venerdì 3 gennaio 2014

SCHUMACHERATE

Mi perdonino i tifosi accaniti del Michelone 7 volte Campione del Mondo ma io, cosa gli sia successo sulla pista di sci ancora non l'ho capito. E sospetto non sia nemmeno colpa del mio comprendonio.
E questo post non è per parlare dei dettagli dell'incidente sciistico ma per sottolineare quanto inaffidabili siano i media. Che di mestiere dovrebbero informare e non depistare.

Andiamo con ordine.
La mattina del 29 dicembre 2013 Michael Schumacher cade con gli sci a Meribel e le agenzie di stampa ci riportano nel pomeriggio che non si è fatto nulla di grave, è cosciente. Solo un po' stordito. L'addetta stampa (non è dato sapere a cosa serva) comunica che non era solo e indossava il casco. Come a voler sottolineare che qualsiasi cosa sia successa lui è in regola, ha pagato il bollo e l'assicurazione. Gli sci han passato la revisione. Alla sera è in coma.
Notare bene: l'incidente avviene alle 11 del mattino e la notizia sulle condizioni assolutamente non preoccupanti è di pochi minuti antecedenti le 16.00.

Ma non era una caduta da niente? Non era solo un po' confuso? E da dove cavolo viene quell'edema cerebrale??? Cioè 5 ore dopo l'incidente l'emorragia cerebrale ancora non l'aveva mandato K.O.?! E' evidente che qualcuno ha mentito quando vien fuori che nel picchiare contro la roccia aveva sì il casco, ma va specificato al passato perchè è andato distrutto. Una botta da ridere insomma.
Ma soprattutto vien fuori un dettaglio che divide la platea: Schumacher era FUORIPISTA.
Apriti cielo.
D'un tratto la "sfiga" diventa "sfida", il "poveretto" uno "scavezzacollo", il padre di famiglia prudente e coscienzioso... un drogato di adrenalina. Nemmeno chi potrebbe difenderlo lo fa. Piero Ferrari parla di piloti che prendono alla leggera i rischi perchè dotati di una sicurezza nelle proprie capacità da non fargli temere mai il peggio.
E persino Alberto Tomba, che bacchettone non è, spiega che la neve fresca è sì bella ed emozionante ma nasconde dei pericoli che non vanno mai sottovalutati anche se si è bravi con gli sci.
E a questo punto succede qualcosa di strano.


Innanzitutto come si vede dalla foto il tratto "fuoripista" è un modesto spartitraffico fra due piste battute seppur zeppo di sassoni. A giudicare dalle tracce lasciate lì in mezzo qualcuno ci passa. Vuoi per la neve fresca, vuoi per l'emozione di controllare gli sci in mezzo a degli ostacoli, vuoi per fare il ganzo.
Ma evidentemente all'ufficio stampa o all'assicurazione di Schumacher non va bene questo atteggiamento spavaldo sì ma di certo non criminale e così vien fuori che lì Michael non ci è andato per divertimento ma, nell'ordine:

1. per aiutare un amico
2. per aiutare una bambina
3. = punto 2+1 per aiutare la figlia dell'amico
4. stava seguendo un gruppo di bambini e si è lanciato al salvataggio della bimba

Non ci resta che aspettare lo slittino in fiamme coi bambini lanciati verso morte certa mentre il Campione li ferma col suo lazo...

La cosa curiosa è che io di gente che ci crede a questa storia non ne ho sentita. Di solito sono io a mettere in discussione le notizie e invece stavolta no. Nemmeno mio suocero che di solito si beve tutto ci crede.
Le obiezioni son sempre le stesse:

- perchè questa fantomatica bambina viene fuori a distanza di giorni e dopo che un paio di essi sono stati spesi a dare (perlomeno) dell'imprudente a Schumi?

- come mai l'eroico salvataggio viene fuori dopo diverse conferenze stampa e la presenza assidua dell'addetta alla comunicazione dell'ex pilota?

- come mai nessuno ha parlato di bambini in pericolo o salvati in precedenza?

- se Schumacher era in compagnia di altre persone è possibile non ci sia nemmeno un ubriacone attaccato al collo di un San Bernardo che ci dica cosa è successo davanti ai suoi occhi?

