, per la gara mai solitaria e perche' no, anche perche' stavolta gli diamo una mano a caricare il furgone. Non fosse altro per vederlo esibirsi nel salto al volo sulla rampa. Numero degno di Holer Togni che per fortuna finisce anche stavolta senza il botto in fondo al Ducato.
E ora tutti a casa non prima di una sosta a mangiare un panino con lardo e pecorino, cosa che mi mette in guai seri con la moglie alla quale diro' piuttosto scocciato: - "Cosa credi che mi sia divertito?" Si' e anche un bel po'.
Fabrizio Merlin desidera dedicare il bel week end di gara al padre scomparso: l'indimenticabile Severino. Siamo certi si sarebbe divertito da matti anche lui oltre ad essere orgoglioso di un figlio cosi'.
C'e' qualcuno in giro che storce il naso quando sente parlare di Superbike. Quando si sente dire che "i veri appassionati seguono la SBK e meno la MotoGp" viene spontaneo considerarlo un atteggiamento un po' snob. Qualcuno poi pensa che essendoci Biaggi in SBK e Rossi in MotoGp, la venerazione per le derivate dalla serie sia un velato "biaggismo" contro il "rossismo" imperante. CAZZATE.
La verita' e' che la Superbike offre ai suoi spettatori quello che e' il motociclismo. Punto. A quelli come noi che "ci piace la superbike" non dispiacerebbe affatto se la MotoGp offrisse lo stesso spettacolo, ma purtroppo non e' cosi' e i capoccioni della Dorna e della Federazione non han trovato di meglio che varare un regolamento che scopiazza la Superbike nel tentativo di imitarne pure il successo. LE REGOLE NON SCRITTE Ma non basta un regolamento a dare uno "spirito" a una competizione. Ci vogliono i sentimenti, quelli veri, quelli disinteressati. E nella MotoGp ci sono in ballo troppi soldi, troppe polemiche, troppi tatticismi e innumerevoli esasperazioni (perlopiu' inutili) per trovare la necessaria serenita'. Mi limito agli esempi piu' recenti.
Simoncelli corre a Imola con l'Aprilia e i giornalai si scaraventano su un tempo trascritto male per accendere una polemica fra il solito Biaggi e l'amicone di Valentino. Sara' poi lo stesso Simoncelli in tv a dire che Max l'ha accolto benissimo e dato una mano a conoscere la moto. Succederebbe in motogp? Mmmmm... Durante "gara 2" viene chiesto ai box Suzuki se sono preoccupati per la lotta fra i loro 2 piloti Haslam e l'ex-motogp Guintoli; risposta "Meglio averne due davanti che uno solo".. Pare una stronzata ma provate un attimo a ricordare come risponde Brivio che usa il pronome "NOI" riferito a Rossi e "LORO" a quelli di la' da un muro di cartapesta nello stesso box.
Anche i sorpassi, sempre cervellotici in motogp, vengono spontanei in superbike e non e' solo questione di alesaggio come vorrebbero farci credere. In Gara 2 a Philip Island, non c'e' stato giro in cui le Suzuki e le Ducati del gruppetto di testa si siano tirate indietro. Mentre in MotoGp pare un delitto fare un sorpasso a meta' gara, in SBK si passa sempre e comunque e chissenefrega se non e' decisivo per la vittoria finale. Infatti la seconda manche l'ha vinta Checa, a lungo quinto ad osservare le scornate di quelli davanti. SOLUZIONI SEMPLICI E PROBLEMI IDIOTI Paradossalmente la nascita della MotoGp avvenne in un momento di crisi della Superbike. Dopo uno splendido 2002, rimasero pochi team, ancor meno Case e l'unica a schierare un team interno era anche l'unica ad avere una fornitura ufficiale di gomme. Intervenne l'ente organizzatore per risolvere il problema: monogomma fatto con criterio per eliminare le disparita' oltre a portare a 1000cc la cilindrata delle 4 cilindri che costituivano la maggior parte della produzione ma non avevano possibilita' di competere con le V2. Si e' cosi' passati dall'avere un monomarca Ducati con le ufficiali imprendibili, a un campionato che negli ultimi anni ha visto vincere o in lotta per la vittoria, non solo Ducati ma anche Honda, Suzuki, Yamaha, Aprilia.