Ma soprattutto che cosa stava succedendo a questa bambina? Pigliava fuoco? Stava per esplodere? Era lanciata in discesa libera ma senza cadere come le auto dei CHiPs quando si rompono i freni e all'improvviso fanno da 50km/h a 260?
No perchè anche fosse caduta non c'era motivo di passare in mezzo a tutte quelle rocce quando hai 2 dico 2 piste che vi passano a fianco. Sarebbe come trovare una macchina giù per una scarpata e ... cappottarcisi dentro per raggiungerla. E al limite poteva attraversare trasversalmente, non certo percorrendo l'intero settore per la lunga.

Vista così pare più la solita operazione di lavaggio immagine della celebrità. Personalmente penso non ci sia nulla di male a dire che Schumi è passato in mezzo alla zona proibita per divertimento, colpa semmai di chi non l'ha recintata. Si sa che gli sciatori capaci si divertono a fare questi passaggi. E certo sarebbe più dignitoso ammettere una leggerezza del tutto umana piuttosto che fare un monumento al buonismo. Anche perchè per quanta gente abbia salvato alla fine quel pezzo lo ha fatto quasi tutto e non ha sbattuto piano se ha rotto il casco e ora rischia la vita.

La conferma che qualcuno stia scalpellando le parole sulla lapide prima di avere una bara ce la danno i giornali che già da martedì accostano il nome di Schumacher a quelli di Regazzoni o di Pironi. Piloti che hanno avuto incidenti diverso tempo il loro ritiro dalla F1. Andrebbe specificato che sono morti. Loro.
C'è troppa fretta di pubblicare "coccodrilli" con tanto di panoramica sulla carriera di Schumacher e non è di conforto sentire al TG che "le condizioni di Schumacher sono in leggero miglioramento: è stabile".
Visto che l'unico peggioramento possibile è la morte non mi sembra 'sta gran notizia.

Certo è che anche i lettori e ascoltatori meno attenti si stanno rendendo conto di una cosa: fra un giornalista pagato per informare che twitta dalla mattina alla sera cazzi suoi di cui non ce ne frega niente e un fancazzista dotato di smerdfon la differenza è sempre troppo poca.





















domenica 1 settembre 2013

DISTORSCION



Lo scontro titanico, leale, sportivo, acceso ma corretto ed emozionante fra Jorge Lorenzo e Marc Marquez basterebbe da solo a mettere fine ai chiacchiericci su presunte superiorità, distacchi incolmabili e moto vere e false. Siccome parliamo della tv italiana che ha fatto della distorsione degli eventi l'unico modo di fare informazione ci siamo ritrovati l'ennesimo commento che parla di tutto, di altro, basta che non siano i fatti.
Sia mai che qualcuno se ne accorga.

Si parte con l'eroismo di Marquez che corre con la spalla lussata e va come niente fosse, già però io ricordo che a Laguna Seca Pedrosa correva fratturato e Lorenzo aveva più viti nella spalla che nella carena ma dicevano che non avevano un cazzo visto che poi erano arrivati 5° e 6°. Allora una lussazione, per quanto possa essere dolorosa, vale quanto una clavicola tenuta insieme da una placca metallica? Anche quando ci si ricasca sopra danneggiando la placca stessa? Mah, non ho parole.
Ovviamente è una questione di testa, mica di dolori, mobilità, placche o guida. Anche l'unica critica a Marquez è sbagliata: lo spagnolo ha avuto la strada spianata dalla Honda. Perchè Pedrosa no? Perchè Lorenzo non era ufficiale alla prima stagione in MotoGp? E prima non aveva materiale ufficiale? Purtroppo Pernat prende l'esempio ancora più lampante: il solito Rossi che "non aveva l'Aprilia ufficiale" (ma quando??) e "l'Honda un po' così". Ecco, l'Honda un po' così era quella del team di tecnici capitanati da Burgess, ovvero la squadra ex-Doohan con materiale HRC e stiamo sempre parlando di un pilota che é ufficiale da quando aveva 14 anni. Anzi ha proprio vinto il suo primo campionato (125 Sport Production) grazie all'intervento al limite del lecito della Cagiva.
Pedrosa invece viene attaccato al muro perché non ha vinto nonostante una rimonta che l'ha riportato sui primi. Questi, che stiano in studio o nel paddock, non hanno ancora capito che le gomme non sono infinite e più le sfrutti e meno durano. Dani si è giocato il finale proprio a causa di quella rimonta a metà gara e non il contrario. Lo spiega anche il pilota ma è come parlare ai pesci rossi.