In MotoGp invece la Bridgestone aveva riportato in auge Ducati, Suzuki e Kawasaki assieme alle solite Honda e Yamaha da sempre predilette dalla Michelin. Invece di sfruttare l'inaspettata competitivita' hanno ascoltato le lagnanze di un pilota solo, minacciando prima e confermando poi un inutile monogomma fatto oltretutto perdendo in qualita'. E cambiando regolamento in corsa piu' volte hanno ridotto al minimo le possibilita' di ammortizzare i costi. Mi riferisco in particolare alle 800cc durate appena 4 stagioni, con un 2009 a motori contati da meta' stagione e limitati ulteriormente per il 2010, salvo poi cambiare tutto gia' per il 2011. Si puo' biasimare a questo punto chi getta la spugna e guarda altrove?
Non va meglio nelle altre classi: la 250 e' stata sostituita da un monomotore quando invece era splendida cosi', e stessa fine fara' la 125 dove le gare sono sempre incredibilmente combattute. Il tutto perche' i 2 tempi sono meno commerciali. Ma che senso ha un legame col prodotto di serie quando gareggiano dei prototipi?? Non finiro' mai di dire che la vecchia 500 andava lasciata cosi': preistorica. Perche' era difficile, poco sofisticata, meno cara e al tempo stesso erano per forza prototipi. Adesso invece si ha una base di Superbike senza una sola delle cose che nella Superbike funziona.
Dopo non si lamentino i fans della MotoGp se la Superbike e' piu' bella. E' gestita con maggiore intelligenza e vi corre gente che non se la tira. Ma nessuno ha il coraggio di dirlo a quelli del Motomondiale.
Avrei voluto scrivere un post di GIGLEMA perche' un po' indietro nella rassegna cine-motoristica, ma poi un amico mi ha segnalato una cosa molto piu' divertente. Perche' almeno un film e' intrattenimento e giustamente qualche cazzata la spara. Come la perla vista ieri (un film tedesco) dove salta un tubo dal radiatore dell'olio e il protagonista dice "il meccanico si e' dimenticato di girare l'albero a gomiti"... Si', di girarlo e infilartelo nel culo. Ma nella realta' ci sono baggianate ancor peggiori come quella che vi annuncio e che promette bene. Anche perche' e' rigorosamente "made in Italy". La terra dei cachi. DEBUTTO IN GRANDE STILE Forse e sottolineo FORSE la prossima stagione vedra' protagonista della MotoGp una nuova formazione italiana. Voi vi chiederete: Aprilia? No, magari. Gilera? No perche' comunque sempre Aprilia e'. MV Agusta? Seeee, magari al cubo, quella la tiferei persino io. Non ci arrivate? Ma la FB ovviamente!! E chi cazzo sono? Dietro le due lettere si celano le firme di Ferrari e Bertocchi rispettivamente Andrea Ferrari, l'ad della ri-ri-rinata Bimota e Sergio Bertocchi, quello che pistolava le Kawasaki SBK. Da settimane i portali anticipano notizie su questa gloriosa macchina da guerra, parlano di debutto in "grande stile" ma piu' arrivano gli aggiornamenti e piu' mi pare un'operazione traballante. Vediamo in cosa consiste.
MOTO 2!! La Bimota partecipera' alla Moto2, il neonato campionato monomotore e fottimarca visto che ha fatto scappare tutti i costruttori di corsa. Alla Bimota invece questo campionato pare fatto su misura visto che da sempre l'atelier riminese costruisce telai che sono lo stato dell'arte abbinati a motori forniti da altri. Ricordo il mio edicolante di fiducia che affermava con sicurezza "A me piace la Bimota perche' e' tutta italiana!" "Guarda che - gli rispondevamo i miei amici ed io - usano anche motori giapponesi. Non lo sapevi?" "Ah allora non mi piace piu'". Quasi quasi mi dispiace aver distrutto le sue certezze consolidate dopo tanti anni. Vabbe'. Comunque le premesse per fare bene in Moto2 ci sono tutte. E io mi fermerei li'. Perche' cio' che non capisco e' l'"altro" che bolle in pentola.
MOTOGP?? In un campionato che va incontro a una rivoluzione regolamentare non fra 10 anni ma fra 12 mesi questi che fanno? Una MotoGp 800cc. Fosse una cosa a buon mercato potrei pure capirlo ma la MotoGp oramai e' seconda solo alla F1 come costi di progettazione e gestione. Perche' questa follia quando la Bimota avrebbe bisogno di certezze, ovvero soldi contanti? Il perche' e' presto detto: e' una mera operazione di riciclo rifiuti solidi.
La moto infatti non e' una novita', si tratta del progetto poi abortito della BMW motogp. Al che uno giustamente si chiede: se non l'ha fatta un colosso come la Marca bavarese a suo tempo, che senso ha riproporre una cosa cosi' vecchia e gestita da privati?? La risposta non la so. Dietro c'e' lo zampino della Oral Engineering azienda specializzata in tecnologia applicata alle corse ma che poi, forse con un po' di presunzione finisce sempre col cercare strade difficili se non impossibili. E la loro MotoGp non fa eccezione visto che si son tagliati subito le palle scegliendo un 3 cilindri. Scelta tecnica che rende piu' difficile TUTTO a cominciare dal regime massimo di rotazione e senza vantaggi tecnici degni di nota visto che il regolamento consente un bonus di peso irrisorio. LA CILIEGINA Insomma ricapitolando: una scuderia privata nata da una Casa in perenne affanno, un progetto antico come il brodo utilizzabile perdipiu' solo nel 2010 e un'azienda HiTech dedicata alla complicazione del pane. Manca qualcosa? Eh si'. Alla FB mancava un pilota per portare a buon fine il tutto. E loro ne hanno ingaggiati due: uno per le corse e uno per i test. Il primo e' il piu' demotivato pilota vivente e cioe' John Hopkins il quale di tutto ha bisogno (dalla figa al nandrolone) tranne che di una moto fatta in casa. Il secondo e' il Principe dei Collaudatori. L'uomo che deve chiedere... sempre. Colui che se trova un bacherozzo in traiettoria puo' perdere anche due secondi al giro. Il pilota che puo' farti smontare una forcella fino a consumare le piastre di sterzo senza che la cosa porti il minimo migliramento. Non ci arrivate? Passiamo ad aiutini piu' mirati.
L'uomo che anni fa disse a quelli della Ducati che la moto non andava anche se si trattava della migliore SBK in assoluto che domino' prima con Fogarty e subito dopo con Bayliss che lo sostitui'. Il pilota cosi' sensibile che obbligo' Roberts a sdoppiare la fornitura di pneumatici perche' voleva una Marca davanti e una diversa dietro e continuo' a non andare. Il sovramanico che, accusando di favoritismi il compagno americano, volle scambiare le moto col risultato che l'"altro" che era un certo Rainey fece la pole e lui il nostro eroe... no. Perche'? Perche' Rainey usava un assetto "sbagliato".
L'avrete capito. L'uomo cui Ferrari e Bertocchi si affidano per sviluppare una moto scartata ani fa e' lo stesso che la collaudo' all'epoca: Luca "voglio la Honda HRC" Cadalora.
Suppongo che la scelta sia caduta sul modenese per due motivi: 1. e' l'unico che abbia mai guidato quel cancello a suo tempo 2. Agostini e Surtees hanno gentilmente rifiutato
Pur con tutto il rispetto per il pilota che fu, un po' meno per le lagne continue, Cadalora oggi ha 47 anni e da 10 e' assente dal motomondiale. Le ultime scorribande in SBK non sono certo tra i migliori ricordi che ci ha lasciato. Perche' alla FB son rimasti agli anni '90? Augurando alla nuova squadra di salvare almeno le mutande e gli attrezzi diamo un caloroso in bocca al lupo a questi temerari.
A noi di Gigler se non altro hanno dato qualcos'altro di cui ridere.
Mentre i TG mediaset ci mandano in loop l'ultimo giro del gp di Catalunya, gli inviati ancora festeggiano. Pare che un trenino cantante "pe pee pepe pe pe" abbia girato tutta notte lungo la pista staccando un crono di 1.44 basso, non male! In testa Reggiani ("fatemi stare davanti per una volta" aveva supplicato) quindi l'inseparabile Meda e via via tutti gli altri con Cereghini alle calcagna di Bobbiese perche' ancora non ha digerito lo scippo della conduzione del programma da lui inventato (Fuorigiri). A chiudere Beltramo che, per i noti problemi di sudorazione, nessuno ha voluto davanti.