Nel precedente post avevo fatto una battuta sulla presunta diversità fra le 2 Yamaha ufficiali di Lorenzo e Rossi, ma a mediaset devono avermi preso sul serio e han cominciato un dibattito su quale sia la vera M1: quella dello spagnolo che lotta fra le 2 Honda o quella dell'italiano che si gioca la volata coi privati? Una cazzata enorme insomma sulla quale han cianciato, non un minuto, non un giorno, ma un intero fine settimana.
Ovviamente ha prevalso la linea che la vera moto è quella che arriva dietro con la certificazione del solito Pernat. Quindi ne deduco che la vera Yamaha qualche anno fa era quella di Edwards, che la vera Honda era quella di Ukawa e magari che la vera NSR era quella di Itoh e non quella di Doohan. Quindi se io salgo sulla M1 e prendo (voglio essere ottimista) 30" a giro da Lorenzo si può dire senza ombra di dubbio che la Yamaha motogp è un cesso indegno persino del Trofeo Amatori.
Io invece sapevo che i limiti tecnici di un mezzo non si possono superare e che il mestiere di pilota é avvicinarsi il più possibile a quel limite e non quello di andare oltre la fisica. Curioso poi che questo discorso non valga per la Ducati: lì la moto era e rimane di merda, solo Stoner ci sapeva andare perché, evidentemente, é un selvatico che viene dalla foresta. Mah.
Rimane il fatto che qualsiasi ipotesi facciate il risultato non cambia:
- la vera Yamaha è quella di Rossi, ma Lorenzo va più forte
- la vera Yamaha è quella di Jorge, ma Rossi va più piano
- le Yamaha sono ambedue vere, ma uno ci va più forte dell'altro.
Siamo prossimi insomma alla definizione di "seghe mentali" visto che il ragionamento è fine a se stesso e non serve a un cazzo.

Ma queste sono appunto solo pugnette, il bello arriva quando si parla da dati reali che vengono completamente stravolti con un secondo fine che potremmo chiamare primo visto che é da sempre l'unico interesse di quelli di mediaset: le famigerate fasi di gara di Rossi.
Breve riassunto: dall'inizio dell'anno a mediaset dicono che Valentino fa una seconda parte di gara degna dei primi ma si rovina il risultato con pessimi inizi. Non è vero, non lo è mai stato. Rossi nei primi giri è più lento dei primi e va come loro solo quando questi rallentano ma mai questo é stato motivo di rimonta.
A Silverstone poi è vero il contrario: non c'è una seconda parte di gara a livello dei primi. Ci sono 2 giri (precisamente il 16° e 17° su 20) in cui Rossi ha fatto 2.02.7 come nei primi giri. Il miglior tempo personale è al 3° passaggio che non mi risulta essere nel finale di gara.
Anche sezionando il ritardo dai primi questo è costante e, soprattutto, sempre in crescita: son 7" a metà gara, 13" al traguardo. Anche dividendo in "quarti" come gli anglosassoni abbiamo 3-4" ogni 5 giri:
- 4" dopo 5 giri
- 7" dopo 10 giri
- 10" dopo 15 giri
- 13" dopo 20 giri

Se volete possiamo anche contare i pari e i dispari, dividerle in terzini, o in multipli di 4 ma gira e rigira la verità è la stessa che risulterebbe dalla discussione sulla Yamaha vera e falsa se i giornalisti fossero onesti: Rossi va più piano di Lorenzo e le qualifiche ci dicono pure che con la M1 va come le Ducati nonostante la "scia rispettosa" nuova creatura di Guido Meda che consisterebbe nel provare a prendere la scia di Lorenzo e venire comunque distanziato.
I tempi ci dicono che sopra il 2.03 Lorenzo ha girato solo con partenza da fermo, Marquez una volta, Pedrosa 3 (di cui 2 negli ultimi giri quando ha mollato) e Rossi 11.

Ma non temete tifosi italiani, Valentino ha detto che sono vicini.
Pensa se non lo erano...