Parlando di cose piu' frivole e insignificanti, oggi al Montmelo' erano in programma i test della motogp. Questi i tempi al mattino:
01 Andrea Dovizioso 35 giri 1'42”230 02 Jorge Lorenzo 39 1'42”446 03 Casey Stoner 21 1'42”859 04 Chris Vermeulen 41 1'43”299 05 Loris Capirossi 41 1'43”306 06 Mika Kallio 44 1'43”393 07 Marco Melandri 45 1'43”506 08 Rabdy De Puniet 39 1'43”517 09 Sete Gibernau 14 1'43”819 10 Nicolò Canepa 44 1'43”950 11 Alex De Angelis 32 1'44”197 12 Toni Elias 34 1'44”271 13 Nicky Hayden 44 1'44”695 14 Gabor Talmacsi 21 1'45”355
Con Pedrosa ancora a pezzi e quindi assente, Stoner col sacchetto del vomito poi sostituito nel pomeriggio da una tubazione aeronautica collegata al finto serbatoio, quello illegale che la Ducati usa da anni ("ora posso vomitare mentre spalanco, fantastico!!" avrebbe confidato) e Rossi a letto. Non sappiamo con chi e non lo vogliamo sapere, ma pare Meda abbia abbandonato il trenino notturno con largo anticipo.
Questi invece i tempi del pomeriggio:
1. Dovizioso (Repsol-Honda) 1.42.230 2. Rossi (Fiat-Yamaha) 1.42.434 3. Lorenzo (Fiat-Yamaha) 1.42.446 4. Kallio (Pramac-Ducati) 1.42.637 5. Stoner (marlboro-Ducati) 1.42.763 6. Capirossi (Rizla-Suzuki) 1.43.188 7. De Puniet (LCR-Honda) 1.43.247 8. Vermeulen (Rizla-Suzuki) 1.43.299 9. De Angelis (San carlo-Honda) 1.43.360 10. Canepa (Pramac.Ducati) 1.43.391 11. Melandri (Hayate) 1.43.506 12. Elias (San carlo-Honda) 1.43.708 13. Gibernau (Guinea Ecuatoril-Ducati) 1.43.819 14. Hayden (Marlboro-Ducati) 1.44.157 15. Talmacsi (Scot-Honda) 1.45.056
Diversa e tanta carne al fuoco. Dovizioso (del quale alleghiamo una splendida foto) ha dominato provando il nuovo telaio. Le malelingue lo vorrebbero sviluppatore al posto di Pedrosa perche' davanti in classifica ma non fanno i conti con: 1. Dani ha firmato direttamente con Satana per avere l'HRC ai suoi piedi finche' campa 2. Quando trovano tutti i pezzi lego che lo compongono Pedrosa e' ancora un po' piu' veloce, ma come il celebre tonno e' piu' fragile di un grissino e quando cade fa sempre voli paurosi perche' piu' leggero dell'aria stessa. Insomma un pilota fatto di lego e pieno di elio in sintesi.
Lavoro differenziato in Yamaha: Jorge provava la versione a carburatori con l'accensione a puntine mentre Rossi il motore del 2015 che avra' a disposizione da subito. Scherzi a parte Lorenzo ha fatto prove di elettronica sul motore attuale mentre Rossi ha provato la specifica che sara' in uso da quando i motori saranno contingentati. E a quanto pare van sempre uguale facendo gli stessi tempi.
Lavoro comparato pure in Ducati dove han provato il forcellone in alluminio, quello in carbonio e uno in marmo di carrara. Stoner trova piu' stabilita' con quello in carbonio che pero' pare sia ancora troppo rigido e non da' sempre le giuste reazioni e fa consumare prima le gomme. Piu' "accomodante" con le coperture quello in alluminio che pero' risulta meno stabile. Verdetto finale: come tempi si equivalgono quindi magari verranno scelti in base alle piste. "Il migliore e' quello in marmo, peccato per il peso" ha aggiunto l'australiano.
Da notare che nei test c'erano pure alcune 250 giusto per vedere se Talmacsi riesce a tenerle dietro.
Saluti
P.S. al netto delle cazzate le notizie son cmq vere eh!